Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Ldb CultureLab 2.0 Paci 01

873 views

Published on

Ldb CultureLab 2.0 Paci 01
il ruolo del facilitatore

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Ldb CultureLab 2.0 Paci 01

  1. 1. I processi partecipativi: il ruolo del facilitatore dei gruppi La facilitazione dei gruppi e le metodologie partecipative Serenella Paci
  2. 2. Quali funzioni? Quali ambiti di intervento? Quali strumenti? Quali compiti e tecniche operative? Il facilitatore: una nuova professione Quali competenze?
  3. 3. Un consulente di processo Si occupa di favorire il buon esito/l’esito costruttivo dei processi comunicativo-relazionali Si astiene dal portare proprie dottrine/ricette precostituite, tipico della consulenza top-down Agisce una modalità di consulenza facilitativa di tipo bottom-up, pone al centro gli attori – non è direttivo La sua azione è orientata alla crescita dei potenziali dei singoli all'interno degli obiettivi del gruppo Accompagna le organizzazioni a perseguire i risultati progettati Il facilitatore: quali funzioni?
  4. 4. Un traduttore/mediatore di linguaggi aiuta i soggetti a prevenire o gestire eventuali incomprensioni e conflitti Un metodologo “puro” aiuta a lavorare meglio i gruppi senza essere esperto dei contenuti/ del tema Un catalizzatore o “enzima” agisce all’interno dei processi Un attore neutrale – la terzietà non equidistante ma equivicino Il facilitatore: quali funzioni?
  5. 5.  Riunioni di gruppo di lavoro  Tavoli multiattore  Reti sociali – Consorzi  Forum e workshop partecipati Due contesti chiave: • Organizzazioni - pubbliche e private • Territorio - processi partecipativi: sviluppo locale, ambiente, urbanistica, sociale, ecc. Diversi ambiti: Il facilitatore: in quali ambiti?
  6. 6. Life skill Intelligenza emotiva Competenze trasversali Competenze relazionali Abilità sociali Il facilitatore: quali competenze?
  7. 7. Capacità di prendere decisioni Soluzione di problemi Pensiero critico e pensiero creativo Comunicazione efficace Capacità di relazioni interpersonali Empatia Consapevolezza di sé Motivazione Gestione delle emozioni e dello stress Il facilitatore: quali competenze? Intelligenza emotiva
  8. 8. Struttura l’incontro di lavoro Definisce e condivide obiettivi, regole, fasi, tempi e modalità di lavoro. La sua azione ha due direzioni: il compito (cosa) e la relazione (come). • Definire e chiarire il compito • Stabilire procedure e metodi • Connettere diverse informazioni • Approfondire dati • Mantenere il gruppo sul tema • Riassumere e fare sintesi tecniche • Valutare il lavoro svolto …… Il facilitatore: quali compiti?
  9. 9. • Aiutare i “timidi” a dire la loro apertamente • Verificare la comprensione • Aiutare a comunicare in modo chiaro • Incoraggiare e sostenere il gruppo • Aiutare il gruppo nei momenti di difficoltà • Mediare le posizioni …… Struttura l’incontro di lavoro Definisce e condivide obiettivi, regole, fasi, tempi e modalità di lavoro. La sua azione ha due direzioni: il compito (cosa) e la relazione (come). Il facilitatore: quali compiti?
  10. 10. Cura l’apertura e la chiusura di un incontro Momenti strategici per la buona riuscita! apertura e chiusura • Accogliere e mettere tutti a proprio agio • Creare una positiva atmosfera di lavoro • Presentare il programma • Stabilire un collegamento tra programma e aspettative • Evidenziare gli elementi emersi • Manifestare soddisfazione /apprezzamento per il lavoro svolto • Indicare i passi/impegni che attendono il gruppo Il facilitatore: quali compiti?
  11. 11. Cura e organizza l’ambiente di lavoro L’ambiente fisico condiziona il buon esito del lavoro del gruppo • Funzionalità dell’aula e comodità dei partecipanti – dimensione, visibilità, illuminazione, acustica, microclima, sedie, piani di lavoro, supporti per l’uso degli strumenti tecnologici, pannelli… • Disposizione dei posti – può essere più o meno funzionale allo scambio tra i partecipanti: sedersi in cerchio (o tavolo tondo) è l’emblema della collaborazione e della circolarità, della cooperatività e dell’inclusione; tavolo da riunione rettangolare sottolinea le posizioni, i ruoli di potere (capotavola/fronte porta) Il facilitatore: quali compiti?
  12. 12. Favorisce un clima costruttivo, spinge a lavorare insieme Per costruire un clima accogliente orientato al benessere può fare leva su diverse qualità: • Semplicità – facilita l’azione, comporta naturalezza e spontaneità • Fiducia – nasce dalla convinzione che ci si può rivolgere all’altro per ottenere incoraggiamento, sicurezza, tranquillità • Accoglienza – condizione di base, il partecipante sente di stare bene nel gruppo quando si sente rispettato, stimato, valorizzato Il facilitatore: quali compiti?
  13. 13. Favorisce un clima costruttivo, spinge a lavorare insieme Alcuni passi utili: • Autopresentazione – il facilitatore accoglie il gruppo salutandolo e presentandosi • Giro di brevi presentazioni – orientato alle persone, alle relazioni allo scambio di informazioni • Rompi-ghiaccio tramite “segni aperti”: mimica facciale distesa, occhi rilassati, sorriso, parole di interessamento…. • trattare con attenzione, stimolare coloro che non parlano, dare del tu?, linguaggio del “noi”… Il facilitatore: quali compiti?
  14. 14. Accompagna il problema/soluzione Facilita il gruppo nella presa di decisioni Alterna direttività e non-direttività Sa stare nel processo, sostare nelle difficoltà, nel conflitto Il facilitatore: quali compiti?
  15. 15. Fa domande – aperte, chiuse, ipotetiche. Sono lo strumento del facilitatore! Promuove una comunicazione partecipata – chiede interventi brevi, mantiene alta l’interazione, tiene il ritmo, gestisce i turni, toglie la parola, attiva feedback e ascolto, ringrazia… Usa il linguaggio gestuale - gestualità intenzionale, comunicazione non verbale, prossemica con due obiettivi: creare clima e gestire i flussi comunicativi. Il facilitatore: quali compiti?

×