Madrid italiano a_italiano

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Il segreti di Madrid raccontati dagli italiani che la vivono

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Madrid italiano a_italiano

  1. 1. CONTRA 17/11/08 07:39 Página 2 DA ITALIANO A ITALIANO IL SEGRETI DI MADRID RACCONTATI DAGLI ITALIANI CHE LA VIVONO
  2. 2. CUBIERTA-CONTRA_suelta 17/11/08 07:58 Página 2
  3. 3. 01-PRINCIPIOS 7/11/08 16:18 Página 1 DA ITALIANO A ITALIANO IL SEGRETI DI MADRID RACCONTATI DAGLI ITALIANI CHE LA VIVONO Patrocina:
  4. 4. 01-PRINCIPIOS 7/11/08 16:18 Página 2 Sommario Pag. 1. Introduzione ............................................................................................. 3 2. Prologo ..................................................................................................... 5 3. Guida di Madrid + itinerari ....................................................................... 7 4. Interviste................................................................................................... 22 5. Ristoranti ed hotel consigliati dagli intervistati ......................................... 68 6. Da non perdere (informazioni utili locali, shopping, ristoranti ed hotel) ..... 74 Fotos cedidas por: © E.M. Promoción de Madrid, S.A., 2008, por los propios entrevistados y por alguna de las empresas que aparecen en la guía. Edita y Coordina: Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna Glorieta de Quevedo, 5, esc. dcha., 1.º dcha. 28015 Madrid (España) Depósito Legal: M-52142-2008 Maquetación: Opción K Imprime: Impresión Digital Da Vinci Pintores, 21. Polígono Urtinsa II. 28923 Alcorcón (Madrid) - España
  5. 5. 01-PRINCIPIOS 7/11/08 16:18 Página 3 Madrid: Da italiano a italiano Introduzione «Madrid es Madrid!» questa è la risposta che si riceve se si chiede a uno spagnolo non madrileno perché abbia scelto Madrid come città dove venire a vivere. E, a quanto pare, anche nella comunità italiana inizia a diffondersi l’immagine di una Madrid cosmopolita, divertente e culturalmente molto vivace; una metropoli che unisce l’efficienza nord europea con il calore ed il fascino latini. Una Madrid, quindi, che si pone verso il turista straniero come il perfetto connubio delle varie anime europee, unite dal carattere sempre speciale dei cittadini madrileni. L’idea della guida «Madrid: da italiano a italiano», nasce proprio dall’esigenza di mostrare dove risiede ed in cosa consiste questa varietà e questa ricchezza culturale che contraddistingue Madrid, spingendosi oltre i classici percorsi consigliati dalle omologhe pubblicazioni prettamente turistiche. Questa guida vuol essere, infatti, uno strumento per scoprire una Madrid diversa, vista attraverso gli occhi degli italiani che vivono nella città e che ne hanno scoperto, nel tempo, segreti e tradizioni. Si è cercato così di creare una certa complicità «da italiano a italiano» nel proporre al lettore quegli aspetti che magari possono sfuggire nelle tradizionali pubblicazioni pensate per un pubblico meno specifico. La guida si compone pertanto, di tre parti. La prima, dove vengono raccolti brevi cenni sulla storia e sulla tradizione culinaria e culturale di Madrid. In questa ultima sezione in particolare, si suggeriscono i principali poli d’attrazione a livello culturale della città suddivisa in tre macroaree geografiche. La seconda parte consiste invece in una serie di interviste a cittadini italiani che hanno fatto di Madrid la loro cittá per i motivi più diversi (studio, lavoro, amore, ecc.), avendovi trasferito da tempo il fulcro della loro attività. Abbiamo chiesto loro perché hanno scelto Madrid, cosa può aiutare a comprenderne l’essenza, cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi da questa capitale europea. Ma non solo: abbiamo chiesto agli intervistati di darci alcuni consigli utili sulla vita notturna, la cucina e l’offerta culturale per il turista italiano che decide di passare qualche giorno a Madrid. Tutto in estrema confidenza «da italiano a italiano». Dalle risposte degli intervistati sono emerse indicazioni utili ed originali per i lettori, che abbiamo cercato di evidenziare e raccogliere in una specifica sezione. Nella terza ed ultima parte della guida, infatti, troverete alcune pagine che riassumono gli hotel e i locali consigliati per mangiare, oltre che un elenco di indirizzi utili per lo shopping e la vita notturna. «Madrid: da italiano a italiano» è il frutto della collaborazione tra la Camera di Commercio e Industria Italiana a Madrid ed il Patronato de Turismo de Madrid. Nasce come una guida diversa, fatta di consigli ed opinioni degli italiani che vi risiedono, affinché, grazie ad un formato semplice e diretto, possa risultare (davvero) utile per l’italiano che visita Madrid come turista in prima battuta per poi, chissà, sceglierla come città in cui vivere. Marco Pizzi Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna 3
  6. 6. 01-PRINCIPIOS 7/11/08 16:18 Página 4
  7. 7. 01-PRINCIPIOS 7/11/08 16:18 Página 5 Madrid: Da italiano a italiano Prologo Per la Cittá di Madrid é un privilegio poter avere questa guida, frutto della collaborazione tra la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna e del Patronato del Turismo di Madrid. Il suo contenuto, basato sull’esperienza di italiani che risiedono a Madrid e sulle opinioni delle personalitá intervistate, é, indubbiamente, un modo ameno e interessante di venire a contatto con la nostra cittá. Madrid, centro político, finanziario e culturale della Spagna, é un destino visitato da piú di sette milioni di turisti ogni anno, attratti da una eccellente e ricca offerta culturale, gastronomica, ludica, di shopping, sportiva ed ancora fieristica e congressuale. Una cittá dinamica che, come confermano i turisti che ogni anno la visitano, ha nella gente la sua principale attrattiva. A Madrid nessuno si sente un estraneo, perché qui ognuno trova il suo spazio e il suo momento. E questo lo sanno molto bene i numerosi italiani che hanno fatto di Madrid la loro seconda casa e che hanno confidato in queste pagine i loro percorsi preferiti per la cittá. Intendo quindi dare il mio piú cordiale benvenuto a tutti gli italiani che vengono nella nostra cittá, nella speranza che questa guida sia un buon punto di partenza per conoscerci, senza dimenticare che esistono molte Madrid diverse in ogni angolo e per ogni persona; invito tutti, pertanto, a scoprirle personalmente. ¡Bienvenidos a Madrid! Benvenuti a Madrid! Miguel Ángel Villanueva Delegado del Área de Gobierno de Economía y Empleo Ayuntamiento de Madrid 5
  8. 8. 01-PRINCIPIOS 6 7/11/08 16:18 Página 6 Madrid: Da italiano a italiano Centros de Turismo del Ayuntamiento de Madrid • Centro de Turismo de Madrid Plaza Mayor, 27 (Casa de la Panadería) Metro: Sol / Ópera • Centro de Turismo Colón Plaza de Colón (paso subterráneo entre las calles de Génova y Goya) Metro: Colón / Serrano Horario: de lunes a domingo de 09.30 a 20.30h. Puntos de Información Turística del Ayuntamiento de Madrid • Plaza de Cibeles Bulevar, esquina con el Paseo del Prado Metro: Banco de España • Plaza de Callao Plaza de Callao, esquina con calle Preciados Metro: Callao • Paseo del Arte Glorieta del Emperador Carlos V (Atocha) Metro: Atocha • Aeropuerto Madrid Barajas. Terminal 4 Llegadas, salas 10 y 11 Metro: Aeropuerto T4 • Más información: www.esmadrid.com (+34) 91 588 16 36 (+34) 91 480 20 41 turismo@munimadrid.es Servicio de Atención al Turista Extranjero (SATE) Este servicio tiene por finalidad ofrecer al turista extranjero que visita nuestra ciudad una asistencia personalizada, tras ser víctima de un delito o sufrir cualquier otra experiencia traumática. Dicha asistencia se presta por personal especializado del Patronato de Turismo de Madrid y del Cuerpo Nacional de Policía. • Calle Leganitos,19 (Comisaría de Centro) Metro: Santo Domingo / Plaza de España / Callao infosate: 91 548 85 37 / 91 548 80 08 Denuncias 24 horas: 902 102 112 Horario: Todos los días de 09.00 a 22.00 h. satemadrid@munimadrid.es +info: www.esmadrid.com/satemadrid
  9. 9. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 7 Madrid: Da italiano a italiano Guida di Madrid + itinerari ALCUNE CIFRE Popolazione: 3,29 milioni • Densità: 5.095,15 ab./km2 • Ora: (GMT + un’ora) • Altitudine: 667 m s.l.m. • Superficie: 607 km2 • CAP: 28001-28080 • Prefisso telefonico: (+34) 91 • Patrono: San Isidro Labrador • Patrona: Virgen de la Almudena • Sito web: www.esmadrid.es Capitale politica e finanziaria della Spagna moderna, Madrid si presenta come una cittá poliedrica e di straordinario dinamismo. I quartieri di Malasaña, Chueca, Lavapiés o Huertas mostrano la faccia di una cittá che non dorme mai, dove vivaci locali, eccellenti ristoranti e straordinari eventi d’intrattenimento fanno compagnia ai madrileñi fino a tarda notte. C’è poi la Madrid della cultura, con gli eccezionali spazi espositivi del Museo del Prado, del Mu- seo Thyssen-Bornemisza e del Centro de Arte Reina Sofía. Invece, il patrimonio architettonico della cittá, con i suoi capolavori dall’arte contemporanea a quella dei maestri di ogni tempo, accompagna il turista nelle sue lunghe passeggiate. Allora, lasciatevi coinvolgere da questa elegante ed accogliente città ed andate alla scoperta delle caratteristiche peculiari di ciascun barrio. IL SIMBOLO DI MADRID: EL OSO Y EL MADROÑO Nell’incantevole semicerchio della Puerta del Sol, subito a nord della statua di Carlo III, si trova una scultura raffigurante il simbolo della città: un’orsa che strofina il naso contro un madroño, ovvero un corbezzolo. Il motivo della presenza, nello stemma di Madrid, di tale animale sembra risalire al fatto che le campagne attorno a Madrid fossero popolate da orsi, tantochè la zona era chiamata Ursuria. Già Alfonso VII, durante la spedizione contro il regno di Murcia (1212), scelse, come emblema negli stendardi, un orso. Inoltre, tramite il riferimento astrale all’Orsa Minore, possiamo contare sette stelle ad ornamento dello stemma e della bandiera rossa della comunità di Madrid. Invece, solo in epoca successiva, al simbolo di Madrid fu aggiunto un albero, il Madroño, che cresceva abbondante nelle terre circondanti la cittá. Il motivo non è da far risalire alla famosa gola degli orsi, bensì ad una normativa introdotta, nel 1222, dal Re che, a causa dei dissapori tra Clero e il Consiglio della città per la spartizione delle terre circostanti, fu costretto ad intervenire dando al Clero la gestione dei foraggi e alla città quella del legname e della selvaggina. La corona soprastante e la cornice dello scudo risalgono al XVI secolo, anno in cui Carlo I, guarito da una violenta febbre grazie alle foglie del madroño, consentì a Madrid di fregiarsi del simbolo della corona imperiale. Se si vuole ampliare la propria cultura ed allo stesso tempo assaporare la cucina spagnola, El Madroño Restaurante Taberna, in Calle Puerta Cerrada n. 7 (fermata del metro La Latina), serve i piatti della tradizione su tovagliette di carta, dove potrete trovare la «Historia de los escudos de Madrid». Non dimenticatevi di finire il pasto assaporando il licor de madroño, squisitamente offerto in bicchierini di cialda e cioccolato. L’orso ed il corbezzolo (Puerta del Sol). 7
  10. 10. 02-GUIDA Madrid 8 7/11/08 16:25 Página 8 Madrid: Da italiano a italiano STORIA Le origini: la Madrid musulmana e poi cristiana Madrid non possiede la storia millenaria di altre città europee in quanto si tratta di una capitale che non si è imposta ma che è stata imposta. La città cominciò a svilupparsi al tempo della conquista araba. Nel 756 fu istituito l’emirato di Córdoba che costituì la città principale della penisola fino all’inizio del IX secolo. Solo quando i cristiani iniziarono la Reconquista, i musulmani innalzarono un insieme di fortificazioni nella Spagna centrale. Si fa risalire l’anno di nascita di Madrid al 854 quando l’emiro di Cordova fece costruire un alcazár, palazzofortezza, cinto da mura e lo chiamò Magerit. Ancora oggi, sotto la moderna Catedral de Nuestra Señora de la Almudena, è possibile camminare lungo l’ultimo frammento rimasto della Muralla Arabe, mentre il forte era dove ora sorge il Palacio Real. Nel 1008, l’emirato di Córdoba si frammentò in numerosi regni e Magerit finì sotto l’influenza di Toledo. Non essendo considerata fra gli obiettivi chiave per ottenere la supremazia sul paese, Magerit passò in mani cristiane senza scontri epici e, successivamente, fu ceduta al re Alfonso IV di Castiglia, come ricompensa per il supporto nella conquista di Castiglia. Solo nel 1202, grazie alla concessione di uno statuto di autogoverno (c.d. fuero), la città acquisì un carattere municipale, pur rimanendo ancora all’ombra delle più importanti città vicine, come Segovia e Toledo. In seguito, nel 1348, la Peste Nera decimò la popolazione, vanificando ogni aspirazione della città ad affermarsi, mentre il nuovo sistema di organizzazione del regno lasciava Madrid nelle mani di un’oligarchia inserita in un sistema di governo feudale. Nel 1309, le assemblee legislative convocate dal sovrano (c.d. Cortes) si riunirono per la prima volta a Madrid, divenuta una località di villeggiatura assai gradita dai monarchi castigliani che la apprezzavano soprattutto come punto di partenza per le battute di caccia agli orsi nella zona di El Pardo. Tuttavia, Madrid restava una città povera, lontana dagli sfarzi delle altre città spagnole e non paragonabile alla maestosità delle maggiori capitali europee. La fine del Medioevo segna un periodo cruciale della storia di Madrid e di tutta la Spagna. Nel 1474, il matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona unì i due regni e donò alla città e alla regione una nuova stabilità politica. Inoltre, nel 1492, la scoperta dell’America di Cristoforo Colombo e la caduta dell’ultima roccaforte musulmana presente sul territorio spagnolo, permisero di ampliare le ricchezze economiche della città. Questo fu anche il periodo storico in cui Carlo I, nipote d’Isabella e Ferdinando d’Aragona, fu incoronato oltre che re di Spagna anche Imperatore del Sacro Romano Impero. I domini spagnoli si estendevano dall’Austria ai Paesi Bassi e dalla Spagna alle colonie americane, provocando la continua assenza del sovrano e la conseguente rivolta della nobiltà, c.d. rivolta dei Comuneros. Nel marzo del 1520 insorse Toledo, seguita successivamente da Madrid. Dopo un anno Carlo riuscì a placare gli animi rivoltosi ed insediò la propria corte in Spagna. Dal rinascimento alla guerra civile Nonostante Madrid fosse ancora di piccole dimensioni, non superando a nord la puerta di Fuencarral, l’influsso del Rinascimento la porta a volersi evolvere ed a non sopportare più le sue limitate dimensioni. Gli Asburgo comprendono le aspirazioni della città e, nel 1561, Filippo II, figlio e successore di Carlo, trasferisce la corte da Toledo a Madrid. Fu grazie a lui che si costruì l’Escorial e al figlio, Filippo III, si deve la Plaza Mayor. A Filippo IV, invece, si deve la costruzione del Palazzo e del Buen Retiro. Il loro impegno in queste grandi opere li portò a trascurare il resto della città sia a livello architettonico che organizzativo, e si creò una grande differenza tra il lusso sfrenato delle costruzioni dei reali e quelle del popolo e della chiesa. Nell’arco di un secolo Madrid divenne perciò la città più sporca e mal considerata dell’Europa. Pagina sinistra: Catedral de la Almudena. Pagina destra: Palacio Real.
  11. 11. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 9 Madrid: Da italiano a italiano Alla morte di Carlo II, nel 1700, la Spagna si ritrovò priva di re, innescando una guerra di successione lungo il corso di dodici anni. Mentre l’impero si sfaldava, nel 1701 Filippo V fu il primo re borbonico in Spagna e si attuò per risollevare le sorti del proprio regno. Tuttavia, è a Carlo III che si deve la vera rinascita della città, passando alla storia come l’amministratore migliore che Madrid abbia mai avuto. La città fu ripulita, il Palacio Real fu terminato, il Real Jardín Botánico fu inaugurato e furono commissionate ulteriori opere pubbliche. Inoltre, Carlo III fu mecenate di artisti, quali Goya e Tiepolo, ordinò l’espulsione dei gesuiti dalla nazione e avviò la ristrutturazione della viabilità del paese. Alla morte di Carlo, la Spagna aveva migliorato le proprie condizioni ma rimaneva ancora un paese povero, in un panorama europeo precipitato in uno stato di panico a causa dello scoppio della Rivoluzione Francese. Carlo IV, successore di Carlo III, si rivelò inadeguato a fronteggiare tale situazione e le sue maldestre manovre politico-militari sortirono gravi danni alla Spagna. Nel 1805, con la battaglia di Trafalgar, la flotta spagnola fu sconfitta da Nelson, dando inizio alla dominazione napoleonica. Infatti, Napoleone, riuscito a convincere Godoy, ministro di Carlo IV, a lasciare entrare la truppe francesi sul suolo spagnolo con la promessa di una spartizione del Portogallo, assunse il controllo di Madrid e, nel 1808, incoronò suo fratello, Giuseppe Bonaparte, sovrano di Spagna. La popolazione reagì con ostilità al governo straniero e, nel mattino del 2 di maggio, numerosi madrileñi attaccarono le truppe francesi che, alla fine della giornata, avevano già domato la ribellione. Tuttavia, la dominazione napoleonica ebbe dei risvolti positivi e condusse ad una nuova pianificazione urbanistica della città. Furono costruite nuove piazze, ampliate le strade, abbattuti vecchi edifici e chiese e presi provvedimenti per migliorare le condizioni igieniche cittadine. Per queste migliorie nel 1812 trenta mila madrileñi morirono di fame, un caro prezzo per la ristrutturazione di una città. Nel 1814, Ferdinando IV ascese al trono e, quando morì nel 1833, lasciò una figlia di tre anni, Isabella II, come erede ed un’economia allo sfascio. Il regno, non senza rivendicazioni al trono da parte di Don Carlo, fratello di Ferdinando, passò sotto la reggenza di Maria 9
  12. 12. 02-GUIDA Madrid 10 7/11/08 16:25 Página 10 Madrid: Da italiano a italiano Cristina, madre dell’infante regina. Nonostante i progressi compiuti, Madrid rimaneva una città arretrata. Per venticinque anni dopo all’ascesa al trono di Isabella, nella città si susseguirono colpi di stato e rivolte a causa di un malcontento generale. Nonostante ciò, i governatori della città diedero inizio alla costruzione di importanti infrastrutture moderne, quali una linea ferroviaria, un canale per l’approvvigionamento idrico della città, un sistema di smaltimento rifiuti, una rete fognaria e l’illuminazione stradale a gas. Erano i primi segni della trasformazione di Madrid in una capitale d’Europa degna di tale nome. Nel 1873 fu proclamata la repubblica ma, quasi subito, un colpo di stato militare restaurò la monarchia borbonica, ponendo Alfonso XII, figlio di Isabella, quale sovrano di Spagna. Da qui seguì un periodo di stabilità e di crescita della città. Fino agli anni ’20 la città visse un periodo di calma politica ed allo stesso tempo di frenetica attività artistica e culturale. Dopo la fine della prima guerra mondiale e la disastrosa campagna condotta in Marocco, la situazione politica del paese precipitò nuovamente nel caos. Un colpo di stato instaurò un regime nominalmente costituzionale, ma de facto dispotico, che si protrasse per sei anni e a cui pose fine, nel 1930, Alfonso XIII. La città riprese il suo vigore, e fu lo stesso sovrano che firmò la sua rinascita facendo costruire alberghi, grattacieli, aprendo i cantieri della Gran Via, della Metropolitana e creando la città universitaria. Nell’aprile del 1931 le elezioni municipali di Madrid decretarono la vittoria di una coalizione di repubblicani e socialisti. Successivamente venne proclamata la repubblica ed Alfonso XIII fu costretto alla fuga. Le divisioni all’interno del governo permisero all’opposizione di salire al potere, ma le elezioni del 1936 mutarono nuovamente la situazione favorendo la formazione di sinistra (Frente Popular) su quella di destra (Frente Nacional). Le ostilità si riaprirono nuovamente nel 1936 quando, ad imitazione delle insurrezioni delle guarnigioni del Nord Africa, numerosi distaccamenti si ribellarono, dando il via a tre anni di guerra civile senza quartiere. Ben presto, Madrid divenne l’obiettivo delle forze dirette dal generale Francisco Franco, che all’inizio di novembre del 1936 penetrarono nella Casa del Campo. Il governo riparò a Valencia, ma un gruppo di resistenza rimase nella zona nord-occidentale della città. Dopo due anni d’assedio, il 28 marzo 1939, Madrid esausta si arrese. Gli anni di Franco ed il ritorno alla democrazia Franco ed il suo Partito Falangista attuarono una politica di dura repressione nei confronti degli oppositori politici e di isolazionismo economico. Già agli inizi degli anni ’50, prese il via un’aperta opposizione nei riguardi del regime Falangista, dapprima nelle università e nelle organizzazioni sindacali. La colpa di tale situazione fu attribuita ai complotti di massoni, ebrei, baschi, catalani e comunisti e proprio l’odio di Franco verso i comunisti fruttò alla Spagna la benevolenza degli Stati Uniti che, in cambio dell’uso delle basi navali e aeree spagnole durante la Guerra Fredda, elargirono generosi aiuti economici. Gli anni ’60 regalarono alla Spagna un forte sviluppo industriale, grazie anche al ritorno di afflusso di investimenti stranieri. Il miracolo economico di questi anni portò ad un miglioramento delle condizioni di vita ed allo sviluppo della stessa città di Madrid. Tuttavia, l’opposizione al regime non si attenuò ma si fece anzi più serrata. Il Partito Falangista vide la sua fine alla morte del suo leader, avvenuta il 20 novembre 1975 in seguito ad una grave malattia. Nonostante i partiti dell’opposizione iniziassero ad uscire dalla clandestinità e dall’esilio, i vertici del franchismo mantennero il controllo con molta difficoltà. Solo l’intervento di Juan Carlos I di Borbone, che affidò il governo ad Adolfo Suárez e che spinse a far approvare dal Parlamento una serie di riforme, placò temporaneamente gli animi. Le elezioni del 1977 videro la vittoria della coalizione di centro-destra che, in collaborazione con i partiti dell’opposizione, iniziò a redigere una nuova carta costituzionale che fece della Spagna una monarchia parlamentare, senza religione di stato e caratterizzata da un’amplia autonomia regionale. La situazione sembrò precipitare nel 1981, quando un ufficiale di basso rango della Guardia Civil, Antonio Tejero Molina, tenne in ostaggio il parlamento per ventiquattro ore. Attraverso la televisione, re Juan Carlos si pronunciò con decisione a favore della legalità e della Costituzione, denunciando Tejero e richiamando l’esercito, che rimase fedele alla monarchia. Fu così che il colpo di stato non ebbe esito positivo. Gli anni successivi furono quelli della ricostruzione politica ed economica di un paese che nel 1986 riuscì ad en-
  13. 13. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 11 Madrid: Da italiano a italiano 11 LA MOVIDA La Movida madrileña fu un movimento sociale ed artistico che partì da Madrid alla fine della dittatura di Franco e che durò per tutti gli anni ottanta. La Movida faceva riferimento alle ideologie libertarie di sinistra ed ebbe il suo centro di diffusione ideologica nella rivista «La Luna». Dall’ingessata società franchista si stava faticosamente passando ad una società aperta alla modernità. Esponenti di tale movimento furono, tra gli altri Joaquín Sabina (musicista), Alberto García Alix (pittore), Petro Almodóvar (regista cinematografico). trare a far parte della Comunità Economica Europea (CEE), con la capacità di competere con le altre moderne nazioni europee tanto da essere proclamata, nel 1992, Capitale della Cultura. rie e fantasiose rispetto a quella dell’entroterra, fondata principalmente sulla carne e sui legumi. Tuttavia, l’utilizzo di prodotti freschissimi ed un’elaborazione minima sono le caratteristiche comuni di tutti i piatti spagnoli. La Madrid di oggigiorno ha il volto di una capitale di Europa, dinamica e dalla forte attitudine all’ottimismo. L’attentato terroristico del 11 marzo 2004 ha messo a dura prova la permanenza di quell’atmosfera di tolleranza ed apertura che caratterizza la città. Madrid ha dimostrato di saper reagire alle tragedie con la forza dell’ottimismo. A livello economico è la prima città della nazione per popolazione e attività bancaria, e anche a livello culturale è la prima città con la miglior formazione universitaria. Nella stagione fredda si consumano maggiormente piatti a base di legumi, ceci, fagioli e lenticchie e, per riscaldarsi dall’inverno, i sostanziosi stufati a base di carne sono all’ordine del giorno. Il cocido alla madrileña [tagliolini in brodo con carote, ceci, pollo] e la morcilla [manzo, lardo, ed altri salumi] sono gli stufati preferiti. Invece, tra le minestre la più classica è la sopa de ajo [zuppa d’aglio] e il gazpacho [zuppa di vegetali crudi servita fredda]. SAPORI DELLA CUCINA SPAGNOLA Il cibo è un fattore importante per la cultura spagnola ed i pasti sono, inoltre, considerati importanti momenti da condividere con amici e famigliari: non a caso gli spagnoli sono il popolo europeo che spende di più per mangiare. Tuttavia, non si può parlare di una vera e propria cucina nazionale, ma di cucine regionali, in quanto la cucina spagnola è fortemente radicata nelle sue tradizioni. Ciascun villaggio ha le proprie specialità, ma a Madrid le potrete trovare tutte. Infatti, i sapori tipici della tradizione spagnola sono notevolmente apprezzati dai madrileñi che, sebbene la città sia ben fornita di ristoranti a cucina internazionale, amano il cibo della loro terra e per questo la città offre un notevole numero di ristoranti che servono le ricette culinarie spagnole. La gastronomia delle regioni che si affacciano sul mare, nella Catalogna, Valenecia, Andalusia ed Isole Canarie, comprende preparazioni a base di pesce e di carne maggiormente va- Cocido madrileño. In particolare, i madrileñi nutrono una vera passione per il cocido, un bollito misto preparato con tipi diversi di carne a seconda delle regioni e con differenti verdure e legumi. Altre specialità madrilene sono il cordero asado [agnello arrosto], le patatas con huevos fritos [patate al forno con uovo], la tortilla de patatas [spessa frittata di patate] e svariati piatti a base di bacalao. Se poi si vuole aggiungere un contorno alla portata principale il più importante è il pisto manchego (pomodori, cipolle, melanzane e zucchine tagliati a pezzi e cucinate in padella con olio per circa 30 minuti).
  14. 14. 02-GUIDA Madrid 12 7/11/08 16:25 Página 12 Madrid: Da italiano a italiano LE ABITUDINI DEI MADRILEÑI Gli orari dei pasti spagnoli potrebbero inizialmente disorientarvi. Infatti la comida (pranzo) è consumata tra le 14 e le 16, mentre la cena ha luogo solitamente dopo le 21:30. Per quanto riguarda il desayuno [prima colazione], esso è solitamante molto veloce e si consuma al bar prima di andare a lavoro. Un caffè con leche e bollo [croissant] o un churros y chocolate, un bastoncino di pasta fritta immersa in una densa cioccolata, potranno soddisfare i palati più golosi. Chi invece preferisce iniziare la giornata con una colazione salata, un sandwich mixto, ossia un panino caldo con prosciutto e formaggio, o una tostada, ossia del pane tostato con pomodoro, olio di oliva e sale, vi daranno le energie necessarie per tutta l’intera mattina. Il pranzo rimane il pasto principale degli spagnoli, che li porta a trascorrere nel fine settimana anche un intero pomeriggio seduti a tavola. Durante i giorni lavorativi, avendo pochi madrileñi la possibilità di tornare a casa per pranzo, i ristoranti propongono il menú del día, un pasto a prezzo fisso di tre portate che si aggira intorno a €10. Se un pasto completo vi sembra troppo abbondante, è possibile consumare un plato combinato, un piatto unico di carne con tre contorni. Dopo un pranzo abbondante, la sera si va per tapas, sostanziosa quantità di spuntini serviti in accompagnamento di un drink. Il piatto più famoso della cucina spagnola, la paella, il cui nome deriva dalla padella che si usa per cucinare questa pietanza, è il prototipo del piatto unico, preparata con riso, carne (pollo, salsiccia e coniglio), pesce (gamberoni e scampi), frutti di mare (mitili e vongole), verdure (pomodori, peperoni, piselli, olive) e altri ingredienti. Se invece avete bisogno di placare la fame con qualche spuntino i bocadillos [tramezzini, di solito senza burro] e tapas sono servite a qualunque ora del giorno. In particolare le tapas sono una vera istituzione tra i madrileñi. Si tratta di una sorta di aperitivo, proposto talvolta gratuitamente quando un cliente ordina da bere. I madrileñi sono soliti ir de tapas (o tapear), vale a dire effettuare un pasto «completo» spostandosi tra vari bar de tapas, ordinando da bere e alimentandosi solamente appunto con le tapas, che spesso si condividono tra i commensali. Si pensa che esse abbiano le loro origini nell’Andalusia ottocentesca per accompagnare lo sherry. Il nome nascerebbe dall’abitudine di coprire il bicchiere con una tapa [tappo o piattino] per tenere lontane le mosche. Dal piattino si è poi passati a piatti di formaggio, olive e salumi. Oggi le tapas variano dai piatti semplici di allora a piatti più elaborati. Infine, l’aspetto vinicolo in Spagna è imponente e di qualità. I più famosi sono i vini di Rioja, di Navarra, quelli di Valdepeñas ed i vini molto alcolici di Jerez, senza dimenticare i pregiati spumanti della Catalogna. Derivato del vino è invece la sangria, bevanda composta da vino rosso e frutta, talvolta con l’aggiunta di brandy. Le origini di tale bevanda risalgono a quando il vino, non essendo di grande qualità, veniva addolcito con della frutta. Al termine, un chupito [bicchierino di liquore] vi aiuterà a digerire il sostanzioso pasto. Tra i più noti sono il licor de manzana verde [liquore di mela verde] e il licor de melocotón [pesca] o pacharán [prugnole]. Pagina sinistra: Las tapas, sono tipiche di Madrid. Pagina destra: Plaza Mayor.
  15. 15. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 13 ARTE E CULTURA I mille volti di Madrid attraverso i suoi quartieri Il passionale flamenco, l’affermata cinematografia, i capolavori della letteratura e le meraviglie architettoniche fanno di Madrid una città dalla scena artistica vibrante ed attiva. Ciò che il visitatore non deve dimenticare è la particolarità per cui Madrid è divisa in distritos [distretti] a loro volta ripartiti in barrios [quartieri], ognuno dei quali possiede una forte connotazione d’identità locale. L’esclusiva Salamanca, Chueca frequentata dagli omosessuali, l’alternativa Malasaña, la bizzarra La Latina, il dinamico Lavapiés: tutti diversi aspetti di una poliedrica Madrid. IL CUORE DI MADRID Da Los Austrias, Sol e Centro alle particolari atmosfere di La Latina e Lavapiés È il centro geografico e turistico della città: immensi palazzi, lussuose dimore private, antiche chiese e maestosi conventi si uniscono alla frenesia della Madrid moderna. La zona circostante a Plaza Mayor, nota come los Austrias, conserva i segni del passato medievale. Il gomitolo di strade che si snoda tra Puerta del Sol e la Gran Vìa fino al Palacio Real, sono il cuore pulsante della città e Plaza Mayor si pone al centro di quest’area con tutta la sua grandiosità. Invece, ripide strade, costeggiate da bar, ristoranti e negozi alternativi, mostrano un quartiere legato alla tradizione e che richiama nella sua struttura il periodo medievale. Lavapiés è un barrio con un’atmosfera particolare e dalla forte connotazione multietnica, avendo accolto un’eterogenea comunità di immigranti. Confinante a questo quartiere vi è la Latina, invasa nei fine settimana da turisti curiosi di visitare uno dei più celebri mercati delle pulci, El Rastro. La Latina, barrio moresco della Madrid cristiana medievale, si caratterizza per il suo fascino ed eleganza d’altri tempi. Basílica de San Francisco el Grande Plaza de San Francisco; Ingresso €3; La Latina (Metro). Nell’angolo sud-orientale di La Latina, domina la piazza di San Francisco, un’imponente basilica barocca. Nella sua forma attuale, la basilica è opera di Francesco Sabatini, realizzatore anche di Puerta de Alcalà e del completamento di Palacio Real. Sulla circolare navata centrale si aprono diverse cappelle, mentre una serie di corridoi dietro l’altare è abbellita da opere d’arte. Infine, si possono ammirare gli stalli in legno di noce scolpito in stile rinascimentale che decorano la sacrestia. Convento de las Descalzas Reales www.patrimonionacional.es; Plaza de las Descalzas 3; Interi/studenti e cittadini anziani dell’Unione Europea €5/2,50; Ingresso gratuito mercoledì per i cittadini dell’Unione Europea; Callao (Metro) Le monache che seguono la regola delle Descalzas Reales, congrega fondata da alcune donne di alto rango dedicatesi alla clausura, abitano questa sontuosa roccaforte della fede. Il monastero, fondato nel 1559 da Giovanna d’Austria, figlia di Carlo V, infante di Spagna e arciduchessa d’Austria, sorella di Filippo II di Spagna e madre del futuro re di Portogallo, Sebastiano I, è ubicato nell’omonima piazza di Madrid, a poca distanza dalla centralissima Puerta del Sol L’edificio ospita importanti opere d’arte, gran parte delle quali visitabili dal pubblico e lo stesso monastero occupa un antico palazzo che appar-
  16. 16. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 14 Gran Vía Gran Vía o Callao (Metro) tenne al tesoriere imperiale Alonso Gutiérrez, uno degli edifici più antichi della città che, secondo alcuni studiosi, risalirebbe all’epoca di re Alfonso VI di Castiglia (XI secolo). Da Plaza de España a Calle Alcalá si snoda questo maestoso viale dalla recente costruzione, che risale al 1911 e per la cui realizzazione ha richiesto la distruzione di interi quartieri. Questa immensa direttrice raccoglie tutti gli elementi del centro di Madrid e, lungo il suo cammino, si possono ammirare interessanti edifici. Il curioso Carrión, tra la Gran Vía e Calle de Jacometrezo; il maestoso Edificio della Telefónica; la statua della Vittoria Alata sulla sommità della cupola dell’Edificio Metrópolis e l’elegante Edificio Grassy. Palacio Real El Rastro Ribera de los Curtidores; Domenica e festivi 8-15; La Latina (Metro) La parola «rastro», che significa «macchia», deve la sua origine alla striscia di sangue lasciata dalla carne originariamente venduta in questo mercato. Oggigiorno, il mercato domenicale offre una serie di numerose bancarellea, in cui vale la pena aggirarsi, magari in cerca di un buon affare. Altri mercatini delle pulci in Madrid Mercato artistico (Plaza Conde de Barajas; 10-14 domenica; Metro Sol): arte locale. Bancarella di libri di Cuesta de Moyano (Calle Claudio Moyano; 9-tramonto da lunedì al sabato, 9-14 domenica; Metro Atocha): libri nuovi e di seconda mano. Mercadillo Marqués de Viana (El Rastrillo; Calle del Marqués de Viana; 9-14 domenica, Metro Teután): versione più tranquilla del El Rastro. Mercado de Monedas y Sellos (Plaza Mayor; 9-14 domenica; Metro Sol): monete e francobolli da collezione. www.patrimonionacional.es; Calle Bailén; interi/studenti e anziani cittadini dell’Unione Europea € 9/3,50; interi senza guida €8; ingresso gratuito tutti i mercoledì per i cittadini dell’Unione Europea; Ópera (Metro) Il Palacio Real de Madrid era la residenza ufficiale dei re spagnoli e fu costruito nello stesso luogo dove si trovava l’Alcázar, la fortezza di epoca mussulmana distrutta nel secolo XVIII. La ricostruzione risale al 1735, quando il re di Spagna Filippo V affidò il progetto a Filippo Juvara che, morto l’anno successivo, venne portato a termine, con numerose modifiche, dal suo assistente Giovanni Battista Sacchetti. Ancora oggi, il Palazzo Reale di Madrid è la residenza ufficiale del re di Spagna, nel quale si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Il re però vive in un palazzo più modesto, il Palazzo della Zarzuela mentre il Palazzo Reale è amministrato dal Patrimonio Nazionale di Spagna. Si tratta di un edificio dallo stile tipicamente barocco-italiano con circa 2.800 stanze, di cui solo una cinquantina visitabili dal pubblico. Plaza de Puerta del Sol Sol (Metro) Si tratta del centro geografico ufficiale della Spagna, nonché del crocevia di decine di migliaia di persone e luogo di commercio, vita culturale e notturna della moderna Madrid. Sin dalla nascita della capitale spagnola, fu il salotto di città e la culla di ogni attività commerciale, culturale, amministrativa di Madrid, di cui oggi rappresenta un simbolo noto agli occhi del mondo anche per aspetti più profani come la grande insegna luminosa di Tío Pepe che domina l’intera piazza o per la celebrazione nazionale della notte di San Silvestro. L’edificio principale della piazza, la Casa de Correos, ospita il governo regionale della Comunidad di
  17. 17. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 15 Madrid: Da italiano a italiano fronte al maestoso Palacio Real; mentre il monumento equestre di Filippo IV è collocato in posizione centrale ed è circondato da deliziosi giardini. Sul lato opposto rispetto al palazzo si trova il Teatro Real, in stile neoclassico e con un cartellone tra i migliori in Europa. Plaza Mayor Sol (Metro) Madrid e fu edificato come ufficio postale centrale della città. L’orologio fu aggiunto nel 1856 ed è considerato l’orologio nazionale per eccellenza, punto d’incontro anche della tradizionale cerimonia d’inaugurazione dell’anno nuovo. Infatti, poco prima dell’arrivo del nuovo anno, un enorme carillon scende nell’orologio, successivamente vengono scanditi prima i cuartos (2 rintocchi ripetuti 4 volte), poi le campanadas, cioè un rintocco ogni 3 secondi ad ognuno dei quali va mangiato un chicco d’uva. La piazza è decorata da potenti fontane dallo spettacolare getto e da ordinate siepi. Infine, la statua equestre di Carlo III e quella del simbolo di Madrid (un orso che strofina il naso contro un madroño), arricchiscono la già maestosa piazza. Plaza de la Villa Visita guidata gratuita dell’Ayuntamiento 17 h. lunedì; Ópera (Metro) Tale piazza deve il suo fascino all’insieme di edifici medievali che ne delimitano il perimetro e agli esempi magnificamente conservati dell’architettura barocca madrilena del Seicento. Su di essa prospettano il palazzo che è sede degli organi comunali (antica sede dell’Ayuntamiento), la Casa de Cisneros, ricostruita da un edificio Cinquecentesco e la Torre de Los Lujanes in stile mudéjar. Plaza de Oriente Ópera (Metro) Questo elegante semicerchio, adornato da eleganti e lussuosi caffè e condomini, è situato di Pagina sinistra, sopra: El Rastro. Sotto: Palacio Real. Pagina destra, sopra: Plaza de la Villa. Sotto: Teatro Real. Palazzi color ocra, balconi in ferro battuto ed i raffinati affreschi della secentesca Real Casa de la Panadería decorano questa straordinaria piazza, meta irrinunciabile per i visitatori di Madrid. Plaza Mayor, testimone in passato di processi dell’Inquisizione e di canonizzazione di Santi, accoglie oggigiorno madrileñi e turisti ai tavolini dei tanti caffè presenti sotto i suoi portici e spesso regala gratuite e festose esibizioni di artisti di strada. Al centro della piazza campeggia la statua equestre di Filippo III, uomo che ne ordinò la costruzione. Teatro Real www.teatro-real.com; Plaza de Oriente; ingresso con visita guidata interi/studenti fino ai 26 anni e anziani €4/2; Ópera (Metro) Questo teatro, il più importante della città, nacque nel 1818 per avere delle stanze per la sede dell’opera reale. La costruzione finì nel 1850 e fu aperta il 19 Novembre dello stesso anno. La costruzione originale seguì i piani disegnati da Antonio López Aguado, ma la sua attuale struttura neoclassica, data la sua distruzione durante la guerra civile, risale al 1997. I suoi 1750 posti lo rendono uno dei teatri più grandi d’Europa così come uno dei più belli. 15
  18. 18. 02-GUIDA Madrid 16 7/11/08 16:25 Página 16 Madrid: Da italiano a italiano UNA MADRID VERDE E CULLA DELL’ARTE Dall’atmosfera sofisticata di Huertas ai siti d’arte di Atocha e Paseo del Prado, fino al polmone verde del Retiro Nei café della magnifica Plaza de Santa Ana potrete godere il meglio della sofisticata cultura europea e alla sera intrattenervi nei numerosi bar con musica dal vivo e spettacoli di flamenco. Lungo la collina si snodano una serie di vicoli stretti con ristoranti, negozi eccentrici e le residenze degli scrittori madrileñi del passato tanto che il quartiere è chiamato il Barrio de las Letras. Allontanadovi nuovamente dal centro, vi troverete di fronte il Centro de arte Reina Sofía, una delle piú prestigiose gallerie di arte moderna, giusto di fronte alla stazione di Atocha. Proseguendo a nord lungo il Paseo del Prado, vi potrete intrattenere in lunghe passeggiate nel polmone verde di Madrid, giusto vicino al frenetico quartiere di Huertas. L’incantevole Parque del Retiro e la presenza delle maggiori gallerie di arte del mondo vi permetteranno di trascorrere momenti all’insegna della tranquillità e della cultura. Antigua estación de Atocha Plaza del Emperador Carlos V; Atocha Renfe (Metro) Da stazione, questa grandiosa struttura in ferro e vetro è stata trasformata in un sorprendente giardino tropicale con oltre cinquecento specie di piante. Il complesso è un punto piacevole e l’enorme volta ricorda le imponenti stazioni ferroviarie europee di un tempo. Centro de Arte Reina Sofía www.reinasofia.es; Calle de Santa Isabel 52; Interi/studenti/minori di 12 anni e anziani oltre i 65 anni €6/4/gratuito; gratuito per tutti il sabato 14:30-21 e domenica; Atocha (Metro) Questo ex ospedale settecentesco ospita oggi la migliore collezione di arte moderna spagnola di Madrid. Tra il 1980 ed il 1988 gli architetti José Luis Iñíguez de Onsoño ed Antonio Velásquez de Castro hanno curato il restauro ed il ripensamento degli spazi della struttura, conferendogli l’attuale aspetto. Un ampliamento della superficie espositiva di 8.000 m2, costato 92 milioni di euro e progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, è stato inaugurato nel settembre del 2005. La grande attrazione del museo è il dipinto di Pablo Picasso Guernica. Oltremodo, il Reina Sofía possiede opere di Salvador Dalí, Juan Gris, Joan Miró, Julio González, Eduardo Chillida, Pablo Palazuelo, Antoni Tàpies, Pablo Gargallo, Lucio Muñoz, Luis Gordillo, Jorge Oteiza, José Luis Gutiérrez Solana e altri artisti significativi. Presenta inoltre una libreria specializzata in arte, con una collezione di oltre 100.000 libri, 1.000 video e 3.500 registrazioni. Museo del Prado www.museodelprado.mcu.es; Paseo del Prado; interi/studenti/minori di 18 anni e anziani oltre i 65 anni €6/4/gratuito; entrata gratuita per tutti da martedì al sabato 18:20 e la domenica dalle 17:00 alle 20:00; Banco de España (Metro) Il Museo del Prado è annoverata tra le più importanti gallerie d’arte del mondo e, tramite la sua visita, è possibile gustare l’evoluzione dello spirito artistico spagnolo attraverso i secoli. In esso vi
  19. 19. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 17 sono esposte opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi, fra cui: Sandro Botticelli, Caravaggio, El Greco, Artemisia Gentileschi, Francisco Goya, Andrea Mantegna, Rembrandt, Pieter Paul Rubens e Diego Velázquez. Museo Thyssen-Bornemisza www.museothyssen.org; Paseo del Prado 8; interi/studenti e anziani €6/4; mostre temporanee interi/studenti e anziani/minori di 12 anni €5/3/gratuito Il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid è un’importante pinacoteca e centro culturale della capitale spagnola. Si trova lungo il Paseo del Prado, a pochi passi dal Museo del Prado. Il per- Parque del Buen Retiro Ingresso libero; Retiro, Príncipe de Vergara o Atocha (Metro) Se volete deliziarvi in una passeggiata od un pic-nic tra monumenti di marmo, prati all’inglese, edifici eleganti e vegetazione rigogliosa, quello che cercate è il Parque del Buen Retiro, il polmone di Madrid. All’interno di questi 118 ettari di verde i luoghi di interesse sono molti: la Rosaleda, il lago artificiale, le diverse fontane ed il magnifico Palazzo di Cristallo. Un parco tutto da scoprire, trascorrendo una rilassante giornata tra i viali alberati di quello che una volta era un luogo riservato alla famiglia reale ed ai membri della corte. corso artistico della collezione spazia dalle prime opere italiane a quelle dell’avanguardia del XX secolo, passando per il rinascimento tedesco, la pittura olandese del XVII secolo e quella nordamericana del XIX secolo. Pagina sinistra, sopra: Biblioteca del Centro de Arte Reina Sofía. Sotto: Estación de Atocha. Pagina destra, da sopra a sotto: Museo Thyssen-Bornemisza. Museo del Prado. Estanque del Retiro di notte.
  20. 20. 02-GUIDA Madrid 18 7/11/08 16:25 Página 18 Madrid: Da italiano a italiano Plaza de Santa Ana Sevilla, Sol o Antón Martín (Metro) Un’interessante combinazione di architettura raffinata e vibrante energia fanno di Plaza Santa Ana un luogo irresistibile. Nella piazza si possono ammirare le statue dedicate al drammaturgo del Siglo de Oro Pedro Calderón de la Barca e al poeta Federico García Lorca. La piazza è anche uno dei punti di ritrovo preferiti dai madrileñi, che ne affollano i numerosi ristoranti e bar, fin dalle prime ore della sera. Questo quartiere è, infatti, frequentatissimo la sera e la notte dai giovani che girano per pub o discoteche della calle Huertas. Plaza de Cibeles Banco de España (Metro) Tramite Plaza de Cibeles è possibile ammirare gli sfarzi e lo splendore della Madrid imperiale. Al centro si trova una fontana sormontata da una Sibilla ed è circondata da monumentali edifici, dei quali spiccano il Novecentesco Palacio de Comunicaciones (attuale sede dell’Ayuntamiento), il rinascimentale Banco de España ed il barocco Palacio de Linares, che ospita il centro culturale Casa de America. LA MADRID DELLO SHOPPING E DEI LOCALI ALLA MODA L’esclusiva Salamanca, il volto trendy di Malasaña e Chueca e la ricercatezza di Chamberí ed Argüelles Il più esclusivo barrio di Madrid, Salamanca, è un quartiere altoborghese, lontano dalla frene- sia del centro. Lungo la calle Serrano si trovano numerosi negozi e boutique carissime, mentre gli splendidi musei e i parchi della zona sono il simbolo della massima raffinatezza di Madrid. Ad est del barrio, Plaza de Toros rappresenta lo spirito tauromarchico della città. Invece, i quartieri di Malasaña e Chueca mostrano il volto trendy e moderno di Madrid. Chueca è allegra, tollerante (è infatti nota per essere il quartiere prediletto degli omosessuali) e presenta uno stile architettonico decadente che ne aumenta il fascino. Le strade che circondano Plaza Dos de Mayo e Plaza Chueca sono il cuore pulsante del barrio che continua a vivere anche di notte. Calle de Fuencarral e Calle del Almirante sono circondati da negozi di abbigliamento eccentrici; mentre il Café Comercio, sulla rotonda di Glorieta de Bilbao è uno dei pochi cafè letterari di un tempo rimasti, mentre le stradine intorno all’Antiguo Cuartel del Conde Duque nascondono i tesori noti ai soli madrileñi. Infine, tradizionale e sofisticata, Chamberí è considerata la zona più tipicamente madrileña. Questo quartiere non offre monumenti o attrazioni culturali degne di grande nota ma, i suoi splendidi ristoranti e bar di ogni genere, ne fanno il barrio più ricercato dai madrileñi. Ugualmente tranquillo è il quartiere di Argüelles, ad ovest del quale si estende il grazioso Parque del Oeste. Plaza de Toros Ventas (Metro) Sebbene la più bella arena di corride del mondo sia quella di Ronda, in Andalusia, quella che ha sede in Madrid detiene il migliore cartellone di spettacoli della stagione della tauromachia. Esempio di stile neo-mudéjar, fu inaugurata ufficialmente nel 1931 e si compone di un anfiteatro chiuso dalla forma approssimativamente circolare con gradinate e servizi che circondano uno spazio centrale dove si realizza lo spettacolo taurino. In questo spazio si trova il ruedo o arena, che è un terreno di terra battuta prepa- Pagina sinistra: Statua della dea Cibeles. Pagina destra, sopra: Puerta de Alcalá. Pagina destra, sotto, sinistra: Plaza de toros de Las Ventas. Pagina destra, sotto, destra: Parque del Capricho.
  21. 21. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 19 rato al fine di servire appropriatamente allo spettacolo ed è circondato da un ritiro dove si rifugiano i toreri e i loro subalterni chiamato vicolo. Qui è possibile visitare l’interessante Museo a tema dove ammirare, insieme ai cimeli dei toreri, il ciclo della «Tauromachia» di Goya. Puerta de Alcalá Plaza de la Independencia; Retiro (Metro) Un tempo ingresso principale della città, questa splendida porta trionfale fungeva da passaggio obbligato e luogo di controllo degli accessi alla città e di riscossione dei dazi doganali. Divenuto uno dei simboli di Madrid, questo monumento si trova nella Plaza de la Independencia, all’incrocio delle vie Alcalá, Alfonso XII, Serrano e Salustiano Olózaga e, assieme alla Puerta de Alcalá, è entrata principale al Parco del Retiro. Come la via nella quale si trova, il monumento porta questo nome per trovarsi sulla strada che conduceva alla località di Alcalá de Henares.
  22. 22. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 20 Palacio Buenavista e Casa de las Siete Chimeneas Plaza de Cibeles; Banco de España (Metro) Il palazzo, una volta appartenuto alla famiglia d’Alba, è oggi sede degli uffici dell’esercito spagnolo. Alle spalle di questo edificio si trova, nella Plaza del Rey, la Casa de las Sietes Chimeneas. Questa casa cinquecentesca deve il proprio nome ai setti comignoli che l’adornano e deve la sua fama alla leggenda che, in certe sere, il fantasma di una delle amanti di Filippo II si narra si aggiri senza pace nel palazzo. Oggi è sede del Ministero della Cultura e dello Sport. Parque del Oeste Antiguo Cuartel del Conde Duque Calle del Conde Duque 9-11; Noviciado o San Bernardo (Metro) All’estremità occidentale di Malasaña è possibile ammirare questo imponente edificio, una volta adibito come caserma ed oggi usato come sede degli archivi e delle biblioteche di stato, dell’Hemeroteca Municipal e del Museo Municipal de Arte Contemporáneo. Avenida del Arco de la Victoria; Moncloa (Metro) Il parque del Oeste è uno dei principali giardini di Madrid. Si estende per 98,60 ettari ed è uno dei luoghi prediletti dai madrileñi. Fu creato, nel 1906, per iniziativa dell’allora sindaco di Madrid Alberto Aguilera che commissionò all’urbanista Cecilio Rodríguez la progettazione di uno spazio per il passeggio ed il riposo degli abitanti della città. Sociedad General de Autores y Editores www.sgae.es; Calle de Fernando VI 4; Alonso Martínez (Metro) Ispirato chiaramente alle opere architettoniche di Antoni Gaudí. I visitatori non sono ammessi e l’unica opportunità di vederlo dall’interno è data dal primo lunedì d’ottobre, Giorno Internazionale dell’Architettura. Telefèrico www.teleferico.com; interi solo andata/andata-ritorno €3,25/€4,65; bambini 3-7 anni solo andata /andata-ritorno €3/€3,80; Argüelles (Metro) Una delle funivie meno ripide del mondo corre dai pendii di La Rosaleda per 2,5 km fino al cuore della Casa del Campo. Pagina sinistra, sopra: Edificio de la Sociedad General de Autores. Sotto: Parque del Oeste. Pagina destra: Templo de Debod.
  23. 23. 02-GUIDA Madrid 7/11/08 16:25 Página 21 Madrid: Da italiano a italiano 21 Templo de Debod www.munimadrid.es/templodebod Paseo del Pintor Rosales; ingresso libero; Ventura Rodríguez (Metro) Passeggiando nel Parque de la Montaña, potreste improvvisamente essere catapultati nell’antica civiltà egizia. Infatti, il Templo de Debod fu donato dall’Egitto alla Spagna nel 1968 come ringraziamento per l’aiuto offerto a salvare i templi egizi di Nubia e Abu Simbel, data la necessaria costruzione di una diga. Il Templo di Debod fu uno dei 4 templi donati dall’Egitto, gli altri tre vennero donati a Italia (Ellesiya), Olanda (Taffa) e Stati Uniti (Dendur). UNA PRIMA PASSEGGIATA La maggiorparte degli edifici storici di Madrid sono allocati all’interno della città, nei quartieri (c.d. barrios) del Centro, Salamanca, Chamberí, Retiro ed Arganzuela. Il cuore di Madrid è la Puerta del Sol, dove una targa posta davanti alla Casa de Correos segna l’ombellico geografico della Spagna. Questa piazza, a forma di semicerchio, affascina il turista ed é il punto di riferimento per gli stessi madrileñi. A circa duecento metri ad ovest di Puerta del Sol si trova Plaza Mayor che, con i suoi portici, richiama numerosi viaggiatori, mentre di sera si trasforma nel palcoscenico degli artisti di strada. A sud-ovest di Plaza Mayor, la ripida Calle Segovia scende attraverso il cuore di Los Austrias, mentre Calle de la Cava Baja conduce nel cuore di La Latina. A nord di Plaza Mayor, calle Mayor è fiancheggiata da appartamenti, ristoranti e negozi che proseguono attraverso Plaza de la Villa, Calle de Bailén e il Palacio Real. Camminando lungo Calle del Arenal si giunge a Plaza de Isabel II, sede del Teatro Real che, a sua volta, si affaccia sulla maestosa Plaza de Oriente con il maestoso Palacio Real. A ovest di tale palazzo, si estende Campo del Moro, il curato prato della casa della famiglia reale. A nord di Calle del Arenal un groviglio di strade sale verso Gran Vía, viale costruito nel XX sec. L’area pedonale che attornia Calle de Preciados brulica di magazzini e di negozi per lo shopping. Tra questi moderni centri commerciali sorgono importanti edifici religiosi, in particolare il Convento de las Descalzas Reales. Salendo verso il nord della città si giunge all’eclettico quartiere di Chueca, mentre continuando il cammino lungo Gran Vía e Calle de Alcalá, ci si ritrova in Plaza de la Cibeles, con l’imponente Banco de España ed il Palacio de Comunicaciones. Subito proseguendo oltre Plaza de la Independencia con la Puerta de Alcalá, ci si potrà rinfrescare all’ombra dei viali alberati del Parque del Retiro, mentre se si volesse passare il tempo all’insegna dello shopping l’elegante quartiere di Salamanca, a nord del Parque del Retiro, è sede delle maggiori boutique di fama internazionale tanto da aver guadagnato l’appellativo di Beverly Hills di Madrid.
  24. 24. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 22 7/11/08 17:55 Página 22 Madrid: Da italiano a italiano Pasquale Terracciano Ambasciatore italiano in Spagna 52 anni, sposato, a Madrid dal 31 Iuglio 2006 — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Consiglio sicuramente il Sant Celoni, per una cucina elaborata. Si trova all’Hotel Hesperia, sul Paseo della Castellana. Poi il ristorante basco Gozeiko presso l’Hotel Wellington. Se si ricerca la tradizione più elegante consiglio di provare l’Horcher in Alfonso XII, mentre per quella più castiza l’immancabile Casa Lucio, in Calle Cava Baja, nel quartiere della Latina. — E che Hotel suggerisce ai suoi ospiti? Per chi cerca un hotel a cinque stelle suggerisco sicuramente l’AC Retiro, vicino all’omonimo parco nel centro di Madrid. Per un tre stelle più modesto l’NH Lagasca. Io lo consiglio sempre perché è attaccato all’Ambasciata ed è un buon hotel. — Perché ha scelto questa città per vivere? Ovviamente non ho scelto io Madrid, però mi sono candidato per guidare l’ambasciata qua perché trovo che la Spagna sia un paese dinamico ed interessante, ed a me piace lavorare in posti stimolanti. Vivo qua da due anni. — Cosa la affascina di Madrid? Sicuramente il carattere latino ed al tempo stesso organizzato dei suoi abitanti. In realtà sono latini, ma sono riusciti ad avere una città molto organizzata ed ordinata. — Un episodio singolare che le è capitato vivendo qui. Dopo gli europei di calcio, un gruppetto di tifosi spagnoli si è radunato di fronte all’ambasciata. Erano euforici, avevano appena vinto ai rigori contro l’Italia e si sono messi a cantare canzoni anche divertenti, facevano cori simpatici. Alla fine hanno iniziato a chiedere a viva voce che io mi affacciassi al balcone per salutarli. Cosa che non ho ovviamente fatto. — Un evento che aiuti a capire un po’ di più questa metropoli. Beh, sicuramente la frequenza con cui si sono inaugurate nuove opere pubbliche e si sono creati nuovi spazi culturali. Sono gli indizi chiari della crescita veloce che ha avuto la città. In pochissimo tempo sono aumentate le strade, la metropolitana è arrivata al terminal 4 dell’aeroporto di Barajas in un batter d’occhio. Rapidissima è stata la creazione del Caixaforum e l’ampliamento del Prado. — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid. Da non perdere la classica passeggiata per il cosiddetto «Madrid de los Austrias» [la Madrid asburgica], che include sicuramente un salto al Palazzo Reale. Poi i grandi musei come il Prado, il Reina Sofía ed il Thyssen-Bornemisza. Visitate Pagina sinistra: Ambasciata di Italia in Spagna. Pagina destra: Lago de la Casa de Campo.
  25. 25. 7/11/08 17:55 Página 23 Madrid: Da italiano a italiano • Horcher. Alfonso XII 6. 28014 Madrid. Tel. 915 220 731. Cucina internazionale. • Sant Celoni. Paseo Castellana 57. 28046 Madrid. Tel. 912 108 840. www.restaurantesantceloni.com. Cucina mediterranea/creativa. 151 €. • Alborán. Ponzano, 39-41. 28003 Madrid. Tel. 913 992 150. www.albora-rest.com. Cucina andalusa. 45 € • Casa Lucio. Cava Baja 35. 28005 Madrid. Tel. 913 653 252. Cucina castigliana. 50 €. • Goizeko. Comandante Zorita 37. Madrid. Tel. 915 330 185. Cucina basca. 65 €. • La Trucha. Manuel Fernández y González 3. 28014 Madrid. Tel. 914 295 833. Cucina di tapa/di Andalusia. 36 €. —Núñez de Arce 6. 28012 Madrid. Tel. 915 320 882. • AC Retiro *****. Alfonso XII, 28014 Madrid. Tel. 915 237 460. www.ac-hotels.com. • NH Lagasca ***. Lagasca 64, 28001 Madrid. Tel. 915 754 606/901 988 504. www.nh-hoteles.com. anche il Monasterio de las Descalzas Reales e sicuramente l’Accademia di San Fernando. Per un’amabile passeggiata fate un salto al parco del Buon Ritiro. — Cosa non aspettarsi da questa città? Non bisogna aspettarsi il grande monumento. Questo, Madrid non lo può offrire. Ci sono più zone belle o strade affascinanti da percorrere che grandi monumenti da ammirare. — Vita notturna, cucina, offerta culturale, feste e vita sana di Madrid… Spazi verdi. La Casa de Campo ed il Retiro sono molto ampli. Mancano forse spazi verdi urbani più piccoli come quelli di Parigi, Londra o di Roma. La cucina. Trovo che uno degli aspetti più interessanti di Madrid siano le cucine regionali che si possono degustare qui. Quella di Madrid è molto buona, ma allo stesso tempo è limitata. E non è molto estiva, diciamocelo. Vari ed innumerevoli sono invece i locali regionali. Il ristorante basco Goizeko presso l’Hotel Wellington che citavo prima ed il ristorante andaluso Alborán, sono i miei favoriti. Offerta culturale. Ha un’offerta molto viva soprattutto nelle arti visive, ma anche in campo teatrale e musicale. Quantitativamente le proposte sono inferiori ad altre capitali europee, ma il loro livello è buono. Le Feste. Quella di San Isidro (il patrono della città) è la principale, ma ho anche scoperto che si vedono cose molto interessanti durante la Semana Santa (la Pasqua in spagnolo). Non importa quindi andare in Andalusia in Castilla y León, anche qui le processioni sono affascinanti. — Che spunti darebbe per un approccio meno turistico a Madrid? Direi di visitare la Chiesa di San Antonio de la Florida. Ma anche l’enorme spazio verde della Casa de Campo. Poi fare un salto nei piccoli musei come quello di Sorolla e di Lázaro Galdiano. Infine di visitare zone più popolari come sono quella della Latina o di Lavapiés. — Dove andare a cercare le Tapas? In tutta la piazza Santa Ana ed in un locale in particolare: il ristorante La Trucha, che si trova proprio in uno dei quattro angoli, a fianco del Teatro Español. — Per chi volesse mangiare italiano? Gli ‘italiani’ buoni sono: Casa Marco, Più di prima, Boccondivino, mentre le pizzerie sono Maruzzella, Totò Sapore, Totò e Peppino e Pulcinella. — In caso di problemi? Ci si può rivolgere agli ospedali locali, mentre in caso di crimini alla polizia locale o al consolato italiano, che può comunque aiutare. — Un consiglio libero… Madrid grazie al collegamento con l’Ave può essere utilizzata come base per escursioni a Toledo, Segovia, Cordova, Valladolid e Saragozza. Ci si può andare durante la giornata. 23 CONSIGLIATI P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia
  26. 26. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 24 7/11/08 17:55 Página 24 Madrid: Da italiano a italiano — Cosa la affascina di Madrid? Paola del Vecchio Giornalista, corrispondente de «Il Mattino» A Madrid da 5 anni — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Per me imprescindibile è il Lhardy, in Carrera San Jerónimo 8, per un cocido madrileno doc (una specie di bollito con ceci), ovviamente quando la temperatura esterna è inferiore ai 20 gradi… — E che Hotel suggerisce? L’Hotel Miau, se cercate la movida, è piccolo e rumoroso, ma centralissimo. Si affaccia sulla piazza Santa Ana, costa in media 80 euro per camera doppia. Dicono che le stanze siano insonorizzate, ma con vista sulla piazza è difficile isolarsi dal frastuono prodotto dalle terrazze dei caffè. Per portafogli più solidi, Hotel Me, quattro stelle nella stessa piazza Santa Ana. È il preferito dai toreri e vanta una splendida terrazza-bar sulla Madrid notturna. — Perché ha scelto questa città per vivere? Semplicemente perché è una metropoli vivibile e, nonostante i cambiamenti continui, ancora a dimensione umana. Anzi, a dimensione di cittadino. Sembra scontato ma non lo è affatto, perchè ogni straniero che vi atterra diventa subito parte integrante della città. Ci vivo da 5 anni e, da napoletana, non sento ancora la mancanza del mare. I cieli rossi alla Velázquez e il vento che soffia dalla Sierra d’inverno, che taglia il viso quando spira sulla Plaza de Oriente. Cambio climatico permettendo… — Che episodio divertente le ha regalato questa città? Mi è capitato più di una volta di scoprire comitive di turisti italiani intenti ad apprezzare la bellezza delle spagnole, salvo poi scoprire che si tratta di…italiane. — Cosa non si perderebbe per nulla al mondo di Madrid? Un’anteprima di un film di Almodóvar, alla presenza dello stesso Pedro!!! nel Cine Palacio de la Musica, in Gran Via 35. Solo che i proprietari hanno deciso di chiudere questa sala storica per destinarla a sala di concerti. E’ comunque sempre meglio di un supermercato… — Una cosa superflua di questa metropoli? Las Torres Kio, le due torri oblique che segnano a nord la porta d’accesso alla città sulla Plaza de Castilla. Sono vanamente magniloquenti. — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid… Un pellegrinaggio obbligato a Las Meninas di Velázquez e alla «pintura negra» di Goya al Museo del Prado, ed al Guernica di Pablo Picasso al Museo Reina Sofía. Una sosta rigeneratrice nel Giardino Botanico, sul Paseo del Prado, proprio di fianco al museo. Per gli amanti dello sport, una pattinata al Parco del Buon Ritiro e una puntata ai Giardini Sabatini del Palazzo Reale. Consiglio un aperitivo al tramonto al Marula Café, sotto il viadotto dei suicidi costruito nell 1872 dall’architetto Eugenio Barrón nella calle Belén. Da non perdere poi una serata flamenca con tapas alla Soleá, dove chiunque abbia un po’ di animo e di cara dura [faccia tosta] può intonare un cante. Vedere un film al Cine Doré, consente di apprezzare anche la nuova sede modernista della Filmoteca spagnola, che si trova in Calle Santa Isabel, 3. Per chi voglia vedere una ‘piece’ teatrale, lo può fare alla sala del Teatro Español nel complesso dell’ex Matadero, nella zona di Embajadores. Pagina sinistra: Terrazza del Hotel Me Madrid. Pagina destra: Teatro Real.
  27. 27. 10/11/08 08:42 Página 25 Madrid: Da italiano a italiano • Café de Oriente. Plaza Oriente, 2. 28013 Madrid. Tel. 902 488 300. www.grupolezama.com. Cucina creativa. 60 €. • Lhardy. Carretera de San Jerónimo 8. 28014 Madrid. Tel. 915 213 385. www.lhardy.com. Cucina madrilena. 59 €. • Maceiras. Huertas 66. 28014 Madrid. Tel. 914 295 818. Cucina gallega. 25 €. • Taberna de Bilbao. Costanilla San Andrés 8. 28005 Madrid. Tel. 913 656 125. Cucina basca. 26 €. • Los Cigarrales. Antonio López 52. 28019 Madrid. Tel.914 697 452. www.restauranteloscigarrales.com. Cucina castigliana. • Casa Labra. Tetuán 12. 28013 Madrid. Tel. 915 310 081. Cucina di tapas. 22 €. • Taberna Almendro 13. Almendro 13. 28005 Madrid. Tel. 913 654 252. Cucina di tapas. 18 €. • Taberna del Alabardero. Felipe V 6. 28013 Madrid. Tel. 915 472 577. www.grupolezama.com. Cucina di tapas. 45 €. • Hotel Miau. Príncipe 26. 28012 Madrid. Tel. 913 697 120. www.hotelmiau.com. • Me Madrid Reina Victoria****. Plaza Santa Ana 14. 28012 Madrid. Tel. 917 016 000. www.solmelia.com. — Cosa non aspettarsi da questa città? — Cinque parole fondamentali in spagnolo? Le rovine romane o greche, dato che le prime notizie certe della città risalgono all’epoca della dominazione musulmana, anche se qualche traccia delle antiche vestigia è visibile nel piano interrato del Caffè d’Oriente, nell’omonima piazza. Hola [salve, ciao]; Por favor [per favore]; Ligue [flirt, si pronuncia lighe]; Querer [nelle due accezioni di volere e amare] e Muchas gracias [mille grazie]. — Vita notturna, cucina, offerta culturale e feste… Per la vita notturna, i baretti del quartiere Chueca. Consiglio un concerto jazz nel Café Central, nel quartiere di Las Letras, vicino alla piazza Santa Ana. Per chi cerca musica house, la discoteca Pachá mentre per la classica doc il Teatro Real. Lo spettacolo di drag queen che ripropone l’atmosfera della Movida anni ’80 di Almodovar è al Gula Gula. Poco distante, ci si può godere un cocktail al Museo Chicote, che sopravvive dal 1931, gli anni della Repubblica prima del franchismo. — Spunti per un approccio alternativo… Una gita fuori porta al Palazzo della Granja di San Idelfonso, reale residenza di caccia a 11 chilometri da Segovia, fatta innalzare a metà del secolo XV dal re Enrico IV di Castilla. Vale la pena una puntata all’acquedotto romano di Segovia, uno dei rari esempi di ingegneria idraulica a tre piani pressochè intatto. — Dove andare a cercare le Tapas? La Casa Labra, se vi piace il baccalá, Calle de Tetuán 12. Poi la Taberna El Almendro, in calle Almendro, vicino alla Cava Baja, dove si possono gustare squisiti vini di Jerez. Per finire la Taberna del Alabardadero e Los Cigarrales. — In caso di problemi? Numero delle emergenze, il 112. — Ristoranti regionali spagnoli Sono un’appassionata della Taverna Gallega Maceiras, alla Calle Huertas 66. Talovacci di legno, caldo galiziano con friggiarelli e riso marinaro con ‘marisco’, innaffiato con vino Ribeiro o Albariño. E musica gallega, chiaramente, a tutto volume. Se no la Taberna de Bilbao, per le tapas di cucina creativa basca, eccellenti, alla Cava Baja. — Consiglio libero… E adesso, ¡Bienvenidos y a disfrutar! [Benvenuti e a divertirsi!]. 25 CONSIGLIATI 22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia
  28. 28. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 26 7/11/08 17:56 Página 26 Madrid: Da italiano a italiano Elisabetta Rosaspina Giornalista, corrispondente del «Corriere della Sera» città. Per sbancarsi, o per una notte nella vita, il Santo Mauro, cinque stelle (calle Zurbano 36, telef. 913 196 900): ex magione del duca di Santo Mauro, conserva tracce del gusto francese del suo antico proprietario e, soprattutto, un piccolo parco molto piacevole. — Perché ha scelto questa città per vivere? — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Da poco più di un anno, per lavoro. Casa Marta (calle Santa Clara 10, metro Ópera, telef. 915 482 825), nella stagione fredda, per la cucina tipica madrilena, gli azulejos alle pareti e la simpatia dell’oste. La Favorita (calle Covarrubias 25, telef. 914 483 810) d’estate, per il giardino, l’atmosfera da villa d’epoca e la singolarità dei cameriericantanti lirici che, la sera, servono in tavola piatti della Navarra intonando a pieni polmoni brani d’opera. La luce. Cambia ad ogni ora del giorno ed è spettacolare anche d’inverno o quando c’è un temporale. Visto dalla plaza de Oriente o dal Templo de Debod (paseo del Pintor Rosales 2), il tramonto madrileno batte anche quello caraibico: da standing ovation. — E che Hotel suggerisce? Per non sbancarsi, uno qualunque della catena NH, ben distribuita in molti quartieri della — Cosa la affascina di Madrid? — Cosa non si perderebbe per nulla al mondo di Madrid? Una passeggiata la domenica mattina al Museo Sorolla (calle General Martinez Campos 37, telef. 913 101 584), la casa-atelier del pittore valenciano, con un giardino pieno di fontane e il patio andaluso. E una sosta, tornando verso il centro, ai tavolini della terrazza dell’Espejo, caffè art-decò, sul Paseo de Recoletos, di fronte alla Biblioteca Nazionale. — Una cosa superflua di questa metropoli? Le corride. — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid… Per chi già conosce il Museo del Prado, il Reina Sofia e il Thyssen, e non è interessato alle mostre temporanee della CaixaForum, può essere il momento di scoprire qualche spazio espositivo meno affollato, come il Museo de la Ciudad (calle Príncipe de Vergara 140; metro Cruz del Rayo; telef. 915 886 599) per conoscere meglio le origini di Madrid e la sua storia urbanistica, attraverso ricostruzioni, plastici, costumi, foto d’epoca. Un’ora di tempo può bastare anche per un giro al Museo National de Artes Decorativas, calle Montalbán 12 (metro Banco de España), creato nel 1871 e, dal 1934, installato in un palazzo ottocentesco, vicino al Parco del Buen Retiro. Da lì, entrando nell’immenso parco cittadino, si arriva in pochi minuti al Pa- Palacio de Cristal del Retiro.
  29. 29. 7/11/08 17:56 Página 27 Madrid: Da italiano a italiano • Casa Marta. Santa Clara 10. 28013 Madrid. Tel. 915 482 825. Cucina casareccia. 30 €. • Espejo. Paseo Recoletos 21. 28004 Madrid. Tel. 913 082 347. Cucina spagnola. • Embassy. Paseo Castellana 12. 28046 Madrid. Tel. 914 359 480. http://www.embassy.es/. Cucina internazionale. 50 €. • Casa de Valencia. Paseo Pintor Rosales 58. 28008. Tel. 915 441 747. Cucina valenciana. 35 €. • La Favorita. Covarrubias 25. 28010 Madrid. Tel. 914 483 810. www.restaurante-lafavorita.com. Cucina navarra. 50 €. • Meson Cinco Jotas. Serrano, 118. 28006 Madrid. Tel. 915 632 710. www.mesoncincojotas.com. Cucina di tapa/mediterranea. 30 €. • Sagaretxe. Eloy Gonzalo, 26 Madrid. Tel. 914 462 588. Cucina basca. 40 €. • Zubia. Espronceda 28, 28003 Madrid. Tel. 914 410 432. www.restaurantezubia.com. Cucina basca. 30 €. • Catena alberghiera NH Hotels. Tel. 902 115 116. www.nh-hoteles.es. • AC Santo Mauro *****. Zurbano 36. 28010 Madrid. Tel. 913 196 900. www.ac-hotels.com. • Me Madrid Reina Victoria ****. Plaza Santa Ana 14. 28012 Madrid. Tel. 917 016 000. www.solmelia.com. lacio de Cristal, scenografica costruzione trasparente di vetro e ferro battuto, costruita come Padiglione delle Filippine per l’Esposizione del 1887. Un altro appuntamento domenicale dei madrileni bibliofili è in calle Claudio Moyano, tra il Giardino Botanico e il Ministero dell’Agricoltura: una lunga fila di bancarelle di vecchi libri a prezzi interessanti, da andare a sfogliare poi nel verde del Retiro o, d’inverno, in un caffè, con churros [frittelle] e cioccolata calda. i teatri di Madrid sono l’ideale. Le feste migliori sono le sagre estive di quartiere, dedicate ai santi: Cayetano, Lorenzo o la Virgen de la Paloma. Le strade si riempiono di luminarie, baracchini di limonate, zucchero filato, orchestrine, e di chulapos e chulapas, maturi ballerini nei costumi folcloristici di Madrid. Per sentirsi davvero in Spagna, in barba alla globalizzazione. — Cosa non aspettarsi da questa città? Un’occhiata alla programmazione del Cine Doré, uno dei cinema d’essay del centro (calle Santa Isabel 3), per ritrovare qualche film perduto ma soprattutto l’atmosfera di una storica sala anni ’20; e per scovare qualche rarità per cinefili nella sua libreria. Una visita alla stazione di Atocha, anche se non si deve prendere un treno. Un’evasione gastronomica alla pasticceria Embassy (paseo de la Castellana 12), nella cui sala da thè si dà appuntamento la Madrid tradizionale. Silenzio e grandi dormite. Bisbigli e sfumature. L’occasione per disintossicarsi dal fumo e/o dall’alcol. Un eccesso di amabilità nei negozi o nei locali del centro. Però, neppure noia. — Vita notturna, cucina, offerta culturale e feste… Se fa caldo, la terrazza dell’hotel Me, in plaza Santa Ana, l’ex hotel Reina Victoria, famoso per aver ospitato i toreri più famosi dai tempi di Hemingway: dall’ultimo piano, vista a 360 gradi su Madrid notturna. Il difetto: un po’ troppo trendy. Se fa freddo, lo storico bar Cock (calle de la Reina 16), in una parallela della Gran Vía: le sue pareti, se parlassero, potrebbero raccontare quasi 90 anni di storia. Il difetto: bisogna passare l’esame del buttafuori; però, in questo caso, di rara distinzione e gran cultura. Uno dei migliori punti di riferimento per incontrare gli scrittori ispanici resta il Círculo de Bellas Artes (Calle Marqués de Casa Riera 2), con un buon programma di presentazioni di libri e conferenze. In alternativa, Casa de América, paseo de Recoletos 2, ha spesso qualche bella mostra. Per chi ama i musical, — Spunti per un approccio alternativo… — Ristoranti regionali spagnoli Due baschi: Zubia (pinchos y vino) in calle Espronceda 28 (telef. 914 410 432) e Sagaretxe in calle Eloy Gonzalo 26 (telef. 914 462 588). Un valenciano: Casa de Valencia, paseo Pintor Rosales 58 (telef. 915 441 747). E, per il salmorejo, varietà del gazpacho Andaluso, Meson Cinco Jotas (ne esistono cinque a Madrid, tutti piuttosto centrali). — Cinque parole fondamentali in spagnolo? ¡Vale! [D’accordo!], ¡Perdón! [Scusi!], No entiendo [Non capisco], Ya he quedado [Ho già un impegno], ¡Una caña! [Una birra], ¡Una sin! [Una birra analcolica]. 27 CONSIGLIATI P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia
  30. 30. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 28 7/11/08 17:56 Página 28 Madrid: Da italiano a italiano Paolo Vasile Consigliere delegato Tele 5 55 anni, sposato, a Madrid dal settembre 1998 — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Dipende se vogliono mangiare carne o pesce. Il pesce qui è buonissimo in tantissimi posti. Per l’ambiente più giovanile e rilassato consiglio il Rianxo. Poi, visto che tutti vogliono mangiare la paella porto i miei ospiti al Casa Benigna, che ha un’atmosfera carina, molto familiare e intima. La gestiscono madre e figlio, lui è un appassionato ricercatore di olio —ti fa assaggiare oli italiani e spagnoli— e poi la loro paella è molto particolare, la fanno nella teglia della schiacciata genovese, non è unta ed è delicata, leggera, buonissima. Ha cose molto ricercate ed il marisco [frutti di mare] è buonissimo come in altri ristoranti dove ti costa il triplo. Un altro ristorante di marisco ottimo è La Máquina. Per la carne, consiglio tutti i ristoranti che iniziano per ‘casa’. Uno eccezionale è il Casa Pedro, ma non si trova in centro. La famosa Casa Botín è sempre una sicurezza. Alla Posada della Villa si mangia un lechal [maialino da latte] stupendo e buone verdure grigliate. Per un ristorante brillante, ma non leccato come possono essere il Horcher, il Jockey e il Malacatín, consiglio il Meson Txistu. È il locale dei giocatori di calcio, lì va Capello quando è in vacanza. Si mangia un chuletón [fiorentina] fantastico, anche se ha di tutto, carne e pesce. È un ristorantone. — E che Hotel suggerisce? L’Hotel che mi piace di più è il Santo Mauro. Ma ammetto di non conoscere molti alberghi. Ho girato i vari Ritz, Petite Palace e simili, e quello che ha un po’ più di glamour è il Santo Mauro, anche se abbastanza costoso. — Cosa la affascina di Madrid? Affascinante è una parola importante. Affascinanti in Spagna sono la Galizia, Cuenca, l’Extremadura. Madrid è molto efficiente, qui funziona basicamente tutto. E l’efficenza é diversa dal fascino, uno in genere rimane più affascinato dai difetti, dalle imperfezioni, che dalle cose perfette. Madrid é una cittá ben curata e ben tenuta. Dal punto di vista della bellezza, Madrid ha bellissimi musei, (Prado e Thyssen sono strepitosi) che sono anche brillantemente gestiti. Il vero punto di forza di Madrid (cosí come della Spagna in generale) è l’ottima gestione, e la burocrazia, che é spettacolare. Dal punto di vista della bellezza pura, io «purtroppo» sono di Roma —e non vorrei fare il romanetto, come diceva Visconti—, ma perché mi affascini una città ce ne vuole. — Che episodio divertente le ha regalato Madrid? Io sono arrivato qui a 45 anni senza aver mai fatto vacanze lunghe. Ho lavorato tutta la mia vita il sabato. Qui è impossibile. Le feste sono Cochinillo asado in stile Botín.
  31. 31. 7/11/08 17:56 Página 29 Madrid: Da italiano a italiano • Casa Benigna. Benigno Soto 9. 28002 Madrid. Tel. 914 133 356. Cucina mediterranea. 50 €. • La Máquina. Sor Ángela de la Cruz 22. 28020 Madrid. Tel. 915 723 319. www.lamaquina.org. Specializzato in pesce. 55 €. • Mesón Txistu. Plaza Ángel Carbajo 6. 28020 Madrid. Tel. 915 701 006. www.mesontxistu.com. Cucina basca. 60 €. • Rianxo. Oruro 11. 28016 Madrid. Tel. 914 571 006. Cucina gallega. • Casa Pedro. Ntra. Sra. de Valverde 119. 28034 Madrid. Tel. 917 340 201. www.casapedro.com. Cucina castigliana. • Botín. Cuchilleros 17-19. 28005 Madrid. Tel. 913 664 217. www.botin.es. Cucina castigliana/ madrilena. 50 €. • Posada de la Villa. Cava Baja 9. 28005 Madrid. Tel. 913 661 860. www.posadadelavilla.com. Cucina castigliana. 40 €. • Centro Riojano. Serrano 25. 28001 Madrid. Tel. 915 764 852. Cucina riojana. 35 €. • Jurucha. Ayala 19. 28001 Madrid. Tel. 915 762 628. Cucina di tapas. 15 €. • AC Santo Mauro *****. Zurbano 36. 28010 Madrid. Tel. 913 196 900. www.ac-hotels.com. una cosa molto rispettata. Quando arriva il 22 te ne devi andare. Ti accorgi che dai addirittura fastidio. Solo venire in ufficio diventa un problema per quelli della sicurezza, non c’è nessuno. — Aggettivo che definisce Madrid? È una cittá che non ti tradisce mai. È una città luminosa, che ti fa respirare, ti rilassa. Praga e bellissima, ma è triste. Madrid invece non è triste neanche se piove. A Madrid uno di cattivo umore, non c`è mai morto. Mentre ci sono cittá solo da vedere, Madrid é una città molto più bella anche e soprattutto da vivere. — Cosa non si perderebbe mai di Madrid. Il Corte Inglés [una catena di negozi onnipresente in Spagna]. Io peró sono di Roma, che per me non ha eguali, e con un pó di sana ironia lo dico sempre al suo amministratore delegato, che é mio amico: Roma ha il Colosseo e la Spagna il Corte Inglés. — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid… Consiglio una permanenza di 3 giorni, il ponte lungo è sufficiente. Prendete l’autobus scoperto, da una visione sinottica e poi qui il tempo è bello ed il clima secco. Sicuramente un giro obbligatorio al Prado, al Thyssen ed al Reina Sofia, per vedere il Guernica. Poi Plaza Mayor e i suoi dintorni del Madrid de los Austrias (la parte asburgica). Quello che impongo ai miei amici è Chinchón [paesino a circa mezz’ora da Madrid, la cui piazza si trasforma in plaza de toros]. Bisogna andare a Chinchón, è la Spagna di Hemingway! Ha bellissimi ristoranti sulla piazza. Poi, consiglio anche la stazione di Atocha, per il suo giardino. — Cucina, offerta culturale, spazi verdi e feste… Cucina. È molto buona, il profumo di fondo è lo stesso della nostra, l’olio. Le materie prime sono buonissime. Il Rabo de toro è come la Coda alla Vaccinara e i Callos sono come la Trippa alla Fiorentina. Se uno vuole farsi dei danni si mangia un cocido [specie di bollito con ceci]. Carne, pollo, capretto, maiale, pesce, sono tutti di altissima qualità. Spazi verdi. Il Retiro, ma Madrid non ha tanti spazi verdi, anche se sono molto ben curati. Se no consiglio la sierra di Madrid [le montagne fuori città]. A me piace molto El Pardo, per passare una giornata, magari una domenica. Offerta culturale. Del Teatro Reale mi pare che l’orchestra non sia all’altezza del resto. È molto piacevole, ma se uno vuole vedere teatro, musica deve andare a Roma, Berlino o Londra. Anche se io non mi considero un esperto della vita culturale di Madrid, credo che uno non venga a Madrid per andare al Teatro Real. Feste. La Cabalgata de Reyes. Non l’ho mai vista ma mi dicono che sia molto bella, un bel modo per capire come si vivono le feste qua. Un appuntamento per tutte le famiglie. — Ristoranti regionali e tapas… Suggerisco il Centro Riojano ed il Rianxo, che è gallego. Per le tapas, la Jurucha, un po’ fuori dal centro e dal solito percorso di Plaza Mayor. — Cinque parole fondamentali in spagnolo? Por favor e Gracias. Fondamentali ovunque, ma non credo che ci siano parole necessarie per un italiano che viene in Spagna. 29 CONSIGLIATI P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia
  32. 32. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 30 7/11/08 17:56 Página 30 Madrid: Da italiano a italiano Gabriele Burgio Presidente di NH Hoteles 55 anni, coniugato con 4 figli, a Madrid da 15 anni (1993) — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Ci sono diverse filosofie. Una è sicuramente la cucina internazionale che stà diventando molto interessante. Uno dei migliori interpreti di questa idea è il El Chaflán. Ma anche la Terraza del Casino di Madrid stà prendendo piede in quella che è la nuova cucina spagnola. Per i locali più tipici, consiglio invece il Frontón o la Casa Lucio, ma in generale tutte le Casa o Mesón, sono molto interessanti. — E che Hotel suggerisce? No comment. Presiedo una catena spagnola che ha 43 alberghi solo a Madrid. — Perché Madrid per vivere? Sono arrivato 14 anni fa, ma per decisione della mia azienda. Sono venuto con curiosità per l’immagine di Madrid. Devo dire che il clima è stupendo, anche il caldo si sopporta benissimo data la bassa umidità. Quando venni qua i miei piccoli smisero di ammalarsi. Io vengo da Milano, e lì era diverso. La città funziona in un modo spettacolare. Poi direi che mi affascinano gli spazi, la luce, la grandezza delle strade. Fino a poco tempo fa in inverno andavo a sciare suoi monti circostanti e alle 2 ero in ufficio… che bellezza! — Cosa la affascina di Madrid? La città ha ricevuto investimenti enormi e questo le ha fatto perdere la sua provincialità. Si pensi al CaixaForum, alla enorme Fiera di Madrid, al nuovo Terminal 4 dell’aeroporto di Barajas ed ai musei. — Che episodio divertente le ha regalato Madrid? Direi l’aparcacoche [il parcheggiatore]. È una grandissima scoperta. Tu arrivi in un posto di grande traffico, ma lasci le chiavi ad un signore e sono finiti i tutti i tuoi problemi. — Une evento che può aiutare a capire la città? Ricordo per esempio che quando ci fu l’omicidio di Miguel Ángel Blanco [consigliere del Partito Popolare, sequestrato e poi ucciso due giorni dopo dall’Eta, nel luglio del 1997], circa un milione e mezzo di persone sfilarono per le strade di Madrid con le mani dipinte di bianco. Era luglio, mi ricordo, è stata una cosa che mi ha colpito molto. Interessante per capire come lavorano qua è anche il movimento bipartisan per cercare di avere i giochi olimpici. È uno sforzo congiunto di tutte le amministrazioni. — Cosa non si perderebbe mai di Madrid. Mi piace sicuramente il suo clima. Anche eventi particolari come Arco [fiera d’arte che si tiene ogni anno], mi ricordo che un anno il paese ospitato era il Messico e fu bellissima. Poi mi piace come lavorano, hanno sotterrato la M30 [il primo anello tangenziale, ce ne sono 3] in pochissimo tempo e nonostante fosse un lavoro enorme. Pagina sinistra: Hotel NH nella Plaza de Atocha. Pagina destra: Edificio Caixa Fórum.
  33. 33. 10/11/08 08:46 Página 31 Madrid: Da italiano a italiano • Casa Lucio. Cava Baja 35. Madrid. Tel. 913 653 252. Cucina castigliana. 25 €. • El Chaflán. Avenida Pío XII 34. 28016 Madrid. Tel. 913 506 193. www.elchaflan.com. Cucina creativa. 90 €. • Frontón. Albasanz 58. 28037 Madrid. Tel. 913 042 606. Cucina casereccia. 12 €. • La Terraza del Casino. Alcalá 15. 28014 Madrid. Tel. 915 321 275. www.casinodemadrid.es. Cucina creativa. 100 €. • La Trainera. Lagasca 60. 28006 Madrid. Tel. 915 768 035. Spacializzato in pesce. • Estado Puro. Plaza Cánovas del Castillo 4. 28014 Madrid. Tel. 913 302 400. Cucina di tapa. 35 €. — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid… Fate un salto alla Stazione di Atocha per vedere il giardino tropicale ed il nuovo monumento alle vittime dell’11M [attentati islamisti del 2004]. Poi a me piace molto la Madrid de los Austrias [la parte asburgica], dove si può passeggiare senza ansie. Visitate il CaixaForum e rilassatevi perdendovi per il Parco del Buon Ritiro. — Madrid è la sua città ideale? Non lo è. La mia è più piccola. Madrid è ormai molto grande, troppo. Ci sono molti quartieri residenziali lontanissimi tra loro e ormai fuori dalla città. Io vivo per esempio nella parte est e per andare a trovare gli amici che vivono in altre zone si può finire per fare 40 o 60 kilometri tra andata e ritorno. — Vita notturna, cucina, offerta culturale e feste… Vita notturna. È senza limiti. È incredibile la quantità di gente che si può incontrare sempre in giro per le strade a qualsiasi ora. Vita sana. Le infrastrutture pubbliche sono pazzesche. Mia figlia per esempio fa ginnastica artistica in una palesta del comune. È un bellissimo complesso con un bravo professore. Qui c’è di tutto ed è molto democratico, tutti possono accedere ad una piscina pubblica. La cucina. La cucina castigliana non è sofisticata, è composta sostanzialmente da carne alla brace e dal pesce. Consiglio La Trainera per chi cerca un ristorante classico. Ma a Madrid ci sono grandi ristoranti regionali di cucina basca, gallega, andalusa. A questi negli ultimi anni si sono aggiunti i ristoranti giapponesi e cinesi di alta gamma. Offerta culturale. A parte i bellissimi musei e le fiere di arte moderna come Arco, a Madrid arrivano grandi cantanti come Shakira o Bruce Springsteen. Il fatto è che a Madrid sei davvero fuori dal circuito europeo, sei lontano dalle altre città, quindi i politici locali si sono sforzati a portare tutta l’arte qua. Poi c’è lo sport ed il Real Madrid. Feste. Il 15 maggio è la più importante [San Isidro Labrador], con la sua festa dei tori. È sorprendente vedere quanto agli stranieri piaccia la corrida. C’è quella classica o quella a cavallo [corrida de rejoneadores]. È molto affascinante. — Dove andare a cercare le Tapas? Il miglior ristorante per me è l’Estado Puro, nella piazza tra l’hotel Palace ed il Ritz, si trova nella parte bassa di un nostro hotel. — Come sono i trasporti di Madrid? Sono pazzeschi. La metropolitana di Madrid è viva, si sta sempre espandendo. È la cosa che ti da più allegria. Poi è moderna, efficiente e pulita. — Come definirebbe i cittadini di Madrid? Mi trovo molto bene con loro. Non ho un’opinione generale formata, ma direi in complesso bene. I giovani sono supereuropei, parlano molte lingue e fanno sport. 31 CONSIGLIATI 22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia
  34. 34. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 32 7/11/08 17:56 Página 32 Madrid: Da italiano a italiano Aldo Olcese Presidente Fincorp Mediaciòn S.A. 51 anni, sposato con 3 figli, a Madrid da 43 anni — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Il Principe de Viana, vicino al Paseo de la Castellana, di fronte al ministero della Difesa. — E che Hotel suggerisce? — Cosa invece le pare superfluo? Sicuramente il Santo Mauro. Sicuramente il traffico. Magari si potesse eliminare! — Perché ha deciso di vivere qua? — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid… Vivo qua da 43 anni. Qui mi portò mio padre per motivi di lavoro. — Cosa la affascina di Madrid? Moltissimo il Parco del Buon Ritiro. Ma mi piacciono le terrazas [i tavoli all’aperto] della Castellana, nelle lunghe sere d’estate — Un evento che secondo lei può aiutare a spiegare questa città… Ce ne sono molti ma ho scelto il Madrid Arena Master Tennis. È un evento sportivo, ma allo stesso tempo è anche un evento sociale. Perché ci sono i ristoranti, va la gente famosa, i vip, gli attori. Lì può trovare i presidenti delle aziende quotate nell’Ibex 35 [indice borsistico spagnolo che raggruppa le 35 aziende più importanti], i ministri, i giocatori di calcio. Rappresenta perfettamente Madrid, raggruppa sport, società e business. Visitare il Palazzo Reale, la Plaza de la Villa [fino a poco tempo fa sede del comune di Madrid], il parco del Buon Ritiro, il Museo del Prado e le già citate terrazas dei bar del Paseo della Castellana di notte. — Madrid è una città ideale? Qui si può trovare di tutto. Per me è una città molto completa, la sua offerta globale è molto buona. Per me è una città ideale. — Cosa non aspettarsi da questa città? Che sia una città tranquilla, perché non lo è proprio. — Vita notturna, cucina, offerta culturale e feste… — Cosa non si perderebbe mai di Madrid? Vita notturna. Non la conosco molto, ma per quel che mi riferiscono i miei figli, gli amici, è molto vivace e variegata. La Madrid antica, quella de los Austrias [la Madrid asburgica]. Vita Sana. Il parco del Retiro e quello di Rosales [Parque del Oeste] sono molto belli. In città
  35. 35. 7/11/08 17:57 Página 33 Madrid: Da italiano a italiano • Araceli. Ctra. Madrid-Burgos-Irún (A-I). 28707 San Sebastián de los Reyes . Tel. 916 529 979. www.caserondearaceli.es. Cucina spagnola. 35 €. • Casa Lucio. Cava Baja 35. 28005 Madrid. Tel. 913 653 252. Cucina castigliana. 25 €. • Príncipe de Viana. Manuel de Falla 5. 28036 Madrid. Tel. 914 571 549. Cucina basca. 65 €. • Malacatín. Ruda 5 (Cascorro). 28005 Madrid. Tel. 913 655 241. www.malacatin.com. Specializzato in cocido madrileno. 15 €. • Taberna La Bola. Calle Bola 5. 28013 Madrid. Tel. 915 417 164. www.labola.es. Cucina madrileña. • El Viejo. Barberán y Collar s/n. 28903 Madrid. Tel. 916 827 935. Cucina di tapa. 13 €. • José Luis. Calle Serrano 89. 28006. 915 630 958. www.joseluis.es. Cucina di tapa. 36 €. • AC Santo Mauro *****. Zurbano 36, 28010 Madrid. Tel. 913 196 900. www.ac-hotels.com. ci sono bei parchi, credo migliori di quelli inglesi, più grandi. Cucina. È buona. Le sua specialità sono il cocido madrileño e los callos. Offerta culturale. È ottima, c’è di tutto, anzi credo che ci sia addirittura troppo. Ma si vede che c’è pubblico per tutto. Feste. La gran festa di Madrid è la Verbena de la Paloma a San Isidro [festa popolare della Paloma]. Ma ormai è una festa che si è andata perdendo ed è stata snaturata. Adesso è solo per gente di una certa età, mentre i giovani se ne fregano. Prima andavano tutti. È ormai una festa turistica, ma di terza categoria. E poi ci sono los toros [le corride]. Soprattutto a San Isidro, la festa del patrono. Ma Madrid offre anche concerti, per esempio il Rock in Rio, una festa per la gente giovane, creata quest’anno. È l’avanguardia. Madrid è comunque una città sempre in festa. — Spunti per un approccio alternativo… Direi il Giardino Botanico, non lo conosce nessuno, ed è vicino al Prado. Di fatto io farei sempre assieme queste due tappe. Consiglio anche la Fiera del Libro a maggio nel Parco del Retiro, è spettacolare. — Dove andare a cercare le Tapas? José Luis, anche se non è proprio super tipico, è di alta qualità . Ce ne sono parecchi, è una catena. — Che ristoranti regionali suggerisce? El Viejo e Casa Lucio, in calle Cava Baja nel centro di Madrid. Anche Araceli, che si trova a San Sebastián de los Reyes, fuori Madrid. Poi Pagina sinistra, sinistra: Centro Financiero de Madrid. Destra: Puerta de Europa. Pagina destra, sopra: Jardín Botánico. Sotto: El Retiro. il Malacatín e La Bola se si vuole degustare il vero cocido madrileño. — Cinque parole fondamentali in spagnolo? Por favor, gracias, comida, buenos días, e adiós. Sono le parole fondamentali. Gracias e adiós, per essere un turista sempre educato. — Come sono i trasporti di Madrid? Eccellenti. — Come definirebbe i cittadini di Madrid? Persone socievoli ed accoglienti. 33 CONSIGLIATI P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia
  36. 36. P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia 34 7/11/08 17:57 Página 34 Madrid: Da italiano a italiano Alessandra de Gaetano Direttrice generale Autogrill España 45 anni, sposata con 1 figlio, a Madrid dal settembre 2007 — Che ristorante consiglia ai suoi amici quando vengono a Madrid? Casa Lucio, ma poi ho scoperto la sua succursale, Los Huevos de Lucio, che è più divertente, carina e tipica dell’originale. L’unico peccato è che non si possa prenotare. — E che Hotel suggerisce? Non ho un hotel prefissato, ne consiglio tanti, Madrid è così grande che non è utile avere un punto di riferimento unico. Il nostro di riferimento è comunque il Rafael Atocha. — Perché ha scelto questa città per vivere? Vivo qua da settembre dello scorso anno. Non ho scelto io Madrid, ma la mia azienda ha deciso per me. Io ho dato solo la disponibilità per Europa e Usa. Mi avevano garantito alta qualità di vita qua e devo dire che l’aspettativa è stata mantenuta. — Cosa la affascina di Madrid? Questo continuo movimento e lavorio che c’è, unito alla serenità di intenti di chiunque incontro. Hanno una grande operosità, ma sono davvero sereni. — Che episodio divertente le ha regalato Madrid? Non saprei, per mia figlia sicuramente è stata la visita al parco di Faunia. Interessante e divertente allo stesso tempo. — Come definirebbe Madrid? Mi impressiona la sua dimensione e la sua continua spinta alla crescita. È incredibile. So- prattutto se la si compara con il deserto che la attornia, la secca meseta castigliana. Per fare un paragone potrei dire che a Milano sono tutti con il muso, schizzati. Qua c’è una solarità che non è quella di Roma, ma ci si avvicina. Io la collocherei verso Firenze. — Un evento significativo per capire un po’ com’è questa città… Io utilizzo la macchina aziendale. Con la mentalità milanese-svizzera, la macchina di lavoro deve essere sempre perfetta. Qui però sto accettando un certo livello di ammaccature e graffi. La vita ti prende così tanto a Madrid che perdi un po’ il tuo rigore e sei un po’ più aperto a quello che ti circonda. Come suonare il clacson. All’inizio non capivo perché qui lo suonano tutti. Poi quando vai per la M30 o la M40 [due anelli di tangenziale] e devi entrare e uscire capisci la sua funzione sociale. — Cosa non si perderebbe mai di Madrid? Ho apprezzato, apprezzo e apprezzerò il suo clima. Il detto «sei mesi di inverno e tre di inferno» ormai non è più vero. Apprezzo la sua aria tersa, la luce ed il suo cielo azzurro. Questo è parte della qualità della vita. — Cosa butterebbe di Madrid? Credo che la quantità di auto che circolano potrebbe essere ridotta. Non vedo il motivo di prendere in mano l’auto sempre, che è un po’ il vizio dei madrileñi. — Consigli per un turista italiano che passa qualche giorno a Madrid... I Musei, non ho alcun dubbio. È un patrimonio unico in Europa. Il Reina Sofía mi è piaciuto molto, ma il Prado non si può perdere. — Cosa non aspettarsi da questa città? Pagina sinistra: Parque Juan Carlos I. Pagina destra: Gran Vía.
  37. 37. 7/11/08 17:57 Página 35 Madrid: Da italiano a italiano • Los Huevos de Lucio. Cava Baja 30. 28005 Madrid. Tel. 913 662 984. Cucina spagnola. 30 €. • Casa Lucio. Cava Baja 35. 28005 Madrid. Tel. 913 653 252. Cucina castigliana. 25 €. • Lateral. Paseo de la Castellana 132. 28046 Madrid. Tel. 915 613 337. www.cadenalateral.es. Cucina creativa di tapas. — Velázquez 57. 28001 Madrid. Tel. 914 350 604. — Fuencarral 43. 28004 Madrid. Tel. 915 316 877. — Arturo Soria 126-128. 28043 Madrid. Tel. 913 003 601. • Rafael Atocha ****. Méndez Álvaro 30, 28045 Madrid. Tel. 914 688 100. www.rafaelhoteles.com. Una particolare sensibilità, sono dei duri gli spagnoli. Mi ricordo che le prime lezioni di spagnolo me le dava una ragazza gallega. Diceva: «tu dici troppe volte grazie, è un simbolo di debolezza». Aspettatevi orgoglio, dignità, ma non compassione. Non vi aspettate che si piangano addosso o che ti permettano di farlo. — Vita notturna, cucina, offerta culturale e feste… Vita notturna. Non la conosco. Ma so che va avanti a lungo e si nota perché è abbastanza rumorosa. Vita sana. Come tutti i paesi occidentali si vede gente che fa sport. Non mi spiego molto gli spazi verdi su una meseta secca, ma si vede che curano le piante. Il parco più vicino a casa mia è il Juan Carlos I, ma lì le piantine sono ancora piccole piccole. Cucina. Rispetto a quella italiana, la spagnola è più pesante. I sapori sono più forti. Direi che c’è proprio una repulsione per la leggerezza. Poi appena ti abitui al sapore, c’è di tutto. La carne è buonissima, il pesce arriva dal Mediterraneo e dall’Atlantico. Fuori Madrid consiglio gli asadores [ristoranti dove si cucina carne alla griglia]. Poi c’è il jamón [prosciutto], che è il migliore del mondo. Ed è vero, è come il nostro Parmigiano. È unico. Offerta culturale. È ottima. Ascoltando programmi radio, ho sentito parlare di scrittori e cantanti italiani che non conoscevo ed ai quali qui danno molto spazio. Sulla Gran Vía sono andata a teatro e mi ha ricordato un po’ New York. Feste. Ho vissuto quella di San Isidro. Ho anche provato a portare mio marito alla corrida, ma lui è animalista e non sono risuscita a fargli vedere i tori. È un momento quello, vissuto con una tal profondità e tradizione che lo rende indiscutibile. — Dove andare a cercare le Tapas? Lateral, ha una qualità prezzo incredibile. Anche se non so se è una catena. Comunque molto bello. — Cinque parole fondamentali in spagnolo? Dirección [indirizzo] e tutto ciò che è relativo alle indicazioni stradali. Perché il sistema è buono, ma è difficile districarcisi. — Come sono i trasporti di Madrid? La metro è buona ed in continuo miglioramento. Gli investimenti in infrastrutture sono stati enormi e continuano a crescere. C’è questa corsa a migliorarsi veramente stupefacente. — Come definirebbe i cittadini di Madrid? Persone molto pragmatiche e positive. Il che è una cosa buona, che ti fa stare bene e lavorare bene. Anche qui esiste l’inefficienza, ma hanno un modo molto positivo di vivere le cose. C’è poi una grande apertura verso le persone, cosa che nel nord Europa non esiste. — Consiglio libero… Lasciare la macchina e mettersi un buon paio di scarpe da tennis, perché le distanze sono grandi. 35 CONSIGLIATI P22-37_ENTREVISTAS Q7:Entrevistas italia

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