Matematica

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Matematica

  1. 1. Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Padre Cesare Albisetti Via dei Vignali, 19 – 24030 Terno d’Isola (Bg) Tel: 035 4940048 – Fax: 035 4949672 e-mail uffici: icterno@libero.it – www.icternodisola.it C.F. 91026020163 Scheda della programmazione disciplinare SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DI TERNO D’ISOLA Docente prof. Rosalba Nicolosi disciplina Matematica - Scienze Classe 1B a.s.2008/2009 1. Dati per l’elaborazione del piano di studi personalizzato La situazione di partenza degli alunni della classe, dal punto di vista dell'apprendimento della matematica, è stata rilevata mediante diverse modalità: le informazioni sugli studi precedenti ricevute dalla scuola o dalla classe di provenienza lo svolgimento di prove d'ingresso uguali per tutte le classi prime finalizzate alla rilevazione di conoscenze e abilità che saranno i punti di riferimento per il processo di formazione e quindi anche per i criteri di valutazione. L'osservazione degli alunni ha consentito di fare osservazioni in merito a: Padronanza di calcolo Conoscenza del sistema di numerazione Risoluzione di problemi Abilità logiche Conoscenza e applicazione dei primi elementi di geometria piana Sulla base delle osservazioni in questo modo raccolte si può affermare che la preparazione è eterogenea e complessivamente soddisfacente e in particolare: il 25 % ha una preparazione di base abbastanza consolidata il 50 % ha una preparazione di base accettabile il 25 % ha una preparazione di base parziale che sarà il punto di riferimento per il processo di formazione e quindi anche per i criteri di valutazione. Situazione di partenza Livello della classe Tipologia della classe Osservazioni  medio alto  medio  medio basso  basso  vivace  tranquilla  (poco) collaborativa  passiva  problematica La classe 1B è formata da 24 alunni: 13 femmine e 11 maschi. Tutti provengono dalle Scuole Primarie del circondario, eccetto l’alunna omissis e l’alunna 0missis, trasferite rispettivamente dalla Puglia e dalla Campania.
  2. 2. Fasce di livello Individuate sulla base di  prove di ingresso  griglie di osservazione opportunamente predisposte dai docenti  osservazioni sistematiche e dati pregressi  informazioni fornite dalla scuola primaria Potenziamento Applicazione sicura delle tecniche di calcolo Padronanza nell’utilizzazione di strumenti, materiali e procedure Buone capacità di porsi problemi e di avanzare ipotesi risolutive N. 6 alunni = 25% Omissis Consolidamento Possesso adeguato delle conoscenze specifiche di calcolo Applicazione incerta delle tecniche di calcolo Sufficienti capacità di risolvere problemi N. 11 alunni = 50%. 0missis Recupero Possesso di lacunose conoscenze di base Applicazione difficoltosa delle tecniche di calcolo Insufficiente capacità di risolvere problemi N. 6 alunni = 25% 0missis 2. Attività Percorsi individualizzati - Recupero -consolidamento - Ore da dedicare Le ore di recupero saranno svolte durante le ore curriculari di matematica, due per settimana. Su richiesta dell’insegnante titolare gli alunni che necessitano di un recupero e/o consolidamento lasceranno la classe per allontanarsi con l’insegnante di recupero e sviluppare le capacità logico- deduttive con esercizi mirati; gli alunni e le alunne che resteranno in classe saranno impegnate in attività logiche di potenziamento Il recupero intende costituire un’ulteriore approfondimento del metodo di studio: strutturare in modo efficace il passaggio dalla teoria all’applicazione tramite esecuzione di esercizi guidati presente nel loro libro di testo. 3. Le Unità di apprendimento Nuclei fondamentali della disciplina d’insegnamento da affrontare Per quanto riguarda la disciplina della aritmetica, geometria e scienze gli argomenti che saranno affrontati durante l’anno scolastico 2008/09 si articoleranno in conoscenze (sapere ); abilità (saper fare ); competenze (saper essere ):
  3. 3. Aritmetica Unità di Apprendimento Conoscenze Abilità Competenze Tempi N° prove 1. IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE 1. Le caratteristiche di un sistema di numerazione. 2.* Le caratteristiche di un sistema di numerazione decimale 3.* Il significato di numero decimale a. Trasformare un numero in altri sistemi di numerazione. b. Definire il valore relativo ed assoluto delle cifre di un numero c.* Confrontare due numeri d.* Rappresentare un numero sulla semiretta orientata. e. Scrivere la forma polinomiale di un numero USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO settembre 1 2. LE OPERAZIONI CON I NUMERI 1. Il concetto di somma 2. Le proprietà dell’addizione 3. Il concetto di differenza 4. La proprietà della sottrazione 5. Il concetto di prodotto 6. Le proprietà della moltiplicazione 7. Il concetto di quoziente e resto 8. Le proprietà della divisione 9. Il procedimento di esecuzione 10. Il ruolo dello 0 e dell’1 nelle quattro operazioni. 13. L’ordine delle operazioni da svolgere in una espressione numerica a.* Svolgere addizioni in colonna b.* Applicare le proprietà dell’addizione c.*Svolgere sottrazioni in colonna c. Applicare la proprietà della sottrazione e.* Svolgere moltiplicazioni in colonna f.* Applicare le proprietà della moltiplicazione g.*Svolgere divisioni h. Applicare le proprietà della divisione i. Valutare il comportamento dello 0 e dell’1 nelle quattro operazioni APPLICARE ALGORITMI E REGOLE NELL’INSIEME N ottobre 1 3. ELEMENTI DI STATISTICA 1. Le fasi di una indagine statistica 2. L’elaborazione dei dati. 3.* Le rappresentazioni grafiche. 4.* Il significato di media aritmetica, moda e mediana a.* Tabulare i dati in tabelle b.* Utilizzare diversi tipi di grafici per rappresentare i dati c.*Calcolare i valori significativi di una serie statistica USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO settembre 1 4. I PROBLEMI MATEMATICI 1.*La definizione di problema, dati, richieste e incognite. 2. Il concetto di algoritmo. 3. La definizione di espressione. 4. Le proprietà per la risoluzione di un’espressione. a*Saper leggere e comprendere un testo b*Tradurre il testo di un problema in termini matematici. c*Scegliere l’opportuna tecnica risolutiva. d. Saper creare l’algoritmo risolutivo del problema RICONOSCERE SITUAZIONI MATEMATICHE ED ELABORARE PÈROCEDURE RISOLUTIVE novembre-dicembre 1
  4. 4. Unità di Apprendimento Conoscenze Abilità Competenze Tempi N° prove 5. LE POTENZE DEI NUMERI 1.*Il significato di potenza. 2. Le proprietà delle potenze. 3. Le potenze con 0 e 1 . 4. La notazione scientifica dei numeri e l’ordine di grandezza. a.* Calcolare una potenza b. Applicare le proprietà delle potenze. c. Scrivere i numeri nella notazione scientifica USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO APPLICARE ALGORITMI E REGOLE NELL’INSIEME N Gennaio-febbraio 1 6. LA DIVISIBILITA’ 1.*Il concetto di multiplo di un numero 2.*Il concetto di divisore di un numero 3.*Il concetto di quoziente esatto 4.* I criteri di divisibilità 5. *Il significato di numero primo 6.* M.C.D. e m.c.m. a*Calcolare i multipli di un numero b*Calcolare i divisori di un numero c*Aplicare i criteri di divisibilità d*Scomporre in fattori primi e*Calcolare il m.c.d. e il m.c.m. APPLICARE ALGORITMI E REGOLE NELL’INSIEME N Marzo-aprile 1 7.LE FRAZIONI 1. Concetto di frazione 2. Tipi di frazioni 3. Le frazioni equivalenti 4. Numeri misti,frazione complementare,frazione inversa a *Saper frazionare un intero b.*Individuare l’unità frazionaria e la frazione di un intero c.*Riconoscere frazioni equivalenti d.*Calcolare la frazione equivalente a una data e.*Semplificare una frazione f. Ridurre ai minimi termini una frazione g. Confrontare due o più frazioni APPLICARE ALGORITMI E REGOLE NELL’INSIEME Q maggio 1
  5. 5. 5 Geometra Unità di Apprendimento Conoscenze Abilità Competenze Tempi N° Prove 1. I PRIMI ELEMENTI 1. Il concetto di dimensione 2.*Gli enti geometrici fondamentali 3. Posizioni reciproche di punto,retta, piano 4.*Gli angoli e le loro proprietà 5. *I concetti di parallelismo e di perpendicolarità 6. La proiezione di un segmento 7. Le proprietà dell’asse di un segmento 8. Le proprietà di rette parallele e perpendicolari 9.*Il personaggio storico: Euclide a. Saper dire quante dimensioni hanno gli enti geometrici fondamentali b.*Saper rappresentare nel piano: punti, rette, semirette, segmenti e le loro posizioni reciproche c.*Saper indicare nello spazio le posizioni degli enti geometrici fondamentali d.*Confrontare ed operare con i segmenti e.*Rappresentare nel piano gli angoli f. *Confrontare ed operare con angoli g. Costruire, con l’aiuto degli strumenti, la perpendicolare e la parallela per un punto ad una retta h. Costruire la distanza punto- retta i. Costruire la proiezione di un segmento j. Costruire l’asse di un segmento USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO RICONOSCERE SITUAZIONI MATEMATICHE ED ELABORARE PÈROCEDURE RISOLUTIVE OPERARE CON SISTEMI DI NUMERAZIONI DIVERSI DA QUELLI DECIMALI Ott0bre-novembre 1 2. I POLIGONI 1.*Il concetto di poligono 2.*Le proprietà dei poligoni a* Riconoscere i poligoni e individuarne le proprietà b* Riconoscere e disegnare i triangoli e individuarne le proprietà c* Calcolare il perimetro di un poligono generico USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO RICONOSCERE SITUAZIONI MATEMATICHE ED ELABORARE PROCEDURE RISOLUTIVE Dicembre-gennaio 1
  6. 6. 6 Per ogni unità di apprendimento, le conoscenze e le abilità di base sono indicate con il simbolo * L’ordine temporale delle UA può subire variazioni a secondo le situazioni della classi e a secondo l’unità d’apprendimento interdisciplinare che i diversi consigli di classe concordano di affrontare. 3. I TRIANGOLI 1.* Gli elementi di un triangolo 2.* La classificazione dei triangoli. 3. I punti notevoli di un triangolo. 4. I criteri di congruenza a.* Riconoscere e disegnare i vari tipi di triangolo e individuarne le proprietà b.*Calcolare il perimetro di un triangolo USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO RICONOSCERE SITUAZIONI MATEMATICHE ED ELABORARE PROCEDURE RISOLUTIVE Febbraio-marzo 1 4.I QUADRILA- TERI 1.* La definizione e le proprietà dei quadrilateri. 2.* La classificazione dei quadrilateri a.* Operare con i lati e gli angoli b.* Operare con gli elementi di un trapezio c.* Operare con gli elementi di un parallelogramma USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO RICONOSCERE SITUAZIONI MATEMATICHE ED ELABORARE PROCEDURE RISOLUTIVE Aprile-maggio 1 5. CIRCONFE- RENZA E CERCHIO 1.* La definizione, le parti e le proprietà di circonferenza e cerchio. a.* Operare con gli elementi di una circonferenza USARE IL LINGUAGGIO MATEMATICO RICONOSCERE SITUAZIONI MATEMATICHE ED ELABORARE PROCEDURE RISOLUTIVE Maggio 1
  7. 7. 7 SCIENZE Unità di Apprendimento Conoscenze Abilità Competenze Tempi N°Prove 1. OSSERVARE E MISURARE 1. Con i sensi leggiamo il mondo 2. La misura delle lunghezze,della superficie,del volume,del peso, della temperatura, del tempo 3. Lo strumento adatto a. Riconoscere l’importanza e la limitatezza dei sensi nell’osservazione del mondo naturale. b. Distinguere tra osservazioni qualitative e quantitative. c. Scegliere la corretta unità di misura. d. Valutare l’incertezza di una misura. e. Valutare l’ordine di grandezza delle dimensioni di un oggetto f. Scegliere lo strumento adatto OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 1°Q 1 2. LA MATERIA INTORNO A NOI 1. Gli stati della materia 2. La materia e i materiali 3. Miscugli e soluzioni 4. Costituzione della materia 5. Fenomeni fisici e chimici a. Descrivere le proprietà della materia. b. Preparare dei miscugli. c. Separare i componenti di un miscuglio. d. Distinguere un miscuglio da una soluzione e. Caratterizzare i corpi in base alla loro forma e allo spazio che occupano. f. Distinguere un fenomeno fisico da uno chimico OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 1°Q 1 3. LA TEMPERATURA E IL CALORE 1. La temperatura è una grandezza fisica che si misura con il termometro 2. La propagazione del calore. 3. Il calore è movimento 4. I cambiamenti di stato a. Leggere un termometro. b. Riconoscere i cambiamenti nella materia dovuti al calore. c. Riprodurre in casa alcuni cambiamenti dello stato fisico dei corpi OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 1°Q 1
  8. 8. 8 4. L’ACQUA 1. Conoscere le proprietà dell’acqua. 2. Conoscere la distribuzione dell’acqua sulla terra 3. Conoscere il ciclo dell’acqua. 4. Conoscere la tensione superficiale a. Ricostruire in cucina il ciclo dell’acqua b. Dimostrare l’esistenza della tensione superficiale. c. Controllare il proprio consumo dell’acqua per valutare un eventuale spreco e porvi rimedio OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 1°Q 1 5. L’ARIA 1. Conoscere la differenza tra atmosfera ed aria. 2. Conoscere le funzioni dell’atmosfera e le caratteristiche dell’aria. a. Riconoscere i principali costituenti dell’aria. b. Verificare l’esistenza della pressione atmosferica c. Scoprire quali sono le sostanze che inquinano l’aria. d. Individuare alcuni comportamenti corretti per limitare l’inquinamento dell’aria OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 2°Q 1 6. IL SUOLO 1. Conoscere la formazione del suolo. 2. Conoscere i componenti del suolo. 3. Conoscere le proprietà del suolo a. Riconoscere le parti che costituiscono il suolo. b. Individuare i diversi orizzonti del suolo. c. Individuare le principali fasi della formazione del suolo. d. Valutare le cause dell’inquinamento del suolo e gli effetti di tale inquinamento. OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 2°Q 1
  9. 9. 9 Per ogni unità di apprendimento, le conoscenze vengono valutate come obiettivi minimi fondamentali L’ordine temporale delle UA può subire variazioni a secondo le situazioni della classi e a secondo l’unità d’apprendimento interdisciplinare che i diversi consigli di classe concordano di affrontare. 7. GLI ORGANISMI VIVENTI 1. Le caratteristiche dei viventi. 2. I viventi più semplici: batteri,alghe,protozoi, funghi 3. I viventi più complessi a. Riconoscere gli organismi viventi e le loro caratteristiche. b. Individuare la presenza di viventi microscopici in base agli effetti che provocano su materiali e sostanze. c. Rendersi conto di quanto sia importante il rispetto di alcune norme igieniche. d. Identificare criteri per riconoscere diversi tipi di piante. e. Individuare le funzioni delle piante a partire da alcuni fenomeni osservati. f. Collegare alcuni animali con il gruppo di appartenenza OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 2°Q 1 8.ORGANISMI E AMBIENTI 1. Distinguere tra popolazione, comunità ed ecosistema. 2. Conoscere la differenza tra produttori, consumatori e decompositori. 3. Conoscere il ciclo di sostanze in un ecosistema. 4. Conoscere le relazioni che si instaurano tra specie diverse di una comunità. 5. Conoscere le principali caratteristiche dei boschi. 6. conoscere ecosistemi locali: fattori e condizionamenti del loro equilibrio. a. Distinguere la componente biotica e quella abiotica di un ecosistema. b. Raccogliere informazioni sulle catene alimentari in ambienti noti (bosco). c. Fare scelte ecologicamente corrette per rispettare l’ambiente. d. Riconoscere i principali organismi tipici di un ambiente. e. Riconoscere le principali cause di alterazioni dell’equilibrio ambientale. OSSERVARE E DESCRIVERE SITUAZIONI, FATTI E FENOMENI COMPRENDERE ED USARE I LINGUAGGI SPECIFICI FORMULARE IPOTESI USARE IL METODO SCIENTIFICO 2°Q 1
  10. 10. 10 4. Metodologie, mezzi, strumenti Metodologie/Strategie/Tecniche didattiche da adottare Le metodologie saranno di tipo sistematico induttivo-deduttivo per favorire lo sviluppo e il rafforzamento delle capacità di astrazione e di sintesi, sollecitando l’allievo e l ‘allieva a ricavare leggi generali partendo dal particolare. Sarà adottata la metodologia della comunicazione nelle forma verbale e grafica. Uso della metodologia dell’esperienza quale punto di partenza per una conoscenza ipotetico- deduttivo che privilegi il raccordo diretto degli alunni e delle alunne, il loro personale coinvolgimento, la loro partecipazione alle esperienze degli altri e la sperimentazione di particolari attività attraverso visite guidate e lavori di gruppo. Più in particolare si cercherà di: Conoscere la situazione di partenza, attraverso opportune prove, per verificare l’acquisizione degli obiettivi didattici specifici dell’anno precedente. Adeguare il programma al livello della classe Stabilire rapporti di stima e di fiducia reciproca tra insegnanti, alunni e alunne. Suscitare interesse partendo per quanto possibile dalle esperienze e dalla realtà culturale degli alunni e delle alunne. Graduare e contenuti dal semplice al complesso. Utilizzare un linguaggio semplice, accessibile a tutti e visualizzare, ove possibile, gli argomenti trattati Alternare più strategie metodologiche: lezione frontale, lavoro individuale, e di gruppo, ricerca, brain-storming. Prestare attenzione ala sincronia dei contenuti presentati in modo da favorire un approccio multidisciplinare per evitare un sapere settoriale. Presentare in ogni unità didattica numerosi esempi sull’argomento, verificare immediatamente in classe la sua comprensione, assegnare esercizi a casa e verificali in classe Strutturare interventi di feedback. Alla fine d’ogni unità di apprendimento l’insegnante verificherà in classe, se questa è stata assimilata e compresa. Agli alunni in difficoltà si daranno ulteriori spiegazioni ed esercizi differenziati, sia a casa che in classe. Per gli alunni particolarmente dotati si cercherà di sviluppare le abilità evidenziate tramite lavori appropriati. Mezzi e strumenti Uso del libro di testo, quaderni, materiale di facile consumo, videoteca, laboratorio di scienze, laboratorio di informatica, lucidi e riviste, risorse offerte dalla rete,costruzioni di modellini, utilizzo di supporti informatici multimediali 5. Attività Attività integrative - Visite guidate nel territorio- Viaggi d’istruzione Titolo del progetto: Io so … l’ambiente pulsa! Discipline coinvolte: Scienze ed informatica Il suddetto progetto si prefigge di creare un collegamento tra le problematiche ambientali e la vita della scuola all’interno del proprio territorio. Si intende, con tale proposta cominciare un lavoro di ricerca-lavoro: la classe si trasforma in un laboratorio di ricerca dove ogni alunno (a seguito di ricerche e/o indagini) apporta il suo contributo e la docente come un maestro d’orchestra dirige la conoscenza.
  11. 11. 11 Si intende cominciare un lavoro d’azione-ricerca finalizzato a creare interesse negli studenti e dare loro competenze e capacità per navigare nel mare d’informazioni che l’ambiente del nuovo millennio ci fornisce. Così facendo il sistema “scuola-oggi” avrà il compito di dare nozioni ed informazioni, unitamente al dovere di fornire una bussola per orientare gli interessi e formare capacità. In conclusione tale proposta intende stimolare gli studenti nella creazione di percorsi formativi nell’ambito “Ambientale” attraverso la ricerca, e l’acquisizione delle informazioni ed eventuale simulazione di progetti di ricerca ambientali. Moduli di ricerca Il progetto si compone di tre moduli di ricerca: 1. Fase esplorativa 2. Fase comparativa 3. Fase progettuale Fase esplorativa La prima fase focalizzerà l’attenzione degli alunni su quattro termini-chiave nella comprensione delle tematiche ambientali: Ricerca scientifica in sistema di qualità Ambiente Risorse Sviluppo sostenibile Fase comparativa La seconda fase prenderà in considerazione il ruolo di diversi enti di ricerca esteri e italiani come:LCPC-, CETE-Centre des etudes technique, BRGM (francesi) e ARPA, ENI, Consorzi di bonifica, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Legambiente, WWF (italiani). Saranno presi in considerazione dei progetti di ricerca dei suddetti enti. Fase progettuale Gli allievi e le allieve potranno addentrarsi nello studio e realizzazione di un progetto di ricerca scientifica. 6. Verifica e valutazione Modalità di verifica e criteri di valutazione Verranno effettuate: domandi orali che abituino a verbalizzare prove di tipo vero/falso, a completamento, a scelta multipla, e prove a domande aperte che abituino all’utilizzo della lingua scritta ed all’uso dei linguaggi specifici A queste si affiancano osservazioni sistematiche relative sia all’area del comportamento sociale sia a quella cognitiva e metacognitiva. Il processo di apprendimento degli alunni della classe sarà costantemente monitorato mediante: verifiche giornaliere che saranno documentate sul registro personale, sulla qualità del lavoro fatto a casa e sullo studio dei concetti proposti verifiche periodiche delle unità di apprendimento riguardanti le conoscenze e le abilità con un numero minimo di quattro a quadrimestre. Osservazione continua degli obiettivi educativi trasversali deliberati dal collegio docenti. I compiti assegnati a casa verranno corretti e controllati in classe. Per la valutazione delle verifiche scritte si seguirà la seguente procedura: 1. verrà fissato un punteggio per ogni item. 2. per ogni obiettivo da valutare verrà calcolato il punteggio totale atteso per ciascun alunno e alunna, o per gruppi di alunni e alunne dello stesso livello. si calcolerà quindi la percentuale ottenuta da ciascun alunno e alunna in base a quanto detto sopra e si procederà alla valutazione in base ai seguenti livelli di competenza qui accanto indicati. Percentuale (%) Voto 96-100 10 90-95 9 80-89 8 70-79 7 56-69 6 40-55 5 0-39 4
  12. 12. 12 7. Aspettative Esiti finali dell’insegnamento disciplinare espressi in termini di aspettative didattiche ed educative In accordo con le indicazioni contenute nei programmi ministeriali, l’insegnante si propone di raggiungere: 1. l’acquisizione del metodo scientifico. Ciò, se da una parte significa l’acquisizione di abilità e capacità che portino gli allievi e le allieve ad affrontare in modo corretto i vari momenti del metodo scientifico, dall’altra significa l’acquisizione di una mentalità scientifica che permetta loro di affrontare i problemi quotidiani attraverso un rapporto dinamico e costruttivo con la realtà. E evidente che questo obiettivo è raggiungibile nell’arco del triennio e che in una classe prima ci si limita a gettare le basi affinché questo avvenga. 2. l’acquisizione di un proprio metodo di studio attraverso il possesso delle conoscenze e l’avvio alla rielaborazione. Durante il primo anno di scuola secondaria gli alunni e le alunne verranno avviate ad ordinare e sistemare in modo logico le conoscenze, ad imparare a collegare opportunatamente. 3. l’acquisizione del linguaggio specifico. Gli alunni e le alunne dovranno essere in grado di comprendere e usare termini e simboli specifici delle discipline, ossia di decodificare e di codificare il linguaggio scientifico. La matematica e le scienze sperimentali concorrono unitamente a realizzare gli obiettivi dell’educazione scientifica secondo la specificità dei contributi che esse autonomamente recano.Pertanto operativamente ci si propone di: Per le scienze matematiche. Stimolare le capacità logiche intuitive. Avviare alla consapevolezzae alla padronanza del calcolo. Sviluppare le capacità di osservazione, descrizione e analisi. Avviare alla padronanza di procedimenti logici nella risoluzione di un problema. Avviare all’uso chiaro e preciso del linguaggio matematico. Per l’insegnamento delle scienze sperimentali di indurre l’alunno e l’alunna a: Imparare a conoscere le strutture e i meccanismi di funzionamento della natura, considerati nelle dimensioni spaziali e temporali. Scoprire l’importanza di formulare ipotesi, non solo per spiegare fatti e e fenomeni ma anche per organizzare correttamente l’osservazione. Individuare le strette relazioni fra mondo fisico, mondo biologico e comunità umane. Maturare il proprio senso di responsabilità nell’impatto con la natura e nella estione delle sue risorse. Acquisire consapevolezza della continua evoluzione delle problematiche e delle conoscenze scientifiche. ROSALBA NICOLOSI

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