Progetti
MVRDV
Didden Village
text by Daria Ricchi

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Rotterdam, Netherland

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Didden Village; Rotterdam

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Architects : MVRDV ( Winy Maas, Jacob van Rijs, Nathalie de Vries)
Designation : Didden Village; Rotterdam, Netherland.

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Didden Village; Rotterdam

  1. 1. Progetti MVRDV Didden Village text by Daria Ricchi Località Location Rotterdam, Netherland Progettisti Architects MVRDV Winy Maas, Jacob van Rijs, Nathalie de Vries Collaboratori Collaborators Anet Schurink, Marc Joubert, Fokke Moerel, Ivo van Cappelleveen Committente Client Didden’s family Strutture Structural engineering Pieters Bouwtechniek, Delft NL: Jan Versteegen Impresa edile General contractor Formaat Bouw, Sliedrecht NL Progetto Project time 2002-2007 Superficie complessiva Total floor area 45m2 (extension private residence) 120m2 (terrace) MAT60_96-105_MVRDV.indd 96 Rob‘t Hart Projects 96 1 19-11-2008 17:19:57
  2. 2. MAT60_96-105_MVRDV.indd 97 13-11-2008 16:51:39
  3. 3. Rob‘t Hart Progetti Villaggio Didden 98 2 Projects Didden Village 1 View of the outside, the floor becomes oval to accommodate the tree 2 Color is used as an element of distinction 3 The result is elementary: two volumes simpleshaped blocks, with pointed roof, without decorations or signs of a break 4 Axonometry exploded. Thanks to this intervention housing earns 45sqm of space and 120sqm of terrace MAT60_96-105_MVRDV.indd 98 Despite boasting an international success and a name that is synonymous with guaranteed media attention and front page headlines, the project being realized by MVRDV for the Didden family is the first one that they are carrying out in their home city of Rotterdam. The Didden family has lived for many years in this great house in Rotterdam, the top floor of a series of traditional row houses of dark brick, constructed at the end of the nineteenth century. At the request of extending the building the only possibility was, of course, to increase the height. The result is elementary: two structures, two simple parallelograms, with a pointed roof, without decoration or signs of interruption. This intervention recalls another of a few years earlier, at Ypenburg, on the outskirts of Delft, where the only thing that distinguished separate dwellings was the different color of the individual structures. It is not the first time that MVRDV uses color as an element of distinction. Another example was represented by the Orange House, this time in polycarbonate, which had caused some complaints from the neighborhood and some photographers used to working in black and white. Even in that case, apart from the color, the architecture was rather basic. Here MVRDV plays with two complementary colors: red, which is used for some interior walls, and blue, that covers the exterior without continuity, and the ability to shape the building as if it were a model rather than the result of construction. A cool color for the outside and a warm color for the inside, where it combines with wood; and here the finishing touches are kept to a minimum. Through the two structures, the designers speak of a “crown on top of the monument,” where the crown is the new addition and the monument is the traditional architecture. The crown is the prototype (reproducible?) for further densification of the city, an element which is added to the existing texture, and a new life on the roofs of the city. The Didden Village is part of series of projects in which MVRDV and their architectural output was focused on the expansion of urban and residential concentration, experiments to “test the potential of small programs on a broader scale”, applying in architecture theories otherwise thought of only for the city scale. Living space here gets 45 square meters of interior space and in addition 120 more square feet of terrace. Inside the two independent structures there are bedrooms and bath- 13-11-2008 16:51:43
  4. 4. 1 Vista dell’intervento all’esterno, il pavimento diventa di forma ovale per accogliere l’albero 2 Il colore è utilizzato come elemento di distinzione 3 Il risultato è elementare: due volumi semplici a forma di parallelepipedo con tetto a punta, senza decorazioni né segni di interruzione 4 Esploso assonometrico. Grazie a questo intervento l’abitazione guadagna 45 metri quadrati di spazio all’interno più 120 metri quadrati di terrazzo Rob‘t Hart Nonostante vantino un successo internazionale, il loro nome sia sinonimo di attenzione mediatica assicurata e titoli in prima pagina quello per la famiglia Didden è il primo progetto realizzato da MVRDV nella loro città. I Didden abitavano già da tempo in questa grande casa a Rotterdam, all’ultimo piano di una serie di tradizionali case a schiera in mattoni scuri, costruite alla fine dell’Ottocento. Alla richiesta di estensione l’unica possibilità era rappresentata, ovviamente, dall’ampliamento in altezza. Il risultato è elementare: due volumi, due semplici parallelepipedi con tetto a punta, senza decorazioni né segni di interruzione. Un intervento simile ricorda quello di qualche anno precedente, a Ypenburg, alla periferia di Delft, dove a distinguere le abitazioni era solo il colore differente dei singoli volumi. Non è la prima volta quindi che MVRDV utilizzano il colore come elemento di distinzione. Un ulteriore esempio era rappresentato dalla Orange House, questa volta in policarbonato, che aveva provocato qualche lamentela da parte del vicinato nonché di alcuni fotografi abituati a lavorare con il bianco e nero. Anche in quel caso, a parte il colore, l’architettura era piuttosto elementare. Qui MVRDV giocano con due colori complementari: il rosso, che viene utilizzato per alcune delle pareti interne, e il blu che ricopre gli esterni senza soluzione di continuità e con la capacità di plasmare la costruzione come se fosse un modello piuttosto che il risultato di una fabbricazione. Un colore freddo per l’esterno e un colore caldo per l’interno dove si abbina al legno e anche qui a rifiniture ridotte al minimo. Attraverso i due volumi, i progettisti parlano di 3 MAT60_96-105_MVRDV.indd 99 4 13-11-2008 16:51:50
  5. 5. Progetti Villaggio Didden A 5 Pianta del piano del tetto, all’interno dei due volumi indipendenti si trovano camere e bagni 6 L’intento, annunciato anche dal nome Didden Village, è quello di ricreare lo spazio di un villaggio 7 Tutti gli elementi che compongono il progetto hanno forme elementari, come l’ovale del vaso in primo piano B 8 Sezion A-A 9 Sezione B-B B 5 0 1 2m A Rob‘t Hart Projects Didden Village 100 6 MAT60_96-105_MVRDV.indd 100 13-11-2008 16:52:02
  6. 6. Rob‘t Hart 7 0 5 Plan of the roof, within the two volumes are independent rooms and bathrooms 6 The intention, announced by name Didden Village is to recreate the space of a village 7 All the components of the project have elementary forms, such as the oval of the vase in the foreground 8 Section A-A 9 Section B-B 2 MAT60_96-105_MVRDV.indd 101 9 5m 8 13-11-2008 16:52:06
  7. 7. Progetti Villaggio Didden 10,11,12,13 Prospetti 14 Pianta con orditura dei solai 15 Pianta del piano sottostante il tetto, dove si trovano soggiorno e cucina 16 I muri esterni divengono parapetti e come cornici inquadrano parti dello skyline di Rotterdam 10 11 12 13 14 15 102 2 5m MAT60_96-105_MVRDV.indd 102 0 Projects Didden Village 10,11,12,13 Façades 14 Warping floor plan 15 Plan below the roof, where there are the living room and the kitchen 16 The outer walls become parapets and as frames frame parts of the Rotterdam skyline 13-11-2008 16:52:13
  8. 8. cornici inquadrano parti dello skyline di Rotterdam o diventano panche dove sedersi. La geometria è elementare in tutti gli elementi, l’ovale del vaso, il parallelepipedo della costruzione e il cilindro che contiene la scala e che costituisce l’elemento di raccordo tra la nuova addizione e i piani sottostanti dove si trovano soggiorno e cucina. Sospeso da terra è un volume cilindrico dipinto di bianco che senza toccare il pavimento sfonda il soffitto esistente per fuoriuscire sul tetto di lecorbuseriana memoria. Se è moderno negli intenti, tuttavia questo progetto, sembra post-moderno nelle sue forme. Costruito in cemento, la finitura è in poliuretano color blu e uniforma qualsiasi parte del progetto, annullando intercapedini, infissi e ogni segno di giunzione. Non esistono né gronde né aggetti. Diviene una provocazione in blu sulla cima dei tetti di Rotterdam. Se è comunque la declinazione delle riflessioni sulla città del trio olandese, forse l’implementazione in architettura di alcune idee pensate per la scala urbana, allo stesso tempo la dimensione gigante, la lavorazione plastica rendono questo progetto piuttosto simile a un oggetto di design in fuori scala, un postmoderno Objet Trouvé tra classico e vernacolare, dove l’architettura alla fine di tutto è un grande gioco e una grande illusione colorata. Rob‘t Hart una “corona in cima al monumento”. Dove la corona è la nuova addizione e il monumento l’architettura tradizionale. La corona rappresenta il prototipo (riproducibile?) per un’ulteriore densificazione della città, un elemento che si aggiunge al tessuto già esistente, una nuova vita sui tetti della città. Il Didden Village fa parte della serie di progetti e la loro produzione architettonica di MVRDV era focalizzata all’ampliamento della concentrazione edilizia e urbana, esperimenti atti a “testare il potenziale di programmi piccoli su prospettive più ampie”, applicare in architettura teorie altrimenti pensate per la scala cittadina. L’abitazione guadagna qui 45 metri quadrati di spazio all’interno più 120 metri quadrati di terrazzo. All’interno dei due volumi, indipendenti, si trovano camere e bagni. Il costo dell’operazione è minimo poiché le spese per travi, sostegni, infrastrutture e finiture extra sono tarate al minimo e raggiungono un prezzo più basso dell’equivalente di base. Nel titolo “Villaggio Diden” l’intento e il programma suonano moderni, ricreare una sorta di villaggio con percorsi e logiche urbane. Ed è per questo che i volumi, come plasmati prendono differenti forme. Il pavimento diventa un vaso ovale per contenere un albero, o un tavolo più qualche seduta. I muri esterni divengono parapetti e come 16 MAT60_96-105_MVRDV.indd 103 13-11-2008 16:52:16
  9. 9. Progetti Villaggio Didden Rob‘t Hart 104 Projects Didden Village 17 rooms. The cost of the operation is minimal because the cost of beams, supports, infrastructure and extra finishes are calibrated to a minimum and achieve a price lower than the basic equivalent. In the title “Didden Village” the intention and program sound modern, re-creating a sort of village with paths and urban logic. And that is why the structures, as shaped take different forms. The floor becomes an oval vase to contain a tree, or a table and some chairs. The exterior walls become parapets; like frames for viewing parts of the Rotterdam skyline, or sitting benches. The geometry is elementary in all the elements, the oval of the vase, the parallelogram of the construction, and the cylinder containing the stairs, which is the link between the new addition and the floors below where there are a living room and kitchen. Suspended from the ground is a cylindrical volume, painted white, MAT60_96-105_MVRDV.indd 104 that without touching the floor breaks the existing ceiling, exiting to the roof-recalling Le Corbusier. If it is modern in intention, this project however, seems post-modern in its forms. Built of concrete, finished in polyurethane colored blue, unifying every part of the project, cancelling gaps, framing, and every sign of juncture. There are neither gutters nor projections. This extension becomes a provocation in blue on the rooftops of Rotterdam. Anyway, if it is the slant of this Dutch trio to reflect about cities, perhaps the implementation in architecture of some ideas thought of for the urban scale, at the same time a plastic work of gigantic dimension, makes this project similar to a design object out of scale, a postmodern Objet Trouvé between classical and vernacular, where architecture at the end is a big game and a great colored illusion. 17 Interior view of the floor below the coverage that host the living part. In the foreground the stair that is the link between the new addition and plans below where there are the living room and kitchen 18 Interior view of one of the blocks 19 View of one of the bathroom, the color of the red in the interior contrasts with the cold exterior 13-11-2008 16:52:21
  10. 10. Rob‘t Hart 17 Vista interna del pino sottostante la copertura che accoglie la parte giorno. In primo piano la scala che costituisce l’elemento di raccordo tra la nuova addizione e i piani sottostanti dove si trovano soggiorno e cucina 18 Vista interna di uno dei blocchi 19 Vista di uno dei bagni, al colore freddo dell’esterno viene contrapposto il rosso all’interno Rob‘t Hart 18 19 MAT60_96-105_MVRDV.indd 105 13-11-2008 16:52:25

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