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Linguaggio

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Linguaggio

  1. 1. LABORATORIO STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELLO SVILUPPO LINGUISTICO, MNESTICO E DELLE FUNZIONI EDUCATIVE La valutazione del linguaggio a.a. 2010-2011 Dott.ssa Paola Zanchi
  2. 2. TEST Nello scegliere fra i test disponibili sul mercato, è necessario prendere in considerazione almeno 4 elementi: Le caratteristiche psicometriche del test Questioni pratiche relative al processo di testingQuestioni pratiche relative al processo di testing Reperibilità delle informazioni sul test Utilizzo eticamente corretto dei test
  3. 3. CARATTERISTICHE PSICOMETRICHE DEL TEST Validità di costrutto: un test dovrebbe misurare davvero la variabile che si propone di misurare, al netto di altre variabili che possono influenzarne il risultato Attendibilità: il test dovrebbe produrre la stessa misura qualunque sia l'operatore che lo somministra e che ne valuta le risposte e qualunque sia il momento in cui il test viene somministrato
  4. 4. CARATTERISTICHE PSICOMETRICHE DEL TEST Sull'attendibilità dei test giocano un peso diversi fattori imputabili alla somministrazione stessa del test, i quali andrebbero quindi tutti considerati dal somministratore del test: la situazione di testing, l'ambiente in cui avviene la somministrazione (ad esempio possono esserci più o meno distrazioni), le caratteristiche personali del somministratore, la sua preparazione specifica e la sua familiarità con il tipo di popolazione a cui appartengono ifamiliarità con il tipo di popolazione a cui appartengono i soggetti ai quali è rivolto il test, il suo atteggiamento nella relazione con il soggetto, l'ansia da esame del soggetto stesso, la sua motivazione, la fatica, il modo in cui vengono date le istruzioni, e molti altri
  5. 5. CARATTERISTICHE PSICOMETRICHE DEL TEST Rappresentatività e numerosità del campione su cui sono state raccolte le norme di riferimenti per il test. Un campione si può considerare tanto più rappresentativo della popolazione quanto più i soggetti sono stati selezionati in modo casuale.soggetti sono stati selezionati in modo casuale. Infine, un campione rappresentativo della popolazione produrrà delle norme tanto più simili alla realtà quanto più il campione stesso è numeroso.
  6. 6. QUESTIONI PRATICHE RELATIVE AL PROCESSO DI TESTING Le principali questioni pratiche da considerare nella scelta di un test si riferiscono alla somministrazione del test stesso, le cui istruzioni dovrebbero essere dettagliatamente descritte nel manuale, lo scoring, ed infine i costi del test, ilmanuale, lo scoring, ed infine i costi del test, il basso costo può essere una spia di allarme, ma d'altro canto l'alto costo non è necessariamente garanzia di qualità.
  7. 7. REPERIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI SUL TEST Lo psicologo può ricercare informazioni sui test non solo sui manuali ad essi allegati, i quali dovrebbero sempre offrire informazioni esaurienti su tutti gli aspetti dello strumento, dalla creazione e teoria di riferimento al processodalla creazione e teoria di riferimento al processo di scoring, ma anche nelle rassegne critiche e nelle ricerche pubblicate in cui il test di interesse viene descritto e commentato.
  8. 8. UTILIZZO ETICAMENTE CORRETTO DI UN TEST La conoscenza dettagliata del test è condizione necessaria, ma non sufficiente, per un uso responsabile del test. Chi somministra un test deve essere un professionista competente, ossia con una conoscenza teorico-metodologica dello strumento, con idee chiare circa le potenzialità e i limiti dello strumento che intende utilizzare, che integri i dati convergenti da diversi strumenti (il test, l'anamnesi, ildati convergenti da diversi strumenti (il test, l'anamnesi, il colloquio, ecc...). Un utilizzatore responsabile di test è un professionista formato per l'utilizzo dei test e costantemente aggiornato sull'utilizzo dei reattivi psicologici. Un buon somministratore di test deve essere in grado di costruire una relazione positiva con il paziente/soggetto, intendendo con questo la capacità dello psicologo di suscitare nell'esaminato interesse nel test che intende somministrare, di ottenere la sua collaborazione mettendolo a suo agio.
  9. 9. TEST Strumenti per la valutazione delleStrumenti per la valutazione delle competenze linguistiche globali
  10. 10. TEST DI PRIMO LINGUAGGIO (AXIA, 1995) Età: 12-36m Descrizione del test: è un test che esamina gli aspetti sociali e comunicativi, gli aspetti semantici e quelli sintattici mediante l’utilizzo di tre differenti scale: • - Scala comunicativa e pragmatica - Scala del vocabolario• - Scala del vocabolario • - Scala della prima sintassi Somministrazione: il test inizia con le quattro prove relative all’osservazione delle modalità con cui il bambino si rapporta all’esaminatore, la produzione spontanea e su stimolo e la capacità di comprendere semplici richieste. Per quanto concerne la scala del vocabolario si richiede al bambino di indicare una figura fra quattro ed in seguito di denominare figure in successione.
  11. 11. Per la comprensione della prima sintassi si chiede al bambino di indicare fra quattro figure rappresentanti oggetti in base alla definizione d’uso; mentre per la produzione viene richiesto al bambino di descrivere semplici figure rappresentanti azioni. Valutazione: i punteggi ottenuti ad ogni prova, in comprensione e in produzione, vengono confrontati con apposite tabelle riassuntive dei valori percentili. Dalla trascrizione delle produzione del bambino durante le prove di vocabolario e di sintassi è possibile individuare anche la presenza di eventuali difficoltà fonologiche
  12. 12. TEST DI VALUTAZIONE DEL LINGUAGGIO – TVL (CIANCHETTI, SANNIO FANCELLO, 1997) Età: 30-71 m (2 aa e mezzo- 6 aa circa) Il test è costituito da prove di comprensione di parole e frasi, di ripetizione di frasi di lunghezza crescente, di denominazione e produzione spontanea su temaspontanea su tema Gli indici utilizzati per valutare la produzione sono: correttezza fonologica e morfosintattica, costruzione della frase, costruzione del periodo, LME e stile.
  13. 13. CESPEE (COMPLESSO PER L’ESAME DELLO SVILUPPO PSICOLINGUISTICO IN ETÀ EVOLUTIVA) BRUNI, 1983 Età: • Cespee-A: 2-5 aa • Cespee-B: 6-12 aa In input vengono valutate le capacità di comprensione di parole e frasi e schemi spazio-temporali che In input vengono valutate le capacità di comprensione di parole e frasi e schemi spazio-temporali che sottostanno alla narrazione In output viene valutata la produzione linguistica (abilità lessicali-semantiche e morfo-sintattiche e l’aspetto fonetico-fonologico) Viene inoltre valutato il linguaggio scritto (prove di metafonologia, decifrazione, comprensione narrazione, descrizione e abilità grafo-motorie), la memoria verbale e visuo-spaziale a breve termine
  14. 14. ILLINOIS TEST OF PSYCHOLINGUISTIC ABILITIES- ITPA (KIRK, MCCARTHY E KIRK, 1997) Versione italiana a cura di Ciotti, Ferrari, Gibertoni, Nardocci, Paperini, Stella (1997) Test delle abilità psicolinguistiche, Omega Edizioni Il test indaga vari livelli di abilità linguistica saggiate attraverso modalità sensoriali diverse (canale uditivo- vocale e visuo- motorio) in modo specifico per ogni sottotipovocale e visuo- motorio) in modo specifico per ogni sottotipo della funzione linguistica stessa. Ciò permette di ottenere sia un livello di abilità psicolinguistiche sia un profilo funzionale del linguaggio del bambino. Il modello teorico di riferimento è quello "tridimensionale della comunicazione" di Osgood (1957), secondo il quale ciascuna abilità rappresenta un prerequisito necessario per lo sviluppo e l'uso del linguaggio e quindi i singoli deficit hanno tutti un peso nei disturbi di acquisizione del linguaggio
  15. 15. Il test è raccomandato per i bambini dai 3 ai 10 anni. Consta di 12 subtest (10 fondamentali e 2 supplementari) che indagono le seguenti abilità: Ricezione uditiva Ricezione visiva Memoria sequenziale visiva Associazione uditiva Memoria sequenziale uditivaMemoria sequenziale uditiva Associazione visiva Completamento visivo Espressione verbale Completamento grammaticale Espressione manuale Completamento uditivo Fusione di suoni
  16. 16. Strumenti di valutazione specificaspecifica
  17. 17. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE FONETICO-FONOLOGICHE Valutazione della capacità di percepire uditivamente i suoni della propria lingua (discriminandoli, classificandoli e(discriminandoli, classificandoli e memorizzandoli) e della capacità di pianificare ed eseguire prassicamente i movimenti necessari alla produzione di un messaggio
  18. 18. PROCESSI FONOLOGICI CHE POSSONO ESSERE INDICE DI DIFFICOLTÀ cancellazione di sillaba elefante [fante] telefono [fono] riduzione dei dittonghi fiore [fore]fiore [fore] piede [pede] metatesi (scambio di posto fra due fonemi) topo [poto] tasca [sakka]
  19. 19. epentesi (inserimento di una consonante) tasca [tanska] pettine [pentine] cancellazione di consonante o vocale sedia [seia] leone [eone] armonia consonantica (le consonanti di una parola vengono assimilate)parola vengono assimilate) dorme [momme] forchetta [foffetta] armonia vocalica (le vocali di una parola vengono assimilate) caffè [feffe] nuvole [nuvele]
  20. 20. stopping (le fricative diventano occlusive) fumo [tumo] affricazione (una fricativa diventa affricata) sciarpa [t∫appa] serpente [t∫eppente] gliding (una consonante diventa un’ “approssimante”)“approssimante”) aereo [aejo] bagno [bajo] anteriorizzazione (il luogo di anteriorizzazione di una consonante viene portato in avanti) oca [ota]
  21. 21. posteriorizzazione (il luogo di anteriorizzazione di una consonante viene portato indietro) tamburo [kamburo] desonorizzazione (una consonante sonora è resa sorda) banana [panana] guarda [kuadda] riduzione dei gruppi consonantici (quando ciriduzione dei gruppi consonantici (quando ci sono due consonanti vicine, una o entrambe vengono omesse) forbici [foiti] scatola [katola]
  22. 22. VALUTAZIONE FONETICA E FONOLOGICA IN INPUT Prova di discriminazione uditiva (Pinton, Zanettin, 1998) Età: 5-6 aa Obiettivo: verificare la capacità di discriminazione uditiva e accertare il livello di abilità diuditiva e accertare il livello di abilità di decodifica in situazioni di ritardo fonologico con compromissione della produzione Materiale: 37 item consistenti in coppie di non- parole, di cui 11 uguali tra loro e 26 i cui membri si differenziano per un solo parametro fonetico e fonologico. Compito del b è quello di esprimere un giudizio di uguale-diverso
  23. 23. Subtest di discriminazione uditiva BVN 5-11 (Batteria di valutazione neuropsicologica per l’età evolutiva, Tressoldi, Vio, Gugliotta, Bisiacchi, Cendron, 2005) Età: 5-11 anni Obiettivo: verificare la capacità di discriminazioneObiettivo: verificare la capacità di discriminazione uditiva Procedura: il bambino ascolta delle coppie di parole e deve dare un giudizio di uguale/diverso
  24. 24. VALUTAZIONE DELLA FONETICA E FONOLOGIA IN OUTPUT Pfli- Prove per la valutazione fonologica del linguaggio infantile (Bortolini, 1995) Età: 2-5 aa Obiettivi: descrivere le capacità fonetiche del bambino (inventario delle consonanti, delle vocalibambino (inventario delle consonanti, delle vocali e dei gruppi consonantici nelle diverse posizioni della parola); valutare il sistema fonologico, i processi fonologici e l’evoluzione del bambino; pianificare interventi mirati Materiale: set di 90 figure per la raccolta di un campione di linguaggio spontaneo in contesto semi-strutturato
  25. 25. Test di valutazione dell’articolazione (Fanzago, 1983) Età: non specificata Obiettivi: permette di rilevare l’inventario fonetico del bambino e di verificare se il fonema è prodotto correttamente, distorto, sostituito o omesso, su denominazione e ripetizione, in posizione iniziale, intervocalica e in gruppo consonantico.intervocalica e in gruppo consonantico. Materiale:117 immagini contenute in 22 tavole, una per fonema testato. Le immagini devono essere denominate dal b/o spontaneamente (o su ripetizione se la parola non viene prodotta spontaneamente) N.B: l’articolazione di parole singole, talvolta, non coincide con quella di parole all’interno di frasi
  26. 26. Test d’articolazione (Rossi, 1999) Età: 5-6 aa Obiettivo: descrizione dettagliata delle competenze articolatorie del bambino. vengono testati tutti i fonemi della lingua italiana: isolati (in posizione iniziale, mediana o geminata), nessi biconsonantici e triconsonantici (in posizione iniziale e mediana), vocali, semivocali, dittonghi einiziale e mediana), vocali, semivocali, dittonghi e iati Materiale: 180 parole rappresentate in disegno, ad eccezione di 6 parole elicitate su ripetizione, contenute in 68 tavole colorate.
  27. 27. Esame fonemico (Schindler) Età: non specificata Obiettivo: descrizione dettagliata delle competenze articolatorie del bambino Procedura: ripetizione di parole semplici (per lo più bisillabiche) contenenti diversi fonemi della lingua, in posizione iniziale e/o mediana, edlingua, in posizione iniziale e/o mediana, ed alcuni gruppi consonantici N.B.: rapido da somministrare. Strumento funzionale ad un primo approccio con il bambino, non esaustivo a fini valutativi
  28. 28. Test di ripetizione di parole senza senso (ad es. PRCR-2) Età: scuola dell’infanzia e primaria Obiettivo: misurare le capacità di discriminazione fonemica e la memoria immediata di fonemi e parole prive di senso. Materiale: la prova comprende una serie di 5Materiale: la prova comprende una serie di 5 sillabe di crescente complessità ("BA"), una serie di 5 bisillabi di 5 lettere ("NANTA"), una serie di 5 bisillabi di 6 lettere ("NONTRO"), una serie di 5 trisillabi, 3 piani e 2 sdruccioli ("PRUSTELA") e una serie di 5 quadrisillabi, 2 sdruccioli e 3 piani ("PASTOMETRO"). L’esaminatore legge ad alta voce ogni item, invitando il soggetto a ripeterlo
  29. 29. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE SEMANTICO-LESSICALI La valutazione delle competenze semantico- lessicali indaga distintamente la comprensione e la produzione di parole. Nel caso di bambini più grandi è utile rilevare la presenza di alterazioni anomiche, di parafrasiepresenza di alterazioni anomiche, di parafrasie fonologiche e semantiche
  30. 30. VALUTAZIONE DELLA COMPETENZA LESSICALE IN INPUT Ppvt-r, Peabody-revised (Test del vocabolario recettivo: Dunn, Dunn, 1981, versione italiana a cura di Stella, Pizzoli, Tressoldi, 2000) Età: 3aa 9 m-11 aa 6 m Obiettivo: valutare la comprensione lessicale delObiettivo: valutare la comprensione lessicale del bambino Materiale: tavole raffiguranti 4 figure, tra le quali egli deve riconoscere quella corrispondente alla parola pronunciata dall’esaminatore
  31. 31. PEABODY- CALCOLO DEL PUNTEGGIO Vengono stabiliti un livello di base (basal) e uno di soffitto (ceiling); in base agli errori effettuati si ottiene un punteggio grezzo, attraverso il quale si ricava il punteggio ponderato del bambino Basal: le prime 8 risposte consecutive corrette. Può capitare che il soggetto commetta il primo errore prima di aver dato 8 risposte consecutive corrette. In questo caso occorre somministrare il test tornando indietro dal punto di partenza fino a quando non si ottengono 8 risposte consecutive corrette.
  32. 32. Ceiling: 6 risposte errate in 8 risposte consecutive. Può succedere che il punto di partenza determinato in base all’età cronologica presenti un item molto difficile per il soggetto per cui nella somministrazione all’indietro per ottenere il livello basale possono essere riscontrati le condizioni per la determinazione di due o più soffitti. In questo caso utilizzare sempre il soffitto più basso nel calcolo del punteggio grezzo. Può succedere, con b/i con particolari difficoltà, che il livello basale non possa essere determinato: questo avviene quando il b non ha risposto correttamente a 8 item consecutivi. In questo caso l’item 1 viene definito livello basale automatico e il punteggio grezzo calcolato come numero di risposte corrette dalla tavola 1 al soffitto Punteggio grezzo= ceiling-errori
  33. 33. ESERCITAZIONE
  34. 34. CASO A, Michele Età cronologica: 5;01.17 Basal: 23 Ceiling: 56 Errori: 14Errori: 14 Punteggio grezzo: 42 Punteggio standard: < 65**
  35. 35. CASO B, Luca Età cronologica: 6;07.03 Basal: 50 Ceiling: 96 Errori: 16 Punteggio grezzo: 80Punteggio grezzo: 80 Punteggio standard: 81
  36. 36. CASO C, Matteo Età cronologica: 6;02.05 Basal: 5 Ceiling: 22 Errori: 7 Punteggio grezzo: 15Punteggio grezzo: 15 Punteggio standard: < 65**
  37. 37. CASO D, Marco Età cronologica: 4;02.05 Basal: - Ceiling: 15 Errori: 6 Punteggio grezzo: 9Punteggio grezzo: 9 Punteggio standard: 69**
  38. 38. CASO E, Marta Età cronologica: 5;00.17 Basal: 30 Ceiling: 122 Errori: 28 Punteggio grezzo: 94Punteggio grezzo: 94 Punteggio standard: 105
  39. 39. VALUTAZIONE DELLA COMPETENZA LESSICALE IN OUTPUT Naming test (test di denominazione: Brizzolara, Chilosi, Cipriani, De Pasquale, 1993) Età: 4 aa 6 m- 10 aa 8 m Obiettivo: valuta la capacità del bambino di comprendere e denominare figure, analizzando lacomprendere e denominare figure, analizzando la tipologia di errori Materiale: 104 item ad alta e bassa frequenza d’uso, distribuiti in 26 tavole figurate, in bianco e nero. Gli item appartengono a categorie diverse (mezzi di trasporto, frutta, verdura, fiori, mobili, giocattoli, animali, azioni, utensili, strumenti musicali, indumenti, mestieri)
  40. 40. VALUTAZIONE DELLA COMPETENZA LESSICALE IN INPUT E OUTPUT TFL- Test fono-lessicale (Vicari, Marotta, Luci, 2007) Età: 3-6 aa Obiettivo: valutare la competenza lessicale del bambino sia in comprensione che in produzionebambino sia in comprensione che in produzione Materiali: Produzione: tavole con immagini colorate che il bambino deve denominare. Vengono considerate le risposte date senza aiuto, con aiuto semantico e con aiuto fonologico Comprensione: in tavole contenenti 4 immagini il bambino deve scegliere quella denominata dall’esaminatore. Oltre al bersaglio sono presenti un distrattore semantico, un distrattore fonologico e un’immagine totalmente slegata dalle altre
  41. 41. PinG – parole in gioco (Bello, Caselli, Pettenati, Stefanini, 2010) Età: 19-37 m Obiettivo: valutare le conoscenze lessicali sia recettive che espressive Materiali: fotografie a colori + item di addestramento. I subtest Comprensione nomi e Produzione nomiI subtest Comprensione nomi e Produzione nomi comprendono ciascuno 60 fotografie divise in venti triplette (più due triplette pre-test), raffiguranti oggetti relativi alle seguenti categorie semantiche: di uso familiare, abbigliamento, mobili, stanze e oggetti della casa, animali, all’aperto e posti dove andare, cibo e bevande, veicoli e giocattoli.
  42. 42. I subtest Comprensione predicati e Produzione predicati comprendono ciascuno 60 fotografie divise in venti triplette (più due triplette pre-test) raffiguranti azioni, aggettivi e qualità, avverbi. Per la valutazione della comprensione, le fotografie sono proposte in triplette (target, distrattore semantico, altroproposte in triplette (target, distrattore semantico, altro distrattore, disposti in ordine casuale), mentre per la valutazione della produzione le fotografie sono proposte singolarmente.

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