Google Analytics per esperti

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Alcuni suggerimenti per sfruttare al massimo le funzionalità di Google Analytics:
- Custom Variables
- Campaign Tracking
- Event Tracking
- Ecommerce Tracking
- Custom & Automatic Alerting
- Monetizing a no e-commerce website
- Google Website Optimizer Intro
Offline marketing Tracking

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  • domanda simile, devo mettere un banner tramite un sito di affiliazione, c'è la possibilità di mettere una variabile al parametro &data= user per tracciare il comportamento del clik del banner, ma non ho la più pallida idea di come fare, qualcuno lo sa? o rinuncio!!! grazie..
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  • Salve, buongiorno. Volevo chiedervi, dopo aver apprezzato questa guida, come faccio a tracciare gli utenti registrati sul mio blog wordpress quando cliccano su un determinato banner? Mi spiego meglio: supponendo che io abbia 3 banner sul sito e 5 utenti registrati. Mi trovo nelle statistiche dei banner dei click, ma non so a chi appartengono. C'è un modo per tracciare l'utente wordpress che clikka su un determinato banner? Grazie
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  • Come utilizzare google analytics per migliorare la qualità e il successo del vostro SEO Plan.
  • hese three levels of interaction make up the scope of visitor engagement. This is important to custom variables because each custom variable is restricted to a particular scope. For example, you might want to know the number of sessions where visitors removed an item from their shopping cart. For that particular case, you would define the custom variable to the session level, so that the entire session for that visitor is flagged as one in which items were removed from online carts.
  • E’ possibile utilizzare variabili custom a livello di visitatore per tracciare categorie (segmenti) di visitatori attraverso sessioni multiple
  • 64 bytes inclusive of the name and the value
  • category (required) The name you supply for the group of objects you want to track. action (required) A string that is uniquely paired with each category, and commonly used to define the type of user interaction for the web object. label (optional) An optional string to provide additional dimensions to the event data. value (optional) An integer that you can use to provide numerical data about the user event. View the reports.  Once event tracking has been set up and working on your site for a day, go to the  Content  section of the reports and view  Event Tracking .
  • Molti campi non sono
  • This term in your reports refers to the range of conversion rates for each combination that we expect you'd observe if that combination were adopted and shown to all users. The range is an estimate based on the observed conversion rate measured during the experiment. The range can also be expressed as a value with a "plus or minus" component; for example, a conversion rate range of 32 to 36 percent translates to a conversion rate of 34% +/- 2.
  • Grazie alle API è prevedibile che GA sarà uin grado di importare e gestire dati provenienti da altri sistemi di reportistica e analytics (gestionali, CRM, Business Intelligenge)
  • Google Analytics per esperti

    1. 1. GOOGLE ANALYTICS PER ESPERTI <ul><li>Milano </li></ul><ul><li>Corso Google Analytics </li></ul><ul><li>Rel. Leonardo Bellini </li></ul>
    2. 3. AGENDA <ul><li>Custom Variables </li></ul><ul><li>Campaign Tracking </li></ul><ul><li>Event Tracking </li></ul><ul><li>Ecommerce Tracking </li></ul><ul><li>Custom & Automatic Alerting </li></ul><ul><li>Monetizing a no e-commerce website </li></ul><ul><li>Google Website Optimizer Intro </li></ul><ul><li>Offline marketing Tracking </li></ul>
    3. 4. CUSTOM VARIABLES WITH GOOGLE ANALYTICS <ul><li>Utilizzare le variabili Custom </li></ul>
    4. 5. Il modello di interazione per il visitatore <ul><li>Il visitatore interagisce con i contenuti del tuo sito in un determinato lasso di tempo </li></ul><ul><li>3 livelli gerarchici: </li></ul><ul><li>Visitatore : il visitatore del sito, corrispondente al Browser usato (se il visitatore cambia browser, viene considerato nuovo visitatore) </li></ul><ul><li>Sessione : periodo di tempo durante il quale il visitatore è attivo sul sito </li></ul><ul><li>Singola Pagina : attività svolta sulla singola pagina (chiamata al Server GA); può essere: </li></ul><ul><ul><li>- Pagina vista </li></ul></ul><ul><ul><li>- Evento svolto sulla pagina </li></ul></ul>
    5. 6. 3 livelli gerarchici <ul><li>1 visitatore compie nel periodo di tempo 3 visite (sessioni) con un differente numero di pagine viste (2 pagine, 1 pagina, 3 pagine) </li></ul>
    6. 7. I 4 parametri da configurare per definire una Variabile Custom <ul><li>_setCustomVar(index, name, value, opt_scope) </li></ul><ul><li>Index : è un numero da 1 a 5: rappresenta lo slot della variabile custom; è un campo obbligatorio </li></ul><ul><li>Nome : il nome della variabile custom. Campo obbligatorio </li></ul><ul><li>Valore : è una Stringa (Frase) che rappresenta un elenco di valori che può essere il nome. Es. Nome = genere, Valore = (Maschio, Femmina). Campo obbligatorio </li></ul><ul><li>Scope = varia da 1 a 3; rappresenta il perimetro, lo scope della variabile. </li></ul><ul><ul><ul><li>1: variabile a livello di visitatore </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>2: variabile a livello di sessione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>3: variabile a livello di singola pagina </li></ul></ul></ul><ul><li>La funzione da invocare è _SetCustomVar </li></ul>
    7. 8. Il valore di default per il campo Scope opzionale il 4° campo opzionale , lo Scope, quando non viene definito, assume il valore = 3 (variabile a livello di pagina)
    8. 9. Un primo esempio <ul><li>Esempio: variabile per monitorare gli utenti che rimuovono gli oggetti da un carrello online </li></ul><ul><li>Index = 1 (primo slot) </li></ul><ul><li>Name = “ Items removed ” </li></ul><ul><li>Value = “Yes” </li></ul><ul><li>Scope = 2 (livello di sessione) </li></ul>
    9. 10. Casi d’uso per le variabili Custom <ul><li>Collezione di attività svolte dagli utenti a livello di pagina: </li></ul><ul><li>Supponiamo che gestiate un Magazine online , i visitatori vedono articoli differenti </li></ul><ul><li>Mentre è facile identificare le pagine (articoli) più popolari, </li></ul><ul><li>con le variabili custom è possibile determinare quali sono le sezioni più popolari </li></ul>Inserisci in ciascuna pagina una variabile Custom ed assegnala ad una specifica sezione, categoria
    10. 11. Tracciare le sezioni per un giornale online <ul><li>Supponiamo che il giornale online abbia 3 sezioni: </li></ul><ul><li>Life & Style </li></ul><ul><li>Opinions </li></ul><ul><li>Business </li></ul><ul><li>Potresti fissare una variabile custom per tracciare tutti i tuoi articoli a livello di sezione: </li></ul>
    11. 12. Tracciare le sezioni per un giornale online <ul><li>Possiamo definire una seconda variabile custom per tracciare le sottosezioni dello stesso giornale online. Supponiamo che la sezione “Life &Style” abbia 2 sottosezioni: </li></ul><ul><li>Life & Style </li></ul><ul><ul><li>Food & Drink </li></ul></ul><ul><ul><li>Fashion </li></ul></ul>
    12. 13. Tracciare gli utenti che si loggano (a livello di sessione) <ul><li>Consideriamo ora di fissare una variabile a livello di sessione, per distinguere differenti comportamenti utente tra le sessioni </li></ul><ul><li>Se il tuo sito permette il “login” puoi usare la variabile custom per segmentare i visitatori: </li></ul><ul><ul><li>Utenti loggati </li></ul></ul><ul><ul><li>Utenti non loggati (visitatori anonimi) </li></ul></ul>
    13. 14. Tracciare il tipo di utente e il suo comportamento <ul><li>Supponiamo che desideriate tracciare sia il tipo di utente (Anonimo o loggato) sia se è avvenuto un tentativo di acquisto online (oggetto rimosso dal carrello) </li></ul><ul><li>Supponiamo che ogni pagina permetta di fare il Login, dopo aver settato la 1° variabile Custom “ User Type ” , possiamo definirne una seconda: “ Shopping Attempts ” </li></ul>
    14. 15. Variabili Custom a livello di visitatore <ul><li>Supponiamo che il vostro sito offra contenuti Premium per utenti abbonati e paganti. </li></ul><ul><li>Potete definire una variabile a livello di visitatore per analizzare quali utenti sono abbonati, a quale livello di pagamento e quanti invece usano contenuti “Free”. </li></ul><ul><li>Ti basta definire questa variabile 1 volta sola, dato che il valore assunto da questa variabile dovrebbe persistere per tutta la vita del cookie permanente del visitatore </li></ul>Fisso questa variabile custom nella pagina di iscrizione ai Servizi premium, a pagamento; se l’utente non li usa Il member type = “Free”
    15. 16. Tipi di variabili Custom NOME E VALORE DELLA VARIABILE NON DEVONO SUPERARE I 64 BYTE DURATA CONDIVISIONE CON ALTRE VAR. NUMERI AMMESSI Livello di pagina 1 singola pageview, transazione o evento L’ultima variabile a livello di pagina che viene chiamata sulla pagina Per una singola pagina si possono definire fino a 5 variabili Livello di sessione La sessione del visitatore Se uso lo stesso slot per 2 compiti (es.categoria e Login) rischio di perdere valore di una variabile Il valore per una variabile può arrivare a 64 byte Fino a 5 variabili di sessione Livello di visitatore Pari alla vita del cookie del visitatore Sovrascrive precedenti chiamate a livello di sessione Fino a 5 variabili a livello di visitatore
    16. 17. Come mixare differenti tipi di variabili <ul><li>Vediamo alcuni esempi; supponiamo una sessione composta da 3 pagine </li></ul><ul><li>Pagina 1 : il visitatore consulta una pagina della sezione:Opinioni -> si valorizza la variabile “ section ” </li></ul><ul><li>Pagina 2 : il visitatore si logga: si valorizza la variabile di sessione “login” </li></ul><ul><li>Pagina 3 : il visitatore converte in qualche azione </li></ul>Se utilizzo lo stesso slot, permane solo l’ultimo valore assegnato alla variabile
    17. 18. Mixare i tipi delle variabili Custom <ul><li>Considero un altro esempio, basato su 3 visite dello stesso visitatore: </li></ul><ul><li>Visita 1: il visitatore dichiara se uomo o donna -> si valorizza variabile a livello di visitatore </li></ul><ul><li>Visita 2 : il visitatore non converte -> si valorizza variabile a livello di sessione </li></ul><ul><li>Visita 3 : il visitatore legge un’opinione -> si valorizza la variabile section </li></ul>
    18. 19. Yoast, un plugin per utilizzare le variabili Custom www.yoast.com
    19. 20. Scelta delle variabili Custom con Yoast Plugin
    20. 21. Report Variabili custom per Digitalmarketinglab.it <ul><li>Autore </li></ul><ul><li>Tipo di post </li></ul><ul><li>Categoria </li></ul><ul><li>Tags </li></ul><ul><li>Anno </li></ul>5 variabili Custom:
    21. 22. Utenti loggati e non loggati
    22. 23. Distribuzione di visite per categoria del Blog
    23. 24. Confronto frequenza di rimbalzo per categorie differenti
    24. 25. ESERCITAZIONE <ul><li>Per il tuo sito Web: </li></ul><ul><ul><li>In che modo potresti utilizzare le variabili Custom sulla base degli obiettivi e delle Metriche che hai identificato? </li></ul></ul><ul><ul><li>A livello di pagina </li></ul></ul><ul><ul><li>A livello di visita /sessione </li></ul></ul><ul><ul><li>A livello di visitatore </li></ul></ul><ul><li>Alcuni Esempi di comportamenti da tracciare con le variabili Custom: </li></ul><ul><ul><li>Tipologia di contenuti (per categoria) </li></ul></ul><ul><ul><li>Tipologia di utenti (utenti loggati e non loggati) </li></ul></ul><ul><ul><li>Tipologia di comportamenti (acquisti o tentativi di acquisto) </li></ul></ul>
    25. 26. CAMPAIGN TRACKING <ul><li>Tracciare campagne Email e display advertising </li></ul>
    26. 27. Taggare una landing page <ul><li>Url iniziale di una landing page: www.mysite.com/widgets.html </li></ul><ul><li>Supponiamo di attivare una campagna PPC su Yahoo!: </li></ul><ul><li>URL con tag (landing page statica): www.mysite.com/widgets.html ?utm_source =yahoo& utm_medium =ppc& utm_term =widgets </li></ul><ul><li>URL con tag (landing page dinamica ): www.mysite.com/widgets.html? prod=101 & utm_source =yahoo&u tm_medium =ppc& utm_term =widgets </li></ul>Se non inserisci il tag, essendo in questo caso una campagna PPC su Yahoo! Il referrer viene considerato traffico organico proveniente da Yahoo!
    27. 28. Quando Inserire i tag e quando non occorre.. <ul><li>Se non inserisco i tag dentro il link che dalla newsletter o dalla mia email porta ad una pagina web sul sito, GA considera il referrer come traffico diretto -> dobbiamo inserire i Tag </li></ul><ul><li>Non è invece necessario anzi è sbagliato inserire tag: </li></ul><ul><ul><li>Per le landing page delle campagne AdWords (è necessario invece per le campagne a pagamento su Bing, per es.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Per i Link Listing presenti in Portali e Directory </li></ul></ul><ul><ul><li>Per pagine indicizzate e presenti nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca </li></ul></ul>
    28. 29. 5 parametri per tracciare l’URL di una campagna <ul><li>Source: (referrer: google, citysearch, newsletter4) </li></ul><ul><li>Medium:( marketing medium: cpc, banner, email) </li></ul><ul><li>Term: (identifica le keyword a pagamento) </li></ul><ul><li>Content: (use to differentiate ads) </li></ul><ul><li>Name: (product, promo code, or slogan) </li></ul>
    29. 30. URL Tracking – l’url Builder di Google
    30. 31. Confronto campagne per automedicazione.it
    31. 32. Taggare i link presenti in materiale digitale di marketing <ul><li>É possibile taggare anche i link in file PDF, PPT, Doc, Excel etc. Infatti è possibile che ci siano dei link in questi file non HTML che rimandano al sito web </li></ul>
    32. 33. ESERCITAZIONE – CAMPAIGN TRACKING <ul><li>Per il tuo sito Web: </li></ul><ul><ul><li>Quali sono le campagne che stai tracciando? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quali campagne varrebbe la pena di tracciare? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quale valore attribuiresti a tali campagne? Sulla base di quale criterio? </li></ul></ul><ul><li>Esempi su campagne link da tracciare: </li></ul><ul><ul><li>Newsletter interne ed esterne </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagne Banner verso landing page ad hoc </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagne pay per click (Google AdWords) </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>DEM </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Affiliazioni </li></ul></ul>Crea una struttura di report per le campagne del tuo sito Stai usando i parametri Campaign_term e campaign_content ?
    33. 34. EVENT TRACKING <ul><li>Oltre la Web analytics… </li></ul>
    34. 35. Event Tracking <ul><li>GA è capace di tracciare molti eventi sulla pagina come: </li></ul><ul><ul><li>Animazioni in flash </li></ul></ul><ul><ul><li>Elementi javascript (Ajax) incorporati nella pagina come onClick, onMouseOver, onMouseOut, onSelect, onFocus,onChange, onSubmit... </li></ul></ul><ul><ul><li>Download di file </li></ul></ul><ul><ul><li>Tempi di caricamento delle pagine </li></ul></ul><ul><ul><li>Se non traccio gli eventi questo ha impatto sul Bounce rate: </li></ul></ul><ul><ul><li>Le visite di 1 sola pagina dove però l’utente ha interagito guardando un Video, se questo non è tracciato, viene considerato un Bounce (visita fatta da 1 sola pagina). </li></ul></ul><ul><ul><li>1 Singola pagina con un evento (come un Video) tracciato non è più considerato un Bounce! </li></ul></ul>
    35. 36. L’evento trackevent <ul><li>Per tracciare gli Eventi, dobbiamo chiamare dalle nostre pagine, Widget, il metodo trackEvent, secondo questa sintassi: </li></ul><ul><li>trackEvent (category, action, opt_label, opt_value) </li></ul><ul><li>Category : Il nome per il gruppo di oggetti che desideri tracciare (es. Video) </li></ul><ul><li>Action : una descrizione unicamente associata a ciascuna categoria e usata per definire l’interazione utente (es. Play, Stop, Pause, Finish) </li></ul><ul><li>Opt_label : una parola per aggiungere una dimensione ulteriore ai dati dell’evento (es. sole_mare_neve) </li></ul><ul><li>Opt_value : un numero intero che puoi usare per fornire dati numerici sull’evento (es. 100) </li></ul>
    36. 37. Un nuovo modo per considerare la User Experience <ul><li>Mediante l’analisi degli eventi è possibile capire la qualità della user experience, non solo mediante l’analisi del Bounce rate </li></ul><ul><li>Esempio di tracking di un’interazione utente: si chiama il metodo _trackEvent al Click sul bottone Play </li></ul><ul><li>Category: Video </li></ul><ul><li>Action:Play </li></ul><ul><li>Label:Birthday Party </li></ul>
    37. 38. Considero la categoria “Questionnaire” Noto che il tempo medio sul sito è superiore alla media del 27%
    38. 39. 11 etichette per gli eventi in automedicazione.it
    39. 40. http://www.automedicazione.it/sole_neve_pelle /
    40. 41. Azioni Evento per automedicazione.it
    41. 42. Confronto tra le Azioni dell’evento in base al valore
    42. 43. Definire una struttura gerarchica per il tracking – 2 esempi <ul><li>Category </li></ul><ul><ul><li>Download </li></ul></ul><ul><li>Action: </li></ul><ul><ul><li>PDF </li></ul></ul><ul><ul><li>XLS </li></ul></ul><ul><ul><li>DOC </li></ul></ul><ul><li>Label: </li></ul><ul><ul><li>Catalogo1.pdf </li></ul></ul><ul><ul><li>Schedaprod1.pdf </li></ul></ul><ul><ul><li>Overview.xls </li></ul></ul><ul><li>Category: </li></ul><ul><ul><li>Banners </li></ul></ul><ul><li>Action: </li></ul><ul><ul><li>Click-header-GIF </li></ul></ul><ul><ul><li>Click-header-Flash </li></ul></ul><ul><ul><li>Click-Skyscraper-GIF </li></ul></ul><ul><li>Label: </li></ul><ul><ul><li>Promo Maalox </li></ul></ul>
    43. 44. ESERCITAZIONE –EVENT TRACKING <ul><li>Per il tuo sito Web: </li></ul><ul><ul><li>Quali sono gli eventi che stai tracciando? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quali eventi varrebbe la pena di tracciare? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quale valore attribuiresti a tali eventi? Sulla base di quale criterio? </li></ul></ul><ul><li>Esempi di eventi da tracciare: </li></ul><ul><ul><li>Click su banner di prodotto </li></ul></ul><ul><ul><li>Play Video in Home Page </li></ul></ul><ul><ul><li>Click su Banner Flash </li></ul></ul><ul><ul><li>Compilazione questionario di valutazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Dowload documento PDF </li></ul></ul><ul><ul><li>Download scheda di prodotto </li></ul></ul>Crea una struttura di report per gli eventi del tuo sito Assegna un valore agli eventi tracciati del tuo sito
    44. 45. Tracking Banner – No Flash <ul><li>Per tracciare i click sui banner presenti sul tuo sito hai 2 opzioni: </li></ul><ul><ul><li>Tracciare i click sul banner come Virtual pageview </li></ul></ul><ul><ul><li>Tracciare i click-through come evento </li></ul></ul><ul><li>Per Banner non Flash, modifica il link in uscita: </li></ul><ul><li><a href= http://www.advertiser-site.com onClick =pageTracker._trackevent(“ ExitPoints”,”Click”,”AdvertiserName-AdVersion A, 4 )”><img src=“Banner-A.gif”></a> </li></ul>In questo caso il valore è stato fissato a 4 L’evento che viene tracciato è il click sul Banner
    45. 46. Tracking Banner –Flash <ul><li>Per Banner Flash, il codice diventa: </li></ul><ul><li>myBtn.AddEventListener(MouseEvent.CLICK,ExternalInterface.call(pageTracker._trackevent(“ ExitPoints”,”Click”,”AdvertiserName-AdVersion A, 5 ) </li></ul>In questo caso il valore associato all’azione CLICK sul banner in Flash è stato fissato a 5 L’evento che viene tracciato è il click sul Banner Flash
    46. 47. Tracking Banner – Inserire nell’Action il tipo di click <ul><li>Si può dare un maggiore significato al campo Action , specificando la tipologia di click, se è su Banner no Flash o su Banner Flash. </li></ul><ul><li>In questo caso il codice diventa: </li></ul><ul><li>Per banner No Flash : </li></ul><ul><li><a href= http://www.advertiser-site.com onClick =pageTracker._trackevent(“ ExitPoints”,”Click-banner-Gif”,”AdvertiserName-AdVersion A, 4 )”><img src=“Banner-A.gif”></a> </li></ul><ul><li>Per Banner Flash : </li></ul><ul><li>myBtn.AddEventListener(MouseEvent.CLICK,ExternalInterface.call(pageTracker._trackevent(“ ExitPoints”,”Click-banner-Flash”,”AdvertiserName-AdVersion A, 5 ) </li></ul>
    47. 48. Tracking Link in uscita <ul><li>Per tracciare i link in uscita, in generale il link deve essere modificato in questo modo: </li></ul><ul><li><a href= http://www.advertiser-site.com onClick =pageTracker._trackevent(“ ExitPoints”,”Click-link”,”Link URL, 1 )”> visualizza il nostro Partner </a> </li></ul>In questo caso il valore è stato fissato a 1 L’evento che viene tracciato è il click sul link in uscita
    48. 49. Tracking Mailto: tracciare i click come eventi <ul><li>Per tracciare i link che aprono il Mailer per scrivere un’email (Mailto:), il link deve essere modificato in questo modo: </li></ul><ul><li><a href=“ mailto: mail@mysite.com” onClick =pageTracker._trackevent(“ ExitPoints”,”Click-email”,” mail@mysite.com )”> mail@mysite.com </a> </li></ul>In questo caso il valore non è stato fissato L’evento che viene tracciato è il click sul link in uscita
    49. 50. CUSTOM & AUTOMATIC ALERTING <ul><li>Intelligence </li></ul>
    50. 51. Vantaggi degli Inteligence Alert <ul><li>Ti permettono di essere avvisati di cambiamenti significativi delle metriche principali senza dover fare drill-down sui report di Google Analytics </li></ul><ul><li>Questi report trovano questi cambiamenti per te! </li></ul><ul><li>Come funziona: </li></ul><ul><li>Intelligence effettua un’analisi statistica sui Data pattern acquisiti del tuo sito </li></ul><ul><li>È tanto più affidabile quanto maggiori sono i volumi e lo storico dei dati acquisiti (almeno 100 visite al giorno per una predizione affidabile) </li></ul><ul><li>Ga può predire con ragionevole accuratezza i livelli di traffico attesi , per giorno, settimana e mese </li></ul><ul><li>Paragonando i livelli di traffico attesi con quelli effettivi GA può segnalare tali scostamenti come anomalie, facendo scattare un Alert. </li></ul>
    51. 52. La sezione Intelligence in Google Analytics Il menu si apre sugli Alert giornalieri Alert giornalieri per nasinopulito.it N° alert per periodo
    52. 53. Alert settimanali per automedicazione.it
    53. 54. Automedicazione.it/default.aspx?IdPage=8060 È aumentato il tempo su questa pagina
    54. 55. Tipologia di Alert: automatici e custom <ul><li>Gli Alert automatici sono visulizzati in verde e sono quelli determinati dall’algoritmo di Google </li></ul><ul><li>Ogni giorno l’Intelligence engine verifica i cambiamenti su 12 metriche: </li></ul><ul><ul><li>Tutto il traffico </li></ul></ul><ul><ul><li>Per tipo di visitatore (nuovo e di ritorno) </li></ul></ul><ul><ul><li>Città </li></ul></ul><ul><ul><li>Regione </li></ul></ul><ul><ul><li>Nazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna </li></ul></ul><ul><ul><li>Keyword </li></ul></ul><ul><ul><li>Sorgente </li></ul></ul><ul><ul><li>Medium </li></ul></ul><ul><ul><li>Referral Path </li></ul></ul><ul><ul><li>Landing Page </li></ul></ul><ul><ul><li>Exit Page </li></ul></ul>
    55. 56. La barra di significatività <ul><li>I grandi cambiamenti, in positivo o negativo, sono mostrati in verde o rosso </li></ul><ul><li>Sotto il valore appare il risultato previsto </li></ul><ul><li>A destra la barra esprime l’affidabilità della previsione </li></ul>
    56. 57. Cosa significa un “cambiamento significativo”? <ul><li>GA considera una variazione rilevante in base ai x-Sigma di scostamento del valore rilevato rispetto a quello atteso (il valore a maggiore probabilità) </li></ul><ul><li>SIGMA è un multiplo della deviazione standard </li></ul><ul><li>Il livello di scostamento dal valore medio della distribuzione, misurato in numero di SIGMA, fa scattare l’Alert </li></ul><ul><li>Consideriamo la distribuzione di Gauss e la deviazione standard </li></ul>
    57. 58. Cosa significa un “cambiamento significativo”? <ul><li>Consideriamo la distribuzione normale di Gauss </li></ul><ul><li>2 Parametri rappresentativi: valore medio µ (Mu) e σ (Sigma) </li></ul><ul><li>σ è una misura dello scostamento medio di un valore rispetto a µ </li></ul><ul><li>Un valore che diferisce dal valore medio di + o - σ sarà dentro il 68% di tutti i valori della distribuzione </li></ul>
    58. 59. Il livello di sensitività <ul><li>La facilità con cui scatta un Alert dipende dal livello di sensitività </li></ul><ul><li>Sensitività bassa : corrisponde a 7 Sigma -> l’alert scatta se c’è uno scostamento maggiore di 7 Sigma -> scatta solo se GA rileva un grande scostamento </li></ul><ul><li>Sensitività alta : corrisponde a 1 Sigma -> l’alert scatta appena c’è uno scostamento maggiore di 1 Sigma -> -> scatta anche quando GA rileva un piccolo scostamento (basta del 34%) </li></ul><ul><li>Consiglio: fissa la barra ad una bassa sensitività </li></ul>
    59. 60. Gestione Avvisi intelligenti <ul><li>Setta il livello di gravità degli annunci per l’attivazione degli avvisi automatici </li></ul>
    60. 61. La barra di rilevanza <ul><li>GA mediante un calcolo complesso calcola il livello di veridicità, attendibilità dell’Alert mediante una barra con una scala da 0 a 9 </li></ul><ul><li>Quanto più la barra è grigia quanto più l’Alert è realistico, attendibile </li></ul><ul><li>Gli Alert settati con bassa sensitività e alto significato sono da considerarsi prioritari </li></ul>
    61. 62. La creazione di Custom Alert <ul><li>Crea un Avviso Custom </li></ul>
    62. 63. ESERCITAZIONE – INTELLIGENCE ALERTS & REPORTS <ul><li>Per il tuo sito analizza gli Alert automatici presenti: </li></ul><ul><ul><li>Giornalieri </li></ul></ul><ul><ul><li>Settimanali </li></ul></ul><ul><ul><li>Mensili </li></ul></ul><ul><li>Quali evidenze mostrano? Come ti spieghi tali cambiamenti? Sono in positivo o negativo? </li></ul><ul><li>Cambia poi il livello di sensitività, settalo ad un livello basso </li></ul><ul><li>Crea Segmenti Custom </li></ul><ul><li>Definisci gli alert Custom e le modalità di comunicazione per gli (es. via email al marketing Manager) </li></ul>Scopri i cambiamenti avvenuti
    63. 64. MONETIZZARE UN SITO NO E-COMMERCE <ul><li>Oltre la Web analytics… </li></ul>
    64. 65. L’importanza di comunicare il valore monetario <ul><li>Per siti non commerciali, senza transazioni, è importante riuscire a comunicare il valore e l’impatto sul business.. </li></ul><ul><li>Identifica il valore monetario delle visite e dei comportamenti dei visitatori </li></ul><ul><li>Google Analytics fornisce 2 meccanismi per dimostrare e calcolare il valore monetario di un sito no-ecommerce: </li></ul><ul><li>1. Assegnare valori obiettivo </li></ul><ul><li>2. Abilitare report di tipo Ecommerce anche per siti non E-commerce </li></ul>La chiave per entrambi gli approcci è conoscere il valore per la conversione di un obiettivo sul tuo sito
    65. 66. Un esempio per calcolare il valore <ul><li>Se una brochure in PDF viene scaricata 1000 volte e si stima che questa azione genera un cliente che vale 250 € </li></ul>Ogni download vale 250€/1000 Download = 0,25 €/Download <ul><li>Bisogna rispondere a 2 domande fondamentali: </li></ul><ul><li>1. Quante conversioni obiettivo sono “richieste”, in media, per creare un cliente? </li></ul><ul><li>2.Qual ò il lifetime value medio del cliente? </li></ul>
    66. 67. Approccio 1: assegna un valore ai tuoi obiettivi <ul><li>Vai nella pagina di configurazione del Profilo e aggiungi il valore nella pagina Obiettivi </li></ul>
    67. 68. Approccio 2: assegna un valore ai tuoi obiettivi <ul><li>Configurando il tuo sito non commerciale come fosse un sito di e-commerce, sarai in grado di: </li></ul><ul><ul><li>Avere un numero illimitato di obiettivi </li></ul></ul><ul><ul><li>Vedere la quantità di tempo ed il numero di visite necessarie per il visitatore per convertire </li></ul></ul><ul><ul><li>Avere uno spaccato di quanto ciascun prodotto (obiettivo) contribuisce ai ricavi totali </li></ul></ul><ul><ul><li>Raggruppare gli obiettivi in categorie </li></ul></ul><ul><ul><li>Avere un elenco delle specifiche transazioni (obiettivi individuali) </li></ul></ul>
    68. 69. Un esempio: un sito di un Editore <ul><li>Immagina di essere un Editore che pubblica online centinaia di PDF da scaricare , dietro registrazione </li></ul><ul><li>Alcuni contenuti sono gratuiti (abstract) e non richiedono registrazione </li></ul><ul><li>Usando “*.pdf “ nella configurazione dell’obiettivo Download è possibile visulizzare il numero delle conversioni ma non il reale numero dei PDF scaricati </li></ul><ul><li>Infatti GA prevede solo 1 conversione per visita : se l’utente nella stessa visita scarica n PDF questi non vengono tracciati (se non ricorrendo agli Eventi) </li></ul><ul><li>Per vedere il numero di download per categoria di file (es. casi clinici, schede prodotto, Brochure..) si possono applicare filtri o segmenti avanzati ma questo approccio non è scalabile.. </li></ul>
    69. 70. Utilla.it: un sito di ricerca e vendita di articoli Online
    70. 71. Perché l’ecommerce tracking <ul><li>Abilitando l’ecommerce tracking, ogni singolo file PDf sarà tracciato come prodotto, raggruppato in categorie, e monetizzato </li></ul><ul><li>I vantaggi: </li></ul><ul><ul><li>Disporre di maggiore info a livello aggregato (valore medio dell’ordine, tempo medio all’acquisto, visite all’acquisto, keyword più performanti per la conversione..) </li></ul></ul><ul><ul><li>Ottenere maggiori dettagli sulle specifiche conversioni e sui singoli obiettivi </li></ul></ul>
    71. 72. Creo un nuovo Profilo e abilito l’Ecommerce tracking
    72. 73. 2 step per l’ecommerce tracking per un sito non commerciale <ul><li>1. Definisci i valori da compilare per l’ecommerce per gli obiettivi selezionati </li></ul><ul><li>Supponiamo che per un sito istituzionale si definiscano 4 obiettivi di pseudo e-comemrce: </li></ul><ul><li>i click al mailto: </li></ul><ul><li>Il download di file </li></ul><ul><li>La compilazione di un Form contatti </li></ul><ul><li>Il download di gruppi di file </li></ul><ul><li>2. Chiama il metodo _TrackTrans() in modo che GA possa tracciarli quando l’obiettivo è completato </li></ul>
    73. 74. 1. Aggiunta di uno script nel GA Tracking Code Script da aggiungere nella pagina contenente il maito: da tracciare Molti campi non sono valorizzati)
    74. 75. 1. Pseudo-ecommerce tracking per il download di un file <ul><li>Nel caso di un download di un PDF, aggiungi i seguenti campi di ecommerce per il tracciamento del link per il download. </li></ul>Il PDF è stato categorizzato come Download È stato assegnato il valore di 10 €
    75. 76. 2. Chiamata al metodo _TrackTrans() <ul><li>Avendo posto i campi per l’ecommerce tracking nelle opprtune pagine che contengono gli obiettivi, dobbiamo ora chiamare la funzione _TrackTrans() </li></ul><ul><li>1° esempio: obiettivo mailto: </li></ul><ul><li><a href =“ mailto:leonardo@dml.it ” onClick =“pageTracker._ TrackTrans();”> leonardo@dml.it </a> </li></ul><ul><li>2°esempio: download di un file PDF: </li></ul><ul><li><a href = “file.pdf” onClick =“pageTracker._TrackPageview(‘/downloads/file.pdf’); pageTracker._ TrackTrans();”> </li></ul>
    76. 77. WEBSITE OPTIMIZER <ul><li>Oltre la Web analytics… </li></ul>
    77. 78. Google WebSite Optimizer <ul><li>Permette di condurre esperimenti testando le variazioni di elementi di pagine Web </li></ul><ul><li>Esempi: </li></ul><ul><li>quale landing page converte di più? </li></ul><ul><li>qual è la posizione ottimale di un banner all’interno di una pagina di prodotto? </li></ul>
    78. 79. 2 Tipologie di test: A/B e Multivariate testing <ul><li>2 tipologie di esperimenti: </li></ul><ul><li>A/B Split test </li></ul><ul><li>Test Multivariato </li></ul>
    79. 80. Un A/B Split test <ul><li>Scegli la pagina che vuoi testare </li></ul><ul><li>Crea versioni alternative della pagina di test (le versioni della pagina devono essere pubblicate online) </li></ul><ul><li>Identifica la tua pagina di conversione </li></ul>Considera almeno 100 conversioni per pagina: se hai 3 pagine arriva a 300 Conversioni prima di emettere un giudizio
    80. 81. Selezionare le pagine di test e la pagina di conversione <ul><li>Assegna un nome all’esperimento </li></ul><ul><li>Identifica le pagine che desideri testare </li></ul><ul><li>Identifica la tua pagina di conversione (es. contatti, grazie.html) </li></ul>
    81. 82. Inserisci il codice di tracking <ul><li>Inserimento del tracking code sulle pagine di testing e di conversione. </li></ul>
    82. 83. Eseguire un A/B Split test con MailChimp <ul><li>È possibile effettuare un A/B Split test su 3 elementi che influenzano il tasso di apertura: </li></ul><ul><li>Soggetto </li></ul><ul><li>Mittente </li></ul><ul><li>Data/Orario di invio dell’email </li></ul>
    83. 84. Definire un A/B test per una campagna di email marketing Il 20% della lista è utilizzato per il test Decido di testare il soggetto
    84. 85. Esito del Test <ul><li>Dopo aver inviato l’email con subject differente ai 2 gruppi A e B, al rimanente 80% sarà inviata un email con la versione che ha dato maggiori risultati </li></ul><ul><li>MailChimp permette di valutare la campagna vincente in base a: </li></ul><ul><ul><li>Open rate </li></ul></ul><ul><ul><li>Click rate </li></ul></ul><ul><ul><li>Manualmente </li></ul></ul>
    85. 86. A/B Performance Check –test su 2 soggetti differenti Le stelline indicano i vincitori per ciascun elemento
    86. 87. Google Website Optimizer <ul><li>I Passi: </li></ul><ul><li>Progetta il tuo sperimento </li></ul><ul><li>Definisci un obiettivo </li></ul><ul><li>Quanto traffico testare </li></ul><ul><li>Prepara una copia candidata </li></ul><ul><li>Identifica un vincitore del test </li></ul>
    87. 88. Creazione di un test Multi-variato <ul><li>Esempio di test multivariato: Considero 3 elementi nella pagina:intestazione, immagine e descrizione </li></ul>
    88. 89. 1. Identifica le pagine dell’esperimento
    89. 90. Come funziona Google Website Optimizer <ul><li>Un X % del tuo traffico vede l’esperimento </li></ul><ul><li>Misura le conversioni di ciascuna combinazione </li></ul><ul><ul><li>Quante impression </li></ul></ul><ul><ul><li>Quante conversioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Scostamento delle Conversioni </li></ul></ul><ul><li>Inizalmente distribuisce le combinazioni uniformemente </li></ul><ul><li>Quando emergono le combinazioni vincenti il traffico è pesato per far prevalere queste ultime </li></ul><ul><li>Google dichiara un vincitore </li></ul><ul><li>Qualche volta vince la combinazione iniziale! </li></ul>
    90. 91. Risultati dell’esperimento
    91. 92. OFFLINE MARKETING TRACKING <ul><li>Oltre la Web Analytics </li></ul>
    92. 93. 3 Approcci per misurare le campagne offline <ul><li>Per misurare l’impatto di una campagna offline sul Web è consigliabile creare e comunicare Landing Page univoche, usate solo per la campagna Offline </li></ul><ul><li>3 approcci: </li></ul><ul><li>1. Vanity URLs : raccomandate quando avete una forte product brand awareness (es. Gilette, Martini,iPod) </li></ul><ul><li>2. Coded URLs: raccomandate quando avete un forte Company brand o quando i tuoi prodotti hanno già siti web separati (IBM, Microsoft) </li></ul><ul><li>3. In combinazione con la Ricerca : raccomandate quando il tuo brand è meno significativo dei tuoi prodotti o la tua audience è più sensibile al prezzo che al valore del brand (Piccole e medie imprese o industry a bassa Brand Loyalty) </li></ul>
    93. 94. 1. Vanity URLs <ul><li>Se il tuo prodotto ha una notorietà più grande del tuo Company Brand, utilizza nelle campagne offline (stampa, radio TV): www.myproduct.com </li></ul><ul><li>Usa www.mysite.com per le campagne online </li></ul><ul><li>Naturalmente non devi creare un nuovo sito nè duplicare contenuti online già presenti... </li></ul><ul><li>Basta creare un Redirect permanente da www.myproduct.com verso una sezione del sito (es. www.mysite.com/MyProduct ) </li></ul><ul><li>Prima però si devono inserire i parametri per il tracking (es. utm_medium=Print&utm_campaign=Spring-Promo ) </li></ul><ul><li>Non usare questo metodo se hai già dei veri siti web per il prodotto </li></ul>
    94. 95. 2.Coded URLs <ul><li>Se la tua azienda ha una brand molto noto, superiore a quello dei prodotti, allora considera come URL da inserire nella campagne Offline: </li></ul><ul><ul><li>www.mysite.com/Offer_Code_X </li></ul></ul><ul><ul><li>www.mysite.com/Offer_Code_Y </li></ul></ul><ul><li>I codici di offerta sono unici per la campagna, non sono visualizzati da nessuna parte nè indicizzabili dai motori di ricerca </li></ul><ul><li>É importante che ci sia una ragione impellente per far sì che i visitatori, il tuo target, si ricordi l’URL. </li></ul><ul><li>Un trucco è usare un URL facilmente associabile al mezzo usato per la campagna www.mysite.com/TVOffer </li></ul><ul><li>Utilizza sempre il redirect permante alla pagina sul prodotto presente sul tuo sito </li></ul>
    95. 96. 3. URL in combinazione con la Search <ul><li>Usa la Search come parte del tuo messaggio offline </li></ul><ul><li>Crea un annuncio alla radio del tipo: “cerca il nostro annuncio su Google usando come parola chiave “product promo”. Riceverai uno sconto del 10% sul tuo primo ordine” </li></ul><ul><li>Crea una campagna su AdWords usando quella unica parola chiave che è rilevante solo per quelle persone che hanno ascoltato quell’annuncio </li></ul><ul><li>In questo modo hai controllo completo sulla fonte di persone che hanno ascoltato quella radio e sono andati poi su Google ad effettuare la ricerca </li></ul>
    96. 97. RIFERIMENTI E LETTURE CONSIGLIATE
    97. 98. <ul><li>Leonardo Bellini – Consulenza e servizi di </li></ul><ul><li>marketing digitale </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>Autore di Fare business con il Web –Lupetti </li></ul><ul><li>Editore </li></ul><ul><li>Ho curato l’edizione italiana di: </li></ul><ul><li>– Web In azienda – ETAS – Noièmeglio-ETAS </li></ul><ul><li>Blog: www.digitalmarketinglab.it </li></ul><ul><li>Website: www.dml.it </li></ul>GRAZIE PER L’ATTENZIONE 

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