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Merlo

  1. 1. Il progetto Biohoreca - Alessandro Merlo – Responsabile area progetti – Agriteam IL CONSOLIDAMENTO DELLA PRESENZA DEL PRODOTTO BIOLOGICO NEL CANALE HORECA PUBBLICO E PRIVATO
  2. 2. AGRITEAM – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano ADICONSUM – Associazione difesa consumatori e Ambiente COLDIRETTI LOMBARDIA Dipartimento di Economia Politica Agraria Alimentare Ambientale – DEPAAA - Unimilano I soggetti attuatori
  3. 3. <ul><li>Al pari di quanto avvenuto per gli altri prodotti agroalimentari, anche per il prodotto biologico il canale HORECA e grande consumo, pubblico (a gestione diretta) o privato (servizio assegnato o svolto da operatori privati), può rappresentare un ulteriore passaggio di maturità. </li></ul><ul><li>Le esigenze di questo canale distributivo allo stato attuale poco si adattano alla penetrazione del prodotto biologico, caratterizzato da: </li></ul><ul><li>frammentarietà dell’offerta, </li></ul><ul><li>disomogeneità qualitativa e di presentazione, </li></ul><ul><li>scarsa strutturazione ed insufficienza dei servizi connessi in particolare alla logistica ed alla componente amministrativa gestionale. </li></ul><ul><li>Inoltre il maggior costo del prodotto biologico può essere vissuto da parte del consumatore, in mancanza di garanzie certe e visibili, come un ostacolo alla diffusione o con una riserva mentale (del tipo “lo sarà veramente…???”). </li></ul>Il contesto 1
  4. 4. Di contro, l’evolversi della domanda di prodotto biologico nel grande consumo è favorita dalle leggi che ne prevedono l’inserimento nelle composizioni dei menù e dalla crescente importanza del pasto fuori casa, specialmente settimanale e lavorativo la cui diffusione riguarda ormai , secondo le stime dell’Inea, il 48% dei consumi alimentari italiani, pari a circa 53.000 mio €. Il contesto 2
  5. 5. Il progetto Il progetto BIOHORECA ha inteso:   1.   Definire i punti deboli da eliminare ed i punti di forza da consolidare a favore della penetrazione del prodotto biologico nel canale HORECA e grande consumo in Lombardia 2. V alutare il grado di percezione e la valutazione da parte del fruitore, nell’inserimento, del prodotto biologico nel canale HORECA e grande consumo 3. Fornire criteri e strumenti di programmazione e gestione del servizio di fornitura di prodotto biologico nel canale HORECA e grande consumo sia nell’ottica del committente che del fornitore 4. Sostenere ed incrementare la diffusione del prodotto biologico nel consumo collettivo in un quadro di economicità e garanzia
  6. 6. Gli obiettivi 1 1.    Definire i punti deboli da eliminare ed i punti di forza da consolidare a favore della penetrazione del prodotto biologico nel canale HORECA e grande consumo in Lombardia : questo canale può costituire per il prodotto biologico un ulteriore stadio del ciclo di vita a patto che venga percorso secondo le specifiche modalità di funzionamento del canale stesso (rapporto produzione agricola/utilizzatori nella preparazione dei pasti e rapporto utlizzatori/committenti/fruitori) 2.     Valutare il grado di percezione del prodotto biologico nel canale HORECA e grande consumo: la distinguibilità o la visibilità del prodotto biologico rispetto a quello non tale, può costituire fattore predisponente la scelta a suo vantaggio. Ciò corrisponde alla ragione del marchio ma può costituire anche ambito di truffe e di valutazioni errate da parte del consumatore verso il prodotto ed il somministratore. Il progetto intende definire quanto sia diffusa e penetrata l’eventuale predisposizione verso il prodotto biologico tout court e come sia valutata la sua diffusione nel consumo collettivo allo scopo di individuare modalità di comunicazione adeguate al canale.
  7. 7. 3.         Fornire criteri e strumenti di programmazione e gestione del servizio di fornitura di prodotto biologico nel canale HORECA e grande consumo sia nell’ottica del committente che del fornitore: detto canale ha specifiche esigenze di quantità e continuità, delle forniture, di servizi connessi, di certificazione e comunicazione della fornitura biologica, di valutazione della qualità. A garanzia del fruitore e del committente, dette esigenze possono essere soddisfatte introducendo a livello regionale, pratiche e comportamenti unitari, omogenei e garantiti fino all’esposizione al bancone della mensa o comunque della somministrazione. 4.         Sostenere ed incrementare la diffusione del prodotto biologico nel consumo collettivo in un quadro di economicità e garanzia di tutti gli operatori della filiera e dei fruitori del servizio: l’insieme dei risultati del progetto si realizza nella adozione di strumenti di promozione del prodotto biologico nel consumo collettivo che incrementino le potenzialità legislative attuali Gli obiettivi 2
  8. 8. I risultati 1 - Definizione della dimensione e del gradi di penetrazione attuale e potenziale del canale HORECA e grande consumo pubblico e privato per il prodotto biologico in Lombardia = dimensionamento del mercato attuale e potenziale - indicatore: numero e tipologia di intervistati 2 - Individuazione delle modalità di aggiudicazione delle gare e di fornitura del prodotto biologico al consumatore dei pasti nel canale HORECA e grande consumo pubblico o privato in Lombardia (cfr. legge 488/99, art. 59, comma 4) - indicatore: numero e tipologia di intervistati 3 - Individuazione del rapporto costi/benefici per il canale HORECA e grande consumo in Lombardia relativamente alla penetrazione e diffusione del prodotto biologico 4 - Individuazione del grado di predisposizione e della soglia di sensibilità del consumatore di pasti contenenti prodotti biologici, nel canale HORECA e grande consumo pubblico e privato: indicatore: quantità e tipologia di prodotto di prodotto biologico introdotto nel test; numero questionari somministrati; tipologia di intervistat i      5 - redazione di linee guida per la stesura di capitolati di appalto per la fornitura di prodotti biologici, la partecipazione a gare di appalto, la valutazione del servizio in itinere diffusione delle linee guida presso gli addetti e la pubblica opinione
  9. 9. Ricadute e destinatari o      Attori della filiera: produttori agricoli singoli ed associati, trasformatori, distributori in termini di miglioramento della competitività o      Decisori del servizio di ristorazione pubblici e privati in termini di miglioramento delle capacità operative e perciò di qualità del servizio o      Valutatori del servizio: come sopra o      Fruitori del servizio in termini di miglioramento della qualità del pasto consumato

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