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La crisi dei legami

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La crisi dei legami

  1. 1. IV edizione della settimana del benessere psicologico Convegno “La crisi dei legami” 20 Novembre 2013, Casalnuovo di Napoli ADOLESCENTI IN CRISI, GENITORI IN DIFFICOLTÀ D r. s s a L e t i z i a S e r v i l l o Psicologa
  2. 2. Crisi VS Crisi
  3. 3. Adolescenti in crisi… Possiamo definire l’adolescenza come una Fase dello sviluppo (dai 14-15 anni ai 18-20 anni) con specifici compiti evolutivi : - aquisizione di una identità adulta; - sperimentazione di un ruolo sessuale; - acquisizione di una modalità di pensiero più teorica-astratta
  4. 4. Adolescenti in crisi… “La vicenda adolescenziale, tumultuosa e conflittuale, si snoda nell’appartenenza ai diversi sistemi relazionali: la famiglia, i pari, gli adulti. […]. Le sue esigenze di crescita troveranno adeguato sostegno SE l’adolescente potrà sperimentare l’appartenenza al sistema familiare dal quale attingere protezione e contemporaneamente partecipare al sistema relazionale degli adulti ricavandone una spinta a cimentarsi nella lotta e a impegnarsi per la realizzazione del successo.” (Baldascini, 2011) Concetto fondamentale è dunque quello di mobilità intersistemica (Baldascini, 2011), che permette così all’adolescente di sperimentare il cambiamento e tollerare le ansie della crescita, di muoversi da un sistema all’altro (famiglia, pari, adulti) nel segno dell’appartenenza, senza così rimanere legati ad essi nella dipendenza. Questo movimento permette così all’adolescente prima e all’adulto che diventerà dopo di attingere continuamente alle risorse evolutive di questi sistemi, senza rimanere imbrigliato in modalità automatiche e ripetitive del suo passato, che possono ripresentarsi nelle sue relazioni presenti alla disperata ricerca di “aggiustare” qualcosa che appartiene ad un là e ad un’allora.
  5. 5. …Genitori in difficoltà L’adolescenza dei figli non ne trasforma solo il corpo, la mente, i rapporti con gli altri, essa trasforma anche l’identità dei loro genitori, avviando una lunga fase di ricontrattazione dei ruoli e delle relazioni familiari. Questa fase di cambiamento, che non riguarda solo la relazione genitore figlio ma anche il rapporto di coppia e tal-volta l’identità stessa dei genitori, la loro immagine e definizione di sé, appare oggi più difficile e conflittuale che non in passato.
  6. 6. L’adolescente in Famiglia  In senso evolutivo, tutto ha dunque inizio “in seno” alla famiglia, dalle prime modalità comunicative che mettiamo “in atto” con la primaria figura di riferimento, che ci apre e/o ci chiude in modalità espressive e affettive che influenzeranno il nostro “essere” al mondo. Le sue funzioni di “accoglienza”, “spinta”, “elaborazione” e “contenimento” permetteranno al piccolo e al futuro adulto di poter accedere agli altri ambiti relazionali (sistema dei pari, sistema adulto), sviluppando un repertorio affettivo, emotivo, cognitivo vario e adeguato che si pone al servizio della crescita dell’individuo.
  7. 7. …ESEMPI… “Un tale individuo avrà sempre la propria famiglia alle spalle: essa costantemente lo giudica o lo minaccia o lo ridicolizza, ma in ogni caso gli starà dietro facendogli sentire, per così dire, il “fiato sul collo””. “Egli ha sicuramente idealizzato la propria famiglia (o un suo componente) che perciò starà in alto rispetto a lui. […]. È certo che un simile individuo non si è mai sentito “speciale”, non ha mai provato la sensazione di essere unico ed eccezionale, ma al contrario ben poca cosa a fronte di una famiglia schiacciante nella sua perfezione” “La famiglia in questo caso è posizionata di fronte all’individuo, come si conviene ad un autentico “duellante: Una persona del genere risulta sempre tesa e reattiva, pronta all’attacco” Ed infine la famiglia di fianco, nella completa fusionalità e sbarramento dei confini, dove il soggettivo, l’essere “diverso” e non “conforme” viene vissuto come un tradimento che genera continui sensi di colpa, che non accettati creano un legame morboso e conflittuale (Tratto da “Vita da Adolescenti- Baldascini, 2011)
  8. 8. Conclusioni  Matilde, 15 anni, una mattina decide di non andare a scuola. Sale su un tram e      si avventura, da sola, nel triste squallore della periferia. Roberto, 15 anni, un giorno distrugge mobili e suppellettili della sua stanza dopo una telefonata con un amico. -Perché adolescenti apparentemente "normali" possono giungere ad episodi così estremi? - Cosa vogliono comunicarci? - E noi, adulti (genitori, insegnanti) come dobbiamo reagire? È un mestiere difficile quello dei genitori. E diviene quasi impossibile con figli adolescenti, capaci di ferire con grande crudeltà, senza regole, pronti ad attaccare da tutte le parti. Ragazzi imprevedibili, creativi, generosi, ma anche annoiati, apatici, tristi, timidi, che si comportano come se non avessero nulla da perdere. Cosa possiamo fare? Dinanzi ad un adolescente che smarrisce la direzione dobbiamo funzionare da adulti, dobbiamo riuscire a regalare a loro un senso, a ricostruire insieme le trame spezzate di verità affettive profonde. (Tratto da “Adolescenti in crisi, genitori in difficoltà di Pietropolli Charmet , Elena Riva)
  9. 9. Grazie per l’attenzione

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