Diagnosi

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Diagnosi

  1. 1. Claudia Cappa Valentina Ferraris Carlo Muzio LA DIAGNOSI DI D.S.A. come leggerla e che cosa gli insegnanti devono richiedere ai tecnici Le dispense sono scaricabili da: www.dislessiainrete.org claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Dovere della scuola è fare la segnalazione alla famiglia La famiglia si rivolge ai servizi sanitari pubblici o privati claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  2. 2. la famiglia può consegnare alla scuola la documentazione… claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Diagnosi e tutela dei DSA Claudia Cappaclaudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it . DSADSA DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO Luisa Molinas claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO DEFINITIDEFINITI Sindromi neurologiche o psicopatologiche Diritto alla tutela in ambito scolastico e riabilitativo EsempioEsempio:: RitardoRitardo mentalementale TUTELATITUTELATI Luisa Molinasclaudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  3. 3. DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO Luisa Molinasclaudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO DEFINIBILIDEFINIBILI Funzionamento intellettivo limite Difficoltà scolastiche da cause ambientali e fattori socio-culturali (basso rendimento scolastico) Luisa Molinas NON TUTELATINON TUTELATI Ambiguità nel diritto alla tutela in ambito scolastico e riabilitativo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it La prima circolare ministeriale sulla dislessia è datata 5 ottobre 2004!!!!!!claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Ora le circolari ministeriali … …. si sono trasformate (in parte) in leggi! claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  4. 4. Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione” approvato venerdì 13 marzo 2009 • … Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento DSA – Art. 10 Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, “Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e con l’unicità della rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali”. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it OraOra la nostra scuola si basala nostra scuola si basa sulla centralità dell’ALLIEVOsulla centralità dell’ALLIEVO Indicazioni per il curricolo” - decreto ministeriale del 31 luglio 2007 e direttiva del 3 agosto 2007 La scuola in attesa della diagnosi… claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Legge n. 53/2003 e D.Lgs. 59/2004 Centralità della PERSONACentralità della PERSONA che apprendeche apprende anche attraversoanche attraverso percorsi personalizzati e flessibilipercorsi personalizzati e flessibili claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  5. 5. Non esiste una legge che impedisce all’insegnante di trovare strategie di apprendimento che aiutino i ragazzi a raggiungere l’obiettivo Il primo cambiamento di ottica “Accettare” che il problema è di natura costituzionale Le cause non dipendono da nessuno la possibilità di recuperare le difficoltà del ragazzo dipendono da tutti noi Stella 2000 Luisa Molinas CTR Cagliari claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Le scuole, nell’ambito dell’autonomia di cui al D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, e gli insegnanti, nell’ambito della libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione, sono liberi nell’individuazione delle modalità di insegnamento più idonee a corrispondere alle necessità di ciascun allievo, ivi compresi gli strumenti compensativi e dispensativi per gli allievi con DSA. A questa libertà corrisponde la responsabilità di individuare e di applicare quanto necessario, sulla base della segnalazione specialistica e del profilo funzionale ad essa allegato e sentita la famiglia, nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze. Di conseguenza le scuole e gli insegnanti non sono liberi di non personalizzare l’insegnamento e di non individuare ed applicare gli strumenti compensativi e dispensativi necessari. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it “Non intendo trattare neppure due di voi allo stesso modo. E niente proteste al riguardo. Alcuni dovranno scrivere lunghe relazioni, altri avranno il permesso di farle più corte; alcuni dovranno leggere articoli chilometrici, altri articoli brevi. Così stanno le cose. Ognuno apprende in modo diverso e se qualcuno ha esigenze particolari, me lo faccia sapere e io penserò a studiare qualcosa di più adatto a lui. Ma non voglio sentire lamentele su quello che faccio per gli altri” Da: “A modo loro” Mel Levine claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  6. 6. Dalla segnalazione specialistica di Disturbo Evolutivo Specifico di Apprendimento (che deve essere dettagliata con le informazioni di cui sopra si diceva)… claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it … è dovere delle scuole e degli insegnanti redigere un piano didattico personalizzato dell’allievo La diagnosi potrebbe essere superflua… … ma tutela i ragazzi nel caso degli esami di stato Se l’adozione di strategie didattiche specifiche all’interno della normale attività didattica delle scuole non richiede pre-condizioni particolari (tranne la delibera dei competenti Organi Collegiali), l’adozione di specifiche misure compensative e dispensative in sede di valutazione finale e degli Esami di Stato, può essere effettuata esclusivamente in presenza di “diagnosi specialistiche di disturbo specifico” claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione” approvato venerdì 13 marzo 2009 Ricordiamo che … claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Ma chi può fare diagnosi di DSA? Nel nostro Paese l’uso degli strumenti diagnostici è di esclusiva competenza dei medici e degli psicologi. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  7. 7. Da chi andreste se… claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it + claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it EQUIPE Logopedista Ortottico optometrista Psicomotricista Psicologo Neuropsichiatra Infantile Psicologo clinico dell’età evolutiva claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Neuropsichiatra infantile • Psicologo clinico dell’eta’ evolutiva claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  8. 8. Come deve essere una diagnosi? E’ quindi importante che le figure professionali abilitate all’individuazione dei DSA rilascino documenti rispondenti alle necessità della scuola e sappiano fornire agli insegnanti e alla famiglia quel corredo di informazioni che soltanto da loro possono pervenire. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Come è una diagnosi? Diagnosi classificatoria Diagnosi funzionale accomuna all’interno di una stessa categoria condizioni cliniche eterogenee rende facilmente conto della variabilità che caratterizza i diversi quadri Importante per il “cosa fare”DSM-IV o ICD-10 claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Diagnosi classificatoria Diagnosi funzionale claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Diagnosi di INCLUSIONE di primo livello claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  9. 9. Diagnosi di funzionamento / di secondo livello (o qualificazione) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it IL SISTEMA BAMBINO E’ DINAMICAMENTE COMPLESSO (G.Sabbadini, 1995) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Osservando un bambino dobbiamo formulare una sintesi fra : I disturbi dei bambini sono DISTURBI CHE CAMBIANO IN PERSONE CHE CAMBIANO (G. Bollea) le componenti intrinseche ( Neurobiologia e Neuropsicologia) le componenti sociali, ambientali e interattive del suo sviluppo (intersoggettività) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Cosa può influenzare il profilo neuroevolutivo di un bambino? Fattori Familiari Valori culturali Un profilo NEUROEVOLUTIV0 Fattori genetici Esperienze educative Salute FattoriFattori caratteriali/ emotivi Influenza deiInfluenza dei coetanei Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc. di Neurolinguistica UNI. PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc. di Neurolinguistica UNI. PV-- carlo.muzio@libero.itcarlo.muzio@libero.it Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Influenze ambientali
  10. 10. Avere buoneAvere buone capacità di RELAZIONARSI con gli altri nei MOVIMENTI essere coordinati e precisi nei MOVIMENTI ABILITÀ ATTENTOstare ATTENTO a lungo senza distrarsi avere la capacità di ordinare le SEQUENZE avere unaavere una corretta idea dello SPAZIO RICORDARE molte informazioni di diverso tipo ComprendereComprendere ed usare un LINGUAGGIO appropriato Avere buone capacità LOGICHE e di risoluzione di situazioni problematiche La scuola richiede agli alunni tante abilità… claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Percezione stimoli inviati dai canali Percezione stimoli inviati dai canali sensoriali e loro integrazione Avere buone RELAZIONARSI con gli altri Avere buone capacità di RELAZIONARSI con gli altri coordinati e precisi MOVIMENTI essere coordinati e precisi nei MOVIMENTI ABILITÀ ATTENTOstare ATTENTO a lungo senza distrarsi avere la capacitàavere la capacità di ordinare le SEQUENZE avere unaavere una corretta idea dello SPAZIO molte informazioni RICORDARE molte informazioni di diverso tipo ComprendereComprendere ed usare un LINGUAGGIO appropriato Sistema del PENSIERO SOCIALE Sistema MOTORIO SISTEMI NEUROEVOLUTIVI Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Sistema di Ordinamento SEQUENZIALE Sistema di Ordinamento SPAZIALE Sistema MNEMONICO Sistema LINGUISTICO Avere buone problematiche Avere buone capacità LOGICHE e di risoluzione di situazioni problematiche Sistema del PENSIERO SUPERIORE I 9 sistemi implicati nei processi dello sviluppo e dell’ apprendimento claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Percezione stimoli inviati dai canali Percezione stimoli inviati dai canali sensoriali e loro integrazione Sistemi PERCETTIVI Sistema del PENSIERO SOCIALE Sistema del PENSIEROSistema del PENSIERO SUPERIORE Sistema MOTORIO Sistema di controllo dell’ATTENZIONE Sistema di Ordinamento SEQUENZIALE Sistema di Ordinamento SPAZIALE Sistema MNEMONICO Sistema LINGUISTICO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Importanza di una diagnosi evidenzi i deficit ma anche i punti di forza claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  11. 11. Diagnosi classificatoria Diagnosi funzionale claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Per evitare confusioni con i percorsi della Legge 104/92, utilizzeremo l’espressione “segnalazione specialistica” o DIAGNOSI di secondo livello claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it La diagnosi quindi… Deve rispondere alle necessità della scuola e saper fornire agli insegnanti e alla famiglia quel corredo di informazioni che soltanto da uno specialista possono pervenire. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Una diagnosi di primo livello … purtroppo non aiuta voi insegnanti a capire il funzionamento del vostro alunno claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  12. 12. Particolare cautela andrà posta in presenza di situazioni etnico-culturali particolari, derivanti da immigrazione o adozione. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it In questo senso, il principale criterio necessario per stabilire la diagnosi di DSA è quello della “discrepanza” tra abilità nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per l’età e/o la classe frequentata) e l’intelligenza generale (adeguata per l’età cronologica). Abbiamo visto che la caratteristica principale che definisce i DSA è … …la specificità … la RESISTENZA del disturbo nonostante vari interventi ABILITATIVI claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Questa e’ una diagnosi di DSA? claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Questa NON e’ una diagnosi di DSA claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  13. 13. La valutazione logopedica e’ una DIAGNOSI Solo un clinico puo’ fare una diagnosi NO non ? claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it IMPORTANZA della DIAGNOSI claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it “A mio parere una buona diagnosi è già di per sé una forma di terapia” Mel Levine …la luce alla fine del tunnel “Ma allora non sono stupido…” “Ma allora non è pigro!” Quali sono le informazioni utili alla scuola? - 1 • QI Per capire il potenziale di apprendimento e quindi: quanto possiamo pretendere e che tipo di intelligenza ha (verbale,…) Per conoscere le modalità di apprendimento • Memorie • Attenzione Per valutare l’attenzione sostenuta, la distraibilità e l’affaticabilità nello svolgimento dei compiticlaudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Aspetti percettivi • Funzioni esecutive Quali sono le informazioni utili alla scuola? -2 Perché qualsiasi informazione da apprendere passa prima per i canali percettivi Utili a pianificare le attività • Prassie Perché anche la scuola richiede la capacità di eseguire movimenti finalizzati claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  14. 14. Quali sono le informazioni utili alla scuola? -3 • Abilità linguistiche Indispensabili per la comprensione e la verifica degli apprendimenti • Lettura, scrittura, calcolo Perché sono abilità “scolastiche” specifiche claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Ma cosa vogliono dire quei valori e quei termini sulle diagnosi? Sotto al 5 percentile? 4 ds? …ma non saprei… forse…. È meglio chiederlo al dottore!!! Quoziente Intellettivo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 6040 99959080705030201051 5040302010 7060 80 90 -4.0 -3.0 -2.0 -1.0 0 +1.0 +2.0 +3.0 +4.0 84.1%50% 97.7% 99.9%15.9%2.3%0.1% -4σσσσ -3σσσσ -2σσσσ -1σσσσ 0 +1σσσσ +2σσσσ +3σσσσ +4σσσσ 34.13%34.13% 13.59%13.59% 0.13%2.14%0.13% Proporzioni della popolazione 2,14% QI Distribuzione della popolazione deviazione standard σσσσ claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Proporzioni della popolazione 2,14% Percentuali cumulative Deviazioni Standard Distribuzione della popolazione ci da una indicazione di quanto la misura “i” differisce dalla media 6040 99959080705030201051 50402010 7060 80 90 -4.0 -3.0 -2.0 -1.0 0 +1.0 +2.0 +3.0 +4.0 84.1%50% 97.7% 99.9%15.9%2.3%0.1% -4σσσσ -3σσσσ -2σσσσ -1σσσσ 0 +1σσσσ +2σσσσ +3σσσσ +4σσσσ 34.13%34.13% 13.59%13.59% 0.13%2.14%0.13% 95% della popolazione 68% della popolazione Percentili separano il 3% della popolazione dall’altro 97% ≤-2σσσσ (ds) ≤5% percentile inferiore
  15. 15. Deviazione standard indica di quanto un soggetto devia al di sopra o al di sotto della prestazione media fornita da individui della stessa età claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Media e Deviazione Standard Se il parametro osservato segue una distribuzione normale (ad esempio, la velocità di lettura in una data fascia di età e classe fequentata): - l’intervallo compreso tra 1 ds e -1 ds include il 68% delle osservazioni - l’intervallo compreso tra 2 ds e -2 ds include il 95% delle osservazioni - l’intervallo compreso tra 3 ds e -3 ds include il 99,7% delle osservazioni claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Percentile • E’ un indice di dispersione utilizzato per descrivere una variabile quantitativa. • Indica la dispersione del dato in una popolazione (es: fascia di valori più alti e più bassi, ecc) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it ... quindi • La prestazione di velocità di lettura di un bambino collocabile a -2 ds è paragonabile a quella del 2,5% della popolazione testata. • E’ evidenziabile sulla campana di distribuzione nella coda di sinistra, corrispondente ai valori collocabili sotto la media. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  16. 16. … quindi • Nel caso di prestazione di correttezza di lettura, il numero di errori è collocabile in un percentile. • Una prestazione è a rischio se si colloca al di sotto del 10° percentile • Una prestazione è scadente se si colloca al di sotto del 5° percentile • Nota bene: nel caso della valutazione degli errori nella scrittura (dettato di un brano MT), è esattamente il contrario. Il 5° percentile è adeguato. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it QI • WISC-R • Leiter • Matrici di Raven • TINV • QI verbale • QI di performance (non verbale) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • QI non verbale Per la WISC R si è stabilito che il punteggio medio sia 100 e la deviazione standard 15 WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Subtest della scala verbale 1V. Informazioni 2V. Vocabolario 3V. Aritmetica 4V. Somiglianze 5V. Comprensione 6V. Memoria di cifre (facoltativo) WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  17. 17. Subtest della scala performance 1P. Completamento di figure 2P. Storie figurate 3P. Disegno con cubi 4P. Ricostruzione di oggetti 5P. Cifrario 6P. Labirinti (facoltativo) WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 1V) Informazioni • Si richiede al soggetto di rispondere ad una serie di domande su conoscenze che si possono acquisire nella cultura corrente • Misura la capacità à del bambino di recepire informazioni dall’ ’ambiente e di richiamarle istantaneamente 2V) Somiglianze • Si richiede al soggetto di spiegare in che cosa sono simili due cose • Misura la capacità di individuare relazioni significative tra concetti usando processi di astrazione e generalizzazione. WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 3V) Aritmetica Si richiede al soggetto di risolvere a mente dei problemi di tipo aritmetico presentati oralmente Valuta la capacità à del bambino di usare i numeri, i concetti aritmetici di base e il ragionamento per risolvere problemi della vita quotidiana problemi della vita quotidiana 4V) Vocabolario Si richiede al soggetto di spiegare il significato di una lista di parole Misura, attraverso la conoscenza delle parole, il grado di padronanza e di accuratezza delle funzioni espressive del linguaggio WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 5V) Comprensione Si richiede al soggetto di descrivere come ci si comporta in determinate circostanze e di indicare il motivo di certe prassi sociali prassi sociali Valuta la capacità à di giudizio sociale e di applicare conoscenze apprese secondo i criteri di appropriatezza e di buon senso e di certe prassi sociali 6V) Memoria di cifre (in avanti e indietro) Si richiede al soggetto di ripetere oralmente delle cifre, prima nello stesso ordine in cui sono state pronunciate dall’ ’esaminatore, poi all’ ’indietro Misura la capacità à di richiamo immediato di informazioni uditive WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  18. 18. Si richiede al soggetto di indicare la parte mancante di una serie di 26 figure incomplete Valuta la capacità del bambino di richiamo visuo percettivo e di distinguere tra dettagli essenziali e non 1P) Completamento di figure WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 2P) Storie figurate Si richiede al soggetto di disporre nella giusta sequenza logico -temporale alcune serie di figure per realizzare una storia di senso compiuto storia di senso compiuto Misura la capacità à di analizzare dettagliatamente i dati visivi e di riorganizzarli, sia in base al loro significato specifico sia a quello complessivo all’interno della storia, secondo un metodo di pianificazione sequenziale WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 3) Disegno con cubi Si richiede al soggetto di riprodurre disegni geometrici di difficoltà à crescente accostando tra loro le superfici bianche e rosse di alcuni cubetti bianche e rosse di alcuni cubetti Misura l’ ’abilità à di concettualizzazione, pianificazione, ridefinizione e soluzione di problemi attraverso la modalità visiva di pensiero WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 4P) Ricostruzione di oggetti Si richiede al soggetto di ricomporre figure familiari divise in pezzi accostandone tra loro i lati Misura la capacità à di analizzare e sintetizzare flessibilmente gli indizi visuo -percettivi di elementi isolati giungendo ad organizzarli in una struttura significativa WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  19. 19. 5) Cifrario Si richiede al soggetto di associare ad un determinato numero uno specifico simbolo grafico copiandolo in un apposito spazio Misura la capacità di adattarsi a situazioni nuove di apprendimento e di operare rapidamente con materiale insolito WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Si richiede al soggetto di individuare il percorso di uscita di alcuni labirinti partendo dal loro centro Misura la capacità à di pianificare un’ ’attività à prevedendo i vari passaggi per raggiungere la meta 6) Labirinti WISC-R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Interpretazione dei punteggi Ad ogni subtest il soggetto esaminato ottiene un punteggio grezzo che va inserito nelle apposite tabelle del manuale divise per età à cronologica e va trasformato in punteggio ponderato Il punteggio ponderato medio dei singoli subtest è 10 e la deviazione standard è 3 claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Interpretazione dei QI Ø Si sommano i punteggi ponderati ottenuti nei singoli subtest e si trasforma la somma calcolata in quoziente grazie alle apposite tabelle Ø Questa trasformazione permette di ottenere: QI totale QI totale QI verbale QI verbale QI performance QI performance Tutte e tre le misurazioni hanno una media di 100 e deviazione standard di 15 claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  20. 20. INTERPRETAZIONE QUANTITATIVA claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it INTERPRETAZIONE QUALITATIVA claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it INTERPRETAZIONE QUALITATIVA
  21. 21. • Le tre serie A Ab B sono state composte in modo da misurare i principali processi cognitivi che sono patrimonio comune ai bambini minori di 11 anni • Le tre serie offrono tre possibilità di sviluppare un tema di ragionamento logico • Il punteggio è dato in centili; il 50° percentile dovrebbe essere la normalità, ma il test è sovratarato nei punteggi bassi. (es: 95° centile è un ottimo punteggio) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it RAVEN Matrici di Raven claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  22. 22. • La scala complessiva serve a misurare lo sviluppo delle funzioni cognitive presenti prima del raggiungimento della maturità: fino a quando l’individuo ha facilità nell’uso del ragionamento analogico per poter adottare questo tipo di pensiero come metodo logico di deduzione claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Matrici di Raven RAVEN Matrici di Raven • Il test indica con precisione se un soggetto è capace o meno di fare dei confronti e di ragionare per analogia, se non lo è e di verificare il quale misura in rapporto alla popolazione campionata il bambino è capace di organizzare le sue percezioni spaziali in un insieme logicamente composto • Nessun test di ragionamento percettivo, utilizzato da solo, può dare indicazione sulle abilità cognitive. Occorre sempre associare un test che misura il livello generale delle conoscenze claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it RAVEN Matrici di Raven claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it RAVEN TINV • Il TINV valuta le abilità cognitive ed è concepito per le persone con problemi linguistici, non udenti o affette da afasia o da deficit motori e/o neurologici; è applicabile a persone bilingui, che non parlano la lingua locale (immigrati) o svantaggiate dal punto di vista socioeconomico • Le istruzioni possono essere fornite anche solo con semplici indicazioni gestuali; la risposta viene data risolvendo dei problemi e indicando la soluzione esatta scegliendo tra varie possibilità. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it TINV
  23. 23. • Il test valuta il ragionamento analogico, il ragionamento sequenziale e le classificazioni per categorie in due modalità distinte: illustrazioni di oggetti noti e figure geometriche. • Oltre ai punteggi grezzi, ai punteggi standard e ai dati percentili, il TINV consente di ottenere anche valori di età di sviluppo e tre quozienti di intelligenza non verbale. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it TINV TINV Leiter - R claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it LEITER - R • È una scala non verbale • Il soggetto deve rispondere tramite pointing, perciò non è prevista la presenza di capacità di prensione, manipolazione e prassico-costruttive • Si basa su dati percettivi visivi e visuo- spaziali • È formata da due batterie da 10 subtest l’una: – Visualizzazione e ragionamento – Attenzione e memoria • Fornisce l’età mentale ed il QI non verbale claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Leiter - R LEITER - R • Batteria VISUALIZZAZIONE E RAGIONAMENTO • Figure ground • Design analogies • Form completion • Matching • Sequential order • Repeated patterns • Picture context • Classification • Paper folding • Figure rotation claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Leiter - R LEITER - R
  24. 24. • Batteria ATTENZIONE E MEMORIA • Associated pairs • Immediate recognition • Forward memory • Attention sustained • Reverse memory • Visual coding • Spatial memory • Delayed pairs • Delayed recognition • Attention divided claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Leiter - R LEITER - R QI • Capire se vi è o no discrepanza tra il QI verbale e quello di performance. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it In genere il bambino dislessico ha un QI P > QI v In genere il bambino disprassico ha un QI P < QI v QI CARLOTTA • QIV =110 • QIP=115 • QITOT=114 • QI ai limiti superiori della norma No decalage Ottima capacità di adattarsi a situazioni nuove di apprendimento e di operare rapidamente con materiale insolito, buon coordinamento visuo-motorio claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it WISC-R CARLOTTA QISUBTEST ABILITA DEFICIT 1V INFORMAZIONI 9 2V VOCABOLARIO 13 LESSICO 3V ARITMETICA 11 4V SOMIGLIANZE 13 PENSIERO ASTRATTO 5V COMPRENSIONE - 6V MEMORIA DI CIFRE (F) 13 MEM. UDITIVA ATTENZIONE 1P COMPLETAMENTO DI FIGURE 11 2P STORIE FIGURATE 9 3P DISEGNO COI CUBI 13 PERC. DI FORME SOL PROBLEMI INTEGR. VISUOMOTORIA 4P RICOSTRUZIONE DI OGGETTI 9 5P CIFRARIO 19 NELL’APPRENDERE COMPITI NUOVI COORD. VISUO-MOTORIO 6P LABIRINTI (F) _ claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  25. 25. • 34 (95° centile) QI FEDERICO • Federico… ha una storia lunga claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • QIV =95 • QIP=118 • QITOT=104 WISC-R RAVEN FEDERICO (1) 1997 nasce Nella NORMA DEFICIT ABILITA’ 2001 4 anni QI Nella norma SANT’ANNA VAL. LOGOPED ICA FONOLOGICI VAL PSICOMO TORIA NON COMPLETA – SCARSA COLLABORAZIONE EMOTIVO- RELAZIONALI 2003 6 anni Diagnosi di DISTURBO MISTO DELLO SVILUPPOSANT’ANNA CONSIGLIATO Presa in carico NPI psicomotricitàclaudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it FEDERICO (2) gennaio 2004 SAN GIOVANNI visita FONIATRI CA DISTURBO DI LETTO-SCRITTURA in soggetto con un lieve decalaggio prestazionale CONSIGLIATO logopedia …. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it … e la storia continua Passando attraverso diverse diagnosi claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Problemi fonologici e emotivo-relazionali (2001) • Disturbo misto dello sviluppo (2003) • Disturbo di lettoscrittura in soggetto con lieve decalaggio prestazionale • Disturbo aspecifico di apprendimento con disturbo espressivo scritto ed orale (2005) • Disturbo emozionale dell’infanzia e disturbo dell’apprendimento (in soggetto con difficoltà di processazione linguistica) (2007)
  26. 26. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Abbiamo solo relazione logopedica (non viene quindi valutato il QI verbale e di performance) Viene espresso un Quoziente lessicale … da non confondersi con un quoziente intellettivo! QI GLORIA Avete la diagnosi di un medico? Questa relazione non è sufficiente Sistema MNEMONICO MEMORIA A BREVE TERMINE MEMORIA A LUNGO TERMINE MEMORIA DI LAVORO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it MEMORIA MEMORIA visiva MEMORIA verbale Sistema MNEMONICO MEMORIA DI LAVORO MEMORIA DI LAVORO Perché sono venuto in cucina? È il luogo in cui le intenzioni/componenti di una azione vengono conservati nel tempo necessario per portarla a termine. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it In quali compiti è importante avere una buona memoria di lavoro e a breve termine? claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it •Nei dettati •Dire oralmente le declinazioni (latino) • Nell’applicare le formule recuperandole dalla memoria •…
  27. 27. Molti DSA hanno un deficit nella memoria di lavoro Per non sovraccaricarla… Far scrivere a parte i risultati o ragionamenti intermedi Sistema MNEMONICO MEMORIA DI LAVORO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Separare le richieste: separare ciò che deve essere recuperato dalla memoria e quello dal ragionamento claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Nei miei compiti mi dia laNei miei compiti mi dia laNei miei compiti mi dia laNei miei compiti mi dia la possibilità di usare carta per lapossibilità di usare carta per lapossibilità di usare carta per lapossibilità di usare carta per la brutta per poter ragionare inbrutta per poter ragionare inbrutta per poter ragionare inbrutta per poter ragionare in modo chiaromodo chiaromodo chiaromodo chiaro MATEMATICA Sistema MNEMONICO MEMORIA DI LAVORO MEMORIA MEMORIA VISUO -SPAZIALE MEMORIA UDITIVA e VERBALE sequenze forme, dimensioni … Posizione rapporti spaziali suoni, ritmi ... fonemi, parole, numeri, frasi, (racconti) span, associazioni.. sequenze claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Per loro è molto importante “vedere” ciò che devono apprendere Molti DSA hanno una maggiore pensiero visivo pensiero verbale.rispetto al MEMORIA VISIVA MEMORIA VERBALE e una maggiore capacità nel claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  28. 28. In genere i DSA non imparano dalla reiterazione claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione della memoria • BVN5-11 (BATTERIA DI VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA) – MBT VERBALE : • SPAN NUMERI DIRETTO • SPAN NUMERI INVERSO – MBT VISUO-SPAZIALE: • TEST DI CORSI – MLT : • APPRENDIMENTO DI COPPIE DI PAROLE • RIEVOCAZIONE LIBERA DI PAROLE • RICORDO SELETTIVO DI PAROLE (immediato e differito) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione: Confronto della prestazione con MEDIA e DEVIAZIONE STANDARD per età Valutazione della memoria • Test percettivo-visivo della Figura Complessa di Rey (CFT) - prova di copiatura valuta organizzazione percettiva Questo tipo di "figura complessa" è stata ideata da Rey nel 1941 allo scopo di valutare sia l'organizzazione percettiva che la memoria visiva in soggetti con danno cerebrale. Osterrieth (1944) ha standardizzato la procedura di Rey, ottenendo dati normativi basati su bambini con età compresa tra i 4 e i 15 anni e su adulti con età compresa tra i 16 e i 60 anni. Il test consiste nella riproduzione della figura complessa di ReyOsterrieth . claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  29. 29. Test della memoria a breve termine della Figura Complessa di Rey (CFT) - prova di memoria. valuta memoria visiva Viene richiesto al soggetto di ridisegnare la figura precedentemente copiata. Il tempo intercorso tra il momento della fine della copiatura della figura e l'inizio del disegno a memoria deve essere di 3 minuti, secondo la tecnica messa a punto da Osterrieth (1944). claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione della memoria claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Memoria sequenziale visiva, subitem dell'Illinois Test of Psycholinguistic Abilities (ITPA). Questo test valuta la capacità del soggetto di riprodurre a memoria una sequenza di figure prove di significato Valutazione della memoria CARLOTTA • Manca la valutazione sulla memoria claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it FEDERICO • Reattivo della figura complessa A di Rey • Il punteggio prevede la valutazione separata di: – Copia – Memoria • La memoria viene valutata con i parametri di costruzione (ricordo globale) e ricchezza ed esattezza di riproduzione (ricordo di particolari). • I punteggi ottenuti, collocabili rispettivamente al 25° e al 40° percentile, sono nella norma. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it valuta memoria visiva
  30. 30. GLORIA • Abbiamo solo la valutazione logopedica • NESSUNA VALUTAZIONE della memoria claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it ATTENZIONE La scuola è una noia mortale IPERATTIVITÀ ENERGIA MENTALE ENERGIA FISICA RIMPIAZZA Reazione può essere Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli dell’energia mentale vigilanza claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Gli scarabocchi aiutano a concentrarsi Scarabocchiare mentre si ascolta, aiuta a ricordare i dettagli e aumenta del 29% la capacità di seguire un discorso. Scarabocchi di A. Manzoni "Mentre sognare ad occhi aperti distrae dal compito, lo scarabocchiare non compromette l'attenzione e - contrastando distrazioni maggiori - può essere efficace nel portare a buon esito il compito principale". Alan Baddeley Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  31. 31. …sono così belli che li tengo per domani Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli dell’energia mentale Sforzo mentale Ha problemi a completare le cose Ha difficoltà a iniziare i compiti Gli riesce difficile svolgere il lavoro A proposito di compiti… claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli dell’energia mentale Sonno/veglia Fa fatica a addormentarsi/svegliarsi Ha difficoltà ad alzarsi al mattino Appare stanco claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli dell’energia mentale Continuità È imprevedibile nel lavoro/ comportamento Il rendimento è altalenante L’attenzione è discontinua “Effetto montagne russe” Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  32. 32. È facilmente distratto da stimoli sonori e/o visivi Si concentra su dettagli irrilevanti Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della ricezione selezione claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della ricezione concentrazione Si concentra troppo o troppo poco Non resta concentrato a lungo Trova difficile spostare l’attenzione da un oggetto all’altro Ma manca solo più mezza pagina!!!! I muri sono più ricettivi di te!!! claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it “L’attenzione ha un consumo fisiologico con cali anche rilevanti: dopo 45 minuti si riduce del 40% e lo sforzo per rimanere attenti impone un controllo che diventa stressante. Stare attenti diventa una fatica immane, tanto che è assurdo pensare di avere uno studente nel pieno delle sue funzioni mentali e affettive per 5 ore di seguito: le piccole interruzioni servono a migliorare il sistema, ma certo ci sono fenomeni di accumulo che non permettono il rendimento abitualmente richiesto. “ V. Andreoli Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  33. 33. non serve insistere … è proprio vero… i muri sono piu’ ricettivi È MEGLIO LASCIARE STARE , ANCHE SE MANCA SOLO Più MEZZA PAGINA. SI può CERCARE DI CAMBIARE MATERIA… E IL TIPO DI ATTIVITA’ RICHIESTA Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della ricezione Profondità e dettagli Dimentica cose che ha appena sentito Talvolta si concentra troppo intensamente Gli sfuggono informazioni importanti Gli entra da un orecchio e gli esce dall’altro!!! claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it …QUADRO GENERALE DELLA SITUAZIONE Ottime capacità di sintesi perfezionista Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della ricezione Profondità e dettagli Non entra mai nei dettagli (anche i nomi specifici) coglie il… Si perde nei dettagli perde il… Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Capacità di sintesi… Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  34. 34. Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della ricezione Elaborazione mentale La mente non si attiva quando ascolta Ha idee o pensieri insoliti Sogna ad occhi aperti /fa libere associazioni Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it 1° elementare Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it È importante incanalare questa loro fame di stimoli immediati Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della ricezione soddisfazio ne Continua ricerca di stimoli eccitanti Non accetta di dilazionare le gratificazioni Si annoia facilmente Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Controllo dell’impulsività Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della produzione OPZIONI La capacità di valutare la previsione, e la capacità di selezionare le varie opzioni ti porta a controllare l’impulsività. Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della produzione PREVENTIVO Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della produzione RITMO + + = Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  35. 35. “ Il paradosso è che la scuolascuola forza i ragazzi a fare le cose con la maggioremaggiore rapidità possibile.rapidità possibile. Devono scrivere e pensare in fretta, ricordare all’istante, rispettare il tempo assegnato per le prove nonché termini e scadenze strettissimi. I frenetici ritmi pedagogici sono l’esatto contrario di quelli naturali del cervello che apprende.” Mel Levine DOBBIAMO AIUTARE I NOSTRI RAGAZZI A DIVENTARE RIFLESSIVI E NON IMPULSIVI!!!!! Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della produzione RINFORZO IMPARARE A MONITORARE I COMPITI EFFETTUATI Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Controlli della produzione QUALITÀ IMPARARE DALL’ESPERIENZA Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc. di Neurolinguistica UNI. PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc. di Neurolinguistica UNI. PV-- carlo.muzio@libero.itcarlo.muzio@libero.it Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Controlli dell’energia mentale Controlli della produzione Controlli della ricezione continuità vigilanza ciclo sonno-svegliasforzo mentale selezione concentrazione elaborazione mentale soddisfazione profondità dei dettagli preventivo della qualità del ritmo del rinforzo delle azioni TEST PER VALUTARE L’ATTENZIONE • Test delle CAMPANELLE – 350 stimoli (case, alberi, campanelle, chitarre, cavalli, pesci) di dimensioni simili e medesimo orientamento – Forma a 4 fogli, con 35 campanelle ciascuno – Permette la valutazione degli aspetti attentivi e di processing visivo: claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  36. 36. TEST PER VALUTARE L’ATTENZIONE • Differenze di lato nell’individuazione degli stimoli target • Strategie di ricerca utilizzate • Numero di campanelle individuato in ogni foglio • Campanelle individuate nei 4 tempi di 30 secondi ciascuno, per un totale di 2 minuti a foglio • Capacità di mantenere il compito nel tempo previsto claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Punteggi al test delle Campanelle • Accuratezza: numero di campanelle totali individuate nei fogli nel tempo massimo previsto (120 secondi) • Rapidità: numero di campanelle individuato nei primi 30 secondi nei 4 fogli claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Punteggi al test delle Campanelle • PRESTAZIONE: – Confrontabile con media e deviazione standard per età – Collocabile all’interno di percentili (deficitaria la prova collocabile sotto il 10°percentile) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it CARLOTTA • NESSUNA VALUTAZIONE dell’attenzione claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  37. 37. FEDERICO • Wisc – III libertà dalla distraibilità =81 (è un indice di valutazione trasversale delle prove relativo all’attenzione. Il risultato normale è sempre rapportabile a 100) Ma sulle relazioni: • “attenzione labile e discontinua…comportamento di iperattività” • Deficit attentivo segnalato sia dalla logopedista che dalla psicomotricista BISOGNEREBBE EFFETTUARE INDAGINE PIU’ APPROFONDITA DELL’ATTENZIONE!! claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA • Non è stata valutata l’attenzione • Solo valutazione logopedica claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Come si traggono informazioni sul mondo? informazioni (dati) nell’ambiente esperienza precedente REALTA’ FISICA discrepante conoscenza del mondo REALTA’ FENOMENICA (percepita dal soggetto) PERCEZIONE Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it memoria visiva riconoscimento immaginazione movimento percezione degli oggetti simultanea analisi profondità moving fast oggetti orientamento PERSONE TEMPO SPAZIO Disturbi visuocognitivi: disordini delle abilità visive complesse sottese dall’analisi e dall’elaborazione dell’informazione visiva. MENTE VISIVA Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  38. 38. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Numero di bambini che sono capaci di scrivere il loro nome nel senso abituale e a specchio Vi è una tappa transitoria in cui è indifferente il senso di scrittura. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Da :Dehaene ,Les neuroners de la lectures
  39. 39. PERCEZIONE DEL FOGLIO SCRITTO può essere descritto in modo differente wash-Out-effect river effect swirl-effect Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it "Per f vore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il iccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose". a p o e ee e m m m i o i i i o o oo n nn …OPPURE Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it MOVIMENTI OCULARI DI UN NORMOLETTORE MOVIMENTI OCULARI DI UN DISLESSICO Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it - disegno (geometrico), - incolonnamento di numeri, - memoria dell’ordine spaziale delle procedure di calcolo, - rappresentazione problemi, - contenuti dei testi descrittivi (a volte anche argomentativi) disturbo visuo-spaziale o “sindrome non-verbale” [Rourke, 1989] percezione, attenzione, memoria, abilità psicomotoria deficit Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  40. 40. discriminazione uditiva sequenze, ritmo consapevolezza fonemica [ memoria ] Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it PERCEZIONE uditiva consapevolezza fonemica = capacità di riconoscere ed utilizzare i costituenti fonemici del linguaggio [ Wagner & Torgesen, 1987 ] compiti “impliciti” (giudizio su caratteristiche sonore) compiti “espliciti” (manipolazione della struttura sonora) in relazione con LETTURA : • discrimina • predittiva • “preventiva” [ “fonologica” ] Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Test di Percezione Visiva e Integrazione Visuomotoria TPV Percezione Visiva a Motricità Ridotta PVMR Costanza della forma Completamento di figura Figura -sfondo Posizione nello spazio Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it * HAMMILL, DONALD D. - PEARSON, NILS A. - VORESS, JUDITH K. - Testdi Percezione Visiva ed Integrazione Visuomotoria - Ed.Centro Studi Erickson,Trento 1994 Integrazione visuo-motoria IVM Coordinazione occhio-mano Copia-riproduzione Rapporti spaziali Velocità visuo-motoria Test di Percezione Visiva e Integrazione Visuomotoria TPV
  41. 41. Valutazione della Consapevolezza fonologica (scuola dell’infanzia) • DISCRIMINAZIONE DI SUONI o Discriminazione uditiva di coppie minime (parole e non parole) • CLASSIFICAZIONE o Riconoscimento di rime o Riconoscimento di sillaba iniziale / finale • FUSIONE E SEGMENTAZIONE o Segmentazione sillabica o Sintesi sillabica claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione della Consapevolezza fonologica (scuola primaria) • MANIPOLAZIONE o Delezione sillaba iniziale / finale o Spoonerismo • CLASSIFICAZIONE o Riconoscimento di rime o Fluidità verbale (FAS) • FUSIONE E SEGMENTAZIONE o Segmentazione fonemica o Sintesi fonemica claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it CARLOTTA • Non è stato valutato l’aspetto percettivo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  42. 42. FEDERICO percezione visiva • TPV: la valutazione riporta particolari abilità nello svolgere le prove proposte, con una prestazione pari a 11,2 anni (superiore all’età cronologica) nelle prove di – Posizione nello spazio – Figura-sfondo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA percezione uditiva • Competenze metafonologiche: – Difficoltà di sintesi fonemica – Spoonerismo (inversione di sillaba finale e iniziale – manipolazione di materiale fonologico): < 5° percentile difficoltà nel coniugare capacità di segmentazione e sintesi in un solo compito! claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Sistema MOTORIOPRASSIA ( atto motorio finalizzato ) Acquisire strategie sempre più adeguate, economiche, rapide ed efficaci di “intervento motorio” sulla realtà esterna rappresentazione mentale dell’attività programmazione degli atti sequenziali per realizzarla Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it FINEMOTORIO GRAFOMOTORIO OROMOTORIO (LINGUAGGIO) MOTORIO MUSICALE Sistema MOTORIO GROSSOMOTORIO Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  43. 43. Sistema MOTORIO GROSSOMOTORIO Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema MOTORIO GRAFOMOTORIO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Sistema MOTORIO GRAFOMOTORIO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  44. 44. Claudia Cappa Sistema MOTORIO GRAFOMOTORIO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Nella scrittura e nel disegno sono coinvolti processi neurali differenti 4 elementare Claudia Cappa Sistema MOTORIO GRAFOMOTORIO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione delle prassie • BVN 5-11 – prova delle prassie • APCM – Sabbadini et al. • Prove di valutazione dell’organizzazione psicomotoria (protocollo Siravegna): – Motricità globale – Equilibrio – Coordinazione oculo-manuale – Motricità settoriale – Prassie visuo-costruttive – Schema corporeo • Scrittura:valutare velocità e faticabilità claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, CARLOTTA • Non è stata effettuata una valutazione delle prassie claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  45. 45. FEDERICO • Valutazione delle prassie visuo- costruttive: – Adeguate per la riproduzione di modelli semplici (copia di modelli con cubi) – Difficoltà nella riproduzione di modelli complessi, con integrazione di più elementi (facce dei cubetti con colori diversi, orientate in modo particolare) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA • Non è stata effettuata una valutazione delle prassie claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it I 9 sistemi implicati nei processi dello sviluppo e dell’ apprendimento SISTEMI NEUROEVOLUTIVI Sistema di controllo dell’ATTENZIONE Sistema MNEMONICO Sistema LINGUISTICO Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Capacità comunicativa Linguaggio CreativitàCreatività Chi parla una lingua è capace di produrre una grande varietà di messaggi combinando tra loro un numero limitato di unità base di quella lingua ArbitrarietàArbitrarietà La relazione tra suoni e significati è arbitraria: il significato non può essere ricavato dalla forma del suono, pertanto deve essere appreso e trasmesso culturalmente Caratteristiche distintive del linguaggio Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  46. 46. Cos’è il linguaggioCos’è il linguaggio L’attività generativa di impiego del codice viene anche detta attività di codifica e consiste nel combinare gli elementi del codice per interpretare e produrre enunciati significativi. La capacità di codifica è innata, ma l’acquisizione del codice si sviluppa in tempi e in modi diversi nelle diverse componenti del sistema linguistico. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Linguaggio verbaleLinguaggio verbale FONOLOGIAFONOLOGIA: l’insieme delle regole che danno tutte le combinazioni fra i suoni per produrre le parole di una lingua SINTASSISINTASSI: l’insieme delle regole che danno tutte e solo le combinazioni possibili fra le parole per produrre le frasi di una lingua. LESSICOLESSICO: l’insieme delle parole usate da un individuo PRAGMATICAPRAGMATICA: l’insieme degli elementi che rendono il linguaggio verbale interpretabile in un contesto. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Pragmatica Semantica FonologiaSuono Significato Contesto Lessico Morfologia Sintassi Grammatica Conversazione Funzioni comunicative Discorso Natura del linguaggio e dei suoi sottosistemi Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it CLASSIFICAZIONE DISTURBI SPECIFICI DEL LINGUAGGIO * • Disturbi misti recettivo-espressivi • • Agnosia uditivo-verbale: • - forma puramente recettiva con incapacità a comprendere il linguaggio attraverso il canale acustico, linguaggio espressivo assente o fortemente disfluente. • • Disordine fonologico-sintattico: • l- disturbo più frequente caratterizzato da un linguaggio poco fluente, disorganizzato sia fonologicamente, sia sintatticamente. • Il grado di gravità è variabile fino a casi di vero agrammatismo. Alcuni AA. segnalano difficoltà fonologiche e sintattiche in comprensione e in produzione. * Fonte: Rapin [1996]. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it
  47. 47. Disturbi espressivi • • Disprassia verbale: - dissociazione tra competenza linguistica adeguata o poco compromessa e una produzione difettosa per difficoltà a programmare la corretta sequenza dei suoni all'interno della parola, con errori di sostituzione fonemica «erratici». • • Deficit di programmazione fonologica: buona fluenza verbale con realizzazioni fonologiche spesso poco intelligibili; errori fonetici «stabili», prognosi benigna; forte analogia con il ritardo semplice di linguaggio. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Disturbi nei processi linguistici integrativi • • Deficit lessicale: - la produzione fonologica può essere normale ma è presente un disturbo anomico, talora così grave da compromettere la fluenza verbale e il ritmo espressivo. • • Deficit semantico-pragmatico: - disturbo prevalente dell'uso e del contenuto del linguaggio malgrado una produzione fonologica e sintattica poco compromessa. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema LINGUISTICO formale informale concreto astratto di base superiore ricettivo espressivo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it suoni porzioni di parole significato delle parole struttura della frase concatenazione di frasi fonemi morfemi semantica sintassi discorso Riflessioni sul linguaggio (metacognizione) Sistema LINGUISTICO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  48. 48. CARLOTTA • Non è stato valutato in modo formale il linguaggio, nei suoi aspetti di comprensione e produzione (ricchezza di vocabolario) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it FEDERICO • Non sono presenti dati relativi alla valutazione formale delle abilità linguistiche in comprensione e in produzione. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA • Competenze linguistiche “in entrata” (comprensione): il punteggio al test Peabody, che valuta le competenze semantico-lessicali passive, è espresso da un quoziente lessicale (QL) rapportato all’età. • Passaggio da QL di 80, basso, a QL di 105, adeguato all’età (si considera normale un punteggio superiore a 85) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA • Competenze linguistiche “in uscita” (produzione): il punteggio al test Brizzolara, che valuta la capacità di reperimento lessicale, è calcolato separatamente per le parole ad alta e a bassa frequenza d’uso, secondo l’età e la classe frequentata. • Punteggi collocabili a -1 ds dalla media nelle parole ad alta frequenza d’uso (lieve decalaggio) e a -2 ds dalla media nelle parole a bassa frequenza d’uso (maggiori difficoltà). claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  49. 49. I 9 sistemi implicati nei processi dello sviluppo e dell’ apprendimento SISTEMI NEUROEVOLUTIVI Sistema di controllo dell’ATTENZIONE Sistema di Ordinamento SPAZIALE Sistema MNEMONICO Sistema LINGUISTICO Sistema di Ordinamento SEQUENZIALE Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema di Ordinamento SEQUENZIALE PERCEZIONE RICORDO CREAZIONE ORGANIZZAZIONE PENSIERO DI LIVELLO SUPERIORE dalla percezione degli stimoli ambientali alla rappresentazione mentale Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Sistema di Ordinamento SPAZIALE Abilità specifiche di lettura scrittura e calcolo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione delle abilità di lettura • PROVE di lettura MT – correttezza e rapidità • Batteria per la valutazione della dislessia e della disortografia – Job Tressoldi Sartori claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  50. 50. Valutazione delle abilità di lettura • PROVE di lettura MT - brano – Prova di rapidità e correttezza – Prova di comprensione Per età e classe frequentata claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione delle abilità di lettura • Batteria Job Tressoldi Sartori – Lettura grafemi/numeri – Confronto grafemi – Decisione lessicale – Lettura parole – Lettura non parole – Diversa accentazione – Comprensione omofone – Discriminazione omofone – Correzione omofone claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Inserire lettura fonologica e lessicale claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  51. 51. Media e deviazione standard prove di lettura MT Batteria Job Tressoldi Sartori PAROLE NON PAROLE claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Prove MT Correttezza e Rapidità - La correzione avviene calcolando sec/sillabe - Il risultato va paragonato a quelli della tabella, per individuare la fascia corrispondente - RICHIESTA DI ATTENZIONE: la prestazione è a rischio (tra 1 e 2 deviazioni standard) - RICHIESTA DI INTERVENTO IMMEDIATO: la prestazione è collocabile sotto le 2 deviazioni standard claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Prova di Comprensione MT - La correzione avviene calcolando gli errori - Il risultato va ricercato sulla tabella per individuare la fascia in cui rientra la prestazione claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  52. 52. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione delle abilità di scrittura • DETTATO DI UN BRANO - Batteria Per La Valutazione Della Scrittura E Della Competenza Ortografica • Batteria per la valutazione della dislessia e della disortografia – Job Tressoldi Sartori claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione delle abilità di scrittura • Batteria Job Tressoldi Sartori – Scrittura parole – Scrittura non parole – Scrittura frasi con omofone claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  53. 53. · Errori fonologici: derivano da acquisizioni non sufficienti avvenute durante la fase alfabetica e riguardano un rapporto scorretto tra fonemi e grafemi (scambio di grafemi, omissione/aggiunta di lettere e sillabe, inversioni, grafemi inesatti, ecc.); · Errori non fonologici: conseguono ad acquisizioni insufficienti nelle fasi ortografica o lessicale e si manifestano come errori presenti solo nella rappresentazione ortografica delle parole, in mancanza di errori fonologici (separazioni illegali, fusioni illegali, scambi di grafemi omofoni, omissione o aggiunta dell’h, ecc.); · Errori fonetici: sono errori relativi al raddoppiamento delle consonanti e all’uso dell’accento (omissione o aggiunta della doppia, omissione o aggiunta dell’accento). claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it CARLOTTA – abilità di lettura SUBTEST ds DEFICIT LETTURA BRANO 3,9 sill/s -0,9 COMPRENSIONE TESTO (narrativo) 6/12 COMPRENSIONE TESTO (informativo) 8/12 PAROLE velocità 96 s -1,6 errori 10 -3,9 NON PAROLE velocità 70 s -1,2 errori 8 -1,5 claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  54. 54. CARLOTTA – abilità di scrittura SUBTEST ds DEFICIT DETTATO ERRORI 1 + 0.8 PAROLE 0 +0,7 NON PAROLE 4 -1,2 _ claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it FEDERICO – abilità di lettura e scrittura • Nelle due relazioni rilasciate non ci sono dati relativi alle prestazioni di letto- scrittura, perciò non è possibile ottenere informazioni rispetto all’eventuale deviazione dalla media nelle abilità indagate. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA – abilità di lettura SUBTEST ds deficit LETTURA BRANO MT 2,7 sill/sec, prestaz suff ? (correttezza) Prestazione sufficiente ? claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it GLORIA – abilità di scrittura claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it La valutazione del brano non riporta il numero di errori ma la loro collocazione all’interno dei percentili per età e classe frequentata. Difficoltà disomogenee: -Errori fonologici nel brano -Errori non fonologici e di regole ortografiche nelle frasi
  55. 55. Una accurata diagnosi delle disabilità di apprendimento è necessaria per distinguere questo disordine da altre potenziali cause dei problemi rilevati. E’ anche necessario documentare i punti di forza individuali e identificare i bisogni che derivano dalle difficoltà in specifici processi psicologici. Una accurata diagnosi è fondamentale per consentire lo sviluppo di interventi specializzati a casa, a scuola, nella comunità e nei posti di lavoro. Essa deve comprendere raccomandazioni, suggerimenti ed indicazioni, basate sui punti di forza e sulle difficoltà della persona, per orientare correttamente ogni successiva azione che riguardi le competenze scolastiche, le strategie di compensazione e di auto-aiuto, unitamente ai cambiamenti necessari a casa, a scuola, nella comunità e nei luoghi di lavoro”. Learning Disability Association of Ontario, Recommended Practices for Assessment, Diagnosis and Documentation of Learning Disabilities, www.ldao.ca claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it E’ quindi necessario che vengano attivati percorsi di consapevolezza del proprio “funzionamento”, in termini di meta- apprendimento; essi cioè devono imparare a imparare. Gli allievi con DSA, come ogni altra persona, hanno bisogno di prendere in mano il proprio destino e imparare a controllarlo e a dominarlo. Tra l’altro, soltanto loro possono farlo, in quanto le loro peculiari difficoltà sono essenzialmente impossibili da comprendere veramente per chi abbia un “funzionamento” cognitivo comune, ivi compresi gli insegnanti. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Valutazione delle abilità di calcolo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Raccomandazioni per la pratica clinica sui DSA Consensus Conference (2007) Debolezza nella strutturazione cognitiva delle componenti di: -cognizione numerica (cioè intelligenza numerica basale: subitizing, meccanismi di quantificazione, comparazione, seriazione, strategie di calcolo a mente); -procedure esecutive (lettura, scrittura e messa in colonna dei numeri); - calcolo (recupero dei fatti numerici e algoritmi del calcolo scritto).
  56. 56. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Per l’analisi dei disturbi delle procedure esecutive e di calcolo si concorda con la prassi comune di definire l’età minima per porre la diagnosi non prima della fine del 3° anno della scuola primaria soprattutto per evitare l’individuazione di molti falsi positivi. DIAGNOSI DELLA DISCALCULIA EVOLUTIVA claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it (in accordo con ICD-10 DSM-IV) primo livello (CLASSIFICATORIA) Secondo livello (FUNZIONALE) significativamente inferiore alle attese rispetto alle norme di riferimento cioè definisce un profilo di «sotto abilità» in modo da precisare in forma personalizzata il disturbo per il “cosa fare” (percorso abilitativo e/o di rinforzo) accerta un eventuale deficit nel calcolo aritmetico Utile claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Qual è il livello di prestazione nell’abilità di calcolo del soggetto? ABCA Lucangeli, Tressoldi, Fiore ( 1998) BDE Biancardi ( 2004) AC-MT e AC-MT 11-14 Cornoldi, Lucangeli (2003 -2004) Test di I Livello Test di II Livello TEST DI VALUTAZIONE claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it BDE ABILITÀ 3a, 4a, 5a elementare 1a media DI CALCOLONUMERICHE transcodifica codifica semantica Linea dei numeri Fatti numerici mentale scritto AC-MT e AC-MT 11-14 per tutte le classi elementari (già 1 elem.) e medie* ABILITÀ DI CALCOLO MENTALE SCRITTO PROBLEM SOLVING* correttezza velocità AUTOMATIZZAZIONE ABCA correttezza velocità ABILITÀ DI CALCOLO MENTALE SCRITTO 3a, 4a, 5a elementare AUTOMATIZZAZIONE
  57. 57. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Prove di calcolo ABCA (Lucangeli et al, 1998) ORDINAMENTO DI NUMEROSITA' DI CIFRE 2a) dal più piccolo al più grande: 111 11 101 1011 25 250 200 520 3700 3007 3773 3737 2250 2000 2001 5000 45 54 5 154 328 380 850 250 tempo: ....sec. punti: .... / 6 8) RECUPERO DI FATTI NUMERICI. Chiedere di rispondere il più velocemente (e correttamente) possibile: - 6 x 6 = - 7 x 8 = - 113 + 13 = - 92 -12 = - 7 x 7 = - 75 -15 = tempo: ....sec. punti: .... . / 12 AC-MT Test Di Valutazione Delle Abilità Del Calcolo 4 parametri di valutazione: • Operazioni scritte (numero risposte corrette nelle prove scritte individuali) • Conoscenza numerica (numero risposte corrette nelle altre prove) • Accuratezza (numero di errori) • Tempo totale (velocità di esecuzione) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it AC-MT Test Di Valutazione Delle Abilità Del Calcolo 4 fasce di prestazione: • Ottimale • Sufficiente • Richiesta di attenzione • Richiesta di intervento claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  58. 58. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it ABCA Giorgia: test e post test claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Operazioni Scritte Conoscenza Numerica Acc. totale Tempo totale somma delle risposte corrette nelle operazioni scritte della parte collettiva: 2 operazioni per addizione, sottrazione, moltiplicaz.e divisione somma risposte corrette parte collettiva: confronto quantitativo tra due numeri, ordinamento crescente e decrescente di quantitàe trasformaziondi cifre (sintassi) somm a errori parte individ . somm tempi parziali parte individ claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it 24 - 7 = ------ 17 Perché (solo) le prestazioni al calcolo scritto potrebberoPerché (solo) le prestazioni al calcolo scritto potrebbero essere utilizzate per una diagnosi di 1essere utilizzate per una diagnosi di 1°° livellolivello lettura scrittura comprensione simboli 1 valore posizionale incolonnamento enumerazione & fatti numerici conoscenza procedure confronto quantità
  59. 59. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Calcolo scritto: 4 operazioni per addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni TEST AC-MT CARLOTTA CADUTE SIGNIFICATIVE NEL: • recupero dei fatti aritmentici • calcolo a mente • trasformazione di cifre MANCANO tutti i valori dei test relativi al calcolo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it FEDERICO claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Non è stata effettuata la valutazione delle abilità di calcolo e logico- matematiche
  60. 60. GLORIA claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, Prove di calcolo VALLARSA • Errori di transcodifica (Sistema dei numeri) errori lessicali e sintattici •Calcolo a mente Enum in avanti Enum indietro Prima e dopo Ripetizione Scrittura Lettura di num Somma a mente S. a m. complesse Sottraz. Mente s. a m. complesse Moltip. Mente M. a m. complesse Incolonnamento Somme scritte Sottr. Scritte Molt. Scritte div. scritte •Lentezza •Semantici (linea dei numeri) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it DALLA DIAGNOSI … La scuola, la famiglia, il servizio sanitario (o lo specialista privatamente scelto dalla famiglia), devono costruire rapporti di reciproca collaborazione, nel rispetto delle diverse competenze e dei ruoli, con lo scopo di giungere alla definizione e all’attuazione di un piano didattico personalizzato effettivamente tarato sulle specifiche condizioni di ciascun alunno e a forme di valutazione dell’efficacia degli interventi che producano – ove necessario - rapide modifiche. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Può essere interessante sapere come viene definita in altri paesi una efficace valutazione iniziale assessment). Ecco le indicazioni dello Stato del Wisconsin (USA) www.dpi.wi.gov 2008 Un efficace assessment deve essere: claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  61. 61. •EFFICIENTE non deve richiedere un tempo eccessivamente lungo per essere realizzato •SPECIFICO deve individuare esattamente le aree di interesse •SENSIBILE deve essere attento a rilevare le piccole differenze nelle capacità o nelle performance •COMPRENSIBILE deve essere facilmente interpretabile anche dai non specialisti •SUCCINTO deve fornire un compendio significativo dei dati rilevanti •RILEVANTE PER L’ISTRUZIONE deve essere utilizzabile per l’attività didattica (definizione delle mete, degli obiettivi e delle attività). claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Quale strumenti possiamo dare agli insegnanti per individualizzare la didattica? In primo luogo una guida all’osservazione degli stili cognitivi degli alunni. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it analisi dei punti di debolezza ma anche i punti di forza importanti per costruire delle strategie di apprendimento individualizzate e più funzionali per quel singolo bambino claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it CARLOTTA • Buon QI • difficoltà non gravi nella lettura e nella scrittura • Difficoltà più significative in area logico-matematica claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  62. 62. Ma … Cosa manca alla diagnosi di Carlotta? • Prassie • Attenzione • Memoria claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Dati dei test area logico-matematica FEDERICO • Buon QI • Dalla valutazione psicomotoria, difficoltà nella motricità globale e nella coordinazione oculo-manuale globale, nelle prassie visuo-costruttive, nella grafomotricità. claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Ma … Cosa manca alla diagnosi di Federico? • Dati sulle abilità di letto-scrittura e calcolo claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Attenzione • Memoria • Abilità linguistiche GLORIA • Difficoltà nelle competenze metafonologiche, nella correttezza ortografica, nella comprensione del testo. • Difficoltà a livello del sistema dei numeri e del calcolo a mente, e nei tempi di esecuzione claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it
  63. 63. Ma … Cosa manca alla diagnosi di Gloria? • QI claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it • Prassie • Attenzione • Memoria Avere buone RELAZIONARSI con gli altri Avere buone capacità di RELAZIONARSI con gli altri coordinati e precisi MOVIMENTI essere coordinati e precisi nei MOVIMENTI ABILITÀ stare ATTENTO a lungo senza distrarsi avere la capacitàavere la capacità di ordinare le SEQUENZE avere unaavere una corretta idea dello SPAZIO RICORDARE molte informazioni RICORDARE molte informazioni di diverso tipo ComprendereComprendere ed usare un LINGUAGGIO appropriato Sistema del PENSIERO SOCIALE Sistema MOTORIO SISTEMI NEUROEVOLUTIVI Sistema di controlloSistema di controllo dell’ATTENZIONE Sistema di Ordinamento SEQUENZIALE Sistema di Ordinamento SPAZIALE Sistema MNEMONICO Sistema LINGUISTICO Avere buone problematiche Avere buone capacità LOGICHE e di risoluzione di situazioni problematiche Sistema del PENSIERO SUPERIORE I 9 sistemi implicati nei processi dello sviluppo e dell’ apprendimento claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, Percezione stimoli inviati dai canali Percezione stimoli inviati dai canali sensoriali e loro integrazione Sistemi PERCETTIVI Sistema del PENSIERO SOCIALE Sistema del PENSIEROSistema del PENSIERO SUPERIORE Sistema MOTORIO Sistema di controllo dell’ATTENZIONE Sistema di Ordinamento SEQUENZIALE Sistema di Ordinamento SPAZIALE Sistema MNEMONICO Sistema LINGUISTICO Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta,Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.didoc.di NeurolinguisticaNeurolinguistica UNI.PVUNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Dalla fine del primo ciclo della primaria noi vediamo un bambino… intelligente… ma che non ha prestazioni scolastiche in media a quelle attese dalla sua età nella lettura, scrittura e calcolo.Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc. di Neurolinguistica UNI. PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc. di Neurolinguistica UNI. PV-- carlo.muzio@libero.itcarlo.muzio@libero.it Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it
  64. 64. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it Allargare la visione della punta dell’iceberg a tutti i processi sottostanti claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it La comprensione di tutti i processi sottostanti le difficoltà scolastiche ci permette di intervenire per definire un percorso abilitativo (fasi iniziali dei processi di apprendimento) e di un adeguamento della didattica nel percorso formativo (dalle secondarie agli studi superiori) claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it Sì, è la prerogativa del somari, raccontarsi ininterrottamente la storia della loro somaraggine: faccio schifo, non ce la farò mai, la scuola non fa per me... non vale neanche la pena provarci, tanto lo so che vado male, te l’avevo detto, La scuola appare loro un club molto esclusivo di cui si vietano da soli l'accesso. Claudia Cappa, ISACClaudia Cappa, ISAC -- CNR TorinoCNR Torino -- claudia.cappa@cnr.itclaudia.cappa@cnr.it Carlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PVCarlo Muzio, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, doc.di Neurolinguistica UNI.PV-- carlo.muzio@fastwebnet.itcarlo.muzio@fastwebnet.it … In fondo, chi mi ha salvato dalla scuola se non tre o quattro insegnanti?
  65. 65. Le dispense sono scaricabili da: www.dislessiainrete.org claudia.cappa@cnr.it, valentina.ferraris16@gmail.com, carlo.muzio55@alice.it

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