Dall'Intranet al Cloud Content Management

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Sintesi dell'intervento a Better Software - 27 giugno 2011 - Paolo Montaletti, Roberto Cobianchi

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Dall'Intranet al Cloud Content Management

  1. 1. Dall’Intranet al Cloud Content Management Dallo  sviluppo  su  pia+aforme  all’u1lizzo  di  servizi.   È  possibile  e  sostenibile?   Chi  ci  guadagna  e  chi  ci  perde?   Come  cambia  lo  scenario  per  il  fornitore? Quale  potere  acquista  il  cliente?  
  2. 2. @intranetlife @gmontaletti #bsw2011
  3. 3. L’intranet  è  un  modello   di  organizzazione  dell’impresa  che  si  basa   sulla  personaDefinizione
  4. 4. Accedere  a  relazioni,  conoscenza,   processi  opera1vi Condividere  e  accrescere  la  conoscenza Governare  /  migliorare  i  processi Incrementare  i  ricavi  /  Ridurre  i  cos1Obiettivi
  5. 5. Patrimonio informativo aziendale
  6. 6. L’intranet  elimina  le   sacche  di  inefficienza   opera1va  e  libera  le   energie  nascosteBenefici
  7. 7. DireR  e  tangibili Informa1vi Riduzione  della  carta    Consistenza Riduzione  cos1  della  distribuzione  delle    Univocità informazioni  Diffusione Riduzione  cos1  dell’assistenza    Accessibilità (installazione,  configurazione,  ecc.)  Tempes1vità Riduzione  cos1  dei  call  center  Capacità  decisionali Razionalizzazione  inves1men1  sw  Disponibilità Riduzione  cos1  del  personale  Sicurezza Riduzione  cos1  della  formazioneTransazionali Indire:  e  intangibili I  vantaggi  sono  lega1  ad  ogni  processo    Mantenimento  del  capitale  intelle+uale interno,  ad  esempio  alla  compilazione    Rafforzamento  e  diffusione  della  cultura   del  1me  sheet,  alla  richiesta  ferie,   dell’organizzazione all’acquisto  di  beni,  al  controllo  di   ges1one.  Rapidità  di  esecuzione Benefici  Valorizzazione  delle  persone – Tempo  di  esecuzione  Collabora1on – Qualità  del  processo  Costruzione  con1nua  della  conoscenza – Tempes5vità  del  processo  Reten1on  del  personale – Miglioramento  con5nuo  del  processo Benefici
  8. 8. Corporate Portal
  9. 9. • Organizzazione • Analisi  dello  stato  a=uale • Informa2on  technology • Raccolta  dei  requisi2 • Usabilità/interac2ve  design  e   • Interviste accessibilità • Strategia  di  comunicazione • Archite=ura  delle  informazioni • Archite=ura  delle  informazioni • Comunicazione • Mappa  di  corrispondenza • Qualità  e  processi • Schema  di  navigazione • Sicurezza • Web  design • Installazione • Configurazione • Personalizzazioni • Test • Formazione • Deployment • ....Approccio e Percorso
  10. 10. WEB 2.0
  11. 11. ANDREW  P.  MCAFEE 2006
  12. 12. Prescient Digital – The Social Intranet An  intranet  that  features  mul1ple  social  media  tools  for  most  or  all  employees  to  use  as   collabora1on  vehicles  for  sharing  knowledge  with  other  employees.  A  social  intranet  may   feature  blogs,  wikis,  discussion  forums,  social  networking,  or  a  combina1on  of  these  or   any  other  Web  2.0  (intranet  2.0)  tool  with  at  least  some  or  limited  exposure  (op1onal)   from  the  main  intranet  or  portal  home  page. Social Intranet
  13. 13. Enterprise 2.0
  14. 14. Il problema
  15. 15.  una  agenzia  “piccola”  (60  persone) età  media  di  36-­‐37  anni; 70%  laurea1Agenzia Regionale Istruzione Formazione e Lavoro
  16. 16.  Proge+azione  di  poli1che  (come  faccio  a   far  trovare  un  lavoro  a  chi  lo  ha  perso,  a   formare  chi  ne  ha  bisogno...) Osservatori,  da1  documentazione   repor1ng  su  casi  e  poli1che... Ges1one  di  crisi  aziendali
  17. 17.  Le  informazioni  sui  singoli  casi  devono   essere  condivise: – da5  quan5ta5vi  (quan5  lavoratori,  il  bilancio,  la   stru?ura  della  proprietà,  lo  stato  dell’economia   locale,  del  se?ore...) – la  “storia”  del  caso; – cosa  dicono  i  giornali,  i  poli5ci  locali,  il  ministro,   i  sindaca5,  i  lavoratori. – Cosa  fare?
  18. 18.  Ges1one  dei  casi  aziendali 1.200  vertenze  per  CIG 100  per  mobilità   (licenziamen1  colleRvi) 70.000  lavoratori  coinvol1
  19. 19.  I  casi  evolvono  molto  rapidamente Molte  persone  devono  essere   informate Le  informazioni  che  circolano   debbono  essere  disponibili  e   aggiornate  a  tuR  i  gruppi  di  lavoro
  20. 20.  Quindi  una  soluzione  “rapida”  da   implementare  mentre  si  lavorano  i   casi; mobile; che  sia  facile  da  usare  al  limite   “trasparente”  ....  magari  integrata   con  G-­‐apps.
  21. 21. La soluzione
  22. 22. Allegato BIntranet ARIFL - Albero di navigazioneCliente: Agenzia Regionale per lIstruzione, la Formazione e il LavoroProgetto: Intranet ARIFLData: 15/12/10
  23. 23. La lezione
  24. 24. Manager e clientiProgrammatori - consulenti Utenti Progetti, piani, Tecnologie e budget e FAQ. Strumenti, Metodi Applicazioni e Servizi Casi d’uso, specifiche utente (user requirement).
  25. 25. Utenti-Programmatori-Consulenti-Manager-Clienti Ruoli e necessita’ sono rinegoziati costantemente Strumenti, Tecnologie e Applicazioni e Metodi Servizi
  26. 26. M P “Rigido, burocratico, lento, U gerarchico…” te ifferen cultura d Una “Caotico,disorganizzato, U-P-M ingestibile, inaffidabile…”
  27. 27. M P U-P-M U• Questa e’ naturalmente una semplificazione delle pratiche organizzative, provoca due reazioni:• “Ah! Questa e’ una spiegazione del perche’ le cose sono cosi’ confuse al giorno d’oggi!”• “Questo non corrisponde al modo con cui sono stato educato a vedere il mondo!”
  28. 28. M P U-P-M U• qui si scommette non sulla implementazione e su una iterazione strutturata.• si scommette su un processo di adozione che si chiama fruizione• quali sono le funzioni e le caratteristiche del sistema che saranno adottate veramente? io non lo so a priori, ma...
  29. 29. • La  fruizione  non  avviene  in  maniera   completamente  spontanea;• richiede  una  preparazione  (il   consulente  che  “gira”  in  azienda  e’   parte  di  questa)• richiede  una  decisione  “alta”• richiede  una  comunicazione  precisa  (la   “formazione”).
  30. 30.  nei  processi  di  fruizione  i  ruoli  (“dirigente”   “consulente”  “formatore”  “programmatore”   “sistemista”  “formato”  “formatore”)   vengono  con1nuamente  ridefini1  e   scambia1. la  cara+eris1ca  del  processo  di  fruizione  è  il   colloquio  con1nuo  fra  soggeR  che  si   scambiano  di  ruolo  (“poli-­‐loquio”)  
  31. 31.  non  serve  uno  use  case   non  serve  una  prova  con  l’utente  (il  caso   del  telefono)  la  fruizione  avviene  solo  in   condizioni  reali   serve  una  auto-­‐osservazione serve  una  tool  box  sulla  quale  i    fruitori   operano  delle  scelte  (alcune  cose  saranno   ado+ate  altre  no)
  32. 32.  storicamente  sappiamo  che  saranno   maggiormente  frui1  i  servizi   infrastru+urali  (esempio  sms  per   telefonia  mobile,  mail  su  internet)  che   sono  passibili  di  un  maggior  numero  di  usi   altrena1vi sappiamo  che  saranno  ricompos1  per   scopi  che  non  erano  previs1  dal   progeRsta.
  33. 33. quando ti accorgi che il processo difruizione è in corso?
  34. 34. Quando uno che lavora con te dice...
  35. 35. ehi! io potrei usarlo per fare questo: fare  aggiornare  il  sito  ai  singoli  uten1; diffondere  la  rassegna  stampa  facendo  ges1re   la  rogna  dell’iscrizione  a  box... far  verificare  i  tempi  di  pagamento  delle  fa+ure chiedere  la  revisione  di  alcuni  documen1  entro   una  data  specifica  (workflow...) condurre  una  indagine  fra  uten1...
  36. 36. Personalizzazione Personalizzazione Integrazione Integrazione Interfaccia Interfaccia Cos1  di  avvio Cos1  di  avvio Tempi  di  avvio Tempi  di  avvioObsolescenza  delle  soluzioni Obsolescenza  delle  soluzioni Stru+ura  IT  interna Stru+ura  IT  interna Flessibilità  e  tempes1vità   Flessibilità  e  tempes1vità   nell’adozione  di  nuove   nell’adozione  di  nuove   soluzioni   soluzioni  Pro & Contro
  37. 37.  ProgeRs1  ProgeRs1  Tecnici  Uten1  Uten1  ServiziArchitettura dei ruoli
  38. 38.  Proge=o  Licenze  Sviluppo  Proge=o  Hardware  Canone  Stru=ura  IT  interna  Formazione  e    Formazione  e   Comunicazione Comunicazione  Manutenzione  EvoluzioneValore economico
  39. 39.  ProgeRs1 – Portare  innovazione Tecnici – Integrare  i  servizi  in  modo  crea5vo   Uten1 – Ado?are  i  servizi  che  rispondono  alle  loro  esigenzeOpportunità
  40. 40. roberto.cobianchi@mimulus.it giampaolo.montaletti@gmail.com rcobianchi gmontaletti Intranetlife gmontaletti http://it.linkedin.com/in/cobianchi http://it.linkedin.com/in/giampaolomontaletti http://www.slideshare.net/intranetlifeMIMULUS - www.mimulus.it www.monty.org Contatti

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