Teatro medievale

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Teatro medievale

  1. 1. <ul><li>Teatro Medievale </li></ul><ul><li>A partire dal V secolo la disapprovazione cristiana per gli spettacoli pagani (talvolta licenziosi) produce leggi contro ogni forma di spettacolo e provoca la sistematica dismissione degli spazi teatrali , con trasformazioni architettoniche e cambiamenti di destinazione spesso irreversibili. </li></ul><ul><li>Il Medioev o è dunque caratterizzato dalla mancanza di edifici teatrali appositamente costruiti, ma non dalla cessazione di ogni attività spettacolare. Nonostante l'opposizione della Chiesa, infatti, sopravvive la tradizione di giullari , giocolieri e menestrelli . Essi si esibiscono su un semplice banchetto (da qui il nome saltimbanco ) che trova spazio nelle taverne , nelle piazze e nelle strade delle città. I più fortunati vengono assunti nelle corti, o permanentemente o in occasione di feste e banchetti. Rappresentazioni profane e grottesche si svolgevano anche durante il periodo di Carnevale . </li></ul>
  2. 2. Parallelamente al teatro profano, a partire dal X secolo è la Chiesa stessa a dare vita, attraverso la spettacolarizzazione dei testi biblici , ad una nuova forma di teatro . Inizialmente si tratta solo di un adattamento delle scritture, con l'ampliamento della parte dialogica ai fini di una breve rappresentazione, che ha luogo davanti all'altare della chiesa .
  3. 3. E' il caso, ad esempio, del Quem Quaeritis , dialogo drammatizzato cantato e rappresentato da tre diaconi che fingono le tre Marie al sepolcro e da un quarto che finge l'angelo . Questo dialogo si svolgeva dapprima presso lo spazio occidentale della chiesa carolingia , poi presso l'altare o accanto ad un simulacro di sepolcro nella chiesa romanica . Ulteriori ampliamenti portano alla realizzazione delle sacre rappresentazioni , i cui episodi vengono rappresentati in diversi luoghi all'interno delle cattedrali : ogni cappella laterale , ogni spazio tra due colonne , ogni angolo della chiesa può diventare uno dei luoghi deputati (da cui l'espressione odierna) alla messinscena . Ipotesi di ricostruzione di una scena medievale a luoghi deputati allestita in una chiesa (ricostruzione basata sulla navata di Southwell Minster , Inghilterra)
  4. 4. Successivamente lo spettacolo si sposta dalla chiesa alla piazza antistante . Il pubblico assiste alla rappresentazione al di là di una robusta balaustra , in modo da garantire uno spazio libero davanti alla scena, il campus . La Piazza “del campo” di Siena .
  5. 5. Esistono anche organismi più semplici che ospitano l'azione teatrale: baracche di 7-8 metri di altezza , divise in tre piani usati come paradiso , terra ed inferno , oppure da serie di porte ravvicinate chiuse da tendaggi , contrassegnate da cartelli che recano l'indicazione dei vari luoghi dell'azione e un minimo di messinscena retrostante .
  6. 6. Le sacre rappresentazioni diventano sempre più vaste e sfarzose , tanto che la chiesa non riesce più ad ospitarle . Si passa così al sagrato antistante l'edificio di culto e poi alle piazze e alle strade della città , che dal XIV secolo vedono tutta la cittadinanza partecipare all'allestimento degli imponenti drammi ciclici, per i quali le varie gilde cittadine costruiscono luoghi deputati sempre più maestosi e carri allegorici . Grandi allestimenti sono le passioni nei centri mercantili del nord Europa, ad esempio a Lucerna, a Mons, a Valenciennes. A sinistra: Pianta per il Mistero di Lucerna del 1583

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