RUSCUS ACULEATUS                                                         Azioni ed indicazioni - Il pungitopo è un        ...
capillare, con un aumento del flusso linfatico in pazienti con edema.Modalità d’uso -Uso interno:Per le malattie delle ven...
URTICA DIOICA                                                                    Azioni e indicazioni - Lortica           ...
di ortica.Uso esternoNel caso di caduta dei capelli e forfora si può preparare un decotto con tre manciate di radicid’orti...
Curiosità - Le foglie del tarassaco sono sovente utilizzate anche crude, condite con olio, aceto esale come insalata fresc...
consiglia la dose di un adulto. Bisogna comunque essere estremamente cauti nel prescriverefarmaci ai bambini. Il loro sist...
soldati; oggi, mettendo alcune gocce dell’olio di iperico sulle lesioni della pelle, si noteranno le sueproprietà antiinfi...
Lasciar macerare 30 g di fiori di sambuco in 1 litro dacqua per 8-10 ore.Utilizzare per impacchi, lozioni e lavaggi come t...
Controindicazioni - Sono ipotizzabili le seguenti interazioni:-     digitale (k+)-     diuretici (k+)-     tetracicline (i...
BETULA ALBA                                                                       Le azione della Betulla sono quella     ...
minuti, filtrare e berne parecchie tazze al giorno.Allacqua, sia sotto forma di decotto o di infuso, si potrà naturalmente...
MALVA SILVESTRIS                                                                 La malva ha delle importanti             ...
• tisana lassativa: frangula 25%, angelica 20%, salvia 15%, malva 15%, semi di lino 25%, da       tenere in infusione per ...
Fiori di Bach – I fiori di Bach sono delle varietà di fiori selvatici che nel loro insieme costituisconoun metodo di cura ...
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POSSIBILITA' TRADIZIONALI ED ATTUALI DI UTILIZZO TERAPEUTICO DI ALCUNE PIANTE

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POSSIBILITA' TRADIZIONALI ED ATTUALI DI UTILIZZO TERAPEUTICO DI ALCUNE PIANTE

  1. 1. RUSCUS ACULEATUS Azioni ed indicazioni - Il pungitopo è un potente tonico venoso: si usa la sua radice. E’ in grado di aumentare la resistenza delle pareti dei capillari e normalizzarne la permeabilità; per questo rientra nella composizione di molti farmaci (creme, pomate, tisane, ecc.) ad azione antiemorroidale, antivaricosa, vasocostrittrice, capillaroprotettrice, antinfiammatoria, diuretica. Ha anche proprietà lenitive, febbrifughe, lassative, sudorifere e depurative. I frutti sono tossici, con forte azione purgante.Azione vasocostrittrice e vasoprotettiva: malattie delle vene, quali varici, flebiti, pesantezza dellegambe, edemi (ritenzione di liquidi), emorroidi; ma anche sindrome premestruale e retinopatiadiabetica. I suoi principi attivi migliorano la circolazione del sistema venoso e rafforzano le paretidei capillari, diminuendo lessudazione di liquidi verso i tessuti.Azione diuretica, diaforetica e depurativa: come diuretico potenzia la sua azione benefica sullacircolazione venosa. Il pungitopo agisce anche su gotta, artrite e calcolosi renale per la sua azionedepurativa; facilita leliminazione dellacido urico e aumenta la sudorazione, che contribuisceulteriormente a depurare il sangue.Azione tonificante e riducente: in caso di cellulite. E anche un ottimo rimedio contro i geloni.Studi in doppio cieco sull’edema linfatico: significativi effetti positivi, con miglioramento deisintomi clinici: formicolio, dolore, diametro alla caviglia, tensione alle gambe, edema malleolare.Trial clinico di piccole dimensioni : effetti migliorativi dei sintomi in pazienti con edemasecondario a terapia con calcio-antagonisti (nifedipina e nicardipina).Trial randomizzato, in doppio cieco, coinvolgente donne con PMS: la somministrazione di ruscusha ridotto rapidamente i sintomi della mastalgia ed i disordini dell’umore, con tendenza almiglioramento dell’edema delle gambe.Meta-analisi di tre studi in doppio cieco: il rusco aumenta il tono venoso e riduce la filtrazione
  2. 2. capillare, con un aumento del flusso linfatico in pazienti con edema.Modalità d’uso -Uso interno:Per le malattie delle vene (varici, flebiti, edemi ...); in caso di gotta, artrite e calcolosi renale.Estratto alcoolico di pianta integra0,5-1,5 mL tre volte al giorno.Estratto secco standardizzato:secondo diversi autori: 7-11 mg tre volte al giorno (capsule: 10 mg)Decotto 1Far bollire 40-60 g di radice o rizoma in 1 litro dacqua per 10 minuti; se ne prendono da 4 a 6 tazzeal giorno.Decotto 2Per curare le varici: porre 40 g di pungitopo (radice) a bollire per 4-5 minuti in 1 litro dacqua.Quindi lasciar intiepidire e filtrare. Consumarne 1-2 tazze /die per 6-7 giorni.Decotto 3Come diuretico e per combattere la litiasi renale, utile anche per eliminare l’acido urico, risultandodi giovamento per quanti soffrono di gotta: bollire per 2-3 minuti 30 g di pungitopo (rizomaessiccato) in 1 l d’acqua. Lasciar riposare per 15 minuti quindi filtrare.Consumarne 2 tazze al giorno lontano dai pasti.Decotto 4Come diuretico, depurativo, antinfiammatorio delle vie urinarie, coadiuvante nel trattamentodelle emorroidi e delle varici: versare 2 g di rizoma essiccato in 100 ml dacqua, lasciare riposareper circa 2 ore, poi fare bollire brevemente e filtrare. Bere 2-3 tazze al giorno.Tintura di pungitopoVersare 5 g di rizoma essiccato in 100 ml di vino bianco e lasciare il tutto a macerare in luogofresco e al riparo dalla luce per 10 giorni. Bere 2-3 bicchierini al giorno, contro problemi qualiemorroidi e varici, come depurativo e antinfiammatorio delle vie urinarie.Uso esterno:In caso di cellulite.Decotto di pungitopoContro i disturbi emorroidali e le gambe gonfie porre in infusione 5 g di pungitopo (rizoma) in 1 dldacqua. Fare lavaggi, bagni e pediluvi e applicare compresse imbevute di decotto alla parteinteressataLozioniFar bollire 40-60 g di radice o rizoma in 1 litro dacqua per 10 minuti.Controindicazioni - Poiché la tiramina del rusco potrebbe precipitare una crisi ipertensiva lachimica farmaceutica insegna che piante o alimenti con tiramina non vanno mai associati ai MAOinibitori. Interazioni (basate solo su ragioni teoriche): antagonisti α -adrenergici (prazosina eterazosina).Curiosità • Per le sue proprietà antiarrossamento, antinfiammatorie e rinormalizzanti della circolazione periferica, è indicato per pelli delicate, sensibili, facili agli arrossamenti, viene usato in cosmetica, svolgendo una buona azione protettiva contro sole, vento, smog, sbalzi termici. • I giovani getti sono commestibili vengono lessati e mangiati come gli asparagi. Il gusto non è tra i migliori, anzi tende ad essere amaro, ma questi offrono comunque un ottimo piatto spontaneo. I semi arrostiti sono un sostituto del caffè.
  3. 3. URTICA DIOICA Azioni e indicazioni - Lortica è depurativa, diuretica, antiinfiammatoria, ottima per la cura di malattie reumatiche. E un buon ricostituente e rimineralizzante, attiva le funzioni digestive, ha una azione tonificante, antidiarroica, emostatica, ipoglicemizzante, antianemica, vasocostrittrice, uricosurica ed emmenagoga. Indicata anche nelle diete dimagranti.LOrtica è nota nellerbario soprattutto a livello epatico, contro le infiammazioni, nelle sindromiinfluenzali, nella ipertensione arteriosa, nella tensione da sindrome pre-mestruale, nellacne etc.Per gli usi esterni lortica solitamente è usata per artrosi, lombalgia, sciatalgia, tendiniti,distorsioni, per il cuoio capelluto.L’estratto acquoso di urtica dioica agisce sull’omeostasi del glucosio tramite la via extraepatica.Per l’effetto antiiperglicemico e’ necessaria comunque la presenza dell’insulina.Lortica svolge unazione rivitalizzante sul cuoio capelluto ed è impiegata spesso negli shampoo enelle lozioni tonificanti per capelli. Le radici hanno proprietà antiforfora e antiseborrea. Si utilizzaanche in capsule o compresse con dosaggi da 50 a 100 mg, di solito in associazione con pygeumafricanum. Lortica, fin dai tempi antichi, è stata la pianta più usata per preparare decotti, infusi eimpacchi per la cura dei capelli.La Urtica Dioica si trova facilmente in erboristeria. Sono disponibili in commercio anche lozionipronte per luso e la tintura madre per eseguire frizioni anticaduta.Ha una marcata azione antiseborroica e leggermente revulsiva sul cuoio capelluto, limitando laformazione della forfora e la caduta del capello; si usa anche nella cura della psoriasi e dellaleucorrea.I semi sono vermifughi, purgativi ed antienuretici. Attualmente in geriatria i semi sono usati siacome tonici generali che come attivatori delle differenti funzioni organiche.Controindicazioni - L’ingestione di forti dosi può provocare irritazione gastrica e riduzione delladiuresi. Secondo alcuni, dellortica non devono essere consumati o comunque utilizzati i semi.Modalità d’uso - La pianta può essere usata in infusione, estratto, tintura, sciroppo, decotto,succo fresco o semplicemente cruda come disintossicante, depuratore e tonico dellorganismoaiutando ad eliminare l’acido urico, è indicata per affezioni intestinali, artrite ed anemia.Per iperglicemie borderline o comunque non severe, generalmente in 15-30 gg, si ottengonorisultati eccellenti utilizzando il decotto di ortica: 50 g di pianta in 250 ml di acqua, decotto per 10’,due volte al dì.La combinazione di 160 mg di estratto secco di serenoa repens + 120 mg di estratto di radice diurtica dioica (farmaco già in commercio con questa coppia di estratti), ha dato un miglioramentosintomatico, ecografico e flussimetrico ed un miglioramento del punteggio nell’indice i-pss (ortica6-placebo 4), con tollerabilità eccellente, in uno studio di 257 pazienti anziani con i.p.b.Per i.p.b.: capsule di estratto secco di ortica 200 mg - 1 cps la sera (da far preparare)Per acne e malattie della pelle in genere esistono pomate a base di ortica, oppure tintura madre einfusi e decotti. Nel caso di pelle grassa si possono fare suffumigi con un litro e mezzo di acquabollente e 3 cucchiai di ortica essiccata. In aggiunta si può preparare anche un astringente a base
  4. 4. di ortica.Uso esternoNel caso di caduta dei capelli e forfora si può preparare un decotto con tre manciate di radicid’ortica per mezzo litro d’acqua e mezzo d’aceto di mele, bollire mezz’ora e filtrare. Frizionare poiil preparato mattino e sera. Il succo fresco combatte la perdita dei capelli e rinforza il cuoiocapelluto. E molto efficace in caso di seborrea, forfora, acne ed eczema.Cataplasmi delle foglie sbollentate e tritate sono ottime per le irritazioni cutanee e per le ferite inquanto l’ortica ha un effetto cicatrizzante.Curiosità - Previa bollitura viene usate per le minestre ed i risotti o le frittate. Si può utilizzarecome sostitutivo in tutte quelle pietanza che utilizzano spinaci perché ha un gusto astringente eleggermente acidulo, molto gradevole. TARAXACUM OFFICINALIS Azioni e indicazioni - Luso del tarassaco come depurativo risale alla medicina popolare ed è impiegato principalmente nelle "cure di primavera" per eliminare le sostanze tossiche accumulate aiutando così lorganismo nel periodo che comporta il maggiore sforzo di rinnovamento. Il tarassaco svolge una notevole azione drenante e depurativa che si esplica con:1) azione coleretica: oltre ad aumentare la secrezione biliare, stimola i processi di coniugazionedelle sostanze tossiche facilitando così l eliminazione dei metaboliti dannosi per lorganismo eprevenendo anche la formazione dei calcoli biliari ed è in grado di influire non sul calcolo giàformato, bensì sulla predisposizione alla formazione di calcoli, quindi sulla diatesi.2) azione diuretica: paragonabile a quella della furosemide (verificabile, con il vantaggio rispettoalla furosemide di essere risparmiatore di potassio !!). Per tale azioni, inoltre, facilita leliminazione delle tossine responsabili di alcune forme infiammatorie.Ha anche proprietà ipocolesterolemizzanti e lassative, ed è usato anche come coadiuvantenellambito di diete con scopo di perdere peso.Attualmente possiamo attribuire al tarassaco anche un tropismo connettivale, ed è su questo chesi fonda lazione del tarassaco nelle artrosi.L’ effetto coleretico si ottiene solo in periodi di tempo piuttosto prolungati: si dovrà dunquesomministrare il tarassaco per almeno 4-8 settimane. E opportuno anche ripetere la terapia inprimavera ed eventualmente ancora in autunno, anche in considerazione che il tarassaco è deltutto atossico, e non sono segnalati effetti tossici secondari, anche se somministrato a lungo, einoltre presenta unazione, come si è detto, positiva sui sintomi soggettivi e tonificante generale.Controindicazioni - E’ sconsigliato l’ utilizzo in caso di flogosi e occlusione delle vie biliari.Modalità d’uso - Viene usato per diverse indicazioni e composizioni con altri fitorimediSi impiega la tisana di Radix Taraxaci cum Herba, 1-2 cucchiaini da tè in 1 tazza di acqua; si fabollire brevemente e si lascia in infusione 15 minuti; se ne bevono 1 tazza al mattino e 1 alla seraper 4-6 settimane consecutive; altrimenti si usa un succo pronto, 1 cucchiaio da tavola colmo in1/2 bicchiere di acqua, mattina e sera.
  5. 5. Curiosità - Le foglie del tarassaco sono sovente utilizzate anche crude, condite con olio, aceto esale come insalata fresca. Vi è anche in commercio un caffè di tarassaco, prodotto con le radici, giàpronto per luso; anchesso ha i suoi estimatori. HYPERICUM PERFORATUM Azioni e indicazioni - LIperico, popolarmente nota come Erba di San Giovanni, è soprattutto un antidepressivo, usato per le depressioni non endogene (va assunto per mesi), è valido nelle forme ansiose depressive e nelle distonie neurovegetative (malumore, malinconia, ansia, insonnia, agitazione nervosa). E’ un ottimo antivirale, alza le difese immunitarie, ed ha anche azione antibatterica, antiinfiammatoria ed antifungina.Utile nella gastrite, nella gastro-duodenite, nellulcera gastro-duodenale, per alleviare le nevralgiecroniche, per traumi o lesioni, (uso esterno) che comportino un danneggiamento dei nervi; e’efficace nella diarrea, nei dolori muscolari da sforzo, è antidolorifico, antispasmodico, sedativosenza effetto narcoticoSi usa anche in caso di crampi mestruali, congestioni del petto, e come tranquillante.Essenzialmente utilizzato per:- Depressione media o moderata, non endogena- Sindrome premestruale- Disturbo ossessivo-compulsivo (?)- Uso topico dell’olio d’iperico.Dosaggio - In base alla maggior parte degli studi clinici, la posologia ottimale delliperico è pari a300 mg di estratto di iperico, tre volte al giorno. La dose di 300 mg è contenuta in una singolacompressa o capsula.Secondo alcuni studi, una compressa per pasto - colazione, pranzo, cena - è un modoconveniente ed efficace di assumere liperico. Secondo altri, due dosi da 300 mg a colazione euna terza dose a pranzo o a cena funzionano meglio.Liperico viene tollerato bene dallorganismo. Gli effetti collaterali sono pochi anche con dosisignificativamente superiori. Spesso tali effetti delliperico - in particolare quelli più blandi -vanno incontro a una remissione spontanea con lassuefazione da parte dellorganismo. Talvoltainvece è necessaria una leggera diminuzione della dose prima che lorganismo si assesti.Qualora i sintomi siano gravi, comunque, bisogna interrompere lassunzione di iperico. Tutti isintomi dovrebbero scomparire entro pochi giorni.Se i sintomi della depressione dovessero peggiorare o indurre impulsi suicidi, interrompereimmediatamente il trattamento.Dopo sei settimane, in funzione del risultato ottenuto, si può decidere se assumere una dose diiperico leggermente superiore o leggermente inferiore.I bambini molto piccoli dovrebbero prendere complessivamente 300 mg di iperico al giorno,mentre quelli un po più grandi possono arrivare a 600 mg al giorno. Per gli adolescenti si
  6. 6. consiglia la dose di un adulto. Bisogna comunque essere estremamente cauti nel prescriverefarmaci ai bambini. Il loro sistema nervoso infatti è ancora in fase di sviluppo, e per questomotivo si è spesso restii a prescrivere antidepressivi ai bambini. Con liperico tale preoccupazionesi riduce di molto.Analogamente agli antidepressivi tradizionali, leffetto delliperico si manifesta per gradi. Lericerche però indicano che, in genere, liperico impiega più tempo degli antidepressivi tradizionaliper raggiungere il massimo effetto.Lefficacia delliperico nel curare la depressione non dovrebbe essere valutata se non dopo seisettimane di trattamento con una dose giornaliera di 900 mg. Se nellarco di sei settimane non siavverte alcun effetto benefico, considerare la possibilità di ricorrere a un antidepressivotradizionale.Dati i suoi ridotti effetti collaterali, lapparente assenza di interazioni con gli altri farmaci e ilcosto relativamente basso, liperico si propone dunque come la scelta ideale per alleviare isintomi depressivi soprattutto nei soggetti più giovani, in quelli anziani e nei malati.Controindicazioni - Evitare l’uso a dosi elevate, non assumere Iperico a dosi elevate, se siprendono regolarmente antidepressivi appartenenti alla famiglia delle IMAO. L uso prolungato e adosi elevate provoca fotosensibilizzazione soprattutto in chi ha la carnagione chiara.E’ controindicato in anziani ipertesi, con malattie cardiovascolari e nei gravi cefalalgici; non vausato in gravidanza; non bisogna assumere contemporaneamente, alcool, caffeina, triptofano etiramina, non va somministrato ai bambini di età inferiore ai 2 anni. Se associato ad IMAO, si puòavere un pericoloso aumento della pressione arteriosa, con cefalea, torcicollo, nausea, vomito,untuosità della pelle. Non va associato alle anfetamine, ai narcotici, agli inalanti asmatici, aidecongestionanti nasali, ai medicamenti contro il raffreddore allergico e la febbre da fieno.Non assumere in gravidanza e allattamento.Lerba di San Giovanni inoltre causa alterazioni del ciclo mestruale in donne che assumonocontraccettivi orali, anche se non è riportata nessuna gravidanza indesiderata. Sembra cheliperico sia da sconsigliarsi in chi assume contraccettivi orali da contatto (cerotto), perchépotrebbe inibirne gli effetti.Quindi è necessario informare attentamente le donne che usano questerba insieme acontraccettivi orali, che leffetto contraccettivo di questi ultimi potrebbe essere ridotto,invitandole ad usare altri metodi anticoncezionali.Sia case report che esperimenti di laboratorio svelano che lerba di San Giovanni causa unariduzione del 18-25% dei livelli serici di digossina.Sintesi delle interazioni tra farmaci ed iperico • inibitori della ricaptazione della serotonina: si potrebbero avere sintomi come agitazione, confusione mentale, manie, turbe della pressione arteriosa, tachicardia, brividi, ipertermia, tremori • aloperidolo, paroxetina, trazodone, sertralina, nefazodone, benzodiazepine: non sono stati decritti casi da interazione • possibile aumento del catabolismo epatico di teofillina, digossina, anticoagulanti orali, ciclosporina, indinavir, estrogeniModalità d’uso -capsule di estratto secco titolato, 300 mg.olio di iperico (chiamato anche Olio di San Giovanni): in caso di dolore e’ efficaceimmediatamente, e’ antisettico per foruncoli e brufoli, si può usare su ustioni lievi, scottature dasole, piaghe (anche da decubito), è antiinfiammatorio, antisettico, cicatrizzante.succo fresco: se si strofinano tra le dita le infiorescenze dell’iperico, queste danno un succo colorrosso sangue, ed e’ per questo che in antico veniva usata per curare le ferite sanguinolente dei
  7. 7. soldati; oggi, mettendo alcune gocce dell’olio di iperico sulle lesioni della pelle, si noteranno le sueproprietà antiinfiammatorie, rinfrescanti e cicatrizzanti, per cui e’ efficace anche controinfiammazioni, contusioni, ustioni, eritemi, traumi, dolori neuro-muscolari, sciatalgia.Un buon preparato a base di Iperico deve contenere un quantitativo pari allo 0.2% di Ipericina. SAMBUCUS NIGRA Azioni ed indicazioni - Rimedio sintomatico popolare per il raffreddore, l’influenza, la tosse, l’asma, i reumatismi; ai fiori vengono anche riconosciute proprietà lassative e antiemorroidarie. La pianta di Sambuco ha diverse proprietà: diuretica-diaforetica- lassativa, antinfiammatoria contro febbri e reumatismi, coadiuvante durante l’influenza, insetto- repellente, espettorante, lenitiva della gola. diuretica, sudorifera, lassativa, antireumatica, antinevralgica, emolliente.Queste proprietà lo rendono adatto a prevenzione-trattamento di stati infiammatori (specie se diorigine virale) delle alte vie respiratorie. Si ha effetto sinergico con altri fitocomplessi sempreantiinfiammatori (ribes) o attivi anche nei confronti di batteri (propoli).Modalità d’uso:Uso interno:Come sudorifero, diuretico, antireumatico, emolliente delle vie aeree.Infuso3 g dei fiori in 100 ml di acqua. Bere due o tre tazzine al giorno.SuccoSi bevono uno o due cucchiaini del succo dei frutti ( a cucchiai si manifesta l’effetto lassativo).Decotto4 g dei frutti in 100 ml di acqua.Se ne bevono una o due tazzine all’occorrenza (dosi superiori sono lassative). Vanno usati concautela e trovano un’interessante applicazione contro le nevralgie del trigemino.DecottoMettere una manciata della seconda corteccia di sambuco essiccata in 1 litro dacqua e far bollireper 15 minuti. Lasciar riposare per 20 minuti dopo avere zuccherato a piacere.Uso esterno:Come emolliente e lenitivo su foruncoli, scottature, emorroidi.Infuso di sambucoMettere in infusione 5 g di sambuco (fiori) in 1 litro d’acqua.Fare lavaggi o applicare compresse imbevute di infuso sulle zone interessate da scottature.E’ anche un ottimo rimedio come emolliente e lenitivo sui foruncoli e contro le emorroidi.Lozione al sambuco
  8. 8. Lasciar macerare 30 g di fiori di sambuco in 1 litro dacqua per 8-10 ore.Utilizzare per impacchi, lozioni e lavaggi come tonico con effetto schiarenteCuriosità - • Il sambuco è noto per la possibilità di usare i frutti nella preparazione di conserve, biscotti, gelatine. • Il sambuco può essere mangiato come gli asparagi. • Il sambuco è un aroma utilizzato molto nella pasticceria e nella produzione vinicola e di liquori. • Le bacche sono utilizzate anche in fitoterapia, per prevenire e curare gli stati gravi di stanchezza e di carenza delle difese immunologiche. • con i fiori del Sambuco si prepara una gradevole tisana. EQUISETUM ARVENSE Azioni e indicazioni - I cauli di equiseto sono spesso utilizzati in medicina popolare come agenti antinfiammatori in Europa, Asia e America. Una delle caratteristiche fondamentali della Coda cavallina, è lelevato contenuto in silice che ne fa una delle piante rimineralizzanti più valide ai nostri giorni, per cui da taluni viene proposto un trattamento a base di Coda cavallina per accelerare la guarigione dalle fratture.1) azione rimineralizzante - Lacido silicico avrebbe la proprietà di aumentare lelasticità deitessuti e di giovare alla ricostruzione dello scheletro, Nellambito di un uso esterno tradizionale èimpiegata nei disturbi emorroidali, per le perdite di sangue dal naso, per le varici, per i pruriti eper le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola.2) azione detossicante: il silicio contribuisce a eliminare le scorie metaboliche (urea, ac. urico,nicotina etc.).3) azione coagulante: sembra correlata con lalto contenuto di calcio.4) azione diuretica: notevole, è dovuta allalto contenuto di sali di potassio; per uso interno laCoda cavallina è eminentemente diuretica ed esercita meglio la sua azione attraverso preparatialcoolici (tinture). Esercita inoltre una generica azione depurativa e astringente intestinale ecoadiuvante in gotta e reumatismiUtilizzato da oncologi come integrazione alimentare in ca mammario con interessamento osseo(lieve erosione), alla dose di un cucchiaino da caffè sciolto negli alimenti per cicli di due mesi conuno di intervallo. Scopo: unire l‘effetto rimineralizzante a quello antidolorifico.Uno studio su 246 pazienti trattati con 460 mg/die di estratto secco, ha dimostrato che l’IPSSdiminuisce in maniera significativa rispetto al placebo e che le infezioni urinarie come reazioniavverse sono molto ridotte, quindi è un’ opzione terapeutica sicura soprattutto per ridurre isintomi irritativi e le complicanze di bps, grazie anche all’effetto antiflogistico ed antiproliferativoL’efficacia dell’estratto secco e quella della finasteride sono comparabili, ma il prodottofitoterapico presenta maggior tollerabilità.
  9. 9. Controindicazioni - Sono ipotizzabili le seguenti interazioni:- digitale (k+)- diuretici (k+)- tetracicline (ioni bivalenti)- preparati per disassuefazione da fumoModalità d’uso -Uso interno :InfusoPorre in infusione 30-40 g di equiseto in 1 litro dacqua bollente e lasciar riposare per 10 minuti.Zuccherare a piacere, colare e filtrare.Tintura20 grammi in 100 ml di alcool di 20° (a macero per 8 giorni). Assumere due - tre cucchiaini/die.DecottoSi prepara mettendo 70 gr. di rami seccati al sole in mezzo litro d’acqua. Calma l’affanno, scioglie icalcoli renali e la renella, è cura efficace nelle affezioni epatiche, renali, artritiche e nell’artrosi.Polvere di equisetoImpastare 1 cucchiaino di coda cavallina (pianta) in polvere con miele o marmellata e assumerlotre volte al giorno per combattere la tendenza alle emorragie.Uso esterno : per detergere le ferite, fermare le emorragie nasali, lenire cute infiammata, brucioredi gola ed infiammazioni emorroidali.Infuso di coda cavallinaMettere in infusione 5 g di coda cavallina (parte aerea) in 1 dl dacqua.Applicare batuffoli di cotone o compresse di garza imbevuti di infuso sulle zone interessate comecura contro le emorroidi.Bagno di coda cavallinaPorre a macerare 100 g di coda cavallina (fusti sterili) per 1 notte in 1 l d’acqua fredda. Far bollireper 3-4 minuti a fuoco lento, lasciar riposare in infusione per 15 minuti, poi filtrare e aggiungere illiquido ottenuto all’acqua del bagno, dove immergersi per 20 minuti, per combattere i disturbidovuti ad incontinenza vescicale.Impacco dequisetoPreparare un decotto bollendo per 3 minuti 100 g di equiseto essiccato in 1 litro dacqua elasciando poi raffreddare. Utilizzare per impacchi o lozioni contro le smagliature e la cute rilassata.La cenere di equiseto, ricca di silicio, cura le piaghe e le ulcere.Uso cosmetico :Una manciata di equiseto infusa nellacqua calda del bagno è utile per le pelli rilassate e rugose.Curiosità - I fusti fertili di equiseto vanno raccolti quando sono più succosi, togliendo la spigaterminale e le guaine intercaulinari. Vanno puliti con attenzione lasciandoli a bagno in acqua elimone per qualche ora. Poi vengono cotti e consumati come gli asparagi, pur possedendo unsapore decisamente diverso.
  10. 10. BETULA ALBA Le azione della Betulla sono quella diuretica e quella depurativa. E’indicata per litiasi renale, renella, disturbi reumatici, gotta, cellulite La foglia ha proprietà diaforetiche e diuretiche. La diuresi che si ottiene è caratterizzata da un aumento di eliminazione dellacqua e non dei sali, per questo motivo sotto controllo medico potrebbe essere utile negli edemi cardio-renali anche se Commissioni Mediche ne sconsigliano luso in questi casi.Le foglie sono di aiuto in presenza di reumatismi, gotta, litiasi renale e nella prevenzione dellaformazione di renella, è un ottima pianta per il "lavaggio" nelle affezioni delle vie urinarie.Molto utile nella cellulite, dove riduce nettamente l’impastamento e la componente algica, oltre acontrastare la ritenzione idrica, quasi sempre presente; aiuta la eliminazione e la scomparsa deinoduli fibroconnettivali, in quanto esercita una azione nella eliminazione dellacido urico e delcolesterolo. Per queste sue peculiarità e per l’attività ipocolesterolemizzante, rientra negli schemiterapeutici per il trattamento del sovrappeso. Esternamente le foglie di Betulla sono utili per farneimpacchi contro la caduta dei capelli ( come coadiuvante insieme ad altre piante) e per le afte. Sipossono anche fare dei pediluvi contro il sudore dei piedi. Lestratto fluido e acquoso ottenutodalle foglie sembra abbia una lieve attività antibioticaLe gemme di Betulla hanno una notevole attività coleretica.La corteccia e il legno di Betulla per distillazione secca danno una sorta di catrame che può essereutile nelle affezioni cutaneeLolio essenziale, ottenuto dal catrame di Betulla, in pomata si utilizza per i reumatismi o inprodotti per il massaggio sportivo.Il carbone di betulla, finemente polverizzato ha una azione adsorbente ed è utile nelle affezionigastrointestinali accompagnate da meteorismoLa linfa di betulla ha attività analgesica, antinfiammatoria e diuretica; è utile per liper-uricemia,in quanto la sua assunzione regolare per 2-3 mesi la riduce del 20-30%., ottenendo unadiminuzione del rischio non solo vascolare, ma anche articolare. Sempre per la sua attivitàdiuretica, può essere utile nella litiasi urinaria. La linfa di betulla viene raccolta seguendo unatecnica particolare, allinizio del mese di marzo, si praticano alcuni fori sulla corteccia esposta asud, profondi da 2 a 5 cm leggermente obliqui verso lalto, nei quali si introduce un tubicino da cuidefluisce il liquido in un recipiente posto a terra, un tronco di 50 cm di diametro fornisce in 4giorni una media di 3-4 litri di linfa, la raccolta è più proficua quando le betulle sono di mediagrandezza.Controindicazioni - Alle dosi consigliate è una pianta sicura. Non usare in gravidanza eallattamento, cautela negli ipotesi.Modalità d’uso - Le foglie si preparano in infuso. In commercio si trovano la polvere ridotta incompresse, gli estratti fluidi e la tintura madre ricavata dalla corteccia dei giovani rami freschi.Linfuso di betulla si prepara con 2-4 g per tazza d’acqua bollente; lasciare in infusione per 10
  11. 11. minuti, filtrare e berne parecchie tazze al giorno.Allacqua, sia sotto forma di decotto o di infuso, si potrà naturalmente sostituire un ottimo vinodai risultati altrettanto efficaci. Il vino di betulla si prepara bollendo in un litro di vino bianco dueabbondanti manciate di foglie di betulla; assumerne un bicchiere al mattino e uno alla sera. Lacura, per essere debitamente efficace, dovrà prolungarsi per qualche mese almeno.Dell’estratto fluido se ne assumono 5-10 g/die, tenendo presente che 1 g = 42 gtt.La polvere viene usata alla dose di 100 mg per capsula, in commercio in associazione ad altriprodotti.La tintura madre si ottiene dalla corteccia dei giovani fami freschi, con un titolo di 65°, e se neassumono 40 gtt x 3/die.Si usano poi delle formule, delle associazioni: • Tisana diuretica: 50 g di foglie sminuzzate sulle quali si versa un litro di acqua bollente. Quando questa ultima si è molto intiepidita, vi si aggiunge un grammo - una punta di cucchiaio - di bicarbonato di sodio che rende più facile e veloce lo scioglimento dei principi attivi contenuti nella foglia di betulla; lasciar riposare per 6 ore, filtrare e berne 2-3 bicchieri al giorno. Questo infuso, molto efficace come diuretico, serve nelle più diverse manifestazioni dellascite, negli edemi di origine cardio-renale, nelle difficoltà di minzione così tipiche nelle persone anziane, nellalbuminuria e nei gonfiori. Tipico effetto di questo decotto è un benefico aumento delle minzioni, senza che i reni abbiano a denunziare alterazione alcuna per il maggior lavoro al quale sono sottoposti. Linfuso di betulla, inoltre, porta sensibili e rilevanti benefici ai gottosi e facilita lo scioglimento e la relativa eliminazione dei calcoli urinari. • Tisana diaforetica: foglie di betulla, fiori di tiglio e fiori di sambuco (ana ad 50 g); 2 cucchiaini da caffè del composto in 250 ml d’acqua bollente, da lasciare in infusione per 3 minuti; assumerne 2-3 tazze al giorno. • Cura di primavera: tintura madre di betulla, tarassaco e ortica (ana parti); 30 gtt in un grande bicchiere d’acqua, lontano dai pasti, x 3/die. • Per reumatismi e gotta: tintura madre di betulla, ribes nero e frassino (ana parti); 50 gocce x 3/die. • Per stati febbrili: tintura madre di betulla, spirea e matricaria (ana parti); 20-40 gtt x 3/die. • Per cistite: tintura madre di betulla, solidago e uva ursi (ana parti); 40 gtt x 3/die.Curiosità - La betulla veniva chiamata “albero della saggezza” perché i maestri romani ne usavano irami per farne verghe … per scopi didattici: emendat rigidos puerorum betula mores!Inoltre, anticamente, i giovani dei paesi nordici, a maggio ponevano dei rami di betulla appenasbocciati, davanti agli usci delle fanciulle a cui volevano manifestare il proprio amore.
  12. 12. MALVA SILVESTRIS La malva ha delle importanti proprietà terapeutiche, ed è sinonimo di sostanza emolliente in virtù del contenuto in mucillagini di foglie e fiori. Ha azione lenitiva sulle mucose infiammate. Da sempre utilizzata come blando lassativo, ha essenzialmente funzione regolatrice intestinale, specialmente per anziani e bambini. Ha inoltre anche azione antitussigena, astringente e vaso protettrice.E’ indicata per la pelle ricoperta di croste, o infiammata da eruzioni, o dolorante per puntura diinsetto od ustionata da qualche acido; o, ancora, per eruzioni esantematiche dei bambini,paterecci alle dita, occhi infiammati dalla polvere o dal freddo, ulcere orali, afte o gengive dolentiper carie.Fin dai tempi più antichi è molto diffuso lunguento della foglia santa, come veniva comunementechiamato. Si prepara con tre parti di malva fresca che si fanno bollire con quattro parti di burro,finché lacqua contenuta nella pianta non sia completamente evaporata. Questo unguento vieneapplicato alla sera sul viso dopo averlo perfettamente pulito e cura egregiamente le prime rughe ola pelle troppo ruvida.Ottimo anche linfuso di malva, che si prepara versando su un cucchiaino da caffè di malva seccauna tazza di acqua bollente; 1 tazza 2-3 volte al giorno quando si è afflitti da tosse stizzosa, dacatarro bronchiale, da infiammazioni allintestino o da fastidiosi bruciori alle vie urinarie. Questoinfuso, inoltre, può servire ottimamente per lavacri interni o per clisteri calmanti, ma anche pergargarismi (al 5%, preparato estemporaneamente) o come colluttorio (caldo, all’1,5%).Un rimedio molto efficace e completo contro tutti gli stati infiammatori sia dei bronchi, chedellintestino, che delle vie urinarie lo si può trovare in una tisana dagli effetti emollienti ecalmanti. Si prepara bollendo un pugno di malva e tre cucchiai di zucchero in un bicchiere dacqua,si filtra e si spreme accuratamente, aggiungendo al liquido tiepido così ottenuto due cucchiai disucco di limone e un albume duovo sbattuto a neve. Una tazzina più volte al giorno.La tintura madre si prepara dalla pianta fresca, titolo 55°; 40 gtt X3/die.Per uso esterno si può preparare un cataplasma facendo bollire lungamente in acqua pianta, fogliee fiori e si applica caldo sulle parti dolenti.Si può preparare anche un bagno, ponendo in infusione per 15 minuti 200 g di foglie fresche in 3 ld’acqua, ed aggiungendo l’infuso all’acqua del bagno.Si possono utilizzare anche delle formule: • per raucedine ed angor: malva, finocchio ed anice, ana 50, fare un infuso con 2 cucchiaini da caffè in una tazza di acqua bollente; • per afte: far decuocere per 20 minuti 50 g di fiori secchi in 1 l d’acqua, ed utilizzare con spennellature; • per bronchiti e tosse: decotto con 15 g di fiori secchi in 1 l d’acqua, fatto bollire per 10 min; • per gargarismi: malva 10 g, semi di lino 15 g, altea 15 g, da far bollire per 15 min in 1 l d’acqua; un gargarismo ogni due ore;
  13. 13. • tisana lassativa: frangula 25%, angelica 20%, salvia 15%, malva 15%, semi di lino 25%, da tenere in infusione per 30 minuti; infuso al 3%, 1 tazza x 2/die aggiungendo, volendo, del miele; • gocce antitussigene: tintura madre di inula, malva, timo ed eucalipto, ana parti; assumerne 30 gtt in acqua e miele x 3/die; • per emorroidi (semicupio): 25% di iperico, 25% di malva, 25% di rosa e 25% di camomilla; fare due semicupi/die, con infuso al 5%; • in cosmetologia: per un’azione ammorbidente ed emolliente, associata con aloe, camomilla, calendula, tiglio, altea, piantaggine; per un’azione rinfrescante e antiarrosamento, associata con rusco, mirtillo ed hamamelis.Curiosità - Le foglie, bollite e mangiate all’agro di limone, sono consigliate contro la stitichezza. VITALBA CLEMATIS Non trova molto impiego nella medicina popolare. Le attività principali sono: purgativa, diuretica, rubefacente. Alla pianta viene riconosciuta un’attività di purgante drastico. Raramente se ne fa uso come diuretico (foglie essiccate); più spesso (foglie fresche pestate e applicate come cataplasma) per combattere artriti e sciatica.Luso interno è tuttavia sconsigliato in quanto la dose terapeutica risulta troppo vicina a quellatossica; l’essiccamento riduce la tossicità della pianta.Le parti verdi e fresche della pianta pestate ed applicate sulla cute manifestano azionerubefacente e vescicatoria. Tali proprietà venivano sfruttate nel trattamento di reumatismi egotta.L’infuso va fatto con 5-12 g per l di acqua.La tintura madre viene preparata dai giovani rami fogliari fioriti freschi (titolo 65°).Per Ledere lalcolaturo ottenuto dalla pianta poteva essere impiegato, come analgesico locale, incaso di nevralgie e nevriti. C’è una pomata che utilizza l’alcolaturo di clematide, 10 g, insieme a 0,5g di estratto di giusquiamo, 15 gtt di essenza di cajeput, 10 g di lanolina e 50 g di vaselina.Il decotto, ottenuto con le foglie fresche, era impiegato come topico per curare le ulcere atoniche.Curiosità: • I mendicanti per ispirare pietà erano soliti procurarsi delle ulcere ricorrendo alle foglie di Vitalba: per tale motivo la pianta era conosciuta anche come Erba dei Cenciosi. • I fusti legnosi della Vitalba sono percorsi per tutta la loro lunghezza da piccoli vasi che li rendono porosi. Per tale caratteristica i fusti essiccati venivano fumati come sigari. • Lolio, in cui sono messe a macerare le foglie di Vitalba, anticamente serviva per curare la scabbia. Già Plinio, Galeno e Dioscoride segnalavano la pianta per tale attività. • I teneri germogli della pianta non sono irritanti e possono essere consumati come gli asparagi.
  14. 14. Fiori di Bach – I fiori di Bach sono delle varietà di fiori selvatici che nel loro insieme costituisconoun metodo di cura semplice e naturale. Questi rimedi, che prendono in considerazione i disordinidella personalità del paziente piuttosto che la singola condizione fisica, furono studiati negli anni’30 dal Dr. Edward Bach: non importa di cosa soffra il paziente nel suo corpo, la causa prima di talecondizione potrà essere estirpata se si potrà riequilibrare l’alterazione che è nella psiche delpaziente. I fiori di Bach sono infatti in grado di riportare in armonia uno stato emozionale alterato.Bach sosteneva che, sebbene vi siano migliaia di sfumature nelle malattie fisiche, le causepsicologiche sono relativamente poche. I Rimedi di Bach riconoscono 38 condizioni ciascunaassociata ad un preciso stato che causa squilibrio della psiche.Vi sono due tipi di Rimedi: • I rimedi di Tipo, che sono in relazione con le caratteristiche della personalità • I rimedi di Aiuto, che sono da relazionare allo stato transitorio della psicheI Vari Rimedi in Italia sono riconosciuti come farmaci omeopatici e sono disponibili in farmacia inflaconi da 10 o 20 ml.Il Rimedio Clematis, Rimedio di Tipo, è indicato per persone sognatrici, assenti, senzaconcentrazione e vitalità, romantiche, non realiste. I sintomi presenti possono includeresonnolenza, inclinazione a dormire, pallore marcato, lentezza, intontimento, indifferenza. Il tipoClematis giunge persino a desiderare la morte.Vi sono due modalità d’uso: 1. 2 gocce del o dei rimedi scelti in un flacone di 30 ml di acqua minerale naturale, eventualmente con 2 cucchiaini di brandy come conservante. Da tale soluzione il pz assume IV gtt x 4/die, da versare in un po’ d’acqua o direttamente sotto la lingua 2. Dal flacone di 10 ml si versano ogni giorno direttamente in un bicchiere d’acqua minerale naturale II gtt x 4/dieLa terapia può variare da poche settimane a due mesi. Gli effetti terapeutici si hanno di solitodopo 2-3 settimane.Fitofarmacoterapia cinese - La Clematide fa parte del gruppo di farmaci che disperdono il vento-umidità e calmano i dolori. Tali prodotti sono indicati nelle “sindromi Bi”, cioè nei reumatismi enelle artralgie in genere, in special modo in quelle che peggiorano in concomitanza di vento edumidità nell’aria. I rimedi di questo gruppo hanno solo azione disperdente ed analgesica per cui,per avere un buon effetto terapeutico, devono essere associate ad altre sostanze che mobilizzino ilsangue ed il Qi, che abbiano effetto disostruente sui meridiani, che siano in grado di eliminare leenergie cosmo patogene, e che siano in grado di consolidare ossa e tendini.La Radix Clematidis Chinensis, Wei Ling Xian, è di natura tiepida e tossica, di sapore piccante esalato, ed ha la capacità di dirigere la sua azione su tutti i meridiani, soprattutto su quello diVescica. Le sue azioni sono di disperdere il vento-umidità, disostruire i meridiani facilitando ilflusso del Qi, di avere effetto analgesico e … di favorire l’eliminazione di spine di pesce od ossicinidalla gola!Per cui è indicata per le sindromi Bi e le artralgie e per eliminare le spine di pesce dalla gola. Laposologia è di 3-12 g/die; per le spine di pesce viene associata con aceto e zucchero di canna e siprepara una decozione molto densa da ingoiare lentamente.Si può utilizzare con vino per potenziarne gli effetti antireumatici.E’ controindicata nei deficit di yin e sangue (stati di debilitazione) accompagnati da dolore e segnidi calore (infiammazione).

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