Health, safety and risk management

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Sicurezza sul lavoro: primo Project Work, Master in Risorse Umane e Organizzazione

OBIETTIVO: Il lavoro presenta una panoramica generale sulla cultura della sicurezza e sui modelli di comportamento più significativi da implementare nelle realtà aziendali, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e un ambiente produttivo ed efficiente. All’interno del contesto italiano ed europeo, abbiamo individuato, come buone prassi, alcune aziende promotrici d’iniziative volte a garantire il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

A cura di Noemi Billeci, Barbara Conversano, Valentina Caputo, Luca Lotito, Saverio Cantatore

Il project work completo è disponibile on line su http://freeyourtalent.eu/gruppi/pw05-ruo-sicurezza

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Health, safety and risk management

  1. 1. Health, safety and risk management Strategie per la gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro
  2. 2. Salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità; Sicurezza sul lavoro: la situazione nella quale il lavoratore è posto nella condizione di lavorare senza esporsi al rischio di incidenti, ed in particolare il luogo di lavoro è dotato degli accorgimenti e degli strumenti che forniscono un ragionevole grado di protezione contro la possibilità materiale del verificarsi di incidenti. Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione. HEALTH, SAFETY AND RISK MANAGEMENT STRATEGIE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
  3. 3. COSA CAMBIA NEL TEMPO CON IL D.LGS. 81/08… Anni ‘50: la legislazione è orientata verso una prevenzione tecnologica D.lgs. 81/08: la legislazione è orientata verso una responsabilità globale dell’organizzazione D.lgs. 626/94: la legislazione è attenta ad una prevenzione che tiene conto dei comportamenti da adottare (Behaviour Based Safety)
  4. 4. HEALTH, SAFETY AND RISK MANAGEMENT PRIMA PREVENZIONE OGGETTIVA DOPO PREVENZIONE SOGGETTIVA Il ruolo del lavoratore Ruolo attivoRuolo passivo D.lgs. 626/94
  5. 5. ORGANIZZAZIONI NAZIONALI ED EUROPEE Morti per infortuni (UE) 5500/ANNO Morti per malattie professionali 159.000/ANNO Giornate lavorative perse 143 milioni/ANNO Costi di infortuni e malattie 490 miliardi (4% PIL)/ANNO
  6. 6. SICUREZZA →A WAY OF LIVING CASI STUDIO ITALIANI: ITALCEMENTI
  7. 7. •EMISSIONE DI UNA SPECIFICA POLITICA DELLA SICUREZZA; •CREAZIONE DI UNA FIGURA SPECIFICA DENOMINATA ANIMATORE DELLA SICUREZZA; •AVVIO DI UN PERCORSO FORMATIVO A CASCATA; •NUOVE INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE E MOTIVAZIONE; •CREAZIONE DI COMITATI DI SICUREZZA; •ANALISI DELLE CAUSE, DEGLI INCIDENTI E INFORTUNI; •ISTITUZIONE DI UNA PARTICOLARE FORMA DI DIALOGO CON TUTTI I LAVORATORI (I-SAFE); •AVVIO DI RIUNIONI PER LA SICUREZZA; •REALIZZAZIONE PERIODICA DI PIANI D’AZIONE. CASI STUDIO ITALIANI: ITALCEMENTI
  8. 8. DAL 1974 ATTRAVERSO L’ACCORDO CON PRIMARI ISTITUTI DI MEDICINA DEL LAVORO ITALCEMENTI MONITORA ANNUALMENTE LO STATO DI SALUTE DEI PROPRI LAVORATORI PRESSO TUTTI GLI STABILIMENTI DEL GRUPPO. PROTOCOLLO: •VISITE MEDICHE PRIMA DELL’ASSUNZIONE DEL LAVORATORE; •ACCERTAMENTI MEDICI ANNUALI AI LAVORATORI IN FABBRICA; •ACCERTAMENTI MEDICO-STRUMENTALI MIRATI E/O DI APPROFONDIMENTO OVE NECESSARIO; •RACCOLTA ED ELABORAZIONE DATI SULLE VISITE EFFETTUATE CASI STUDIO ITALIANI: ITALCEMENTI
  9. 9. IL GRUPPO SEA RAPPRESENTA UNA REALTÀ DI OLTRE 5.000 PERSONE CHE SVOLGONO IL PROPRIO MESTIERE ALL’INTERNO DEGLI AEROPORTI DI MILANO LINATE E MILANO MALPENSA. SEA SVOLGE IL RUOLO DEL GESTORE AEROPORTUALE ED È RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI SCALO, DELLE INFORMAZIONI AL PUBBLICO, DELLA VIGILANZA E DELL’OFFERTA DI SERVIZI COMMERCIALI NEGLI AEROPORTI DI MILANO È ATTIVO IL SAFETY MANAGEMENT SYSTEM (SMS) SAFETY BOARD SAFETY COMMITTEE CASI STUDIO ITALIANI: SEA SAFETY AEROPORTUALE
  10. 10. LOGICHE DI INTERVENTO •RESPONSABILIZZAZIONE ALLE PROBLEMATICHE DI SAFETY DI TUTTO IL MANAGEMENT E DEI SINGOLI COLLABORATORI; •RIDUZIONE AL MINIMO DEI RISCHI LEGATI A TUTTE LE OPERAZIONI DI TERRA; •OBBLIGO DEL MANTENIMENTO DEGLI STANDARD DI SAFETY PER TUTTI GLI OPERATORI, LE DITTE E I SOGGETTI ESTERNI; •PERIODICI E SISTEMATICI PROCESSI DI RISK ANALYSIS, DI TRACCIABILITÀ DEL SISTEMA, DI AUDITING E DI INDIVIDUAZIONE DI SAFETY OBJECTIVES; •COSTANTE AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE E DI COMUNICAZIONE. GSR (GROUND SAFETY REPORT) CASI STUDIO ITALIANI: SEA
  11. 11. I NUMERI •20 FORMATORI D’AULA E ISTRUTTORI SUL CAMPO •2 CENTRI DI FORMAZIONE DEDICATI ALLA FORMAZIONE E ALL’ADDESTRAMENTO •PIÙ DI 90.800 ORE DI FORMAZIONE EROGATA •4.758 PARTECIPANTI (95% RISPETTO ORGANICO) CENTRI DI FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DI LINATE E MALPENSA CASI STUDIO ITALIANI: SEA
  12. 12. INTERACTIVE THEATRE AND SIMULATIONS HOW TO USE P.P.E. BRAINSTORMING FIAT SPA (37.8%) KOÇ HOLDING (37.8%) OTHERS (24.3%) “STEP BY STEP APPROACH” “ZERO INFORTUNI SUL LAVORO” HSE → DIPARTIMENTO CENTRALE OCCUPATIONAL HEALTH & SAFETY (4 SAFETY SPECIALIST + 4 DOCTORS) HEALTH AND SAFETY GOALS CASI STUDIO EUROPEI: TOFAS GROUP, TURKEY
  13. 13. PROGRAMMA FORMATIVO (~ 3 ANNI ) •35,000 LAVORATORI, 933 NEGOZI, 11 CENTRI PER LA LOGISTICA, 3 CENTRI DI PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE. •41 PAESI E 43,268 IMPIEGATI. DAILY PHILOSOPHY Comportamenti e atteggiamenti corretti Direttive sull’uso di macchinari e w.e. Sostanze pericolose Segnaletica per la sicurezza Situazioni di pericolo HEALTH AND SAFETY GOALS •INCREMENTARE IL COINVOLGIMENTO DI MANAGER, SUPERVISORI E LAVORATORI A TUTTI I LIVELLI; •MIGLIORARE GLI STRUMENTI PER IL RISK ASSESSMENT, ASSICURANDO L’IMPEGNO DI IMPIEGATI E MANAGER; •CAMPAGNE CONTINUE SU SALUTE E PREVENZIONE. CASI STUDIO EUROPEI: SONAE, PORTUGAL
  14. 14. •RISK ASSESSMENT: •“SAFETY WALKS” • RETE INTRANET • SOFTWARE • SMS 2 MILIONI SU SALUTE E SICUREZZA E 1 MILIONE PER I CORSI DI FORMAZIONE SAFETY WALKS CASI STUDIO EUROPEI: SONAE, PORTUGAL PROIEZIONE FILM, DISTRIBUZIONE GADGETS, MANICHINI CON MESSAGGI NELLE VARIE AREE DI LAVORO, SUPPORTI CARTACEI HEALTH AND SAFETY GOALS
  15. 15. RIASSUMENDO… • Coinvolgimento di tutto lo staff • Risk assessment e strategie di prevenzione • Programmi formativi • Creazione di un sense making comune
  16. 16. …PERCHÉ INVESTIRE IN SICUREZZA? • Riduzione rischi ed infortuni • Riduzione costi • Sgravi fiscali, finanziamenti europei, riconoscimenti e premi. • Immagine dell’azienda e del brand • Soddisfazione dei dipendenti • Sostenibilità delle imprese AUMENTO PRODUTTIVITA’ ED EFFICIENZA
  17. 17. GRAZIE PER L’ATTENZIONE 0 “PRODUCTION WITHOUT SAFETY IS INEFFICIENT” HENRY FORD, 1920 Noemi Billeci Francesco Saverio Cantatore Valentina Caputo Barbara Desiree Conversano Luca Lotito

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