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Realizzare un sito web Ludovico Fischer 22.03.2009
Vogliamo realizzare, organizzare e presentare dei contenuti, dei servizi Renderli accessibili via Internet
File Database server Telecomunicazioni Web server Applicazione Interprete (PHP, Java) Archittetura dell'informazione Strat...
La tecnica cambia i termini dei problemi sia “in basso” che in “alto”
Esseri umani Robot Web Internet Interfcaccia pubblica Logica interna
Il Web implica: <ul><li>Non linearità del percorso di navigazione
Modifiche continue del contenuto del  da parte degli utenti
Consumo dei dati da parte di altre applicazioni
La “nube” </li></ul>
Esempi Guardian http://api.guardianapis.com/docs/ New York Times http://developer.nytimes.com/ Washington http://data.octo...
Il sito web è un distributore di dati che non vengono per forza letti sul sito, ma anche elaborati da altre applicazioni, ...
Parleremo di: <ul><li>Infrastruttura
Standard web
Archittetura dell'informazione (IA)
Usabilità, accessibilità (UX)
Tenteremo di estrarre raccomandazioni pratiche </li></ul>
Reti e protocolli <ul><li>Tipi di cablaggio
IP
UDP, TCP, ICMP
SMTP, POP3, FTP, RPC, SSH, HTTP </li></ul>
HTTP Server DNS Cliente (browser) Server http File (HTML, immagini...) Magazzino dati Richiesta e trasmisisione di documen...
Sito dinamico DBMS (Database server) Applicazione Web server Disco
Siti “dinamici” <ul><li>Quasi tutti i siti moderni
Gran parte della generazione dei documenti è affidata all'applicazione, l'utente inserisce solo I dati caratteristici
Esempi: blog, Facebook, giornali, croce rossa, Obama. </li></ul>
La gestione del contenuto richiede meno conoscenze tecniche, le moli di dati possono aumentare moltissimo …  ma nascono es...
Elenco della spesa <ul><li>Indirizzo (example.com)
Web server (apache)
Spazio su disco
Banda passante
Supporto per linguaggi di programmazione (php)
Database server (mysql) </li></ul>
I nomi (indirizzi) si ottengono (a pagamento) da una società concessionaria  dell'ICANN Affitto, acquisto, lease
Offerte di hosting <ul><li>Memoria, disco, banda dedicati
Livello di manutenzione
Prezzo </li></ul>
Siti dinamici Movable Type
Standard! Architettura! Accessibilità!
Gli standard web Tecnologia, Istituzione, Movimento
Gli ingredienti di base <html> Elementi semantici <h1>, <dl>,<p>,<ul>, <abbr>, <ol> CSS   Presentazione p { color: red; bo...
Mercato dominato da implementazioni proprietarie 1996-2000
Consultabile di preferenza con Internet Explorer (o Netscape)
Concezione esclusivamente  visiva , informazione (permanente)  legata a filo doppio con elementi decorativi e dipendenti d...
Dotcom bust (2000) <ul>I siti sono costosi e difficilissimi da trasformare!!!! </ul>
Jeffrey Zeldman! Molly Holzschlag! Eric Meyer! Peter Paul Koch! Eroici pionieri di 5 anni fa.
Gli “standard” ignorati <ul>W3c: <li>Finanziato da Mit, Unione Europea, istituzione giapponese
Ricercatori e esponenti dell'industria discutono di tipi di documento, metodi di rappresentazione dell'informazione
Da grafica vettoriale (SVG) a HTML a CSS a SOAP a XSLT a XPATH a OWL (ontologia formale) a accessibilità, internazionalizz...
<ul>Riferimento indipendente dal costruttore del browser </ul>
Spesso gli standard ideati dal W3C sono migliori di quelli delle singole aziende
Senz'altro vero per la versione “W3C” delle pagine web
Separazione di presentazione e contenuto <ul>L'intento della marcatura è semantico,  indipendente dall'aspetto (e va oltre...
Supporto nei navigatori inizialmente pessimo (specialmente di CSS) Data la rapidità dell'evoluzione, chi non segue queste ...
Lunga lotta, con aspetti artistici, di concezione (“cosa dovrebbe essere una pagina web”), metodologici (processo di lavor...
Crescente specializzazione Emerge il “web designer” e la “web community” come identità e prospettiva a parte
Firefox, Safari, Opera, Chrome... <ul>Ma non Internet Explorer (specie < 8). </ul>
Morale Chiedete messe in pagina “senza tabelle”, conoscenza CSS ai vostri designer Non usate manuali pubblicati prima del ...
http://validator.w3.org/
Bibliografia <ul><li>Zeldman, J. (2006)  Designing with Web Standards.  2 nd  ed. Peachpit Press.
Cederholm, D. (2007),  Bulletproof Web Design.  Berkeley, CA, New Riders Press.
ALA www.alistapart.com
WASP www.webstandards.org/about/mission </li></ul>
Architettura dell'informazione
Ricerca, navigazione, struttura dei dati (archittettura dell'informazione) Navigazione a faccette, ricerca contro navigazi...
Bibliografia <ul><li>Morville, P. & Rosenfeld, L. (2006)  Information Architecture for the World Wide Web.  3 rd  ed. Seba...
Morville, P. (2005)  Ambient Findability . Sebastopol, CA, O'Reilly. </li></ul>
Visibilità, feedback, tolleranza, struttura, affordance
Approccio empirico Tanti, tanti, tanti test
“ Non credere ciò che il cliente afferma, osserva ciò che fa”
Misura dei tempi necessari e della percentuale di completamento di compiti assegnati
Incoveniente: si osservano solo comportamenti indotti dalla richiesta del ricercatore
Bibliografia <ul><li>www.useit.com  La colonna di Jakob Nielsen
Nielsen, J. & Loranger, H. (2006)  Prioritizing Web Usability.  Berkeley, CA, New Riders.
Norman, D. (1988)  The Design of Everyday Things.  London, Basic Books.
www.boxesandarrows.com
Krug, S. (2005)  Don't make me think!  2 nd  ed .  Berkeley, CA, New Riders Press. </li></ul>
Accessibilità Assicurare usabilità migliore possibile per coloro che dispongono di capacità sensoriali e motorie diverse d...
Vista debole o cecità, paralisi (per esempio dovuta ad artrite), sordità
Nel quadro delle pari opportunità e della lotta contro la discriminazione, sono stati sviluppati in sede internazionale e ...
La maggior parte delle norme prende come riferimento le raccomandazioni del W3C, le WCAG 1.0 e 2.0
La maggior parte delle WCAG  richiede semplicemente che le pagine siano in formati validi per gli standard W3C, e di segui...
Le WCAG prevedono diversi livelli di accessibilità <ul><li>100% richiede versione audio di tutti I testi. </li></ul>
In Europa esiste <ul><li>Risoluzioni del parlamento europeo
Comunicazione della commissione 1.12.2008 </li></ul>
In Italia la materia è regolata dalla “legge Stanca” del 2004, tuttavia a fini pratici sono utili soprattutto I regolament...
DPR 1 marzo 2005, n. 75 (G. U. 101 3 Maggio 2005)  http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/regolamento.htm Decreto Minis...
La definizione dei requisiti tecnici di accessibilità nonché l’articolazione delle attività previste per la verifica tecni...
Il rispetto di questa normativa è requisito indispensabile, ma non sufficiente a garantire un'usabilita accettabile per le...
Le risorse sono limitate: scegliamo le priorità giuste
In sintesi <ul><li>Usare software disponibile comunemente e a poco prezzo
Presentare un'architettura dell'informazione chiara e mirata alla funzione del sito
Navigabile in modo agevole ed efficiente
Mantenibile con conoscenze tecniche più basse possibili
Raggiungibile per il pubblico </li></ul>
Il web  non è solo un problema da programmatori
Quali sono i caratteri salienti dell’informazione che presentiamo? Come si etichetta ogni tipo di informazione? Come fa il...
Strumenti
Un flusso di lavoro che parte dal conoscere l'utente e arriva al lancio del sito, passando per la concezione grafica e I m...
Le tappe sono riferimenti mentali; il tempo e i mezzi per dedicare la stessa cura ad ogni fase possono mancare
Iterate : realizzate un sottoinsieme funzionale del prodotto finale, raccogliete risultati, ricominciate più saggi.
Non bloccamioci!
Brown, D. (2006)  Communicating Design.  Berkeley, CA, New Riders Press. Goto, K. & Cotler E. (2004)  Web ReDesign 2.0: wo...
Inventario dei contenuti
Persone
Questionari, card sort
Mappa concettuale
Quali informazioni sono necessarie a quale pubblico?
Chi sono queste persone? Cosa vogliono?
Bilanciare comunicazione e usabilità, funzionalità La “F” di Jakob Nielsen: “F for fast, that's how they read your preciou...
Usiamo Google Analytics e Webmaster Tools per raccogliere statistiche sulle ricerche e le visite
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Realizzare un sito web

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Una lunghissima presentazione che risponde alla domanda "cosa devo fare per avere un sito" per organizzazioni e individui completamente a digiuno e che devono/vogliono fare tutto da soli (ahi, ahi, ahi!).

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Realizzare un sito web

  1. 1. Realizzare un sito web Ludovico Fischer 22.03.2009
  2. 2. Vogliamo realizzare, organizzare e presentare dei contenuti, dei servizi Renderli accessibili via Internet
  3. 3. File Database server Telecomunicazioni Web server Applicazione Interprete (PHP, Java) Archittetura dell'informazione Strategia dei contenuti
  4. 4. La tecnica cambia i termini dei problemi sia “in basso” che in “alto”
  5. 5. Esseri umani Robot Web Internet Interfcaccia pubblica Logica interna
  6. 6. Il Web implica: <ul><li>Non linearità del percorso di navigazione
  7. 7. Modifiche continue del contenuto del da parte degli utenti
  8. 8. Consumo dei dati da parte di altre applicazioni
  9. 9. La “nube” </li></ul>
  10. 10. Esempi Guardian http://api.guardianapis.com/docs/ New York Times http://developer.nytimes.com/ Washington http://data.octo.dc.gov/
  11. 11. Il sito web è un distributore di dati che non vengono per forza letti sul sito, ma anche elaborati da altre applicazioni, che poi li presentano agli utenti
  12. 12. Parleremo di: <ul><li>Infrastruttura
  13. 13. Standard web
  14. 14. Archittetura dell'informazione (IA)
  15. 15. Usabilità, accessibilità (UX)
  16. 16. Tenteremo di estrarre raccomandazioni pratiche </li></ul>
  17. 17. Reti e protocolli <ul><li>Tipi di cablaggio
  18. 18. IP
  19. 19. UDP, TCP, ICMP
  20. 20. SMTP, POP3, FTP, RPC, SSH, HTTP </li></ul>
  21. 21. HTTP Server DNS Cliente (browser) Server http File (HTML, immagini...) Magazzino dati Richiesta e trasmisisione di documenti Come raggiungo quest'indirizzo?
  22. 22. Sito dinamico DBMS (Database server) Applicazione Web server Disco
  23. 23. Siti “dinamici” <ul><li>Quasi tutti i siti moderni
  24. 24. Gran parte della generazione dei documenti è affidata all'applicazione, l'utente inserisce solo I dati caratteristici
  25. 25. Esempi: blog, Facebook, giornali, croce rossa, Obama. </li></ul>
  26. 26. La gestione del contenuto richiede meno conoscenze tecniche, le moli di dati possono aumentare moltissimo … ma nascono esigenze complesse di concezione del sistema
  27. 27. Elenco della spesa <ul><li>Indirizzo (example.com)
  28. 28. Web server (apache)
  29. 29. Spazio su disco
  30. 30. Banda passante
  31. 31. Supporto per linguaggi di programmazione (php)
  32. 32. Database server (mysql) </li></ul>
  33. 33. I nomi (indirizzi) si ottengono (a pagamento) da una società concessionaria dell'ICANN Affitto, acquisto, lease
  34. 34. Offerte di hosting <ul><li>Memoria, disco, banda dedicati
  35. 35. Livello di manutenzione
  36. 36. Prezzo </li></ul>
  37. 37. Siti dinamici Movable Type
  38. 38. Standard! Architettura! Accessibilità!
  39. 39. Gli standard web Tecnologia, Istituzione, Movimento
  40. 40. Gli ingredienti di base <html> Elementi semantici <h1>, <dl>,<p>,<ul>, <abbr>, <ol> CSS Presentazione p { color: red; border: thin solid green; padding: 2em 3em; display-style: block; }
  41. 41. Mercato dominato da implementazioni proprietarie 1996-2000
  42. 42. Consultabile di preferenza con Internet Explorer (o Netscape)
  43. 43. Concezione esclusivamente visiva , informazione (permanente) legata a filo doppio con elementi decorativi e dipendenti dal medium e dal pubblico
  44. 44. Dotcom bust (2000) <ul>I siti sono costosi e difficilissimi da trasformare!!!! </ul>
  45. 45. Jeffrey Zeldman! Molly Holzschlag! Eric Meyer! Peter Paul Koch! Eroici pionieri di 5 anni fa.
  46. 46. Gli “standard” ignorati <ul>W3c: <li>Finanziato da Mit, Unione Europea, istituzione giapponese
  47. 47. Ricercatori e esponenti dell'industria discutono di tipi di documento, metodi di rappresentazione dell'informazione
  48. 48. Da grafica vettoriale (SVG) a HTML a CSS a SOAP a XSLT a XPATH a OWL (ontologia formale) a accessibilità, internazionalizzazione. </li></ul>
  49. 49. <ul>Riferimento indipendente dal costruttore del browser </ul>
  50. 50. Spesso gli standard ideati dal W3C sono migliori di quelli delle singole aziende
  51. 51. Senz'altro vero per la versione “W3C” delle pagine web
  52. 52. Separazione di presentazione e contenuto <ul>L'intento della marcatura è semantico, indipendente dall'aspetto (e va oltre la presentazione visiva....) </ul>
  53. 53. Supporto nei navigatori inizialmente pessimo (specialmente di CSS) Data la rapidità dell'evoluzione, chi non segue queste tematiche con attenzione, rimane spesso indietro, specialmente fra coloro che si occupano soprattutto di informatica “dura”
  54. 54. Lunga lotta, con aspetti artistici, di concezione (“cosa dovrebbe essere una pagina web”), metodologici (processo di lavorazione)
  55. 55. Crescente specializzazione Emerge il “web designer” e la “web community” come identità e prospettiva a parte
  56. 56. Firefox, Safari, Opera, Chrome... <ul>Ma non Internet Explorer (specie < 8). </ul>
  57. 57. Morale Chiedete messe in pagina “senza tabelle”, conoscenza CSS ai vostri designer Non usate manuali pubblicati prima del 2004.
  58. 58. http://validator.w3.org/
  59. 59. Bibliografia <ul><li>Zeldman, J. (2006) Designing with Web Standards. 2 nd ed. Peachpit Press.
  60. 60. Cederholm, D. (2007), Bulletproof Web Design. Berkeley, CA, New Riders Press.
  61. 61. ALA www.alistapart.com
  62. 62. WASP www.webstandards.org/about/mission </li></ul>
  63. 63. Architettura dell'informazione
  64. 64. Ricerca, navigazione, struttura dei dati (archittettura dell'informazione) Navigazione a faccette, ricerca contro navigazione
  65. 65. Bibliografia <ul><li>Morville, P. & Rosenfeld, L. (2006) Information Architecture for the World Wide Web. 3 rd ed. Sebastopol, CA, O' Reilly.
  66. 66. Morville, P. (2005) Ambient Findability . Sebastopol, CA, O'Reilly. </li></ul>
  67. 67. Visibilità, feedback, tolleranza, struttura, affordance
  68. 68. Approccio empirico Tanti, tanti, tanti test
  69. 69. “ Non credere ciò che il cliente afferma, osserva ciò che fa”
  70. 70. Misura dei tempi necessari e della percentuale di completamento di compiti assegnati
  71. 71. Incoveniente: si osservano solo comportamenti indotti dalla richiesta del ricercatore
  72. 72. Bibliografia <ul><li>www.useit.com La colonna di Jakob Nielsen
  73. 73. Nielsen, J. & Loranger, H. (2006) Prioritizing Web Usability. Berkeley, CA, New Riders.
  74. 74. Norman, D. (1988) The Design of Everyday Things. London, Basic Books.
  75. 75. www.boxesandarrows.com
  76. 76. Krug, S. (2005) Don't make me think! 2 nd ed . Berkeley, CA, New Riders Press. </li></ul>
  77. 77. Accessibilità Assicurare usabilità migliore possibile per coloro che dispongono di capacità sensoriali e motorie diverse dalla maggioranza della popolazione
  78. 78. Vista debole o cecità, paralisi (per esempio dovuta ad artrite), sordità
  79. 79. Nel quadro delle pari opportunità e della lotta contro la discriminazione, sono stati sviluppati in sede internazionale e nazionale degli accordi e delle norme volte ad asicurare l'accessibilità dei siti web
  80. 80. La maggior parte delle norme prende come riferimento le raccomandazioni del W3C, le WCAG 1.0 e 2.0
  81. 81. La maggior parte delle WCAG richiede semplicemente che le pagine siano in formati validi per gli standard W3C, e di seguire una marcatura semantica
  82. 82. Le WCAG prevedono diversi livelli di accessibilità <ul><li>100% richiede versione audio di tutti I testi. </li></ul>
  83. 83. In Europa esiste <ul><li>Risoluzioni del parlamento europeo
  84. 84. Comunicazione della commissione 1.12.2008 </li></ul>
  85. 85. In Italia la materia è regolata dalla “legge Stanca” del 2004, tuttavia a fini pratici sono utili soprattutto I regolamenti attuativi
  86. 86. DPR 1 marzo 2005, n. 75 (G. U. 101 3 Maggio 2005) http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/regolamento.htm Decreto Ministeriale 8 Luglio 2005 Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici. http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm (Allegato A)
  87. 87. La definizione dei requisiti tecnici di accessibilità nonché l’articolazione delle attività previste per la verifica tecnica sono stabilite sulla base di: a) quanto indicato nelle Recommendation del World Wide Web Consortium (W3C) ed in particolare in quelle del progetto Web Accessibility Initiative (WAI); b) standard definiti nel paragrafo 1194.22 della Sezione 508 del Rehabilitation Act degli USA; c) standard e specifiche tecniche definite in materia di accessibilità dalla International Organization for Standardization (ISO); d) esperienze acquisite nell’ambito della Pubblica Amministrazione ed in particolare, tra quelle già maturate, quelle relative all’attuazione della Circolare AIPA del 6 settembre 2001 recante “Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilità dei siti Web e delle applicazioni informatiche a persone disabili” e della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2002 per la conoscenza e l'uso del dominio internet &quot;.gov.it&quot; e l'efficace interazione del portale nazionale &quot;italia.gov.it&quot; con le pubbliche amministrazioni e le loro diramazioni territoriali.
  88. 88. Il rispetto di questa normativa è requisito indispensabile, ma non sufficiente a garantire un'usabilita accettabile per le categorie di persone mirate
  89. 89. Le risorse sono limitate: scegliamo le priorità giuste
  90. 90. In sintesi <ul><li>Usare software disponibile comunemente e a poco prezzo
  91. 91. Presentare un'architettura dell'informazione chiara e mirata alla funzione del sito
  92. 92. Navigabile in modo agevole ed efficiente
  93. 93. Mantenibile con conoscenze tecniche più basse possibili
  94. 94. Raggiungibile per il pubblico </li></ul>
  95. 95. Il web non è solo un problema da programmatori
  96. 96. Quali sono i caratteri salienti dell’informazione che presentiamo? Come si etichetta ogni tipo di informazione? Come fa il destinatario a raggiungerla?
  97. 97. Strumenti
  98. 98. Un flusso di lavoro che parte dal conoscere l'utente e arriva al lancio del sito, passando per la concezione grafica e I modelli di dati
  99. 99. Le tappe sono riferimenti mentali; il tempo e i mezzi per dedicare la stessa cura ad ogni fase possono mancare
  100. 100. Iterate : realizzate un sottoinsieme funzionale del prodotto finale, raccogliete risultati, ricominciate più saggi.
  101. 101. Non bloccamioci!
  102. 102. Brown, D. (2006) Communicating Design. Berkeley, CA, New Riders Press. Goto, K. & Cotler E. (2004) Web ReDesign 2.0: workflow that works . Berkeley, CA, New Riders Press.
  103. 103. Inventario dei contenuti
  104. 104. Persone
  105. 105. Questionari, card sort
  106. 106. Mappa concettuale
  107. 107. Quali informazioni sono necessarie a quale pubblico?
  108. 108. Chi sono queste persone? Cosa vogliono?
  109. 109. Bilanciare comunicazione e usabilità, funzionalità La “F” di Jakob Nielsen: “F for fast, that's how they read your precious content” (http://www.useit.com/alertbox/reading_pattern.html)
  110. 110. Usiamo Google Analytics e Webmaster Tools per raccogliere statistiche sulle ricerche e le visite
  111. 111. Visite per fare qualcosa, per ottenere informazioni, per arrivare ad una pagina precisa Thurow, S. & Musica, N. (2009) When Search Meets Web Usability. Berkeley, CA, New Riders Press.
  112. 112. Definire le categorie di persone alle quali consentire di inserire commenti, contenuti, e in che modo vengono concesse queste autorizzazioni
  113. 113. Precisione Autore, data, pubblico, ambito tematico, immagine, Clicca in alto a destra, fai scorrere le pagina in basso…
  114. 114. Il repertorio contiene documenti (soprattutto link) interessanti, ma è necessario ripensare la struttura
  115. 115. Un buono schema deve restituire l'intento della collezione anche privo di introduzioni e cappelli destinati agli umani (v. “la nube”)
  116. 116. Facilitare la collaborazione Concepire delle linee guida per l'inclusione del materiale Programmare la manutenzione del contenuto Quanti aggiornamenti a settimana, a mese? Da parte di chi?
  117. 117. Realizzazione
  118. 118. Hosting condiviso Il sito attuale funziona su hosting condiviso <ul><li>Ogni cliente dispone di una cartella
  119. 119. Fino a un migliaio di clienti condividono lo stesso computer
  120. 120. Le risorse disponibili dipendono dall'utilizzo di tutti gli altri
  121. 121. Non esistono garanzie realistiche sulle prestazioni
  122. 122. In genere le prestazioni sono scadenti
  123. 123. Il sovraccarico esiste sia sul web server che sul database
  124. 124. Il problema maggiore è il database: le richieste sono spesso lentissime </li></ul>
  125. 125. Un applicazione web, per funzionare bene su hosting condiviso, dev'essere molto scarna
  126. 126. Bilanciare funzionalità e usabilità: funzioni avanzate causeranno tempi di attesa lunghi e l'impressione di malfunzionamento
  127. 127. Vantaggi dell'hosting condiviso <ul><li>Il lavoro di manutenzione del sistema è eseguito dal fornitore, dato che ogni modifica colpisce l'insieme dei clienti
  128. 128. Il costo rimane moderato (massimo 7-8$, eccetto Mediatemple che sale a 10$) </li></ul>
  129. 129. Differenze fra I fornitori di hosting condiviso <ul><li>Se prezzi bassissimi (2$/mese) o gratis, non vi è nessun database server incluso ed è impossibile realizzarvi la maggior parte dei siti dinamici
  130. 130. Indispensabile .htaccess e SSH, altrimenti si può solo pregare
  131. 131. PHPMyAdmin o equivalente, accesso FTP (meglio SFTP, vedi SSH) per utenti non tecnici (ma in genere sempre inclusi) </li></ul>
  132. 132. Differenze fra I fornitori di hosting condiviso <ul><li>Se prezzi bassissimi (2$/mese) o gratis, non vi è nessun database server incluso ed è impossibile realizzarvi la maggior parte dei siti dinamici
  133. 133. Indispensabile .htaccess e SSH, altrimenti si può solo pregare
  134. 134. PHPMyAdmin o equivalente, accesso FTP (meglio SFTP, vedi SSH) per utenti non tecnici (ma in genere sempre inclusi) </li></ul>
  135. 135. VPS <ul><li>Partizioni stagne fra I clienti
  136. 136. Livelli di memoria garantiti
  137. 137. A partire da 20$/mese, ma per questi prezzi occorre saper amministrare la propria macchina da soli </li></ul>
  138. 138. VPS gestito <ul><li>I costi salgono
  139. 139. Più raro
  140. 140. Dreamhost lo propone a partire da 23$/mese, ma il prodotto è discusso </li></ul>
  141. 141. L'applicazione dovrebbe funzionare su hosting condiviso
  142. 142. Esempio basato su Drupal, libero ed open source, adottata da molti nomi prestigiosi
  143. 143. Galleria di utenti Drupal http://www.recovery.gov/ http://www.wfp.org/ http://www.hrw.org/ http://www.jeunes.gouv.fr/ http://www.asi.it/ http://www.csail.mit.edu/ http://www.englishonline.org.cn/ http://beehive.govt.nz/
  144. 144. Limite finanziario Un'installazione elementare è gestita e messa a giorno più facilmente da non esperti.
  145. 145. Drupal è sviluppato apertamente da una comunità informale di sviluppatori
  146. 146. L'intero codice è aperto e sviluppato in pubblico
  147. 147. Una ricerca su amazon di libri su Drupal fornisce cinquecento risultati
  148. 148. Drupal si evolve verso l'integrazione di tecnologie semantiche http://www.youtube.com/watch?v=r4WgTRIRoa0
  149. 149. Rispetto a scrivere da zero: <ul><li>Una base intensamente testata
  150. 150. Un'applicazione conosciuta che può essere facilmente appresa con alle risorse già disponibili (in inglese)
  151. 151. Riduzione dei tempi di sviluppo e dei costi
  152. 152. Vasto ecosistema di fornitori di supporto e servizi (ovviamente a pagamento, pochi in Italia rispetto al resto d'Europa) </li></ul>
  153. 153. Ridurre le necessità di aggiornamenti … e tutti i pezzi che si possono « rompere »
  154. 154. Scaricare il più possibile I servizi all'esterno (Google Analytics invece di un registro interno, bookmark sociali invece che incorporati direttamente, ricerca esterna, anche sofisticata come Solr offerto da Acquia)
  155. 155. Procedura semi-automatica: <ul><li>Inserimento automatico
  156. 156. L’etichetta è l’indirizzo sul vecchio sito
  157. 157. Per ogni indirizzo sul vecchio sito, definiamo un termine della tassonomia
  158. 158. Trasformiamo gli indirizzi nel termine corrispondente
  159. 159. La posizione nella gerarchia è automatica </li></ul>
  160. 160. Approfitiamo della migrazione per costruire sull'esperienza acquisita, e lanciare un progetto che rimedi alle lacune del precedente
  161. 161. Persone Dei percorsi di navigazione Una struttura esportabile, che comunica il senso dell'informazione
  162. 162. Gli standard web facilitano l'uso da parte di uomini e macchine
  163. 163. Una veste grafica ragionevole
  164. 164. Scelta di un applicazione conosciuta e mantenibile, preferibilemente libera
  165. 165. Buon lavoro
  166. 166. Bibliografia <ul>Generale <li>Brown, D. (2006) Communicating Design. Berkeley, CA, New Riders Press.
  167. 167. Goto, K. & Cotler E. (2004) Web ReDesign 2.0: workflow that works . Berkeley, CA, New Riders Press
  168. 168. Architettura dell'informazione
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