Health Technology Assessment: un Ponte tra la scienza e il policy making

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Abstract del Project Work realizzato dai partecipanti della XIII edizione del Programma Scienziati in Azienda: Luisa Citraro, Rossana Di Vagno, Giorgia Giuliani, Maria Luigia Iannella, Rossella Marino, Fabio Terranova

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Health Technology Assessment: un Ponte tra la scienza e il policy making

  1. 1. Health Technology Assessment: un Ponte tra la scienza e il policy makingAbstractNegli ultimi anni il nostro Servizio Sanitario Nazionale, cosi come altri sistemi sanitari deiPaesi sviluppati, si è trovato ad affrontare il problema di assicurare la tutela sanitaria per tuttii cittadini disponendo di volumi di risorse inadeguate. È diventato, pertanto, sempre piùrilevante cercare un equilibrio fra cure eque e sostenibili da un lato e l’uso di tecnologiesanitarie innovative dall’altro. Limpegno del legislatore nazionale e regionale e delledirezioni delle aziende sanitarie, sempre di più sembra concentrarsi sulladozione di politichee di decisioni aziendali, che orientino il sistema verso la crescita dei suoi livelli diappropriatezza, in un’ equilibrata integrazione tra limperativo dellefficacia e le esigenzedelleconomicità. In tale ottica, un punto chiave è rappresentato dalla valutazionedellappropriatezza nellutilizzo delle tecnologie biomediche. Secondo la definizione propostanel 1978 dall’Office of Technology Assessment (OTA) del Congresso USA e ripresadall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il settore delle tecnologie sanitariecomprende “tutti gli strumenti, le apparecchiature, i farmaci e le procedure impiegatinell’erogazione dei servizi sanitari, nonché i sistemi organizzativi e di supporto attraverso iquali l’assistenza sanitaria viene svolta”. Il settore delle tecnologie sanitarie, infatti,rappresenta una componente di importanza fondamentale nella gestione e nella promozionedella salute e la sua importanza è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni a frontedel rapido progredire della ricerca scientifica.Un valido supporto per conciliare innovazione e sostenibilità viene fornito dall’ HealthTechnology Assessment (HTA), una metodologia dinamica, multidisciplinare sviluppatasi alivello internazionale. È un processo valutativo finalizzato ad assistere, supportare econsigliare chi ha il potere decisionale in ambito sanitario nella definizione delle scelte dipolitica sanitaria. Può essere visto come uno studio analitico proteso ad un approccio criticodelle decisioni di politica sanitaria, realizzato sulla base delle evidenze. Tradizionalmente,infatti, il processo di HTA rappresenta il ‘ponte’ tra il mondo tecnico-scientifico e quello deidecisori. L’HTA mette in relazione diverse alternative e le loro implicazioni a livelloeconomico, sociale, politico, legale ed etico. Il suo obiettivo principale è quello di individuaretrattamenti ed interventi che apportino il maggior beneficio ai pazienti (o ai cittadini ingenerale), definendo quando l’uso della tecnologia è appropriato. Può identificare areeterapeutiche dove è giustificato un investimento aggiuntivo, ma anche individuare quelledove sono auspicabili disinvestimenti, determinando, cioè, quali tecnologie sono inefficienti equali danno “value for money”.La valutazione delle tecnologie sanitarie è una necessità e un’ opportunità per la governanceintegrata dei sistemi sanitari e delle strutture che ne fanno parte. Tuttavia, l’ utilizzo dell’
  2. 2. Health Technology Assessment non è ancora sufficientemente diffuso e consolidato e lasituazione italiana manifesta particolari ritardi in tal senso.Ebbene, in un contesto di conclamata crisi economica, in cui la spending review, approvatadal Governo il 6 luglio 2012, ha lo scopo di tagliare i costi superflui e perfezionare loperatodella pubblica amministrazione, il processo di HTA, che non è riuscito ad andare oltrel’aspetto burocratico-formale, potrebbe trovare motivo di crescita e rappresentare un validostrumento a supporto delle decisioni sanitarie, in alternativa ai “tagli lineari”.Il presente lavoro di ricerca, svolto nell’ambito del Programma “Scienziati in Azienda” XIIIEdizione presso Fondazione ISTUD, si pone quindi l’obiettivo di apportare un ampio e validocontributo al dibattito in merito all’ utilizzo del processo di HTA. Il nostro progetto ha,inizialmente, valutato il processo di assessment da un punto di vista generale indagando lefasi in cui esso si articola e gli attori coinvolti. Successivamente, abbiamo esaminato ilNational Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) in Inghilterra, considerato unmodello di eccellenza, che utilizza ampiamente l’HTA come strumento di valutazione. Infine,abbiamo declinato il processo nel contesto italiano, inquadrandolo nell’attuale scenarioeconomico-finanziario, alla luce della spending review. Abbiamo, quindi, analizzato il ruolosvolto dall’ Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e le modalità diapplicazione e diffusione dell’HTA in alcune regioni italiane (Piemonte, Lombardia EmiliaRomagna e Veneto).Il nostro lavoro, oltre ad aver analizzato il punto di vista di Assobiomedica, ha coinvolto seiintervistati, esperti di Health Technology Assessment: - Dott. Michele Tringali (Health Technology Assessment program, Referente regionale del progetto HTA, Direzione Generale Sanità, Regione Lombardia); - Ing. Davide Perego (Responsabile Area Scienza & Tecnologie presso Assobiomedica); - Prof.ssa Gabriella Balestra (Docente di HTA, Politecnico di Torino); - Prof.re Marco Knaflitz (Referente Scientifico del Nucleo Tecnico HTA AReSS Piemonte, Prof. Ordinario al Politecnico di Torino); - Prof. Giovanni Fattore (Professore ordinario e direttore del Dipartimento di Analisi Istituzionale e Management Pubblico, Past President dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES), Direttore del Master "International Healthcare Management Economics & Policy" (MIHMEP) dal 2002 al 2008, Membro della faculty del PhD in Business Administration & Management e docente senior dellArea Public Management & Policy della SDA Bocconi, Membro del Consiglio Direttivo del CERGAS e del centro Dondena, Membro del board editoriale di Pharmacoeconomics Italian Research Articles e Politiche Sanitarie). - Prof. Lorenzo Terranova (Ex direttore scientifico FIASO, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, ex Direttore del dipartimento di Economia di
  3. 3. Farmindustria, Autore del Report, a breve pubblicato, sul tema relativo alla diffusione dell’ HTA all’interno delle aziende ospedaliere e del suo recepimento a livello locale).La raccolta delle varie testimonianze ci ha consentito di confrontare diversi pareri sullo statodell’arte dell’HTA in Italia.Dalle diverse interviste è emersa una prospettiva comune: la necessità di uno sforzo ancoramaggiore fra tutti gli attori coinvolti, affinché l’HTA possa diventare un utile ed efficacestrumento di governo sanitario.A cura dei partecipanti alla XIII edizione del Programma Scienziati in Azienda: • Luisa Citraro • Rossana Di Vagno • Giorgia Giuliani • Maria Luigia Iannella • Rossella Marino • Fabio TerranovaPer informazioni sul Programma Scienziati in Azienda: http://www.istud.it/scienziati

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