Open day - 15 dicembre 2012

703 views

Published on

Il Liceo Internazionale per l'Impresa Guido Carli vuole attuare una vera rivoluzione culturale, didattica e metodologica: la scuola deve diventare un luogo aperto di scambio e di confronto per gli studenti, le famiglie e i docenti. Un luogo in cui l'offerta culturale sia ricca e diversificata.

Barbara Ongaro, dirigente del Guido Carli, presenta la scuola ai ragazzi e ai genitori presenti all'Open Day.

Published in: Education
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
703
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
451
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Open day - 15 dicembre 2012

  1. 1. OPEN DAY Il Liceo Internazionale per l’Impresa Guido Carli*: il percorso, il piano educativo, gli strumenti Prof.ssa Barbara Ongaro Dirigente del Liceo Guido Carli Brescia, 15 dicembre 2012 *Liceo paritario d’innovazione, approvato con DM 96 del 27.10.2011. Decreto di Parità n. 560 dell’USR Lombardia. 25.10.2011
  2. 2. Vision Vogliamo una scuola in cui si formino le vere eccellenze di domani, in cui i migliori docenti italiani e internazionali mettano le loro competenze a disposizione dei nostri giovani di talento per svilupparne appieno il potenziale, in cui il legame con il territorio divenga condizione per l’effettivo raggiungimento di risultati importanti per lo sviluppo del sistema culturale, sociale ed economico locale e globale.
  3. 3. Mission Vogliamo attuare una vera innovazione culturale, didattica e metodologica, facendo sì che la scuola divenga per gli studenti, le famiglie e i docenti un luogo aperto di scambio e di confronto, in cui l’offerta culturale sia ricca e diversificata. Vogliamo che il taglio internazionale la caratterizzi in ogni aspetto, per preparare i giovani all’incontro con il mondo e all’assunzione di ruoli di leadership in qualsiasi contesto culturale. Il principio del merito sarà il perno concettuale a partire dal quale sviluppare il piano didattico-educativo nel pieno rispetto delle pari opportunità per tutti.
  4. 4. Manifesto della Scuola • Scuola connettiva – Usiamo le tecnologie digitali in modo ampio, orientato allo sviluppo delle potenzialità attraverso la cooperazione e la spinta verso la ricerca – Connettiamo, attraverso la rete, persone e contesti differenti e ampi. Elaboriamo informazioni attraverso dimensioni diverse – lunghezza, altezza, profondità, temporalità, nella pratica diretta tra persone che sono in relazione tra loro: come i tessuti, che connettono elementi fisiologici diversi, rigenerandosi però costantemente. Una proprietà caratterizzata dal cambiamento continuo. • Scuola che fa ricerca – I ricercatori sono gli studenti: sono loro ad avere, e a impiegare con il sostegno dei docenti, l’ideatività e la creatività creativa per poter individuare materiali, informazioni e percorsi originali per dar corpo a nuovi modi di vedere il mondo.
  5. 5. Manifesto della Scuola • Profondità, molteplicità, leggerezza – La profondità della ricerca che fa avanzare in un cammino sempre più articolato e affascinante – La molteplicità delle individualità, dei processi, degli stili di pensiero, delle informazioni che viaggiano in parallelo e costituiscono l’esperienza del mondo reale e virtuale – La leggerezza dei bit, la vivacità e mobilità dell’intelligenza, la levità del linguaggio poetico. La leggerezza della pensosità: l’opposto della frivolezza. • Etica della responsabilità – Portare gli alberi al mercato, non i frutti. Avendo la capacità di rispondere delle proprie scelte e posizioni.
  6. 6. Obiettivi • Fornire agli allievi le più alte competenze per le migliori scuole del mondo • Realizzare una forte innovazione sia a livello metodologico- didattico che a livello organizzativo e gestionale • Formare elevate competenze disciplinari e trasversali negli allievi - ricchezza dell’offerta educativa e culturale • Forte sinergia con il tessuto imprenditoriale Come? • Investimento sulla relazione educativa e sulla responsabilità dello studente: modello collaborativo, connessioni, spazi e approcci laboratoriali ed esperienziali • Sviluppo di percorsi che prevedano l’apporto di docenti altamente qualificati, provenienti da contesti scolastici e accademici eccellenti, sia italiani che internazionali.
  7. 7. Offerta formativa • Erogazione di corsi in lingua inglese, oltre che in italiano • Svolgimento di alcuni percorsi in lingua francese, tedesca, spagnola (dal secondo anno) • Sviluppo di lezioni e incontri tematici a distanza, con apporti di esperti appartenenti a realtà internazionali • Apporto di alcuni visiting professor • Presenza attiva di testimonial del mondo dell’impresa • Indirizzi diversificati di studio: scelta tra indirizzo scientifico- tecnologico, economico-sociale e di cultura generale • Flessibilità e personalizzazione dei percorsi nell’ambito di sei aree disciplinari (secondo biennio).
  8. 8. Offerta formativa - principi • Il principio del merito è il perno concettuale a partire da cui sviluppare il piano educativo nel rispetto delle pari opportunità. • L ’ ampiezza culturale dell’offerta formativa presuppone la focalizzazione sulla polivalenza culturale. • Saranno individuate le migliori personalità e metodi per generare una legacy riferita alla cultura occidentale come radice culturale che pone l’individuo al centro del proprio progetto di vita, nel confronto e nella piena valorizzazione del potenziale di ciascuno. • La vocazione “ intraprenditoriale ” , non disgiunta da una consapevole ricerca culturale, spinge i giovani all’assunzione di responsabilità e alla costruzione di una leadership etica. • La capacità di costruire il proprio sapere e trasmetterlo efficacemente è frutto di un approccio alla conoscenza radicato nell’Umanesimo.
  9. 9. Gli obiettivi: il “patto” • Finalità: allineate con le Indicazioni Nazionali – Profili in uscita Licei (all. A al Regolamento di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanato dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010)
  10. 10. Gli obiettivi: il “patto” • Le finalità del percorso liceale sono trasversali ai diversi ambiti disciplinari, ma le competenze e gli obiettivi specifici di apprendimento si differenziano in relazione alle diverse discipline • I docenti lavoreranno a partire dal principio dell’unitarietà del sapere, riconoscendo e valorizzando però ciò che è proprio di ciascuna disciplina (processi e strumenti, prima ancora che contenuti)
  11. 11. Gli obiettivi: il “patto” • I docenti di discipline affini collaborano tra loro all’interno di uno specifico Dipartimento, così da facilitare la coprogettazione e la restituzione agli studenti di percorsi e competenze che siano effettivamente transdisciplinari, potendo contare su un risultato coerente con tale impostazione in termini di apprendimento • Dipartimenti disciplinari: storico-umanistico, scientifico, linguistico • Dipartimenti trasversali: Internazionalizzazione, ICT
  12. 12. Profilo culturale, educativo e professionale • La costruzione progressiva del portfolio Impianto didattico basato sulla costruzione progressiva di un portfolio personale, di cui ogni studente sarà responsabile. Coinvolgimento proattivo di ciascuno e accesso ai percorsi disciplinari secondo il proprio ritmo di apprendimento. • Il tutoring Un docente esperto all’interno del proprio ambito disciplinare, con capacità empatica e flessibilità, seguirà lo studente nella costruzione del proprio portfolio. I docenti saranno coach: guide educative esperte, che affiancheranno i ragazzi nel loro percorso senza mai sostituirsi ad essi rispetto alle scelte e alle inclinazioni proprie di ciascuno, per garantire la formazione piena della persona. Una équipe pedagogica garantirà efficacia e correttezza metodologica dell’impostazione educativa.
  13. 13. Profilo culturale, educativo e professionale L’internazionalizzazione Il Dipartimento Internazionalizzazione mette a punto un sistema di crediti per valorizzare le competenze acquisite nel contesto sia italiano che internazionale con le grandi Università e i Centri di ricerca e formazione d’eccellenza, nella cornice dello sviluppo delle partnership internazionali I docenti hanno esperienze certificate di ricerca e insegnamento all’estero e/o in lingue straniere. Oltre la metà delle discipline insegnate in lingua straniera comunitaria. Lingue extracomunitarie a partire dal secondo biennio. Agli allievi è richiesto in ingresso il livello B1 di conoscenza dell’inglese.
  14. 14. Cosa significa “livello B1”?
  15. 15. La didattica Didattica laboratoriale. Approccio sperimentale alla conoscenza. Utilizzo di laboratori di Istituzioni (Università, Centri di ricerca) che ospiteranno gli studenti e disporranno di docenti, in un’ottica di co- costruzione del percorso formativo. Il capolavoro è elemento essenziale del lavoro didattico. Efficace cooperazione e coprogettazione da parte dei docenti coinvolti. Attività esperienziali e applicazione del metodo scientifico nella didattica. • Lezioni in lingua, workshop, momenti tematici di approfondimento, accesso personalizzato a percorsi di recupero, formazione trasversale esperienziale. • Docenti esperti provenienti dal mondo del lavoro e della cultura e visiting professor. Materiali originali disponibili per lezioni e approfondimenti. • Strutturazione di self-leadership e leadership efficaci. Ampliamento del patrimonio individuale di competenze utili a creare le “nuove professioni di domani”.
  16. 16. Il percorso didattico Il percorso avrà durata quadriennale, più quinto anno eventuale, con la seguente struttura: • Primo biennio: 2 annualità. Formazione di conoscenze, abilità e competenze pluridisciplinari, riferite ai tre ambiti proposti (scientifico-tecnologico, economico-sociale, cultura generale) • Secondo biennio: 2 annualità. Formazione di conoscenze, abilità e competenze complesse, pluridisciplinari, prevalentemente attinenti all’indirizzo prescelto. Seminari di approfondimento, stage, summer job. Preparazione personalizzata in base alla scelta del percorso successivo coerentemente con il portfolio maturato. • Quinto anno eventuale, di ulteriore approfondimento e consolidamento anche attraverso esperienze professionalizzanti, in vista della prosecuzione del percorso degli studi.
  17. 17. Calendario e orario • Le attività didattiche si svolgono dal primo settembre al 30 giugno, per ciascun anno scolastico. • Parte dell’attività di avvio dell’anno scolastico dedicata all’inclusione e alla gestione dell’inserimento dei nuovi studenti e docenti nella struttura, anche attraverso attività formative e outdoor. • Anno scolastico organizzato in bimestri, suddivisi in due quarter. Parte del periodo estivo utilizzato per lo sviluppo delle esperienze previste dal piano formativo degli studenti e dei percorsi di formazione previsti per il corpo docente. • Orario delle lezioni: 27-30 ore settimanali, rispettivamente per il primo e per il secondo biennio, con settimana corta. Apertura pomeridiana per le attività di assistenza allo studio e di approfondimento, nonché per la formazione dei docenti. Ingresso previsto alle 8.30.
  18. 18. Terminalità • L’assetto innovativo della Scuola, in base all’art.11, prevede che il titolo acquisito al termine del percorso sia equipollente al diploma, in relazione a ciascun indirizzo. • La connessione con le Università e l’alta formazione, in Italia e all’estero, prevede un sistema di crediti concordato con le grandi scuole. Si prevede poi la definizione di crediti per chi abbandonasse il percorso prima del diploma. • Gli alunni, per merito, possono anticipare di un anno l’esame di Stato, facendo sì che il percorso divenga quadriennale. • Il sostegno da parte dei docenti-tutor, per tutti gli allievi, potrà rendere effettiva tale possibilità in modo generalizzato.
  19. 19. Sbocchi e profilo in uscita Le grandi Scuole internazionali accolgono studenti con • eccellente curriculum scolastico • dotati di vera passione per la conoscenza e di impegno responsabile e costante per la sua acquisizione • flessibilità, apertura mentale, visione globale, proattività • pensiero critico, capacità di focalizzare e interpretare problematiche e scenari ‘globali’, attitudine alla competitività positiva e a sostenere le sfide poste dai nuovi saperi, dai nuovi mercati, dalle nuove professioni • alte competenze anche trasversali, derivanti soprattutto dal rigoroso lavoro metodologico sugli insegnamenti fondamentali.
  20. 20. L’individuazione degli studenti Criteri di selezione degli studenti • Livello di motivazione individuale, che sarà accertato attraverso un colloquio volto a rilevare il reale commitment dello studente verso la scelta di questo percorso di studi • competenze linguistiche (inglese di livello B1), competenze logico-matematiche, competenze di scrittura e lettura in lingua italiana superiori alla media • competenze ICT: saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.
  21. 21. L’individuazione degli studenti Strumenti di selezione • Prove scritte di rilevazione di competenze argomentative, linguistiche (madrelingua e lingua inglese) e logico-matematiche (problem solving). Peso: 40%. Per l’anno 2013, le prove si terranno il pomeriggio di lunedì 28 gennaio, dalle ore 14.30 alle ore 18.00, presso la sede del Liceo, Via Pietro Nenni 30, Brescia. • Colloquio individuale, da sostenere secondo il calendario indicato (v. Le prove di accertamento competenze). Peso: 40%. • Curriculum studiorum. Peso: 20%. Si prevede l’erogazione di borse di studio, anche in ingresso (primo anno), per gli/le allievi/e che dimostreranno di essere più meritevoli. Parametri: condizioni reddituali familiari e risultati delle prove effettuate dallo studente.
  22. 22. La selezione dei docenti I criteri • Ottimo curriculum di studio e professionale • Esperienze professionali maturate anche in contesti internazionali • Alte competenze sia tecniche e pedagogiche sia organizzative/trasversali Gli strumenti • L’intervista individuale generale • L’intervista tecnica specifica • Il modello di competenze • L’assessment (dinamica di gruppo)
  23. 23. Tecnologia
  24. 24. L’Homo Sapiens richiede strumenti come: Auto, occhiali, denaro, chiavi, abbigliamento, libri, lavagna, carta bianca, matite e penne… L’Homo Sapiens Digitale richiede strumenti come… …tutto ciò che è elencato sopra, PIU’ Elaboratori, Computer, Rete, Mobile phone, GPS etc. © 2009 Marc Prensky Tecnologia
  25. 25. …ma, qualsiasi cosa si faccia attraverso le tecnologie a scuola, il motore del coinvolgimento dei ragazzi è altrove: è la loro PASSIONE! Passion-based Learning Arte Econo mia Auto, Moto Amicizie Lettura Musica Natura Sport Scienza Tecnologia
  26. 26. La community del Liceo Guido Carli Un social network per approfondire…
  27. 27. Gli Assets digitali del Liceo
  28. 28. Gli obiettivi della community? • Approfondimento e scambio culturale studenti/docenti • Legame di continuità con il mondo di Internet • Dare ai genitori una "finestra" che affacci su questa piccola agorà in cui i propri figli si incontrano e discutono • Strumenti digitali avanzati per il riconoscimento "sociale" delle competenze
  29. 29. Come funziona la community? • Condividere interessi con studenti, docenti e staff • Inviare domande ai docenti • Creare gruppi di discussione tematici • Ricevere dai docenti suggerimenti su libri/siti/film • Anche i genitori potranno accedere da “uditori”!
  30. 30. Sicurezza prima di tutto! • Gestione dei dati integrata con il registro digitale e la navigazione controllata • Pagine interne invisibili per i motori di ricerca • Iscrizione solo d'ufficio • Presidio quotidiano sui contenuti • Costante promozione delle regole di etichetta e di rispetto
  31. 31. Il futuro… IL MODO MIGLIORE DI PREVEDERE IL FUTURO E’ QUELLO DI CREARSELO ALAN KAY, SCIENZIATO
  32. 32. Grazie! www.liceoguidocarli.eu presidenza@liceoguidocarli.eu ongaro@aib.bs.it

×