Social Web Innovazione - percorsi formativi

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Seminario di presentazione – Padova 27 gennaio 2012.
Alta formazione 2012 Percorsi formativi Social Web e Social Business di Fòrema in collaborazione con WebSonica.
Per incontrare degli esperti in Web Marketing, Social Media Marketing, Social Business e HR 2.0
Per comprendere l'impatto del web e dei Social Media sul marketing e sulla comunicazione d'impresa.
Per comprendere come il web cambia i modelli di business e di organizzazione delle imprese

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Social Web Innovazione - percorsi formativi

  1. 1. SOCIAL WEBE INNOVAZIONEALTA FORMAZIONE 2012 PERCORSI FORMATIVI SOCIAL WEB E SOCIALBUSINESS DI FÒREMA IN COLLABORAZIONE CON WEBSONICASEMINARIO DI PRESENTAZIONE – PADOVA 27 GENNAIO 2012 n°: 1
  2. 2. 27 gennaio 2012 n°: 2 Slide n°: 2
  3. 3. Social Web27 gennaio 2012 n°: 3 Slide n°: 3
  4. 4. Social Business27 gennaio 2012 n°: 4 Slide n°: 4
  5. 5.  Per comprendere limpatto del web e dei Social Media sul marketing e sulla comunicazione dimpresa.  Per avere a disposizione l’esperienza diretta di esperti in Web Marketing, Social Media Marketing, Social Business e HR 2.0  Per comprendere come il web cambia i modelli di business e di organizzazione delle imprese  Per aderire al percorso formativo «Social Web e Innovazione» suddiviso in due percorsi specifici :  Il percorso formativo è suddiviso in due corsi specifici:  Social Web  dedicato a web marketing, social media marketing, social commerce, viral marketing e video marketing  Social Business  che approfondisce temi come co-innovazione e community on-line, social CRM, comunicazione interna, risorse umane e cultura dimpresa nel web 2.0.27 gennaio 2012 n°: 5
  6. 6. LEONARDO MILAN Consulente esperto di Web Digital Strategy e di Project Management. Blogger dal 2005. Ha sviluppato progetti di Social Business, è consulente aziendale per progetti di Social Media Marketing, Digital PR e di Customer Relationship Management. Ha collaborato con agenzie di comunicazione, web/media agency con il ruolo di Digital Strategist e di concept Digital per progetti di Marketing Strategico. Leonardo Milan è il Tutor dei percorsi formativi “Social Web e Innovazione”27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 6
  7. 7. TREND (…E TRENI DA NON PRENDERE) Qualcosa è cambiato…27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 7
  8. 8. SOCIAL MEDIA UN UNIVERSO IN ESPANSIONE 800 MM+ Utenti attivi al mese 15MM+ Utenti 800MM+ visitatori/utenti al mese 15MM+ Utenti 232MM+ Utenti attivi al mese 6MM+ Utenti 230MM+ Utenti 2MM+ Utenti 135MM+ Utenti 2MM+ Utenti 115MM+ utenti registrati 2MM+ Utenti 62MM+ Utenti 1.5MM+ Utenti 51MM+ Utenti 500K+ Utenti 20MM+ Utenti 100K+ Utenti Source: Official and Estimated statistics. Facebook, YouTube, Zynga, Twitter, LinkedIn, Groupon, Flickr, Tumblr, Instagram, Foursquare, Pinterest, scvngr, Path, Google+ SlashGear, TechCrunch / Comscore, FastCompany, Oink: TechCrunch, GetGlue, Foodspotting: Soraya Darabi’s LinkedIn27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 8 Slide n°: 8
  9. 9. VARIAZIONE % 2010 - 2011 15,0% 10,0% 5,0% 0,0% -5,0% -10,0% -15,0% -20,0% -25,0% Televisione Stampa Radio Internet Direct Mail Cinema Outdoor Transit Cards Out of Home Tv Serie1 -3,7% -5,4% -5,5% 15,0% -1,5% -20,1% -15,2% -9,9% -24,0% 1,4% (fonte: Nielsen 2011)27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 9 Slide n°: 9
  10. 10. CONFRONTO TRA INVESTIMENTI PUBBLICITARI E BRAND ADVOCACY (INFLUENZATORI DI ACQUISTO) IN ITALIA 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% By Leonardo Milan 0,0% TV & Radio Magazine- Internet Advertising Friend & Family Shop Staff Newspaper Investimento pubblicitario 58,7% 25,2% 7,0% 9,1% Influenzatori di acquisto 9,0% 13,0% 36,0% 10,0% 18,0% 14,0%27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 10 Slide n°: 10
  11. 11. GLI ITALIANI ED I SOCIAL NETWORK INTERNET SOCIAL NETWORK Italiani in rete: 30 milioni (sotto il 30 anni: 88%) Uso di Social Network: 75% Partecipano e creano recensioni/commenti su Reddito sopra la media: 74% aziende e servizi: 6 milioni (le leggono in 15 milioni) Uso di Facebook come fonte d’informazione: Il 30% utilizza Smartphone 62% Utilizzo di Google come fonte d’informazione: Leggono delle recensioni prima degli acquisti: 66% 70% (con lo smartphone: il 79%) Fonte: G. Diegoli 201127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 11 Slide n°: 11
  12. 12. SOCIAL MEDIA GAP Fabbisogno formativo delle PMI27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 12
  13. 13. IL GAP È DI CONOSCENZA  Le aziende non sono spinte a utilizzare i Social Media come strumenti di Marketing per: • Scarsa conoscenza delle opportunità strategiche del Web 2.0 • Scarsa conoscenza di come utilizzare concretamente i canali Web 2.0 • Scarsa accettazione interna dei nuovi canali Social (cultura interna) IL GAP È DI COMPETENZA  Sul piano delle competenze il gap da colmare riguarda: • Le attività di verifica e sull’efficacia delle attività di SMM - Social Media Marketing • L’utilizzo strategico dei Social Media per la comunicazione aziendale27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 13 Slide n°: 13
  14. 14. PERCHÉ NON SI UTILIZZA IL SOCIAL MEDIA MARKETING? GAP CONOSCENZA Scarsa conoscenza delle opportunItà strategiche offerte dai web 2.0 Scarsa conoscenza dl come utilizzare concretamente I canali dei web 2.0 Possibile inefficacia ditali canali per il target di riferimento dell’azienda GAP MISURAZIONE Possibile scarsa effIcacia di tali canali per il proprio prodotto/servizio Mancata accettazione interna dei nuovi canali social (cultura interna) Timore dl perdere Il controllo della gestione e della comunicazione Timori di eccessivi costi di gestione GAP MISURAZIONE Scarsa misurabilità dei canali Necessità di contenimento delle spese di marketing GAP 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% MANAGEMENT (ACCETTAZIONE E Fonte: IULM - Social Media Ability 2011 CONTROLLO)27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 14 Slide n°: 14
  15. 15. GAP: INSOURCING O OUTSOURCING?  Non delegabilità dellattività sui Social media o Social Web come cultura (e paradigma) aziendale prima che un investimento da affidare alle Agency o Necessario avere competenze e profili interni che sappiano • svolgere direttamente le attività Social Web • e/o coordinare le attività delegate all’esterno  8% Outsourcing: mancanza di supporto qualificato nelle agency o improvvisazione? Fonte: IULM - Social Media Ability 201127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 15
  16. 16. PRESENTAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI Social Web e Social Business27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 16
  17. 17. I Social Network hanno raggiunto l’82% della popolazione attiva su internet Source: comScore Media Matrix, Worldwide, March 2007 – October 2011, “It’s a Social World,” Dec 21 201127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 17 Slide n°: 17
  18. 18. PERCHÉ SOCIAL WEB? SOCIAL WEB INNOVAZIONE • Il Social Web è una dimensione della condivisione tra persone e tra reti sociali (di affinità elettive) abilitate dai servizi web di Social Networking • Il Social Web implica un reale engagement dei clienti ed un cambiamento di mindset SOCIAL MEDIA MARKETING EVOLUZIONE •È la risposta reattiva dell’Azienda/Brand alle necessità di presenza nei Social Media •Attività inserita a supporto di Campagne Marketing cross mediali Source: comScore Media Matrix, Worldwide, March 2007 – October 2011, “It’s a Social World,” Dec 21 201127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 18 Slide n°: 18
  19. 19. PERCHÉ SOCIAL BUSINESS? SOCIAL BUSINESS INNOVAZIONE • Il Social Business è legato (a traino) al Social Web (consumerizzazione dei dipendenti …) per attuare l’innovazione di prodotto, di processo e di servizio… e per migliorare la collaborazione interna • Il prodotto (come il brand) è di chi lo usa e non di chi lo produce ENTERPRISE 2.0 EVOLUZIONE • Prevalgono gli strumenti e la risposta ICT dell’Azienda/Brand alle esigenze di comunicazione e di collaborazione interna Source: comScore Media Matrix, Worldwide, March 2007 – October 2011, “It’s a Social World,” Dec 21 201127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 19 Slide n°: 19
  20. 20. I CANALI E GLI STRUMENTI PRINCIPALI BLOG SEO RSS DISPLAY WEB SOCIAL ADVERTISIN MARKETING SEM FORUM SOCIAL G MEDIA MEDIA DISCUSSIONI MARKETING WIKI RSS WEB ANALYTICS SOCIAL NETWORK FORUM SOCIAL COMUNITÀ Discussioni BUSINESS DI PRATICA SOCIAL NETWORK INTERNO27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 20 Slide n°: 20
  21. 21. SOCIAL WEB, COME SI REALIZZA? UN ESEMPIO DI ROAD MAP SOCIAL MEDIA MARKETING «I mercati sono conversazioni» … lo sappiamo dal 1999 By Leonardo Milan27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 21 Slide n°: 21
  22. 22. LA COMUNICAZIONE 1.0 Awareness Brand Identity Interazione Lead Transazione Generation Support Sales By Leonardo Milan Commerce27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 22 Slide n°: 22
  23. 23. IL SOCIAL WEB ED IL SOCIAL BUSINESS: VERSO UN ECOSISTEMA DIGITALE Brand Reputation Content Strategy User Lead Generated Generation User Innovazione di Content prodotto Generated Consumer insight (engagement) Social Object Brand By Leonardo Milan Community27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 23 Slide n°: 23
  24. 24. INNOVAZIONE E SOCIAL: COINVOLGIMENTO DEGLI UTENTI (SOCIAL INNOVATION - SOCIAL ENGAGEMENT) Raccolta Feedback (Abstract) Ideazione Co-Creazione Collaboration Ascolto dai servizi si supporto ai clienti Design (Customer Support Sviluppo Prodotto Customer Service) Sviluppo Processi Apprendimento Attività (Learn) e Ascolto Azioni Ascolto Attivo nei social (Learn) Implementazione By Leonardo Milan Misurazione Inizio Attività Start Offerta Prodotti/Servizi27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 24 Slide n°: 24
  25. 25. SOCIAL BUSINESS: UN MODELLO DI RIFERIMENTO verso un ecosistema digitale Social Business Azienda Tecnologia Società By Leonardo Milan27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 25 Slide n°: 25
  26. 26. SOCIAL BUSINESS, COME SI REALIZZA? ECCO UN MODELLO DI ROAD MAP PER UN PROGETTO AZIENDALE… Nessuna decisione può essere presa senza considerare il mondo non soltanto per quello che è, ma per quello che sarà”. Isaac Asimov By Leonardo Milan Costruire una Community dentro l’azienda per la creazione del Contagia, valore attraverso il capitale Coltiva, sociale dell’azienda. Adegua, Ri-Progetta…27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 26 Slide n°: 26
  27. 27. Incremento dell’efficacia del Marketing a livello di fidelizzazione (loyalty), considerazione/reputazione e conversione Crescita nel numero delle innovazioni di successo legate al prodotto ed ai servizi Incremento nella velocità di accesso alla conoscenza Crescita della soddisfazione dei clienti (e dei dipendenti …) Riduzione dei costi di comunicazione27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 27 Slide n°: 27
  28. 28. PERCORSI FORMATIVI PERCORSI FORMATIVI: SOCIAL WEB E INNOVAZIONE PERCORSO: SOCIAL WEB (4 giornate) Il Web e i servizi di Web Marketing Web 2.0 e Social Media Percorso: Social Business (4 giornate) Enterprise 2.0, oltre la rete interna Le community aziendali con finalità di co- innovazione27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 28 Slide n°: 28
  29. 29. PERCORSI FORMATIVI «SOCIALWEB E INNOVAZIONE» PERCORSO SOCIAL WEB Percorso: Social Web (4 giornate) Il Web e i servizi di Web Marketing • Per competere occorre avere visibilità • Il Web Marketing: per passare dal sito istituzionale alla presenza nel web e nel mondo 2 gg. digitale. Docenti: Vitale Alessandro + esperti del settore Web 2.0 e Social Media • Per stare al passo con i consumatori e con i new media • Il Social Media Marketing e le nuove 2 gg. frontiere del WEB 2.0 Docenti: Cappellotto Giovanni + esperti del settore27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 29 Slide n°: 29
  30. 30. PERCORSI FORMATIVI «SOCIALWEB E INNOVAZIONE» PERCORSO SOCIAL BUSINESS Percorso: Social Business (4 giornate) Enterprise 2.0, oltre la rete interna Innovazione con gli strumenti 2.0 Per competere con l’innovazione: • Enteprise 2.0 e gli strumenti di Social Networking per la 2 gg. collaborazione interna Docenti: Amir Baldissera /Milan Leonardo + esperti del settore Migliorare la produttività con il Social Business • Misurare le relazioni informali per aumentare 0,5 gg. l’efficienza aziendale e la produttività individuale Docente: Perrone Fabio Conoscere per innovare: • Misurare le performance dell’impresa 2.0 0,5 gg. Docente Cecchinato Andrea Le community aziendali con finalità di co-innovazione I comportamenti oltre gli strumenti Per valorizzare le risorse esistenti: • Le Community Aziendali e la creazione del valore attraverso le risorse umane come 1 gg. capitale sociale dell’azienda. • Percorsi per la co-creazione Docenti: Milani Fabio/Milan Leonardo27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 30 Slide n°: 30
  31. 31. ATTIVITA’ LAB PRIMA, DURANTE E DOPO27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 31
  32. 32. ATTIVITÀ PREVISTA PRIMA DEL CORSO DEFINIZIONE CASE STUDY • Definizione Case Study(da 5 a Check & go 10 casi) sulla base del Check & go • Social Web: Questionario online per rilevare lo stato di ISCRIZIONE utilizzo degli strumenti di Web Marketing e per definire il livello di conoscenza e di • Profilazione utilizzo degli strumenti Social • Accesso alla Community online Web del Percorso Formativo di riferimento • Social Business: Questionario • Lettura materiali introduttivi e di di rilevazione del grado di presentazione dei percorsi maturità Social Business • Accesso ai profili dei docenti dell’azienda • N.B.: il Tutor sarà anche il Community Manager27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 32 Slide n°: 32
  33. 33. ATTIVITÀ PREVISTA DURANTE IL CORSO COMMUNITY • Accesso e approfondimento nell’ambiente della TUTOR Community • Survey/feedback dopo ogni • Il Tutor seguirà ogni modulo partecipante come case DOCENTI history (in seguito anche al questionario già compilato • Presenza un tutor in all’inizio) per la sua affiancamento ai docenti azienda supportati dagli • Possibilità di interloquire strumenti disponibili nella con il Tutor nella Community online Community • Attività LAB, che supportano il partecipante a focalizzarsi sul proprio Case History27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 33 Slide n°: 33
  34. 34. ATTIVITÀ PREVISTA DOPO IL CORSO OUTPUT • Apprendimento conoscenze e competenze COMMUNITY più: • Elaborazione: SWOT – • Accesso a Punti di forza, debolezza, documentazione opportunità e le minacce conclusiva, materiali dei – Digital Strategy (una BRIEF DI percorsi e dei moduli pagina) VERIFICA didattici • Feedback e discussione • Elenco attività e servizi auspicati (una pagina) • Brief di verifica con il Tutor aperta tra vecchi e nuovi • Verifica attività LAB partecipanti dei percorsi • Verifica attività Case • Accesso ai dati aggregati History derivati dai questionari compilati dai partecipanti27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 34 Slide n°: 34
  35. 35. PRESENTAZIONEDEI DOCENTISEMINARIO DI PRESENTAZIONE – PADOVA 27 GENNAIO 2012 n°: 35
  36. 36. ECCO I DOCENTI PRINCIPALI CHE SARANNO POI COINVOLTI NEI PERCORSI FORMATIVI «SOCIALWEB E INNOVAZIONE»  Alessandro Vitale  Fabio Milani  IL WEB E I SERVIZI DI WEB MARKETING  HR 2.0: MOTIVARE PER CAMBIARE,  Esperto di web marketing e sviluppo web, si CAMBIARE PER MOTIVARE occupa di search engine optimization (SEO) e  Esperto di formazione, è stato consulente e search engine marketing (SEM) attraverso la società di consulenza DBATrade. amministratore di società nell’ambito del marketing e della formazione professionale.  Giovanni Cappellotto  Ha sviluppato progetti per enti no profit e  ANATOMIA DELLO SHOPPING ONLINE grandi aziende come TIM, Vodafone, Banca  UN PUNTO DI VISTA SUL WEB MARKETING ED I Intesa e Autostrade per l’Italia. SOCIAL MEDIA.  Consulente esperto di web marketing ed e-  Fabio Perrone commerce, è stato responsabile delle vendite  PRODUTTIVITÀ CON IL SOCIAL BUSINESS per multinazionali come Levi’s e Lee e gestore  MISURARE LE RELAZIONI INFORMALI PER di negozi di vendita abbigliamento sia AUMENTARE L’EFFICIENZA AZIENDALE E LA tradizionali che on-line. PRODUTTIVITÀ INDIVIDUALE  Amir Baldissera  Consulente di direzione e formatore  BUSINESS MODEL manageriale, è specializzato in  INNOVAZIONE CON GLI STRUMENTI 2.0 organizzazione delle risorse umane e dei  È docente del corso di studi in Gestione processi aziendali. dImpresa presso l’Università di Padova.  È responsabile del coordinamento delle attività  Andrea Cecchinato produttive dellArea Consulenza e dellArea  LE PERFORMANCE DELL’IMPRESA 2.0 Innovazione di Mentis, supervisionando la  Consulente direzionale, project e temporary produzione e organizzando le attività del team si sviluppo. manager, è esperto di interventi di miglioramento dell’organizzazione e delle performance aziendali.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 36 Slide n°: 36
  37. 37. ALESSANDRO VITALE Esperto di web marketing e sviluppo web, si occupa di search engine optimization (SEO) e search engine marketing (SEM) attraverso la società di consulenza DBATrade. Amante della tecnologia, ha maturato diverse esperienze nella programmazione e nello sviluppo di database, occupandosi anche di analisi del contenuto.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 37
  38. 38. IL WEB E I SERVIZI DI WEB MARKETINGAlessandro Vitale 27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 38 Slide n°: 38
  39. 39.  Gestione e aggiornamento dei contenuti su sito aziendale, nozioni di usabilità e di Web Analytics.  Posizionamento e visibilità online  SEM - Search Engine Marketing, SEO - Search Engine Optimization, Display Advertising, ecc.  La costruzione di un piano di comunicazione online  Strategie di Web Marketing  Attività di laboratorio e di approfondimento su casi concreti (Case Study)27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 39
  40. 40.  Il settore da identificare e da comprendere è il Web Marketing.  Esistono specifiche e selettive figure che identificano univocamente caratteristiche e professionalità diverse e finalizzate ad accrescere e trasferire del traffico di utenti “interessati” a siti web, blog, portali, al core business di PMI, aziende, profili professionali, prodotti, blog personali ecc…  Finalità delle attività di search engine marketing  Le finalità delle attività di search engine marketing coincidono con quelle del web marketing che comprende le attività nei motori di ricerca sfruttandone alcune caratteristiche come, la possibilità di rivolgersi ad un target che esplicita direttamente le proprie necessità attraverso uninterrogazione (query di ricerca) ai motori come:  Bing  Yahoo!  Google27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 40
  41. 41. Come si possono identificare i principali campi d’applicazione del web marketing?  Benchmarking Online  Studio dei competitors presenti nei motori di ricerca (sia in termini di saturazione del canale che in termini qualitativi dei messaggi/contenuti proposti)  Branding Online  Incremento della notorietà del marchio attraverso i risultati presenti negli indici dei motori di ricerca  CopyWriting  Contenuti di qualità e originali scritti per determinare posizionamento nei motori di ricerca  Microblogging  Pubblicazione costante di piccoli testi come in Twitter, Buzz ed altri (News)  Vendita diretta  (e-commerce) analisi dei prezzi/servizi presenti nella rete  Online customer support  Assistenza clienti online (utilissimi possono essere Google Plus, Twitter e FaceBook)  Pay per click o Search Engine Advertising (SEA)  modalità di acquisto e pagamento della pubblicità online; gestione di campagne di link a pagamento su siti e portali che maggiormente consentono di raggiungere il target d’impresa  KeyWords Advertising  come la precedente (vedi AdWords di Google o il Search Advertising di Bing)  Digital Asset Optimization  La DAO assicura che i motori di ricerca raccolgano tutti i contenuti: video, animazione, podcast, mappe, immagini e altri file non basati su testo.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 41
  42. 42. LA PRESENZA CORRETTA IN RETE DI: INDUSTRIA, PMI E DITTE IN ITALIA?Le imprese con un sito web sono il 72%, la maggior parte di queste loutilizza esclusivamente come canale informativo, mentre solo il 26%permette di effettuare ordini on line o contatti.Più del 60% delle imprese, non gestisce direttamente il proprio sito web enon lo aggiorna regolarmente. La formazione di personale qualificato alla comunicazione attraverso il web con i mercati emergenti, customer service online, Social Media Marketing (SMM), quasi sempre inesistenti in una azienda. Non è “portando fuori” (outsourcing) la comunicazione web che si fa del marketing “sano” per la propria attività; il core business deve essere ben visibile e curato dallinterno delle singole realtà di una qualsiasi attività produttiva, di servizi, turismo...Avere un sito internet, non ottimizzato ed indicizzato nei motori di ricerca, ècome non averlo. 4227 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 42 Slide n°: 42
  43. 43. POTENZIALE DELLINDUSTRIA, PMI E DITTE ITALIANE ATTRAVERSO LOPPORTUNITÀ WEB...Il commercio elettronico è un’arma in più per le impreseitaliane.Possono competere a livello internazionale se presenti nelweb e nei Social Networks correttamente (con una strategiamirata), gli acquisti via mobile commerce, per esempio,sono passati da 26 a 81 milioni di euro nel 2011, unincremento del 210%...Il vostro sito aziendale, può vantare risultati simili?Ladvertising tradizionale, leditoria, la TV, pur mantenendo standard di popolaritàelevati e un indiscutibile ritorno degli investimenti pubblicitari, ha costi nonparagonabili a quelli “sostenibili” in Web Marketing e cè un limite da nonsottovalutare; la rete è globale, non ha limiti di territorialità, quando si è in rete...lo si è nel Mondo. 43 27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 43 Slide n°: 43
  44. 44. ESEMPIO DI AZIONE DI WEB MARKETING SU SITO/CMS DI UNA PMI ITALIANA Scrivere per i motori di ricerca al fine di ottenere la maggiore diffusione di contenuti e di parole chiavi presenti negli indici dei motori di ricerca Il grafico mostra laccrescimento dei contenuti e delle combinazioni di parole chiavi riconosciute dai motori di ricerca dopo una azione mirata di web marketing: copywriting SEO, ottimizzazione tecnica SEO ecc... 27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 44 Slide n°: 44
  45. 45. CRESCITA DEL TRAFFICO SEARCH ENGINE (MOTORI DI RICERCA) Risultati del sito Web/CMS della PMI ottimizzato per i motori di ricerca Il grafico mostra levidente crescita del volume di traffico proveniente dai SE “motori di ricerca”. N.B.: il picco negativo visualizzato si riferisce al periodo natalizio, fuori target dei prodotti commercializzati dalla PMI proprietaria del sito/CMS27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 45 Slide n°: 45
  46. 46. RIASSUNTO  Quando siamo davanti al nostro PC e vogliamo informazioni su un determinato prodotto, servizio, cosa facciamo?  Cerchiamo una immagine, cerchiamo un luogo dove passare le nostre vacanze... tutte risposte abbastanza scontate ma se non ci siamo, se non siamo “correttamente” presenti con la nostra azienda nei canali di ricerca, nei social media ecc... mai nessuno riuscirà a sapere della nostra esistenza.  Immaginare “vetrine” o “presenze” che generano da sole un “valore aggiunto” al nostro business, con gli attuali strumenti a disposizione dellutenza, è impossibile.  E possibile imparare a utilizzare i canali digitali per creare business per il nostro brand?  E possibile immaginare di aumentare il proprio fatturato con laiuto di internet?  Tutto questo ed altro, saranno i temi di approfondimento/risposte che avrò il piacere di illustrarvi nello specifico durante il corso “Il Web e i servizi di Web Marketing”27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 46
  47. 47. GIOVANNI CAPPELLOTTO Consulente esperto di web marketing ed e-commerce, è stato responsabile delle vendite per multinazionali come Levi’s e Lee e gestore di negozi di vendita abbigliamento sia tradizionali che on-line. Blogger e relatore di livello internazionale, è autore del libro «E-Commerce», scritto con Daniele Vetri ed edito da Hoepli, nonché traduttore di diversi testi dedicati alla vendita professionale su eBay.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 47
  48. 48. Anatomia dello shopping onlineUn punto di vista sul Web Marketing ed i Social Media. Giovanni Idee e considerazioni : Cappellotto Dati e statistiche sono aggiornate al 2011. 01 4827 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 48 Slide n°: 48
  49. 49. MILESTONES 1979 Michael Aldrich concepisce l’ Online Shopping 1990 Tim Berners-Lee crea il primo server www ed il browser 1994 NETSCAPE lancia il primo Browser commerciale: Navigator 1995 EBAY crea il primo Marketplace e AMAZON il più grande negozio online2006 Facebook crea il più grande social network: 1 miliardo di account genn. 12 Resta EVIDENTE un dato fondamentale: COMPRARE E VENDERE è da millenni un’attività sociale. 02 4927 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 49 Slide n°: 49
  50. 50. FATTI Ricerca ContacLab presentata a novembre 2011. 03 5027 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 50 Slide n°: 50
  51. 51. PERCHÉ I CONSUMATORI COMPRANO ONLINE ? I consumatori sono persone normali, più avanti delle aziende... 80% degli utenti Internet comprano online per queste principali ragioni 85% 83% 50% 42% 28% FACCIO ACQUISTI E’ VANTAGGIOSO MOLTA VARIETÀ POSSO COMUNICARE CONDIVIDO IN OGNI MOMENTO CON L’AZIENDA L’ESPERIENZA 04 5127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 51 Slide n°: 51
  52. 52. COME AVVIENE UN ACQUISTO ONLINE ? Un atto sociale sulla Rete un motore COMPERA Interroga RACCONTA AL TROVA NAVIGATORE PROPRIO UNIVERSO 05 5227 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 52 Slide n°: 52
  53. 53. CHI È COINVOLTO NELL’ACQUISTO ONLINE ? Vedete differenze con la vita di ogni giorno ? RETI SOCIALI INTERNET NAVIGATORI MARKETPLACE 06 5327 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 53 Slide n°: 53
  54. 54. ecommerce social web real-time web 07 07 5427 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 54 Slide n°: 54
  55. 55. UNIVERSO SOCIALE DI FACEBOOK Difficile definire questo un fenomeno passeggero... 213 24 30 21 21 USA FRANCIA UK ITALIA GERMANIA 1 MILIARDO di utenti online per una media di circa 1 ora al giorno 41 31 9 4 213 BRASIL TURCHIA EGITTO RUSSIA EUROPA 08 5527 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 55 Slide n°: 55
  56. 56. IL MONDO SOCIALE Il network sociale online si sovrappone al normale network. 09 5627 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 56 Slide n°: 56
  57. 57. I COLLEGAMENTI INVISIBILI (MA REALI) che mettono in relazione cose e persone. 10 5727 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 57 Slide n°: 57
  58. 58. IL VALORE DI UN CONSUMATORE ONLINE Vendere online è un atto responsabile... 11 5827 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 58 Slide n°: 58
  59. 59. ESEMPIO DI COSTRUZIONE DELLA STORIA DI UN BRAND 12 5927 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 59 Slide n°: 59
  60. 60. MISURARE LE METRICHE ? La rete permette davvero di misurare ogni connessione. Per il 28% delle aziende è solo perdita di tempo Per il 47% I programmi di marketing fanno la differenza ma non serve misurare Per il 25% è importante il programma e la misura Obiettivi, chiavi delle perfomance, capacità di misura, fanno la differenza. 13 6027 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 60 Slide n°: 60
  61. 61. DA SCONOSCIUTO A FAN Un processo virtuoso e laborioso. 14 6127 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 61 Slide n°: 61
  62. 62. 3 SITUAZIONI TIPICHE DELL’ACQUISTO ONLINE Nessuna contraddizione. Un acquisto online Ogni 2 secondi una Internet Mobile può essere lungo vendita su mobile in cresce e supera Navigare è un piacere. Uk internet desktop Passando da un sito Internet è nelle tasche Si modificano i all’altro aumento il e unisce offline ed comportamenti dei tempo. online consumatori 15 6227 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 62 Slide n°: 62
  63. 63. PENSARE COME UN CLIENTE E COME UN MOTORE DI RICERCA Se la ricerca è un processo razionale è anche vero che agice sempre nel momento concreto del bisogno. Conoscenze Influenze Sensazioni Credenze RICERCA PPC RICERCA SOCIALE PENSIERO LOGICO PENSIERO CREATIVO Analisi Affinità ed imitazione Probabilità Possibilità del momento Oggettività Soggettività Prevalenza della Parola Prevalenza dell’immagine 16 6327 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 63 Slide n°: 63
  64. 64. SOCIAL NETWORK & LA CRESCITA DELLE VENDITE ONLINE 30 miliardi attesi nel 2014 € La connessione delle persone online aumenta la propensione Crescita possibile nel social all’acquisto online. commerce in Europa 17 6427 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 64 Slide n°: 64
  65. 65. LEVE DEL SUCCESSO NELLA VENDITA ONLINE Ricerca sui motori Rispondere alle richieste Ricerca e prova sociale far coincidere scopo delle pagine ed intento dei clienti Diffusione del Trust e della Costruzione di credibilità una comunità 18 6527 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 65 Slide n°: 65
  66. 66. AVVERTENZA Non è NUOVO MARKETING PARADISO !!! Lavoro “ Non ci sono formule magiche e scorciatoie, ma solo LAVORO, analisi, test, prove, prove… “ 66 1927 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 66 Slide n°: 66
  67. 67. E-COMMERCE PROGETTARE E REALIZZARE UN NEGOZIO ONLINE DI SUCCESSO D.Vietri G.Cappellotto Hoepli 20 6727 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 67 Slide n°: 67
  68. 68. AMIR BALDISSERA È docente del corso di studi in Gestione dImpresa presso l’Università di Padova. È responsabile del coordinamento delle attività produttive dellArea Consulenza e dellArea Innovazione di Mentis, supervisionando la produzione e organizzando le attività del team si sviluppo. Gestisce la progettazione dei servizi dellarea Innovazione di Mentis. Gestisce inoltre i rapporti con Confindustria Padova e il Gruppo Giovani Industriali.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 68
  69. 69. INNOVAZIONE27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 69 Slide n°: 69
  70. 70. Cos’è l’ Innovazione? TECNOLOGICA27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 70 Slide n°: 70
  71. 71. Cos’è l’ Innovazione? processo27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 71 Slide n°: 71
  72. 72. Cos’è l’ Innovazione? idea27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 72 Slide n°: 72
  73. 73. BUSINESS MODEL27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 73 Slide n°: 73
  74. 74. Un Modello di Business descrive il modo in cui unorganizzazione crea, distribuisce e cattura valore.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 74 Slide n°: 74
  75. 75. Un Progetto per descrivere ciò che vogliamo costruire27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 75 Slide n°: 75
  76. 76. Una Mappa per guidarci verso dove vogliamo arrivare27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 76 Slide n°: 76
  77. 77. Uno Stimolo a trovare un’idea nuova27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 77 Slide n°: 77
  78. 78. Nel corso si evidenzierà come gli strumenti 2.0 possano dar vita a modelli di businesscompletamente nuovi, ma che per funzionare richiedono unavisione chiara e completa della struttura aziendale e dei suoi percorsi difunzionamento.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 78 Slide n°: 78
  79. 79. FABIO MILANI Esperto di formazione, è stato consulente e amministratore di società nell’ambito del marketing e della formazione professionale. Attualmente è owner di Salef, società di consulenza e formazione orientata alla comunicazione e alla promozione d’immagine, con la quale ha sviluppato progetti per enti no profit e grandi aziende come TIM, Vodafone, Banca Intesa e Autostrade per l’Italia. Cell.: 345.3950678 E-mail: fabio.milani@salef.it Web/Blog: www.salef.it27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 79
  80. 80. Image by zetson used with Attribution as directed by Creative Commons http://www.flickr.com/photos/zetson/254608875 80HR 2.0 e Social Innovation: Motivare per cambiare Cambiare per motivare MotivAzione = motivo che spinge allazione n°: 80 Slide n°: 80
  81. 81. CIÒ CHE NOI PERCEPIAMO COME REALE È REALE NELLE SUE CONSEGUENZE!27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 81 Slide n°: 81
  82. 82. ETICA, AMBIENTE, INNOVAZIONE, TRASPARENZA  La strada del Social Business rappresenta in primis e in ogni caso, un percorso di community building.  Il paradigma di fondo parte dal considerare che l’azienda, l’ente, l’impresa, sono prima di tutto una vera e propria comunità organizzata, all’interno della quale giocano elementi quali:  l’appartenenza, il senso di comunità, l’integrazione simbolica, la condivisione di bisogni e molto altro  La maturità della community interna  All’interno di una griglia di lettura come quello del livello di maturità dell’azienda come una Community, i riferimenti sono rappresentati dalla coniugazione fra maturità e comunità.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 82 Slide n°: 82
  83. 83. ETICA, AMBIENTE, INNOVAZIONE, TRASPARENZA  Quando una Community è matura?  Quando la stessa prende consapevolezza del suo essere tale e si riconosce negli ingredienti che la caratterizzano.  Avere un approccio interno ed esterno di social business significa avere ben chiaro che le competenze sono presenti nel sistema e che le stesse vanno valorizzate, condivise, elaborate, messe a disposizione della community.  Per fare questo non bastano i proclami o la buona volontà in quanto il tutto dev’essere messo a sistema.  Un‘impresa che oggi vuole stare sul mercato ma soprattutto vuole generare una mentalità vincente e dar vita a circuiti virtuosi deve saper mantenere vico il suo sogno e non può prescindere dai seguenti must:  Etica, ambiente, innovazione, trasparenza27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 83 Slide n°: 83
  84. 84. COMMUNITY AZIENDALE, CAMBIAMENTO E RESISTENZE  All’interno di un approccio social, finalizzato al business o meglio al “professionale”, la community è una risorsa  I problemi sono l’occasione per il cambiamento e non si può risolvere un problema con la stessa logica che lo ha generato (abitudine questa invece più che consolidata nelle imprese)  All’interno della community aziendale, la gerarchia, le policy, le procedure, gli organigrammi, etc fanno parte del sistema e della cultura organizzativa  … ma in un approccio social si deve procedere verso una diversa cultura legata ai processi decisori e verso una ben chiara definizione di potere, ovvero inteso come “la possibilità di produrre e/o impedire cambiamento”.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 84 Slide n°: 84
  85. 85. COMMUNITY AZIENDALE, CAMBIAMENTO E RESISTENZE  La gerarchia, le procedure, gli organigrammi,  Parte di questo potere cosi come ovvio, è in carico all’ordine gerarchico, un’altra parte deve essere riconosciuta alla community stessa.  Community intesa come cliente interno, cliente esterno, stakeholders:  la community va messa in grado ci monitorare e controllare il proprio percorso, al fine di riconoscere le proprie potenzialità e capacità: il sistema cresce, l’empowerment è reale!  Tutto ciò non può essere lasciato al buon senso solamente o all’intuizione di pochi ma va messo a sistema, manutentato e tutelato come ogni processo di crescita e sviluppo che conduca al successo e che si trasformi in modus operandi e modus pensandi.  Le resistenze al cambiamento sono fisiologiche, se impediscono però una vera evoluzione esse divengono patologiche e impoveriscono la vision aziendale.  “ E’ il cambiamento, il continuo cambiamento il fattore dominante nella attuale società.  Nessuna decisione può essere presa senza considerare il mondo non soltanto per quello che è, ma per quello che sarà” . Isaac Asimov27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 85 Slide n°: 85
  86. 86. FABIO PERRONE Consulente di direzione e formatore manageriale, è specializzato in organizzazione delle risorse umane e dei processi aziendali. Ha sviluppato e condotto diversi progetti basati sulla social network analysis, sull’analisi del clima interno e della customer satisfaction per aziende private, associazioni di categoria ed enti della pubblica amministrazione.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 86
  87. 87. PRODUTTIVITÀ CON IL SOCIAL BUSINESS: Misurare le relazioni informali per aumentare l’efficienza aziendale e la produttività individuale Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di27 gennaio 2012 Leonardo Milan n°: 87 Slide n°: 87
  88. 88. L’ORGANIZZAZIONE FORMALE VS. INFORMALE “Dimenticate gli organigrammi. Il modo in cui il lavoro viene realmente svolto dipende dall’efficienza delle reti sociali delle vostre aziende” (Hildebrand) • L’organizzazione formale, esplicitata attraverso gli organigrammi e mansionari ha dei limiti in contesti instabili, imprevedibili e dinamici, in cui servono strutture flessibili e adattive. • L’organizzazione informale è descritta dall’insieme delle relazioni reali esistenti tra gli attori di un’organizzazione e dalle caratteristiche personali specifiche di ognuno di essi. Un network organizzativo informale è una “rete di relazioni che gli attori di un’organizzazione creano trasversalmente alle funzioni e alle divisioni per portare a termine rapidamente i propri compiti” (Krachardt e Hanson)27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 88 Slide n°: 88
  89. 89. IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA ORGANIZZATIVO Organizzazioni tradizionali Organizzazioni innovative • Comando e controllo • 2.0 • Silos-based • flessibili • Informazioni centralizzate • basate sul team • standardizzazione • Informazioni diffuse • Orientamento all’efficienza • Orientate al cliente • Produzione beni di massa • Network di imprese27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 89 Slide n°: 89
  90. 90. INDAGARE L’ORGANIZZAZIONE INFORMALE TRAMITE LA SNA ▪ I concetti alla base delle moderne organizzazioni (teamwork, knowledge management, empowerment, ecc.) condividono l’assunzione che le attuali relazioni, formali e informali, che legano gli individui nei differenti ruoli, sono elementi chiave che influiscono sull’efficienza, la qualità e il tempo nelle organizzazioni. ▪ In questo contesto la SNA offre una lente per scoprire la struttura sociale del network di relazioni che unisce le persone sia dentro le organizzazioni sia tra le organizzazioni.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 90 Slide n°: 90
  91. 91. COS’È LA SOCIAL NETWORK ANALYSIS • La Social Network Analysis (SNA), ovvero analisi dei network organizzativi e sociali è una metodologia di analisi che consente di rappresentare e valutare i flussi informativi e gli scambi informali e reali all’interno delle imprese o tra imprese. • La SNA permette di individuare e analizzare le relazioni tra i nodi (persone e/o imprese) all’interno dei network organizzativi. • Tali relazioni (link) possono essere rappresentate da “scambi” di vario genere (ad esempio informazioni, risorse, supporto, flussi di materiali, ecc.).27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 91 Slide n°: 91
  92. 92. INDAGARE L’ORGANIZZAZIONE INFORMALE Attraverso la SNA è possibile indagare, l’organizzazione informale (che descrive il modo in cui il lavoro viene realmente svolto). Dalla “mappatura” degli scambi tra gli appartenenti ad un’organizzazione è possibile rilevare chi interagisce con chi rispetto alle dimensioni organizzative oggetto dell’analisi. La SNA è una metodologia in grado di fornire una fotografia di come un’azienda è realmente organizzata al suo interno. Uno dei suoi punti di forza è quello di dare visione e rendere visibili le relazioni tra le persone. La possibilità di mappare la rete informale invisibile permette di intervenire per facilitare e gestire il cambiamento, favorire l’innovazione e la capacità creativa e migliorare le prestazioni.27 gennaio 2012 Social Web e Innovazione - Seminario - Presentazione a cura di Leonardo Milan n°: 92 Slide n°: 92

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