SlideShare a Scribd company logo

Medicina narrativa. Ritornare a se stessi attraverso la narrazione – I Feaci- il popolo dell’ascolto

ISTUD Business School
ISTUD Business School
ISTUD Business SchoolISTUD Business School

Articolo di Maria Giulia Marini sul Blog ISTUDPotential

Medicina narrativa. Ritornare a se stessi attraverso la narrazione – I Feaci- il popolo dell’ascolto

1 of 4
Download to read offline
Ritornare a se stessi attraverso la narrazione –
I Feaci- il popolo dell’ascolto
Maria Giulia Marini1
“Poseidone era in collera con noi perché noi siamo i felici accompagnatori di tutti”.
“Hai da sapere che non ci sono piloti tra i Feaci, e non ci sono timoni, come hanno le
altre navi: ma esse da sole conoscono i pensieri e le intenzioni degli uomini, e
conoscono le città e i fertili campi di tutte le genti e varcano rapidissime l’abisso del
mare, avvolte da una nuvola di nebbia”: “Non hanno in mente i Feaci l’arco o la faretra
ma sempre alberi e remi e navi ben equilibrate”
Quando ci avviciniamo all’Odissea per la prima volta, nella nostra civiltà mediterranea,
siamo generalmente bambini e giovani adolescenti, attratti soprattutto dagli incantesimi
della maga Circe, dall’orrore del pasto di Polifemo, dal canto delle sirene e dall’otre dei
venti aperto che Eolo donò a Odisseo. Rimaniamo affascinati dall’incalzare delle
vicende, e ci possiamo annoiare ai primi canti del poema, quelli della Telemachia,
dedicati alla crescita di Telemaco, al suo diventare grande, e alle prime vicende di
Odisseo, dall’abbandono dell’isola di Calipso fino all’arrivo a Scheria, l’Isola dei Feaci. E
qui aspettiamo con ansia, in questa suspence, sapientemente generata da Omero che
Odisseo cominci a narrare le proprie avventure in prima persona. Il resto rimane sullo
sfondo. Ma il poema è tessuto ad arte e fa diventare grandi anche noi soprattutto
attraverso la sua architettura, anche se i primi mattoni a prima vista, sono quelli che ci
appaiono meno seduttivi.
Dopo un concilio tra dei il cui nocciolo è la questione della
responsabilità/irresponsabilità umana, il narratore sposta l’attenzione verso un essere
umano ancora ragazzo, rappresentato da Telemaco, il cui compito è affrancarsi e
liberarsi da sua madre Penelope. Per la prima volta affronterà il suo viaggio pericoloso
in solitaria, senza neanche comunicare a sua madre la partenza. La mai dichiarata
vedova seppure di famiglia non disagiata, vivrà, dopo quello forzato del marito, un
secondo abbandono: il distacco necessario del figlio affinché tutti crescano, tutti
imparino e diventino grandi. Compresa lei medesima, niente più mamma possessiva. Il
mito è secco, non emette giudizi, non esiste comportamento buono o cattivo da parte di
madre e figlio, c’è solo fame e sete di vicende umane.
Questo pabulum della Telemachia ci apre le porte al farsi “grande” del protagonista
Odisseo nell’Isola dei Feaci. Ma come è possibile un farsi grande di Odisseo, già il più
grande , il più astuto e versatile tra gli eroi degli Achei? Sì, parleremo proprio del suo
crescere e ne capiremo il perché.
L’isola dei Feaci è detta Scheria: diverse sono le interpretazioni circa la sua
collocazione geografica. Omero ce la pone vicino a Itaca, ma poco importa, tanto,
ovunque sia i Feaci, hanno navi talmente veloci da saper traghettare e viaggiare in
condizioni in cui il tempo viene compresso, quasi annullato. La loro tecnologia consiste
nella raffinatezza di un pensiero da comandare le rotte delle navi. Su Scheria le persone
sono civili, non usano le armi, lontane dalla violenza gratuita; la moderazione e
1
Epidemiologa e counselor, divulgatrice delle Humanities for Health in Italia
l’equilibrio sono i fili continui nelle parole di Alcinoo- da nous, mente e axxe, forza, il
Re dallo spirito forte e la bontà e la saggezza sono le Virtù che connotano la Regina
Virtù, ovvero Arete in greco per l’appunto. La regina stessa dunque si chiama Virtù, ha
un potere immenso per essere una donna, concilia, e guida la mente e il cuore del
marito: lui semplicemente l’ascolta e l’adora. Eccola finalmente nell’Odissea una donna
che non ricorre a sotterfugi o prigionie in luoghi di incanto come la natura dell’isola di
Ogigia, un Eden che racchiude persino le quattro fonti del paradiso terreste, o la selva
intricata del paesaggio della maga Circe.
Nausicaa, ben allevata da padre Alcinoo e madre Arete, non può essere che una brava
ragazza, bella e obbediente che gioca a palla sulla riva del mare dopo aver lavato i
panni: la sua realtà è solare, bianca, trasparente: il suo nome ha a che fare con il mare,
naus è imbarcazione, e Nausicaa traghetterà Odisseo al palazzo reale della sua famiglia.
Eppure i Feaci, traghettatori dell’umanità, non sono facili a essere conquistati: chiusi
con gli stranieri, prima di aprirsi desiderano conoscerne i dettagli: Nausicaa chiederà a
Odisseo il suo nome ma lui non le risponderà, ponendo un’altra domanda: e ancora una
volta la Regina Arete gli chiederà il nome e lui risponderà oudos, sono Nessuno, il
famoso termine con cui si era presentato a Polifemo, quella parola che gli aveva salvato
la vita. Ma su quest’isola Ulisse è ancora più oudos di come era sbarcato nell’isola dei
Ciclopi. Oudos nei fatti, non ha più niente, ha perso nave, compagni, ruolo di comando,
viveri, averi, è la quintessenza della nullità. Eccolo oudos che chiede a gran voce subito,
senza mezzi termini, senza procrastinazioni ai Feaci: “e voi affrettatevi con l’apparire
dell’aurora a farmi andare nella mia patria, infelice come sono, anche se ho sofferto”.
Non si è ancora presentato, non ha detto il suo nome ma ha già chiesto quanto desidera.
Odisseo li informa sommariamente che viene da Ogigia, ne descrive le bellezze e i
piaceri, un paio di canti prima era nel pieno del comfort goduto fino in fondo, anche la
sera in cui rinuncia all’immortalità offertagli da Calipso, con la quale però non si nega il
giacere nel letto fino all’ultimo momento. Ad Arete, dice un pezzettino di verità,:
Calipso- colei che nasconde e che l’aveva nascosto per sette anni, i simbolici sette anni
che scolpiscono il ritmo della storia- “non mi persuase mai sino in fondo al cuore”.
Odisseo è perso e confuso: si era allontanato vent’anni prima dai propri affetti, dalla sua
casa, dalla sua patria, dal suo nucleo originario: ha collezionato storie su storie, trionfi
su trionfi, titoli su titoli, ma in realtà è un povero oudos che oggi definiremmo un uomo
di mezza età, senza lavoro, con una separazione familiare e un po’ di amanti lasciate in
diversi luoghi, in profonda crisi esistenziale. E ora desidera una cosa sola, con grande
chiarezza, il suo nostos, il ritorno alle sue origini, alla sua persona, alla sua sostanza
umana, alle sue tradizioni: il resto, le conquiste e i successi contano poco, sono solo
sovrastrutture che gli hanno permesso di sopravvivere, ma non di vivere.
I Feaci che vivono in qualche isola del mare nostrum di cui non è ben chiara la sua
dislocazione a Occidente o a Oriente, in un regno umano e organizzato e non un regno
divino, sono i traghettatori in quanto con i pensieri stessi, possono guidare le navi in
mare aperto: la loro concentrazione della mente (la nous di Alcinoo, la mente forte) è
tale che compiono viaggi che apparentemente sembrano miracolosi, ma non lo sono.
Sono frutto delle menti forti e vedenti, non accecate “dall’ira funesta che infiniti
addusse lutti agli Achei” e questo vale non solo per Achille ma per la grande
maggioranza dei greci, un popolo reso vulnerabile dalla tremenda passione con cui
vivono le emozioni: i Feaci sono invece marinai maturi e consapevoli, non bambini
guerrieri.
Mentre Telemaco è in giro per il mare e si accinge a diventare grande, Odisseo (oudos,
quanta assonanza) sta tornando a sé stesso, chiede di andare a casa. Sembra cosa facile,
ecco ora Alcinoo lo asseconda e gli promette che domani stesso lo riporterà in patria: è
una corsa in discesa, i Feaci sono gentili, Arete è buona, le navi sono pronte, ma Odisseo
che razionalmente dichiara il suo intento nella sostanza non è affatto pronto.
Demodoco (il pensiero del popolo, da demos – popolo e dokeo- pensare) l’aedo comincia
a cantare delle gesta di Ilio, e “Odisseo si copriva il capo e piangeva. Allora versava
lacrime senza farsi scorgere dagli altri.” “Solo Alcinoo lo notò e se ne accorse.” Una
prima volta Alcinoo interrompe il racconto, dando tregua allo strazio di Ulisse, e iniziano
dei tornei di armi che sospendono le gesta raccontate ma che danno ad Odisseo la
possibilità di far vedere il suo valore; dopo tutto, i Feaci non sono dei militari, e Ulisse,
seppur Atena sia sempre al suo fianco, ha esperienza a e ha combattuto per molti anni.
Il fratello di Nausicaa nella sua sconfitta ai giochi con Ulisse conferma che i Feaci sono
dei dilettanti nell’uso delle armi e quindi sono un popolo pacifico.
Ma, nel poema, l’aedo Demodoco non dà tregua e di nuovo riprende: “e cantava che i
figli degli Achei distrussero la città riversandosi fuori dal cavallo, lasciando il loro
nascondiglio …” E Odisseo si struggeva … come piange una sposa abbracciando il caro
marito che è caduto davanti alla sua città e alle sue genti… ella lo vede morire
palpitare e si rovescia su di lui e si lamenta ad alta voce … così Odisseo versava giù
dalle ciglia lacrime da destare pietà.” Solo Alcinoo lo vede, il suo pensiero è lucidissimo
ed è osservatore presente: il Re chiede all’aedo di interrompere il canto e dà tempo ad
Odisseo per riprendersi per poi finalmente chiedergli “e dimmi perché piangi e sospiri
ascoltando la sorte dei danai argivi e di Ilio? … O forse qualche parente ti è morto?
Ulisse ha capitolato: il suo dolore è pari a quello di una sposa che ha perso il marito in
guerra, che ha avuto un lutto, morti in famiglia, sottolineato dalla domanda di Alcinoo.
Il crollo di oudos, che aveva recuperato in giornata un po’ d’orgoglio fittizio in una
schermaglia giocosa d’armi, è totale.
E qui finalmente inizia il suo racconto vero, quello genuino, non più fatto di mezze
verità, ma la versione autentica dei fatti: e da questo punto nel poema attraverso
questa sosta nel lutto sugli orrori visti e vissuti e sui crimini provocati, oudos recupera
per la prima volta il suo vero nome e autentico Odisseo e lo dichiara.
I Feaci sono lì cinti ad ascoltarlo, senza esprimere un giudizio morale, condanne o lodi di
approvazione: lo accolgono punto, con il cuore e con la mente, quella mente che sa
traghettare le navi senza la fatica dei remi, un sistema di pensiero superiore, nell’unità
e non più della dualità del Bene e del Male. Spirito Forte e Virtù- re e regina- assieme ai
figli e ai dodici membri del consiglio dei savi offrono un ascolto totale e incondizionato,
quello che alcuni studiosi hanno paragonato alla relazione che avviene nello studio
dell’analista. Ulisse non confessa chiedendo perdono, racconta ai Feaci e a sé stesso: e
attraverso il tempo del suo narrare, periodo in cui il ritorno in patria è ritardato, piange,
si commuove, si stupisce, e supera la sua crisi di mezz’età. Attraverso il tempo della
riflessione, la capacità di essere introspettivo, in questo luogo sospeso, con questi
ascoltatori attenti, così concentrati che non si perdono una delle sole parole del
racconto di Odisseo, egli si risana, guarisce, e da essere sopravvissuto sbattuto dalla
risacca su una spiaggia, cresce ritrovando sé stesso, pronto per il vero nostos, quello
che lo attende in patria. Mentre Telemaco cresce nel suo fare, Ulisse cresce nel suo
essere ritrovato e recupera il suo nome, pieno di significato.
I Feaci riporteranno in patria Odisseo e una delle loro navi sarà trasformata in scoglio,
come da maledizione di Poseidone, ancora accecato d’ira per l’accecamento del figlio
Polifemo: chiunque avrebbe aiutato tra gli umani Odisseo sarebbe stato punito. Ma i
Feaci hanno tante navi, sono un popolo ricco e ospiteranno le gesta degli Argonauti: e
l’incontro con Odisseo deve essere scolpito nella memoria, anche attraverso la
pietrificazione della nave a simbolo dell’eterno ricordo. Ci piace anche pensare che
quella nave fosse teleguidata dal pensiero, da nocchieri che stavano sulle coste
dell’isola di Scheria e che attraverso il potere della mente abbiamo potuto traghettare
sano e salvo Ulisse in patria. E che tutto quello che l’istintivo Poseidon ha trasformato in
pietra sia stata una nave vuota, senza vite umane.
L’augurio che mi sono posta scrivendo queste poche righe sui Feaci è contribuire perché
tra le persone comuni si possa recuperare la capacità di stare assieme per ascoltare le
proprie Odissee a vicenda, senza giudicare, in un vicendevole aiuto per ritrovare se
stessi: vi sono periodi in cui la mente è sgombra e nitida come quella dei Feaci e periodi
in cui si è e ci si sente oudos. L’incontro tra umani va ben oltre l’ospitalità superficiale
e sta proprio nella conoscenza reciproca, quella che si svela, in un ambiente di fiducia
da costruire lentamente e tale da permettere di dire la verità dietro la maschera, per
esprimere dolori e tempi felici. Per permettersi di ritrovare, attraverso il racconto ad
altri, chiarezza di navigazione e guidare da soli la propria nave verso il luogo desiderato.
Ecco a che serve l’isola dei Feaci, la cassa di risonanza della narrazione delle vicende
umane.
Ad

Recommended

Ulisse, l’eroe multiforme
Ulisse, l’eroe multiformeUlisse, l’eroe multiforme
Ulisse, l’eroe multiformeemmeti61
 
Odissea pop pdf
Odissea pop pdfOdissea pop pdf
Odissea pop pdfproftorre
 
Ulisse e i motivi del viaggio
Ulisse e i motivi del viaggioUlisse e i motivi del viaggio
Ulisse e i motivi del viaggioLeila Orlando
 
Il tema del viaggio - Le merviglie del 2000
Il tema del viaggio - Le merviglie del 2000Il tema del viaggio - Le merviglie del 2000
Il tema del viaggio - Le merviglie del 2000aldo moro scuola
 
In viaggio con Ulisse
In viaggio con UlisseIn viaggio con Ulisse
In viaggio con Ulissepaoluc
 
Le scritture del mito la figura di Ulisse nel tempo. Sperimentazione PON Clas...
Le scritture del mito la figura di Ulisse nel tempo. Sperimentazione PON Clas...Le scritture del mito la figura di Ulisse nel tempo. Sperimentazione PON Clas...
Le scritture del mito la figura di Ulisse nel tempo. Sperimentazione PON Clas...Marlentar
 
Il viaggio italiano
Il viaggio italianoIl viaggio italiano
Il viaggio italianogaiaa19
 

More Related Content

What's hot

L'odissea di Alessia vignola
L'odissea di Alessia vignolaL'odissea di Alessia vignola
L'odissea di Alessia vignola1GL14_15
 
Viaggiamo insieme alla ricerca dell 'isola
Viaggiamo insieme alla ricerca dell 'isolaViaggiamo insieme alla ricerca dell 'isola
Viaggiamo insieme alla ricerca dell 'isolaic giovanni paolo II
 
ODISSEA.docx
ODISSEA.docxODISSEA.docx
ODISSEA.docxLetizia38
 
Bibliografia della serata 14 12 2011
Bibliografia della serata 14 12 2011Bibliografia della serata 14 12 2011
Bibliografia della serata 14 12 2011BibliotecaQC
 
Il viaggio tra letteratura e immigrazione
Il viaggio tra letteratura e immigrazioneIl viaggio tra letteratura e immigrazione
Il viaggio tra letteratura e immigrazionegaiaa19
 
Alceo e Orazio: il vino nella cultura classica
Alceo e Orazio: il vino nella cultura classicaAlceo e Orazio: il vino nella cultura classica
Alceo e Orazio: il vino nella cultura classicapaolina70
 
2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)
2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)
2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)Ami Livros
 

What's hot (20)

L'odissea di Alessia vignola
L'odissea di Alessia vignolaL'odissea di Alessia vignola
L'odissea di Alessia vignola
 
L'odissea
L'odisseaL'odissea
L'odissea
 
Viaggiamo insieme alla ricerca dell 'isola
Viaggiamo insieme alla ricerca dell 'isolaViaggiamo insieme alla ricerca dell 'isola
Viaggiamo insieme alla ricerca dell 'isola
 
Nar 11 2013
Nar 11 2013Nar 11 2013
Nar 11 2013
 
ILIADE.docx
ILIADE.docxILIADE.docx
ILIADE.docx
 
Articolo per Transitions
Articolo per TransitionsArticolo per Transitions
Articolo per Transitions
 
ODISSEA.docx
ODISSEA.docxODISSEA.docx
ODISSEA.docx
 
Nar 05 2014
Nar 05 2014Nar 05 2014
Nar 05 2014
 
L'acqua fonte di vita
L'acqua fonte di vitaL'acqua fonte di vita
L'acqua fonte di vita
 
Bibliografia della serata 14 12 2011
Bibliografia della serata 14 12 2011Bibliografia della serata 14 12 2011
Bibliografia della serata 14 12 2011
 
Narr 3-2012
Narr 3-2012Narr 3-2012
Narr 3-2012
 
Il viaggio
Il viaggioIl viaggio
Il viaggio
 
Omero Baricco
Omero BariccoOmero Baricco
Omero Baricco
 
Il viaggio tra letteratura e immigrazione
Il viaggio tra letteratura e immigrazioneIl viaggio tra letteratura e immigrazione
Il viaggio tra letteratura e immigrazione
 
Alceo e Orazio: il vino nella cultura classica
Alceo e Orazio: il vino nella cultura classicaAlceo e Orazio: il vino nella cultura classica
Alceo e Orazio: il vino nella cultura classica
 
2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)
2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)
2-Ami Ritorna-Una promessa dalle stelle (italiano)
 
Il viaggio di enea
Il viaggio di eneaIl viaggio di enea
Il viaggio di enea
 
Odissea
OdisseaOdissea
Odissea
 
La valle del drago
La valle del dragoLa valle del drago
La valle del drago
 
Sciascia e shakespear eok
Sciascia e shakespear eokSciascia e shakespear eok
Sciascia e shakespear eok
 

Viewers also liked

Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...
Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...
Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...ISTUD Business School
 
Il ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle imprese
Il ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle impreseIl ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle imprese
Il ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle impreseISTUD Business School
 
Ipersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodotti
Ipersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodottiIpersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodotti
Ipersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodottiISTUD Business School
 
Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...
Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...
Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...ISTUD Business School
 
V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...
V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...
V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...ISTUD Business School
 
Lead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skills
Lead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skillsLead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skills
Lead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skillsISTUD Business School
 
Verso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in Italia
Verso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in ItaliaVerso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in Italia
Verso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in ItaliaISTUD Business School
 
Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...
Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...
Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...ISTUD Business School
 
Age management. Project Work Master in Risorse Umane
Age management. Project Work Master in Risorse UmaneAge management. Project Work Master in Risorse Umane
Age management. Project Work Master in Risorse UmaneISTUD Business School
 
Strategie di internazionalizzazione dei brand
Strategie di internazionalizzazione dei brandStrategie di internazionalizzazione dei brand
Strategie di internazionalizzazione dei brandISTUD Business School
 
Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità?
Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità?
Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? ISTUD Business School
 
Tra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestire
Tra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestireTra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestire
Tra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestireISTUD Business School
 
Il Customer Journey multicanale
Il Customer Journey multicanaleIl Customer Journey multicanale
Il Customer Journey multicanale47Deck
 

Viewers also liked (20)

Social Media Marketing
Social Media MarketingSocial Media Marketing
Social Media Marketing
 
Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...
Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...
Lauree Scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Biopharma D...
 
Il ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle imprese
Il ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle impreseIl ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle imprese
Il ruolo dei prosumers sulle imprese e nelle imprese
 
Health, safety and risk management
Health, safety and risk managementHealth, safety and risk management
Health, safety and risk management
 
Employer Branding
Employer BrandingEmployer Branding
Employer Branding
 
Ipersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodotti
Ipersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodottiIpersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodotti
Ipersegmentazione dei mercati e standardizzazione dei prodotti
 
Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...
Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...
Project Work Master in Risorse Umane: Intervista a Barbara Spangaro - SEA Aer...
 
Social media e Business
Social media e Business Social media e Business
Social media e Business
 
Gestione degli "Expatriates"
Gestione degli "Expatriates"Gestione degli "Expatriates"
Gestione degli "Expatriates"
 
V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...
V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...
V.E.D.U.T.A. Valori Esistenziali contro il Dolore nelle Unità di Terapia e As...
 
Lead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skills
Lead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skillsLead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skills
Lead3.0 Academy: primi risultati progetto europeo su E-leadership skills
 
Verso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in Italia
Verso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in ItaliaVerso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in Italia
Verso un benessere intelligente nelle organizzazioni di lavoro in Italia
 
Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...
Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...
Dal racconto al resoconto scritto: Oliver Sacks, l'essenza della medicina nar...
 
Bio Pharma Day 2013
Bio Pharma Day 2013Bio Pharma Day 2013
Bio Pharma Day 2013
 
Age management. Project Work Master in Risorse Umane
Age management. Project Work Master in Risorse UmaneAge management. Project Work Master in Risorse Umane
Age management. Project Work Master in Risorse Umane
 
Strategie di internazionalizzazione dei brand
Strategie di internazionalizzazione dei brandStrategie di internazionalizzazione dei brand
Strategie di internazionalizzazione dei brand
 
Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità?
Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità? Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità?
Lauree scientifiche tra formazione e carriera: quali opportunità?
 
Centralità Del Cliente
Centralità Del ClienteCentralità Del Cliente
Centralità Del Cliente
 
Tra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestire
Tra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestireTra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestire
Tra il mito del leader perfetto e le assimetrie da gestire
 
Il Customer Journey multicanale
Il Customer Journey multicanaleIl Customer Journey multicanale
Il Customer Journey multicanale
 

Similar to Medicina narrativa. Ritornare a se stessi attraverso la narrazione – I Feaci- il popolo dell’ascolto

4 virgilio -eneide
4  virgilio -eneide4  virgilio -eneide
4 virgilio -eneideDiana Russo
 
The Fake Acrobat
The Fake AcrobatThe Fake Acrobat
The Fake Acrobatcaiopezzola
 
Odissea pdf bocca di rosa
Odissea pdf bocca di rosaOdissea pdf bocca di rosa
Odissea pdf bocca di rosaMilena Lupori
 
Donne Dacqua
Donne DacquaDonne Dacqua
Donne Dacquaclod13
 
Il regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasy
Il regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasyIl regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasy
Il regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasyCristinaGalizia
 
Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)
Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)
Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)Davide Aresi
 
Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014
Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014
Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014ChiaraLaura95
 
Il Mito E Il Poema. Il Proemio Dell Iliade
Il Mito E Il Poema. Il Proemio Dell IliadeIl Mito E Il Poema. Il Proemio Dell Iliade
Il Mito E Il Poema. Il Proemio Dell Iliadenapolinelquore
 

Similar to Medicina narrativa. Ritornare a se stessi attraverso la narrazione – I Feaci- il popolo dell’ascolto (20)

Ulisse
UlisseUlisse
Ulisse
 
4 virgilio -eneide
4  virgilio -eneide4  virgilio -eneide
4 virgilio -eneide
 
Il viaggio nella letteratura italiana
Il viaggio nella letteratura italianaIl viaggio nella letteratura italiana
Il viaggio nella letteratura italiana
 
Virgilio
VirgilioVirgilio
Virgilio
 
The Fake Acrobat
The Fake AcrobatThe Fake Acrobat
The Fake Acrobat
 
Odissea pdf bocca di rosa
Odissea pdf bocca di rosaOdissea pdf bocca di rosa
Odissea pdf bocca di rosa
 
Un giorno qualunque
Un giorno qualunqueUn giorno qualunque
Un giorno qualunque
 
Eneide Def.
Eneide Def.Eneide Def.
Eneide Def.
 
Eneide
EneideEneide
Eneide
 
Cibo ed eros
Cibo ed erosCibo ed eros
Cibo ed eros
 
Metamorfosi
MetamorfosiMetamorfosi
Metamorfosi
 
Donne Dacqua
Donne DacquaDonne Dacqua
Donne Dacqua
 
Orfeo E Euridice
Orfeo E EuridiceOrfeo E Euridice
Orfeo E Euridice
 
Lampada interiore
Lampada interioreLampada interiore
Lampada interiore
 
Il regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasy
Il regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasyIl regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasy
Il regno del maleficio: scrittura creativa_ fantasy
 
Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)
Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)
Giudice per una profezia, poeta per amore, mentore (per mia scelta personale)
 
Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014
Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014
Tesina Chiara Laura Ferrari 5D Liceo Attilio Bertolucci a.s. 2013-2014
 
Giuseppe Garibaldi - Scritti politici e militari
Giuseppe Garibaldi - Scritti politici e militariGiuseppe Garibaldi - Scritti politici e militari
Giuseppe Garibaldi - Scritti politici e militari
 
Foscolo
FoscoloFoscolo
Foscolo
 
Il Mito E Il Poema. Il Proemio Dell Iliade
Il Mito E Il Poema. Il Proemio Dell IliadeIl Mito E Il Poema. Il Proemio Dell Iliade
Il Mito E Il Poema. Il Proemio Dell Iliade
 

More from ISTUD Business School

Project Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUD
Project Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUDProject Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUD
Project Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUDISTUD Business School
 
Brave New World: introduzione all'evento di Maria Rita Fiasco
Brave New World: introduzione all'evento di Maria Rita FiascoBrave New World: introduzione all'evento di Maria Rita Fiasco
Brave New World: introduzione all'evento di Maria Rita FiascoISTUD Business School
 
ISTUD What's next: introduzione di Maria Rita Fiasco
ISTUD What's next: introduzione di Maria Rita FiascoISTUD What's next: introduzione di Maria Rita Fiasco
ISTUD What's next: introduzione di Maria Rita FiascoISTUD Business School
 
Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato
Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato
Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato ISTUD Business School
 
Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding
Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding
Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding ISTUD Business School
 
La narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da Psoriasi
La narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da PsoriasiLa narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da Psoriasi
La narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da PsoriasiISTUD Business School
 
Medicina della Narrazione applicata alla Fibromialgia
Medicina della Narrazione applicata alla FibromialgiaMedicina della Narrazione applicata alla Fibromialgia
Medicina della Narrazione applicata alla FibromialgiaISTUD Business School
 
Narrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’Oncologia
Narrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’OncologiaNarrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’Oncologia
Narrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’OncologiaISTUD Business School
 
Elenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in Italia
Elenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in ItaliaElenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in Italia
Elenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in ItaliaISTUD Business School
 
Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...
Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...
Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...ISTUD Business School
 
Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?
Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?
Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?ISTUD Business School
 
Master in Medicina Narrativa Applicata
Master in Medicina Narrativa ApplicataMaster in Medicina Narrativa Applicata
Master in Medicina Narrativa ApplicataISTUD Business School
 

More from ISTUD Business School (18)

Project Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUD
Project Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUDProject Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUD
Project Work Alternanza scuola lavoro - Master ISTUD
 
Brave New World: introduzione all'evento di Maria Rita Fiasco
Brave New World: introduzione all'evento di Maria Rita FiascoBrave New World: introduzione all'evento di Maria Rita Fiasco
Brave New World: introduzione all'evento di Maria Rita Fiasco
 
ISTUD What's next: introduzione di Maria Rita Fiasco
ISTUD What's next: introduzione di Maria Rita FiascoISTUD What's next: introduzione di Maria Rita Fiasco
ISTUD What's next: introduzione di Maria Rita Fiasco
 
Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato
Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato
Crowdfunding applicato alla ricerca scientifica: il caso mitilo dorato
 
Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding
Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding
Tavola Rotonda ISTUD e Tim4Expo sul Crowdfunding
 
La narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da Psoriasi
La narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da PsoriasiLa narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da Psoriasi
La narrazione come strumento di conoscenza della persona affetta da Psoriasi
 
Medicina della Narrazione applicata alla Fibromialgia
Medicina della Narrazione applicata alla FibromialgiaMedicina della Narrazione applicata alla Fibromialgia
Medicina della Narrazione applicata alla Fibromialgia
 
Narrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’Oncologia
Narrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’OncologiaNarrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’Oncologia
Narrazioni del personale infermieristico senior dedicato all’Oncologia
 
Elenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in Italia
Elenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in ItaliaElenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in Italia
Elenco centri che utilizzano la Medicina Narrativa in Italia
 
ISTUD 100 happy days
ISTUD 100 happy daysISTUD 100 happy days
ISTUD 100 happy days
 
ISTUD DAYS 2014
ISTUD DAYS 2014ISTUD DAYS 2014
ISTUD DAYS 2014
 
Emotions of people living with HIV
Emotions of people living with HIVEmotions of people living with HIV
Emotions of people living with HIV
 
Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...
Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...
Abstract della ricerca internazionale Yers ready for work around the word 201...
 
Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?
Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?
Osservatorio Giovani e lavoro: Generation Y Ready for work around the world?
 
Master in Medicina Narrativa Applicata
Master in Medicina Narrativa ApplicataMaster in Medicina Narrativa Applicata
Master in Medicina Narrativa Applicata
 
Green marketing
Green marketingGreen marketing
Green marketing
 
Welfare aziendale
Welfare aziendaleWelfare aziendale
Welfare aziendale
 
Relazioni Industriali
Relazioni IndustrialiRelazioni Industriali
Relazioni Industriali
 

Medicina narrativa. Ritornare a se stessi attraverso la narrazione – I Feaci- il popolo dell’ascolto

  • 1. Ritornare a se stessi attraverso la narrazione – I Feaci- il popolo dell’ascolto Maria Giulia Marini1 “Poseidone era in collera con noi perché noi siamo i felici accompagnatori di tutti”. “Hai da sapere che non ci sono piloti tra i Feaci, e non ci sono timoni, come hanno le altre navi: ma esse da sole conoscono i pensieri e le intenzioni degli uomini, e conoscono le città e i fertili campi di tutte le genti e varcano rapidissime l’abisso del mare, avvolte da una nuvola di nebbia”: “Non hanno in mente i Feaci l’arco o la faretra ma sempre alberi e remi e navi ben equilibrate” Quando ci avviciniamo all’Odissea per la prima volta, nella nostra civiltà mediterranea, siamo generalmente bambini e giovani adolescenti, attratti soprattutto dagli incantesimi della maga Circe, dall’orrore del pasto di Polifemo, dal canto delle sirene e dall’otre dei venti aperto che Eolo donò a Odisseo. Rimaniamo affascinati dall’incalzare delle vicende, e ci possiamo annoiare ai primi canti del poema, quelli della Telemachia, dedicati alla crescita di Telemaco, al suo diventare grande, e alle prime vicende di Odisseo, dall’abbandono dell’isola di Calipso fino all’arrivo a Scheria, l’Isola dei Feaci. E qui aspettiamo con ansia, in questa suspence, sapientemente generata da Omero che Odisseo cominci a narrare le proprie avventure in prima persona. Il resto rimane sullo sfondo. Ma il poema è tessuto ad arte e fa diventare grandi anche noi soprattutto attraverso la sua architettura, anche se i primi mattoni a prima vista, sono quelli che ci appaiono meno seduttivi. Dopo un concilio tra dei il cui nocciolo è la questione della responsabilità/irresponsabilità umana, il narratore sposta l’attenzione verso un essere umano ancora ragazzo, rappresentato da Telemaco, il cui compito è affrancarsi e liberarsi da sua madre Penelope. Per la prima volta affronterà il suo viaggio pericoloso in solitaria, senza neanche comunicare a sua madre la partenza. La mai dichiarata vedova seppure di famiglia non disagiata, vivrà, dopo quello forzato del marito, un secondo abbandono: il distacco necessario del figlio affinché tutti crescano, tutti imparino e diventino grandi. Compresa lei medesima, niente più mamma possessiva. Il mito è secco, non emette giudizi, non esiste comportamento buono o cattivo da parte di madre e figlio, c’è solo fame e sete di vicende umane. Questo pabulum della Telemachia ci apre le porte al farsi “grande” del protagonista Odisseo nell’Isola dei Feaci. Ma come è possibile un farsi grande di Odisseo, già il più grande , il più astuto e versatile tra gli eroi degli Achei? Sì, parleremo proprio del suo crescere e ne capiremo il perché. L’isola dei Feaci è detta Scheria: diverse sono le interpretazioni circa la sua collocazione geografica. Omero ce la pone vicino a Itaca, ma poco importa, tanto, ovunque sia i Feaci, hanno navi talmente veloci da saper traghettare e viaggiare in condizioni in cui il tempo viene compresso, quasi annullato. La loro tecnologia consiste nella raffinatezza di un pensiero da comandare le rotte delle navi. Su Scheria le persone sono civili, non usano le armi, lontane dalla violenza gratuita; la moderazione e 1 Epidemiologa e counselor, divulgatrice delle Humanities for Health in Italia
  • 2. l’equilibrio sono i fili continui nelle parole di Alcinoo- da nous, mente e axxe, forza, il Re dallo spirito forte e la bontà e la saggezza sono le Virtù che connotano la Regina Virtù, ovvero Arete in greco per l’appunto. La regina stessa dunque si chiama Virtù, ha un potere immenso per essere una donna, concilia, e guida la mente e il cuore del marito: lui semplicemente l’ascolta e l’adora. Eccola finalmente nell’Odissea una donna che non ricorre a sotterfugi o prigionie in luoghi di incanto come la natura dell’isola di Ogigia, un Eden che racchiude persino le quattro fonti del paradiso terreste, o la selva intricata del paesaggio della maga Circe. Nausicaa, ben allevata da padre Alcinoo e madre Arete, non può essere che una brava ragazza, bella e obbediente che gioca a palla sulla riva del mare dopo aver lavato i panni: la sua realtà è solare, bianca, trasparente: il suo nome ha a che fare con il mare, naus è imbarcazione, e Nausicaa traghetterà Odisseo al palazzo reale della sua famiglia. Eppure i Feaci, traghettatori dell’umanità, non sono facili a essere conquistati: chiusi con gli stranieri, prima di aprirsi desiderano conoscerne i dettagli: Nausicaa chiederà a Odisseo il suo nome ma lui non le risponderà, ponendo un’altra domanda: e ancora una volta la Regina Arete gli chiederà il nome e lui risponderà oudos, sono Nessuno, il famoso termine con cui si era presentato a Polifemo, quella parola che gli aveva salvato la vita. Ma su quest’isola Ulisse è ancora più oudos di come era sbarcato nell’isola dei Ciclopi. Oudos nei fatti, non ha più niente, ha perso nave, compagni, ruolo di comando, viveri, averi, è la quintessenza della nullità. Eccolo oudos che chiede a gran voce subito, senza mezzi termini, senza procrastinazioni ai Feaci: “e voi affrettatevi con l’apparire dell’aurora a farmi andare nella mia patria, infelice come sono, anche se ho sofferto”. Non si è ancora presentato, non ha detto il suo nome ma ha già chiesto quanto desidera. Odisseo li informa sommariamente che viene da Ogigia, ne descrive le bellezze e i piaceri, un paio di canti prima era nel pieno del comfort goduto fino in fondo, anche la sera in cui rinuncia all’immortalità offertagli da Calipso, con la quale però non si nega il giacere nel letto fino all’ultimo momento. Ad Arete, dice un pezzettino di verità,: Calipso- colei che nasconde e che l’aveva nascosto per sette anni, i simbolici sette anni che scolpiscono il ritmo della storia- “non mi persuase mai sino in fondo al cuore”. Odisseo è perso e confuso: si era allontanato vent’anni prima dai propri affetti, dalla sua casa, dalla sua patria, dal suo nucleo originario: ha collezionato storie su storie, trionfi su trionfi, titoli su titoli, ma in realtà è un povero oudos che oggi definiremmo un uomo di mezza età, senza lavoro, con una separazione familiare e un po’ di amanti lasciate in diversi luoghi, in profonda crisi esistenziale. E ora desidera una cosa sola, con grande chiarezza, il suo nostos, il ritorno alle sue origini, alla sua persona, alla sua sostanza umana, alle sue tradizioni: il resto, le conquiste e i successi contano poco, sono solo sovrastrutture che gli hanno permesso di sopravvivere, ma non di vivere. I Feaci che vivono in qualche isola del mare nostrum di cui non è ben chiara la sua dislocazione a Occidente o a Oriente, in un regno umano e organizzato e non un regno divino, sono i traghettatori in quanto con i pensieri stessi, possono guidare le navi in mare aperto: la loro concentrazione della mente (la nous di Alcinoo, la mente forte) è tale che compiono viaggi che apparentemente sembrano miracolosi, ma non lo sono. Sono frutto delle menti forti e vedenti, non accecate “dall’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei” e questo vale non solo per Achille ma per la grande maggioranza dei greci, un popolo reso vulnerabile dalla tremenda passione con cui vivono le emozioni: i Feaci sono invece marinai maturi e consapevoli, non bambini guerrieri. Mentre Telemaco è in giro per il mare e si accinge a diventare grande, Odisseo (oudos, quanta assonanza) sta tornando a sé stesso, chiede di andare a casa. Sembra cosa facile, ecco ora Alcinoo lo asseconda e gli promette che domani stesso lo riporterà in patria: è
  • 3. una corsa in discesa, i Feaci sono gentili, Arete è buona, le navi sono pronte, ma Odisseo che razionalmente dichiara il suo intento nella sostanza non è affatto pronto. Demodoco (il pensiero del popolo, da demos – popolo e dokeo- pensare) l’aedo comincia a cantare delle gesta di Ilio, e “Odisseo si copriva il capo e piangeva. Allora versava lacrime senza farsi scorgere dagli altri.” “Solo Alcinoo lo notò e se ne accorse.” Una prima volta Alcinoo interrompe il racconto, dando tregua allo strazio di Ulisse, e iniziano dei tornei di armi che sospendono le gesta raccontate ma che danno ad Odisseo la possibilità di far vedere il suo valore; dopo tutto, i Feaci non sono dei militari, e Ulisse, seppur Atena sia sempre al suo fianco, ha esperienza a e ha combattuto per molti anni. Il fratello di Nausicaa nella sua sconfitta ai giochi con Ulisse conferma che i Feaci sono dei dilettanti nell’uso delle armi e quindi sono un popolo pacifico. Ma, nel poema, l’aedo Demodoco non dà tregua e di nuovo riprende: “e cantava che i figli degli Achei distrussero la città riversandosi fuori dal cavallo, lasciando il loro nascondiglio …” E Odisseo si struggeva … come piange una sposa abbracciando il caro marito che è caduto davanti alla sua città e alle sue genti… ella lo vede morire palpitare e si rovescia su di lui e si lamenta ad alta voce … così Odisseo versava giù dalle ciglia lacrime da destare pietà.” Solo Alcinoo lo vede, il suo pensiero è lucidissimo ed è osservatore presente: il Re chiede all’aedo di interrompere il canto e dà tempo ad Odisseo per riprendersi per poi finalmente chiedergli “e dimmi perché piangi e sospiri ascoltando la sorte dei danai argivi e di Ilio? … O forse qualche parente ti è morto? Ulisse ha capitolato: il suo dolore è pari a quello di una sposa che ha perso il marito in guerra, che ha avuto un lutto, morti in famiglia, sottolineato dalla domanda di Alcinoo. Il crollo di oudos, che aveva recuperato in giornata un po’ d’orgoglio fittizio in una schermaglia giocosa d’armi, è totale. E qui finalmente inizia il suo racconto vero, quello genuino, non più fatto di mezze verità, ma la versione autentica dei fatti: e da questo punto nel poema attraverso questa sosta nel lutto sugli orrori visti e vissuti e sui crimini provocati, oudos recupera per la prima volta il suo vero nome e autentico Odisseo e lo dichiara. I Feaci sono lì cinti ad ascoltarlo, senza esprimere un giudizio morale, condanne o lodi di approvazione: lo accolgono punto, con il cuore e con la mente, quella mente che sa traghettare le navi senza la fatica dei remi, un sistema di pensiero superiore, nell’unità e non più della dualità del Bene e del Male. Spirito Forte e Virtù- re e regina- assieme ai figli e ai dodici membri del consiglio dei savi offrono un ascolto totale e incondizionato, quello che alcuni studiosi hanno paragonato alla relazione che avviene nello studio dell’analista. Ulisse non confessa chiedendo perdono, racconta ai Feaci e a sé stesso: e attraverso il tempo del suo narrare, periodo in cui il ritorno in patria è ritardato, piange, si commuove, si stupisce, e supera la sua crisi di mezz’età. Attraverso il tempo della riflessione, la capacità di essere introspettivo, in questo luogo sospeso, con questi ascoltatori attenti, così concentrati che non si perdono una delle sole parole del racconto di Odisseo, egli si risana, guarisce, e da essere sopravvissuto sbattuto dalla risacca su una spiaggia, cresce ritrovando sé stesso, pronto per il vero nostos, quello che lo attende in patria. Mentre Telemaco cresce nel suo fare, Ulisse cresce nel suo essere ritrovato e recupera il suo nome, pieno di significato. I Feaci riporteranno in patria Odisseo e una delle loro navi sarà trasformata in scoglio, come da maledizione di Poseidone, ancora accecato d’ira per l’accecamento del figlio Polifemo: chiunque avrebbe aiutato tra gli umani Odisseo sarebbe stato punito. Ma i Feaci hanno tante navi, sono un popolo ricco e ospiteranno le gesta degli Argonauti: e l’incontro con Odisseo deve essere scolpito nella memoria, anche attraverso la pietrificazione della nave a simbolo dell’eterno ricordo. Ci piace anche pensare che quella nave fosse teleguidata dal pensiero, da nocchieri che stavano sulle coste
  • 4. dell’isola di Scheria e che attraverso il potere della mente abbiamo potuto traghettare sano e salvo Ulisse in patria. E che tutto quello che l’istintivo Poseidon ha trasformato in pietra sia stata una nave vuota, senza vite umane. L’augurio che mi sono posta scrivendo queste poche righe sui Feaci è contribuire perché tra le persone comuni si possa recuperare la capacità di stare assieme per ascoltare le proprie Odissee a vicenda, senza giudicare, in un vicendevole aiuto per ritrovare se stessi: vi sono periodi in cui la mente è sgombra e nitida come quella dei Feaci e periodi in cui si è e ci si sente oudos. L’incontro tra umani va ben oltre l’ospitalità superficiale e sta proprio nella conoscenza reciproca, quella che si svela, in un ambiente di fiducia da costruire lentamente e tale da permettere di dire la verità dietro la maschera, per esprimere dolori e tempi felici. Per permettersi di ritrovare, attraverso il racconto ad altri, chiarezza di navigazione e guidare da soli la propria nave verso il luogo desiderato. Ecco a che serve l’isola dei Feaci, la cassa di risonanza della narrazione delle vicende umane.