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ISOLA DELLE FEMMINE P.D MAFIA ANTIMAFIA E potere

“ … Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all’uomo il suo vero potere ”.
In altri termini,proprio a partire dagli anni settanta si registra anche nei luoghi come Isola delle Femmine un “salto di qualità” dell’azione di Cosa Nostra, legato all’urbanizzazione susseguente all’abbandono delle campagne. Le cosche spostano i loro interessi. Dall’economia agricola passano al settore commerciale e industriale. In particolare intervengono nel campo dell’edilizia e dei lavori pubblici.

Ma Enea Vincenzo, dopo i reiterati atti di danneggiamento subiti, non si piega alla richiesta di Bruno Francesco di costituire con lui una società di fatto impegnata nell’edilizia e questo gli costerà la vita.
IN altri termini Enea Vincenzo rimane vittima dei contrasti con “un’impresa ad infiltrazione mafiosa”, ossia la B.B.P., un soggetto economico che instaura con il sodalizio mafioso, cappeggiato da Riccobono Rosario e da personaggi come Bruno Francesco e Lo Piccolo Salvatore rapporti stabili di connivenza, accettandone i servizi offerti e ricambiandoli con altri servizi ed attività complementari.
Non a caso, nel momento del contrasto con la società B.B.P., Enea Vincenzo subisce danneggiamenti nei cantieri e la proposta di bruno Francesco, “uomo d’onore” vicino a Riccobono Rosario, di costituire una società di fatto per attività nell’edilizia; e quando i fratelli D’Agostino cercano di aiutare l’Enea Vincenzo per risolvere i problemi con la società B.B.P. si rivolgono proprio a Riccobono Rosario referente mafioso indiscusso per risolvere certi problemi…..pag 56 Sentenza…
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2013/11/le-motivazioni-nella-sentenza-di.html

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  1. 1. N. 11213/08 R.G.N.R. N. 11998/08 R.G. G.I.P. TRIBUNALE DI PALERMO Sezione dei giudici per le indagini preliminari ORDINANZA DI APPLICAZIONE DELLA MISURA COERCITIVA DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE (artt. 272 e segg., 285 c.p.p. ) Il Giudice per le indagini preliminari dott.ssa Maria Pino Esaminate le richieste di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere avanzate dal Pubblico Ministero in data 14 dicembre 2009 (richiesta parzialmente revocata con successiva nota del 27.1.2010) ed in data 24 settembre 2010 nei confronti di 1. ACQUISTO Michele fu Nicolò nato a Palermo 18.04.1953 2. BAUCINA Salvatore nato a Palermo il 3.5.1964, in atto detenuto 3. BIONDO Mario di Vincenzo, nato a Palermo 01.05.1966 4. BRUNO Pietro di Giuseppe nato a Isola delle Femmine (PA) 18.11.1946 5. CATALDO Salvatore nato a Carini 02.01.1949 6. CATANIA Filippo di Vincenzo, nato a Palermo 28.05.1969 7. CIARAMITARO Domenico nato a Palermo il 15 giugno 1974, in atto detenuto 8. CINÀ Pietro fu Giuseppe, nato a Giardini Naxos (ME) 16.04.1964, in atto detenuto 9. CONIGLIARO Angelo, nato a Carini il 21.10.1935 10. CORRAO Giovanni fu Silvestro, nato a Palermo 06.04.1965 11. CUSIMANO Giovanni nato a Palermo 1.1.1941, in atto detenuto 12. D’ANNA Salvatore nato a Terrasini il 17.07.1960 13. DI BELLA Giuseppe nato a Montelepre il 24.06.1958 14. DI MAGGIO Giuseppe di Lorenzo, nato a Carini (PA) 28.06.1973 15. DI MAGGIO Gaspare nato a Cinisi il 29.03.1961, in atto detenuto 16. DI MAGGIO Lorenzo nato a Torretta il 23.09.1951, in atto detenuto 17. ENEA Giuseppe di Giacomo nato a Palermo il 22.07.1973 18. EVOLA Alberto nato a Cinisi 04.01.1962 19. FAZZONE Lorenzo di Salvatore nato a Palermo 2.5.1977 20. LIGA Salvatore di Gioacchino nato a Palermo 23.10.1964 21. LIGA Salvatore di Francesco Paolo nato a Palermo 27.03.1985 22. LO CASCIO Giuseppe di Isidoro nato a Palermo 28.11.1970 1
  2. 2. 23. LO CASCIO Isidoro nato a Palermo il 5.12.1946 24. LO PICCOLO Filippo di Calogero nato a Palermo 10.12.1974 25. LO PICCOLO Salvatore nato a Palermo il 20.7.1942, in atto detenuto 26. LO PICCOLO Sandro nato a Palermo il 16.2.1975, in atto detenuto 27. LO VERDE Giuseppe nato a Palermo il 13.12.1957, in atto detenuto 28. LUCIA Antonino di Salvatore nato ad Altofonte (PA) il 13.9.1952 29. LUCIA Mario di Antonino nato a Palermo il 2.11.1977 30. MACCHIARELLA Tommaso nato a Palermo 22.06.1954, in atto detenuto 31. MESSINA Giuseppe di Salvatore nato a Palermo 24.06.1978 32. MORISCA Gioacchino nato a Palermo 01.09.1944, in atto detenuto 33. NICOLETTI Giuseppe, nato a Palermo il 28.2.1965 34. NIOSI Giovanni di Giuseppe nato a Palermo 24.10.1954, in atto detenuto 35. PALAZZOLO Vito Mario di Giacomo nato a Carini 1.7.1976, in atto detenuto 36. PILLITTERI Calogero di Andrea, nato a Palermo 15.09.1970, in atto detenuto 37. PIPITONE Vincenzo nato a Torretta il 5.2.1956, in atto detenuto 38. PUCCIO Carlo di Salvatore nato a Palermo 24.12.1981 39. PUGLISI Francesco, nato a Torretta il 3.5.1966 40. RANDAZZO Salvatore di Antonino nato a Palermo 30.10.1967 41. SERIO Nunzio nato a Palermo il 5.8.1977, in atto detenuto 42. TROIA Massimo Giuseppe nato a Romano di Lombardia (BG) il 22.7.1975, in atto detenuto 43. VITALE Salvatore nato a Cinisi il 24.3.1975 44. ZITO Filippo di Salvatore nato a Palermo 30.12.1969, in atto detenuto 45. BOTTA GIOVANNI nato a Palermo il 19.04.1963 46. BARONE ANDREA nato a Palermo il 23.07.1979, in atto detenuto 47. BARONE DOMENICO nato a Palermo il 19.10.1981 48. DI PIAZZA FRANCESCO PAOLO nato a Palermo il 17.10.1962, in atto detenuto 49. SPINA GUIDO nato a Palermo il 12.07.1965 50. COSENZA VINCENZO, nato a Palermo il 24.06.1971 51. CAVIGLIA DOMENICO nato a Palermo il 13.03.1976, in atto detenuto 52. FERRAZZANO MARIO nato a Palermo il 12.11.1985 53. MANGIONE SALVATORE nato a Palermo il 15.02.1956, in atto detenuto 54. MANGIONE FILIPPO nato a Palermo il 25.06.1982, in atto detenuto 55. MESSERI SERGIO nato a Palermo il 25.07.1966 56. LA MATTINA EDOARDO nato a Palermo il 27.08.1977 57. CUSIMANO NICOLÒ nato a Palermo il 17.01.1980 58. CUSIMANO ANELLO nato a Palermo il 25.4.1976 2
  3. 3. 59. DARICCA FABIO nato a Palermo il 16.12.1977 60. CIARAMITARO GAETANO nato a Palermo il 04.08.1968 61. DE LUCA ANTONINO nato a Palermo il 12.01.1970 62. TOGNETTI FELISIANO nato a Palermo il 20.08.1971, in atto detenuto 63. MARINO STEFANO nato a Palermo il 18.06.1972, in atto detenuto sottoposti ad indagine in ordine ai seguenti reati: BRUNO Pietro, D'ANNA Salvatore 1) per il delitto di direzione di associazione mafiosa (art. 416 bis, commi I, II, III, IV, VI, 61 n. 6 c. p.) per avere fatto parte dell‟associazione mafiosa “Cosa Nostra”, promuovendone, organizzandone e dirigendone le relative illecite attività, e per essersi, insieme, avvalsi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva, per commettere delitti contro la vita, l‟incolumità individuale, la libertà personale,il patrimonio, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti per sé e gli altri, per intervenire sulle istituzioni e la pubblica amministrazione, e più in particolare: BRUNO Pietro, per avere diretto le famiglie mafiose di Capaci ed Isola delle Femmine; per avere mantenuto molteplici contatti finalizzati alla gestione degli affari illeciti in tema di estorsioni con esponenti di altri mandamenti mafiosi; D’ANNA Salvatore per avere diretto la famiglia mafiosa di Terrasini; per avere mantenuto molteplici contatti finalizzati alla gestione degli affari illeciti in tema di estorsioni con esponenti di altri mandamenti mafiosi; Con la recidiva specifica , infraquinquennale, reiterata per BRUNO Pietro (art.99 commi 1 e 2 nr. 1 e 2; commi 3, 4 e 6) In Palermo, Capaci, Isola delle Femmine e Terrasini ed altrove fino alla data odierna per BRUNO Pietro a decorrere dal 21.12.2000. ACQUISTO Michele, BIONDO Mario, CATALDO Salvatore, CATANIA Filippo, CORRAO Giovanni, DI BELLA Giuseppe, DI MAGGIO Giuseppe, LIGA Salvatore (cl. ’64), LO PICCOLO Filippo, LO CASCIO Giuseppe, MESSINA Giuseppe, MORISCA Gioacchino, PUCCIO Carlo (in concorso con RANDAZZO Salvatore già destinatario di ordinanza di custodia per questo reato) 2) per il delitto di cui all‟art. 416 bis c.p. per avere, fatto parte dell'associazione mafiosa denominata "Cosa Nostra", avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere reati contro la vita, l'incolumità individuale, contro la libertà personale e contro il patrimonio, tra i quali quelli di cui ai capi precedenti, nonché per acquisire il controllo di attività economiche e appalti pubblici e, comunque, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti; Con l'aggravante di cui all'articolo 416 bis comma quarto c.p., trattandosi di associazione armata; Con l'aggravante di cui all'articolo 416 bis comma quinto c.p., trattandosi di attività economiche finanziate in parte con il prezzo, il prodotto ed il profitto di delitti; e in particolare: 3
  4. 4.          ACQUISTO Michele, per avere svolto la propria attività imprenditoriale nell'interesse dell'organizzazione mafiosa, ponendo in essere una serie di condotte reiterate e sistematiche che hanno hanno consentito a diversi esponenti di vertice della medesima organizzazione, tra i quali FRANZESE Francesco, ORLANDO Felice, DI TRAPANI Diego, COLLESANO Vincenzo, di esercitare il loro ruolo, in modo tale da contribuire in concreto all‟esistenza ed al rafforzamento dell‟associazione e quindi alla realizzazione dei reati fine che la stessa si prefigge. BIONDO Mario, per avere intrattenuto costanti rapporti epistolari con Salvatore e Sandro LO PICCOLO, esponenti di vertice del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo, ai quali proponeva investimenti in attività economiche e produttive; per avere sollecitato iniziative delittuose nei confronti dell‟agenzia di scommesse denominata “Sportnetbet” di viale Strasburgo nr°384; per avere mantenuto molteplici contatti finalizzati alla gestione degli affari illeciti in tema di estorsioni con esponenti di altri mandamenti mafiosi anche di province diverse da Palermo; CATALDO Salvatore, per avere partecipato alle attività criminali della famiglia mafiosa di Carini, costituendo un punto di riferimento nel territorio di Carini per le questioni legate al pagamento del c.d. pizzo, per aver messo a disposizione un proprio fondo per seppellire i cadaveri di Giovanni BONANNO e SPATOLA Bartolomeo, e per aver partecipato alla commissione di gravi fatti di sangue commessi sul territorio di Carini; CATANIA Filippo, per avere svolto la propria attività imprenditoriale nell'interesse dell'organizzazione mafiosa Cosa Nostra, instaurando rapporti di cointeressenza economica con l'esponente mafioso BONANNO Giovanni, agevolandone gli incontri riservati con gli altri esponenti mafiosi presso il suo locale di viale Del Fante, per avere prestato assistenza logistica ed ospitalità agli esponenti mafiosi latitanti LO PICCOLO Sandro, LO PICCOLO Salvatore, FRANZESE Francesco, PULIZZI Gaspare, per avere mantenuto rapporto epistolari con il latitante Sandro LO PICCOLO al quale richiedeva di intervenire in relazione a diverse questioni di carattere personale o a controversie di natura economica, ricevendone immediato sostegno. CORRAO Giovanni per avere fatto parte della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, per avere agevolato la latitanza (mediante sostegno materiale e con il coinvolgimento del coindagato NICOLETTI Giuseppe) dell'esponente mafioso FRANZESE Francesco, per avere avuto rapporti con l'esponente mafioso NUCCIO Antonino anche in relazione a traffici di stupefacenti; DI BELLA Giuseppe per avere costituito un punto di riferimento nel territorio di Montelepre, ponendosi alle dirette dipendenze di Salvatore e Sandro LO PICCOLO; per avere mantenuto, attraverso lo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, un costante collegamento con gli altri associati in libertà e quelli latitanti. DI MAGGIO Giuseppe per avere partecipato all‟organizzazione mafiosa ed in particolare alla famiglia mafiosa di Carini, traendo vantaggio dalla sua appartenenza a cosa nostra per ottenere lavori e subappalti nel settore dell‟edilizia, ponendosi alle dirette dipendenze di Salvatore e Sandro LO PICCOLO; per avere mantenuto, attraverso lo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, un costante collegamento con gli altri associati in libertà e quelli latitanti. LIGA Salvatore (cl. ’64) per avere fatto parte della famiglia mafiosa di Tommaso Natale ed essersi occupato della gestione delle estorsioni e della organizzazione di incontri riservati per conto dell'organizzazione, per avere avuto rapporto con diversi esponenti mafiosi; LO CASCIO Giuseppe (in concorso con ZITO Filippo già condannato per il presente delitto), per avere svolto la loro attività imprenditoriale nell‟interesse dell‟organizzazione mafiosa cosa nostra ed avere in particolare consegnato a Sandro LO PICCOLO e Salvatore LO PICCOLO gli utili della società intestata a LUCIA Antonino, ma di fatto da loro gestita, anche in nome e per conto degli stessi LO PICCOLO, ottenendo in cambio di essere favoriti 4
  5. 5.     nella aggiudicazione dei subappalti e dei lavori edili nelle zone della provincia di Palermo controllate dai LO PICCOLO; per avere sollecitato l‟intervento di LO PICCOLO Sandro e LO PICCOLO Salvatore Giovanni nei confronti di altri imprenditori edili, al fine di ottenere l‟imposizione dei subappalti e di acquisti di forniture, spesso agendo minacciosamente in nome e per conto dei LO PICCOLO; LO PICCOLO Filippo per aver fatto parte in modo continuativo e ininterrotto dell‟associazione mafiosa ponendosi alle dirette dipendenze di Sandro e Salvatore LO PICCOLO, raccogliendo il provento delle estorsioni nella zona di Parco dei Principi ed eseguendo danneggiamenti prodromici alle richieste di pizzo anche durante il periodo in cui era sottoposto alla misura di prevenzione personale dell‟obbligo di dimora nel Comune di Palermo e dell‟obbligo di presentazione ai Carabinieri , ed essendo regolarmente retribuito dalla famiglia mafiosa per il periodo di detenzione; MESSINA Giuseppe, per avere agevolato Calogero LO PICCOLO, esponente di vertice del mandamento di Tommaso Natale, nei suoi spostamenti sul territorio, accompagnandolo anche a riunioni con altri esponenti mafiosi, per avere preso parte ad atti intimidatori e ad attività estorsive poste in essere dal gruppo del LO PICCOLO e per avere avuto rapporti a tal fine con Domenico SERIO e NUCCIO Antonino, appartenenti alla medesima famiglia mafiosa; MORISCA Gioacchino per avere partecipato all‟organizzazione mafiosa cosa nostra e in particolare alla famiglia mafiosa di Resuttana, agendo come materiale esecutore delle attività estorsive. PUCCIO Carlo per avere partecipato all‟organizzazione mafiosa “cosa nostra”, e segnatamente alla famiglia mafiosa di Cardillo ponendosi alle dirette dipendenze dei suoi parenti Sandro e Salvatore LO PICCOLO, per avere costituito un punto di riferimento nel territorio agendo come contatto con la famiglia mafiosa per questioni legate al pagamento del pizzo e alla gestione di lavori edili per conto dell‟organizzazione mafiosa; Con la recidiva semplice per CATALDO Salvatore (art.99 comma 1); Con la recidiva specifica infraquinquennale reiterata per CORRAO Giovanni ( art.99 comma 1, comma 2 n.1 e 2, comma 3, comma 4); Con la recidiva specifica per DI