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  • Stesso problema, ho acquistato due prodotti su libeascelta.net e non li ho mai ricevuti.
    Dopo mesi di email di scuse, rimandi e promesse di rimborso non si è ancora visto nulla, così ho dciso di spongere denuncia per truffa e di contattare diverse associazioni consumatori.
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  • salve a tutti, voglio segnalarvi in sito liberascelta.it perchè ho avuto una brutta esperienza. Ho acquistato quest'estate un robot da cucina multichef cook e mix pagando ben 399 euro e non mi è mai arrivato nulla. ho denunciato per truffa liberascelta.net ma non ho avuto nè la merce ne il rimborso della somma sborsata anche se più volte promesso. Su diversi siti (ciao.it ecc..) ci sono diverse recensioni che qualificano liberacelta.net come un sito truffa. Attenti a liberascelta.net molto probabilmente si tratta di una truffa.
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  1. 1. Una campagna della Prevenzione Svizzera della Criminalità per prevenire le truffe Conosco il trucco a Riconoscere e prevenire tempestivamente i segnali, le strategie e i reati di truffa
  2. 2. 1Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch
  3. 3. 2 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch
  4. 4. 3Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Conosco il trucco Riconoscere e prevenire tempestivamente i segnali, le strategie e i reati di truffa
  5. 5. 4 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch
  6. 6. 5Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch
  7. 7. 6 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch © 2008 Prevenzione Svizzera della Criminalità, www.skppsc.ch Potete ricevere gratuitamente questo e-book / PDF a questo indirizzo: www. conosco-il-trucco.ch Autore: Hajo Michels, EvolutioNET GmbH, www.evolutionet.ch Immagini: Catherine Harrel, www.catherineharrell.com Realizzazione del PDF: Michael Löbens, www.loebens.de Impressum
  8. 8. 7Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Prefazione della Prevenzione Svizzera della Criminalità Prefazione dell’autore 1. Possibili caratteristiche di truffa 1.1. «Solo per oggi!» 1.2. «Troppo bello per essere vero!» 1.3. «Nessuno dà nulla per nulla!» 1.4. «Anche gli ipocriti devono morire!» 1.5. «Abbiate un cuore!» 1.6. «Fanno tutti così!» 1.7. «Le affinità possono unire o legare!» 1.8. «Tutto fumo e niente arrosto!» 1.9. «Onestà disarmante!» 1.10. «Solo per Lei!» 1.11. «La proteggo io!» 2. Caratteristiche della personalità e credenze delle potenziali vittime di truffe 2.1. «Questo mi spetta!» 2.2. «Ma non esiste!» 2.3. «Ma è davvero tanto semplice?» Indice 11 13 16 21 25 29 33 37 41 45 49 53 57 61 64 68 70 72
  9. 9. 8 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch 2.4. «Sono nato con la camicia!» 2.5. «Tutte le persone sono buone!» 2.6. «A me non succede nulla!» 2.7. «Nessuno mi può imbrogliare!» 2.8. «Non conoscevo ancora questo trucco!» 2.9. «Sì, Lei ha ragione: 2+2 = 5!» 2.10. «Con me non attacca!» 2.11. «Capita sempre a me!» 2.12. «Non ho mai ciò che mi spetta!» 2.13. «Prima o poi anch’io starò meglio!» 2.14. «Voglio anch’io ciò che hanno gli altri!» 2.15. «No risk, no fun!» 3. Situazioni in cui si è soggetti a essere truffati 3.1. Crisi finanziaria 3.2. Crisi esistenziale 3.3. Stress, fretta, ritmi incalzanti 3.4. Noia 3.5. Vacanze 3.6. Vincita importante/Eredità Indice 74 76 78 80 82 84 86 88 90 92 94 96 98 100 102 104 106 108 110
  10. 10. 9Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch 3.7. Perdita importante 3.8. Grandi preoccupazioni/Ansie 3.9. Grande gioia (matrimonio, nascita) 4. Reati di frode 4.1. Truffa di natura finanziaria 4.1.1 Investimento fraudolento 4.1.2. Investimenti e progetti fraudolenti 4.1.3. Intermediazione fraudolenta di credito 4.1.4. Truffa dell’anticipo / Bande nigeriane di truffatori 4.1.5. Bonifici in contanti (Western Union) 4.1.6. Circoli di donazioni 4.1.7. Denaro falso 4.1.8. Presunte vincite alla lotteria 4.2. Truffa su Internet 4.2.1. Truffa con aste 4.2.2. Truffa con acquisti on-line 4.2.3. Acquisto di auto / moto tramite Internet 4.2.4. Nigeria Connection 4.2.5. Offerte e abbonamenti «gratuiti» Indice 112 114 116 118 120 122 128 134 138 144 150 156 160 166 170 176 182 188 194
  11. 11. 10 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch 4.2.6. Phishing 4.2.7. Offerte di lavoro poco serie 4.2.8. Vincite alla lotteria «Loteria Primitiva» 4.3. Trucchi e tranelli 4.3.1. Trucco del nipote 4.3.2. Viaggi per la terza età 4.3.3. Consulenti di vita ciarlatani 4.3.4. Vincite alla lotteria / Promesse di vincite 4.3.5. Inserimento in elenchi commerciali / Imbroglio della rubrica 4.3.6. Multiproprietà Postfazione Bibliografia Indice 198 202 208 210 212 216 220 226 232 234 240 241
  12. 12. 11Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch «Fino ad ora ho sborsato oltre 50 000.— CHF per poter ricevere finalmente la mia vincita. Lei pensa che possa ancora contare sul suo pagamento?» Queste sono più o meno le parole sempre più frequenti di chi telefona alla Prevenzione Svizzera della Criminalità per chiedere consiglio. Ogni setti- mana riceviamo numerose telefonate di persone che sono cascate in forme di truffa sempre nuove; spesso le differenze sono minime e le truffe sono conosciute da anni e sempre più spesso la truffa ha inizio tramite Internet: è strano, ma la maggior parte delle vittime di truffe è estremamente soggetta a tali tentativi. Ci si dimentica di ogni prudenza e si trasmettono volontaria- mente i dati relativi all’indirizzo o al conto corrente e tante notizie perso- nali per poter ottenere vincite apparentemente enormi. Poi le vittime si di- menticano che i loro interlocutori possono diffondere queste informazioni rendendole così ancora una volta estremamente vulnerabili a nuove attività fraudolente. I truffatori possono far credere di avere una grande familiarità con la vittima, che quindi si crede apparentemente al sicuro. Spesso per una differenza di pochi franchi in più nella vendita di un’auto usata vengono stretti accordi ambigui con il compratore: gli acquiren- ti dall’Africa inviano un assegno di importo nettamente superiore rispet- to a quello concordato per la vendita dell’auto e chiedono quindi che l’eccedenza venga consegnata allo spedizioniere. E poi il venditore scopre invece che l’assegno non era per niente coperto: l’auto non c’è più e con essa neanche l’importo in denaro consegnato allo spedizioniere. Le vincite a lotterie estere portano spesso le vittime di truffe a pagare in- genti somme di denaro all’estero affinché la vincita possa infine arrivare in Svizzera ed essere pagata: ma nessuna di queste vittime si chiede per quale motivo una lotteria straniera dovrebbe pagare le vincite in Svizzera anche se la vittima non ha mai acquistato un biglietto di questa lotteria. Tantissimo denaro viene «investito» per portare un grosso patrimonio da un altro paese. A tale scopo viene chiesto alle vittime di mettere a dispo- sizione un conto corrente bancario in Svizzera sul quale verrebbero poi accreditati milioni di franchi. Il denaro verrebbe poi trasferito da questo conto bancario e questo «servizio» verrebbe «compensato» con una per- centuale elevata, solitamente pari al 10 % del patrimonio. Prima che tale «patrimonio» arrivi dall’estero in Svizzera, spesso devono essere effettuati pagamenti per costi legali, trasferimenti bancari, ecc. Tante vittime hanno inviato all’estero centinaia di migliaia di franchi e atteso l’auspicata piog- gia di denaro, ma non hanno mai visto neanche un misero centesimo del denaro promesso. Prefazione della Prevenzione Svizzera della Criminalità
  13. 13. 12 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch In tanti casi le vittime si rendono conto della truffa. Uno dei motivi per cui non si parla di più di tali fatti è la vergogna. Spesso si discute di effrazioni e furti e anche di come proteggersi. Ma la vittima tace per la vergogna della propria cupidigia che l’ha portata a cadere in una truffa palesemente sfac- ciata. Molti tentativi di truffa non vengono denunciati alla polizia anche perché la truffa si è verificata all’estero e i truffatori non sono più reperibili. Le vittime di questo tipo sono evidentemente tante e potrebbero organiz- zarsi per tentare insieme di procedere contro i truffatori oppure perlomeno di fornire informazioni su come i truffatori hanno lavorato, affinché in futu- ro queste forme di truffa non abbiano più alcuna opportunità di verificarsi in Svizzera. Anche se non siamo in possesso di dati statistici sulla quantità di casi di truffa, rileviamo sempre più che molte persone ne sono state vittime. Non possiamo più fornire informazioni su tutti i reati di truffa, perché nel frattempo sono diventati troppi. Ecco perché abbiamo riflettuto sui motivi per cui si diventa vittime di truffe: si tratta sempre di una combinazione tra caratteristiche e situazioni fraudolente e caratteristiche della personalità che rendono una persona vulnerabile a un tentativo di truffa. Di seguito abbiamo raccolto per voi queste caratteristiche di truffa, le si- tuazioni fraudolente e le caratteristiche della personalità che potrebbero un giorno far diventare anche voi vittime. Leggete con attenzione le nostre informazioni e speriamo che ve ne ricordiate la prossima volta che avete la sensazione di poter diventare rapidamente molto ricchi senza troppa fatica. Prendetevi il tempo necessario e pensate ancora perché proprio voi potreste inaspettatamente trarne vantaggio. Non lasciatevi mettere sotto pressione e accettate la stipulazione di un contratto soltanto dopo averci dormito sopra almeno una notte. Il giorno dopo, forse l’inaspettata vincita potrebbe non sembrare più così interessante. Martin Boess Prevenzione Svizzera della Criminalità Prefazione della Prevenzione Svizzera della Criminalità
  14. 14. 13Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Quando nel 2006 ho parlato per la prima volta con la PSC dell’eventualità di elaborare la campagna antitruffa, è stato subito chiaro che volevamo realizzare qualcosa di diverso, che non si limitasse semplicemente a elen- care i reati e a dire cosa sarebbe bene evitare di fare. Questo non aveva senso, anche solo in considerazione dell’ingegnosità dei truffatori che in- ventano nuovi metodi e variazioni in meno tempo di quanto voi ed io ci mettiamo a cambiarci una camicia. Abbiamo quindi cercato una soluzio- ne migliore, qualcosa di più basilare. Alla fine ci è venuto in mente di suddividere l’argomento come segue: segnali di truffa, cioè le strategie dei truffatori; caratteristiche delle vittime, cioè quali sono le peculiarità delle vit- time; predisposizione alla truffa, cioè in quali situazioni si presenta partico- larmente spesso una truffa e i reati di truffa stessi. Ecco la nostra ipotesi di lavoro per questa campagna: quando si presenta- no insieme determinati segnali di truffa e determinate caratteristiche delle vittime in una determinata situazione, allora aumenta la probabilità di un reato specifico o di un tipo di reato. Nel tentativo di trattare tali ambiti, ci siamo rapidamente resi conto che una rappresentazione puramente verbale non avrebbe potuto trasmettere in modo sufficiente questi contenuti. Quindi abbiamo sviluppato il siste- ma che potete vedere in questo libro: ci siamo basati sul linguaggio visivo delle immagini e sulla forza delle citazioni. È stato sorprendente scoprire quante siano le citazioni sull’argomento truffa. È quindi evidente che si tratta di qualcosa che interessa molto le persone. Nella sezione sui segnali di truffa abbiamo inoltre aggiunto le immagini con illusioni ottiche, per far riflettere il lettore e stimolare l’analisi critica dell’evidenza. Riflettere con franchezza su caratteristiche della personalità forse non così «belle», che alla fine possono favorire la truffa, ci sembrava piuttosto difficile: ecco perché nella sezione sulle caratteristiche delle vittime abbiamo elaborato slogan e favole. Potete leggere questo libro dall’inizio alla fine, curiosare qua e là, aprire e leggere singole pagine o procedere per capitoli: come preferite. Intoduzione dell’autore • • • •
  15. 15. 14 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Intoduzione dell’autore Nota per lettori non svizzeri: in linea di principio le affermazioni di questa campagna sono valide a prescindere dal luogo di residenza. Le caratteri- stiche dei truffatori e delle vittime e le relative situazioni non conoscono confini nazionali. Ci siamo attenuti alla prassi in uso in Svizzera soltanto per le raccomandazioni sulla necessità o meno di sporgere denuncia. La nostra preoccupazione principale è stimolare voi lettori alla riflessione, all’analisi critica delle situazioni e degli eventi, ad andare oltre l’evidenza e a rendervi maggiormente consapevoli di come agire in caso di potenzia- li situazioni fraudolente, in modo magari da poter anche dire: «Con me non attacca: conosco il trucco!» Visitate anche la pagina web aggiornata della campagna, che contiene un gran numero di informazioni, link, indirizzi e download utili in più: www.conosco-il-trucco.ch Hajo Michels EvolutioNET GmbH
  16. 16. 15Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa
  17. 17. 16 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1. Possibili caratteristiche di truffa In questo capitolo vi verranno presentate le possibili caratteristiche di truffa. I truffatori utilizzano sempre gli stessi modelli e le stesse strategie per raggirare le proprie vittime. La conoscenza di queste strategie e della frequenza con cui se ne presentano tante dovrebbero rendervi diffidenti. Anche le domande, le citazioni e l’argomento stesso dovrebbero aiutarvi a esaminare la problematica da diverse prospettive. Proprio le illusioni ottiche, infatti, dovrebbero ispirarvi a mettere in discussione ciò che è «evidente», la «realtà»! 1.1. «Solo per oggi!» «Quando una decisione era sbagliata, lo percepivo subito, anche a livello di portafoglio.» Karl Handl Stanno cercando di farvi fretta o di spingervi a prendere decisioni av- ventate? Si tratta di un’offerta valida solo per oggi? Il prezzo speciale è valido solo fino a domani? Occorre prendere assolutamente una decisione in questo preciso istante? Il contratto può essere stipulato soltanto se si firma subito? A questo proposito leggete di più a pagina 21. 1.2. «Troppo bello per essere vero!» «L’avidità è il mio peccato preferito, con il quale riesco a beccarli tutti.» Si dice che l’abbia affermato il diavolo Si tratta di un affare troppo buono per essere vero? Il rendimento non è normale per il mercato, in più «a basso rischio o senza rischio»? Ma che «caso» che questa offerta capiti proprio a voi! A questo proposito leggete di più a pagina 25. • • • • • • • • Capitolo 1.
  18. 18. 17Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1. 1.3. «Nessuno dà nulla per nulla!» «There is no such thing like a free lunch» Proverbio americano «Nulla è più caro di ciò che ricevi gratuitamente.» Dal Giappone Per quale motivo una persona che non conosco dovrebbe farmi un regalo? Per quale motivo improvvisamente una persona che non conosco mi fa un regalo? Quale secondo fine ha la persona che mi trovo di fronte? A questo proposito leggete di più a pagina 29. 1.4. «Eccessiva cordialità = attenzione!» «Anche l’ipocrita ha tre segni di riconoscimento: quando parla, mente; quando promette, manca alla promessa data; quando ci si fida di lui, tra- disce.» Maometto Per quale motivo una persona che non conosco improvvisamente vuo- le accattivarsi la mia simpatia? La persona che mi sta di fronte è terribilmente cordiale, comprensiva ed esuberante? Quando parla fa un uso eccessivo di superlativi? A questo proposito leggete di più a pagina 33. 1.5. «Abbiate un cuore!» «La più grandiosa debolezza dell’uomo è la compassione.» Thomas Niederreuther Viene fatto eccessivamente appello alla vostra disponibilità ad aiutare? È davvero a scopo di beneficenza? Potreste aiutare davvero e fare del bene! A questo proposito leggete di più a pagina 37. • • • • • • • • •
  19. 19. 18 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.6. «Fanno tutti così!» «Comprate merda, miliardi di mosche non potranno sbagliarsi...» Anonimo Chi vi sta di fronte sottolinea continuamente che lo hanno già fatto moltissime altre persone oppure nomina dei vip? Lo fa anche il signor XY. Anche il «DJ Bobo» lo usa. A questo proposito leggete di più a pagina 41. 1.7. «Le affinità possono unire o legare!» «Dio li fa e poi li accoppia.» Proverbio italiano Ma non è strano che la persona che mi sta di fronte abbia tante cose in comune con me? Sono stato anch’io in vacanza in quel posto. Mia nonna è di quelle parti. A questo proposito leggete di più a pagina 45. 1.8. «Tutto fumo e niente arrosto!» «È un po’ come Hollywood: una grande facciata dietro la quale non c’è nulla.» Rudolf Kaske La persona che vi sta di fronte sta cercando di colpirvi con titoli, abbiglia- mento, macchina o un grande ufficio? Vi elenca quanti amici di riguardo ha? Continua a farvi notare quanti soldi ha già guadagnato? A questo proposito leggete di più a pagina 49. 1.9. «Onestà disarmante!» «Con la sua onestà metteva ogni volta in difficoltà la verità, costringendola a ricorrere a una bugia pietosa.» Nikolaus Cybinski Chi vi sta di fronte è davvero tanto onesto? Chi vi sta di fronte agisce in modo disinteressato? L’onestà è soltanto un trucco. A questo proposito leggete di più a pagina 53. • • • • • • • • • Capitolo 1. • • •
  20. 20. 19Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.10. «Solo per Lei!» «Anche la stupidità è una forma di esclusività.» Moritz Heimann La persona che vi sta di fronte vi fornisce informazioni esclusive, che sostiene di fornire solo a voi? L’offerta è valida solo per voi? Questo affare non viene proposto a nessun altro? A questo proposito leggete di più a pagina 57. 1.11.«La proteggo io!» «Prudenza e diffidenza sono una buona cosa, ma anche nei loro confronti ci vuole prudenza e diffidenza.» Christian Morgenstern La persona che vi sta di fronte vi fa prima paura e poi vi offre la solu- zione per superarla? Per la ridicola somma di… Certo non è molto semplice, perciò… A questo proposito leggete di più a pagina 61. • • • • • • Capitolo 1.
  21. 21. 20 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.
  22. 22. 21Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.1. «Solo per oggi!» «Solo per oggi, cogliete quindi subito l’occasione… non lasciatevi sfuggire l’offerta della vostra vita!» Stanno cercando di farvi fretta o di spingervi a prendere decisioni av- ventate? Si tratta di un’offerta valida solo per oggi? Il prezzo speciale è valido solo fino a domani? Occorre prendere assolutamente una decisione in questo preciso is- tante? Il contratto può essere stipulato soltanto se si firma subito? Cosa vedete? • • • • • «Quando una decisione era sbagliata, lo percepivo subito, anche a livello di portafoglio.» Karl Handl Capitolo 1.1. Immagine:publicdomain
  23. 23. 22 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Avolteènecessarioosservareunoggettoalungopervederelarealtà! Latestacoricataineffettièunpaesaggio! Itruffatoricercanodinonlasciarviiltempodivederelarealtà! Capitolo 1.1. Immagine: public domain
  24. 24. 23Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Scarsità = prezzo elevato Sicuramente conoscete il motivo per cui il platino è così costoso. Proprio così: perché è molto raro. Ne consegue quindi che se un oggetto è raro, lo consideriamo prezioso e ha un prezzo elevato! Si tratta di una regola vecchissima, radicata nelle persone come per istinto. Se qualcuno riesce a farvi credere che un oggetto è molto raro, siete più propensi a pagare un prezzo più alto per averlo. Se qualcuno riesce a farvi credere che il vetro molato è un diamante, per voi acquista un valore completamente diverso, vale a dire superiore. Nella categoria delle possibili caratteristiche che può avere una truffa tro- viamo anche la variante della fretta. Questo prezzo vale solo per poco tempo = manca la possibilità di para- gonare il prezzo Ridurre la durata di un’offerta molto conveniente altro non è che fare scar- seggiare un bene. Tuttavia, il potenziale truffatore cercherà di farvi credere che si tratta di un’offerta particolarmente conveniente. Lo scopo di limita- re il tempo è quello di togliervi la possibilità di controllare l’offerta e di fare un confronto. E come già diceva il vecchio Publilio Siro: «Presto si pente chi in fretta giudica.» «Le rarità che si presentano in massa sono estremamente rare.» Anonimo Capitolo 1.1. Rid l d t di ’ ff t lt i t lt è h f «Questo succede a chi si affretta in un labirinto: proprio la rapidità lo impiglia.» (Lettere sull’etica) Lucio Seneca il giovane.
  25. 25. 24 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa L’esperimento dei biscotti Nell’ambito di uno studio di ricerca di mercato, ai partecipanti furono dati dei biscotti affinché fornissero un giudizio sulla loro qualità. Gli stes- si biscotti erano stati serviti a ogni partecipante una volta su un piattino contenente due biscotti, una seconda volta su un piattino contenente 8 biscotti. Risultato: tutti i partecipanti affermarono con certezza che i bi- scotti nel piattino da due erano nettamente migliori e più gustosi (Wor- chel, Lee Adewole, 1975). La civetta consiglia Non fate mai delle offerte su un conto privato, qualora venisse richiesto. Fate offerte soltanto a organizzazioni che figurano tra i membri di www.zewo.ch. Non permettete che vi facciano fretta. Non consegnate mai del denaro a persone che non conoscete perso- nalmente. Non fatevi persuadere con storie toccanti a fare qualcosa. «Una ragazza guardata spesso è come un abito indossato spesso: perde valore.» Dalla Gran Bretagna • • • • • Capitolo 1.1.
  26. 26. 25Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.2. «Troppo bello per essere vero!» Si tratta di un affare troppo buono per essere vero? Il rendimento non è normale per il mercato, in più «a basso rischio o senza rischio»? Ma che «caso», che questa offerta capiti proprio a voi! Vedete un dado? In realtà non esiste! I truffatori alimentano proprio questo genere di illusioni! «L’avidità è il mio peccato preferito, con il quale riesco a beccarli tutti.» Si dice che l’abbia affermato il diavolo • • • «Al mondo c’è quanto basta per la necessità dell’uomo, ma non per la sua avidità.» Mahatma Gandhi Capitolo 1.2. Immagine:publicdomain
  27. 27. 26 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa La ricchezza improvvisa esiste soltanto nelle favole! Purtroppo è proprio vero: uno dei motivi più frequenti per cui l’uomo è vittima dei truffatori è proprio la sua brama di guadagno. Sicuramente ciò dipende anche dal fatto che nella nostra società il consumismo e i beni materiali hanno un’importanza elevatissima. Una volta entrati nel circo- lo di questa avidità, essa agisce come un filtro percettivo. Si percepisce soltanto ciò che rientra nel proprio schema mentale. Già Goethe diceva: «Ognuno vede soltanto ciò che riesce a vedere.» Allora le persone fanno cose che normalmente non farebbero. Fortunato chi ha dei buoni amici che glielo fanno notare. Ecco come definisce Wikipedia l’avidità: «Avidità o cupidigia: aspirazione esagerata e senza riguardo al possesso di cose materiali, indipendente- mente dalla loro utilità. È strettamente connessa all’avarizia, che è una parsimonia esagerata e il non voler dividere.» [traduzione dal tedesco] Per inciso, per i cristiani l’avarizia è uno dei sette vizi capitali. Ma è possibile fornire una spiegazione scientifica del perché le persone sono avide? Perché i capitani dell’industria intascano sempre di più e gli uomini politici sostengono di avere il diritto di fare man bassa? «Costruire castelli in aria non costa nulla: il difficile è buttarli giù.» François Mauriac Capitolo 1.2. «Non essere ricchi ci fa sentire soddisfatti, essere soddisfatti ci fa sentire ricchi.» Dalla Foresta Nera
  28. 28. 27Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Il denaro come droga? Da un lato si potrebbe ricorrere alla teoria delle dipendenze, in quanto molti degli atteggiamenti che hanno le persone avide nei confronti del denaro somigliano ai criteri di seguito elencati. Uso ossessivo di una sostanza o di un comportamento che non aiuta per davvero. Chi è soggetto a una dipendenza danneggia la sua stessa vita. La dipendenza porta ad alienarsi da se stessi, dagli altri e dal mondo. La dipendenza si distingue da un’abitudine, tra l’altro, per il fatto che il comportamento non può più cambiare per libera scelta. Tutta la felicità sembra dipendere dal fatto che chi è soggetto a una di- pendenza riesca a trovare ciò che crea la dipendenza stessa. Si nega la propria dipendenza. Si scarica qualsiasi propria responsabilità per quanto riguarda la dipen- denza. (Fonte: Ingrid Suprayan: Geld als Droge? [Il denaro come droga?]) Queste caratteristiche della dipendenza sono riscontrabili anche nel no- stro modo di considerare il denaro. Basti pensare alla natura ricorrente del consumo come attività sostitutiva che compensa una carenza interiore. La vita nel suo complesso viene pesantemente danneggiata. L’alienazione da se stessi, dagli altri e dal mondo si manifesta fra l’altro nel gioco d’azzardo in borsa. Le «necessità oggettive» limitano il rapporto libero con il denaro e i beni patrimoniali con la conseguenza che si perde la consapevolezza della propria responsabilità nei confronti della gestione del denaro. E il fatto che il denaro venga generalmente reso un tabù dimostra quanto ven- ga negata la nostra dipendenza dalla droga del denaro. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Capitolo 1.2.
  29. 29. 28 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.2. La teoria della motivazione Un’altra teoria è quella dei teorici della motivazione, secondo la quale la sete di potere corrisponde a uno degli stimoli di base dell’uomo. Nel- la nostra cultura, il denaro viene messo molte volte sullo stesso piano del potere. Quando mangiamo, prima o poi abbiamo la sensazione di essere sazi e non riusciamo più a mangiare. Sessualmente, prima o poi raggiungiamo – anche dal punto di vista puramente fisico – uno stato di appagamento. Soltanto per quanto riguarda la brama di potere/denaro non interviene nessun livello di sazietà o di appagamento vero e proprio (Psychologie Heute 8/2004). Disturbo della percezione Secondo altre speculazioni, le persone avide non riescono più a percepire correttamente la realtà, cosa plausibile anche questa, in quanto spesso agiscono in modo del tutto illogico o non ascoltano neppure i consigli dati con buona intenzione dai migliori amici. La civetta consiglia - Chiedetevi: Quale significato ha il denaro per voi? Cosa rappresenta il denaro nella vostra vita? Non si può ottenerlo anche altrimenti? Il denaro come cambierebbe la vostra vita e i vostri rapporti con le altre persone? Come potreste sapere se alle persone piacete voi o il vostro denaro? Sareste davvero più felici se aveste tanto denaro? • • • • •
  30. 30. 29Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.3. 1.3. «Nessuno dà nulla per nulla!» Per quale motivo una persona che non conosco dovrebbe farmi un regalo? Per quale motivo improvvisamente una persona che non conosco mi fa un regalo? Quale pensiero recondito persegue il mio confronto? Vedete i punti bianchi e grigi? „There is no such thing like a free lunch.“ Amerikanisches Sprichwort • • • «Nulla è più caro di ciò che ricevi gratuitamente.» Dal Giappone Immagine:publicdomain
  31. 31. 30 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.3. In effetti non ci sono: li vediamo solamente a causa del nostro bisogno di dare una forma a ciò che è invisibile. I truffatori vi fanno vedere cose che non esistono. Immagine:publicdomain
  32. 32. 31Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.3. Gratis ≠ per nulla! Coloro che, tra i lettori, non sono più giovanissimi, forse ricordano an- cora i discepoli di «Hare Krishna», vestiti di arancione, instancabili nell’attraversare zone pedonali e aeroporti facendo risuonare il loro «Hare Krishna Rama Rama». Andavano raggianti di gioia incontro alle persone, davano loro un libro e dicevano: «Amico, questo è un regalo da parte nostra». Ed ecco che ci si ritrovava tra le mani un libro che non si voleva affatto. E guai a chi, a quel punto, pensava di potersela svignare con un semplice arrivederci e grazie. Era assolutamente impossibile, in quanto il discepolo a quel punto invocava la nostra colpevolezza e non mollava fino al momento in cui non gli si dava una «offerta» che egli riteneva adeguata. Gli Hare Krishna avevano scoperto, inconsciamente, la legge della reci- procità e la mettevano in atto «alla perfezione». La reciprocità è qualcosa che nessuno conosce, ma che agisce con la stes- sa efficacia della forza di gravità terrestre. Secondo questo principio, da noi interiorizzato, «se qualcuno ti dà qualcosa, gli devi restituire qualco- sa!» È un principio che impariamo sin da piccoli! È una norma importante, che serve a semplificarci la convivenza con gli altri. Si tratta di qualcosa di straordinario, per esempio anche sotto forma di aiuto tra vicini di casa. Da Hare Krishna, vestiti di arancione, è tuttavia facile la trasformazione in cavalieri apocalittici… L’esperimento di Joe che offre una Coca Cola Con la scusa di partecipare a un’indagine sulla sensibilità artistica, ad alcune persone si fece incontrare Joe, un altro presunto partecipante all’esperimento. A un certo punto, Joe doveva uscire dalla stanza e tornare portando all’altra persona una Coca Cola, sostenendo di averla trovata nel corridoio e di avere pensato che anche all’altro facesse certamente piacere berne una. «Nulla è più caro di ciò che ricevi gratuitamente.» Dal Giappone
  33. 33. 32 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.3. Terminato l’esperimento, Joe chiedeva all’altra persona un favore. Soste- neva di vendere biglietti per una lotteria con la quale si poteva vincere un’automobile. Se avesse venduto più biglietti degli altri, gli avrebbero dato un premio. Ed ecco il risultato: coloro che avevano avuto una Coca Cola gli compraro- no la quantità doppia di biglietti rispetto a coloro che avevano partecipato al gruppo di controllo ai quali non era stata data la Coca Cola. Ancora più sorprendente fu tuttavia il fatto che la cosa aveva funzionato anche in quei casi in cui i partecipanti ai quali era stata data una Coca Cola avevano messo a verbale che tutto sommato ritenevano Joe antipatico. Gli uomini sono modelli di risparmio energetico: vogliono trarre il massi- mo vantaggio con il minimo sforzo. È normale e va bene così. La parola «gratis» per noi ha un effetto quasi magico e funge sempre da richiamo. Probabilmente ve ne siete resi conto anche voi quando siete arrivati a questa pagina web. La civetta consiglia Non accettate «regali» o «favori» da persone che non conoscete se non siete in grado di dare qualcosa in cambio o non volete farlo. Se siete sicuri che il «regalo» o il «favore» è soltanto un’arma tattica per costringervi a dare qualcosa in cambio, basta che teniate presenti queste intenzioni scorrette. Può in un certo senso liberarvi dalla costri- zione di dover restituire qualcosa. Ma attenzione: la regola agisce in profondità, è meglio rifiutare. Quando viene fatta un’offerta gratuita, leggete sempre attentamente il contratto e le CGC (Condizioni Generali di Contratto). A volte da qualche parte si cela l’inghippo. E quando avete sottoscritto qualcosa o avete selezionato qualcosa in Internet (Accetto le CGC della ditta XYZ…), ci possono essere delle conseguenze. Se avete dei dubbi, è meglio rinunciare. Basta pensare al regalo fatto ai Troiani: non ne venne fuori nulla di buono, nel vero senso della parola. • • • •
  34. 34. 33Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.4. « Anche gli ipocriti devono morire!» Per quale motivo una persona che non conosco improvvisamente vuo- le accattivarsi la mia simpatia? La persona che mi sta di fronte è terribilmente cordiale, comprensiva ed esuberante? Quando parla fa un uso eccessivo di superlativi? Un sorriso amichevole? «Ipocrita, stammi alla larga! Soprattutto tu, disgustoso ipocrita, che con la tua rozzezza pensi di coprire la falsità e l’astuzia.» Goethe e Schiller Capitolo 1.4. «Anche l’ipocrita ha tre segni di riconoscimento: quando parla, mente; quan- do promette, manca alla promessa data; quando ci si fida di lui, tradisce.» Maometto • • •
  35. 35. 34 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.4. Ilverovoltodellacordialità! Itruffatorinonfannonessunafaticaamettersiatestaingiùperimbrogliarvi!
  36. 36. 35Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.4. Eccessiva cordialità = attenzione! «L’arte di piacere è l’arte di ingannare.» Vauvenargues I tupper-party sono un modo non ingannevole di sfruttare il principio della simpatia. Un’amica invita delle amiche e dato che prende una percentua- le del ricavo, le amiche preferiscono fare i loro acquisti da lei piuttosto che in un negozio. È solo così che si spiega il grande successo della Tup- perware. In Tupperware hanno capito che la simpatia è il contesto miglio- re per effettuare vendite. La simpatia si ottiene soprattutto anche trovando qualcosa in comune. Ed ecco che un potenziale truffatore «per puro caso» avrà trascorso le vacanze dove le avete trascorse voi; vissuto nella stessa città o avrà un parente che vive in quella città; lo stesso hobby; figli che hanno lo stesso nome dei vostri; ecc. Beninteso: non si intende alimentare sfiducia nei confronti di chi è cordia- le. Per un commerciante, la cordialità è una qualità necessaria, non per nulla i cinesi affermano: «Se una persona non ha un volto cordiale, non può aprire un negozio.» Complimenti e lusinghe: un esperimento Alcuni uomini dovettero ascoltare complimenti espressi da altri uomini che si aspettavano da loro un favore. Alcuni ascoltarono soltanto pareri positivi, altri pareri positivi e negativi sulla propria persona, l’ultimo grup- po solo pareri negativi. «Ogni creatura vivente ama il suo simile, ogni uomo il suo vicino.» Antico Testamento • • • • •
  37. 37. 36 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.4. Ne emersero tre risultati: le persone che avevano fatto solo commenti po- sitivi risultarono le più benvolute. Anche se chi aveva ascoltato i commen- ti sapeva che erano stati fatti con il semplice scopo di ricevere un favore, questo non fece quasi alcuna differenza. Anche quando i complimenti non erano affatto azzeccati, andarono ugualmente a segno. (Drachmann, deCarufel & Insko, 1978) La civetta consiglia Attenzione in caso di eccessiva cordialità. Attenzione alle persone che vogliono somigliarvi troppo. Attenzione alle persone che fanno troppi complimenti. • • •
  38. 38. 37Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.5. «Abbiate un cuore!» Viene fatto eccessivamente appello alla vostra disponibilità ad aiutare? È davvero a scopo di beneficenza? Potreste aiutare davvero e fare del bene! «Le persone esistono per aiutarsi e se si ha bisogno dell’aiuto di una per- sona a fin di bene, allora glielo dobbiamo chiedere. Così usa nel mondo e questo non significa affatto mendicare.» Gotthelf Cosa vedete? «La più grandiosa debolezza dell’uomo è la compassione.» Thomas Niederreuther • • • Capitolo 1.5. «Non si possono aiutare tutti”, dice l’egoista; e non aiuta nessuno.» Ebner Eschenbach Immagine:publicdomain
  39. 39. 38 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.5. No,ilpalloneaerostaticononstaprecipitando:sitrattasolamentediun’illusioneottica. Anchenelpallonesullasinistrailcestoèappesosotto,bastaguardareattentamente. Itruffatoricreanoartificialmenteanchecatastroficomequesta! Immagine: public domain
  40. 40. 39Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.5. I potenziali truffatori risvegliano spesso e volentieri compassione e par- tecipazione emotiva Simulare situazioni di emergenza o una grande disgrazia è uno dei me- todi preferiti dai truffatori. Ed è semplice spiegare perché è un metodo che riscuote sempre tanto successo. Noi uomini veniamo condizionati a esprimere la nostra partecipazione e ad aiutare altre persone che si tro- vano in situazioni di emergenza. Questo è un programma necessario per consentire la convivenza in una comunità. Da cristiani, ci sentiamo addi- rittura «obbligati» ad amare il prossimo e a fornire aiuto. Aiutare chi ne ha bisogno fa parte dell’educazione anche dei musulmani. Talvolta, le leggi non scritte sono quelle più forti. Le persone reagiscono con un «riflesso condizionato» quando sentono le parole «a scopo di beneficenza» oppure «... aiutate...». I «riflessi condizi- onati» sono programmi che portiamo dentro di noi, scatenati da uno sti- molo chiave, che attivano una determinata sequenza di azioni. Di seguito alcuni esempi. Stimolo: semaforo rosso; sequenza di azioni: vi fermate. Stimolo: arriva il controllore; sequenza di azioni: esibite il vostro biglietto. Stimolo: qualcuno chiede aiuto urlando; sequenza di azioni: andate a soccorrerlo. Si l it i i di d di i è d i «L’umanitarismo è lo scudo migliore e più sicuro per coprire le truffe più infami.» Johann Gottfried Seume
  41. 41. 40 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.5. L’esperimento della vendita di biscotti A scopo di beneficenza, in una zona universitaria venivano venduti dei biscotti. Venne montato lo stand, ma in pochi si fermavano, ancora meno erano quelli che compravano i biscotti. Una giovane donna venne incaricata di rivolgersi ai passanti e di chie- dere: «Comprerebbe un biscotto?» Il risultato: solo 2 persone su 30 ne comprarono. In seguito, la giovane donna chiese ai passanti: «Comprerebbe un biscotto? È a scopo di beneficenza, per la casa del Poverello» (un’organizzazione del posto, conosciuta da tutti, che dà da mangiare ai senzatetto). Il risulta- to: a questo punto 12 persone su 30 alle quali era stata posta la domanda comprarono qualcosa. La giovane donna chiese: «Comprerebbe un biscotto? È a scopo di be- neficenza, per la casa Levine» (nome inventato, vale a dire quello della persona che dirigeva l’esperimento, quindi non a scopo di beneficenza). Il risultato fu sbalorditivo, in quanto 11 persone su 30 comprarono dei biscotti. Nessuna delle persone alle quali era stata posta la domanda chiese di cosa si occupassero le case citate. (Levine, 214 e segg.) La civetta consiglia Non fate mai delle offerte su un conto privato, qualora venisse richiesto. Fate offerte soltanto a organizzazioni che figurano tra i membri di www.zewo.ch. Non permettete che vi facciano fretta. Non consegnate mai del denaro a persone che non conoscete perso- nalmente. Non fatevi persuadere con storie toccanti a fare qualcosa. • • • • •
  42. 42. 41Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.6. «Fanno tutti così!» Chi vi sta di fronte sottolinea continuamente che lo hanno già fatto moltissime altre persone oppure nomina dei vip? Lo fa anche il signor XY. Anche il «DJ Bobo» lo usa. Cosa importa se tutti vedono le cose alla stessa maniera! «Comprate merda, miliardi di mosche non potranno sbagliarsi...» Anonimo Capitolo 1.6. • • • «In fin dei conti il socialismo è la morale del gregge.» Nietzsche «Quando le scimmie imitano tutto, non si parla di moda, ma di istinto imitativo.» Robert Lembke Immagine:publicdomain
  43. 43. 42 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.6. Immagine: public domain Lamaggiorpartedellepersonequivedonolatestadiun’anitra! Maquestononsignificachenonsipossavedereanchelatestadiunconiglio! Nonorientatevisoltantoinbaseaciòchefaononfalamassa!
  44. 44. 43Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.6. Se tutti fanno una cosa non significa che sia una cosa buona o giusta «L’uomo è un essere che imita e chi è in testa guida il gregge.» (Schiller Wallenstein) Peggio per gli altri, se chi è in testa è un furfante Beh, se lo fanno tutti non sarà poi tanto sbagliato. Eppure è possibile! Le truffe ai danni delle compagnie assicurative stanno diventando sempre più uno sport popolare. Ma da dove deriva il fatto che pensiamo che se una cosa la fanno tutti sarà quella giusta? Bene, il principio alla base di ciò è chiamato «consenso sociale». In un’epoca in cui le informazioni aumen- tano e la vita diventa sempre più complessa, questo principio acquisisce un’importanza sempre maggiore. Non possiamo essere tutti esperti dello stesso argomento. Per questo motivo, in alcuni settori dobbiamo poter fare affidamento su ciò che ha avuto consenso sociale. Maggioranze o vip sono degli indicatori di «consenso sociale». I truffatori tendono a mettere chiaramente in evidenza quante persone hanno già fatto una determinata cosa, oppure quale vip la fa, in quanto sanno perfettamente quale potere ha il «consenso sociale». Kitty Genovese Un esempio terrificante di consenso sociale è la storia di Kitty Genove- se. Catherine Genovese, questo era il suo vero nome, venne aggredita e uccisa per strada a sera inoltrata. Eppure l’aggressione durò 35 minuti e l’autore del reato colpì ripetutamente la sua vittima, che urlava e si difen- deva. Come si fa a sapere che il tutto durò 35 minuti? Bene, la morte della Signora Genovese venne osservata da non meno di 38 vicini di casa. 38 normalissime persone che stettero a guardare come un’altra persona ve- niva uccisa e non fecero nulla per aiutarla. Il motivo fu, per quanto cinico possa sembrare, il «consenso sociale». Gli spettatori videro che molti altri guardavano e ognuno fece affidamento sul fatto che sarebbe intervenuto l’altro ad aiutare. Quando il gruppo è numeroso può significare che, come «In una determinata situazione riteniamo giusto un comportamento nella stessa misura in cui osserviamo tale comportamento negli altri.» R. Cialdini, psicologo, autore
  45. 45. 44 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.6. in questo caso, nessuno si muoverà in aiuto. La gente fa quello che fanno gli altri. Ciò che ha il consenso sociale, appunto! In Wikipedia potete leggere tutta la storia di Kitty Genovese: http://it.wikipedia.org/wiki/Kit- ty_Genovese (in tedesco). Esperimenti fatti successivamente hanno tra l’altro confermato che la dispo- nibilità a prestare aiuto diminuisce con l’aumentare del numero di per- sone che assistono a un episodio. Speriamo che, nel caso doveste avere bisogno di aiuto, abbiate la fortuna che ci siano solo poche persone e vi prestino direttamente aiuto. La civetta consiglia Rizzate le orecchie e analizzate in modo critico la situazione se chi vi sta di fronte continua a dire che tutti fanno una determinata cosa, nominando anche dei vip. Non fidatevi incondizionatamente del «consenso sociale» come pilota automatico: se un potenziale truffatore dovesse alimentarlo con dati errati, non arrivereste a destinazione. Siate critici anche nei confronti dei comportamenti adottati da tutti. • • •
  46. 46. 45Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.7. «Le affinità possono unire o legare!» Ma non è strano che la persona che mi sta di fronte abbia tante cose in comune con me? Sono stato anch’io in vacanza in quel posto. Mia nonna è di quelle parti. Anche se sembrano tutti uguali, bisogna guardare bene! «Dio li fa e poi li accoppia.» Proverbio italiano Capitolo 1.7. • • • «L’arte di piacere è l’arte di ingannare.» Marquis de Vauvenargues Immagine:publicdomain
  47. 47. 46 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.7. Anchesesembratuttouguale,sidevefareattenzioneancheallecosechenonsonocosìpalesi! Immagine: public domain
  48. 48. 47Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.7. Non tutte le cose uguali sono veramente uguali «Ogni creatura vivente ama il suo simile, ogni uomo il suo vicino.» Antico Testamento Uno dei primi esercizi che si imparano quando si studia PNL (Program- mazione neurolinguistica) è come riuscire a fare in modo che chi ci sta di fronte provi simpatia. Si impara a relazionarsi con gli altri, vale a dire a costruire un buon rapporto. Lo si fa riflettendo o imitando chi ci sta di fronte circa il suo comportamento, respiro, stato d’animo, mimica, gestua- lità e molto altro ancora. Tutto ciò in base all’esperienza che le persone che si trovano reciprocamente simpatiche assumono nel corso della co- municazione comportamenti simili per quanto riguarda gli aspetti appena citati. Non vi siete mai chiesti per quale motivo trovate simpatiche alcune per- sone, mentre altre no? Bene, in linea di massima troviamo simpatiche le persone che sono simili a noi o ci somigliano e nel cui comportamento o qualità caratteriali troviamo un riferimento a noi. Non importa se siamo consapevoli o meno di avere anche noi quel determinato atteggiamento o quella determinata qualità caratteriale. A proposito, anche le persone che ci sono antipatiche hanno qualcosa a che fare con noi. Infatti incarnano qualcosa che rimuoviamo o non accettiamo in noi. Un potenziale truffatore cercherà quindi di farvi sempre presente quanto siete simili e quanto vi siete simpatici. Parla delle vacanze, di quel posto in cui è stato anche lui. Ha un hobby che è proprio uguale al vostro o è quello che avrebbe sempre voluto fare. Nel momento in cui viene a sa- pere da quale città venite, guarda caso, anche sua madre viene da quella città oppure – sembra quasi impossibile – è del vostro stesso segno zodia- cale… E tutto questo soltanto per essere simile a voi, per fare in modo che nutriate simpatia per lui. Infatti lui sa che «le persone sono più disposte a farsi convincere da qual- cuno che conoscono e che trovano simpatico.» R. Cialdini Uguaglianza e simpatia sono molto importanti anche perché ci permettono di definire l’appartenenza a un gruppo. Contribuiscono a formare la nostra identità sociale. Più che degli estranei ci fidiamo delle persone che fanno parte del nostro stesso gruppo sociale, che vengono dal posto XY, che han-
  49. 49. 48 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.7. no come hobby ZZ che non degli estranei. (Wikipedia Teoria dell’identità sociale http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dell%27identit%C3%A0_sociale) Esperimento del questionario: tasso di risposta Nel corso di due esperimenti sono state mandate delle lettere a delle per- sone pregandole di compilare un questionario. Un certo Robert Greer, per esempio, ricevette il questionario da un certo Bob Gregar e una certa Cynthia Johnston da una certa Cindy Johanson. Il tasso di risposta risultò il doppio. (Garner, 1999) Indagine sulla stipulazione di contratti assicurativi La probabilità di stipulare un contratto assicurativo aumentava in propor- zione alla similitudine che esisteva tra venditore e acquirente in fatto di età, religione, pensiero politico e consumo di tabacco. (Evans, 1963) Successo pubblicitario La ditta Dove, che vende prodotti di bellezza, un po’ di tempo fa ha drasti- camente modificato la propria pubblicità e ora non fa più ricorso a model- le di spicco. Ormai fa pubblicità soltanto con persone normalissime, che hanno difetti come una persona qualunque. Le vendite hanno registrato un incremento esponenziale (fonte: Medianet). La civetta consiglia Quando le similitudini messe in risalto da chi vi sta di fronte sono trop- pe, è bene essere diffidenti. Tastate il polso a chi vi sta di fronte per quanto riguarda le presunte similitudini. La civetta consiglia «Le azioni che compiono gli altri fungono da punto di riferimento per il nostro comportamento nel momento in cui consideriamo gli altri simili a noi.» R. Cialdini • •
  50. 50. 49Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.8. «Tutto fumo e niente arrosto!» La persona che vi sta di fronte sta cercando di colpirvi con titoli, abbiglia- mento, macchina o un grande ufficio? Vi elenca quanti amici di riguardo ha? Continua a farvi notare quanti soldi ha già guadagnato? Qual è il cerchio arancione più grande? Capitolo 1.8. «È un po’ come Hollywood: una grande facciata dietro la quale non c’è nulla.» Rudolf Kaske • • • Immagine:publicdomain
  51. 51. 50 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.8. Immagine: public domain Hannolestessedimensioni! Maseunapersonanonhalaminimaidea,chinehaunpo’sembrapiùgrande.
  52. 52. 51Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.8. Le autorità non fanno parte della categoria dei santi «Chi fa uso di un sacco di parole importanti, non intende informare, bensì fare colpo.» Oskar von Miller Perché l’ufficio e la scrivania di un presidente sono sempre giganteschi? Per fare colpo sugli altri e dare prova di potere! Perché i vip quando si recano a una serata di gala arrivano sempre in li- mousine lunghe ed enormi? Per mettere in mostra il proprio status. Perché gli «esperti» parlano in modo che nessuna persona normale li capisca? Per dimostrare di essere esperti! Secondo Wikipedia, per autorità «si intende quell’insieme di qualità pro- prie di una istituzione o di una singola persona alle quali gli individui si assoggettano in modo volontario per realizzare determinati scopi comu- ni.» Nasce (da patti o rapporti di dominio) in processi sociali (insegnante/ alunno, superiore/dipendente), da esperienze precedenti con il potere, capacità, vantaggi in termini di conoscenze o norme religiose. Quindi chi ha autorità decide cosa si fa. Di conseguenza, un potenziale truffatore come minimo cercherà di fingere autorità. Il capitano di Köpenick Nei paesi di lingua tedesca la storia del capitano di Köpenick è natu- ralmente un esempio emblematico di dipendenza dall’autorità. Il povero calzolaio comperò in mezzo a delle cianfrusaglie un’uniforme da capita- no, mise poi una truppa di soldati sotto il proprio comando e occupò il municipio di Köpenick. Il colpo di mano riuscì senza intoppi: un’impresa possibile grazie al potere dell’uniforme e all’ubbidienza prussiana delle persone coinvolte. Dozzine di persone si sono lasciate incantare dal cal- zolaio con l’uniforme da capitano che, contrariamente all’idealizzazione dell’adattamento cinematografico, non puntava a un nuovo passaporto, bensì molto più pragmaticamente ai presunti 2 milioni di marchi nella cassaforte del municipio.
  53. 53. 52 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.8. L’esperimento Milgram Si tratta dell’esperimento socio-psicologico più famoso, che ha raggiun- to un triste livello di celebrità per i suoi terrificanti risultati. Era stata avviata un’indagine sulla relazione tra successo nell’apprendimento e punizione. Le vere cavie erano gli «insegnanti»: gli «allievi» e i respon- sabili dell’esperimento ne erano stati messi al corrente. Il responsabile dell’esperimento incaricò l’insegnante di dare all’allievo una scossa elet- trica per ogni risposta sbagliata. La scossa aumentava di 15 volt a ogni risposta sbagliata. Ovviamente l’allievo/attore non riceveva nessuna scossa elettrica, faceva soltanto finta. Per farla breve: nonostante il vivo appello degli «allievi», gli «insegnanti» non smettevano di somministrare le scosse elettriche nel momento in cui il responsabile dell’esperimento li invitava a farlo. Arrivati a 120 volt, gli «allievi» cominciarono a urlare, a partire da 150 volt chie- sero di interrompere, a partire da 200 volt «urlavano a voce talmente alta da fare gelare il sangue nelle vene» e a partire da 300 volt gli «insegnanti» sentirono solo silenzio. Tutti gli «insegnanti» arrivarono fino a 300 volt, cosa che sulla console era classificato come «grave shock»; il 62,5 % era persino disposto a somministrare scosse elettriche da 450 volt, contras- segnate sulla console con XXX. L’esperimento venne ripetuto moltissime volte, con tutte le cavie possibili e immaginabili, concludendosi sempre alla stessa maniera. Qui potete leggere i particolari dell’esperimento con i relativi risultati: http://www.stangl-taller.at/TESTEXPERIMENT/experimentbspmilgram.html (in tedesco). La civetta consiglia Fate attenzione se chi vi sta di fronte vi butta addosso una montagna di status symbol, non lasciatevi né abbagliare né intimidire. Avrete sotto controllo la situazione fino al momento in cui sarete con- sapevoli del fatto che è chi vi sta di fronte a volere qualcosa da voi e non viceversa! Ricordatevi che la parola che provoca meno stress di tutte è: NO! • • •
  54. 54. 53Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.9. «Onestà disarmante!» IChi vi sta di fronte è davvero tanto onesto? Chi vi sta di fronte agisce in modo disinteressato? L’onestà è soltanto un trucco? Cosa vedete? Capitolo 1.9. • • • «Il segreto del successo è l’onestà. Chi è in grado di simularla è un uomo arrivato» Regola irlandese dei commercianti «Di tanto in tanto anche il diavolo dice la verità.» Dalla Spagna Immagine:publicdomain
  55. 55. 54 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.9. Immagine:publicdomain È ovvio che non esiste una scala che sale sempre solo verso l’alto e una che scende sempre solo verso il basso! L’unica cosa che scende, se cascate nella trappola di un truffatore, è il vostro conto in banca!
  56. 56. 55Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.9. La verità può coprire una menzogna «Con la sua onestà metteva ogni volta in difficoltà la verità, costringendola a ricorrere a una bugia pietosa.» Nikolaus Cybinski Naturalmente i potenziali truffatori fanno di tutto per fare in modo che li riteniate onesti. Infatti, l’onestà costituisce la base di ogni rapporto com- merciale. I potenziali truffatori che «conoscono il loro mestiere» sanno che l’onestà può essere usata anche come tattica straordinaria. Regola numero uno: dimostra a chi ti sta di fronte di essere dalla sua parte e con- fidagli qualcosa delle tue debolezze o del prodotto che intendi vendere. Così facendo, nella maggior parte dei casi il potenziale truffatore ha già in pugno la sua vittima, in quanto tutti noi non siamo in grado di sottrarci a tale «onestà». In questo caso, l’onestà funziona allo stesso modo di un regalo e attiva il ► principio della reciprocità. Il peccatore pentito Le esperienze personali che ha fatto un amico con dei truffatori sono do- vute proprio a questo principio. Durante una fiera, un tale conobbe una persona interessata al suo prodotto. Nel corso della conversazione, questa persona ammise candidamente di aver avuto dei problemi con le autorità a causa di irregolarità fiscali. Ovviamente ne parlava in modo profonda- mente mortificato e ne era pentito. Disarmato da tale sincerità, il collega ebbe fiducia in lui e 4 mesi dopo si ritrovò più povero di una bella som- metta, in compenso più ricco di un’esperienza e di un esempio per questo sito.
  57. 57. 56 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.9. Il cameriere furbo Negli USA i camerieri guadagnano in base a quanto consumano i clienti e alle mance. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se studiano dei trucchi per fare aumentare entrambe le cose. Quando c’è un gruppo di persone, una tattica è quella di consigliare al primo cliente un altro piatto, più conve- niente, mettendone in risalto qualità e freschezza. Quindi raccomanda qualcosa che va contro il proprio interesse (importo elevato della fattura). Dopo essersi quindi schierato dalla parte del cliente, la sua funzione di esperto-amico gli consente di consigliare agli altri ciò che vuole, aggiun- gendo un vino costoso e un dessert. Il successo è garantito, in quanto non solo viene messo in atto il principio della reciprocità, bensì si presenta anche come esperto con profonde conoscenze. (Cialdini 287 e segg.) La civetta consiglia Attenzione in caso di onestà eccessiva. Chiedetevi: «Alla fin fine a chi torna utile questa onestà?» • •
  58. 58. 57Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.10. «Solo per Lei!» La persona che vi sta di fronte vi fornisce informazioni esclusive, che sostiene di fornire solo a voi? L’offerta è valida solo per voi? Questo affare non viene proposto a nessun altro? Cosa vedete? Capitolo 1.10. • • • «Anche la stupidità è una forma di esclusività.» Moritz Heimann Immagine:publicdomain
  59. 59. 58 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.10. Ai potenziali truffatori piace alimentare certe illusioni! State vedendo una spirale che gira? È sbagliato per due motivi! 1. Si tratta di cerchi concentrici 2. Non sono in movimento! Immagine:publicdomain
  60. 60. 59Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.10. Non necessariamente ciò che è esclusivo deve essere dettato da buone intenzioni «Non sarei autorizzato a dirlo, ma visto che è Lei, questa informazione la fornisco solo a Lei... Tra non molto questa offerta non ci sarà più.» Da un lato, abbiamo ancora il principio della reciprocità: «regalandovi» un’«informazione» preziosa, costringe quindi anche voi a fargli un regalo. Dall’altro ritroviamo il principio della scarsità, secondo il quale per le persone le informazioni o le risorse non alla portata di tutti hanno un maggiore rilievo e sono più preziose di quelle alla portata di tutti. Inoltre, le risorse che stanno per scarseggiare sono ancora più ricercate di quelle che sono sempre state scarse. Non c’è da meravigliarsi: sicuramente considerate l’oro più pregiato della latta. Meno ce n’è, più è pregiato. N i i di l i h è i i f i l «Le informazioni esclusive per giornalisti sono il modo più elegante per corrompere.» Conrad Ahlers
  61. 61. 60 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.10. Il test dell’importazione della carne I clienti di una ditta importatrice di carne, tutti a loro volta acquirenti, ricevettero una telefonata da parte di venditori che fecero loro 3 diverse offerte. Ai clienti di questo gruppo venivano fornite le solite informazioni sulla carne e sulle condizioni commerciali prima che provvedessero a or- dinare. A questo gruppo veniva anche detto che nei mesi successivi ci sarebbe stata una scarsità di carne di manzo importata. Questo gruppo riceveva tutte le informazioni fornite anche ai gruppi 1 e 2, con l’aggiunta che il discorso scarsità non era noto a tutti: erano solo in pochi a saperlo. I risultati non potevano essere più chiari di così. Il primo gruppo fece or- dinazioni normali, il secondo acquistò il doppio. Il terzo gruppo ordinò una quantità sei volte superiore a quella del primo gruppo. Loro avevano ricevuto la doppia informazione di scarsità: sia la merce che informazioni scarseggiavano. (Knishinsky, 1982) La civetta consiglia Prendetevi il tempo necessario per verificare che determinate informa- zioni, date per esclusive, siano corrette. Prima di reagire controllate che le informazioni sulle imminenti scarsi- tà corrispondano a verità. Chiedetevi: «Che importanza avrebbe questo bene per me se non scar- seggiasse e se io non ne fossi venuto a conoscenza «in modo esclusi- vo»? 1. 2. 3. • • •
  62. 62. 61Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa 1.11. «La proteggo io!» La persona che vi sta di fronte vi fa prima paura e poi vi offre la solu- zione alla vostra paura? Per la ridicola somma di… Certo non è molto semplice, perciò… Cosa vedete? Capitolo 1.11. • • • «Prudenza e diffidenza sono una buona cosa, ma anche nei loro con- fronti ci vuole prudenza e diffidenza.» Morgenstern Immagine:publicdomain
  63. 63. 62 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffaCapitolo 1.11. Immagine:publicdomain In effetti si tratta di una signora e della sua immagine riflessa! Ciò che in un primo momento fa paura, guardandolo meglio può risul- tare innocuo!
  64. 64. 63Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche di truffa Capitolo 1.11. La paura è una cattiva consigliera La paura è una reazione psichica a una minaccia che si teme. Per liberarci di questa paura, siamo disposti a fare molte cose. Purtroppo a volte anche cose irrazionali, che non avremmo mai fatto così se non fossimo stati influenzati dalla paura. In Svizzera sono vietati pubblicità e metodi di vendita che scatenano paura. L’esempio dell’agente assicurativo Le pecore nere tra gli agenti assicurativi sfruttano la paura come metodo per vendere i propri prodotti: creano scenari deprimenti per quanto riguarda un’insufficiente erogazione della pensione, comprovando il tutto con grafici nefasti. Anche per quanto riguarda la vendita delle assicurazioni sulla vita, tali potenziali truffatori non hanno nessuna remora a usare la paura come metodo per vendere i propri prodotti. Presentano il destino dei poveri parenti che piangono il defunto arricchendolo di orribili dettagli sulla povertà. L’esempio del consulente per gli investimenti I consulenti per gli investimenti poco seri che vi devono comunicare una per- dita cercano di farvi tirare fuori altro denaro, sostenendo che diversamente andrebbe perso tutto. L’esempio del venditore di rimedi I venditori di rimedi disonesti cercano di farvi paura, sostenendo che per una determinata malattia avete bisogno soltanto di questo o di quell’altro prodot- to che hanno solamente loro.. Inoltre, secondo loro non bisogna fidarsi della medicina ufficiale. Se lo si fa, si rischia di morire presto. La civetta consiglia Non prendete decisioni basate sulla paura o mentre siete in uno stato di paura. Verificate le argomentazioni addotte da chi vuole farvi paura e procura- tevi l’opinione di terzi. La paura è una reazione psichica a una minaccia che si teme. Per liberarci di «Chi ha paura non pensa, chi ha paura non impara.» Horst-Eberhard Richter • •
  65. 65. 64 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2. Caratteristiche della personalità e credenze delle potenziali vittime di truffe Non esiste la tipica vittima di una truffa. Si verificano numerosi fattori diversi affinché si giunga a una truffa. Una caratteristica della personalità che in generale viene considerata positiva, per esempio la sicurezza in sé, in caso di truffa può diventare uno svantaggio. L’elenco che segue serve a rispecchiarci, in quanto prima o poi le caratteristiche elencate riguardano più o meno tutti noi. Nella combinazione tra determinate situazioni e caratteristiche delle truffe si corre il rischio di restare vittima di truffatori. Vi invitiamo quindi a essere critici e, mentre leggete la lista, anche auto- critici. 2.1. «Questo mi spetta!» «Chi rincorre avidamente tesori non conosce il rispetto della legge, la sog- gezione e la vergogna.» Decimo Giunio Giovenale A questo proposito leggete di più a pagina 68. 2.2. «Ma non esiste!» «Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati.» Proverbi 8:5 A questo proposito leggete di più a pagina 70. 2.3. «Ma è davvero tanto semplice?» «Se qualcuno si accorge a posteriori di essere stato stupido, può essere certo che lo era già prima.» Anonimo A questo proposito leggete di più a pagina 72. 2.4. «Sono nato con la camicia!» «L’ottimista è una persona che ordina una dozzina di ostriche nella speran- za di poterle pagare con la perla che troverà in una di loro.» Theodor Fontane A questo proposito leggete di più a pagina 74. Capitolo 2.
  66. 66. 65Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2. 2.5. «Tutte le persone sono buone!» «Filantropo: un ricco (e di solito calvo) vecchio gentiluomo che ha impa- rato a sogghignare mentre la sua coscienza (truffaldina) sta saccheggian- do le sue tasche.» (Dizionario del diavolo) Ambrose G. Bierce A questo proposito leggete di più a pagina 76. 2.6. «A me non succede nulla!» «Fa parte della crudele ironia della vita il fatto che proprio nel momento in cui ci sentiamo meno minacciati siamo particolarmente vulnerabili.» R. Levine A questo proposito leggete di più a pagina 78. 2.7. «Nessuno mi può imbrogliare!» «Il truffatore abile alimenta l’illusione che la vittima sia superiore a ogni manipolazione.» R. Levine A questo proposito leggete di più a pagina 80. 2.8. «Non conoscevo ancora questo trucco!» «Pericolo avvistato, pericolo scampato!» Proverbio tedesco A questo proposito leggete di più a pagina 82. 2.9. «Sì, Lei ha ragione: 2+2 = 5!» «Tutti possono pensare, ma molti si risparmiano la fatica di farlo.» Curt Goetz A questo proposito leggete di più a pagina 84. 2.10. «Con me non attacca!» «Ognuno vede soltanto ciò che riesce a vedere.» Goethe A questo proposito leggete di più a pagina 86.
  67. 67. 66 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.11. «Capita sempre a me!» «Le lamentele non portano a niente.» Proverbio A questo proposito leggete di più a pagina 88. 2.12. «Non ho mai ciò che mi spetta!» «Chi non è soddisfatto di ciò che ha non sarebbe soddisfatto neppure se avesse ciò che desidera.» Auerbach A questo proposito leggete di più a pagina 90. 2.13. «Prima o poi anch’io starò meglio!» «Speranza: fusione tra avidità e aspettativa.» (Dizionario del Diavolo) Ambrose G. Bierce A questo proposito leggete di più a pagina 92. 2.14. «Voglio anch’io ciò che hanno gli altri!» «L’invidia degli uomini mostra quanto essi siano infelici; la loro costante attenzione all’agire degli altri dimostra per contro quanto essi si annoino.» Schopenhauer A questo proposito leggete di più a pagina 94. 2.15. «No risk, no fun!» «Chi ama il pericolo in esso si perderà.» Gesù, Siracide 3, 25 A questo proposito leggete di più a pagina 96. Capitolo 2.
  68. 68. 67Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.
  69. 69. 68 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.1. «Questo mi spetta!» Proprio il Paperone che è in noi ci fa rischiare di essere abbindolati dai truffatori. Ecco l’alto ideale nella nostra società: «Chi ha molto, vale mol- to». È un punto su cui fanno volentieri leva i truffatori. Avidità e avarizia possono essere sentimenti molto potenti, mossi da una forte motivazione. I truffatori lo sanno e sfruttano la situazione. Capitolo 2.1. «L’avidità è il mio peccato preferito, con il quale riesco a beccarli tutti!» Si dice che l’abbia affermato il diavolo
  70. 70. 69Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.1. Il cane e il pezzo di carne Un grosso cane aveva portato via un piccolo pezzo di carne a un cagnoli- no deboluccio e scappò via con il bottino. Mentre passava sopra un ponte stretto, guardò per caso l’acqua. Come colpito da un fulmine, si fermò, in quanto sotto di sé vide un cane che tratteneva con avidità il suo bottino. «Arriva proprio al momento giusto», affermò il cane sul ponte, «oggi è proprio la mia giornata fortunata.» Il suo pezzo di carne sembra essere an- cora più grosso del mio.» Ingordo, il cane si buttò a capofitto nel ruscello e cercò di mordere il cane che aveva visto dal ponte. L’acqua spruzzò. Si muoveva come un pazzo nel ruscello e guardava agitato da tutte le parti. Ma non riuscì più a vedere il cane con il pezzo di carne, era sparito. Ed ecco tornargli in mente il suo pezzo di carne, appena rubato. Ma dove era rimasto? Disorientato, si immerse e lo cercò... Ma inutilmente. Con la sua stupida avidità aveva perso anche il pezzo di carne che aveva già trattenuto saldamente tra i denti. (Esopo) La civetta consiglia «Chi è soddisfatto non potrà mai essere mandato in rovina.» Lao Tse
  71. 71. 70 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.2. «Ma non esiste!» È proprio nelle cose che sogniamo e su cui costruiamo castelli in aria che siamo vulnerabili. Un proverbio dice: «Costruire castelli in aria non costa nulla: il difficile è buttarli giù.» In compenso è molto costosa la loro demolizione.» Costruite castelli in aria con i vostri amici e non con gli estranei. Siate critici se un estraneo vi promette di soddisfare i vostri desideri e di realizzare i vostri sogni. Fate attenzione se in tale contesto si finge disinteressato... Capitolo 2.2. «Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati.» Proverbi 8:5
  72. 72. 71Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.2. La volpe e l’asino Una volta un asino si mise addosso la pelle di un leone e se ne andava passeggiando orgoglioso nel bosco, urlando con tutte le sue forze «la la» per seminare terrore tra le altre bestie. Tutti ebbero paura, eccetto la volpe, che gli si presentò sfacciatamente davanti: «Caro mio, anch’io avrei avuto paura di te, se solo non ti avessi riconosciuto per il tuo “la”. Asino sei e asino rimani!» Così ci sono degli ignoranti che, grazie alle loro false apparenze, sembre- rebbero importanti, se la smania di parlare non li tradisse. (Esopo) La civetta consiglia «Va bene quando il cuore è innocente, ma non la testa.» Anatole France
  73. 73. 72 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.3. «Ma è davvero tanto semplice?» Il fatto che una cosa sembri logica non significa che lo sia davvero! I truffatori sono in grado di ciarlare talmente tanto che alla fine si crede a tutto, anche al fatto che la terra sia una tavola. Inoltre, hanno il fiuto per scoprire ciò che le loro vittime non sanno in un determinato settore. In tut- ti i campi di cui non sappiamo nulla e un truffatore ci fa credere di essere un esperto tendiamo a credergli. La cosa migliore è ascoltare l’opinione di un’altra persona.. Capitolo 2.3. «Se qualcuno si accorge a posteriori di essere stato stupido può essere certo che lo era già prima.» Anonimo «La ragione è qualcosa che ognuno deve acquisire per conto proprio. La stupidità, invece, si riproduce gratuitamente.» Erich Kästner
  74. 74. 73Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.3. Il tubare della colomba Una colomba e una gallina avevano entrambe un nido, ma la colomba aveva dieci uova e la gallina solo due. Ed ecco che la gallina cominciò astutamente a convincere la colomba a fare cambio. Finalmente la colomba accettò la proposta: le diede le dieci uova in cambio delle due della gal- lina. Ma ben presto la colomba si accorse di aver subito un danno, grazie alla malizia della gallina, e si pentì dello stupido cambio. Ancora oggi ne è triste e si lamenta. (Esopo) La civetta consiglia «La credulità è la debolezza dell’uomo, ma la forza del bambino.» Charles Lamb
  75. 75. 74 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.4. «Sono nato con la camicia!» Capitolo 2.4. «L’ottimista è una persona che ordina una dozzina di ostriche nella spe- ranza di poterle pagare con la perla che troverà in una di loro.» Theodor Fontane
  76. 76. 75Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.4. L’ottimismo è un bel modo di vedere la vita, un ottimismo esasperato può tuttavia essere pericoloso. Come ogni principio, anche un ottimismo esa- sperato funge da filtro percettivo che fa penetrare nella nostra coscienza solo ciò in cui crediamo in ogni caso. In questo modo consideriamo tutti amici e non vediamo più i pericoli. Ed ecco che diventiamo l’obiettivo amato dai truffatori. Il gallo e il diamante Un gallo affamato razzolava in un letamaio alla ricerca di semi di frutta da mangiare e trovò un diamante. Contrariato, lo buttò di lato e disse: «Cosa serve a chi ha fame una pietra preziosa se possederla rende ricco, ma non sazia? Quanto mi piacerebbe scambiare questo tesoro con un solo chicco d’orzo.» Il pezzetto di pane che ti nutre vale più dell’oro e delle perle. (Esopo) (Beh, vi sarete resi conto che questa storiella non ha nulla a che vedere in concreto con il nostro argomento, ma con la truffa in generale sì. Non ne abbiamo trovata una più adatta, tuttavia, speriamo che vi sia piaciuta ugualmente.) La civetta consiglia «L’ottimismo accoppiato alla creduloneria è pericoloso!» Anonimo
  77. 77. 76 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.5. «Tutte le persone sono buone!» Soprattutto nei giorni nostri si sta nuovamente diffondendo la filosofia dell’uomo buono. In mezzo al caos e al cambiamento le persone si au- gurano un mondo buono. È da qui che i truffatori possono partire e ab- bindolare le loro vittime, promettendo un mondo buono, un futuro roseo e la fine delle loro preoccupazioni. Siate scettici quando vi parlano di un mondo buono. Capitolo 2.5. «Filantropo: un ricco (e di solito calvo) vecchio gentiluomo che ha impa- rato a sogghignare mentre la sua coscienza (truffaldina) sta saccheggian- do le sue tasche.» (Dizionario del diavolo) Ambrose G. Bierce (1911)
  78. 78. 77Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.5. Le due rane Due rane, i cui stagni erano stati prosciugati dal caldo sole estivo, se ne andavano a spasso. Verso sera arrivarono nel ripostiglio di una fattoria dove trovarono una grande scodella di latte che era stata preparata per la scrematura. Saltellando entrarono nella scodella e bevettero di gusto. Una volta placata la sete, volevano tornare fuori, ma non ci riuscirono: era im- possibile superare la parete della scodella, non facevano che scivolare nel latte. Si sforzarono inutilmente per molte ore e le loro cosce cominciarono a diventare gradualmente sempre più stanche. Ed ecco una delle due rane gracidare: «Non ha senso dimenarsi, la sorte è contro di noi, mi arrendo!» Non fece più alcun movimento, scivolò sul fondo del recipiente e affogò. La sua compagna lottò invece disperatamente, fino a notte fonda. Improv- visamente sentì sotto i suoi piedi il primo pezzetto di burro e con le ultime forze che le erano rimaste si diede una spinta e si ritrovò libera. La tenacia premia! (Esopo) (Beh, vi sarete resi conto che questa storiella non ha nulla a che vedere in concreto con il nostro argomento, ma con la truffa in generale sì. Non ne abbiamo trovata una più adatta, tuttavia, speriamo che vi sia piaciuta ugualmente.) La civetta consiglia «Alcuni desiderano credere solamente nella bontà del prossimo perché non riescono a vederne in se stessi.» Proverbio
  79. 79. 78 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.6. «A me non succede nulla!» È interessante notare che, secondo uno studio americano, la maggior par- te delle persone pensi che qualcosa possa succedere meno facilmente a loro rispetto agli altri (Levine pag. 20 e segg.). Si tratta di un atteggiamento che riguarda un po’ tutti gli aspetti della vita: malattia, divorzio, essere vittima di un reato, fino a all’ultimo dei nostri giorni. E tutto questo, pare, semplicemente per rimandare il pensiero della propria morte. Ma se una persona si ritiene invulnerabile, può ben presto ricredersi con dolore. Capitolo 2.6. «Fa parte della crudele ironia della vita il fatto che proprio nel momento in cui ci sentiamo meno minacciati siamo particolarmente vulnerabili.» R. Levine
  80. 80. 79Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.6. Il cervo Un cervo che ci vedeva da un solo occhio pascolava come sempre sui prati vicino al mare indirizzando l’occhio sano verso la terraferma, soste- nendo che dal mare non temeva alcun pericolo. Ma il destino aveva de- ciso diversamente. Un bel giorno gli passò vicino una nave e, dato che l’occhio sano era rivolto verso la terraferma, non se ne accorse e continuò, ignaro, a pascolare. Ma non appena i marinai ebbero scoperto il prezioso bottino, lanciarono delle frecce nella sua direzione. Una freccia lo colpì proprio al cuore e mentre crollava esclamò: «Quanto mi sono sbagliato aspettandomi pericolo dalla terraferma.» Troppo spesso sfuggiamo preventivamente a un pericolo per cadere in- cautamente in un altro. (Esopo) La civetta consiglia «Solamente l’anima nella sua forma più pura non può essere ferita.» Proverbio
  81. 81. 80 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.7. «Nessuno mi può imbrogliare!» Avete mai incontrato una persona che sostenesse di essere facile da ma- nipolare? Io no! Ma allora chi viene manipolato? Qualcuno dovrà pur esserlo. Va beh, probabilmente gli altri… o no? Capitolo 2.7. «Il truffatore abile alimenta l’illusione che la vittima sia superiore a ogni manipolazione.» R. Levine
  82. 82. 81Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.7. Il corvo e la volpe Un corvo rubò un pezzo di formaggio e volò su un albero, dove voleva mangiare con calma il suo bottino. Dato però che è tipico per un corvo non tacere mentre mangia, una volpe che si trovava lì di passaggio sentì il corvo gracchiare sul pezzo di formaggio. Lo raggiunse in fretta e comin- ciò a lodare il corvo: «O corvo, che fantastico uccello che sei! Se il tuo canto è bello quanto le tue piume, ti dovrebbero incoronare re di tutti gli uccelli!» Al corvo queste lusinghe fecero tanto piacere che aprì il becco per cantare per la volpe. Ed ecco cadergli di bocca il pezzo di formaggio. La volpe lo afferrò, se lo mangiò e rise della stupidità del corvo. Guardati dai discorsi troppo lusinghieri: anche i complimenti sono rara- mente gratuiti! (Esopo) (Beh, vi sarete resi conto che questa storiella non ha nulla a che vedere in concreto con il nostro argomento, ma con la truffa in generale sì. Non ne abbiamo trovata una più adatta, tuttavia, speriamo che vi sia piaciuta ugualmente.) La civetta consiglia «Io faccio sempre solo quello che voglio, disse il lemming buttandosi dalla scogliera.»
  83. 83. 82 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.8. «Non conoscevo ancora questo trucco!» Solo chi conosce i possibili pericoli e li affronta in modo approfondito può reagire in modo adeguato. Infatti, già Goethe diceva: «Che cos’è la prudenza? Non si finisce mai di imparare cos’è il pericolo!» Vi preghiamo quindi di leggere anche la sezione «Caratteristiche delle truffe». Capitolo 2.8. «Pericolo avvistato, pericolo scampato!» Proverbio tedesco
  84. 84. 83Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.8. Il cinghiale e la volpe Una volpe vide un cinghiale affilare una zanna contro il tronco di una quercia e gli chiese cosa stesse facendo, dato che non vedeva né una situazione di emergenza, né nemici davanti a sé. «È vero», rispose il cinghiale, «ma è proprio per questo che mi preparo. Infatti nel momento in cui arriva il nemico, è ora di combattere e non di affilare le zanne.» Preparati durante i momenti fortunati a quelli sfortunati che verranno in futuro; raccogli e preparati nei giorni buoni a quelli meno buoni. (Eso- po) La civetta consiglia «La prudenza si oppone intelligentemente all’astuzia.» Goethe, Ifigenia (Thaos)
  85. 85. 84 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.9. «Sì, Lei ha ragione: 2+2 = 5!» Ma a volte non è terribile constatare quante persone trascorrono la loro vita senza uno spirito critico? Certo, i nostri sono tempi che diventano sempre più complessi, in cui dobbiamo rendere sempre di più e quindi siamo felici se possiamo fare a meno di preoccuparci di ogni cosa. Forse è proprio questo il motivo per cui Henry Ford senior disse: «Pensare è il lavoro più difficile che ci sia. È forse proprio questo il motivo per cui se ne occupano così poche persone?» L’arte sta nell’analizzare criticamente le cose giuste. Capitolo 2.9. «Tutti possono pensare, ma molti si risparmiano la fatica di farlo.» Curt Goetz
  86. 86. 85Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.9. La volpe e il montone Un montone e una volpe passavano insieme, con il sole ardente, attra- verso i campi e, tormentati dalla sete, trovarono finalmente un pozzo, ma mancava qualcosa per attingere l’acqua. Senza riflettere troppo a lungo, vi si buttarono dentro per placare la sete, il montone in testa. Ed ecco che cominciò a guardarsi attorno per capire come poteva fare per uscire. La volpe lo tranquillizzò e gli disse: «Sii fiducioso, amico, so come fare per salvare entrambi! Mettiti sulle zampe posteriori, punta quelle anteriori contro la parete e allunga bene la testa in modo da avere le corna perfetta- mente in su, così potrò facilmente saltare fuori e salvare anche te!» Il montone fece tutto quanto, pieno di buona volontà. Con un salto la volpe fu salva e, con cinica soddisfazione, prese in giro il montone, che da parte sua la accusava, a ragione, di essere sleale. Ed ecco la volpe salutare il montone dicendo: «Non vedo minimamente un modo che pos- sa salvarti, amico mio!Come ringraziamento, ascolta la mia opinione: se avessi avuto tanto cervello quanti sono i peli sotto il tuo mento, non saresti mai sceso in questo pozzo senza prima pensare a come fare per tornarne fuori!» Il savio, avanti di cominciar qualsiasi impresa, ne considera la fine! (Esopo) La civetta consiglia «Se qualcuno si accorge a posteriori di essere stato stupido, può essere certo che lo era già prima.» Anonimo
  87. 87. 86 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.10. «Con me non attacca!» Chi sostiene di essere in grado di capire tutto potrebbe ben presto consta- tare di non averci visto bene. È proprio questa sopravvalutazione di sé che viene sfruttata dai truffatori facendo credere alle loro vittime di essere troppo furbe per essere imbrogliate. Ed ecco che è già successo... Capitolo 2.10. «Ognuno vede soltanto ciò che riesce a vedere.» Goethe
  88. 88. 87Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.10. L’aquila e lo sparviero Con fare vanaglorioso, un’aquila disse a uno sparviero: «Nessun animale può paragonarsi a me per quanto riguarda l’acutezza della vista!» «È pro- babile», rispose lo sparviero, «ma voliamo in alto per provarlo!» L’aquila era soddisfatta e, insieme con lo sparviero si alzò in volo e volò intorno a una valle. «Vedi in basso i semi sparsi nella brughiera?», chiese l’aquila al suo compagno. «Da questa distanza tu sostieni di vedere i semi?», chiese lo sparviero con beffa. Invece di rispondere, l’aquila volò verso il basso. Esultando si buttò sui semi che erano distribuiti nella terra brulla. Ma pri- ma che se ne rendesse conto rimase impigliata in una rete. Il suo gran- de fervore non era riuscito a evitarle questo problema. Lo sparviero, che l’aveva seguita, la vide come una prigioniera che cercava inutilmente di liberarsi. «A cosa serve la vista più acuta», disse lo sparviero, «se poi si è ciechi nei confronti dei pericoli che minacciano di rovinarci!» (Esopo) La civetta consiglia «La superbia andò a cavallo e tornò a piedi!» Anonimo
  89. 89. 88 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.11. «Capita sempre a me!» Soprattutto le persone che hanno una vita travagliata sono facili prede dei truffatori. Sono le classiche vittime che vengono attratte come da una calamita. Quanto più uno è disperato, tanto più è facile che si aggrappi alle funi del cielo. Finora però le funi del cielo non sono mai riuscite a tirare fuori qualcuno da un pantano, ci vuole molto di più per farlo. Se si ha bisogno di aiuto, ci sono sempre delle strutture pubbliche che forniscono l’aiuto necessario, che si tratti dello stato, della chiesa o di un’associazione di beneficenza. Capitolo 2.11. «Le lamentele non portano a niente.» Proverbio
  90. 90. 89Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.11. Il cervo e il leone Un cervo stava scappando da un cacciatore che si era accorto di lui. Finì in una tana in cui, per sua sfortuna, alloggiava un leone, per il quale il cervo arrivava proprio a puntino. E senza pensarci su due volte, il leone strozzò il cervo, che mentre moriva disse: «Oh, quanto siamo infelici! Mentre cerchiamo di sfuggire a un nemico caschiamo tra le braccia di un altro.» La fretta ci rende ciechi, quindi sfuggiamo a un pericolo per perire in uno ancora più grande. Bisogna avere occhi sia davanti che dietro. (Esopo) Il bifolco ed Ercole Un bifolco se ne tornava a casa con un carro carico di legna. Quando il carro si impantanò, il bifolco cominciò a invocare l’aiuto di tutti gli dei e di tutte le dee, senza darsi minimamente da fare. Invocò specialmente l’aiuto di Ercole, venerato soprattutto per la sua forza. Sembra che a un certo punto Ercole gli sia apparso, rimproverandolo per il suo comporta- mento: «Poggia le mani sulle ruote e con la frusta incita le tue bestie. Agli dei ti puoi rivolgere soltanto dopo che tu stesso ti sarai dato da fare, altrimenti ogni tuo appello risulterà vano.» (Esopo) La civetta consiglia «Se cerchi una mano che ti aiuti, per prima cosa guarda in fondo al tuo braccio destro!» Anonimo
  91. 91. 90 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.12. «Non ho mai ciò che mi spetta!» L’insoddisfazione è una grande forza motrice in grado di spianarvi la stra- da, anche calpestando principi morali che intralciano il cammino. Così facendo, si cade facilmente nella trappola di truffatori che fiutano nel vero senso della parola questa insoddisfazione, sfruttandola per il proprio tor- naconto. Ed ecco che un pubblicitario disse: «Le persone soddisfatte sono la sfortuna della pubblicità, non ti fanno guadagnare nulla.» A maggior ragione si guadagna con le persone insoddisfatte. E questo è valido sia per la pubblicità che per i truffatori. Capitolo 2.12. «Chi non è soddisfatto di ciò che ha non sarebbe soddisfatto neppure se avesse ciò che desidera.» Auerbach
  92. 92. 91Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.12. Il gallo e il diamante Un gallo affamato razzolava in un letamaio alla ricerca di semi di frutta da mangiare e trovò un diamante. Contrariato, lo buttò di lato e disse: «Cosa serve a chi ha fame una pietra preziosa se possederla rende ricco ma non sazia? Quanto mi piacerebbe scambiare questo tesoro con un solo chicco d’orzo.» Il pezzetto di pane che ti nutre vale più dell’oro e delle perle. (Esopo) La civetta consiglia «Non essere ricchi ci fa sentire soddisfatti, essere soddisfatti ci fa sentire ricchi.» Dalla Foresta Nera
  93. 93. 92 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.13. «Prima o poi anch’io starò meglio!» Il pio Joshua prega ogni giorno Dio davanti al suo altarino affinché lo fac- cia vincere al lotto. Dopo 13 anni Dio finalmente gli appare durante una di queste preghiere e gli dice: «Joshua, dammi un’opportunità: compra un biglietto!» Chi spera e basta è talmente fissato su ciò che vuole che trala- scia tutte le altre opportunità che la vita gli offre. I truffatori sono dei veri geni nello sfruttare il principio della speranza a favore dei propri trucchi. Capitolo 2.13. «Speranza: fusione tra avidità e aspettativa.» (Dizionario del Diavolo) Ambrose G. Bierce (1911)
  94. 94. 93Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.13. L’aquila e la tartaruga Una tartaruga pregò un’aquila di insegnarle a volare. L’aquila cercò di dis- suaderla, ma quanto più cercava di farle capire quanto fosse sciocca la sua richiesta, tanto più la tartaruga insisteva. Stanca della pressante richiesta, l’aquila se la portò in volo e la lasciò cadere all’incirca dall’altezza di una torre. Ed ecco che la tartaruga si ritrovò a terra tutta sfracellata, pagando per la sua stoltezza. Non aspirare a cose che la natura ti ha negato. Ciò che la natura nega non te lo potrà mai dare nessuno. (Esopo) La civetta consiglia «Chi di speranza vive, disperato muore.» Anonimo
  95. 95. 94 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.14. «Voglio anch’io ciò che hanno gli altri!» Nella nostra cultura cristiana l’invidia è uno dei sette vizi capitali. Chiun- que abbia conosciuto il tormento dell’invidia sa fin troppo bene quanto possa essere logorante questa sensazione. Non a caso in Gran Bretagna si suol dire: «L’invidia è il tuo aguzzino personale.» Ogni valvola che serve a ridurre la pressione è la benvenuta. Ed ecco quindi i truffatori che corrono in aiuto per compensare questa «ingiustizia», ovviamente per il proprio tornaconto... Capitolo 2.14. «L’invidia degli uomini mostra quanto essi siano infelici; la loro costante attenzione all’agire degli altri dimostra per contro quanto essi si annoino.» Arthur Schopenhauer «L’invidioso s’impoverisce quando vede gli altri arricchirsi.» Christian Friedrich Hebbel
  96. 96. 95Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.14. L’asino e la capra Un contadino aveva un asino e una capra. Dato che soltanto l’asino do- veva lavorare tanto e trasportare carichi pesanti, gli dava da mangiare di più e meglio della capra, la quale invidiava l’asino e un bel giorno, per togliergli il pasto migliore o per procurargli perlomeno delle percosse, gli disse: «Ascoltami, caro amico! Troppe volte mi sono rammaricata di cuore per il fatto che tu, giorno dopo giorno, devi trasportare carichi pesantissimi e devi lavorare da mattina a sera. Vorrei darti un buon consiglio.» «Perché no?», disse l’asino, «Te ne sarei persino grato!» «Allora ascoltami: quando passi davanti a una fossa buttati dentro, fai finta di esserti ferito e per un po’ ti lasceranno in pace, quindi non potrai lavorare.» All’asino questa sembrò una buona proposta e non appena il giorno dopo arrivò con il suo carico davanti a una fossa, seguì il consiglio. Come per caso, mise giù male la zampa e cadde nella fossa. Ma non pen- sava che le cose sarebbero andate così! Si ritrovò mezzo morto e solo per fortuna non si ruppe una zampa. Tutto massacrato, venne tirato fuori e riuscì a malapena ad arrivare a casa. Il suo padrone non ebbe nulla di più urgente da fare che correre dal ve- terinario, che ordinò di dare al malato un polmone fresco di capra polve- rizzato. Dato che il padrone teneva più all’asino che alla capra, non esitò a farla abbattere immediatamente per salvare l’asino. Ed ecco che la capra pagò con la propria vita il cattivo consiglio che aveva dato. Non di rado le conseguenze dell’invidia sono la rovina di chi è invidioso. (Esopo) La civetta consiglia «La gente non conosce la propria fortuna, ma quella degli altri non le sfugge mai.» Anonimo
  97. 97. 96 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime 2.15. «No risk, no fun» Per quale motivo le persone hanno sempre bisogno di un sovrappiù di una determinata sostanza, sia che si tratti di sostanze che creano dipendenza, sia che si tratti di rischio? In questo caso il dizionario parla di dipen- denza. In un’epoca in cui è sempre più normale avere una dipendenza dall’adrenalina, è facile trovare truffatori che fiutano l’adrenalina e il su- dore provocato dalla paura. È quindi facile per loro far rientrare queste esigenze delle loro vittime nei loro intrallazzi. Capitolo 2.15. «Chi ama il pericolo in esso si perderà.» Gesù, Siracide 3, 25 «Soltanto un giocatore disperato tenta il tutto per tutto.» Friedrich Schiller
  98. 98. 97Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Caratteristiche della personalità delle potenziali vittime Capitolo 2.15. La volpe e il montone Un montone e una volpe passavano insieme, con il sole ardente, attra- verso i campi e, tormentati dalla sete, trovarono finalmente un pozzo, ma mancava qualcosa per attingere l’acqua. Senza riflettere troppo a lungo, vi si buttarono dentro per placare la sete, il montone in testa. Ed ecco che cominciò a guardarsi attorno per capire come poteva fare per uscire. La volpe lo tranquillizzò e gli disse: «Sii fiducioso, amico, so come fare per salvare entrambi! Mettiti sulle zampe posteriori, punta quelle anteriori contro la parete e allunga bene la testa in modo da avere le corna perfetta- mente in su, così potrò facilmente saltare fuori e salvare anche te!» Il montone fece tutto quanto, pieno di buona volontà. Con un salto la volpe fu salva e, con cinica soddisfazione, prese in giro il montone, che da parte sua la accusava, a ragione, di essere sleale. Ed ecco la volpe sa- lutare il montone dicendo: «Non vedo minimamente un modo che possa salvarti, amico mio! Come ringraziamento, ascolta la mia opinione: se avessi avuto tanto cervello quanti sono i peli sotto il tuo mento, non saresti mai sceso in questo pozzo senza prima pensare a come fare per tornarne fuori!» Il savio, avanti di cominciar qualsiasi impresa, ne considera la fine! (Esopo) (Beh, vi sarete resi conto che questa storiella non ha nulla a che vedere in concreto con il nostro argomento, ma con la truffa in generale sì. Non ne abbiamo trovata una più adatta, tuttavia, speriamo che vi sia piaciuta ugualmente.) La civetta consiglia «Chi corre un grande rischio per vincere tanto non può stupirsi se perde tanto.» Anonimo
  99. 99. 98 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Situazioni in cui si è soggetti a essere truffati 3. Situazioni in cui si è soggetti a essere truffati Oltre alla predisposizione personale a essere truffati e alle intenzioni in tal senso da parte di un truffatore, ci sono anche situazioni in cui si è più facilmente soggetti a essere truffati. Illustriamo di seguito alcune situazioni e vi diciamo anche quali sono le tipologie di truffa alle quali siete particolarmente soggetti. 3.1. Crisi finanziaria «Chi si trova in difficoltà non ha bisogno di un filo di paglia, bensì di una soluzione tangibile!» A questo proposito leggete di più a pagina 100. 3.2. Crisi esistenziale «Il sudore provocato dalla paura attira i truffatori come il sangue gli squali!» A questo proposito leggete di più a pagina 102. 3.3. Stress, fretta, ritmi incalzanti «L’assillo del tempo provoca scarsità, che provoca desiderio!» A questo proposito leggete di più a pagina 104. 3.4. Noia «A chi si annoia vengono le idee più strane, anche stupide e costose!» A questo proposito leggete di più a pagina 106. 3.5. Vacanze «Nel relax delle ferie si prendono solamente decisioni di portata ben limi- tata!» A questo proposito leggete di più a pagina 108. 3.6. Vincita importante/Eredità «I grandi guadagni, che sia con il gioco d’azzardo o in borsa, fanno semp- re parlare di sé e attirano anche i truffatori!» A questo proposito leggete di più a pagina 110. Capitolo 3.
  100. 100. 99Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Situazioni in cui si è soggetti a essere truffati Capitolo 3. 3.7. Perdita importante «Non buttare soldi buoni dietro quelli cattivi!» A questo proposito leggete di più a pagina 112. 3.8. Grandi preoccupazioni/Ansie «Le preoccupazioni e le paure non portano buoni consigli.» A questo proposito leggete di più a pagina 114. 3.9. Grande gioia (matrimonio, nascita) «Nella gioia e nell’entusiasmo del momento tanti hanno preso la decisione sbagliata, pentendosene in seguito!» A questo proposito leggete di più a pagina 116.
  101. 101. 100 Per maggiori informazioni: www.conosco-il-trucco.ch Situazioni in cui si è soggetti a essere truffati 3.1. «Crisi finanziaria» Per i truffatori, le persone che attraversano un periodo di crisi finanziaria sono come un invito ad arrecare loro ulteriori danni. Nel tentativo di uscire dalla miseria, qualcuno vi è sprofondato ancora di più. Le persone che attraversano un periodo di crisi finanziaria spesso fanno anche fatica ad accettare aiuto. Chi si trova in una tale situazione, spesso ha anche poca autostima e ritiene di avere fallito nella nostra società. Spesso ci si cala nella parte della vittima indifesa e non si è più in grado di attivarsi per cercare aiuto. Ed ecco che è gradita ogni offerta di aiuto proveniente dall’esterno, che non richiede di attivarsi personalmente. I truffatori lo sanno e sfruttano spudoratamente la situazione offrendo aiuto in modo «disinteressato e gratuito». Capitolo 3.1. «Chi si trova in difficoltà non ha bisogno di un filo di paglia, bensì di una soluzione tangibile!»

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