Isaac Newton
Le leggi gravitazionali
Sir Isaac Newton (Woolsthorpe-by-Colsterworth, 4 gennaio 1643 – Londra, 31 marzo 1727[1]) è
stato un matematico, fisico e ...
La famosa mela..Xd
La tradizione vuole che Newton fosse seduto
sotto un albero di mele quando una mela
cadde sulla sua tes...
direttamente proporzionale al prodotto delle masse ed inversamente proporzionale al quadrato della
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Isaac newton

  1. 1. Isaac Newton Le leggi gravitazionali
  2. 2. Sir Isaac Newton (Woolsthorpe-by-Colsterworth, 4 gennaio 1643 – Londra, 31 marzo 1727[1]) è stato un matematico, fisico e alchimista inglese. Citato anche come Isacco Newton, è considerato una delle più grandi menti di tutti i tempi. Fu Presidente della Royal Society. Newton fu il primo a dimostrare che le leggi della natura governano il movimento della Terra e degli altri corpi celesti. Egli contribuì alla Rivoluzione scientifica e al progresso della teoria eliocentrica. A Newton si deve anche la sistematizzazione matematica delle leggi di Keplero sul movimento dei pianeti
  3. 3. La famosa mela..Xd La tradizione vuole che Newton fosse seduto sotto un albero di mele quando una mela cadde sulla sua testa e questo gli fece capire che la forza gravitazionale terrestre e celeste sono la stessa cosa. Questa in realtà è un'esagerazione di un episodio narrato da Newton stesso secondo il quale egli sedeva ad una finestra della sua casa (Woolsthorpe Manor) e vide una mela cadere dall'albero. In ogni modo si ritiene che anche questa storia sia stata inventata dallo stesso Newton più avanti negli anni, per dimostrare quanto fosse abile a trarre ispirazione dagli eventi di tutti i giorni. Uno scrittore suo contemporaneo, William Stukeley, registrò nelle sue Memoirs of Sir Isaac Newton's Life una conversazione con Newton a Kensington il 5 aprile 1726, nella quale Newton ricordava «quando per la prima volta, la nozione di forza di gravità si formò nella sua mente. Fu causato dalla caduta di una mela, mentre sedeva in contemplazione. Perché la mela cade sempre perpendicolarmente al terreno, pensò tra sé e sé. Perché non potrebbe cadere a lato o verso l'alto ma sempre verso il centro della terra.» L'episodio divenne famoso quando fu ripreso da Voltaire nella quindicesima delle sue Lettres philosophiques (1734).
  4. 4. direttamente proporzionale al prodotto delle masse ed inversamente proporzionale al quadrato della distanza che li separa, e tale forza ha la direzione parallela alla retta congiungente i baricentri dei corpi considerati. Questa legge, espressa vettorialmente, diventa: dove è la forza con cui l'oggetto 1 è attratto dall'oggetto 2, G è la costante di gravitazione universale, che vale circa 6,67 × 10-11 Nm2kg-2, m1 e m2 sono le masse dei due corpi, e , dove gli indici si riferiscono alle due masse. Definito il vettore accelerazione di gravità la legge di gravitazione universale può essere espressa come: In prossimità della superficie terrestre il valore di è approssimativamente: anche espressa in Newton su kilogrammo. Il campo gravitazionale Per approfondire, vedi la voce Campo gravitazionale. Il campo gravitazionale è un campo di forze conservativo. Il campo generato nel punto nello spazio dalla presenza di una massa nel punto è definito come: dove G è la costante di gravitazione universale e M la massa. È quindi possibile esprimere la forza esercitata sul corpo di massa m come: L'unità di misura del campo gravitazionale nel Sistema internazionale è: L'accelerazione di gravità in una stanza: la curvatura terrestre è trascurabile e quindi il vettore g è costante e diretto verso il basso. Il campo gravitazionale è descritto dal potenziale gravitazionale, definito come il valore dell'energi gravitazionale rilevato da una massa posta in un punto dello spazio per unità di massa. L'energia gravitazionale della massa è il livello di energia che la massa possiede a causa della sua posizione all'interno del campo gravitazionale; pertanto il potenziale gravitazionale della massa è il rapporto tra l'energia gravitazionale e il valore della massa stessa, cioè: Essendo il campo gravitazionale conservativo, è sempre possibile definire una funzione scalare V il cui gradiente, cambiato di segno, coincida con il campo:
  5. 5. Fine

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