Google Analytics 2014 updated

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Corso aggiornato su Google Anaytics a cura di DML. Tra le novità: il nuovo codice di monitoraggio Universal Analytics, Google Tag Manager, i nuovi obiettivi, la creazione di segmenti personalizzati.

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Google Analytics 2014 updated

  1. 1. Google Analytics Crash Course 28 Marzo 2014 Leonardo Bellini leonardo@dml.it http://www.dml.it http://www.digitalmarketinglab.it Twitter: @dmlab
  2. 2. AGENDA •  Configurare correttamente Google Analytics: Account, Property, Filtri (Viste) •  Creare e monitorare obiettivi di business •  Creare filtri e obiettivi •  Creare cruscotti, impostare avvisi automatici •  Creare segmenti avanzati •  Creare report, standard e avanzati •  Analizzare fonti di traffico: parole chiave, referrer, social traffic, diretto, a pagamento
  3. 3. Cos’è la web analytics La Web Analytics è la disciplina che valuta l efficacia e l’efficienza delle attività di marketing online, al fine di migliorare il contributo in termini di business offerto dai canali online all organizzazione.
  4. 4. A cosa serve la Google Analytics? •  A misurare il valore di business generato dalle attività online •  A misurare e migliorare i risultati del vostro business •  A ottimizzare campagne e costi di marketing digitale
  5. 5. IL PARADOSSO DEI DATI FLUSSO DI CLICK INFO UTILI IL VECCHIO PARADIGMA DELLA WEB ANALYTICS 1.0 Mole dai dati in nostro possesso I dati sui click ci dicono molto sul cosa ma non sul perché…
  6. 6. L’analisi basata sul flusso dei clic •  I dati raccolti ci dicono molto sul COSA ma non sul PERCHE’.. Esempi: posso conoscere: •  Quante pagine sono state visualizzate •  Quali prodotti sono stati acquistati •  Tempo medio trascorso sul sito •  Da dove provengono i visitatori •  Quali parole chiave o campagne hanno prodotto i clic TUTTO CIO’ APPARTIENE ALL’AMBITO DEL “COSA”
  7. 7. A questi dati manca un Perché…
  8. 8. CLICKSTREAM Analysis, (segmentation, keymetrics, search) RESEARCH (customer satisfaction, A/B testing, Usability, Surveys) ORDERS/LEADS (revenues, conversion rates Problem resolutions..) Actionable Insights & Metrics BEHAVIOUR EXPERIENCEOUTCOMES WHY? SO WHAT? SO WHAT? THE TRINITY STRATEGY, A. Kaushik
  9. 9. IL PERCHE’: LA VOCE DEL CLIENTE •  REPORT “PAGINE PIU’ VISTE” •  A QUALI CONTENUTI SONO PARTICOLARMENTE INTERESSATI I TUOI VISITATORI? •  QUALI DI QUESTE PAGINE I VISITATORI VOLEVANO EFFETTIVAMENTE CONSULTARE? •  GLI STRUMENTI DI WEB ANALYTICS SONO IN GRADO DI RIFERIRE SOLO CIO’ CHE POSSONO REGISTRARE •  NON SONO IN GRADO DI REGISTRARE CIO’ CHE I CLIENTI DESIDERAVANO MA NON L’HANNO TROVATO..
  10. 10. GOOGLE ANALYTICS: CONFIGURAZIONE E PERSONALIZZAZIONE PRENDERE CONFIDENZA CON GOOGLE ANALYTICS
  11. 11. LA STRUTTURA AD ALBERO DI GOOGLE ANALYTICS LA CONFIGURAZIONE DI GA PREVEDE 3 LIVELLI GERARCHICI: •  ACCOUNT: Webmaster dell’azienda •  PROPERTY: un account può possedere più property •  VIEWS (PROFILI):un sito può avere più viste (ex profili)
  12. 12. AMMINISTRAZIONE DI GOOGLE ANALYTICS ACCOUNT: DML PROPERTIES: -  WWW.DML.IT -  WWW.DIGITALMARKETINGLAB.IT -  WWW.DIGITALMARKETINGACADEMY.IT -  WWW.LEONARDOBELLINI.COM PROFILI/VISTE: -  DML TEST -  DML TRACKING -  DML ECOMMERCE Ad un account possono corrispondere Più Property Una Property può avere N viste
  13. 13. ACCOUNT- PROPERTIES- VIEWS •  Ricrea la rappresentazione delle tue property su GA •  Ogni Property ha un proprio codice di tracciamento •  Configura più Viste per ciascuna property in base a: •  Area geografica •  Area di contenuti •  Tipologia di piattaforma (es. mobile, Apps) •  Obiettivi •  Mantieni sempre una Vista “neutra” senza alcun filtro
  14. 14. FILTRI •  Sono disponibili e configurabili sia a livello di Account che a livello di View •  Permettono di filtrare i dati raccolti in ingresso e in uscita •  Sono applicati per includere o escludere dati ad un singolo profilo o profili multipli •  Alcuni esempi: •  Escludere gli accessi e visite degli impiegati dalle statistiche •  Limitare i dati riportati ad una sezione del sito (es.Blog) •  Aggiungere informazioni sul nome del dominio ai report quando è usato lo stesso codice di tracciamento tra siti differenti
  15. 15. SINTESI PER CONFIGURAZIONE E PERSONALIZZAZIONE LIVELLO PERIMETRO PERSONALIZZAZIONE ACCOUNT Un’azienda con una o più web property -  Time zone -  Data sharing -  Account id è composto da 8 cifre: UA-XXXXXXXX-Y PROPERTY Property differenti per siti web o apps differenti Ogni web property ha uno o più Viste -  Tracking code -  Liste di remarketing sono definite a questo livello VIEWS Differenti perimetri per il reporting, tipicamente per aree o gruppi di utente differenti -  Goals, Funnels, ricerca sul sito sono definiti a questo livello -  Segmenti avanzati, annotazioni e Alert FILTERS Includono o escludono un certo tipo di traffico a uno o più profili -  Includono info per un singolo sito o parte di esso -  Escludono impiegati
  16. 16. CREAZIONE NUOVO ACCOUNT Differenze tra i 2 codici di tracciamento
  17. 17. 1. ELEMENTI DA CONFIGURARE PER L’ACCOUNT •  NOME ACCOUNT: inserisci il nome della tua azienda /marca •  Dettagli della Property: nome del sito e URL •  Time zone: è importante inserire l’orario giusto •  Data sharing: è consigliabile abilitare questa opzione
  18. 18. 2. AGGIUNGI IL CODICE DI TRACCIAMENTO •  CI SONO 2 DIFFERENTI TIPI DI CODICI DI TRACCIAMENTO: 1.  TRACKING CODE CLASSICO: 1.  ASINCRONO, DAL CARICAMENTO PIU’ VELOCE (in cima alla pagina) 2.  CLASSICO 2.  TRACKING CODE PER UNIVERSAL ANALYICS Raccomandazioni: 1.  Per siti esistenti che usano il codice di tracciamento classico, assicuratevi che sia usato il metodo asincrono (quello più recente e performante) 2.  Aggiungete anche il codice di tracciamento di Universal Analytics
  19. 19. ESEMPI DI CODICE DI TRACCIAMENTO
  20. 20. COS’E’ LA UNIVERSAL ANALYTICS •  UNA NUOVA VERSIONE DI TRACCIAMENTO INTRODOTTA DA GOOGLE NEL 2012 NUOVE FUNZIONALITA’: 1.  Importazione dati provenienti da altri fonti offline (Es. dati di vendita) o altri servizi offline 2.  Tracciamento cross-device (Es. Mobile web per utenti loggati) 3.  Dimensioni customizzate e metriche molto simili alle variabili custom nella versione classica
  21. 21. Quale Codice di tracciamento stai usando? •  Se stai usando il codice di tracciamento classico, fai un upgrade e passa al codice asincrono •  Utilizza Google Tag Manager per l’upgrade Il codice di tracciamento di Universal analytics evita di aggiungere codice di tracciamento per sotto-domini
  22. 22. Google Tag Manager http://www.google.it/tagmanager/
  23. 23. Google Tag Manager Permette di gestire l’inserimento di Tag all’interno del sito Ha particolari benefici per la gestione di siti grandi che gestiscono campagne complesse
  24. 24. Classico o Universal? Se non è fondamentale gestire altri flussi di dati o integrare L’esperienza multi-device, vi consiglio di rimanere ancora sul classico
  25. 25. ALCUNE ECCEZIONI PER IL CODICE DI TRACCIAMENTO •  Per sotto-domini occorre inserire del codice per ogni sotto-dominio •  Per tracciare Siti di e-commerce occorre inserire un codice di tracciamento nella pagina di check-out •  Per configurare variabili custom occorre inserire del codice specifico Il codice di tracciamento asincrono va inserito al top della pagina non alla fine
  26. 26. CREAZIONE DELLE VISTE (EX PROFILI)
  27. 27. GA PLUGIN PER WORDPRESS
  28. 28. http://wordpress.org/plugins/google-analyticator/
  29. 29. http://wordpress.org/plugins/google-analytics-for-wordpress/
  30. 30. http://wordpress.org/plugins/google-analytics-dashboard-for-wp/
  31. 31. DEFINIRE I FILTRI IN GA Alcuni esempi
  32. 32. Configurare e utilizzare i Filtri •  I filtri in GA sono delle “regole di Business” •  si aggiungono ad un profilo quando si hanno esigenze di business di modificare i dati in un Profilo/Vista •  Esempio: necessità di escludere il traffico interno, generato dagli impiegati •  Ad uno stessa Vista si possono applicare più Filtri 2 tipi di Filtri: •  Predefiniti: filtri comuni facili da implementare •  Custom: richiedono una configurazione ad hoc
  33. 33. Filtri predefiniti •  Ci sono 2 tipi di filtri predefiniti: •  Filtri ad inclusione •  Filtri ad esclusione •  3 campi Filtro disponibili: •  Traffico proveniente dai domini (utilizza una tabella di decodifica per identificare il dominio del visitatore a partire dal suo indirizzo IP) •  Traffico proveniente da indirizzi IP: rimuove tutti i dati provenienti dagli indirizzi inseriti nel Pattern. Usato per escludere il traffico aziendale •  Traffico alle sottodirectory: isola i dati per una specifica sottodirectory sul sito. Usato per creare profili focalizzati solo su un’area del sito
  34. 34. Creare Filtri predefiniti: un esempio di Esclusione traffico Escludo il traffico proveniente dal mio dominio (es. dipendenti)
  35. 35. Creare Filtri predefiniti: Esclusione traffico da IP Escludo il traffico proveniente da un indirizzo (o un range) di indirizzi IP Escludo il traffico proveniente dall’IP dello IULM
  36. 36. Trova il mio Indirizzo IP Vai su: ipaddress.com
  37. 37. Creare Filtri predefiniti: selezione di aree del sito Seleziono il traffico relativo ad una directory (sezione) del sito Permette di visualizzare dati relativi solo ad una sezione del sito
  38. 38. Creare Filtri Custom •  Supponiamo che mi interessi capire il comportamento delle vendite sul mio sito di e- commerce per area geografica o città •  Posso creare un Filtro Custom che intercetti i dati provenienti solo dalla Lombardia •  Se poi desidero includere solo il traffico proveniente da Roma, non essendo in Lombardia, non posso applicare in sequenza i 2 filtri, a meno di non usare una “Espressione regolare”
  39. 39. Parametri per un Filtro personalizzato 6 tipi di Filtro Includo solo il traffico proveniente dalla Lombardia
  40. 40. Esempio di vista “Traffico proveniente da..” All’interno della Vista ho applicato un Filtro per includere solo Il traffico proveniente dalla Lombardia
  41. 41. Filtro Custom: includo solo il traffico proveniente dalla Lombardia •  Quando viene eseguito un Filtro, GA compara il pattern del Filtro con il campo del Filtro e se il pattern combacia, il filtro viene applicato e il dato viene cambiato Includo solo il traffico proveniente dalla Lombardia
  42. 42. Filtro Custom: includo solo traffico proveniente da Roma
  43. 43. Stabilire la corretta sequenza dei Filtri •  E’ importante stabilire una corretto ordine di applicazione dei Filtri ad un singolo Profilo •  Considera il seguente ordine: •  Il filtro N° 4 non può funzionare, la sequenza è sbagliata •  2 Soluzioni: •  Crea 2 profili differenti (uno per traffico da Lombardia e uno per Roma) •  Crea un nuovo Filtro che includa sia il traffico dalla Lombardia sia il traffico da Roma
  44. 44. Creazione di un Filtro mediante espressione regolare
  45. 45. Assegna Ordine ai Filtri per un determinato Profilo Rivedi l’ordine di assegnazione dei Filtri al tuo Profilo L’output di un filtro diventa l’input del Filtro successivo Sposta in alto o in basso i filtri in uso al Profilo cliccando sulla freccia sotto “Ranking”
  46. 46. Filtri Custom di tipo Search & Replace Serve per sostituire URL poco leggibili con URL più facilmente comprensibili
  47. 47. Filtri Custom di tipo Minuscolo / maiuscolo Richiedono solo un campo Filtro e non un Pattern Cambiano una parte del campo filtro in maiuscolo o minuscolo •  Alcuni Web server (Es.Microsoft) creano Pageview con lettere miste (maiuscole e minuscole insieme) •  www.miosito.it/default.html •  www.miosito.it/Default.html sono tracciate come 2 pagine differenti, anche se sono la stessa pagina per il visitatore Il filtro minuscolo trasforma “Default” in “default” e normalizza i report
  48. 48. ESERCITAZIONE   Il SCHF sta valutando di creare altri eventi in Italia e di espandere la rete commerciale; in tale ottica si pone 3 obiettivi: •  creare dei Regional Manager a cui delegare attività di analisi e di promozione online local •  creare una rete di blogger /consulenti a cui affidare una sezione di contenuti del sito •  Analizzare i contenuti e le presentazioni maggiormente ingaggianti Leggi il documento Word per l’esercitazione
  49. 49. ESERCITAZIONE   Utilizzando le Viste e i Filtri, ti si chiede di: •  sezionare il traffico su base regionale e creare dei report ad hoc •  Analizzare differenze tra i visitatori su base regionale •  Segmentare il traffico per interesse (sezioni del sito) Leggi il documento Word per l’esercitazione
  50. 50. DEFINIRE GLI OBIETTIVI IN GA OTTIMIZZARE LE PERFORMANCE DEL TUO SITO AZIENDALE
  51. 51. Qual è la ragione principale per cui il tuo sito esiste? Con quali metriche misuri le prestazioni del tuo sito? A quali obiettivi aziendali soddisfa?
  52. 52. Brand Awareness Market Awareness Lead Generation Customer Loyalty Customer Service Sales Online Quali di questi obiettivi vanno bene per il tuo sito web?
  53. 53. Qual è lo scopo del tuo sito web? •  Ogni sito ha una sua ragion d’essere.. •  Quali sono gli obiettivi per il tuo sito? •  Con quali metriche ne misuri l’andamento?
  54. 54. 4 tipologie di Siti Sito ecommerce Sito Lead generation Sito Customer serviceSito Media Content
  55. 55. 4 gruppi di metriche Sito ecommerce •  N° di ordini /visite •  Volume di ricavi •  Valore medio dell’ordine •  Tasso di riacquisto Sito Lead generation •  N° contatti /visite qualificate •  N° Lead /visite •  Tasso di conversione lead •  Costo per lead Sito Media Content •  N° visite /visitatore •  N° di Pageview/visita •  Totale Pageview •  Tempo medio/vusita •  Frequenza di ritorno Sito Customer service •  N° risposte /ricerche •  N° di pagine /ricerca •  Profondità della visita •  Tempo medio/visita
  56. 56. Customer value •  Assicurati di riuscire a misurare grazie a GA il valore in termini di business creato con il marketing online •  GA mette a disposizione misurazioni di valore per tutti i tipi di visitatore..
  57. 57. Show me the value! Chiediti: •  In che modo il nostro sito web e il nostro marketing digitale genera valore per il nostro business? •  Metriche come: •  Visite della pagina •  Totale visite /visitatori •  Frequenza di rimbalzo •  Sono Vanity Metrics se non collegate alla generazione di valore per il business
  58. 58. Vanity Metrics •  Sono le metriche semplici da ricavare ma che non permettono facilmente di essere tradotte in azione. •  Non permettono di dare indicazioni chiare su quali decisioni prendere. Esempi: •  Andamento Visite e visitatori •  Andamento delle page view
  59. 59. OBIETTIVI  PER  LEAD  GENERATION   •  tasso di iscrizione alla newsletter •  tasso di iscrizione ad un sito web •  N° iscritti alla newsletter /mese •  N° abbonati feed RSS del Blog associato •  numero di Moduli completati per download di un modulo apertura conto corrente •  N° moduli compilati per richiesta info /apertura mutuo
  60. 60. OBIETTIVI  PER  BRAND  AWARENESS   •  Incremento visite provenienti da Brand keyword •  Incremento del traffico diretto (coloro che arrivano al sito digitando l’indirizzo del dominio web) •  Incremento di traffico da referrer e social networks (citazioni del brand con link a sito aziendale)
  61. 61. OBIETTIVI  PER  CUSTOMER  LOYALTY   •  Incremento % visitatori di ritorno •  Incremento tempo di permanenza dei visitatori sul sito •  Incremento page view per visita
  62. 62. OBIETTIVI  PER  E-­‐COMMERCE   •  Incremento x% valore medio scontrino •  Tasso di acquisizione nuovi clienti •  Incremento x% clienti ricorrenti •  Incremento fatturato e vendite •  Up-selling: clienti che acquistano prodotti premium •  Cross-selling: clienti che ascquistano prodotti correlati
  63. 63. OBIETTIVI PER UN SITO DI ECOMMERCE OBIETTIVO PRINCIPALE è TRACCIARE L’INTERO PROCESSO /FUNNEL DI ACQUISTO ONLINE
  64. 64. IMPOSTAZIONE DEL FUNNEL PER SITO ECOMMERCE Con la precedente versione di GA era possibile definire ciascuno step come singolo obiettivo Ad oggi i nuovi obiettivi sono aggiunti in sequenza e automaticamente applicati ai gruppi È possibile però creare dei report personalizzati
  65. 65. OBIETTIVI  PER  CUSTOMER  ENGAGEMENT   •  Tempo medio di permanenza sul sito •  Numero medio di Pageview per visita •  Frequenza di ritorno sul sito •  N° di commenti, Like, interazioni sociali..
  66. 66. L’importanza di assegnare obiettivi (per siti non ecommerce) •  Dovresti assegnare obiettivi anche se il tuo sito non è ecommerce Benefici: •  Andare oltre la misurazione delle visite e cominciare a tracciare eventi ed interazioni del visitatore •  Analizzare quali sono le fonti di traffico più profittevoli •  Verificare le performance di campagne di Web Marketing capire quali degli investimenti di marketing sono stati più efficaci (es.le campagne SEM, display, Email) •  Capire quali contenuti o percorsi del visitatore stanno aiutando a raggiungere obiettivi e risultati
  67. 67. DEFINIRE GLI OBIETTIVI IN GA Alcuni esempi
  68. 68. IMPOSTAZIONE OBIETTIVI
  69. 69. 4 tipologie di obiettivi in Google Analytics (obiettivi custom) Scegli il tipo di obiettivo desiderato Puoi scegliere tra: •  Destinazione URL •  Tempo sul sito •  Pagine medie per visita •  Evento
  70. 70. Esempi di obiettivi •  Completare una transazione (sito di ecommerce) •  Completare un modulo di feedback •  Iscriversi ad una newsletter o registrarsi al sito •  Scaricare un documento PDF •  Visualizzare un video •  Lasciare un commento su un Post •  Visualizzare una specifica pagina contenente un’offerta •  Cliccare un link In GA puoi creare fino a 20 obiettivi per Profilo
  71. 71. Obiettivi associati ad un singolo Profilo /Vista Posso creare N Profili e associare obiettivi differenti a ciascuno di essi
  72. 72. OBIETTIVO CUSTOM
  73. 73. CREAZIONE NUOVO OBIETTIVO
  74. 74. Esempio di obiettivo: registrazione alla Newsletter Una conversione avviene ogni qualvolta un visitatore completa un processo sul tuo sito. Ogni sito esiste per almeno una ragione…
  75. 75. 1. Obiettivo basato sull’URL di destinazione Questo obiettivo consente di specificare una pagina con il proprio URL impostato come obiettivo. Potrebbe essere la pagina di ringraziamento per l’iscrizione alla newsletter Si possono aggiungere alcune pagine di canalizzazione, per misurare le micro-conversioni La canalizzazione può essere uno step obbligatorio o facoltativo; Se impostate come step obbligatorio vengono conteggiate solo le conversioni che seguono esattamente quella sequenza di pagine.
  76. 76. Come determinare il valore Obiettivo •  Quanto spesso i visitatori che raggiungono un determinato obiettivo diventano clienti? •  Supponiamo che il team di vendita trasformi in cliente il 10% degli utenti che compilano il Modulo online di Richiesta Info •  Supponiamo che la transazione media sia: 500 € Puoi assegnare 50€ ad ogni conversione dell’obiettivo
  77. 77. Download di un file PDF Ho utilizzato un’espressione regolare per comprendere tutti i download dei file PDF
  78. 78. 2. Obiettivo basato sul tempo di permanenza sul sito •  Il Tempo sul sito fornisce i dati su un determinato tipo di comportamento adottato sul tuo sito. •  Supponiamo che tu sia titolare di un sito di contenuti con differenti aree tematiche e che desideri valutare il coinvolgimento degli utenti con il sito per una particolare sezione. Puoi applicare poi un Filtro ad un profilo creato
  79. 79. 3. Numero di pagine per visita •  Terzo tipo di obiettivo: misura il numero di pagine medie per visita
  80. 80. 4. Creazione di un Obiettivo di tipo Evento Si considera l’accadimento di un evento (es. visualizzazione di un video) basato su 4 parametri: 1.  Categoria dell’evento 2.  Azione 3.  Etichetta 4.  Valore
  81. 81. Componenti dell’evento •  Categoria: Video e download sono 2 esempi di categorie •  Azione: Play, start, Pause.. Sono tutte azioni che possiamo tracciare •  Etichetta: variabile opzionale, (es. video III Ed.) •  Valore: variabile numerica, opzionale •  Conteggio implicito: conteggio del N° di interazioni con la categoria
  82. 82. Valore Evento: effettivo o costante La visualizzazione di una parte del video può avere un valore diverso per il tuo business; può essere tracciato come evento all’interno delle pagine, In tal caso puoi definire un valore dinamico
  83. 83. Settare un evento •  Bisogna aggiungere del codice di tracciamento alla pagina web o applicazione mobile in modo da tracciare l’evento specifico: Esempio: tracciamento di un video dentro una pagina. Web. Monitoriamo il click sul bottone Play : categoria azione etichetta
  84. 84. Tracking Slideshare sul sito •  Inserisco nel codice sorgente: •  onClick="_gaq_push(['_trackEvent','Slideshare', 'Play','Processo social media marketing'])"
  85. 85. EVENT TRACKING- TRACCIARE UN EVENTO SOCIAL Se desidero tracciare i click su un Bottone “Seguici su Twitter” posso inserire questo codice Parametri: Categoria: Social Media Azione: External link Label: Twitter GA tiene traccia in automatico delle interazioni Social con Google+; esempio click su un bottone +1
  86. 86. Azioni Social – Le pagine web su cui sono avvenute
  87. 87. EVENTI OBIETTIVO •  NON TUTTI GLI OBIETTIVI PRESUPPONGONO UNA PAGE VIEW TRACCIARE INTERAZIONI -> EVENTI ESEMPI: •  VIDEO E DURATA •  CAROSELLO DI IMMAGINI IN HP •  ANALISI DIFFERENTI LINK DI NAVIGAZIONE VERSO LA STESSA PAGINA (IN-PAGE ANALYTICS) •  OPZIONI DI NAVIGAZIONE BASATA SU TAB •  BOTTONI E LINK VS BANNER (NELLA STESSA PAGINA) •  BOTTONE PER CONDIVISIONE SU SOCIAL NETWORK •  COMMENTI SU UN BLOG •  DOWNLOAD DOCUMENTIQuando un evento viene registrato, la pagina non genera un rimbalzo
  88. 88. Definizione di un obiettivo di tipo Evento Utilizzo il valore dell’evento come Valore obiettivo
  89. 89. http://www.advanced-web-metrics.com/blog/auto-tracking-file-downloads-outbound-links/
  90. 90. Creazione del Funnel (canalizzazione) •  Il Funnel è costituito da una serie di step predefiniti che il visitatore deve attraversare prima di completare un obiettivo •  Esempio classico sono i passi obbligatori per il completamento di un acquisto online •  E’ un eccellente modo per visualizzare i problemi legati alle micro-conversioni •  Ogni step del Funnel corrisponde ad una pagina singola
  91. 91. Esempio di Funnel per un sito di E-commerce Flusso obiettivo: analisi contributo traffico per canale
  92. 92. Esempio di Funnel per un sito di E-commerce
  93. 93. Creazione di un Funnel per un Obiettivo Se lo step è obbligatorio, significa che i visitatori che hanno completato il task saltando il 1° step non saranno visualizzati nel Funnel (ma saranno conteggiati nelle conversioni)
  94. 94. Modelli di attribuzione della conversione GA permette di creare più modelli di attribuzione
  95. 95. ESERCITAZIONE   q PER IL TUO SITO WEB AZIENDALE: 1.  DEFINISCI OBIETTIVI 2.  TRADUCILI IN OBIETTIVI MISURABILI ONLINE 3.  IMPOSTA GLI OBIETTIVI SU GOOGLE ANALYTICS Leggi il documento Word per l’esercitazione
  96. 96. LE 5 DOMANDE CHIAVE PER INIZIARE
  97. 97. Prima analisi del sito 1.  Quanti visitatori stanno giungendo al mio sito? 2.  Da dove provengono? Da quali fonti di traffico? 3.  Quali sono le parole chiave che generano maggiore valore? 4.  Dove atterrano i visitatori? 5.  Quali sono le pagine e i contenuti più visualizzati? 6.  Da dove escono?
  98. 98. 1. Quanti visitatori stanno giungendo al mio sito? •  É la prima e più semplice domanda •  Misura il numero delle visite e dei visitatori Unici •  Cerca di cogliere il trend: estendi il più possibile l’intervallo temporale Vai su: Pubblico > Panoramica
  99. 99. 2. Da dove vengono i tuoi visitatori? •  Considera sia il report generale Vai su: Acquisizione> Tutto il traffico
  100. 100. 2. Da dove vengono i tuoi visitatori? •  Considera sia il report dei Referrer sia quello dei termini di ricerca Vai su: Acquisizione> Tutti i referral
  101. 101. 2. Da dove vengono i tuoi visitatori? •  Analizza l’impatto dei Social network sul traffico del sito Vai su: Acquisizione> Sociale > Referral dei Social
  102. 102. 3. Quali sono le parole chiave a maggiore valore? •  Elenco di parole chiave (ricerca organica): Vai su: Acquisizione> Parole chiave> Risultati organici Le ricerche organiche effettuate da utenti loggati non sono più visibili. Per vedere tutte le parole chiave ricercate bisogna guardare su Google WebMaster Tools ->
  103. 103. 3. Quali sono le parole chiave a maggiore valore? •  Elenco di parole chiave (ricerca organica): Vai su: Acquisizione> Ottimizzazione per i motori > Query •  Analizza: •  Parola chiave e Impression •  Click, Posizione media •  CTR
  104. 104. 3. Quali sono le parole chiave a maggiore valore? •  Considera le parole chiave non Branded Applica un filtro per escludere le parole chiave di Tipo “branded” Vai su: Acquisizione> Parole chiave> Risultati organici
  105. 105. 4. Su quali pagine atterrano i visitatori? •  Top pagine d’ingresso: il traffico organico dai motori porta direttamente nelle pagine interne. Identifica le “20 landing page” del tuo sito Vai su: Comportamento> Contenuti del sito> Pagine di destinazione
  106. 106. Le Top pagine d’ingresso Analizza i parametri relative alle top pagine di atterraggio Quale offre il migliore rendimento in termini di: -  Pagine /visita -  Tempo medio sul sito -  % nuove visite -  Frequenza di rimbalzo
  107. 107. 5. Quali sono i contenuti più visualizzati? Vai su: Comportamento> Contenuti del sito> Tutte le Pagine •  Analizza: •  Livello di engagement •  Frequenza di rimbalzo •  Valore Pagina
  108. 108. 6. Da quali pagine esce il visitatore? ANALIZZA QUESTE PAGINE: CI SONO USCITE “CATTIVE”, INDESIDERATE E USCITE “BUONE!” AL COMPLETAMENTO DI UN TASK
  109. 109. ESERCITAZIONE 1.  Quanti visitatori stanno giungendo al mio sito? 2.  Da dove provengono? Da quali fonti di traffico? 3.  Quali sono le parole chiave che generano maggiore valore? 4.  Dove atterrano i visitatori? 5.  Quali sono le pagine e i contenuti più visualizzati? 6.  Da dove escono? Leggi il documento Word per l’esercitazione
  110. 110. CREAZIONE EVENTI INTELLIGENCE Alcuni esempi
  111. 111. PANORAMICA EVENTI INTELLIGENCE
  112. 112. PANORAMICA  AVVISI  PERSONALIZZATI   Permette di creare avvisi personalizzati; riceverai un email di alert al verificarsi di un evento
  113. 113. CREAZIONE AVVISO PERSONALIZZATO
  114. 114. COME  CREARE  UN  AVVISO  PERSONALIZZATO   GA MI AVVISA QUANDO LA FREQUENZA DI RIMBALZO DA TRAFFICO ORGANICO > 20
  115. 115. CREAZIONE AVVISO PERSONALIZZATO SUPPONIAMO CHE DESIDERI ESSERE AVVISATO IN CASO DI DECREMENTO DEL TASSO DI CONVERSIONE ALLA NEWSLETTER
  116. 116. EVENTI  INTELLIGENCE  
  117. 117. CREAZIONE DASHBOARD
  118. 118. CREARE  UNA  DASHBOARD  PERSONALE  CON   I  WIDGET   MONITORO IL TRAFFICO PROVENIENTE DA FACEBOOK
  119. 119. UN  ESEMPIO  DI  DASHBOARD  SU  TRAFFICO   PROVENIENTE  DAI  SOCIAL  NETWORK  
  120. 120. ESERCITAZIONE – CREAZIONE DASHBOARD
  121. 121. CREA UN TUO WIDGET
  122. 122. 3 METRICHE PER MISURARE IL VALORE
  123. 123. Dove trovare il VALORE in Google Analytics •  Ora è possibile importare i costi delle campagne, non solo quelle su AdWords •  E’ possibile misurare le azioni, i comportamenti che contribuiscono alla generazione di valore
  124. 124. Dove trovare il VALORE in Google Analytics •  Domande chiave: •  Quali sono le fonti di traffico, i referrers, le pagine e i percorsi di conversione che generano maggiore valore? •  Quali invece sono quelle che generano minore valore?
  125. 125. ANALISI ANDAMENTO PER CANALE
  126. 126. 3 METRICHE CHIAVE PER MISURARE IL VALORE 1.  PAGE VALUE: misura l’influenza della pagina nel generare valore: •  grazie alla transazione online – ecommerce •  obiettivi di conversione con un valore assegnato) E’ disponibile all’interno dei TOP Content Report (Sezione Comportamento)
  127. 127. 1. VALORE DELLA PAGINA VALORE PAGINA = (ENTRATE PER TRANSAZIONE + VALORE TOTALE OBIETTIVO)/ VISUALIZZAZIONE DI PAGINE UNICHE In che misura quella singola pagina ha contribuito a vendere o a raggiungere obiettivi monetari?
  128. 128. 2. VALORE OBIETTIVO PER VISITA •  PER VISIT GOAL VALUE: è la metrica chiave per misurare valore per siti non e-commerce •  Devi aver assegnato il valore agli obiettivi •  Il valore è un po’ nascosto, devi navigare tra i tab sotto “Esplorazione”
  129. 129. 2. VALORE OBIETTIVO PER VISITA VALORE OBIETTVO PER VISITA INDICA IL VALORE MEDIO DI UNA VISITA AL TUO SITO. VIENE CALCOLATO IN BASE AL VALORE ASSOCIATO AGLI OBIETTIVI
  130. 130. 2. VALORE OBIETTIVO PER VISITA •  SI CALCOLA COME: TOTALE VALORE OBIETTIVO /N° VISITE In tal modo posso comparare il valore di una visita in base a: •  Referral •  Campagne Adwords •  Campagne display advertising..
  131. 131. 2. VALORE OBIETTIVO PER VISITA Vai su Acquisizione > Tutti i Referral > Top Referral Seleziona Explorer > Gruppo Obiettivi Indica il valore medio di una visita al tuo sito
  132. 132. 3. VALORE PER VISITA •  PER VISIT VALUE: è la metrica migliore se il tuo sito è di e- commerce •  Puoi vedere le misure del valore per visita all’interno delle fonti di traffico per E-commerce se si è attivato il tracking dell’e- commerce •  E’ possibile definire dei Custom Report per queste 2 misure: •  Per visit Goal Value •  Per Visit Value In tal modo è possibile anche seguire la variazione di valore nel tempo e paragonare il valore reale generato rispetto al valore target
  133. 133. CAMPAIGN TRACKING
  134. 134. ABC – MULTICHANNEL TRACKING GA di default raggruppa in questo modo i canali Puoi modificare il raggruppamento dei canali. Questa vista è venuta insieme alla Funnel multi-canale Direct include: -  Url diretti -  Bookmarks -  Email quando non è tracciata
  135. 135. Sorgenti /mezzi principali
  136. 136. https://support.google.com/analytics/answer/1033867?hl=it Utilizza l’URL builder di Google Per tracciare campagne esterne
  137. 137. 5 parametri dell’Url personalizzato •  Utm_campaign: nome della campagna (es. newsletter 35) consigliato •  Utm_medium: canale media (es. email, banner,CPC) richiesto •  Utm_source: la tua sorgente o Partner (es. Sito di adv., google) richiesto •  Utm_content: distingui la versione/copy dell’annuncio per fare A/B test opzionale •  utm_term: il termine di ricerca acquistato (per campagne AdWords) opzionale
  138. 138. ESERCITAZIONE – Campaign tracking •  Crea un Url personalizzato per una tua campagna di email marketing •  Utilizza l’Url Builder di Google: •  https://support.google.com/analytics/answer/ 1033867?hl=it Leggi il documento Word per l’esercitazione
  139. 139. ESERCITAZIONE – CAMPAIGN TRACKING •  Per il tuo sito Web: •  Quali sono le campagne che stai tracciando? •  Quali campagne varrebbe la pena di tracciare? •  Quale valore attribuiresti a tali campagne? Sulla base di quale criterio? Esempi su campagne link da tracciare: •  Newsletter interne ed esterne •  Campagne Banner verso landing page ad hoc •  Campagne pay per click (Google AdWords) DEM •  Affiliazioni •  Crea una struttura di report per le campagne del tuo sito Stai usando i parametri Campaign_term e campaign_content ?
  140. 140. Esempi di parametri
  141. 141. Dimensione Social •  Vai sotto Acquisizione e clicca sulla voce “Social” •  GA dal 2012 ha introdotto una feature chiamata social analytics •  Ancora alcuni click su mobile e App links non sono tracciati (sono una buona fetta) •  Mostra le conversioni assistite (social referrals) •  Può essere utile nel provare il valore dei social media
  142. 142. Valore Sociale – conversioni assistite
  143. 143. CREARE SEGMENTI AVANZATI
  144. 144. Segmenti avanzati •  Ci permettono di acquisire maggiori insight sul comportamento dei visitatori •  Possiamo isolare gruppi differenti di visitatori e misurarne le azioni e prestazioni •  La segmentazione su GA ora può avvenire: •  A livello di visita •  A livello di visitatore •  In precedenza tutti i segmenti erano a livello di visita
  145. 145. 4 tipologie standard di Segmenti •  Tipo di visitatore: nuovo e di ritorno •  Fonte di provenienza: diretto, a pagamento, referrer,.. •  Tipo di piattaforma: mobile vs tablet
  146. 146. Applicazione di segmenti standard Posso selezionare fino a 4 segmenti
  147. 147. Esempio di segmenti avanzati
  148. 148. I nuovi segmenti avanzati •  Ora la lista dei segmenti avanzati si è molto ampliata; •  i segmenti più significativi non sono quelli demografici ma quelli comportamentali. •  Introduzione dei segmenti basati sulla sequenza di azioni: •  provengono da Facebook •  sono andati su una sezione del sito •  hanno compilato un form •  hanno acquistato il prodotto
  149. 149. COME SEGMENTARE I VISITATORI ONLINE
  150. 150. 1. Segmentazione in base al referrer Da quale canale proviene il visitatore? •  Campagne email, newsletter •  Social media (es Facebook, Twitter..) •  Affiliazioni •  Display •  Traffico diretto •  SEM In GA i referrer sono i “mezzi” e i siti sono le “Fonti” Google è una fonte Organic è un mezzo
  151. 151. Visitatori organici per “digital marketing lab”
  152. 152. Abbonati ai Feed Rss
  153. 153. Segmentazione per la “Search” •  Ricerca organica •  Ricerca a pagamento •  Ricerca per parole chiave “Branded”, assimilabili a traffico diretto •  Ricerca per parole chiave “non branded”, dà maggiore valore al posizionamento di ricerca •  Volume di ricerche o frasi contenenti una specifica parola chiave
  154. 154. Utenti che arrivano da Google - organic
  155. 155. Filtro per utenti interessati al “marketing digitale”
  156. 156. Utenti da Twitter
  157. 157. 2. Segmentazione in base al tipo di visitatore In che modo il tipo di visitatore incide sul comportamento e sulla conversione? •  Visitatore nuovo vs visitatore di ritorno •  Visitatore registrato o non registrato (richiede uso di variabili custom) •  Non cliente vs cliente (richiede uso di variabili custom) •  Tecnologia usata (es. iphone, safari browser)
  158. 158. Visitatori recenti e assidui..
  159. 159. 3. Segmentazione per località ed età Si può visualizzare senza bisogno di creare un segmento ma usando sotto pubblico, la opzione di geolocalizzazione per ottenere la visualizzazione sulla mappa.
  160. 160. 4.Segmentazione contenuto visualizzato I visitatori che hanno visualizzato: •  una particolare sezione del sito •  una landing page chiave •  una pagina di acquisto online •  una pagina di prodotto
  161. 161. 5. Segmentazione per tipo di landing page Visitatori che sono atterrati da: •  Adwords Landing page •  Home Page •  Product Page •  Category page
  162. 162. 6. Segmentazione per valore Possiamo segmentare i visitatori in base: •  Tipo di conversione •  Volume di quantità acquistate
  163. 163. 7. Segmentazione per engagement •  Possiamo segmentare i ns visitatori in base al: •  Numero di pagine viste per sessione •  Tempo passato sul sito •  Esempio: •  5 pagine •  < 3 pagine •  10 secondi •  < 3 secondi
  164. 164. 8. Segmentazione per tecnologia Visitatori si possono segmentare in base a: •  Sistema operativo /Versione del sistema operativo •  Browser /versione del Browser •  Risoluzione dello schermo
  165. 165. Visitatori iOS
  166. 166. Utenti Windows evoluti
  167. 167. Usare i segmenti per migliorare i risultati •  Cerca un maggiore numero di visitatori di alto valore che contribuiscano ai tuoi obiettivi •  Trova il modo per spingere i visitatori di basso valore, oppure smetti di investire su di loro
  168. 168. Visite organiche che includono il Brand
  169. 169. Visite organiche che escludono il Brand
  170. 170. A quali report applicare i 4 segmenti •  Report con le parole chiave •  Compara il tasso di rimbalzo per differenti segmenti •  Report per pagine destinazione •  Report per Top content •  Report per obiettivi
  171. 171. Segmentazione per Coorti •  Si filtrano i visitatori in base al periodo (es. ogni mese) in cui sono entrati per la 1° volta sul sito •  Si creano così delle coorti Posso aggiungere una condizione, per esempio sulla sorgente (es. email) Misuro così tutti i visitatori arrivati per la 1° volta grazie alla newsletter
  172. 172. Segmentazione per sequenze •  Comparo differenti sequenze di comportamenti e misuro il valore Esempio: •  Utenti che arrivano da Google organico o da Facebook •  Visitano alcune pagine •  Si iscrivono alla newsletter
  173. 173. Definisci una sequenza di azioni
  174. 174. ESERCITAZIONE •  Analizza il tuo sito, prova a segmentare la tua audience online •  Crea alcuni segmenti personalizzati basati su: •  Engagement, valore •  Comportamenti, tecnologia •  Crea 2 segmenti basati su sequenze di azioni Leggi il documento Word per l’esercitazione
  175. 175. RAPPORTI STANDARD
  176. 176. Report standard
  177. 177. Analizza per periodi differenti •  Confronta con periodo precedente •  Confronta con lo stesso periodo (anno precedente)
  178. 178. Real time analytics GA mostra un ritardo di circa 3 ore, puoi vedere cosa succede in tempo reale, clicca su:
  179. 179. Altre piattaforme real-time analytics •  GetClicky.com, Chartbeat.com
  180. 180. RAPPORTI  STANDARD:  PUBBLICO   La vista migliore è quella giornaliera
  181. 181. PUBBLICO  >  DATI  DEMOGRAFICI  >   DISTRIBUZIONE  PER  LOCALITA’  
  182. 182. 6 differenti viste dei report 1.  Tabellare: una delle più utili 2.  Percentuale 3.  Performance 4.  Comparazione: la più utile dopo la 1 e la 6 5.  Nuvola dei termini 6.  Pivot: la più utile
  183. 183. Uso della tabella Pivot Inserisco la città come variabile secondaria, incrocio per regione le visite e il tasso di conversione obiettivo
  184. 184. Usare Filtri o ricerche •  L’opzione Ricerca ci permette di raffinare i risultati per pagine o parole chiave ed evidenziare criticità Pagine a bassa performance
  185. 185. SORGENTI  DI  TRAFFICO  >  TUTTO  IL   TRAFFICO  
  186. 186. Pagine  di  desCnazione  da  Ricerca  organica   Vai su Acquisizione > Ottimizzazione motori di ricerca > pagine destinazione
  187. 187. Analizza  la  velocità  del  sito   Vai su Comportamento > Velocità del sito > Panoramica
  188. 188. REPORT  STANDARD:  Flusso  di   comportamento     Vai su Comportamento > Flusso di comportamento
  189. 189. Ricerca sul sito Vai su Comportamento > Ricerca sul sito > Panoramica
  190. 190. COMPORTAMENTO  >  VELOCITA’  SITO     INDICA IL TEMPO DI CARICAMENTO DELLE PAGINE
  191. 191. COMPORTAMENTO>  EVENTI   ESEMPI DI EVENTI: -  VIDEO -  SFOGLIA PRESENTAZIONE -  SCARICA PDF
  192. 192. COMPORTAMENTO>  EVENTI  >  PAGINE   VISUALIZZO LE PAGINE CHE HANNO GENERATO GLI EVENTI
  193. 193. CONTENUTI  >EVENTI>PAGINE  >SINGOLA   PAGINA   N° di eventi legato al documento incorporato
  194. 194. COMPORTAMENTO  >  ANALISI  DATI  IN-­‐PAGE   Mostra la distribuzione dei clic sulla pagina Permette di ottimizzare il design del sito
  195. 195. CONVERSIONI  >  CANALIZZAZIONE   OBIETTIVO     ELENCO URL FINALI DI COMPLETAMENTO OBIETTIVO
  196. 196. CONVERSIONI – URL OBIETTIVO ELENCO URL FINALI DI COMPLETAMENTO OBIETTIVO
  197. 197. CONVERSIONI  >  FLUSSO  OBIETTIVI   VISUALIZZA LA SEQUENZA DELLE PAGINE PER COMPLETARE L’OBIETTIVO
  198. 198. RAPPORTI PERSONALIZZATI
  199. 199. ACCESSI PER ORA
  200. 200. ACCESSI PER ORA Analizza la distribuzione di accesso oraria. A che ora i tuoi visitatori accedono più spesso al sito?
  201. 201. FREQUENZA DI RIMBALZO PER LOCALITA’ Posso modificare l’output e prendere “Overlay Mappa”
  202. 202. RIMBALZO PER LOCALITA’
  203. 203. RIMBALZI PER LANDING PAGE
  204. 204. RIMBALZI PER LANDING PAGE
  205. 205. RIMBALZI PER PAROLE CHIAVE
  206. 206. PAROLE CHIAVE PER RIMBALZI Quali sono le ricerche organiche che generano Un’elevata frequenza di rimbalzo?
  207. 207. PERFORMANCE PER SORGENTE
  208. 208. PERFORMANCE PER SORGENTE
  209. 209. KEYWORDS DRILL-DOWN
  210. 210. KEYWORDS DRILL-DOWN
  211. 211. •  Leonardo Bellini – Consulenza e servizi di marketing digitale leonardobellini@dml.it •  Autore di Fare business con il Web –Lupetti Editore •  Ho curato l’edizione italiana di: – Web In azienda – ETAS – Noièmeglio-ETAS •  Blog: www.digitalmarketinglab.it •  Website: www.dml.it GRAZIE PER L’ATTENZIONE J

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