Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Partecipare e decidere. Insieme è meglio

504 views

Published on

Intervento di Walter Sancassiani - Focus Lab - in occasione dell'iniziativa "A scuola di partecipazione”, svoltasi nell’ambito della Settimana nazionale Unesco per l’Educazione allo sviluppo sostenibile [Bologna, 12 novembre 2009].

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Partecipare e decidere. Insieme è meglio

  1. 1. Partecipare edecidere meglio.PresentazioneWalter SancassianiFocus Lab
  2. 2. 1° partequadro aggiornato implicazioninuovi approcci di governance e deliberazione pubblica vantaggi, rischi, “come fare”,condizioni necessarie;2° parteuna descrizione dei vari strumenti dipolitiche pubbliche regionali in variambiti,con lo sguardo della partecipazione ediverse suggestioni di miglioramento;3° parteindicazioni operative su diversiapprocci,- percorsi previsti dalle normative-percorsi volontari di progettazionepartecipata,
  3. 3. Perché comunque convienedecidere con lapartecipazione ?ContestoCrescenti micro e macro conflitti diffusi suprogetti di sviluppo locale / nuoveinfrastrutture:Sindromi diffuseDAD (“Decido - Annuncio - Difendo”)NIMBY (Not-in-My-Backyard) “non nel mio giardino”NIMO ( Not-in-My-Office) “non di mia competenza” tra gli Enti Locali o Uffici dello stesso Ente pubblico
  4. 4. Tour di ascolto-approfondimento 9 Focus group provinciali Criticità e ostacoli 100 stakeholder - 2007A livello degli stakeholders:• Sensazione di progetti già decisi percependo di essere stati invitati piùper ascoltare che per proporre;• Ambiguità sui livelli di consultazione e PP.• Confusione tra sfogo e legittima protesta• Difficoltà a coinvolgere nuovi attori, rishio autoferenzialità;• ancora una scarsa sensibilità sui temi della sostenibilità;• Discontinuità nella partecipazione, sindrome “usa e getta”• Molto attenzione con focus su questioni SI/NO, meno per la PP.• Difficoltà degli Enti locali coordinarsi rispetto gli strumenti perattuare le politiche di sostenibilità.
  5. 5. Criticità e ostacoli A livello di processo: • Grande offerta di Tavoli, a volte troppi, o troppo pochi • Problemi di lentezza decisionale (es. cambi di legislatura); •Scarso coordinamento strategico tra i vari tavoli; • Più iniziative parallele di partecipazione che trattano stessi temi; • Insufficiente informazione e comunicazione (troppa o troppo poca, difficile, tecnica; • Lunghi tempi di risposta per l’attuazione dei progetti; • Accesso a finanziamenti.• Modalità poco efficaci per gestire incontri, interventi prolissi, orari, logistiche non adeguate a lavori di gruppo
  6. 6. • Conseguenze della non partecipazione • Sfiducia nelle istituzioni / nei Partiti • Delegittimazione - Crisi della democrazia rappresentativa • Qualunquismo / semplificazione rispetto a temi/decisioni complesse • Assenza pari opportunità tra gli attori sociali • Rischio credibilità dei processi partecipati • Pregiudizi reciproci “a priori” tra i vari attori sociali.• Costi sociali,• Costi istituzionali,• Costi ambientali,• Costi economici L’eccesso di confliti vanifica l’innovazione sociale, istituzionale, ambientale Perdono tutti, perde il sistema Italia
  7. 7. • Nuovi approcci • Governance •Democrazia deliberativa - Dibattito- confronto allargato multi-stakeholder (portatori di interessi generali e di interesse di settore) •processi inclusivi (più rappresentatività, più partecipazione lungo il ciclo di vita dei progetti) •Accessibilità all’informazione, trasparenza •Rendicontazione dei risultati raggiunti dai vari attori •Co-responsabilità alle soluzioni dai singoli attori • Nuovi strumenti e metodo di partecipazione
  8. 8. • Questioni aperte • Quali rapporti tra Democrazia Rappresentativa e Democrazia Deliberativa ? • Quale rappresentatività degli attori nei processi partecipati - decisionali ? • Cosi nette le differenze tra stakeholder e cittadini ?
  9. 9. • Strumenti che prevedono partecipazione Pianificazione territoriale di area Strumenti tecnici di Valutazione vasta ambientale Piani Regionali di settore · VIA· VAS PTCP Strumenti di Riqualificazione Strumenti di Management pubblico Urbana · EMAS / EMAS territoriale o di distretto · Accordi di programma · Green Procurement · Contratti di quartiere Programmazione Negoziata · Responsabilità Sociale d’Impresa · Patti territoriali · Contratti d’Area Progettazione partecipata · Contratti di Programma · Agenda 21 Locale . Piani Strategici di sviluppo · Bilanci Sociali - Sviluppo Rurale - Leader · Bilancio Partecipativo Partecipazione generazioni · Patti per la Salute · Progetto città Bambine/i · Piani Sociali di Zona · Consigli comunali dei ragazzi -Urbanistica partecipata -Programm.Territ. di area vasta
  10. 10. • Possibili paradossi • Domanda crescente di partecipazione e ascolto • In realtà offerta di partecipazione supera la domanda (ca.15 strumenti di partecipazione previsti dalle normative da parte degli Enti locali; • Strumenti e possibilità poco conosciuti e utilizzati • Si chiede / vuole partecipazione perché ? • Obbligati da normative ? • Abitudine / “riti” concertazione storica ? • Ricerca di idee da altri attori ? • Fare accettare / convincere di una decisione già presa ? • Moda ? termini e tecniche importate più varie • Mix pragmatico ?
  11. 11. • Nuovi approcci Se impostati e gestiti bene, con condizioni chiare, i processi partecipati possono permettere di: • Affrontare decisioni pubbliche caratterizzate da complessità e incertezza normativa, economica, scientifica, tecnologica); • Raccogliere più Idee, punti vista/prospettive/bisogni per una maggiore inclusività; • Qualificare progetti e condizioni per sviluppo sostenibile: risposte tecnologiche, economiche, normative, socio-culturali.
  12. 12. Risultati positivi• Aumenta il livello di conoscenza tra i vari attori• Maggiore confronto-dibattito pubblico su vari temi• Creazione di alleanze;• Scambio di competenze diffuse.• Maggiore consapevolezza e condivisione su situazioni e criticità.• Favorire un coinvolgimento proattivo dei cittadini da parte delleistituzioni favorendo il dialogo con gli amministratori.• A volte la consultazione, anche se con tempi lunghi, ha apportatomiglioramenti effettivi con proposte operative;• Il confronto permette una maggiore consapevolezza tecnica;• Maggiore trasversalità sui target fissati;
  13. 13. • Possibili innovazioni • Da partecipazione passiva - monotematica > a partecipazione progettuale intersettoriale • + informazioni > + ascolto > • + approfondimento • + valorizzazione saperi > • + sviluppo di competenze • + consapevolezza > • + opzioni ( pro vs. contro) • + capacità progettuale > migliori progetti • + efficienza > + efficacia > + qualità risposte a problemi > + qualità democrazia + Capitale Sociale e Istituzionale
  14. 14. Come fare meglio ? Chiarire da subito obiettivi della partecipazioneLivelli di partecipazione Ciclo di vita del progetto-processo decisionale Analisi Ideazione Elaborazione Realizzazione Verifica Problemi Soluzioni Soluzioni Gestione Valutazione Empowerment Progettazione partecipata Consultazione Informazione Livelli di partecipazione
  15. 15. Partecipazione Occasionale e Partecipazione Strutturata > Partecipazione occasionale > Partecipazione Strutturata •Livello Informativo, •Livello Informativo, •DAD, emergenza consultazione, • 1 incontro •Progettazione partecipata •Assenza rendicontazione •Serie di incontri •Mono-tema •Incontri con funzioni di •Indifferenziata come attori progettazione lungo le varie fasi •Intersettorialità temi •Cittadini •Cittadini e Stakeholder •Strumenti: tradizionali •Mix lavoro individuale, a Es. Assemblea pubblica coppie, gruppi, •Mix sessioni di gruppo e plenaria (“fisarmonica”) • Strumenti: Mix di tecniche, codificate e non, mix and match •Rendicontazione post incontro •Facilitazione
  16. 16. Importanza Mappatura attori Adeguata comunicazione Logistica Risorse umane adeguate
  17. 17. LaGestionedi un processo partecipato
  18. 18. Parte II – Strumenti e Politiche della Regione
  19. 19. Parte II- Politiche e Strumenti della RegioneUna “ri-lettura” con altri strumenti di partecipazione
  20. 20. Parte III Gli strumenti - Tecniche “codificate” e “non codificate” > Tecniche per stimolare la spontaneità es. Open Space Technology, interviste, > Tecniche per analisi partecipata es. Mappatura degli attori, delle competenze e dei progetti esistenti Testimonianze, Focus group, Visite sul territorio > Tecniche per costruzione di scenari es. EASW UE, Brainstorming, Action Planning, Search conference, Bar Camp, World Café > Tecniche per simulazioni es. Planning for Real, banche dati e software analisi multi-criteria > Tecniche per progettazione partecipata es. GOPP-Quadro Logico, Analisi multi-criteria
  21. 21. Parte III Gli strumenti - Tecniche “codificate” e “non codificate” > Tecniche per partecipare on line es. Web 2.0, Tutte le tecniche hanno Pro/Contro. In generale aiutano a rendere: - più attiva la partecipazione, - più breve, nonostante tutto, -- più dinamica, -- più creativa, -- più negoziale, -- più efficace,
  22. 22. I fattori chiave • Scenari futuri partecipazione: • Mix – convivenza strumenti tradizionali e e-governance (democrazia digitale) • Questioni aperte / contraddizioni tra democrazia rappresentativa e democrazia deliberativa.
  23. 23. Le condizioni di fondo • Livello politico - continuità, consequenzialità • Livello tecnico – effettivo supporto • Partecipanti – rappresentatività- responsabilità • Tecniche di gestione processi • Ciclo di vita del progetto • Tempi – politici-tecnici-partecipativi • Risorse
  24. 24. Graziedell’attenzionesancassiani@focus-lab.it

×