Cos'e' la psicomotricita'

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Cos'e' la psicomotricita'

  1. 1. PSICOMOTRICITA’PSICOMOTRICITA’ INFANTILEINFANTILE Dott. Massimo PietrangeliDott. Massimo Pietrangeli Neonatologo - Allergologo – Chinesiologo – PediatraNeonatologo - Allergologo – Chinesiologo – Pediatra Pediatria O.C. di PescaraPediatria O.C. di Pescara
  2. 2. PSICOMOTRICITA’ • INSIEME DELLE TRASFORMAZIONI NEUROLOGICHE E MENTALI CHE CARATTERIZZANO LO SVILUPPO DEL BAMBINO NEI PRIMI ANNI DI VITA
  3. 3. IL RUOLO DELLA MADRE • Fondamentale è la centralità del ruolo materno nella formazione delle caratteristiche tonico-motorie e mentali del bambino
  4. 4. IL RUOLO DELL’AMBIENTE • Più o meno parimenti importante per l’apprendimento è il ruolo strutturante della interazione bambino-ambiente
  5. 5. ASPETTI MOTORII • Integrazione tra sviluppo della POSTURA E AUTOMATISMI POSTURALI ANTIGRAVITARI ( STRUTTURE SOTTOCORTICALI ) e sviluppo del COMANDO MOTORIO VOLONTARIO ( STRUTTURE CORTICALI )
  6. 6. ASPETTI MOTORII • Nel neonato, un contributo fondamentale è stato fornito dallo studio della QUALITA’ del MOVIMENTO del B. a termine e del prematuro nei primi mesi. • PATTERNS MOTORI COMPLESSI, “endogeni” che coinvolgono tutte le parti del corpo ( GMs )
  7. 7. ASPETTI MOTORII Nei GMs ( General Movements ) variano • SEQUENZA delle parti che si muovono • FORZA • AMPIEZZA • DIREZIONE • VELOCITA’ • INTENSITA’  FREQUENZA
  8. 8. ASPETTI COGNITIVI • Secondo Piaget, le operazioni intellettive si costruiscono a partire da MOVIMENTI FORTUITI del neonato, che si trasformano in “reazioni circolari” sulla base del risultato.
  9. 9. ASPETTI COGNITIVI • Le reazioni circolari acquisiscono la struttura cognitiva di “schemi d’azione” quando si conservano nel corso delle ripetizioni, si consolidano con l’esercizio e si applicano a situazioni nuove, trasformandosi in “prassie ” ovvero in movimenti coordinati in funzione di un risultato e di un’intenzione, con l’acquisizione della prensione, a circa 3 mesi e mezzo.
  10. 10. ASPETTI COGNITIVI • Il progressivo strutturarsi degli schemi sensomotori, attraverso le prassie, consente di differenziare le funzioni prattognosiche - riferite alla conoscenza degli oggetti - dalle funzioni somatognosiche - riferite al corpo -, fino allo sviluppo della funzione simbolica e dell’intelligenza astratta.
  11. 11. NOTA BENE • L’attenzione verso lo stimolo è sollecitata dalla grandezza dello stimolo • Il mantenimento dell’attenzione dipende dalla complessità dello stimolo
  12. 12. ASPETTI MOTORII • I parametri descritti rappresentano l’aspetto caratteristico e saliente dei GMs del neonato sano e determinano il giudizio di NORMALITA’ o ANORMALITA’ nei primi 4 mesi di vita.(RIFLESSI)
  13. 13. IL RUOLO MATERNO • Fondamentale è la centralità del ruolo materno nella formazione delle caratteristiche tonico-motorie e mentali del bambino
  14. 14. •Sviluppo psicomotorio da 0 a 24 mesi
  15. 15. Sviluppo motorio • 0-1,5m Qualità della motricità globale • 1,5-3m Controllo del capo • 3-6m STRISCIO / Rotola / prensione bimanuale ( alla fine del periodo passa un oggetto da una mano all’altra ) • 6-8m Seduto senza appoggio • 8-10m GATTONAMENTO e spostamento nello spazio
  16. 16. Sviluppo motorio • 10-12m Sta in piedi da solo e muove i primi passi • 12-18m Stazione eretta stabile / si arrampica / sale le scale se tenuto per mano • 18-24m Sale le scale da solo / CORSA / salta
  17. 17. Sviluppo Personale - Sociale • 0-1,5m Preso in braccio si acquieta • 1,5-3m SORRISO sociale e VOCALIZZI all’esaminatore • 3-6m Smette di piangere se gli si parla ( consolabilità ) • 6-8m DISPIACERE se gli viene tolto un gioco / gioco del cucù • 8-10m Afferra il cibo e beve da solo da un bicchiere
  18. 18. • 10-12m DIMOSTRA AFFETTO ( non riceve passivamente le coccole ) • 12-18m Mangia da solo / chiede di essere cambiato / riconosce alcune parti del corpo • 18-24m Si nutre bene / si toglie le scarpe / collabora nel vestirlo Sviluppo Personale - Sociale
  19. 19. Sviluppo del Linguaggio • 0-1,5m SENTE il campanello • 1,5-3m VOCALIZZA per comunicare con gli adulti • 3-6m Vocalizza con suoni diversi • 6-8m OSSERVA immagini con interesse
  20. 20. • 8-10m Scuote la testa in segno di disapprovazione ( il NO ) • 10-12m Dice 3 PAROLE in modo chiaro • 12-18m Usa circa 20 parole / parola-frase / lunghi monologhi • 18-24m Associa 2 parole / vocabolario ricco / ascolta le storie con interesse Sviluppo del Linguaggio
  21. 21. Coordinamento occhio-mano • 0-1,5m FISSA x un istante il sonaglio • 1,5-3m SEGUE un oggetto nelle varie direzioni dello spazio • 3-6m AFFERRA il sonaglio mentre viene fatto oscillare • 6-8m Tira a sé il sonaglio utilizzando lo spago -
  22. 22. • 8-10m LANCIA gli oggetti • 10-12m INDICA gli oggetti con l’indice • 12-18m Torre di 4 cubi / travaso / scarabocchio • 18-24m Scarabocchio circolare, verticale ed orizzontale / torre di 6 cubi / lancia la palla in un contenitore Coordinamento -
  23. 23. Performance • 0-1,5m Porta la mano alla bocca • 1,5-3m Interesse x un oggetto distante • 3-6m Allontana uno stimolo fastidioso • 6-8m Solleva una tazza dove abbiamo nascosto un oggetto • 8-10m Afferra un cubo sotto la tazza capovolta
  24. 24. • 10-12m Solleva il tovagliolo e trova cubo nascosto sotto i suoi occhi • 12-18m Incastro 2 forme / ricompone le scatole / incastro 3 forme • 18-24m Rotazione di 3 forme / combinazione di scatole / avvita e svita Performance
  25. 25. RIEPILOGO Mesi Motorio Personale -sociale Linguaggio Coord. occhio-mano Perform. Da 0 a 1,5 Qualità della motricità globale (GMs) Preso in braccio si acquieta Sente il campanello Fissa per un istante il sonaglio Porta la mano alla bocca
  26. 26. RIEPILOGO Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coord. occhio-mano Perform. Da 1,5 a 3 Controllo del capo Sorriso sociale e vocalizzi a chi esamina Vocalizza per comunicare con gli adulti Segue l’oggetto nelle varie direzioni dello spazio Interesse per un oggetto posto a distanza
  27. 27. Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coord. occhio- mano Perform. Da 3 a 6 Rotola,pre nsione bimanuale. Alla fine del periodo passa un oggetto da una mano all’altra. Smette di piangere se gli si parla (consolab) Vocalizza suoni diversi Afferra il sonaglio mentre viene fatto oscillare Allontana uno stimolo fastidioso RIEPILOGO
  28. 28. Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coordinam. occhio- mano Perform. Da 6 a 8 Sta seduto da solo Dispiacere se gli viene tolto un gioco. Gioco del cucù Osserva immagini con interesse Tira a sé il sonaglio utilizzando lo spago Solleva una tazza dove si è nascosto un oggetto RIEPILOGO
  29. 29. RIEPILOGO Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coordinam. occhio-mano Perform. Da 8 a 10 GATTONA e si sposta nello spazio Afferra il cibo e beve da un bicchiere da solo Scuote la testa in segno di diniego ( il NO ) Lancia gli oggetti ( movimento deciso del polso ) Afferra un cubo sotto la tazza capovolta
  30. 30. Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coordinam. occhio- mano Perform. Da 10 a 12 Sta IN PIEDI DA SOLO ed inizia i PRIMI PASSI Dimostra AFFETTO ( non riceve solo in maniera passiva le coccole ) Dice 3 PAROLE in modo chiaro Indica gli oggetti con l’indice Solleva il tovagliolo e trova il cubo nascosto sotto i suoi occhi RIEPILOGO
  31. 31. Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coordinam. occhio- mano Perform. Da 10 a 12 Sta IN PIEDI DA SOLO ed inizia i PRIMI PASSI Dimostra AFFETTO ( non riceve solo in maniera passiva le coccole ) Dice 3 PAROLE in modo chiaro Indica gli oggetti con l’indice Solleva il tovagliol o e trova il cubo nascosto sotto i suoi occhi RIEPILOGO
  32. 32. RIEPILOGO Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coordinam. occhio- mano Perform. Da 12 a 18 Stazione eretta stabile. Si arrampica. Fa le scale se tenuto per mano Mangia da solo. Chiede di essere cambiato. Riconosce alcune parti del corpo Usa circa 20 parole. Parola-Frase. Lunghi monologhi Torre di 4 cubi. Travaso. Scaraboc- chio Incastro 2 forme. Ricompone le scatole. Incastro 3 forme
  33. 33. RIEPILOGO Mesi Motorio Personale- sociale Linguaggio Coordinam. occhio-mano Perform. Da 18 a 24 Corre. Sale le scale. Salta Si nutre bene. Si toglie le scarpe. Collabora a vestirsi Associa 2 parole. Vocabolario ricco. Ascolta le storie Scarabocchio circolare, verticale e orizzontale. Torre di 6 cubi. Lancia la palla in un contenitore Rotazione 3 forme. Combina- zione di scatole. Avvita e svita
  34. 34. PERCHE’ ??? COME ??? • Sappiamo dunque le cose che il bambino fa ad una determinata età. • Ma cosa sappiamo del PERCHE’ ( del GRAZIE A COSA ) le fa ??? • POCO e NULLA.
  35. 35. • Se un bambino viene lasciato per 6-7 mesi “sospeso” nel vuoto, o privato degli stimoli ambientali o dei suoi stimoli sensoriali, a 6-7 mesi starà seduto ? • Se viene lasciato per un anno nelle stesse condizioni, ad un anno camminerà solo perchè ha raggiunto i 12 mesi ?
  36. 36. • Cos’è che fa scattare le varie tappe, quali sono le varie maturazioni delle strutture cerebrali che fanno sì che un bimbo progressivamente aumenti e migliori le sue performances motorie?
  37. 37. • “OGNI CREATURA DELLA TERRA HA ABBASTANZA MIDOLLO SPINALE E CERVELLO PER SVOLGERE LE FUNZIONI CHE CI ASPETTIAMO SVOLGA. POSSIEDE ANCHE OGNI PARTE DEL SISTEMA NERVOSO POSSEDUTO DA TUTTE LE CREATURE CHE LA PRECEDONO NELLA SCALA DEL REGNO ANIMALE”. ( T. Fay )
  38. 38. FILOGENESI ed ONTOGENESI LIVELLO I II III IV Creatura Pesce Anfibio Rettile/Msup Uomo Cervello Bulbo Ponte Mesencefalo Corteccia Ambiente Acqua Fango Erba Ogni terreno Mobilità Solo tronco Omolaterale Schema Crociato Cammino, corsa,nuoto.. Vista Occhi indipendenti Iniziano a sovrapporsi Maggior sovrapposizione Convergenza Equilibrio Libero dalla gravità Compl. Sogg a gravità Sfida iniziale alla gravità Equilibrio su due punti Linguaggio “Sono vivo” Suoni vitali/ Allarme ! Suoni significativi PAROLA
  39. 39. MOBILITA’ / MANUALITA’ / INTELLIGENZA • L’ INTELLIGENZA DOMINANTE DELL’UOMO HA AVUTO LE SUE ORIGINI NELLA MOBILITA’ UMANA E NELLA SUA FUNZIONE MANUALE (OPPOSIZIONE POLLICE-INDICE)
  40. 40. • L’ intelligenza dell’uomo è legata indissolubilmente alla sua MOBILITA’ e alla sua FUNZIONE MANUALE • Più precisamente, MOBILITA’ ed INTELLIGENZA MANUALE sono 2 degli almeno 6 TIPI DI INTELLIGENZA UMANA
  41. 41. • Si fa qualche fatica a credere che in moltissimi casi, e in ogni Nazione, I BAMBINI CEREBROLESI NON SOTTOPOSTI A CURE STANNO SPESSO MEGLIO, IN MODO ECLATANTE, DI QUELLI CURATI
  42. 42. • SE SI DEVE CURARE UN CEREBROLESO, SI DEVE CURARE IL CERVELLO LESO, DOVE RISIEDE LA CAUSA, PIUTTOSTO CHE IL CORPO, DOVE SI RIFLET-
  43. 43. LA “ NORMALITA’ ” • Il bambino, dalla nascita in poi, attraversa diverse fasi, e sappiamo QUANDO inizia a muoversi in un certo modo, camminare, correre, arrampicarsi o parlare, ma sappiamo poco del COME e del PERCHE’
  44. 44. I FATTORI SIGNIFICATIVI • Quali sono i FATTORI “SIGNIFICATIVI”, essenziali allo sviluppo del bambino ? Ovvero • Quali sono le cose che, se erano allontanate dal B o gli erano negate, gli avrebbero impedito di camminare ; quali quelle che,fornitegli in abbondanza, ne avrebbero accelerato lo sviluppo ??
  45. 45. IL “SENSO UNICO” • Studiando le sequenze dello sviluppo neuropsicomotorio dei bambini sani, ci si rende conto che “LA VIA CHE UN BAMBINO PERCORRE PER DIVENTARE UN ESSERE UMANO COMPLETO E’ UNA STRADA ANTICA E BEN DEFINITA, CHE NON PERMETTE IL BENCHE’ MINIMO CAMBIAMENTO : NON VI SONO INCROCI, DEVIAZIONI O INTERSEZIONI, NIENTE CHE POSSA CAMBIARE LUNGO IL PERCORSO”( T.Fay )
  46. 46. LE TAPPE “OBBLIGATE” • Abbiamo dunque un “TRACCIATO COSTANTE”, dalla nascita in poi, con 4 STADI importantissimi, in sequenza : • MOVIMENTO SENZA SPOSTAMENTO • STRISCIO • CARPONI • MARCIA
  47. 47. LE TAPPE “OBBLIGATE” • MOVIMENTO SENZA SPOSTAMENTO = SC. MATERNA • STRISCIO = SC. INFERIORI • CARPONI = SC. SUPERIORI • MARCIA = UNIVERSITA’ Nessun B salta mai un intero “corso di studi”, nessuno va all’ Università prima di aver completato le Scuole Superiori !!!
  48. 48. LE TAPPE “OBBLIGATE” • Non vi è alcun modo di percorrere questa strada senza passare TUTTI ad ogni STADIO, pur potendovi essere differenza nel fattore TEMPO : qualche bambino si ferma 10 mesi allo “striscio” e uno o due al “carponi”, qualche altro fa esattamente il contrario, ma QUESTI 4 STADI SIGNIFICATIVI SI SUSSEGUONO SEMPRE NELLO STESSO ORDINE
  49. 49. • Se tenessimo per 18 mesi un bambino sospeso a mezz’aria, e poi lo mettessimo sul pavimento pensando che questi, solo perché ha 18 mesi, cammini, sbagliamo di grosso : quel B inizierebbe a muovere braccia, gambe e corpo, poi striscerebbe, quindi andrebbe carponi, e solo dopo aver attraversato queste tappe sarebbe in grado di affrontare la marcia. Dunque I 4 STADI NON SONO UNA SERIE DI EVENTI CRONOLOGICI, MA UN CAMMINO PIANIFICATO IN CUI OGNI GRADINO E’ INDISPENSABILE A QUELLO SUCCESSIVO
  50. 50. • Se qualcuno di questi STADI fondamentali fosse anche solo trascurato (per impossibilità o impedimento), invece che completamente saltato, come nel caso di un B che iniziasse a camminare senza essere andato “a gattino” a sufficienza, potrebbero esservi conseguenze indesiderate,come scarsa coordinazione, fallimento del divenire completamente destri o mancini, fallimento nello sviluppo di un normale dominio emisferico per il linguaggio, fallimento nel leggere, sillabare, calcolare
  51. 51. IMPORTANZA DI STRISCIO E CARPONI • STRISCIO E CARPONI SONO DUNQUE DUE STADI ESSENZIALI NELLA PROGRAMMAZIONE DEL CERVELLO, ESSENDO STADI IN CUI I DUE EMISFERI CEREBRALI IMPARANO A LAVORARE INSIEME
  52. 52. IMPORTANZA DEL PAVIMENTO • Il pavimento è il campo sportivo del bambino sano • Il pavimento viene spesso negato tanto al B sano che al B cerebroleso (…!) • Il B cerebroleso è spesso ovunque, ( apparecchio ortopedico, gesso, sedia a W, lettino speciale, protesi varie, in braccio …) meno che dove dovrebbe essere,ovvero sul pavimento !!!
  53. 53. • L’ INTELLIGENZA potenziale di ogni bambino (uguale per tutti alla nascita) comprende ed effettivamente inizia con la FUNZIONE FISICA
  54. 54. Quanto ai risultati finali, in ciascun tipo di intelligenza, LA DIFFERENZA STA NEL NUMERO DI OPPORTUNITA’ CHE SI DANNO DI SVILUPPARE UNA FUNZIONE !!!
  55. 55. QUOZIENTE DI INTELLIGENZA • E’ SEMPLICISSIMO DA MISURARE NEI NEONATI • E’ MOLTO FACILE MISURARE Q.I. FINO AI 6 aa. • E’ MENO FACILE MISURARE IL Q.I. A 10 aa. • E’ QUASI IMPOSSIBILE MISURARLO A UN ADULTO !...
  56. 56. • Per quanto affermato, risulta quanto mai utile ed opportuna una VALUTAZIONE PERIODICA SIA DELLA MOBILITA’ E DELLA MANUALITA’, CHE DEL Q.I. CHE LE COMPRENDE. • Per questo, nei primi anni le visite devono essere ravvicinate !
  57. 57. IMPORTANZA della ATTIVITA’ FISICA • Per capire l’importanza dell’attività fisica, è bene partire dal suo contrario: la INATTIVITA’ • La forzata inattività ( Stato ipodinamico ), entro appena 3 giorni, porta a diversi segni di cambiamento e deterioramento di numerosi sistemi del corpo umano.
  58. 58. Segni e sintomi dell’ inattività • Alterata composizione liquidi corporei • Scompensi ormonali e disidratazione • < Forza contrattile di cuore e arterie • Principio di decalcificazione (osteoporosi) • Dolori alla schiena • Mal di testa • Stanchezza • Costipazione  Apatia  Perdita dell’ orientamento (talora)
  59. 59. CONCLUSIONI • L’ INATTIVITA’ (forzata o spontanea) E’ UNA CONDIZIONE INNATURALE E DANNOSA PER UN CORPO SANO. • Ma cosa dire del contrario, ovvero di una attività fisica molto intensa ? E’ sicuramente positiva ? SI !!!!!
  60. 60. Una intensa attività fisica implica un effetto benefico • sull’ apparato cardio-circolatorio • sull’ apparato respiratorio • sul tono muscolare • sul peso corporeo • sulle funzioni intestinali • sulla pressione sanguigna • sulla concentrazione di zuccheri ematici • sulla concentrazione di grassi ematici • sulla resistenza fisica  sull’ efficienza • sul senso di benessere generale (psicofisico)
  61. 61. • Tutto ciò, che è valido per l’ adulto, lo è anche per il bambino ? Ancora una volta, la risposta è SI !!!!!!!!!! Tutti i benefici citati sono possibili ed auspicabili sul bambino fisicamente attivo. Ancor più importanti saranno gli effetti di un PROGRAMMA FISICO APPOSITAMENTE STUDIATO PER IL SISTEMA NERVOSO IN FASE DI SVILUPPO DEL BAMBINO ( NEONATO COMPRESO )
  62. 62. UN PROGRAMMA DI ATTIVITA’ FISICA, integrato nella vita quotidiana di un bimbo, può influenzare profondamente i processi della CRESCITA CEREBRALE e della ORGANIZZAZIONE
  63. 63. SVILUPPO PSICOMOTORIO • Gli effetti concatenati di questi processi stimolano, in ultima analisi, sia la CRESCITA INTELLETTIVA e SOCIALE, sia lo SVILUPPO PSICHICO. • E’ per questo motivo che parliamo, a ragion veduta, di SVILUPPO PSICOMOTORIO
  64. 64. SVILUPPO CEREBRALE • Un bambino, dalla nascita ai 6 ANNI, attraversa 7 STADI SIGNIFICATIVI che sono il prodotto di 7 LIVELLI sempre più sofisticati del cervello stesso. Questi livelli entrano in azione man mano che il cervello cresce e si sviluppa (è la funzione che sviluppa il cervello)
  65. 65. • Il cervello umano può essere diviso anatomicamente in 4 parti separate e distinte, che però - ovviamente - a livello funzionale costituiscono un tutt’uno • BULBO I STADIO FUNZIONALE • PONTE II “ “ • MESENCEFALO III “ “ • CORTECCIA “INIZIALE” IV “ “ • CORTECCIA “PRIMARIA” V “ “ • CORTECCIA “PRIMITIVA” VI “ “ • CORTECCIA “SOFISTICATA” VII “ “
  66. 66. • OGNI LIVELLO DELLA FUNZIONE MOTORIA E’ STRUMENTO DI QUELLI SUPERIORI E FUNZIONE DI QUELLI INFERIORI
  67. 67. HOMO SAPIENS …? • Quando l’ Homo Sapiens Sapiens diventa Homo POCO Sapiens…
  68. 68. MITI Vs. RAGIONE • Perché così spesso ci si ostina a seguire gli stessi schemi, anche quando intuiamo o addirittura sappiamo che sono sbagliati ???
  69. 69. •Perché non seguiamo maggiormente intuito e ragione ?
  70. 70. COMBATTIAMO I MITI •Abbiamo assolutizzato dei concetti e degli schemi diventandone prigionieri…
  71. 71. ATTIVITA’ FISICA: QUANDO? •NON E’ MAI TROPPO PRESTO !!!
  72. 72. RIABILITAZIONE • E’ SEMPRE TROPPO TARDI ?
  73. 73. ALCUNI MITI • Il bambino “non può” • Uscire di casa prima di un mese • Andare in montagna prima di 1 anno • Dormire a pancia in giù • Alzarsi in piedi prima degli 8 mesi • Dormire con mamma e papà, si vizia… • Essere preso neanche se urla,si vizia.. • Mangiare con le mani, sporcarsi • Sdraiarsi a terra • Prendere freddo, sudare • Toccare, correre, saltare,arrampicarsi
  74. 74. APPRENDIMENTO MOTORIO E INTELLETTIVO •MIGLIORANDO L’UNO, MIGLIORIAMO L’ALTRO
  75. 75. MOVIMENTO COME GIOCO • I giochi da proporre al bambino esigono un forte cambiamento di mentalità da parte di quanti, genitori o educatori, sono a contatto con neonati e bambini : • non dobbiamo solo stimolarli, ma anche farci stimolare da essi, per entrare veramente e bene in sintonia con loro !
  76. 76. LE PRIME ESPERIENZE DI GIOCO INSIEME •SONO FONDAMENTALI PER IL FUTURO COMPORTAMENTO SOCIALE !!!
  77. 77. IMPARARE A MUOVERSI ( quando 2 + 2 = 100 ) • Apprendere le modalità di movimento non equivale alla semplice acquisizione di schemi motori in quanto, apportando anche nuove esperienze sensoriali, emotive e cognitive, si SVILUPPA L’ INTELLIGENZA
  78. 78. CON IL MOVIMENTO, CRESCONO • CAPACITA’ MOTORIA • CAPACITA’ SENSORIALI • SENSO DELL’ EQUILIBRIO • SENSO DI SPAZIO E TEMPO • CAPACITA’ COORDINATIVE • CREATIVITA’
  79. 79. GLI ANNI PIU’ IMPORTANTI • Per lo sviluppo del cervello e delle sue funzioni, oltre che di scheletro e muscoli, sono quelli che vanno da 0 a 6 ANNI
  80. 80. –Da 0 a 6 anni !!!
  81. 81. –Da 0 a 6 anni !!!
  82. 82. SPAZIO GIOCHI E GIOCHI Specie nei primi 3 anni devono essere molto vari, per stimolarne, con il movimento, CREATIVITA’ E FANTASIA
  83. 83. GIOCO, SPORT E PSICHE • Nel gioco, e poi nello sport, il piccolo sperimenta situazioni utili allo sviluppo del pensiero e della personalità • Con essi impara i concetti di tempo e spazio e prende coscienza del proprio corpo
  84. 84. MOVIMENTO come ISTINTO E NECESSITA’ DEL PICCOLO • Già dai primi giorni il piccolo esplora le proprie capacità di movimento sperimentando nuove posizioni, con lo “striscio” • Poi si rotola, gattona, e pian piano comincia a camminare NON OSTACOLIAMOLO !!!
  85. 85. Una cosa dietro l’altra …  STRISCIO   CARPONI   MARCIA
  86. 86. •“La marcia è UNA SINFONIA di movimenti” T. Fay
  87. 87. •COME FAR ESEGUIRE CORRETTAMENTE LO STRISCIO E IL CARPONI
  88. 88. COSA SI IMPARA da 0 a 4 aa • Con la pratica del movimento, il nostro cucciolo impara a stare in equilibrio statico e poi dinamico, a rispondere agli stimoli esterni, ad avere il senso del ritmo, ed a riconoscere come diverse le proprie parti del corpo, cioè a sviluppare le capacità coordinative
  89. 89. NON OSTACOLIAMOLO • AFFINCHE’ QUANTO DETTO AVVENGA, OCCORRE SEMPLICEMENTE LASCIARE CHE SI MUOVA : NO ALLE “CAMICIE DI FORZA”
  90. 90. OSTACOLI AL MOVIMENTO • VESTIARIO ECCESSIVO • CULLA, LETTINO, INFANT-SIT, SEGGIOLONE, BOX, GIRELLO … • PROIBIZIONI : “Non sporcarti”, “Non toccare”, “Non arrampicarti”, “Non correre”, “Non sudare”, “Non rompere” …
  91. 91. STIMOLI SENSORIALI E SNC • Gli stimoli sensoriali, per i quali il movimento occupa un ruolo fondamentale, aiutano a sviluppare e a mantenere ben funzionante il SISTEMA NERVOSO CENTRALE
  92. 92. MOVIMENTO e CAPACITA’ INTELLETTIVA • La possibilità di esplorare il nostro ambiente conduce alla capacità di apprenderne il funzionamento ( E VICEVERSA … !!! )
  93. 93. COME ESPLORIAMO L’ AMBIENTE Escludendo gusto e olfatto : • Guardandolo • Ascoltandolo • Toccandolo • Muovendoci in esso
  94. 94. PER ESPLORARLO BENE NON BASTA … • SOLO GUARDARLO • SOLO ASCOLTARLO • SOLO TOCCARLO • SOLO MUOVERCI IN ESSO : OCCORRONO TUTTE QUESTE FUNZIONI INSIEME
  95. 95. DEFICIT SENSORIALI O DEFICIT MOTORI Entrambi possono non consentirci di • Vedere • Ascoltare • Toccare / “sentire” • Muoverci
  96. 96. MA SE ANCHE POSSIAMO... • VEDERE E NON LO FACCIAMO • ASCOLTARE E NON LO FACCIAMO • TOCCARE E NON LO FACCIAMO • MUOVERCI E NON LO FACCIAMO, DIVENTEREMO UGUALMENTE CIECHI, SORDI, INCAPACI DI RICONOSCERE AL TATTO E DISABILI MOTORII
  97. 97. SE FACCIAMO POCO QUESTE COSE … • LE • FAREMO • POCO • BENE
  98. 98. SE FACCIAMO Q.B. QUESTE COSE … • LE • FAREMO • BENE • “Q.B.”
  99. 99. SE FACCIAMO MOLTO QUESTE COSE … • LE • FAREMO • MOLTO • BENE
  100. 100. SE FACCIAMO TANTISSIMO QUESTE COSE … • LE • FAREMO • IN • MODO • ECCELLENTE
  101. 101. LA FUNZIONE SVILUPPA L’ ORGANO L’ ALLENAMENTO • del muscolo sviluppa la forza • dell’ occhio > la vista • dell’ orecchio > l’ udito • del cervello > l’ intelligenza
  102. 102. Il SNC, schematicamente, è fatto di … • VIE AFFERENTI ( sensitive, DAL corpo) • CENTRI DI INTEGRAZIONE • VIE EFFERENTI ( motorie, AL corpo ) E - ATTENZIONE ! - NON FUNZIONA A “COMPARTIMENTI STAGNI”
  103. 103. FILOGENESI e ONTOGENESI LIVELLO I II III IV Creatura Pesce Anfibio Rettile e Quadrupede sup Uomo Cervello Bulbo Ponte Mesencefalo Corteccia Ambiente Acqua Fango Erba Ogni terreno Mobilità Solo tronco Omolaterale Schema Crociato Cammino, corsa,nuoto.. Vista Occhi indipendenti Iniziano a sovrapporsi Maggior sovrapposizione Convergenza Equilibrio Libero dalla gravità Compl. sogg a gravità Sfida iniziale alla gravità Equilibrio su due punti Linguaggio “Sono vivo” Suoni vitali Suoni significativi PAROLA
  104. 104. • “OGNI CREATURA DELLA TERRA HA ABBASTANZA MIDOLLO SPINALE E CERVELLO PER SVOLGERE LE FUNZIONI CHE CI ASPETTIAMO SVOLGA. POSSIEDE ANCHE OGNI PARTE DEL SISTEMA NERVOSO POSSEDUTO DA TUTTE LE CREATURE CHE LA PRECEDONO NELLA SCALA DEL REGNO ANIMALE”. ( Temple Fay )
  105. 105. • MOBILITA’ SEMPLICE / S.N.C. SEMPLICE • MOBILITA’ COMPLESSA / S.N.C. COMPLESSO • MOBILITA’ SOFISTICATA / S.N.C. SOFISTICATO
  106. 106. IL SNC NON FUNZIONA SE • SONO INTERROTTE ( ANCHE SOLO ) LE VIE AFFERENTI • SONO DANNEGGIATI ( ANCHE SOLO ) I CENTRI • SONO INTERROTTE ( ANCHE SOLO ) LE VIE EFFERENTI
  107. 107. Se un bambino NON può muoversi, dunque … • NON è assolutamente detto che abbia un DEFICIT AL CERVELLO : • Potrebbe avere problemi ANCHE SOLTANTO nelle vie nervose afferenti • Potrebbe avere problemi ANCHE SOLTANTO nelle vie nervose efferenti
  108. 108. • Ciò significa che - purtroppo - possiamo avere dei bambini handicappati intelligentissimi che però NON SONO IN GRADO di mostrarci la loro intelligenza !!! • Ciò significa che in moltissimi casi possiamo scambiare dei bambini molto intelligenti per assolutamente incapaci, ed è il LORO DRAMMA !!! • Le MAMME generalmente NON FANNO questo errore !
  109. 109. LE 5 SPECIFICITA’ UMANE • LO STARE ERETTO • L’ OPPOSIZIONE INDICE – POLLICE • IL PARLARE • LA CAPACITA’ DI INTERPRETARE IL LINGUAGGIO ( l’altra faccia d. medaglia ) • IL LEGGERE Tutte queste funzioni appartengono alla Corteccia Cerebrale, e se ve n’è una lesa constateremo la perdita di una o più di queste funzioni.
  110. 110. FILOGENESI e ONTOGENESI LIVELLO I II III IV Creatura Pesce Anfibio Rettile e Quadrupede sup Uomo Cervello Bulbo Ponte Mesencefalo Corteccia Ambiente Acqua Fango Erba Ogni terreno Mobilità Solo tronco Omolaterale Schema Crociato Cammino, corsa,nuoto.. Vista Occhi indipendenti Iniziano a sovrapporsi Maggior sovrapposizione Convergenza Equilibrio Libero dalla gravità Compl. sogg a gravità Sfida iniziale alla gravità Equilibrio su due punti Linguaggio “Sono vivo” Suoni vitali Suoni significativi PAROLA
  111. 111. LA VIA E’ SBARRATA ! • Una diagnosi della FUNZIONALITA’ NEUROLOGICA ci può far capire quale sia il “LIVELLO CEREBRALE” leso • Si può diagnosticare il livello cerebrale leso di un Bambino, esaminando CIO’ CHE EGLI NON • E’ IN GRADO DI FARE
  112. 112. LO SCHEMA CROCIATO ( Mesencefalo ) • Avanzamento con l’alternarsi del sollevamento contemporaneo, degli arti ANT. DX e POST. SIN / ANT. SIN e POST. DX E’ la forma principale di movimento di Rettili ( Coccodrillo ) e Quadrupedi Superiori ( Cavallo, Cane e Gatto, da cui il termine “gattonare” )
  113. 113. IMPORTANZA DEI RIFLESSI • In un B. sano, i riflessi producono un movimento che egli può sentire. • Ciò che egli “sente”, sviluppa la sua capacità di sentire e matura la parte sensoria del sua cervello. • Man mano che il cervello matura, comincia a rendersi conto della correlazione tra OUTPUT MOTORIO e RISPOSTA SENSORIA. • Riesce così a cominciare volontariamente un’ azione che inizialmente era solo un riflesso. ( G. Doman )
  114. 114. ““RISVEGLIARE I RIFLESSI”, NELLERISVEGLIARE I RIFLESSI”, NELLE LESIONI CEREBRALILESIONI CEREBRALI • Il cervello di un B. con lesioni al mesencefalo, non avendo ricevuto gli stimoli legati alla funzione di quest’ultimo ( CARPONI ), non è stato in grado di “sentire” quel movimento e apprenderne il “funzionamento”. In tal modo, la MARCIAla MARCIA potrebbe mancare solo perché è mancatopotrebbe mancare solo perché è mancato il CARPONIil CARPONI !!! • Si può tentare di insegnare al livello lesoSi può tentare di insegnare al livello leso del cervello la sua funzionedel cervello la sua funzione !!!
  115. 115. LA RIEDUCAZIONE MOTORIA • In moltissimi casi possiamo tentare con successo di INSEGNARE AL LIVELLO LESO DEL CERVELLO LA SUA FUNZIONE. • Possiamo insegnare al Ponte la sua funzione dello “STRISCIO” e al Mesencefalo il “CARPONI”? SI’ !!! • Possiamo farlo con gli “SCHEMI”
  116. 116. “SCHEMA OMOLATERALE” ( Ponte encefalico ) • E’ quello dello “STRISCIO”, e prevede la Flessione contemporanea dei due arti dello stesso lato mentre gli arti controlaterali sono in Estensione, e viceversa. • La testa viene girata dalla parte degli arti flessi
  117. 117. Per avere successo, occorre che lo SCHEMA venga impartito  ABBASTANZA SPESSO  ABBASTANZA UNIFORMEMENTE e  con un RITMO PROGRESSIVAMENTE SEMPRE PIU’ RIGIDO Se lo SCHEMA viene impartito in questo modo, molti BB con un Ponte leso possono comunque imparare a Strisciare e poi ( se il loro Mesencefalo è integro ), a GATTONARE !
  118. 118. LO “SCHEMA CROCIATO” ( Mesencefalo ) • Avanzamento con l’alternarsi del sollevamento contemporaneo, degli arti ANT. DX e POST. SIN / ANT. SIN e POST. DX E’ la forma principale di movimento di Rettili ( Coccodrillo ) e Quadrupedi Superiori ( Cavallo, Cane e Gatto, da cui il termine “gattonare” ) • La testa viene girata dalla parte dell’arto superiore flesso
  119. 119. Per avere successo, occorre che lo SCHEMA venga impartito  ABBASTANZA SPESSO  ABBASTANZA UNIFORMEMENTE e  con un RITMO PROGRESSIVAMENTE SEMPRE PIU’ RIGIDO Se lo SCHEMA viene impartito in questo modo, molti BB con un Mesencefalo leso possono comunque imparare ad andare carponi e poi ( se la loro Corteccia è integra ) CAMMINARE !
  120. 120. • PIU’ UN BAMBINO VA “A GATTINO”, PIU SINCRONI E COORDINATI DIVENTANO I SUOI MOVIMENTI E PIU’ FACILE E’ POI IL CAMMINARE
  121. 121. PROBLEMI LEGATI ALLE LESIONI MESENCEFALICHE • Motilità grossolana e coordinazione ( gomiti, ginocchia ) • Motilità fine ( mano e dita ) • Equilibrio • Vista ( Strabismo ) • Udito • Linguaggio ( emissione di suoni significativi, non parole ) • Riflesso sussultorio, spesso costante
  122. 122. LA S. di PARKINSON E’ UNA MESENCEFALOPATIA • Anche le lesioni mesencefaliche dei parkinsoniani ( es. ai Nuclei Neri ) si esprimono con segni sempre maggiori • Cammino a piccoli passi • Problemi di Equilibrio • Gira tutto il corpo per guardare di lato • Perdita dell’ espressività mimica e di linguaggio • Parla pianissimo perché sente forte
  123. 123. CAPACITA’ “VICARIANTE” DEGLI EMISFERI • Vi sono molti casi di soggetti nati con un solo Emisfero cerebrale, o con una sua asportazione chirurgica, il cui Emisfero restante svolge egregiamente anche tutte le funzioni normalmente deputate all’ Emisfero mancante … !
  124. 124. CAPACITA’ “VICARIANTE” DEGLI EMISFERI • Quando un B. è leso in un solo lato della Corteccia, anche la PARALISI si ha in un solo lato del corpo • Più teniamo un B del genere “a gattino”, più gli è facile raggiungere un buon controllo della parte paralizzata del suo corpo, o per la MATURAZIONE della Corteccia lesa, o attraverso un “PASSAGGIO DI RESPONSABILITA’”, per la funzione mancante, all’ Emisfero integro

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