5 C 2009 Riproduttore Cap22

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  • Di norma, nella sequenza naturale degli eventi del ciclo mestruale, l’embrione arriva in utero dopo che gli estrogeni hanno stimolato l’attività proliferativa e la vascolarizzazione dell’endometrio ed il progesterone , prodotto dal corpo luteo, ha preparato la parete uterina all’impianto della blastocisti. I farmaci somministrati nella FIVET per l’induzione dell’ovulazione causano un livello di estrogeni nel sangue pari a 3 – 6 volte quello fisiologico che impedisce un’adeguata produzione di progesterone.
  • Perdita totale di embrioni : 93-94%. Con ICSI (Intracitoplasmatic Sperm Iniection) le % di successo salgono al 45%. L’alta percentuale di insuccesso riguarda non tanto la fecondazione, quanto lo sviluppo dell’embrione, esposto ad alto rischio di morte in tempi brevissimi (per aberrazioni cromosomiche e parto prematuro). Prima dell’approvazione della legge 40 del 19/02/2004 si poducevano molti embrioni per garantirsi una riserva in caso di insuccesso. La percentuale di annidamento, infatti, è molto bassa (1 o 2 su 10). Il surplus poteva essere congelato (anche per ridurre il problema dell’asincronia emrione/utero), eliminato, utilizzato per la sperimentazione (es. cellule staminali), per l’industria (es. produzione di cosmetici) o per trasferimento in altra donna. SI PONE IL PROBLEMA DEL DIRITTO ALLA VITA DELL’EMBRIONE (PERSONA). Sindrome da iperstimolazione ovarica: da forme lievi, che richiedono solo una stretta osservazione e un trattamento sintomatico, a forme severe con shock, ictus, ascite , idrotorace, malattie tromboemboliche, ARDS (Adult Respitatory Distress Syndrome). Possibile causa delle alterazioni cromosomiche : dosi e modalità di somministrazione del clomifene citrato o dell’hMG (gonadotropine umane menopausali). L’uso di teniche di micromanipolazione (specialm. ICSI) aumenta le alteraz. Genetiche? (acceso dibattito). Asincronia dello sviluppo endometrio/embrione : dosi elevate di estrogenni (3 – 6 volte i livelli fisiologici) causano effetto abortivo mediante l’azione luteolitica e mediante un’alterazione dell’equilibrio metabolico cellulare con arresto della maturazione dell’endometrio. L’80-90% degli ovuli sono fecondati, ma di essi si impiantano solo il 6-10%. Tuttavia l’uso del clomifene citrato, che ha azione anti-estrogenica, bloccherebbe tale effetto. Aumento delle gravidanze ectopiche : media di incidenza del 5,5 ca sia per Gift che Fivet (il doppio di quanto avviene in natura: 2.8%). Gravidanze multiple (sia Gift che fivet): è in ragione del numero di ovuli trasferiti nelle tube (embrioni in utero per fivet). Il numero di gravidanze può aumentare anche in seguito a divisione gemellare dell’embrione o a causa di ovociti maturi non aspirati dopo induzione e pervenuti naturalmente in utero. Sintomi: anemia, preeclampsia, idroamnios, parto prematuro, etc. In alcuni casi si ricorre all’aborto selettivo (o riduzione fetale) per ridurre i rischi della madre e del feto. Talora si ha esito abortivo spontaneo. In natura l’incidenza di gravidanze bigemellari è del 1,25%, trigemellari dello 0,01%. A seconda delle statistiche, tale incidenza sale per la Gift dal 7,1 al 23% e per la Fivet dal 4,3 al 22%. Prima della legge 40 l’équipe medica decideva del destino diverso da attribuire agli embrioni disponibili: può uno scienziato decidere sul destino di un essere umano, attribuendo valori diversi agli embrioni? Anche il transfer multiplo di embrioni è da considerare un aborto diretto (non come fine, ma come mezzo ), poiché chi opera il transfer sa con certezza di utilizzare un “rimedio umano” – non farmacologico o chirurgico- che comporta la perdita certa di alcuni embrioni ( uso strumentale di alcuni embrioni in funzione di quelli che sopravviveranno ). Il fine non giustifica i mezzi. Inoltre la persona umana non può mai essere mezzo (si ritorna al problema dell’embrione e della persona). ( Nell’aborto indiretto si ci rifà ad azioni di duplice effetto, in cui l’effetto negativo non è uno strumento per ottenere l’effetto positivo). Abbiamo detto che non si può applicare alla Fivet il principio del duplice effetto. La deontologia medica potrebbe considerare lecita una tecnica che comporta un rischio così alto solo in un caso: se l’alternativa è la morte certa a breve scadenza. In tal caso è giustificato il ricorso ad un presidio terapeutico che comporta grave rischio. Ma la fivet non è un presidio terapeutico, né si configura come extrema ratio in una situazione di grave pericolo . Il desiderio di paternità/maternità, per quanto legittimo, non può giustificarsi eticamente se mette in gioco la vita di terzi. La vita umana non è una risorsa disponibile per la soddisfazione dei desideri degli altri, tale da porla in una situazione di estrema precarietà di sopravvivenza. Surplus embrionale: Si procede alla fecondazione di più embrioni a causa della bassa % di annidamento. Ciò crea problemi etici e giuridici. Soluzioni: 1) eliminazione 2) sperimentazione 3) industria (cosmetici) 4) fivet eterologa 5) congelamento. IL TEMA: L’EMBRIONE E’ PERSONA?
  • Questa legge ha fatto salvi il rispetto della dignità dell’embrione, cui è riconosciuto il diritto alla vita; il principio di familiarità, in riferimento anche agli artt. 29 e 31 della Costituzione (famiglia quale “società naturale fondata sul matrimonio … attraverso la quale ogni soggetto acquisisce la propria identità soggettiva personale”). Punto (3): Il diritto alla procreazione può essere configurato come diritto individuale o come diritto di coppia (diritto del bambino ad avere entrambi i genitori). Il diritto alla maternità comporta il riconoscimento anche alle donne sole di accedere alla fivet. 6. Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternita' e' punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro.
  • 5 C 2009 Riproduttore Cap22

    1. 1. Capitolo 22 La riproduzione e lo sviluppo embrionale 0
    2. 2. 22.1 Negli animali la riproduzione può essere sessuata o asessuata <ul><li>La riproduzione asessuata avviene senza l’intervento di cellule specializzate (i gameti). </li></ul>La prole che si genera è geneticamente identica al genitore.
    3. 3. <ul><li>Ci sono diversi tipi di riproduzione asessuata: scissione , </li></ul>0 Figura 22.1A, B frammentazione (con rigenerazione ). gemmazione, LM 25 
    4. 4. La riproduzione asessuata genera dei cloni
    5. 5. <ul><ul><li>La riproduzione asessuata permette agli animali che conducono vita fissa, o che vivono isolati , di moltiplicarsi anche senza trovare dei partner. </li></ul></ul><ul><ul><li>Questo tipo di riproduzione consente di generare rapidamente una grande quantità di nuovi individui, risparmiando il tempo e l’energia necessari per la produzione dei gameti. </li></ul></ul>0 I vantaggi della riproduzione asessuata
    6. 6. <ul><li>La variabilità prodotta dal rimescolamento dei geni permette una maggiore adattabilità ai cambiamenti ambientali. </li></ul><ul><li>Alcuni animali possono riprodursi sia in maniera asessuata sia in maniera sessuata, traendo vantaggio da entrambe le modalità. </li></ul>0 <ul><ul><li>La riproduzione sessuata </li></ul></ul><ul><ul><li>è la produzione di prole attraverso la fecondazione, ossia la fusione di due cellule sessuali aploidi ( n ) dette gameti , che formano una cellula diploide ( 2n ) chiamata zigote . </li></ul></ul><ul><li>Grazie alla meiosi e alla fecondazione casuale, la riproduzione sessuata aumenta in modo straordinario la variabilità genetica della prole. </li></ul>
    7. 7. <ul><ul><li>La partenogenesi segue due modelli: </li></ul></ul><ul><ul><li>a) produzione di uova partenogenetiche diploidi </li></ul></ul><ul><ul><li>b) produzione di uova partenogenetiche aploidi </li></ul></ul>Che cos’è la partenogenesi? La partenogenesi è lo sviluppo di uova non fecondate.
    8. 8. Chi è questo animale? <ul><li>Le daphnie trattengono le uova partenogenetiche in una camera dorsale. Le popolazioni possono essere composte di sole femmine che si riproducono per partenogenesi per parecchie generazioni, finché un cambiamento di temperatura o una limitazione delle fonti alimentari non inducono alla produzione di maschi, più piccoli che fecondano le uova. </li></ul><ul><li>Le uova fecondate sono emesse in involucri particolari, muniti di celle aerifere per il galleggiamento, detti efippi. Sono uova durevoli che possono superare periodi, anche piuttosto lunghi, di condizioni sfavorevoli di vita, ad esempio la stagione invernale. </li></ul>
    9. 9. Le ephippie sono degli stadi di resistenza.
    10. 10. <ul><li>In certe condizioni ambientali, la maggior parte dei rotiferi si riproduce asessualmente per partenogenesi , un processo in cui la cellula uovo diploide, prodotta per mitosi, si sviluppa senza fecondazione. </li></ul>0 Capo Intestino Ovaia Uova LM 210  Figura 22.1C Quando le condizioni ambientali diventano sfavorevoli le femmine producono uova aploidi che: <ul><li>se non vengono fecondate sviluppano i maschi </li></ul><ul><li>Se vengono fecondate “sviluppano le uova d’inverno” </li></ul>
    11. 11. <ul><li>Alcuni animali presentano ermafroditismo , una condizione in cui gli organismi possiedono sia il sistema riproduttore femminile sia quello maschile. </li></ul>0 Figura 22.1D L’ermafroditismo
    12. 12. <ul><li>Alcuni vertebrati presentano una Inversione sessuale : hanno una prima fase (in genere giovanile) di un sesso, ed una seconda fase della vita di sesso opposto. </li></ul><ul><li>Ad esempio: </li></ul><ul><ul><li>L’Orata e’ proterandrica tutte le orate di piccola taglia sono maschi, quelle grosse sono femmine </li></ul></ul><ul><ul><li>Nel Coris (Labride) avviene l’opposto, i giovani sono femmine e poi mascolinizzano </li></ul></ul>
    13. 13. il tipo di FECONDAZIONE puo’ essere: <ul><li>Esterna (in ambiente acquatico): Ciclostomi – alcuni Condroitti, Osteitti, Anfibi </li></ul><ul><li>Interna : </li></ul><ul><ul><li>Nelle specie ovipare: Condritti, Rettili, Uccelli, Monotremi (Mammiferi) </li></ul></ul><ul><ul><li>Nelle specie vivipare: Squali, Anfibi urodeli, Squamati, Mammiferi (Metateri – Euteri) </li></ul></ul><ul><li>lo sperma viene introdotto nelle vie genitali femminili per mezzo di organi copulatori (pari o impari): </li></ul><ul><li>pinne modificate : pelviche , negli squali; anale in alcuni teleostei </li></ul><ul><li>emipeni o pene : derivati dalla cloaca in rettili, alcuni uccelli e monotremi che formano una doccia </li></ul><ul><li>pene : estroflessioni genitali , tutti i Mammiferi hanno un pene al cui interno passa l’uretra che trasporta sia l’urina che il liquido seminale </li></ul>
    14. 14. <ul><li>Molti invertebrati acquatici e la maggior parte dei pesci e degli anfibi presentano una fecondazione esterna : questi animali liberano i gameti nell’acqua, dove spesso la fecondazione ha luogo senza che vi sia contatto fisico tra i sessi. </li></ul>0 Figura 22.1E Uova
    15. 15. Rituale di corteggiamento e deposizione delle uova nello spinarello Ogni femmina emette da 100 a 400 uova che schiudono dopo 10 - 15 giorni
    16. 16. La riproduzione umana <ul><li>22.2 Anatomia del sistema riproduttore femminile </li></ul><ul><li>In entrambi i sessi sono presenti: </li></ul><ul><ul><li>un paio di gonadi (ovaie o testicoli) per la produzione dei gameti; </li></ul></ul><ul><ul><li>un sistema di dotti che ospitano e trasportano i gameti; </li></ul></ul><ul><ul><li>strutture che favoriscono l’accoppiamento. </li></ul></ul>0
    17. 17. <ul><li>L’apparato riproduttivo femminile è costituito da </li></ul><ul><li>Genitali interni ovaie </li></ul><ul><li>tube uterine </li></ul><ul><li>utero tratto genitale </li></ul><ul><li>vagina </li></ul><ul><li>Genitali esterni grandi e piccole labbra </li></ul><ul><li>o vulva clitoride </li></ul><ul><li>monte di Venere </li></ul><ul><li>ghiandole di Bartolini </li></ul><ul><li>Le funzioni dell’apparato genitale femminile </li></ul><ul><li>produce attraverso un processo di oogenesi i gameti femminile, gli oociti </li></ul><ul><li>produce gli ormoni sessuali femminili </li></ul><ul><li>riceve gli spermatozoi per la fecondazione </li></ul><ul><li>accoglie, nutre e protegge l’embrione in via di sviluppo </li></ul><ul><li>provvede all’espulsione del feto </li></ul>
    18. 18. <ul><li>La superficie delle ovaie presenta numerosi rigonfiamenti, i follicoli , ognuno costituito da una singola cellula uovo in fase si sviluppo, circondata da uno o più strati di cellule che la nutrono e la proteggono. I follicoli secernono estrogeni . </li></ul>0 Figura 22.2A Ovidotto Ovaie Follicoli Corpo luteo Parete uterina Utero Endometrio (rivestimento interno dell’utero) Cervice (collo dell’utero)) Vagina
    19. 19. <ul><li>Grazie alle ciglia che rivestono la sua superficie interna, l’ ovidotto , chiamato anche tuba di Falloppio , convoglia l’oocita verso l’ utero dove l’embrione si impianta e si sviluppa. </li></ul>0 Figure 22.2B Oocita Ovaia LM 200 
    20. 20. <ul><li>Essi presentano la stessa struttura di base : </li></ul><ul><li>Tonaca mucosa , </li></ul><ul><li>Tonaca muscolare , </li></ul><ul><li>3. Tonaca connettivale , </li></ul><ul><li>ma variabili in relazione al ciclo ovarico, alla funzione </li></ul><ul><li>specifica del tratto e ad una possibile gravidanza. </li></ul><ul><li>Il tratto genitale è costituito da: </li></ul><ul><li>Tube uterine o di Falloppio o ovidutti o salpingi </li></ul><ul><li>Utero </li></ul><ul><li>Vagina </li></ul>
    21. 21. <ul><ul><li>L’apertura dell’utero è delimitata dalla cervice (o collo dell’utero ) che si protende nella vagina. </li></ul></ul><ul><ul><li>La vagina è un canale muscolare dalle pareti sottili ma robuste, attraverso il quale il neonato viene espulso al momento della nascita. </li></ul></ul><ul><ul><li>La vagina ha anche la funzione di accogliere il pene e gli spermatozoi durante l’accoppiamento. </li></ul></ul>Tuba di Falloppio <ul><li>Vagina </li></ul><ul><li>canale con pareti muscolari </li></ul><ul><li>canale del parto </li></ul>Cervice Si apre nella vagina Parete dell’utero legamento che unisce l’ovaio all’utero
    22. 23. Endometrio Miometrio Manca sottomucosa
    23. 24. <ul><li>Il sistema riproduttore femminile comprende altre strutture: le piccole labbra , le grandi labbra , il clitoride e le ghiandole del Bartolini . </li></ul>0 Figura 22.2C Ovidotto Ovaia Utero Vescica (sistema escretore) Osso pubico Uretra (Sistema escretore) Tessuto erettile Glande Prepuzio Clitoride Piccole labbra Grandi labbra Apertura della vagina Ano (sistema digerente) Ghiandola di Bartolini Vagina Cervice Retto (sistema digestivo)
    24. 25. <ul><li>22.3 Anatomia del sistema riproduttore maschile </li></ul><ul><li>Le gonadi maschili, i testicoli , producono sia gli spermatozoi si gli ormoni maschili chiamati nel loro complesso androgeni . </li></ul>0 Figura 22.3A Retto (sistema digerente) Vescicola seminale Vaso deferente Dotto eiaculatore Prostata Ghiandola bulbouretale Vaso deferente Epididimo Testicolo Scroto Vescica (sistema escretore) Osso pubico Tessuto erettile del pene Uretra (sistema escretore) Glande Prepuzio Pene
    25. 26. <ul><li>Tre tipi di ghiandole (le vescicole seminali , la prostata e le ghiandole bulbouretrali ) producono un fluido acquoso che nutre e protegge gli spermatozoi. </li></ul>0 Figura 22.3B Vescica (sistema escretore) Prostata Ghiandola bulbouretrale Tessuto erettile del pene Vaso deferente Epididimo Testicolo Vescicola seminale (dietro alla vescica) Uretra Scroto Glande
    26. 27. Il testicolo è alloggiato in una borsa scrotale esterna perché alle aolte temperature corporee gli spermatoi non potrebbero sviluparsi Dotti  epididimo, dotto deferente, uretra <ul><li>Organo copulatore  pene </li></ul><ul><li>(erettile per presenza corpi </li></ul><ul><li>cavernosi, irrorati di sangue) </li></ul>La prostata produce un fluido acquoso Le ghiandole di Cowper o bulbouretrali producono un liquido alcalino Le vescichette seminali producono un liquido denso contenente fruttosio Rimosso con la circoncisione scroto testicolo Dotto deferente epididimo prepuzio Corpo cavernoso glande tessuto spugnoso ghiandola Cowper vescichetta seminale prostata retto vescica urinaria uretra
    27. 28. <ul><li>L’insieme degli spermatozoi e delle secrezioni ghiandolari forma un liquido chiamato sperma emesso dal pene durante l’eiaculazione. </li></ul>0 Figura 22.3C Contrazione dello sfintere alla base della vescica Vescica Regione dell’uretra che aumenta di volume e si riempie di sperma Contrazione del vaso deferente Contrazioni della prostata Contrazioni della vescicola seminale Contrazioni dello sfintere alla base dell’uretra Contrazioni dell’epididimo Primo stadio Lo sfintere alla base della vescica rimane contratto Contrazioni dei muscoli che circondano la base del pene Lo sfintere alla base dell’uretra si rilassa Contrazioni dell’uretra Secondo stadio Lo sperma viene espulso
    28. 29. <ul><li>Il controllo ormonale della produzione degli spermatozoi da parte dei testicoli è un meccanismo a feedback negativo. </li></ul>0 Stimoli provenienti da altre aree dell’encefalo Ipotalamo Ormoni di rilascio Adenoipofisi Feedback negativo FSH LH Produzione di androgeni Produzione di sperma Testicolo Figura 22.3D
    29. 30. secrezione ormonale in maschio al variare dell’età
    30. 31. <ul><li>22.4 La formazione degli spermatozoi e delle cellule uovo avviene tramite meiosi </li></ul><ul><ul><li>Nella specie umana la spermatogenesi , ossia la formazione degli spermatozoi, richiede circa 65-75 giorni e produce centinaia di milioni di spermatozoi al giorno </li></ul></ul><ul><ul><li>La formazione degli spermatozoi ha inizio, nel II decennio di vita, da cellule diploidi, spermatogoni, che si trovano vicino alla parete esterna dei tubuli seminiferi . </li></ul></ul>0
    31. 32. <ul><li>Fra i tubuli seminiferi è presente il tessuto interstiziale , stroma connettivale vascolarizzato, in cui sono localizzate le cellule di Leydig , </li></ul>Tubuli seminiferi le cellule di Leydig sono responsabili della produzione di ormoni sessuali maschili, principalmente testosterone Tubulo seminifero interstizio
    32. 33. Funzioni cellule di Leydig o Interstiziali <ul><li>Situate nel connettivo che circonda i tubuli seminiferi, producono androgeni (il + importante è il testosterone ) che : </li></ul><ul><li>1. Stimola la spermatogenesi e provvede alla maturazione degli spermatozoi </li></ul><ul><li>2. Controlla l’attività delle vie spermatiche e delle ghiandole annesse </li></ul><ul><li>3. Determina i caratteri sessuali secondari </li></ul><ul><li>4. Ha un effetto anabolizzante sul metabolismo proteico </li></ul><ul><li>5. Determina il comportamento sessuale influendo sul SNC </li></ul>
    33. 34. I tubuli seminiferi <ul><li>I tubuli seminiferi contorti sono di lunghezza variabile iniziano a fondo cieco. </li></ul>La parete è formata da un epitelio, l’epitelio seminifero che poggia sulla tonaca propria composta da una lamina basale e da una strato connettivale
    34. 35. <ul><li>questi vanno successivamente incontro alla meiosi I e generano spermatociti secondari , che aloro volta con la meiosi II generanon gli spermatidi aploidi. </li></ul>0 Figura 22.4A Gli spermatogoni originano per mitosi gli spermatociti primari , che sono diploidi, Tubulo seminifero (sezione trasversale) Spermatocita primario Differenziamento e inizio della meiosi I Completamento della meiosi I Meiosi II Differenziamento (in profase della meiosi I) Spermatocita secondario (aploide; coppia di cromatidi) Spermatozoi in via di sviluppo (aploidi; cromatidi singoli) Spermatozoi (aploidi) Centro del tubulo seminifero n n n n n n n n n n 2 n 2 n Testicolo Scroto Pene Epididimo Testicolo Tubulo seminifero Cellula diploide
    35. 36. Particolare di tubulo seminifero <ul><li>Spermatogoni </li></ul><ul><li>spermatociti di I° e II° ordine, spermatidi, </li></ul><ul><li>spermatozoi </li></ul>Epitelio Germinativo pluristratificato , per la presenza di più strati di cellule germinali a diverso stadio di maturazione: cellule di Sertoli : (cellule di sostegno) elementi epiteliali allungati che si estendono dalla lamina basale fino al lume del tubulo e uniti da giunzioni strette. sostenuti da
    36. 37. Funzioni cellule di Sertoli <ul><li>1. Costituiscono la barriera emato-testicolare : giunzioni serrate tra loro isolano il lume dei tubuli seminiferi dal fluido interstiziale che li </li></ul><ul><li>circonda, preservando l’ambiente di sviluppo degli spermatozoi </li></ul><ul><li>2. Supportano la spermiogenesi fornendo nutrimento e stimoli chimici ai gameti per il loro differenziamento e mediano gli effetti dell’ormone FSH </li></ul><ul><li>3. Secernono la ABP , Proteina Legante Androgeni (essenzialmente </li></ul><ul><li>testosterone) all’interno dei tubuli seminiferi, stimolando la </li></ul><ul><li>spermatogenesi </li></ul><ul><li>4. Consentono gli spostamenti verso il lume delle cellule germinali </li></ul><ul><li>5. Secernono l’ormone inibina , che inibisce la produzione di </li></ul><ul><li>gonadotropine dell’ipofisi </li></ul><ul><li>6. Svolgono funzione fagocitaria </li></ul>
    37. 38. <ul><li>Nel tubulo seminifero avvengono i processi di </li></ul><ul><li>A- spermatogenesi in cui si hanno divisioni mitotiche e meiotiche con la formazione di spermatidi, non ancora completamente differenziati </li></ul><ul><li>B- spermiogenesi che porta attraverso modificazioni cellulari alla formazione di spermatozoi maturi </li></ul>Durante la spermiogenesi lo spermatide diventa spermatozoo Il nucleo si condensa e cambiano le proteine nucleari dal complesso di Golgi si forma l’acrosoma si forma la coda
    38. 39. <ul><li>L’ oogenesi è l’insieme dei processi che portano alla formazione di una cellula uovo. Dopo la pubertà, ogni mese un oocita primario prosegue le divisioni meiotiche e forma un oocita secondario , liberato dall’ovaia durante l’ovulazione. </li></ul>0 Figura 22.4B Cellula diploide Nell’embrione 2 n Differenziamento e inizio della meiosi I Oocita primario (in profase della meiosi I; in stato quiescente) 2 n Presente alla nascita Completamento della meiosi I e inizio della meiosi II Oocita secondario (in metafase della meiosi II) n n Meiosi II (attivata dallo spermatozoo) Cellula uovo (aploide) n n Secondo corpuscolo polare Primo corpuscolo polare
    39. 40. oogenesi oogonio mitosi accrescimento e differenziazione oocita primario oocita secondario meiosi I primo globulo polare meiosi II n secondo globulo polare ovulo maturo fertilizzato oogenesi: sequenza degli eventi <ul><li>la oogenesi ha inizio nel terzo mese di vita dell’embrione ma si blocca subito </li></ul><ul><li>riprenderà, sotto stimolo degli ormoni ipofisari, nel secondo decennio di vita; </li></ul><ul><li>interesserà una sola cellula al mese. </li></ul><ul><li>La meiosi II avviene solo dopo la singamia e prima della cariogamia </li></ul>2 n 2 n n embrione
    40. 42. <ul><li>Lo sviluppo di un follicolo ovarico comprende molti processi differenti. </li></ul>0 Figura 22.4C Corpo luteo Copro luteo in fase degenerativa Inizio: Oocita primario (all’interno del follicolo) Follicoli in crescita Follicolo maturo Ovaia Follicolo scoppiato Ovulazione Oocita secondario
    41. 43. <ul><li>Controllo ormonale del ciclo uterino e ovarico </li></ul><ul><li>Gli ormoni coinvolti sono: </li></ul><ul><li>Ormoni ipofisari : </li></ul><ul><li>FSH : Stimola lo sviluppo follicolare </li></ul><ul><li>LH: Mantiene la struttura e la funzione secretoria del corpo luteo </li></ul><ul><li>Ormoni ovarici: </li></ul><ul><li>Estrogeni : hanno diverse funzioni: </li></ul><ul><ul><li>a. stimolano l’accrescimento osseo e muscolare </li></ul></ul><ul><li>b. determinano la comparsa e il mantenimento dei caratteri sessuali femminili secondari </li></ul><ul><li>c. regolano il comportamento sessuale agendo sul SNC </li></ul><ul><li>d. agiscono sugli organi genitali e ghiandole annesse </li></ul><ul><li>e. stimolano il riparo della mucosa uterina dopo la mestruazione </li></ul><ul><li>- Progesterone : Stimola la crescita dell’endometrio e la secrezione delle ghiandole </li></ul>
    42. 44. <ul><li>22.5 Gli ormoni regolano i cambiamenti ciclici che hanno luogo nelle ovaie e nell’utero </li></ul><ul><ul><li>Il ciclo ovarico è l’insieme degli eventi che avvengono ogni 28 giorni circa nelle ovaie delle donne. </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli ormoni sincronizzano il ciclo ovarico con una serie di eventi che avvengono a livello dell’utero e che costituiscono il ciclo mestruale . </li></ul></ul>0 <ul><li>Una visione d’insieme del ciclo ovarico e del ciclo mestruale </li></ul><ul><ul><li>Gli eventi del ciclo mestruale (o uterino) si susseguono in sincronia con quelli del ciclo ovarico. </li></ul></ul><ul><ul><li>Per convenzione, il giorno in cui compare la mestruazione viene considerato il primo giorno del ciclo. </li></ul></ul>
    43. 45. Eventi ormonali pre-ovulatori <ul><ul><li>Circa ogni 28 giorni, l’ormone ipotalamico di rilascio stimola la produzione di FSH e di LH da parte del lobo anteriore dell’ipofisi. </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli ormoni FSH e LH stimolano la crescita del follicolo. </li></ul></ul><ul><ul><li>A mano a mano che cresce, il follicolo secerne sempre più estrogeni, i cui livelli crescenti esercitano un controllo a feedback negativo sull’ipofisi. </li></ul></ul>
    44. 46. Fase follicolare <ul><li>Le cellule follicolari producono ESTROGENI , che determinano i caratteri sessuali secondari : </li></ul><ul><li>ingrossamento degli organi genitali, </li></ul><ul><li>sviluppo delle mammelle, </li></ul><ul><li>comparsa dei peli pubici e ascellari, </li></ul><ul><li>aumento del pannicolo adiposo ai fianchi e al seno, </li></ul><ul><li>ampliamento del bacino, </li></ul><ul><li>comparsa del ciclo mestruale </li></ul>
    45. 47. <ul><li>Eventi ormonali ovulatori e post-ovulatori </li></ul><ul><ul><li>Dopo l’ovulazione, dal follicolo scoppiato si sviluppa il corpo luteo. </li></ul></ul><ul><ul><li>L’LH favorisce la secrezione di progesterone e di estrogeni da parte del copro luteo che esercitano un controllo a feedback negativo sull’ipotalamo e sull’ipofisi, determinando la caduta dei livelli di FSH e di LH. </li></ul></ul><ul><ul><li>A mano a mano che le concentrazioni di questi ormoni diminuiscono nel sangue, l’ipotalamo può di nuovo stimolare la secrezione di FSH e LH da parte dell’ipofisi, dando inizio a un nuovo ciclo. </li></ul></ul>0
    46. 48. Fase luteinica Corpo Luteo : formato per degenerazione del follicolo dopo l’ovulazione sotto lo stimolo dell’ormone LH Mestruale: dura ca 10 gg e poi regredisce Corpo Luteo Gravidico: funziona per alcuni mesi e poi regredisce E’ di fatto una ghiandola endocrina transitoria , e produce steroidi. In particolare: progesterone , estrogeni e androgeni. Se non avviene la fecondazione il corpo luteo viene raggiunto da macrofagi e degenera circa 12 giorni dopo l’ovulazione, trasformandosi in una struttura fibrosa inattiva detta corpus albicans . si verifica quindi un crollo dei livelli ematici di estrogeni e progesterone, il che provoca a livello ipotalamico la secrezione di ormoni che danno inizio ad un nuovo ciclo ovarico .
    47. 49. <ul><ul><li>La mestruazione , cioè la perdita di sangue dall’utero, normalmente dura dai tre ai cinque giorni. </li></ul></ul><ul><ul><li>Durante la mestruazione l’endometrio, ossia il rivestimento interno dell’utero, si sfalda e viene espulso insieme a muco e cellule del’endometrio </li></ul></ul><ul><ul><li>Dopo la mestruazione l’endometrio si rigenera e continua a ispessirsi per tutto il tempo dell’ovulazione, raggiungendo il suo massimo spessore tra il 20° e il 25° giorno circa. </li></ul></ul>0
    48. 50. <ul><li>Ciclo ovarico e ciclo mestruale: </li></ul>Figura 22.5 A B Controllo ipotalamico Ipotalamo Ormone di rilascio Adenoipofisi Inibito dalla combinazione di estrogeni e progesterone; stimolato da alti livelli emetici di estrogeni FSH LH Ormoni ipofisari nel sangue LH FSH FSH LH Il picco di LH induce l’ovulazione e la formazione del corpo luteo Ciclo ovarico Follicolo in crescita Fase pre-ovulatoria Follicolo maturo Ovulazione Corpo luteo Fase post-ovulatoria Degenerazione del corpo luteo Estrogeni Progesterone ed estrogeni Ormoni ovarici nel sangue Estrogeni Progesterone Estrogeni Progesterone ed estrogeni C D E Ciclo mestruale Endometrio 0 5 10 14 15 20 25 28 Giorni Mestruazione 1 4 6 2 5 3 7 8 <ul><li>Controllo del ciclo mestruale </li></ul><ul><ul><li>Il ciclo mestruale è direttamente controllato solo dagli estrogeni e dal progesterone. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il ciclo ovarico e il ciclo mestruale si interrompono nel caso in cui abbiano luogo la fecondazione e la gravidanza. </li></ul></ul><ul><ul><li>Nella prima fase della gravidanza, l’embrione in via di sviluppo secerne un ormone (HCG) che mantiene attivo il corpo luteo che, in tal modo, continua a produrre gli ormoni che evitano lo sfaldamento dell’endometrio. </li></ul></ul>
    49. 51. <ul><li>Gli ormoni che controllano il ciclo ovarico e il ciclo mestruale: </li></ul>0 Tabella 25.5
    50. 54. Estro ( dal greco antico: oistros = tafano) e mestruo <ul><li>Il tafano è la mosca cavallina, dal morso molto doloroso. </li></ul><ul><li>Il mito spiega che Giove aveva trasformato in vacca la ninfa Io per nasconderla dall’ira di Giunone, gelosa della relazione tra i due. Individuata la fedifraga, Giunone, per vendetta, la faceva pungere da un tafano (estro). </li></ul><ul><li>In zoologia l’estro è la manifestazione periodica dell’ovulazione, segno dell’avvenuta maturazione dei follicoli ovarici. E’ lo stato fisiologico nel quale il desiderio sessuale è vivace e la femmina produce ferormoni e cerca gli individui di sesso opposto con i quali accoppiarsi. </li></ul><ul><li>Nella specie umana, invece, i cicli sono continui, senza periodi di anestro, mestruo deriva dal latino mensis= mese. </li></ul>
    51. 55. <ul><li>22.6 Nella specie umana le reazioni sessuali avvengono in quattro fasi </li></ul><ul><ul><li>La fase dell’eccitazione prepara gli organi sessuali al coito (cioè al rapporto sessuale) inducendo una serie di risposte sessuali. </li></ul></ul><ul><ul><li>Queste risposte continuano fino a raggiungere una fase stazionaria caratterizzata da un notevole aumento della frequenza della respirazione e del battito cardiaco. </li></ul></ul>0 <ul><ul><li>La terza fase è quella dell’ orgasmo ed è caratterizzata da contrazioni ritmiche delle strutture riproduttive, da sensazioni di piacere e dall’eiaculazione da parte del maschio. </li></ul></ul><ul><ul><li>Nella fase di rilassamento le risposte precedenti si invertono. </li></ul></ul>
    52. 56. COLLEGAMENTI <ul><li>22.7 Le malattie a trasmissione sessuale </li></ul><ul><ul><li>Esistono diverse malattie che si contraggono tramite i rapporti sessuali. </li></ul></ul><ul><ul><li>Alcune (come l’AIDS e l’ herpes genitale) non sono curabili; altre possono essere curate, soprattutto se diagnosticate precocemente. </li></ul></ul>0
    53. 57. eziologia <ul><li>Virus: AIDS, Epatite virale, condilomatosi, Herpes simplex 2 </li></ul><ul><li>Batteri: Sifilide, Blenorragia o gonorrea </li></ul><ul><li>Batteri endocellulari : Clamidia </li></ul><ul><li>Protozooi: Tricomoniasi </li></ul><ul><li>Miceti: candida </li></ul>Non sono curabili pertanto rimangono sempre trasmissibili
    54. 58. <ul><ul><li>Le malattie a trasmissione sessuale più diffuse: </li></ul></ul>0 Tabella 22.7
    55. 59. AIDS
    56. 60. Condilomatosi <ul><li>La sintomatologia è caratterizzata dalla presenza di verruche sui genitali </li></ul><ul><li>L'infezione da Papillomavirus umano (HPV) rappresenta la più frequente malattia a trasmissione sessuale negli Stati Uniti ed in Europa con una prevalenza stimata del 70 80% della popolazione adulta sessualmente attiva. </li></ul>Sono stati identificati oltre 60 tipi di HPV, dei quali almeno 17 possono causare infezioni del tratto genitale, alcuni a rischio oncogeno elevato.
    57. 61. Herpes simplex di tipo 2 prurito, bruciore, vescicole, ulcere, cistite <ul><li>Associato a: </li></ul><ul><li>cancro alla cervice, </li></ul><ul><li>aborti, </li></ul><ul><li>feti malformati </li></ul>
    58. 62. Treponema pallidum dal contagio: <ul><li>Dopo 2 mesi: periodo secondario con chiazze rosa, dolori muscolari e articolari, disturbi della vista e dell’udito, malessere, febbre. </li></ul>Terapia: penicillina <ul><li>Dopo 3 settimane: infezione primaria con sifiloma, piaga non dolorosa nel punto di ingresso e ingrossamento dei gangli </li></ul><ul><li>Fase latente </li></ul><ul><li>Periodo terziario: lesioni a qualunque organo – cecità, paralisi, morte. </li></ul>
    59. 64. Neisseria gonorrhoeae infiammazione dell’uretra nel maschio, secrezioni genitali, cistite Talvolta asintomatica nella femmina, infiammazione pelvica
    60. 65. Chlamydia trachomatis <ul><li>infiammazionidell’uretra o della vagina e cervice uterina </li></ul><ul><li>può provocare sterilità nel maschio, </li></ul><ul><li>salpingite nella femmina. </li></ul><ul><li>-linfogranuloma venereo: vescicola con sintomi dolorosi che poi scompare segue l’ingrossamento dei linfonodi, ascessi, ulcere della pelle </li></ul>
    61. 66. Trichomonas vaginalis (protozoo) Irritazione, dolore, prurito, secrezioni vaginali Asintomatico negli uomini
    62. 67. Candida Albicans (micete) contratta frequentemente per via non sessuale quando aumenta: prurito, irritazione perdite
    63. 68. contraccezione <ul><li>Sicura </li></ul><ul><li>Innocua </li></ul><ul><li>Reversibile </li></ul><ul><li>accettabile </li></ul>COLLEGAMENTI 22.8 La contraccezione previene le gravidanze indesiderate La contraccezione è la prevenzione di una gravidanza non desiderata.
    64. 69. Metodi naturali <ul><li>Metodo del calendario (Ogino-Knauss). </li></ul><ul><li>Metodo della temperatura basale </li></ul><ul><li>Metodo del muco cervicale. </li></ul><ul><li>Coito interrotto </li></ul>
    65. 70. Metodi meccanici e chimici <ul><li>Impediscono l’incontro dei gameti (vasectomia, legatura delle tube, diaframma, spermicidi, preservativo) </li></ul><ul><li>Impediscono l’impianto dell’embrione (spirale) </li></ul><ul><li>Impedisce l’ovulazione (pillola) </li></ul>
    66. 71. 0 Tabella 22.8
    67. 72. <ul><ul><li>Alcuni dispositivi anticoncezionali: </li></ul></ul>0 Figura 22.8 Cerotto Diaframma Spermicida Profilattico Pillola
    68. 73. Lo sviluppo embrionale <ul><li>22.9 La fecondazione produce uno zigote e dà il via allo sviluppo embrionale </li></ul><ul><li>Lo sviluppo embrionale ha inizio con la fecondazione , cioè con l’unione tra uno spermatozoo e un oocita, che dà origine a una cellula diploide chiamata zigote . </li></ul>0
    69. 74. <ul><li>Soltanto uno spermatozoo penetra nell’oocita e lo feconda; tutti gli altri sono destinati a morire. </li></ul>0 Figura 22.9A Le caratteristiche degli spermatozoi
    70. 75. <ul><li>Durante la fecondazione, l’ acrosoma (una sacca situata all’estremità anteriore dello spermatozoo) libera enzimi litici che digeriscono lo strato gelatinoso che riveste l’oocita. </li></ul>0 Figura 22.9B Membrana plasmatica Segmento intermedio Testa Collo Mitocondrio (a forma di spirale) Nucleo Acrosoma Coda
    71. 76. Il viaggio degli spermatozoi Alla fine, meno di 100 spermatozoi raggiungerà l’ovocita ° L’’ambiente vaginale è ostile (pH acido, presenza di macrofagi…). Nella cavità uterina la motilità della muscolatura favorisce la risalita degli spermatozoi. Si ha una elevata competizione tra gli spermatozoi Strada seguita dai gameti Percorso degli spermatozoi percorso della cellula uovo Numero di spermatozoi nei vari tratti
    72. 77. ° Gli spermatozoi si difendono grazie all’iniziale coagulazione del seme, che li protegge in attesa che il pH vaginale sia leggermente tamponato. Il coagulo viene sciolto grazie all’azione di proteasi. A livello della cervice si trovano numerose cripte epiteliali , in cui gli spermatozoi possono sopravvivere anche 48 ore (grazie al muco cervicale ) cervice
    73. 78. L’ovocita <ul><li>L’ambiente tubarico è il luogo </li></ul><ul><li>della fecondazione </li></ul><ul><li>e dei primissimi stadi di sviluppo dello zigote </li></ul>L’ovocita discende lungo le tube trasportato dalle ciglia dell’epitelio tubarico. Pare che gli spermatozoi non si distribuiscano casualmente tra le due tube, ma che una notevole percentuale si diriga verso la tuba uterina corrispondente all’ovairo in cui si è avuta la maturazione dell’ovocita (fertilizine?).
    74. 79. Un solo vincitore
    75. 80. La fecondazione avviene, di norma, nel terzo superiore della tuba ovarica omologa, corrispondente cioè a quella dell’ovaio che ha maturato il follicolo <ul><li>Raggiunto l’ovulo, gli spermatozoi devono penetrare attraverso: </li></ul><ul><li>Il cumulo ooforo </li></ul><ul><li>La membrana pellucida </li></ul><ul><li>La membrana vitellina </li></ul><ul><li>La membrana plasmatica </li></ul>
    76. 81. Penetrazione attraverso le cellule del cumulo ooforo <ul><li>Gli spermatozoi devono farsi strada tra le cellule del cumulo ooforo, che sono relativamente poco compattate. </li></ul><ul><li>Alcuni spermatozoi hanno una reazione acrosomiale anticipata che favorisce la disaggregazione delle cellule del cumulo </li></ul><ul><li>Tali spermatozoi non riusciranno però a penetrare nella zona pellucida (esterna alla membrana vitellina) </li></ul>
    77. 82. singamia Sequenza degli eventi nella singamia <ul><li>Si accumulano </li></ul><ul><li>nell’ acrosoma vescicole con </li></ul><ul><li>sostanze che </li></ul><ul><li>attaccano e </li></ul><ul><li>digeriscono </li></ul><ul><li>la superficie </li></ul><ul><li>zona pellucida - </li></ul><ul><li>della cellula uovo </li></ul>il nucleo aploide dello spermatozoo entra e la coda resta fuori la singamia è l’incontro e la fusione dei 2 gameti. Alla singamia segue la cariogamia , ossia la fusione dei 2 nuclei aploidi nel nucleo diploide dello zigote , la cellula che, riproducendosi per mitosi, darà il nuovo organismo
    78. 83. Quando lo spermatozoo raggiunge lo strato vitellino si stabilisce un legame specie-specifico tra le proteine poste sulla superficie dello spermatozoo e i recettori proteici. Dopo che lo spermatozoo ha attraversato lo strato vitellino, la sua membrana plasmatica si fonde con quella dell’oocita e la fusione delle membrane consente l’entrata del nucleo dello spermatozoo nella cellula uovo. punto di incontro dei gameti tappe della singamia
    79. 84. <ul><li>lo spermatozoo perde porzioni crescenti di acrosoma e di membrana plasmatica dalla porzione anteriore. </li></ul><ul><li>Se la reazione non si è verificata fuori tempo, lo spermatozoo può giungere fino all’oolemma. </li></ul>la reazione acrosomiale
    80. 85. <ul><li>Attraversata la membrana pellucida, lo spermatozoo si può legare alla membrana plasmatica dell’ovocita. </li></ul><ul><li>Il legame avviene nella regione postero-laterale della testa dello spermatozoo, in una zona dove non era presente l’acrosoma </li></ul>
    81. 86. L’adesione spermatozoica alla superficie ovocitaria
    82. 87. <ul><li>La fecondazione nel riccio di mare: </li></ul>Figura 22.9C Nucleo Acrosoma Spermatozoo Membrana plasmatica Enzimi dell’acrosoma Rivestimento gelatinoso Strato vitellino Membrana plasmatica Recettori proteici Nucleo dello spermatozoo Citoplasma Nucleo della cellula uovo Cellula uovo Nucleo dello zigote Lo spermatozoo si avvicina all’oocita 1 Le proteine presenti sulla testa dello spermatozoo si legano con i recettori dell’oocita 3 Si fondono le membrane plasmatiche dello spermatozoo e dell’oocita 4 Il nucleo dello spermatozoo entra nel citoplasma dell’oocita 5 Si forma la membrana di fecondazione 6 Gli enzimi dell’acrosoma digeriscono il rivestimento gelatinoso 2 I nuclei dello spermatozoo e della cellula uovo si fondono 7
    83. 88. <ul><li>I due nuclei aploidi entrano in mitosi. </li></ul><ul><li>L’unione dei due patrimoni genetici ha luogo in metafase, dove i cromosomi dei due partners si mescolano, ricostituendo il patrimonio diploide. </li></ul><ul><li>Lo zigote, dividendosi, va a formare due blastomeri , poi quattro…. </li></ul>Dopo che è avvenuta la fusione, l’intera membrana dell’oocita diventa impenetrabile per gli altri spermatozoi . La cellula uovo fecondata va incontro a una notevole attività metabolica.
    84. 89. <ul><li>2 BLASTOMERI. </li></ul>22.10 Nel corso della segmentazione lo zigote si trasforma in una sfera di cellule <ul><ul><li>La segmentazione è una rapida successione di divisioni cellulari che, a partire dallo zigote, porta alla formazione di una massa sferica di cellule, cioè di un embrione pluricellulare. </li></ul></ul>
    85. 90. 0 <ul><ul><li>Al termine della segmentazione, l’embrione risulta formato da uno o più strati di cellule al cui interno si trova un’ampia cavità ( blastocele ): questa sferula cava prende il nome di blastula . </li></ul></ul>Il processo di segmentazione nel ricco di mare: Morula 16-32 c Zigote 2 cellule 4 cellule 8 cellule Molte cellule (sfera piena) Blastula (sfera cava) Sezione della blastula Blastocele
    86. 91. Il processo di segmentazione nel ricco di mare: Ogni 20 minuti avviene una divisione cellulare A 3 ore dalla fecondazione blastula
    87. 92. <ul><li>il deutoplasma è più abbondante verso il polo vegetativo dell'uovo, mentre il citoplasma vero detto formativo si trova concentrato al polo opposto (polo animale). L'asse immaginario che unisce i due poli è detto asse polare. </li></ul>Uovo di anfibio La polarità dell'uovo, già manifesta nel corso dell'ovogenesi, si esprimerà poi nel piano generale di organizzazione del germe.
    88. 93. Fasi dello sviluppo negli anfibi
    89. 94. Stadi precoci dello sviluppo di anfibio da oocita a blastula in stadio avanzato. <ul><li>Durante la sua maturazione l’oocita </li></ul><ul><li>accumula vitello (verde) al polo vegetativo. </li></ul><ul><li>D-I) fasi di segmentazione fino alla blastocisti </li></ul>
    90. 95. Segmentazione Blastula
    91. 96. <ul><li>22.11 La gastrulazione produce un embrione formato da tre strati di cellule </li></ul><ul><ul><li>La gastrulazione , la seconda delle fasi principali dello sviluppo, comporta un aumento numerico delle cellule embrionali e le organizza in tre strati distinti ( gastrula ). </li></ul></ul>0 <ul><ul><li>I tre strati che si formano nel corso della gastrulazione sono i tessuti (o foglietti) embrionali: ectoderma, endoderma e mesoderma. </li></ul></ul>Labbro del blastoporo
    92. 97. <ul><li>La gastrulazione di un embrione di rana: </li></ul>Figura 22.11 Polo animale Blastocele Polo vegetativo Blastula La blastula 1 1 Gastrulazione Blastoporo Blastoporo La formazione del blastoporo 2 2 Archenteron La migrazione delle cellule dà origine ai foglietti embrionali 3 Residuo del blastocele 3 Archenteron Ectoderma Mesoderma Endoderma Tappo vitellino Tappo vitellino Gastrula La gastrulazione giunge al termine 4 4
    93. 98. <ul><li>22.12 Gli organi incominciano a formarsi nella neurulazione, dopo la gastrulazione </li></ul>0 La notocorda e il tubo neurale Una volta che i tre foglietti si sono formati, le cellule di ogni foglietto iniziano a differenziarsi in tessuti e organi embrionali. Figura 22.12A Piega neurale Placca neurale Notocorda Ectoderma Mesoderma Endoderma Archenteron Pieghe neurali 15 
    94. 99. <ul><li>Una struttura chiamata placca neurale forma il tubo neurale che darà origine all’encefalo e al midollo spinale. </li></ul>0 Figura 22.12B Piega neurale Placca neurale Strato ectodermico esterno Tubo neurale
    95. 100. <ul><li>22.13 Lo sviluppo avviene in seguito a cambiamenti nella forma delle cellule, a migrazioni cellulari e alla morte programmata di determinate cellule </li></ul><ul><li>Durante la formazione del tubo neurale, l’ectoderma si ripiega verso l’interno perché in quel punto le cellule prima si allungano e poi assumono una forma a cuneo. </li></ul>0 Figura 22.13A Ectoderma
    96. 101. neurulazione formazione sulla superficie della gastrula della doccia neurale che si chiuderà a dare il tubo neurale piastra neurale doccia neurale notocorda mesoderma neurulazione tubo neurale ectoderma
    97. 102. Embrione di rana
    98. 103. <ul><li>Dopo che si è formato il tubo neurale, si formano i somiti (blocchi di mesoderma che danno origine a strutture segmentate) e il celoma (la cavità del corpo). </li></ul>0 Tubo neurale Somite Notocorda Celoma Archenteron (cavità digerente) Somiti Abbozzo caudale Occhio SEM 15X´ Figura 22.12C I somiti e il celoma
    99. 104. <ul><li>Durante uno stadio dello sviluppo di una rana si forma un girino che darà origine a un individuo adulto. </li></ul>0 Figura 22.12D
    100. 105. Dalla gastrulazione alla formazione del girino maturo <ul><li>Inizio della gastrulazione con la formazione del labbro dorsale del blastoporo. </li></ul>C) Le cellule del futuro mesoderma migrano all’interno dell’embrione attraverso i labbri del blastoporo. E) Si forma il tubo neurale G) Sezione trasversale dell’embrione allo stato di neurula H) Girino alla prima schiusa I) Girino maturo
    101. 106. Tipi cellulari differenziati caratteristici del corpo dei vertebrati
    102. 107. <ul><li>Principali organi e tessuti che, nella rana e negli altri vertebrati, si originano da ciascuno dei tre foglietti embrionali: </li></ul>0 Tabella 22.12
    103. 108. <ul><li>Un processo determinante per lo sviluppo embrionale è la morte cellulare programmata o apoptosi , cioè il suicidio di alcune cellule secondo una scansione temporale predeterminata. </li></ul>0 Figura 22.13B Cellula suicida La cellula morta viene fagocitata e digerita da una cellula adiacente La cellula si frammenta
    104. 109. Sviluppo embrionale/fetale e metamorfosi Esempi di apoptosi
    105. 110. Filmati e video sull’apoptosi <ul><li>http://www.sghms.ac.uk/depts/immunology/~dash/apoptosis/mito.html </li></ul><ul><li>http://itgmv1.fzk.de/www/toxikologie/Thema1b_mov.htm </li></ul><ul><li>http://www.hhmi.org/research/investigators/korsmeyer.html </li></ul><ul><li>http://www.ucsf.edu/cvtl/prev/gallery.html </li></ul><ul><li>http://www.cellnucleus.com/Actin_Movies.htm </li></ul>
    106. 111. Morfogenesi Le cellule differenziate non hanno una distribuzione casuale: sono organizzate in tessuti e organi complessi. Durante lo sviluppo le cellule si dividono, migrano, muoiono; i tessuti si ripiegano e si separano. Gli organi che così si formano sono disposti in un modo particolare: le dita sono sempre all’estremità delle mani, gli occhi sempre nel capo, ecc. Questa realizzazione di una forma ordinata è detta morfogenesi .
    107. 112. <ul><li>22.14 Gli organi embrionali si formano grazie a precisi processi di induzione </li></ul><ul><ul><li>Il meccanismo grazie al quale un gruppo di cellule influenza lo sviluppo di un gruppo di cellule adiacenti è chiamato induzione . </li></ul></ul><ul><ul><li>Questo processo avviene grazie all’emissione di specifici segnali chimici detti fattori di induzione . </li></ul></ul>0 Una molecola di questo tipo può specificare più di un tipo cellulare formando un gradiente di concentrazione. il differenziamento delle cellule dipende dalla concentrazione della molecola stessa.
    108. 113. Ciò che una cellula diventa dipende dalla sua posizione nell’embrione. Il suo destino è determinato dalle interazioni con le cellule vicine (A). Se si rimuovono alcune cellule dall’embrione, le cellule restanti possono attuare una regolazione e compensare la parte perduta (B).
    109. 114. <ul><li>Processo di induzione durante lo sviluppo dell’occhio: </li></ul>Futuro encefalo Vescicola ottica Ectoderma del cristallino Peduncolo ottico Calice ottico Cornea Cristallino Futura retina Figura 22.14 1 2 3 4
    110. 115. <ul><li>22.15 Il corpo si differenzia in base a un determinato modello strutturale </li></ul><ul><li>La formazione delle parti principali del corpo di un animale dipende dalla definizione del modello strutturale , grazie al quale organi e tessuti specializzati prendono forma, ciascuno al posto giusto. </li></ul>0
    111. 116. <ul><li>I principali geni di controllo rispondono a segnali chimici che indicano a ciascuna cellula la sua posizione relativa rispetto alle altre cellule dell’embrione: </li></ul>0 Figura 22.15A <ul><li>La distanza rispetto: </li></ul><ul><li>all’asse principale dell’embrione, </li></ul><ul><li>Al bordo anteriore e posteriore, </li></ul><ul><li>Alla superficie dorsale o ventrale dell’embrione </li></ul>Anteriore Embrione di uccello Ventrale Abbozzo dell’arto Distale Prossimale Posteriore Dorsale L’abbozzo dell’arto si sviluppa Ala normale
    112. 117. <ul><li>Alcuni esperimenti hanno dimostrato che negli arti dei vertebrati esistono delle aree le cui cellule forniscono ad altre cellule informazioni posizionali attraverso la produzione di segnali chimici. </li></ul>0 Abbozzo dell’arto di un donatore Cellule del donatore Impianto di cellule provenienti dalla zona di definizione del modello strutturale Abbozzo dell’arto del ricevente Impianto Zona di definizione del modello strutturale situata nell’organismo ricevente L’abbozzo dell’arto del ricevente si sviluppa Ala doppia Figura 22.15B
    113. 118. 4. Lo sviluppo umano Terminologie <ul><li>La gravidanza viene calcolata in settimane e giorni, non in mesi. </li></ul><ul><li>Età concezionale : durata della gravidanza dal momento dell’ovulazione  38 settimane </li></ul><ul><li>Età gestazionale : durata della gravidanza dal primo giorno dell’ultima mestruazione </li></ul><ul><li>Durata della gravidanza fisiologica: </li></ul><ul><li>40 settimane età gestazionale (38 per età concezionale) </li></ul><ul><li>Embrione : prodotto del concepimento a partire dalla fecondazione fino all’ottava settimana di sviluppo . </li></ul><ul><li>Feto: dall’ottava settimana di sviluppo fino al termine. </li></ul>
    114. 119. Lo sviluppo umano <ul><li>22.16 L’embrione e la placenta si formano durante il primo mese di gravidanza </li></ul><ul><ul><li>La gravidanza, o gestazione , consiste nello sviluppo di un nuovo individuo all’interno del sistema riproduttore femminile. </li></ul></ul><ul><ul><li>La gravidanza ha inizio con il concepimento, cioè con la fecondazione dell’oocita da parte di uno spermatozoo, e prosegue fino alla nascita. </li></ul></ul>0
    115. 120. <ul><li>Una panoramica sugli eventi dello sviluppo umano </li></ul><ul><li>Lo sviluppo embrionale umano inizia con la fecondazione che avviene nell’ovidotto. </li></ul>0 Figura 22.16A Le mitosi dello zigote iniziano nella tuba e danno cellule che si spartiscono il citoplasma -e perciò sono sempre più piccole: morula . Ha inizio la segmentazione Fecondazione della cellula uovo Ovidotto Oocita secondario Ovulazione Ovaia Blastocisti (impiantata) Endometrio Utero
    116. 121. <ul><li>i 16 blastomeri della MORULA (5-6 gg dalla fecondazione) risultano di fatto essere tutti totipotenti (staminali). </li></ul>Al 4° giorno di sviluppo la morula si trasforma in blastocisti
    117. 122. Dal 2° al 5° giorno dalla fecondazione <ul><li>Inizio segmentazione </li></ul><ul><li>16-32 cellule: Morula (2°- 4° giorno) </li></ul><ul><li>64-128 cellule: Blastocisti (5° giorno) </li></ul>
    118. 123. impianto dell’embrione <ul><li>allo stadio di blastula e comincia a secernere una gonadotropina corionica,hcg , che mantiene il corpo luteo. </li></ul>Verso il 6° giorno l’embrione si annida nell’endometrio dell’utero morula stadio 4 cellule oocita maturo dopo fecondazione blastocisti (5 giorni)
    119. 124. <ul><li>La blastocisti presenta una cavità interna detta blastocele che contiene liquido filtrato grazie alla presenza di una pompa sodio/potassio nelle cellule esterne che trasporta ioni sodio e quindi acqua nella cavità centrale . </li></ul><ul><li>con uno strato esterno di cellule </li></ul><ul><li>chiamato trofoblasto . </li></ul>0 Figura 22.16B Le cellule più interne formano la massa cellulare interna - embrione (cell staminali) - sacco vitellino - amnios - allantoide membrane extraembrionali - chorion Endometrio Massa cellulare interna Cavità Trofoblasto
    120. 125. <ul><li>Il trofoblasto secerne enzimi che permettono l’impianto della blastocisti nell’endometrio, lo strato cellulare che riveste internamente la cavità uterina. </li></ul>0 Figura 22.16C Endometrio Futuro embrione Futuro sacco vitellino Vaso sanguigno (materno) Cellule del trofoblasto in divisione Trofoblasto Cavità uterina 7 giorni dal concepimento
    121. 126. <ul><li>Si sviluppano quattro strutture con funzioni di supporto, definite membrane extraembrionali , alle quali è attaccato l’embrione: l’amnios , il sacco vitellino , il corion e l’ allantoide . </li></ul>0 Figure 27.16D, E 9 giorni dal concepimento 16 giorni dal concepimento Cavità amniotica Amnios Cellule del mesoderma Corion Sacco vitellino Corion Amnios Allantoide Sacco vitellino Villi coriali Embrione: Ectoderma Mesoderma Endoderma
    122. 127. <ul><li>Il ruolo delle membrane </li></ul><ul><li>Circa un mese dopo il concepimento le membrane extraembrionali sono completamente formate . </li></ul>0 Figura 22.16F 31 giorni dal concepimento <ul><li>L’embrione si trova nella cavità amniotica, piena di liquido, circondato dall’ amnios . </li></ul>Il liquido amniotico : protegge il feto da urti meccanici, garantisce una temperatura costante, agevola i movimenti, partecipa a molti processi metabolici . La rottura dell’amnios è fattore scatenante dal travaglio di parto. Vasi sanguigni materni Allantoide Sacco vitellino Placenta Cavità amniotica Amnios Embrione Corion Villi coriali
    123. 128. 0 <ul><ul><li>Il corion , insieme a una porzione del mesoderma, costituisce il componente embrionale della placenta. </li></ul></ul><ul><li>L’ allantoide forma parte del cordone ombelicale. </li></ul><ul><li>Il ruolo della placenta </li></ul><ul><ul><li>I villi coriali sono attraversati da vasi sanguigni embrionali che si sono formati dal mesoderma. </li></ul></ul><ul><ul><li>L’ossigeno e le sostanze nutritive passano dal circolo materno ai vasi sanguigni fetali che attraversano i villi. </li></ul></ul>
    124. 129. Funzioni della placenta Organo di scambio Organo barriera Ghiandola endocrina: - HCG -HPL (ormone lattogeno placentale) - Estrogeni - Progesterone
    125. 130. <ul><li>Durante il primo trimestre avvengono i cambiamenti più radicali. </li></ul>0 Figura 22.17A 22.17 Per ragioni di praticità Nella specie umana lo sviluppo dal concepimento alla nascita viene suddiviso in tre trimestri 5 settimane 7 mm abozzi arti, cordone ombelicale Tasche branchiali Gola e orecchio medio
    126. 131. 2 mesi 7 settimane Un embrione umano di circa 9 settimane prende il nome di feto .
    127. 132. <ul><li>10 sett .: abozzi delle ossa, dei muscoli, nervi e grossi vasi. </li></ul><ul><li>Pesa 2-3 grammi, è lungo 25mm. </li></ul>10-11 settimane
    128. 134. 14 settimane 12 sett : sono riconoscibili gli occhi e gli arti presentano movimenti attivi. Differenziazione genitali interni.
    129. 135. <ul><li>I principali mutamenti che avvengono durante il secondo trimestre consistono in un aumento delle dimensioni e in un perfezionamento generale dei tratti umani. </li></ul>0 Figura 22.17C 16 sett.: differenziazione genitali esterni. L’intestino contiene meconio.
    130. 136. <ul><li>Alla ventesima settimana il feto è lungo 19 cm e pesa circa 500 g. </li></ul>0 Figura 22.17D 28 sett .: si individuano gli alveoli e il surfactante comincia ad essere prodotto. 36 sett.: il corpo assume forme rotondeggianti per la disposizione del grasso sottocutaneo. 38 sett .: ha raggiunto la maturità.
    131. 138. <ul><li>Il terzo trimestre (il periodo cha va dalla ventiquattresima settimana fino alla nascita) è contraddistinto da una rapida crescita. </li></ul>0 Figura 22.17E
    132. 139. Leonardo
    133. 140. <ul><li>22.18 Il parto è indotto da ormoni e avviene in tre fasi </li></ul><ul><ul><li>La nascita del bambino avviene in seguito a una serie di contrazioni forti e ritmiche dell’utero, che costituisce il travaglio . </li></ul></ul><ul><ul><li>L’induzione del travaglio dipende da alcuni ormoni. </li></ul></ul>0
    134. 141. <ul><li>Gli estrogeni rendono l’utero più sensibile all’azione di un altro ormone, l’ ossitocina , che (insieme alle prostaglandine ) provoca le contrazioni. </li></ul>0 Estrogeni Ossitocina Dalle ovaie Dal feto e dall’ipofisi Stimolano i recettori uterini per l’ossitocina Stimola le contrazioni dell’utero Stimola la placenta a produrre Prostaglandine Fanno aumentare le contrazioni uterine Feedback positivo Figura 22.18A
    135. 142. <ul><li>Il travaglio avviene in tre stadi: </li></ul><ul><li>dilatazione , </li></ul><ul><li>stadio espulsivo , </li></ul><ul><li>secondamento . </li></ul>Placenta Cordone Ombelicale Utero Cervice Utero Placenta Cordone ombelicale Figura 22.18B Fase di dilatazione della cervice 1 Fase di espulsione del bambino (parto) 2 Fase del secondamento: fuoriesce la placenta 3
    136. 145. Distacco di placenta
    137. 146. gemelli <ul><li>Monozigoti – placenta in comune </li></ul><ul><li>Dizigoti –ciascuno sviluppa i propri annessi </li></ul>
    138. 147. LA DIAGNOSI PRENATALE <ul><li>Metodi di diagnosi che prima della nascita hanno lo scopo di valutare il benessere fetale e permettono di identificare patologie nell’embrione e nel feto. </li></ul><ul><li>Malattie genetiche </li></ul><ul><li>Anomalie comosomiche </li></ul><ul><li>Malformazioni </li></ul><ul><li>Danni da infezioni </li></ul><ul><li>Danni da teratogeni </li></ul>
    139. 148. Indagini in gravidanza <ul><li>Ecografia </li></ul><ul><li>Cardiotocografia </li></ul><ul><li>Villocentesi (10-13 sett.) Rischio aborto 3-4% </li></ul><ul><li>Amniocentesi (15-17 sett.) Rischio aborto 0.7% </li></ul><ul><li>amnioscopia </li></ul><ul><li>Esami ematochimici </li></ul><ul><li>- a fetoproteina: </li></ul><ul><li>- aumenta nelle malformazioni del tubo neurale; </li></ul><ul><li>- diminuisce nella sindrome di Down </li></ul><ul><li>Esame urine </li></ul>
    140. 149. <ul><li>PRELIEVO dei VILLI CORIALI : </li></ul><ul><li>Prelievo transcervicale o transaddominale di materiale placentare per indagine genetica molecolare/cromosomica </li></ul><ul><li>Eseguito fra 10°e 13° settimana di gestazione </li></ul><ul><li>Sotto guida ecografica / Nessuna preparazione specifica </li></ul><ul><li>Consenso informato </li></ul>Villocentesi (10-13 sett.) Rischio aborto 3-4% Amniocentesi (15-17 sett.) Rischio aborto 0.7% Prelievo transaddominale di 20 cc di liquido amniotico sotto guida ecografica Coltura di cellule di cute o mucose fetali per lo studio del cariotipo fetale Eseguita tra 15° e 17° settimana Nessuna preparazione specifica Consenso informato In Italia è prevista dal SSN dai 35 anni della madre
    141. 150. amniocentesi <ul><li>Nel liquido amniotico viene effettuato anche un altro esame che consiste nel dosaggio della alfa-feto-proteina (AFP ), una particolare proteina prodotta dal fegato del feto. Nel caso in cui il valore fosse eccessivamente elevato questo indicherebbe la possibilità di alcune severe malformazioni fetali. </li></ul><ul><li>Le anomalie più frequentemente associate con livelli elevati di AFP sono rappresentate da: </li></ul><ul><li>difetti del tubo neurale come la spina bifida, l'anencefalia o il meningocele; </li></ul><ul><li>difetti della parete addominale come l'onfalocele o la gastroschisi; </li></ul><ul><li>ostruzioni prossimali del tratto gastro-intestinale; </li></ul><ul><li>anomalie renali; </li></ul><ul><li>tumori cisto-adenomatoidi del polmone; </li></ul><ul><li>l'igroma cistico del collo od il teratoma sacro-coccigeo. </li></ul>
    142. 151. Fattori di rischio in gravidanza <ul><li>Rosolia (danni a occhi, orecchie, cuore) </li></ul><ul><li>Toxoplasmosi ( ritardo mentale, paralisi, convulsioni, cecità, morte) è un protozoo che svolge la parte sessuale del suo ciclo nel gatto, la trasmissione dell’infezione può avvenire per via alimentare: frutta e verdura mal lavate, carne poco cotta. </li></ul><ul><li>Droghe, </li></ul><ul><li>alcool, </li></ul><ul><li>fumo, </li></ul><ul><li>farmaci. </li></ul>
    143. 152. COLLEGAMENTI <ul><li>22.19 La tecnologia della fecondazione assistita aumenta la possibilità di procreare </li></ul><ul><li>Le tecniche di procreazione assistita possono risolvere un certo numero di problemi che causano la sterilità. </li></ul>0 Figura 22.19A, B
    144. 153. GIFT - ZIFT - TET  Queste metodiche prevedono di trasferire i gameti o il prodotto del concepimento all' interno delle tube. GIFT: si trasferiscono nelle tube i gameti femminili e maschili (ovociti e spermatozoi), la fecondazione avviene all' interno del corpo umano, cioè in vivo . Fecondazione in vitro ZIFT se si trasferiscono gli ovociti appena fecondati (zigoti) TET se si trasferiscono gli embrioni già in fase di divisione (a 2 - 4 cellule). Il trasferimento intratubarico può essere eseguito solo qualora la funzionalità delle tube sia conservata o solo lievemente alterata . Per eseguire queste metodiche è solitamente necessario sottoporre la paziente ad una manovra chirurgica, in anestesia generale, chiamata laparoscopia o celioscopia.
    145. 154. La FIVET <ul><li>E' la tecnica basilare di Riproduzione Assistita </li></ul><ul><li>Ad essa si ricorre nei casi di : </li></ul><ul><li>infertilità tubarica </li></ul><ul><li>infertilità inspiegata </li></ul><ul><li>infertilità maschile moderata. </li></ul><ul><li>Perché si fa: </li></ul><ul><li>Per far superare all'embrione l'ostacolo di tube assenti, chiuse o danneggiate. </li></ul><ul><li>Per avvicinare al massimo gli spermatozoi migliori all'ovocita da fecondare. </li></ul><ul><li>Quando altre tecniche più semplici hanno fallito. </li></ul>
    146. 155. La FIVET <ul><li>1) Stimolazione ovarica intensa per far sviluppare un maggior numero di follicoli . Il monitoraggio richiede in questo caso un numero elevato di ecografie e prelievi di sangue.  </li></ul><ul><li>2 ) Prelievo degli ovociti (pick-up) . Introdotta la sonda vaginale si pungono i follicoli ovarici mediante un ago connesso alla sonda in modo preciso. Centrati i follicoli si aspira il liquido in essi contenuti, che viene immediatamente esaminato in laboratorio per il recupero degli ovociti. </li></ul>Come si fa (4 fasi): 3) Inseminazione e fecondazione . Gli ovociti vengono subito esaminati per la valutazione del grado di maturità immersi in un liquido speciale incubati a 37°. Successivamente vengono inseminati. Inizia il lungo processo di fecondazione che dopo circa 20 ore porterà alla formazione dello &quot;zigote&quot;. Dopo circa 44 ore l'embrione, di 2-4 cellule, è pronto per essere trasferito nell'utero della donna. Il transfer può essere eseguito fino a 5 o 6 giorni dalla fecondazione (&quot;blastocisti“) In pratica si cerca di ottenere la fecondazione di più ovociti in modo da trasferire più embrioni per aumentare le probabilità di gravidanza.
    147. 156. <ul><li>4 ) Trasferimento degli embrioni (transfer) . Uno o più embrioni, sospesi nella goccia di uno speciale liquido sono aspirati in un tubicino di plastica (catetere) e delicatamente inseriti nell'utero. Il procedimento non è doloroso e richiede una decina di minuti. </li></ul><ul><li>Dopo 30-60 minuti di riposo la paziente può tornare a casa. Nei giorni successivi al transfer si può continuare una vita normale. </li></ul><ul><li>Dopo 10-12 giorni è possibile eseguire il test ematico di gravidanza (beta -HCG nel sangue). </li></ul>ICSI: Iniezione dello spermatozoo nell'ovocita
    148. 157. La FIVET
    149. 158. La FIVET <ul><li>I risultati: </li></ul><ul><li>I risultati dipendono da molti fattori, quelli più importanti sono: </li></ul><ul><li>la qualità del Centro e le caratteristiche della coppia, in particolare l'età della donna. </li></ul><ul><li>Le percentuali di gravidanze concluse con la nascita di bambini per tentativo di FIVET effettuato possono variare molto . </li></ul><ul><li>Dai dati raccolti nei Centri europei di Riproduzione Assistita si calcola una media del 23,2 %. Tuttavia se consideriamo tutti gli embrioni trasferiti in utero, solo il 19% di essi danno origine a gravidanze e di queste giungono felicemente a termine il 10 – 15% </li></ul><ul><li>Dopo i 35 anni di età i risultati si riducono molto ed ancor più dopo i 40 </li></ul><ul><li>le probabilità complessive di avere un figlio per una coppia aumentano con il numero di tentativi eseguiti   </li></ul>
    150. 159. La FIVET <ul><li>I rischi: </li></ul><ul><li>A carico della madre : sindrome da iperstimolazione ovarica , possibile grave complicanza che può portare a shock, ictus, etc. Non è ancora chiaro il rapporto tra iperstimolazione ovarica ed insorgenza di tumori mammari ed ovarici . </li></ul><ul><li>A carico dell’embrione (e del feto) : difficoltà di impianto per l’embrione in utero . Nella FIVET sono inoltre più frequenti le alterazioni cromosomiche e ciò è stato messo in relazione alla iperstimolazione ormonale e all’uso di tecniche micromanipolative. Come conseguenza di tutte queste cause si ha un’alta incidenza di aborti spontanei. </li></ul><ul><li>Altre complicanze : aumento del numero delle gravidanze ectopiche (impianto dell’embrione in sedi extrauterine con pericolo di emorragie gravi per la madre); aumenta sensibilmente il numero delle gravidanze multiple (dall’1,25% al 4,3 – 22% a seconda delle statistiche esaminate) con incremento degli aborti spontanei o provocati da soppressione “terapeutica ” di alcuni embrioni (per aumentare la possibilità di sopravvivenza degli altri e per ridurre i rischi alla madre). Rare le infezioni pelviche. </li></ul>
    151. 160. Fivet omologa: i punti nodali <ul><li>Elevata perdita di embrioni: </li></ul><ul><li>• da alta percentuale di alterazioni cromosomiche negli ovociti ottenuti con ovulazione indotta </li></ul><ul><li>• da asincronia tra sviluppo embrionale e preparazione dell’endometrio </li></ul><ul><li>• dall’aumento delle gravidanze ectopiche </li></ul><ul><li>• da gravidanze multiple ( transfer multiplo ) </li></ul><ul><li>• da surplus embrionale </li></ul><ul><li>Dissociazione tra dimensione unitivo-affettiva e dimensione procreativa </li></ul>
    152. 161. Legge 40 del 19/02/2004 : i punti salienti <ul><li>DELLA LEGGE </li></ul><ul><li>LA LEGGE </li></ul><ul><li>Assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito </li></ul><ul><li>E' vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo. </li></ul><ul><li>Possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in eta‘ potenzialmente fertile, entrambi viventi </li></ul><ul><li>Sono vietati: a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti, ad eccezione degli interventi aventi finalita' diagnostiche e terapeutiche c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o diectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca; d) la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere </li></ul><ul><li>E' vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni </li></ul><ul><li>Le tecniche di produzione degli embrioni, …non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre </li></ul><ul><li>DI CHI LA CONTESTA OPPONE </li></ul><ul><li>L’embrione diventa soggetto giuridico beneficiario di diritti. L’ I.V.G. può prefigurarsi come omicidio? </li></ul><ul><li>Le coppie affette da malattie genetiche, le più bisognose, restano escluse in quanto non possono ricorrere a donatori </li></ul><ul><li>Il limitare la fivet a coppie sposate o conviventi di sesso diverso propone un modello di relazione tra i sessi patriarcale ed anacronistico </li></ul><ul><li>In caso di insuccesso la donna deve subire una nuova stimolazione ovarica </li></ul><ul><li>L’embrione, una volta formato, deve essere impiantato in utero anche se affetto da gravi patologie </li></ul><ul><li>E’ lesa l’autodeterminazione delle donne </li></ul><ul><li>E’ lesa la libertà della ricerca scientifica </li></ul><ul><li>E’ lesa la laicità dello Stato </li></ul>

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