3 a ss_3d_ss_costituzione

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3 a ss_3d_ss_costituzione

  1. 1. Siamo cittadini Italiani, abbiamo una nostra Costituzione che cigarantisce diritti e ci indica doveri da seguire. Ma quanti di noiconoscono concretamente i suoi articoli o sono realmenteconsapevoli del loro messaggio profondo? Questa domanda haguidato il presente lavoro. Abbiamo quindi letto i 12 princìpifondamentali della Costituzione Italiana, analizzandone prima ilsignificato letterale per poi soffermarci su significato profondoche hanno voluto trasmetterci i padri costituenti. Da questariflessione siamo riusciti a cogliere un nuovo senso da dare alnostro essere Italiani, e siamo giunti alla conclusione di doveressere più partecipi ed attivi nella vita sociale ed economica delnostro Paese, in un contesto di Convivenza Democratica, che,superati i confini nazionali, ci proietti in una dimensione europeae mondiale.
  2. 2. La costituzione italiana è la leggefondamentale dello stato italiano,essa detta le norme che regolano lavita sociale e i rapporti cheintercorrono tra il potere e lacollettività che vi è sottoposta
  3. 3. LacostituzioneitalianaQuando entrain vigore ?Perché è statascritta?Far tutelare idiritti delpopoloEra terminato ilfascismo e lamonarchia era stataabolitaPer avere leggidemocratichePrima della costituzione esisteva lostatuto Albertino concesso da CarloAlberto di Savoia entrato in vigorenel 1848 nel “regno di Sardegna” enel 1861 in tutta ItaliaQuando è statascritta?1946-47In occasione del referndum(monarchia o repubblica)2-06-1946Chi l’hascritta?L’assembleacostituenteA qualiprincipi siispira ?Libertà euguaglianzaTeoria delladivisione deipoteri diMontesquieu(II metà1700)1 gennaio1948
  4. 4. La costituzione è composta da 139 articoli e di 18disposizione transitorie e finali così strutturati:Principi fondamentali (fissi): Art 1/12 i successiviarticoli sono divisi in due parti dette:I parte e II parte
  5. 5. • Titolo I: Rapporti civili(Art. 13-27)• Titolo II: Rapporti etico-sociali (Art.28-34)• Titolo III: Rapporti economici (Art.35-47)• Titolo IV: Rapporti politici (Art.48-54)
  6. 6. •Titolo I: Il Parlamento (Art. 55-82)•Titolo II : Il presidente della Repubblica (Art.83-91)•Titolo III : Il Governo (Art.92-100)•Titolo IV: La Magistratura (Art. 101-113)•Titolo V: Le regioni, le provincie, i comuni (Art.114-133)•Titolo V I : Garanzie Costituzionali (Art. 134-139)
  7. 7. Il primo articolo della costituzionesancisce un radicale cambiamento rispettoal passato: La sovranità passa al POPOLO. AldoMoro introduce un concetto fondamentale: Illavoro. Il diritto di ognuno alla partecipazione eallo sviluppo economico dello stato. La secondaparte si assicura che la democrazia non sitrasformi in dittatura, il popoli deve dunquerispettare i principi democratici su cui si basa lacostituzione.
  8. 8. E questo il primo passo per un cambiamento dopo il regime fascista edanche il più importante principio della nostra costituzione: quello cheassegna ad ognuno di noi la responsabilità del proprio io. Larticolo 2riconosce quindi il valore sia in funzione del singolo individuo sia delsingolo gruppo. Non bisogna, però, pensare che una costituzione fondatasul diritto del singolo sia di tipo individualistico. La societàrappresentata nella costituzione, infatti, mostra uomini che attraverso leproprie decisioni riescono ad emanciparsi nella comunità convivendoliberamente e pacificamente con gli altri. Il sistema sociale odiernopresenta una situazione diversa: spesso i politici stessi rinunciando ad unmetodo limpido e lineare impongono i valori secondo il loro interesse enegano ai cittadini la possibilità di scegliere. E per questo motivo chesperiamo che ogni individuo possa vivere nella comunità godendo deipropri diritti e adempiendo ai propri doveri
  9. 9. L’articolo 3 enuncia il principio di uguaglianza, chemira a rimuovere i possibili ostacoli di ordineeconomico e sociale che non permettono l’egualegodimento dei diritti della libertà, e sottolineal’importanza della dignità dell’uomo, che non dovrebbeessere calpestata da nessuno.La proclamazione del principio di uguaglianza segnauna rottura decisa nei confronti del passato, durante ilquale milioni di uomini vennero massacrati per motiviche religiosi,etnici,razziali e di sesso, calpestandosenza scrupoli e senza pietà la dignità dell’uomo.L’articolo è di conseguenza uno dei principi piùsignificativi della Costituzione Repubblicana
  10. 10. Larticolo 4 ha una doppia chiave di lettura, in quantoafferma tanto il diritto al lavoro quanto il dovere cheogni cittadino ha di svolgere una funzione economica e/osociale per il paese. Infatti, il diritto al lavoro nonimplica lobbligo dello Stato a fornire unoccupazionead ogni cittadino come, allo stesso modo, il dovere nonimpone una scelta forzata, ma invita ogni cittadino acontribuire al benessere generale, secondo le propriecapacità e possibilità. Se è vero che lo Stato non è indovere di fornire impieghi ai suoi cittadini, devecomunque provvedere a tutelarne i diritti, sulla base dialcuni principi fondamentali, come le pari opportunità,la tutela del lavoro, la previdenza e lassistenza sociale,ecc., che spesso non sono garantiti
  11. 11. Per far si che le esigenze dei cittadinisiano sviluppate nel miglior modopossibile lo stato, secondo questoarticolo, promuove le autorità locali maallo stesso tempo sono legate allo Stato.Inoltre si sottolinea che l’Italia è unaed indivisibile, da qui la differenza conil federalismo, dove gli Stati sonoindipendenti.
  12. 12. Larticolo 6 è uno dei tanti casi in cui il testo costituzionaleribadisce limpegno ad eliminare tutti gli ostacoli che limitanoluguaglianza dei cittadini, nonché limpegno di tutelare leminoranze linguistiche. I costituenti hanno così reagito allediscriminazioni che in passato, soprattutto nel regime fascista,furono attuate contro coloro che parlavano una lingua diversa oche semplicemente appartenevano a gruppi culturali differenti.Luguaglianza affermata nellarticolo 3 diventa qui ilriconoscimento che vi sono cittadini che hanno lingua, cultura,tradizioni, costumi diversi da quelli della maggioranza. La tuteladi questa minoranza ha trovato applicazione nelle leggi delleregioni a Statuto speciale e in altre leggi che consentono luso diuna lingua diversa dallitaliano, che favoriscono il mantenimentodella cultura. Larticolo 6 è stato di recente esteso anche aglialtri gruppi minori, come greci, albanesi e croati, che vivono inpiccole comunità in diverse zone dItalia, cosicché la cultura e lalingua di queste popolazioni possano essere finalmente tutelate.
  13. 13. Con questa norma lo Stato riconosce alla Chiesacattolica indipendenza e potere di comandonell’ambito spirituale, ma allo stesso tempo siriserva piena indipendenza nella regolazionedelle persone che vivono in Italia. I rapporti traStato e Chiesa sono regolati dai PattiLateranensi, che comprendono: un Trattato, cheha istituito la Città del Vaticano, unaConvenzione e un Concordato che prevedeva, trale altre cose, la validità del matrimonio religiosoper lo Stato Italiano e l’insegnamento dellareligione cattolica nelle scuole, che in seguitodiventerà facoltativa.
  14. 14. Nell’articolo 8 si stabilisce il principio di “eguaglianza delle religioni fra di loro”. Questoprincipio, che non è ancora stato completamenterealizzato, pretenderebbe che tutte le religioniabbiano uguale spazio ed uguali diritti. Questoarticolo pone le sue radici sullo stato di laicitàdel nostro Paese. In realtà si tratta di uno statoapparente in quanto la Chiesa continua adinfluenzare con il proprio potere, non solospirituale, ma anche politico, le decisioni inmerito ad una religione che, secondo il suddettoarticolo, dovrebbe essere libera.
  15. 15. Da questo articolo emerge subitola volontà di difendere iltradizionale approccio a ciò cheè arte, fa diventare legge lanostra memoria storica.
  16. 16. Con questo articolo, si prende atto dellesistenzadi un insieme di norme che regolano i rapportifra gli stati: il diritto internazionale. Sidefinisce inoltre anche la condizione dellostraniero che gode dei diritti inviolabili. Adegli però viene anche concessa lasilo politicosolo nei casi in cui nello stato da cui provienenon vi siano le condizioni di libertà espostenella costituzione italiana, ma non in caso direato politico.
  17. 17. A causa della guerra nel 1945, l’Italia erastremata sia per la dittatura fascista che perl’alleanza con il regime nazista, l’AssembleaCostituente era decisa ad evitare gli orrori delpassato. Non accetta il fatto si possa attaccareun popolo ne per limitarne la libertà, ne perrisolvere le controversie. Ed accetta di limitarela sua sovranità a favore delle organizzazioniinternazionali che promuovono la pace. Aderiscealle loro decisioni, ne accetta le condizioni epromuove le loro azioni.
  18. 18. Il tricolore italiano deriva dal vessillo francese ed èpresente sin dal gennaio 1797; nel corso della storiaha subito diverse trasformazioni, assumendo stemmie forme diverse, fino ad arrivare al 1848, quando fuapprovato il tricolore con al centro lo stemma deiSavoia, bordato di azzurro (il che ha dato origine alcolore delle maglie delle squadre sportive italiane).Nel 1946 fu poi rimosso lo stemma dei Savoia e ilbordo azzurro, lasciando il tricolore a noi familiaree tuttora in uso : il bianco e il rosso divennerosimboli della rivoluzione, intesa come sovranità delpopolo e libertà per la nazione, mentre il verde era ilcolore della speranza e della fiducia in unItaliamigliore.
  19. 19. Lavoro effettuato dalle classi III A e III D.Liceo Scientifico A. Diaz s.s.S. Nicola la Strada a.s. 2012/13

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