Lo Stress Ossidativo   A cura del Dr. Francesco Lampugnani - Biologo Nutrizionista Specialista in Farmacologia            ...
Per comprendere più facilmente gli equilibri che esistono tra gli stati di ossidazione e di riduzione(acquisizione o cessi...
 GRUPPO del BIANCO: Aglio, Castagne, Mele, Pere ecc. Possiedono un’importante  azione detossificante. GRUPPO del BLU-VIO...
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Lo stress ossidativo

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I Radicali Liberi sono prodotti di scarto che si formano naturalmente all’interno delle cellule del nostro corpo quando l’ossigeno è utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Se sono in quantità minima, aiutano il Sistema Immunitario nell’eliminazione dei germi mediante perossidazione lipidica (denaturazione membrane batteriche); mediante un’azione mutagena sul DNA; mediante ossidazione dei Citocromi (arresto respirazione mitocondriale). Se non sono prontamente neutralizzati dai sistemi Antiossidanti, danneggiano i tessuti e le cellule circostanti interrompendo i processi cellulari vitali.

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Lo stress ossidativo

  1. 1. Lo Stress Ossidativo A cura del Dr. Francesco Lampugnani - Biologo Nutrizionista Specialista in Farmacologia www.drlampugnani.itUno degli argomenti sempre più seguiti e discussi è quello del nostro benessere e della nostra salute.Non esiste programma o rivista, specializzata e non, che non dedichi ampi spazi al ruolo che undeterminato stile di vita svolge sul nostro benessere e sulla nostra salute.L’argomento è molto vasto, ma tutto sommato riconducibile a pochi e fondamentali fattori chedeterminano il nostro stato psicofisico: alimentazione, attività fisica e stile di vita. A sua volta, uncomune denominatore di questi tre pilastri del nostro stato di salute è rappresentato dai “RadicaliLiberi”e di conseguenza, lo Stress Ossidativo a questi legato.Cercheremo di inquadrare la problematica considerando situazioni comuni ai tre punti, fermorestando che ognuno meriterebbe di essere analizzato nel dettaglio, evidenziando gli atteggiamenti ele situazioni che possono contribuire al mantenimento di uno stato di salute e benessere ottimali. Einoltre opportuno considerare un’altra condizione molto attuale, che può amplificare l’attività deiRadicali Liberi causando nella persona interessata una situazione di sofferenza, che spesso simanifesta in maniera subdola, con sintomi diversi e strettamente individuali. Mi riferisco alleIntolleranze Alimentari, che possono essere diagnosticate solo attraverso l’effettuazione di unmodernissimo test.A questo punto, dato per certo il ruolo negativo, oltre certi livelli, dei Radicali Liberi, cerchiamo dicapire come possiamo conoscerli meglio, prevenirne gli eccessi, combatterli e in ultima analisi,convivere con questi vivaci “Guerrieri”.Per definizione, i Radicali Liberi sono molecole o frammenti di molecole derivate dall’OssigenoMolecolare, caratterizzate dalla presenza di uno o più elettroni spaiati negli orbitali esterni. Inpratica, sottraggono elettroni ad altre molecole bersaglio per completare il loro ottetto (condizionestabile di elettroni; condizioni non di ottetto sono instabili).Le molecole bersaglio possono essere: a) Acidi Nucleici; b) Proteine; c) Membrane Biologiche.Il risultato di tutte queste aggressioni rappresenta lo “Stress Ossidativo”.I Radicali Liberi sono prodotti di scarto che si formano naturalmente all’interno delle cellule delnostro corpo quando l’ossigeno è utilizzato nei processi metabolici per produrre energia(ossidazione). Se sono in quantità minima, aiutano il Sistema Immunitario nell’eliminazione deigermi mediante perossidazione lipidica (denaturazione membrane batteriche); mediante un’azionemutagena sul DNA; mediante ossidazione dei Citocromi (arresto respirazione mitocondriale). Senon sono prontamente neutralizzati dai sistemi Antiossidanti, danneggiano i tessuti e le cellulecircostanti interrompendo i processi cellulari vitali.
  2. 2. Per comprendere più facilmente gli equilibri che esistono tra gli stati di ossidazione e di riduzione(acquisizione o cessione di elettroni) è utile evidenziare che tutte le forme di vita mantengono unambiente “riducente” entro le proprie cellule. L’ambiente cellulare “Redox” è preservato da enzimiche mantengono lo stato ridotto attraverso un costante input di energia metabolica. Eventualidisturbi in questo normale stato redox possono avere effetti tossici in seguito alla produzione diPerossidi e Radicali Liberi, che danneggiano tutti i componenti della cellula, incluse: proteine, lipidi,DNA. Come precedentemente accennato, in quantità ridotte, i Radicali Liberi contribuiscono adaumentare le nostre difese verso infezioni e altre situazioni a rischio. L’eccesso di Radicali Libericonduce, invece, a una serie di alterazioni e patologie: fibroplasia retrolenticolare, aterosclerosi,ipertensione arteriosa, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, diabete mellito, colite, artritereumatoide, invecchiamento.È giusto ricordare, inoltre, che anche l’attività fisica, sempre più apprezzata e fondamentale per ilnostro benessere, può causare, in certe situazioni, la produzione di Radicali Liberi. L’attività fisicacomporta, infatti, uno sbilanciamento temporaneo tra la produzione di Radicali Liberi e il lorosmaltimento. Questo fenomeno identifica lo “Stress Ossidativo”. La pratica sportiva continuainduce nel nostro organismo un aumento delle difese endogene contro questo tipo di Stress,diminuendone quindi i danni. Esistono 2 siti di produzione: a) quello classico a livello della catenadi trasporto degli elettroni, cioè all’interno del mitocondrio; in altre parole, maggiore è il consumodi ossigeno della cellula, maggiore sarà la produzione dei Radicali liberi. b) produzione anaerobica,avviene in altri compartimenti cellulari, in assenza di ossigeno, a causa di enzimi (Xantina Ossidasi,NADPH Ossidasi) o altre sostanze presenti in alcuni compartimenti (Calcio, Ferro). Questo è unodei motivi che conferma quanto si ripete ormai da tempo: un’attività fisica non costante e moltosaltuaria crea più danni che benefici.A questo punto, vediamo i fattori che influenzano l’iperproduzione di Radicali Liberi: 1) Fumo; 2)Alcool; 3) Diete sbilanciate; 4) Esercizio fisico intenso; 5) Raggi solari; 6) Inquinamento.I rimedi per almeno 5 di questi punti sono essenzialmente ablativi, nel senso che è sufficienteeliminarli dalle nostre abitudini per risolvere i problemi a essi correlati (vedi fumo, alcool,inquinamento ecc). Nel caso delle diete sbilanciate e dell’alimentazione in generale possiamoinvece intervenire in maniera abbastanza significativa. Diete troppo ricche di grassi animali, fritture,alcool, ma povere di frutta e verdura, sono implicate molto da vicino sull’abnorme produzione diRadicali e sull’insorgenza di altre importanti patologie quali diabete, sindrome metabolica, eaterosclerosi.Per lo smaltimento dei Radicali Liberi abbiamo a disposizione due meccanismi:1) Endogeni- Sistemi Enzimatici: Superossidodismutasi; Catalasi; Glutatione Perossidasi; Desaturasi; Acido Lipoico- Molecole Chelanti i metalli; Albumina; Ferritina; Transferrina; Ceruloplasmina.2) Esogeni - Dieta e Grassi.Tra i fattori esogeni, frutta e verdura costituiscono un completo laboratorio chimico che mette adisposizione numerosi composti, utilissimi ai nostri scopi. Possiamo fare una grande distinzione esuddivisione raggruppando queste sostanze in funzione dei colori degli alimenti da cui provengono:
  3. 3.  GRUPPO del BIANCO: Aglio, Castagne, Mele, Pere ecc. Possiedono un’importante azione detossificante. GRUPPO del BLU-VIOLA: Melanzane, Radicchio, Mirtilli ecc. Importantissimi per la vista e i capillari. GRUPPO del GIALLO-ARANCIO: Carote, Peperoni, Zucca,Arance, ecc. Molto utili per la pelle e la sua protezione dai raggi solari nocivi. GRUPPO del VERDE: Asparagi, Bietole, Basilico, Broccoli, Carciofi, ecc. Fondamentali per importanti funzioni vitali. GRUPPO del ROSSO: Barbabietole rosse, Pomodori, Arance Rosse ecc. Grazie alla presenza di Licopene e Antocianine, sono i più potenti agenti Antiossidanti contro l’eccesso di Radicali Liberi.Alla luce di quanto esposto, i Radicali Liberi sono, in determinate situazioni fisiologiche, unprezioso aiuto per l’omeostasi del nostro organismo. Il problema scatta nei momenti in cuivengono stravolti determinati equilibri, e quelli che erano i potenziali benefici si trasformano inpericolose aggressioni. La gestione di tali equilibri dipende molto anche da noi.Un’alimentazione sbagliata ed esagerata, eccessive esposizioni al sole, fumo di sigaretta, smog einquinamento, scarsa assunzione di antiossidanti naturali contenuti in frutta, verdura e olivegetali, possono portare a subire le conseguenze negative dovute a un eccesso di RadicaliLiberi. Giusta attività fisica, eliminazione di eventi aggressivi e assunzione di antiossidantinaturali o con integrazione extra, rappresentano la giusta contromisura per l’insorgenza deidanni legati all’eccessiva azione dei Radicali Liberi. Per concludere, è importante sottolinearel’importanza che riveste la diagnosi della presenza di Intolleranze Alimentari, con test specificisul sangue. Anche per i Radicali Liberi esiste la possibilità di indagare in qualsiasi momento siasull’entità di aggressione di Radicali Liberi sia sulla capacità difensiva che in quel momento simette in atto. In questo modo, in caso di scarsa capacità difensiva, è possibile instaurareun’opportuna terapia antiossidante ed evitare i potenziali danni legati a un’eccessiva attivitàradicalica. ****I.M.Ge.P. - Istituto di Medicina Genetica PreventivaVia Molino delle Armi 3/520123 Milano02.58300376e-mail: segreteria@imgep.comwww.imgep.com

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