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SISTEMA DI TRACCIABILITÀVOLONTARIO DELLE CAMERE  DI COMMERCIO ITALIANE
Il settore ModaIl Sistema Moda Italiano, che comprende isettori del Tessile, Abbigliamento, Calzature,Pelletteria e Gioiel...
Il settore Moda (segue)L’ Italia, tradizionalmente, si caratterizza per essere: l’unico Paese in Europa che conserva l’in...
Il settore Moda (segue)• L’Italia ha, quindi, un ruolo centrale ed unico nel settore  a livello mondiale.• Ciò nonostante,...
Il settore Moda (segue) Innovazione nel sistema distributivo (nuove esigenze  di marca, prodotto, servizio, ecc.) Profil...
Il settore Moda (segue)In    questo    contesto       nasce        il     progettoTF - Traceability & Fashion,            ...
Le “leve” del progettoObiettivo del progetto è la creazione di uno schemacertificativo   volontario   in       grado   di ...
Ogni prodotto ha la sua storia. TF la raccontaFare,   quindi,    della       trasparenza       verso   ilconsumatore      ...
Perché certificare la storia di un prodottoPoter tracciare l’identità del prodotto, fino a risalire allasua origine, vuol ...
Perché certificare la storia di un prodotto(segue) la certificazione è rilasciata e controllata da un ente  pubblico supe...
Caratteristiche del Sistema di tracciabilità Volontarietà: il sistema è ad adesione volontaria Condivisione: lo schema d...
Requisiti che devono possedere le aziendeper aderire al Sistema di tracciabilità Dimostrare di saper tenere traccia delle...
Il sistema di controllo: soggetti responsabili L’attività di verifica: l’attività di verifica è realizzata da  strutture ...
Il sistema di controllo: le modalità operative   Il sistema di controllo si basa su verifiche sul campo svolte    presso ...
Le etichette di tracciabilitàEtichetta per il settore tessile/abbigliamento         Etichetta per il settore pelletteria  ...
Le etichette di tracciabilità (segue)                                                    Etichetta per il settore metalli ...
Elementi a “garanzia” del sistema di tracciabilità   Codice identificativo univoco che consente, attraverso    l’interrog...
I numeri della Tracciabilità TFAnche se appena nato, la tracciabilità TF può già contare sunumeri significativi:1.800    s...
e i TerritoriI distretti più coinvolti   nel   processo    dicertificazione sono: Il distretto della seta di Como; Il di...
e i Territori (segue) Il distretto della pelletteria di Firenze; Il distretto dell’ abbigliamento in Veneto;e più di rec...
Ripartizione delle certificazioni per settoreproduttivo                     3  3  1                  3             4   2% ...
Ripartizione delle certificazioni per tipologia dicertificazione               10               8%  49                    ...
Conclusioni• Riassumendo, l’obiettivo principale del sistema di tracciabilità è  quello di identificare l’origine delle pr...
Conclusioni (segue)• Un prodotto tracciato è un prodotto diverso da tutti gli  altri perché è un prodotto trasparente con ...
Conclusioni (segue)Un’impresa che adotta tale politica aziendale è un’impresache sa conciliare gli obiettivi economici con...
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TF – Traceability & Fashion

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TF – Traceability & Fashion

  1. 1. SISTEMA DI TRACCIABILITÀVOLONTARIO DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE
  2. 2. Il settore ModaIl Sistema Moda Italiano, che comprende isettori del Tessile, Abbigliamento, Calzature,Pelletteria e Gioielleria, rappresenta una quotamolto significativa dell’economia italiana. 2
  3. 3. Il settore Moda (segue)L’ Italia, tradizionalmente, si caratterizza per essere: l’unico Paese in Europa che conserva l’intera filiera produttiva un vero “laboratorio” in grado di creare prodotti di fascia medio–alta ed alta a livello mondiale 3
  4. 4. Il settore Moda (segue)• L’Italia ha, quindi, un ruolo centrale ed unico nel settore a livello mondiale.• Ciò nonostante, alcuni mutamenti strutturali degli ultimi anni stanno avendo impatti pesanti anche su questo settore e sulle sue filiere; solo per citarne alcuni:  Globalizzazione e competizione internazionale  Crisi economica globale del 2008-09 e quella più recente legata alla crisi dei debiti sovrani che ha visto l’Italia particolarmente colpita 4
  5. 5. Il settore Moda (segue) Innovazione nel sistema distributivo (nuove esigenze di marca, prodotto, servizio, ecc.) Profilo diverso del consumatore, sempre meno disposto a spendere nella moda e sempre più autonomo e meno influenzabileTutti questi cambiamenti stanno mettendo a dura prova unodei più importanti simboli del “made in Italy” nel mondo.Occorrono, quindi, innovazioni che consentano al settore ditornare ad esse leader indiscusso a livello internazionale. 5
  6. 6. Il settore Moda (segue)In questo contesto nasce il progettoTF - Traceability & Fashion, il sistema diTracciabilità delle Camere di Commerciod’Italia, promosso da Unioncamere perriqualificare e valorizzare il Sistema ModaItaliano. 6
  7. 7. Le “leve” del progettoObiettivo del progetto è la creazione di uno schemacertificativo volontario in grado di garantire alconsumatore la massima trasparenza rispetto:- ai luoghi di lavorazione delle principali fasi del processo produttivo;- alle principali caratteristiche del prodotto in tema di salubrità, sostenibilità ambientale, responsabilità sociale di impresa. 7
  8. 8. Ogni prodotto ha la sua storia. TF la raccontaFare, quindi, della trasparenza verso ilconsumatore lo strumento per rendersiriconoscibili sul mercato e promuovere unamaggiore consapevolezza negli acquisti: èquesta la finalità del sistema di tracciabilitàvolontario e “TF- Traceability & Fashion” ne è ilmarchio di garanzia 8
  9. 9. Perché certificare la storia di un prodottoPoter tracciare l’identità del prodotto, fino a risalire allasua origine, vuol dire generare un circolo virtuoso in cui iconsumatori ed i produttori diventano i protagonisti di unsistema critico consapevole: il consumatore ha la garanzia che il capo che sta acquistando ha “viaggiato con regolare passaporto e non da clandestino”; il produttore può costruire il suo vantaggio competitivo puntando anche sulla qualità e sull’etica. 9
  10. 10. Perché certificare la storia di un prodotto(segue) la certificazione è rilasciata e controllata da un ente pubblico super partes come la Camera di Commercio è di natura volontaria e non sostituisce le indicazioni obbligatorie per legge ma le integra in un’apposita etichetta in cui viene raccontata la storia che il prodotto percorre lungo l’intera filiera nel racconto della sua storia, l’etichetta può anche comunicare altri requisiti come ad es. il rispetto degli standard richiesti determinati Paesi 10
  11. 11. Caratteristiche del Sistema di tracciabilità Volontarietà: il sistema è ad adesione volontaria Condivisione: lo schema di tracciabilità è stato elaborato in collaborazione con le principali Associazioni nazionali dei settori interessati Compatibilità con altri schemi certificativi: il modello è perfettamente compatibile con qualsiasi altro schema certificativo, anche internazionale Modularità dell’applicazione: l’azienda che intende aderire al sistema di tracciabilità non è tenuta a certificare l’intera produzione ma può decidere di applicarlo ad una o a più delle sue tipologie di prodotto. 11
  12. 12. Requisiti che devono possedere le aziendeper aderire al Sistema di tracciabilità Dimostrare di saper tenere traccia delle proprie produzioni a partire dall’origine territoriale (Paese) di tutte le fasi di lavorazione del prodotto (es. per l’abbigliamento: filatura, tessitura, nobilitazione e confezione) Assoggettarsi al sistema dei controlli e superarli con esito positivo 12
  13. 13. Il sistema di controllo: soggetti responsabili L’attività di verifica: l’attività di verifica è realizzata da strutture ispettive del Sistema Camerale operanti secondo i principi di imparzialità, indipendenza e competenza tecnica. Il ruolo del Comitato di Certificazione: per garantire terzietà e indipendenza al sistema di verifica, le certificazioni sono deliberate da un Comitato di Certificazione rappresentativo delle Istituzioni, delle Associazioni di imprese, dei consumatori e dei lavoratori. 13
  14. 14. Il sistema di controllo: le modalità operative Il sistema di controllo si basa su verifiche sul campo svolte presso gli stabilimenti delle aziende aderenti al sistema di tracciabilità e dei loro fornitori. Non sono sufficienti autodichiarazioni dei produttori. Frequenza:  Verifiche iniziali Le verifiche non riguardano solo le aziende richiedenti la certificazione ma, a campione, anche i loro  Verifiche di sorveglianza periodiche fornitori/terzisti  Verifiche non programmate: si riserva la facoltà di disporre, in aggiunta a quanto sopra riportato, verifiche non programmate 14
  15. 15. Le etichette di tracciabilitàEtichetta per il settore tessile/abbigliamento Etichetta per il settore pelletteria Etichetta per il settore pellicceria Etichetta per il settore delle calzature 15
  16. 16. Le etichette di tracciabilità (segue) Etichetta per il settore metalli preziosiNel caso in cui l’origine di tutte le fasi ,compreso il design, sia nello stessoPaese può essere utilizzata laseguente etichetta: 16
  17. 17. Elementi a “garanzia” del sistema di tracciabilità Codice identificativo univoco che consente, attraverso l’interrogazione di un data base consultabile su internet, di risalire alle aziende coinvolte nella lavorazione del prodotto. Verifiche sui prodotti certificati immessi sul mercato, effettuate a campione dal personale delle strutture ispettive ed a carico del sistema camerale. Rigoroso sistema sanzionatorio, che prevede, oltre alla sospensione/revoca della certificazione, l’applicazione di sanzioni pecuniarie per le aziende che faranno un uso improprio o fraudolento della certificazione e del relativo marchio di tracciabilità. 17
  18. 18. I numeri della Tracciabilità TFAnche se appena nato, la tracciabilità TF può già contare sunumeri significativi:1.800 sono le imprese inserite in filiere coinvolte nelprocesso di certificazione;128 le aziende che hanno ottenuto la certificazione e chestanno utilizzando il marchio TF – Traceability & Fashion. 18
  19. 19. e i TerritoriI distretti più coinvolti nel processo dicertificazione sono: Il distretto della seta di Como; Il distretto del cachemire di Perugia; Il distretto tessile cotoniero di Varese; Il distretto delle calzature nelle Marche; 19
  20. 20. e i Territori (segue) Il distretto della pelletteria di Firenze; Il distretto dell’ abbigliamento in Veneto;e più di recente, si sono aggiunti i distretti della gioielleria di Arezzo, Vicenza, Valenza e Napoli 20
  21. 21. Ripartizione delle certificazioni per settoreproduttivo 3 3 1 3 4 2% 2% 2% 1% 3% 10 8% 1210% tessile 66 52% abbigliamento calzature tessile/abbigliamento 26 pelletteria 20% pellicceria pelletteria/calzature metalli preziosi 21
  22. 22. Ripartizione delle certificazioni per tipologia dicertificazione 10 8% 49 69 38% 54% prodotto processo prodotto/processo 22
  23. 23. Conclusioni• Riassumendo, l’obiettivo principale del sistema di tracciabilità è quello di identificare l’origine delle principali fasi di lavorazione di un prodotto• Al requisito obbligatorio dell’origine, ne possono essere aggiunti altri per:  accertare la salubrità e la sicurezza dei prodotti  verificare la responsabilità sociale di impresa  accertare la sostenibilità ambientale dei processi produttivi  accertare il rispetto di standard di qualità richiesti da un committente  accertare il rispetto di norme tecniche previste da Paesi in cui si esporta 23
  24. 24. Conclusioni (segue)• Un prodotto tracciato è un prodotto diverso da tutti gli altri perché è un prodotto trasparente con una storia ed una identità tali da renderlo più qualificato e maggiormente appetibile sul mercato• La tracciabilità è, quindi, uno strumento finalizzato a migliorare la competitività delle imprese ma è anche indispensabile per rafforzare i rapporti delle imprese all’interno della filiera• Per poter tracciare la storia di un prodotto, devi infatti conoscerla e ciò è possibile solo se conosci tutta la tua catena di fornitura e ne condividi le regole 24
  25. 25. Conclusioni (segue)Un’impresa che adotta tale politica aziendale è un’impresache sa conciliare gli obiettivi economici con la qualità dellerelazioni con i clienti e i consumatori, i fornitori, i partnerscommerciali.Proprio in quest’ottica nasce la Tracciabilità TF, che siinserisce tra quegli strumenti volontari che le Camere diCommercio mettono a disposizione dei sistemi produttivi deidistretti e delle filiere per favorirne la crescita. 25
  26. 26. UNIONFILIERE Via Montebello, 8 00185 Roma Tel. 06 4544.8659 Fax 06 9761.0526e-mail segreteria@unionfiliere.itsito internet www.unionfiliere.it

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