Psicometria Parte II

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Psicometria Parte II

  1. 1. Università degli Studi “Aldo Moro” di BariDott.ssa Picucci Luciana Psicometria Indici di Dispersione e Standardizzazione
  2. 2. Indici di Dispersione (o di variabilità)Misurano la variabilità ovvero il modo in cui i possibili valori che misurano una variabile si disperdono, si distribuiscono, attorno all’indice di tendenza centraleEsempio: Altezza in classe. Se tutti avessimo la stessa statura non ci sarebbe variabilitàRiflettono la bontà dell’indice di tendenza centrale (>è la variabilità, < è la bontà dell’indice di tendenza centrale)
  3. 3. Indici di Dispersione• Campo di variazione(range) CRITERI se la variabilità è nulla lindicatore• Varianza e deviazione deve assumere valore 0; standard lindicatore deve crescere al crescere della variabilità;• Coefficiente di variazione lindicatore può assumere soltanto valori positivi.
  4. 4. Campo di Variazione (range)• Indice poco attendibile dipende da valori estremi (problemi con valori anomali/outliers)CalcoloGamma ()= Xmax – XminEs: 1, 4, 6, 7, 5, 3, 12, 9  =12-1= 11
  5. 5. Varianza e deviazione standardSi basa sul calcolo dello scostamento di ogni valore della distribuzione dalla media Problema: Proprietà della media, la sommatoria degli scarti dalla media è = 0 Soluzione: elevare gli scarti al quadrato
  6. 6. Varianza• Media degli scarti al quadrato tra i dati e la media dei dati stessi• È nulla quando non c’è varianza• Aumenta al crescere della variabilità interna della distribuzione
  7. 7. Esempio Calcolo Varianza(esempio in classe con lo Span visivo)
  8. 8. Deviazione standard (scarto quadratico medio)Limite: Non è una misura assoluta, dipende dalla mediaIl confronto tra 2 ds con medie diverse non permette di fare inferenze circa lamaggiore o minore variabilità dei punteggi delle 2 distribuzioni(Esempio depressione di persone in vacanza; depressione di soggetti in burnout)
  9. 9. Coefficiente di VariazioneSe dobbiamo confrontare la variabilità di misure espresse con unità di misura diverseImportante per confrontare la variabilità di costrutti psicologici differenti o di campioni diversi
  10. 10. Esercizio• Ansia espressa in velocità dell’eloquio(n di parole in 5 secondi)10 14 8 9 15 13• Ansia espressa in(n di passi condotti da un padre in sala attesa in 5 secondi)7, 6, 4, 5, 9, 12Quale delle due serie di risultati presenta maggiore variabilità?
  11. 11. Esercitazione in classe• 4 distribuzioni, 1 per ogni quadranteCalcolareRange, Varianza, deviazione standard e coefficiente di Variazione
  12. 12. Standardizzazione* Procedure di somministrazione uniformi(l’ ambiente nel quale si effettua il test, gli stimoli proposti, l’atteggiamento del somministratore, le istruzioni fornite, il tempo assegnato, devono essere sempre gli stessi in modo da mettere tutti i rispondenti nelle stesse condizioni)* Norme statistiche di un test (campione di standardizzazione)Tutte le informazioni nei MANUALI TECNICI (assicurarsi che il test sia standardizzato per il campione che mi interessa testare)
  13. 13. Cosa si fa con i punti z• Trasformazione opportuna per confrontare i punteggi grezzi con le norme statistiche• Per confrontare punteggi provenienti da prove differenti (dal confronto di due o più punteggi risulterà migliore quello che fa assumere al relativo punto Z il valore più alto)
  14. 14. I punti zIl punto z esprime la distanza del punteggio grezzo dalla media in termini di deviazioni standard. Ci dice di quante ds il p.g. si discosta dal campione normativo.Tanto più alto è il valore di z tanto più si discosta dalla media (in termini positivi -più alto- o negativi -più basso-) X=53 M=56 Ds=3 Z=1
  15. 15. Punti T• A seconda che il pg sia maggiore o minore della media otterrà valori positivi o negativi. Per ovviare all’uso di indicatori negativi, scala in punti T: Media 50 e Ds 10
  16. 16. EsercizioIl soggetto rispondeTest di intelligenza spazialeTest di intelligenza verbaleA quale dei due test è andato meglio??Trasformare i punteggi grezzi in punti t
  17. 17. Esercitazione Test QPA -Questionario sullePreoccupazioni abituali- (Picucci &Bosco, 2009)
  18. 18. ScoringSommare le risposte del rispondente in ogni dimensione in modo da ottenere 5 punteggi (tantequante sono le dimensione) +1 fattore generale (somma delle 5 dimensioni)La procedura di scoring (attribuzione del punteggio) porta all’ottenimento del punteggio grezzo
  19. 19. Per interpretare il punteggio a questo test , il manuale richiede la trasformazione in punti T1) Trasformazione in punti z2) Trasformazione in punti T
  20. 20. Delinea il tuo profilo di preoccupazione
  21. 21. Tipologie di test• Tipologia di performance richiestaMassima performance – Tipica Performance• Limiti di tempoTest di potenza – Test a tempo• Uso di paroleTest verbali- Test Non verbali (culture-free)• Modalità di somministrazioneTest individuali/collettivi -Test auto/etero somministrati• Attribuzione di punteggioTest Oggettivi- Test Soggettivi

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