REGIONE
CAMPANIA
PROVINCIA
BENEVENTO
Festival
del turismo scolastico
VIENI DA NOI
a San Marco dei Cavoti
Una produzione de...
Istituto d’Istruzione Superiore “R. LIVATINO” I.T.C di San Marco dei Cavoti - BN -
Itinerario
Turistico Illustrato
Come arrivarci
La storia
Cosa visitare
Cosa mangiare
Dove dormire
Manifestazioni
Per saperne di più
A cura
Come arrivarci
TRASPORTO PUBBLICO EXTRA-URBANO
Servizio Autobus da BENEVENTO Terminal
7.10 arrivo ore 9.10
Terminal 12.10 ...
E’ il centro storico che ci riconduce al passato di San Marco.
Nella seconda metà del XIV secolo una colonia di Francesi, ...
Dallo smantellamento del vecchio mondo aristocratico ed ecclesiastico sorse
una nuova classe, un nuovo ceto di possidenti ...
2 Borgo Casale
1 Porta Grande
4 Belvedere
3 Chiesa Madre
6 San Rocco
10 Torretta
8 Palazzo
Marchesale
5 Chiesa
M.SS. Del C...
Porta Grande
Porta Ranna
Nel borgo sono ancora ben visibili lavori a
rilievo su pietre. Anticipazioni delle
moderne insegne pubblicitarie
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La Chiesta
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eretto in onore di
San Marco
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della città, è stata
Interamente ricostruita do...
Veduta panoramica del piccolo centro fortorino
Interno
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Il coro
Piazza del Carmine
L’orologio
Varcata Porta
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fuori la cinta
muraria, trovia
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nel 1664 dai
pochi
sammar...
Una collezione
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per misurare il tempo.
Alchimie di ruote dentate
hanno scandito
con le loro ore
tempi di lavo...
Il percorso
da seguire per visitare
il nostro
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Percorrendo via
Roma, caratteristica strada
ciottolata, ci av...
Scendendo lungo
via Pastocchia, antica
strada gradinata che
collega ancora oggi la
parte alta con quella bassa
del paese, ...
Percorrendo la stretta scalinata di via
Vicidomini è possibile ammirare nella
sua maestosità la struttura del
Palazzo Marc...
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Decine di meccanismi
affascinanti, un’alchimia di
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Cosa mangiare
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VICIDOMINI
Via Vicidomini,26 Tel 0824-984637
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Per informazioni
Corpus Domini
Infiorata
2^ Domenica di Agosto
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15 Agosto
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Tutti i laboratori dolciari di San Marco dei Cavoti
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La seconda Domenica di Agosto
Valenti maestri si cimentano ancora
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rame, creando fantasiosi oggetti, veri
e propri capolavori....
Dicembre
FESTA del TORRONE
- incontro con la tradizione -
Una settimana e più per esaltare
l’operosità e la cultura
degli ...
Festa del Rosario
L’occasione per stare
insieme
Referente Luca RUSSO
Vieni da Noi: San Marco dei Cavoti
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Vieni da Noi: San Marco dei Cavoti

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File del Concorso "Classe Turistica" promosso da Touring Club Italia.
L'I.T.T. "P. Livitano" ci consegna un reportage su come passare una splendida vacanza a San Marco Cavoti.

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Vieni da Noi: San Marco dei Cavoti

  1. 1. REGIONE CAMPANIA PROVINCIA BENEVENTO Festival del turismo scolastico VIENI DA NOI a San Marco dei Cavoti Una produzione dell’Istituto d’Istruzione Superiore R. LIVATINO Edizione 2012 - 2013 COMUNE SAN MARCO DEI CAVOTI I.T.T. di San Marco dei Cavoti (Benevento)
  2. 2. Istituto d’Istruzione Superiore “R. LIVATINO” I.T.C di San Marco dei Cavoti - BN - Itinerario Turistico Illustrato
  3. 3. Come arrivarci La storia Cosa visitare Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni Per saperne di più A cura
  4. 4. Come arrivarci TRASPORTO PUBBLICO EXTRA-URBANO Servizio Autobus da BENEVENTO Terminal 7.10 arrivo ore 9.10 Terminal 12.10 arrivo ore 13.15 Terminal 13.10 arrivo ore 14.30 Terminal 14.00 arrivo ore 15.00 Terminal 16.10 arrivo ore 17.10 Terminal 17.45 arrivo ore 19.15 Terminal 19.00 arrivo ore 20.10 Per BENEVENTO Piazza Risorgimento 6.30 arrivo ore 7.30 8.00 arrivo ore 9.00 8.30 arrivo ore 9.30 14.15 arrivo ore 15.15 16.00 arrivo ore 17.00 La storia Cosa visitare Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni Adagiato su una rigogliosa collina, che degrada dolcemente sulla valle del fiume Tammaro e del torrente Tammarecchia, e posizionato su uno degli ultimi contrafforti dell’Appennino Meridionale, a circa 35 Km. dal capoluogo di provincia, Benevento, sulla SS 369 Appulo – Fortorina, sorge San Marco dei Cavoti.
  5. 5. E’ il centro storico che ci riconduce al passato di San Marco. Nella seconda metà del XIV secolo una colonia di Francesi, provenienti dalla città di Gap, in Provenza, su invito di Carlo I d’Angiò, si stabilì in queste zone e, su una altura, per meglio assicurare una posizione di difesa, iniziò la costruzione del primo insediamento urbano, l’attuale Casale, con l’intenzione di ricostruire l’antica San Severo distrutta nel settembre del 1349 da un violento terremoto. Cinto da spesse mura turrite, il paese a poco a poco si allargò. Vennero costruite Porta Grande, Porta Palazzo, Porta di Rose e Porta Nuova, quest’ultima successivamente abbattuta. Il nome San Marco fu scelto dai Provenzali in onore del loro santo protettore, mentre il termine Cavoti deriva dal francese Gavots e sta ad indicare gli abitanti di Gap. A dimostrazione che i fondatori del paese furono Francesi e Provenzali sono i vari toponimi presenti in loco :Torre dei Provenzali, Contrada Franzese, Francisi, Montelse, Borgognone, via dei Provenzali, nonché il cognome Cavoto abbastanza diffuso nella cittadina. San Marco rimase nelle mani degli Angioini fino al 1435, poi come marchesato fu posseduto dai Gaetani e, in seguito, dai Cavaniglia, nobile famiglia di Valencia giunta in Italia al seguito degli Aragonesi, i cui membri vissero e morirono nel Palazzo Marchesale fino alla prima metà del secolo XVIII. Fu proprio un componente di questa famiglia, Marcello, a fare edificare la Chiesa della SS. Annunziata (oggi di Maria SS del Carmelo) e il Convento dei frati Domenicani, dove visse il beato Ludovico Papa, artefice di una importante riforma ascetica. Il marchesato agli inizi del Secolo XIX passò alla famiglia Caracciolo. Nel 1806, quando l’istituto della feudalità venne abolito da Giuseppe Bonaparte, San Marco dei Cavoti entrò a far parte del circondario di San Giorgio la Molara, del Distretto di Distretto di Ariano Irpino e della Diocesi di Benevento. Come arrivarci Cosa visitare Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni segue
  6. 6. Dallo smantellamento del vecchio mondo aristocratico ed ecclesiastico sorse una nuova classe, un nuovo ceto di possidenti : i massari. Gli ultimi cinquant’anni del XIX secolo furono caratterizzati da un progressivo aumento demografico che fece registrare un notevole incremento edilizio. Vennero costruite le case delle attuali via Roma, via Mazzini, corso Garibaldi, via Muro Nuovo, via Crocella. Lo stemma del Comune era ed è rappresentato da una base rocciosa a tre punte. Su una di esse è poggiato, con la zampa posteriore sinistra, un leone rampante che ha l’altra zampa sospesa, mentre le due anteriori reggono un libro aperto sul quale è scritto : PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS. Sull’effige del leone è raffigurata una corona con una fortezza merlata. Il tutto è racchiuso da due rami, uno di ulivo e l’altro di quercia. segue
  7. 7. 2 Borgo Casale 1 Porta Grande 4 Belvedere 3 Chiesa Madre 6 San Rocco 10 Torretta 8 Palazzo Marchesale 5 Chiesa M.SS. Del Carmelo 7 Museo Orologi 9 Porta Palazzo 1 2 3 4 5 6 7 89 10 Percorso del Centro storico 11 11 Particolare Come arrivarci La storia Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni
  8. 8. Porta Grande Porta Ranna
  9. 9. Nel borgo sono ancora ben visibili lavori a rilievo su pietre. Anticipazioni delle moderne insegne pubblicitarie ILBorgoCASALE
  10. 10. La Chiesta Madre, tempio eretto in onore di San Marco Evangelista, patrono della città, è stata Interamente ricostruita dopo il terremoto del 1962. Annessa alla struttura vi è la Torre campanaria, un tempo torre di avvistamento.
  11. 11. Veduta panoramica del piccolo centro fortorino
  12. 12. Interno Chiesa Il coro Piazza del Carmine L’orologio
  13. 13. Varcata Porta di Rosa, appena fuori la cinta muraria, trovia mo la Cappella di San Rocco, eretta nel 1664 dai pochi sammarchesi salvatisi dalla peste.
  14. 14. Una collezione di meccanismi per misurare il tempo. Alchimie di ruote dentate hanno scandito con le loro ore tempi di lavoro e di riposo, momenti tristi e lieti di intere comunità. E’ possibile prenotare la visita telefonando agli uffici comunali
  15. 15. Il percorso da seguire per visitare il nostro centro storico Percorrendo via Roma, caratteristica strada ciottolata, ci avviamo verso l’antico centro storico. Attraversiamo Porta Grande, detta anche Porta Ranna, varco d’accesso al borgo medievale. Ancora oggi sono ben visibili i cardini della porta di legno che veniva chiusa al tramonto per difendere gli abitanti del borgo da aggressioni nemiche. Sulla sinistra un piccolo arco ci concede l‟accesso nel Casale , primo insediamento urbamo. Poco distante, si erge imponente la Torre dei Provenzali, un tempo punto di avvistamento, oggi Torre campanaria annessa alla chiesa del santo patrono, San Questa maestosa struttura di forma cilindrica si erge su un solido basamento. Costruita rigorosamente in pietra locale e malta pozzolanica, ha sfidato i tempi. Un percorso nell‟antico borgo medievale segue
  16. 16. Scendendo lungo via Pastocchia, antica strada gradinata che collega ancora oggi la parte alta con quella bassa del paese, giungiamo in Piazza del Carmine. Qui si erge l’omonima chiesa dove i sammarchesi venerano la Vergine SS del Carmelo. Il tempio anticamente era annesso al convento del padri Domenicani. Viene attribuito al marchese Marcello Cavaniglia il merito di aver fatto costruire l’antico convento in onore di Santa Maria delle Grazie, La struttura, totalmente demolita, venne realizzata all’esterno della cinta muraria Nel convento domenicano studiò Vincenzo Maria Orsini divenuto, poi, Pa pa Benedetto XIII. Appena fuori Porta di Rose, altro varco di accesso al borgo, possiamo visitare la cappella di San Rocco, eretta dai superstiti della peste del 1656, come ricorda l’epigrafe all’esterno della chiesa. Un percorso nell‟antico borgo medievale segue
  17. 17. Percorrendo la stretta scalinata di via Vicidomini è possibile ammirare nella sua maestosità la struttura del Palazzo Marchesale che ingloba Porta Palazzo, altro varco di accesso al borgo medievale. Subito fuori Porta Palazzo è posizionata La Torretta dove la leggenda vuole riposino le anime dei mariti che osavano ribellarsi allo ius primae noctis. Un percorso nell‟antico borgo medievale segue
  18. 18. Non è possibile cogliere nella sua completezza il nostro prezioso patrimonio se non si leggono i “segni” considerati minori. Umili e libere espressioni dove l’uomo è stato tutto : ideatore, costruttore e fruitore. Tante piccole ma vere opere d’arte si trovano sparse nel perimetro urbano e nelle campagne della nostra ridente cittadina. Opere minori sparse sul territorio rurale
  19. 19. Decine di meccanismi affascinanti, un’alchimia di ruote dentate, assi, pesi, pendoli, quasi per magia, trasmettono alle lancette che si rincorrono sul quadrante la precisa ripartizione del tempo. A questo spettacolo fantasioso si può assistere visitando l’originale Museo degli Orologi. IL MUSEO degli OROLOGI La storia Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni esci Infatti a San Marco si conserva un‟imponente e preziosa collezione di orologi da torre, unica nel suo genere, alcuni risalenti al „500.
  20. 20. Ogni anno, nella seconda domenica di agosto, la Confraternita di Maria Santissima del Carmine, organizza la tradizionale festa. Si celebra così il ringraziamento alla Madonna per il raccolto. La statua della Vergine sfila per le vie del paese in una imponente processione, preceduta da carri carichi di grano, magistralmente decorati, trainati da buoi o cavalli. E’ questa anche l’occasione per pubblicizzare le varie tradizioni, gli usi ed i costumi del popolo sammarchese. La storia Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni esci
  21. 21. Una gara podistica per dilettanti e non, l unga ben Km. 14,800, inter essa le vie del centro abitato e tocca molte contrade. Manifestazioni consolidate nel tempo “ PASSIATA “ la seconda Domenica di Settembre
  22. 22. Un paesaggio stupendo ospita le centrali eoliche della IVPC Italian Vento Power Corporation Il vento per anni ed anni, meglio dire da sempre, ha levigato rocce, sagomato cime, ammorbidito crinali, ululato nelle serate gelide e fredde d’inverto. Nel periodo caldo ha accarezzato pascoli e campi di grano pronti per il raccolto, e nelle calde serate ci ha deliziato con il suo brio. Oggi con il suo morbido soffio alimenta filari di turbine bianche e blu che, in fila sul sentiero di Eolo, lavorano per noi, per restituirci un mondo pulito senza gas e senza veleni. La storia Cosa mangiare Manifestazioni esci
  23. 23. il piacere della tavola Cosa mangiare •Torrone •Mustaccioli di mandorle •Olio •Pastiera di riso •Strufoli •Pasta reale e paste secche •Cassatine •Casatelli •Pecorino •Biscotti vari •Pizza di pane e col pomodoro Piatti tipici della cucina locale Cecatelli; Farinata; Menestra cu fasuli; Ciceri e laanelle, Suffritto cu paparuli e patane; Laccetti ca salza; Fasuli e coteche. La storia Cosa visitare Dove dormire Manifestazioni esci
  24. 24. BED&BREAKFAST VICIDOMINI Via Vicidomini,26 Tel 0824-984637 S. ALFONSO c.da Zenna,12 Tel 0824-985181 IL BORGOGNONE c.da Montelse,31 Tel 338.3439869 CONVENTO VECCHIO L.go L.Papa,22 tel. 0824-984269 dormire mangiare Leone d’Oro 984782 Magazzeo 995217 La Loggia 3384409842 Lion Pub 984402 A Pizza 995225 Casale Riccetto 3466003367 Agr.mo Il Casale 23400 Agr.mo Fontana 993424 Agr.mo S. Maria 984837 Tel. 0824 2006/07 La storia Cosa mangiare Manifestazioni esci
  25. 25. Per informazioni Corpus Domini Infiorata 2^ Domenica di Agosto Festa del Carmine Festa dei Carri 15 Agosto Festa dell‟emigrante 2^ Domenica di Settembre Festa di San Diodoro Martire Gara podistica “Passiata” 1° Sabato di Ottobre Festa del Rosario – fuochi Dicembre Festa del torrone Da vedere Museo Orologi Laboratorio lavorazione del rame Parco Eolico escursione in montagna La storia Cosa mangiare esciDove dormire 0824-984009 Tempo libero vedere Museo Orologi Manifestazioni Culturali Museo Orologi
  26. 26. Tutti i laboratori dolciari di San Marco dei Cavoti offrono al mercato prodotti artigianali di eccellenza, grazie all’impegno profuso nella scelta degli ingredienti, di altissima qualità, e alla cura e alla passione impiegate nella produzione e nella ricerca di sempre nuovi sapori e varianti. Attualmente i produttori sono in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. In un rinnovamento costante propongono alla clientela una gamma vasta di sapori e gusti : al cocco, al caffé all’arancia, al limone, alla noce, teneri al gianduia. Per questo il croccantino e le sue variazioni sul tema hanno fatto meritare a San Marco l’appellativo di Paese del Torrone.
  27. 27. Altri prodotti caratteristici : cassatine, biscotti e dolci di vari tipi, taralli. dolci Una ricca gastronomia locale : strufoli – sasamelli – pastiera di riso – pasta reale - paste secche La storia Cosa visitare Cosa mangiare Dove dormire Manifestazioni
  28. 28. Il Miele L’extravergine per eccellenza Un alimento eccellente per essere utilizzato in qualunque tipo di cucina. Il prodotto è ottenuto con la sola pressione del frutto, senza manipolazioni o aggiunta di additivi chimici. L’uso, nella dieta mediterranea, conferisce al nostro olio il record dei più bassi tassi di malattie cardio-vascolari. Un alimento di elevato valore nutritivo, facilme nte assimilabile. Una riserva energetica di glucosio e fruttosio, consigl iato per l’alimentazione dello sportivo e nella dieta dell’età scolare.
  29. 29. Dalla pecora “Pagliarola” al ricercato formaggio I prodotti che portiamo in tavola
  30. 30. Sulla nostra tavola i prodotti della terra esci
  31. 31. dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Rosario Livatino”
  32. 32. esc
  33. 33. Festa in onore di San Diodoro Martire
  34. 34. Arte e tradizione
  35. 35. Sfilano i famosi “Carri” La seconda Domenica di Agosto
  36. 36. Valenti maestri si cimentano ancora oggi nella lavorazione del rame, creando fantasiosi oggetti, veri e propri capolavori. La storia Cosa visitare Cosa mangiare Dove dormire esci
  37. 37. Dicembre FESTA del TORRONE - incontro con la tradizione - Una settimana e più per esaltare l’operosità e la cultura degli artigiani del dolce di San Marco dei Cavoti. Spettacoli - musica - dibattiti La storia Cosa visitare Cosa mangiare Dove dormire esci
  38. 38. Festa del Rosario L’occasione per stare insieme
  39. 39. Referente Luca RUSSO

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