2^lezione

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2^lezione

  1. 1. PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE PSICOMETRICA DI PRIMO LIVELLO PAZIENTI CON LESIONI CEREBRALI ACQUISITE ≤ a 4 anni Tra 4 e 6 anni Tra 6 e 16 anni >16 anni Livello intellettivo Griffits WPPSI o altro (Leiter-R ecc.) WISC-R o altro (Matrici di Raven, Leiter-R, ecc.) WAIS-R o altro (Matrici di Raven, Le iter-R, Tinv) Attenzione K- CPT CPT/CPT II CPT/CPT II Memoria Test di Corsi Figura di Rey memoria Test di Corsi Figura di Rey memoria Test di Corsi Figura di Rey Funzioni visuo- percettive Benton linee Benton linee Funzioni prassico- costruttive Test della bicicletta Figura di Rey copia Test della bicicletta Figura di Rey copia Test della bicicletta Figura di Rey copia Funzioni esecutive Wcst Wcst
  2. 2. Tra 4 e 6 anni Tra 6 e 16 anni >16 anni Attenzione Test delle campanelle Test delle campanelle Matrici attentive Stroop Trail Making Test Memoria WRAML TEMA Digit span WRAML TEMA Digit span Wechsler Memory MAS Digit span Memoria di prosa e racconto Apprendimento coppie di parole Apprendimento lista di parole Benton visual retention test Funzioni visuo- percettive TVPS VMI TVPS VMI Benton Volti Visual Form Discrimination Funzioni Frontali Fluenze fonetiche e categoriali TCR Fluenze fonetiche e categoriali Torre di Londra Fluenze fonetiche e categoriali Category Test Torre di Londra Apprendimenti Prerequisiti scolastici Prcr Scolarità: matematica, letto- scrittura PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE PSICOMETRICA DI SECONDO LIVELLO PAZIENTI CON LESIONI CEREBRALI ACQUISITE
  3. 3. SCALA VERBALE  Informazioni  Somiglianze  Aritmetica  Vocabolario  Comprensione  Memoria di Cifre SCALA di PERFORMANCE  Completamento di figure  Storie figurate  Disegno con i cubi  Ricostruzione di oggetti  Cifrario  Labirinti La somministrazione prevede l’alternanza dei subtest delle due scale Scala WechslerScala Wechsler
  4. 4. DISEGNO CON CUBI
  5. 5. Aprassia costruttivaAprassia costruttiva Analisi visuo- percettiva Elaborazione centrale del disegno/ pianificazione Produzione grafica Copia figura semplice Copia figura complessa
  6. 6. Organizzazione spazialeOrganizzazione spaziale Memoria a lungo termine visuo-spazialeMemoria a lungo termine visuo-spaziale
  7. 7. Corretta: ben posta2 // mal posta1 Deformata e/o incompleta ma riconoscibile: ben posta1// mal posta1/2 Irriconoscibile o assente: 0
  8. 8. Figura di Rey-B (Rey, 1968) 4 – 6 anni4 – 6 anni Memoria visuo-spaziale a lungo termineMemoria visuo-spaziale a lungo termine
  9. 9. Memoria seriale a breve termineMemoria seriale a breve termine di posizioni spazialidi posizioni spaziali
  10. 10. L’esaminatore dice al soggetto: “Ora le leggerò questo raccontino, appena ho finito mi ripeta tutto ciò che ricorda”. Il raccontino era il seguente: “Sei Dicembre. La scorsa settimana un fiume straripò in una piccola città situata a venti Km da Torino. L’acqua invase le strade e le case. Quattordici persone annegarono e seicento si ammalarono a causa dell’umidità e del freddo. Nel tentativo di salvare un ragazzo, un uomo si ferì le mani.” TEST MEMORIA DI PROSATEST MEMORIA DI PROSA
  11. 11. CONTINUOUS PERFORMANCE TEST (CPT)CONTINUOUS PERFORMANCE TEST (CPT) INDICI del CPT CONSIDERATI NELLA RICERCA:  OMISSION  STANDARD ERROR  COMMISSION  RISK TAKING (b)  HIT REACTION TIME  HIT RT isi  OVERALL INDEX Conners,1992 C SL X DISTRATTORI TARGET
  12. 12. Test delle campanelleTest delle campanelle
  13. 13. GIALLO AZZURRO ARANCIONE NERO ROSSO VERDE MARRONE GIALLO ROSSO ARANCIONE VERDE NERO AZZURRO Consegna: leggere cosa c’è scritto. Capacità attentive:Capacità attentive: STROOP TASKSTROOP TASK
  14. 14. GIALLO AZZURRO ARANCIONE NERO ROSSO VERDE MARRONE GIALLO ROSSO ARANCIONE VERDE NERO AZZURRO Stroop - condizione con interferenza Consegna: dire il nome del colore dell’inchiostro, ignora cosa c’è scritto.
  15. 15. GIALLO AZZURRO ARANCIONE NERO ROSSO VERDE MARRONE GIALLO ROSSO ARANCIONE VERDE NERO AZZURRO Risultati: processo di Interferenza necessità di inibire volontariamente l’elaborazione dell’informazione irrilevante
  16. 16. Funzioni esecutive: WISCONSIN CARDFunzioni esecutive: WISCONSIN CARD SORTING TASKSORTING TASK Sono utilizzate 128 carte definite "carte risposta“. Le 4 figure usate sono: STELLE , CROCI, TRIANGOLI e CERCHI. I 4 colori usati sono: ROSSO, GIALLO, BLU, VERDE. porre ogni cartoncino sotto al modello con cui reputa condivida qualche caratteristica, e dopo ogni scelta l’esaminatore lo informa se l’assegnazione è stata “giusta” o “sbagliata”. 1° cat: colore, e, dopo 10 risposte corrette consecutive, 2° forma, 3°numero, -mai avvertito di quando il criterio “giusto” cambia. -6 categorie (colore, forma, numero, colore, forma, numero)
  17. 17. Funzioni esecutive: TORRE DI LONDRAFunzioni esecutive: TORRE DI LONDRA VIDEO Sono richieste tre operazioni: (a)formulare un piano generale, (b)identificare sotto-mete ed organizzarle entro una sequenza di movimenti, (c) conservare le sotto-mete e il piano generale nella memoria di lavoro (Morris et al., 1988; Owen et al., 1990; Shallice, 1982).
  18. 18. L’efficacia dell’interventoL’efficacia dell’intervento dipende in larga misuradipende in larga misura da un’accurata fase dida un’accurata fase di valutazione preliminarevalutazione preliminare orientata alla personaorientata alla persona ed all’ambiente in cui viveed all’ambiente in cui vive nella sua globalità enella sua globalità e complessitàcomplessità
  19. 19. PROGRAMMA RIABILITATIVO OBIETTIVI PROCEDURE PRIORITA’ VALUTAZIONE INIZIALE METODI TECNICHE INTENSITA’ DURATA CONTROLLO VALUAZIONE FINALE INDICAZIONI RIABILITATIVE INDICAZIONI SOCIALI FOLLOW - UP AUSILI ORTESI BILANCIO RIABILITATIVO Paziente con Lesione SNCPaziente con Lesione SNC Trattamento RiabilitativoTrattamento Riabilitativo FISIOTERAPIA LOGOPEDIA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA RIAB NEUROVISIVA TERAPIA OCCUPAZIONALE PSICOMOTRICITA’ TRATTAMENTO EDUCATIVO TRATTAMENTITRATTAMENTI TRATTAMENTO COMPORTAMENTALE
  20. 20. “La riabilitazione neuropsicologica è lo studio delle opportunità riorganizzative assunte dal cervello che è stato leso; parte dal presupposto che le capacità neuroplastiche del nostro cervello, presenti dopo la lesione, siano guidabili per ottimizzare il trattamento riabilitativo orientato al raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia e di indipendenza attraverso il recupero e/o la compensazione delle abilità cognitive e comportamentali compromesse; tale provvedimento risulta essere finalizzato, pertanto al miglioramento della qualità della vita del paziente ed al reinserimento dell’individuo nel proprio ambiente familiare e sociale” Mazzucchi, 1999 LA RIABILITAZIONELA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICANEUROPSICOLOGICA
  21. 21. I PRESUPPOSTI TEORICII PRESUPPOSTI TEORICI  E’ stato dimostrato che una specifica terapia riabilitativa stimoli l’espansione della rappresentazione nervosa colpita da una lesione  La più recente letteratura ribadisce il concetto di neuroplastiictà, non solo osservabile in caso di lesioni verificatesi nelle fasi di sviluppo cerebrale, ma anche in individui adulti, quindi con sviluppo completato  Il modello di modularità dell’organizzazione cognitiva: è possibile osservare una riorganizzazione strutturale, accompagnata da mutamenti prestazionali nella corteccia sensoriale e motoria  Il superamento della concezione di periodo critico come unico momento possibile per riorganizzare le mappe neuronali
  22. 22. la prestazione di un paziente cerebroleso rispecchia l'attività dell'insieme delle componenti del suo sistema cognitivo, meno quella/e danneggiata/e dalla lesione cerebrale Effetti del recupero funzionale sia spontaneo, che indotto da riabilitazione (riorganizzazione post-lesionale del sistema, che ne modifica l’architettura, rendendola diversa da quella pre- lesionale “normale”) Effetti di strategie compensatorie (nuove, post- lesionali o facenti parte del repertorio normale)
  23. 23. Se pazienti afasici possono recuperare alcune funzioniSe pazienti afasici possono recuperare alcune funzioni linguistiche (interamente o parzialmente) nonostantelinguistiche (interamente o parzialmente) nonostante le aree cerebrali del linguaggio siano distrutte, unle aree cerebrali del linguaggio siano distrutte, un qualche cambiamento cerebrale deve aver luogo nellequalche cambiamento cerebrale deve aver luogo nelle rimanenti parti del cervello !!!!rimanenti parti del cervello !!!! PRESUPPOSTOPRESUPPOSTO:
  24. 24. Recupero = Ri-organizzazione cerebrale
  25. 25. Recupero: Spontaneo Indotto da riabilitazione Fattori prognostici •Età •Eziologia •Sede ed estensione della lesione •Gravità del quadro clinico •Tempo intercorso dalla data dell’ictus •Sesso •Educazione •ecc
  26. 26. Che cosa sta lavorando ?Che cosa sta lavorando ?  Plasticità cerebrale  L’efficacia del trattamento Definire i principi di ri-organizzazioneDefinire i principi di ri-organizzazione cerebralecerebrale Correlazioni pre- e post intervento sono particolarmente informative !!!
  27. 27. Meccanismi riparatori?Meccanismi riparatori? Se ne ipotizzano 3 alla base del recuperoSe ne ipotizzano 3 alla base del recupero di funzioni complessedi funzioni complesse  Adozione di nuove strategie cognitive per esplicare la funzione perduta  Reclutamento di aree omologhe dell’emisfero non dominante  Reclutamento di aree perilesionali  Rindondanza S.F. Cappa, 2006
  28. 28. Adozione di strategie cognitive nuove che supportano laAdozione di strategie cognitive nuove che supportano la funzionefunzione es. recruitment di aree cerebrali risparmiate dalla lesione che in condizioni normali non supportano la specifica funzione (Calvert et al., 2000) Recupero funzionale del linguaggio: perché?Recupero funzionale del linguaggio: perché?
  29. 29. GLI SCOPI DELGLI SCOPI DEL TRAINING RIABILITATIVOTRAINING RIABILITATIVO L’intervento riabilitativo può:  Migliorare l’adattamento funzionale del soggetto  Accrescere il benessere psicologico  Alleviare la disabilità del paziente nel proprio contesto ambientale
  30. 30. Riabilitazione delle FunzioniRiabilitazione delle Funzioni cognitivecognitive ++ aspetti metacognitiviaspetti metacognitivi
  31. 31. IL PROGETTOIL PROGETTO  Altamente individualizzato:Altamente individualizzato: basato sulle capacità residuali dell’individuo in trattamento e sulle sue esigenze primarie  Realistico:Realistico: gli obiettivi devono essere aderenti alla realtà: non troppo ambiziosi perché rischiano di suscitare attese troppo elevate ed indurre false speranze; troppo modesti rischiano di produrre demotivazione e di diminuire l’autostima.
  32. 32. Il percorso riabilitativo deve essere mirato non solo alla presa in carico del paziente, ma al supporto costante del nucleo familiare che se ne assume la cura. Il trattamento può agire su un continuum che va dalla prestazione e dalle sue componenti specifiche alle abilità generali sottostanti e all’uso e al controllo di strategie cognitive. IL PROGETTOIL PROGETTO
  33. 33.  Nell’ambito della riabilitazione il funzionamento cognitivo è influenzato anche da fattori interpersonali: l’intervento cerca di sfruttare in senso positivo e vantaggioso l’alleanza terapeutica.  Paziente e terapeuta sono uniti da obiettivi comuni e l’interazione diventa fattore di progresso;  Le aspettative devono essere controllate periodicamente e devono essere equilibrate;  Le fasi di controllo e monitoraggio intermedio e finale devono essere programmate e coinvolgere il paziente in modo attivo.
  34. 34.  età, interessi,  agganciare  motivare: coinvolgere (aspetti meta)  contrattare  fantasia
  35. 35. Funzioni attentiveFunzioni attentive  ATTENZIONE SOSTENUTA: tenuta  ATTENZIONE SELETTIVA  ATTENZIONE DIVISA  SHIFT strategie
  36. 36. Un esempio: REHACOMUn esempio: REHACOM Uno dei sistemi più efficienti è attualmente il sistema Rehacom, un programma computerizzato per la riabilitazione cognitiva TASTIERA FACILITATATASTIERA FACILITATA
  37. 37. MemoriaMemoria  Memoria iconica: breve/medio/lungo  Memoria visuo-spaziale: breve/medio/lungo  Memoria visiva-sequenziale: breve/medio/lungo  Memoria procedurale: sequenze motorie complesse e procedure operative. strategie
  38. 38. Prassie visuo-costruttivePrassie visuo-costruttive  Identificazione componenti  Analisi  Riproduzione  Difficoltà crescenti
  39. 39. Funzioni esecutiveFunzioni esecutive concreto/astrattoconcreto/astratto  Pianificazione: tempi, inibizione, memoria di lavoro  Esecuzione: flessibilità  Controllo  Verifica
  40. 40. Funzioni EsecutiveFunzioni Esecutive 1. Distribuzione risorse attentive: svolgere due compiti contemporaneamente implica le seguenti abilità: • distribuire volontariamente le risorse attentive a un particolare compito a spese di altri; • controllare contemporaneamente più informazioni • stabilire corrette priorità tra queste informazioni; • rispondere con prontezza e flessibilità ad eventuali cambiamenti nella situazione ambientale ridistribuendo opportunamente la disponibilità attentiva.
  41. 41. 2. Inibizione: Capacità di inibire una risposta fortemente attivata (comportamenti stereotipati, tendenza ad emettere risposte fortemente attivate anche se non funzionali). 3. Problem solving: Capacità di pianificare un compito, conoscenza delle tappe, messa in sequenza delle tappe, iniziativa, organizzazione delle attività complesse, monitoraggio, utilizzo del feed back (difficoltà di pianificazione, organizzazione delle variabili, perseverazione di errori, non auto monitoraggio, perdita di una visione critica). Funzioni EsecutiveFunzioni Esecutive
  42. 42. 4. Ragionamento astratto: -giudizio critico: stime cognitive, giudizi verbali,comprensione metafore -classificazione -categorizzazione (difficoltà di giudizio critico, difficoltà di classificazione, di categorizzazione, di materiale astratto e/o concreto) Funzioni EsecutiveFunzioni Esecutive
  43. 43. 5. Flessibilità cognitiva: Flessibiltà nella gestione delle variabili, nell’utilizzo di strategie per la risoluzioni dei compiti e nell’utilizzo del feedback. (presenza di rigidità cognitiva tendenza ad utilizzare una strategie anche poco efficace e poco economica) 6. Working Memory: Capacità di mantenere presenti ed attive informazioni per il tempo necessario a completare in tappe successive operazioni mentali complesse. (difficoltà a mantenere nel magazzino di memoria di lavoro le variabili necessarie all’esecuzione di un compito) Deficit Funzioni EsecutiveDeficit Funzioni Esecutive
  44. 44. CASO 1: Luca 8 anni e 6 mesiCASO 1: Luca 8 anni e 6 mesi Data relazione: 10/07/2007 Motivo di presa in carico: valutazione e trattamento logopedico e neuropsicologico Dominanza manuale: destrimane Scolarità: III Scuola Primaria Dati anamnestici rilevanti per l’indagine neuropsicologica: TCE in data 08/04/2007. GCS: 4 Alla RMN encefalo del 03/05/2007 lesione frontale polare destra, dilatazione ventricolare bilaterale, soprattutto a dx. Profilo neuropsicologico: Alla prima valutazione (06/06/07) ingresso osservazione clinica- funzionale che evidenziava quadro di funzionamento cognitivo IV livello LOCFAS. quadro era in evoluzione positiva quindi impostato un trattamento neuropsiologico di stimolazione globale.
  45. 45. -In data 28/06/2007 è stato somministrato il protocollo psicometrico che rilevava un livello cognitivo ai limiti inferiori di norma (QIT=81), con profilo disarmonico per migliori prestazioni in ambito verbale (QIV=101), rispetto a quello operativo (QIP=64). E’ importante segnalare che la performance risultava negativamente influenzata dai deficit visivi presenti. -L’attenzione sostenuta risultava fluttuante e limitata nel tempo, deficitaria anche quella selettiva e divisa. -Marcato deficit mnestico di tipo visuo-spaziale a breve e lungo termine. -In ambito visuo-percettivo si segnalava la presenza di emi-negligenza dello spazio sinistro, con modalità di esplorazione dell’ambiente e degli stimoli scarsamente organizzata e superficiale. -Moderato deficit delle prassie costruttive, sia per compiti concreti, che per compiti grafici ad elevata complessità sintattica. -Deficitarie anche le funzioni esecutive (analisi e categorizzazione). -In ambito logopedico si rilevava difficoltà nella denominazione di colori e di alcune figure anche di uso comune.
  46. 46. Sulla base dei dati emersi sono stati ridefiniti gli obiettivi del trattamento neuropsicologico: -Migliorare l’utilizzo di strategie funzionali di analisi ed esplorazione in ambito visuo-percettivo; -Migliorare capacità attentive e mnestiche; -Maggior controllo dell’impulsività; -Miglioramento delle capacità organizzative in compiti di problem solving. Ed è stato impostato un training logopedico finalizzato a: Migliorare le possibilità di comprensione verbale; Potenziamento delle capacità espressivo-linguisithce; Miglioramento delle funzioni mnestiche e degli aspetti pragmatici del linguaggio FILMATOFILMATO
  47. 47. Alla verifica psicometrica a fine del trattamento è emerso quanto riportato di seguito. -Il bambino si è dimostrato collaborante, ma scarsamente interessato, se non per attività note ed estremamente semplici: Luca esegue i compiti proposti del terapista in modo adeguato, ma senza reale coinvolgimento e motivazione. -Lieve incremento del livello di funzionamento cognitivo globale, ora nella norma (QIT=89); permane marcata disarmonia nel profilo, per una significativa discrepanza tra prove verbali (QIV=109) e prove operative ai limiti inferiori di norma (QIP=72). -Risultano nettamente migliorate le competenze attentive (attenzione sostenuta, selettiva), che richiedono, tuttavia, di essere monitorate nel corso del tempo, per la presenza di tendenza all’impulsività.
  48. 48. -In ambito mnestico risultano nella norma le competenze a breve termine; seppur incrementate, permangono lievemente deficitarie le capacità di memoria a lungo termine visuo-spaziali. Buone le capacità di apprendimento verbale e procedurale. -In ambito visuo-percettivo Luca ha appreso adeguate strategie di compenso per l’esplorazione dello spazio precedentemente negletto. -Potenziata anche la capacita di lavoro in autonomia in ambito costruttivo: migliorata l’analisi e l’uso del modello, l’individuazione delle parti e la ricostruzione della struttura. -Permane, tuttavia, una marcata compromissione delle competenze prassico-costruttive ed organizzative per compiti sintatticamente complessi, in cui manca un modello visivo, o in cui l’analisi del compito è prevalentemente su base cognitivo- linguistica.
  49. 49. -Rapportabili al livello cognitivo le capacità logiche di base (analisi, seriazione, categorizzazione) e la capacità critica. -Nei compiti di problem solving Luca necessita tuttora di un aiuto esterno per guidare la comprensione della situazione problematica, l’individuazione di opportune strategie risolutorie e l’organizzazione del piano d’azione. Qualora supportato in tali fasi, è in grado di portare a termine i compiti proposti in modo opportuno, dimostrando una maggiore capacità di monitoraggio e correzione. Permangono difficoltà in compiti poco familiari che richiedono maggiori livelli di astrazione e capacità di inferenza.
  50. 50. -Le problematiche neuropsicologiche tuttora presenti possono condizionare gli apprendimenti formali, come evidenziato dalla somministrazione delle prove di verifica di scolarità per la classe di appartenenza, che hanno evidenziato marcate difficoltà nelle abilità di calcolo, in cui, a fronte di una sufficiente conoscenza di fatti numerici, emergono deficit nell’accuratezza dell’esecuzione delle operazioni scritte. Presenti, inoltre, difficoltà specifiche di letto-scrittura. -In ambito logopedico si sono registrati miglioramenti nelle capacità di espressione linguistica, ma permangono difficoltà pragmatiche di organizzazione e rielaborazione del materiale verbale e nell’individuazione dei punti principali di un testo. -Si segnala che il quadro psicologico può influenzare negativamente il recupero cognitivo. La prognosi, comunque, rimane positiva per un ulteriore miglioramento clinico.
  51. 51. CASO 2: Alessandro 16anni e 11 mesiCASO 2: Alessandro 16anni e 11 mesi TCE in data: 2/8/08. Lesione corticale e sottocorticale frontale sinistra, nello splenio del corpo calloso nella parte centrale e con estensione verso sinistra, al nucleo lenticolare destro Profilo neuropsicologicoProfilo neuropsicologico Il paziente è stato sottoposto a valutazione neuropsicologica, psicometrica e logopedica. -Paziente collaborante, orientato secondo i parametri spazio/temporali, presenta adeguate competenze linguistico-comunicative. -Livello cognitivo entro la norma (QIT=91) con migliori prestazioni in ambito verbale (QIV=108), rispetto a quello operativo (QIP=72), in cui emergevano difficoltà in compiti che richiedono capacità di analisi, sintesi ed integrazione visuo-percettiva. -L’attenzione risultava adeguata a livello basico (vigilanza ed attenzione sostenuta), lievemente deficitaria nelle componenti sovraordinate (attenzione selettiva, divisa, shift).
  52. 52. -Span di memoria visuo-spaziale e verbale adeguato; memoria a lungo termine verbale nella norma, visuo-spaziale ai limiti inferiori di norma. Le difficoltà di memoria visuo-spaziale sembravano maggiormente attribuibili alle difficoltà di analisi e dallo stile operativo frettoloso ed impulsivo. -Prassie costruttive rapportabili al livello operativo per compiti concreti e per compiti grafici ad elevata complessità sintattica, o che richiedono capacità di rappresentazione mentale. -Le funzioni esecutive (analisi, sintesi, categorizzazione, astrazione) risultavano adeguate, tuttavia, in compiti complessi di problem solving formale emergevano lievi difficoltà di pianificazione e tendenza all’anticipazione. Lo stile operativo di Alessandro era caratterizzato da impulsività e frettolosità inoltre la performance complessiva era negativamente condizionata dai livelli di ansia. -In ambito logopedico è emerso un profilo cognitivo-linguistico adeguato all’età cronologica.
  53. 53. Sulla base di quanto emerso dalla valutazione è stato proposto un programma di trattamento riabilitativoprogramma di trattamento riabilitativo neuropsicologico intensivoneuropsicologico intensivo di circa tre settimane con frequenza di due volte al giorno, finalizzato ai seguenti obiettivi specifici: -Training attentivo: potenziamento delle componenti sovraordinate -Controllo dell’impulsività -Training funzioni esecutive e abilità di problem solving formale -Training metacognitivo
  54. 54. Al controllo psicometrico e neuropsicologicocontrollo psicometrico e neuropsicologico effettuato al termine del training si è registrata una positiva evoluzione del livello di funzionamento cognitivo complessivo ed in particolare delle competenze operative (QIP=99, incremento significativo di 27 punti). -Potenziata l’attenzione divisa, alternata e lo shift, così come il controllo dell’impulsività. -Attraverso il trattamento meta-cognitivo Alessandro ha imparato a riconoscere il tipo di attenzione implicata nei diversi compiti, a riconoscere i propri errori e quindi a mettere in atto strategie di potenziamento attentivo e a controllare l’impulsività. -Le prassie costruttive risultano ora adeguate, sia per compiti concreti, che grafici ad elevata complessità sintattica. -Migliorate e potenziate le funzioni esecutive: incrementate le capacità di analisi, integrazione e sintesi in compiti di problem solving visuo-percettivo. I tempi di pianificazione risultano ora adeguati, così come l’utilizzo del feed-back, più funzionale ai fini dell’auto-correzione
  55. 55. -Nei compiti di problem solving complessi il ragazzo ha imparato ad effettuare un’analisi appropriata dei dati e ad individuare le strategie risolutorie senza procedere per prove ed errori. -L’incremento della consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo, associato ad una riduzione dei livelli di ansia, ha influito positivamente sulla performance complessiva. -In ambito riabilitativo, in particolare, si è evidenziata un’evoluzione significativa nella capacità di affrontare le richieste e gestire l’ansia da prestazione: uso maggiormente funzionale dell’errore e maggiore disponibilità nell’accettare ed applicare i suggerimenti del terapista, hanno portato a migliori prestazioni nei diversi ambiti trattati -Al fine di favorire il potenziamento e la generalizzazione degli apprendimenti raggiunti in ambito riabilitativo, si ritiene utile l’inserimento di Alessandro nel contesto scolastico. In tale ambito è importante proporre attività graduali sia in termini di difficoltà che di durata
  56. 56. Lo scopo della riabilitazione non è diLo scopo della riabilitazione non è di modificare la prestazione ai testmodificare la prestazione ai test neuropsicologici o a compiti cognitivineuropsicologici o a compiti cognitivi specifici, ma di migliorare la capacità dellaspecifici, ma di migliorare la capacità della persona di apprendere e generalizzarepersona di apprendere e generalizzare nuove strategie per risolvere i probleminuove strategie per risolvere i problemi quotidiani in un contesto reale, modificandoquotidiani in un contesto reale, modificando strategie disfunzionali e fornendo abilitàstrategie disfunzionali e fornendo abilità compensative.compensative.

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