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Chiarenza come valutare-i_disturbi_di_attenzione_

  1. 1. 1 COME VALUTARE I DISTURBI DI ATTENZIONE: UNA CORNICE TEORICA E OPERATIVA Laura Cagnoli, Luciano Montaldi, Elisabetta Tomassini, Giuseppe Augusto Chiarenza Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza Azienda Ospedaliera “G. Salvini” - Garbagnate Milanese Disattento? Introspezione? Attenzione focalizzata Neglect dx? Basso livello di arousal? Distratto? l’ATTENZIONE ha ricevuto numerose definizioni, in dipendenza dell’approccio impiegato (neurofisiologico,neuropsicologico,comportamen - tale ecc.) Da un punto di vista clinico è necessaria una definizione operativa che ci consenta di misurarla in modo obiettivo Poiché l’A. influenza le performance di un soggetto la costruzione del compito per misurarla diventa cruciale e dipende dal tipo di approccio impiegato INTRODUZIONE I Secondo un approccio neuropsicologico noi facciamo riferimento al Modello dei Fattori Additivi (Sternberg 1969) combinato con il modello dell’Information Processing (Schneider and Shiffrin 1977) Secondo questo modello, l’attenzione è definita come un sistema di limitazione al processamento delle informazioni nella memoria di lavoro (sistema di controllo) La limitazione può avvenire con una strategia di attenzione divisa o focalizzata INTRODUZIONE II Attenzione Divisa: abilità di dividere l’attenzione nelle operazioni cognitive. Un suo deficit si traduce in una deflessione del grado di processamento Attenzione Focalizzata: abilità di considerare le informazioni rilevanti e di ignorare gli elementi irrilevanti dello stimolo. Un suo deficit si manifesta in un maggior processamento delle informazioni irrilevanti Attenzione Sostenuta: abilità a mantenere un costante livello di performance nel il tempo. Un deficit si rileva attraverso una riduzione o una fluttuazione del grado di processamento o dell’accuratezza nel tempo INTRODUZIONE III Questo modello è la cornice teorica dell’ANT (Amsterdam Neuropsychological Tasks) (De Sonneville et all. 1994) sviluppata per una valutazione standardizzata della rapidità e accuratezza del processamento delle informazioni visive ma anche uditive e inoltre della coordinazione visuo- motoria, riconoscimento di facce, identificazione di emozioni facciali, memoria per pattern visuo-spaziali, temporali, tapping. Sono disponibili paradigmi per valutare l’attenzione sostenuta, focalizzata, la flessibilità attenzionale, l’impulsività e l’inibizione. LA BATTERIA ANT
  2. 2. 2 AGE (years) 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 24 ±±±± 3 37 ±±±± 11 47 ±±±± 11 bs X X X X X X X X X X X X X X encoding X X X X X fi X X X X X X X X X X X ms_l X X X X X X X X X X X ms_o1k X X ms_o2k X X X X ro_ac X X X X X X X X ro_ol X fa_2l X X X fa_4l X X X X X X X X X fa_o1k X X fa_o2k X X X sa_dots X X X X X X X X X X X X sa_ o1k sa_ o2k X X flanker X X X X X X X X gonogo X X X X X X X ss_vis X X X X X X X X X X pursuit X X X X X X X X X X X X X tracking X X X X X X X X X X X X fr X X X X X Mfe X X X X X ife X X X X X vss X X X X X X tap X X X X X X X Avaible reference values Not relevant or not suitable Probably too difficult or too easy Attenzione divisa Attenzione Focalizzata Attenzione Sostenuta Coordinazione oculo-manuale Effetti interferenziali Impulsività Baseline Speed Social Information Processing LA BATTERIA ANT MODELLI TEORICI DI RIFERIMENTO MODELLO ADDITIVO E IP Tempodireazione(RT) Tempodireazione(RT) Condizione A Condizione B Condizione B Paziente Effetto del compito con Aumento della ricerca In memoria e quindi del RT nei soggetti normali Effetto del compito più marcato dei Soggetti normali Decodifica Ricerca in Memoria Decisione Organizzazione della Risposta Soggetti normali Ogni compito della batteria è organizzato in modo tale che possano essere valutati: Rapidità (tempo di reazione), accuratezza (intesa come numero di falsi allarmi e risposte mancate) Impulsività, controllo inibitorio, flessibilità al contesto, distraibilità, velocità decisionale, utilizzo del feed-back, fluttuazione nel tempo ORGANIZZAZIONE DEI COMPITI RISULTATI DI UN BAMBINO DI 8 ANNI -2,5 -2 -1,5 -1 -0,5 0 0,5 RTbaseline RTEncoding RTMemory RTShifting SDfocusedatt RTsustainedatt SDsustainedatt errorDivided errorFocused errorsustained •bambino •Soggetti normali
  3. 3. 3 RISULTATI CON Z-SCORE (De Sonneville et al.) -1,4 -1,2 -1 -0,8 -0,6 -0,4 -0,2 0 0,2 0,4 RTbaseline SDbaseline RTdividedatt SDdividedatt RTfocusedatt SDfocusedatt MDppursuit SDppursuit MDnptracking SDnptracking MSnppursuit SDnppursuit RTsustainedatt SDsustainedatt %missesgonogo %falseallgonogo %errorsdividedatt %errorsfocusedatt %errorssustainedatt shiftsustainedatt RTgonogo SDgonogo MDptracking SDptracking Controlli Controlli Patologici ADHD Borderline ADHD Indici di velocità di processamento mentale: •Velocità di decodifica •Grado di ricerca in memoria •Efficienza della ricerca •Velocità decisionale •Effetto delle informazione irrilevanti •Impulsività •Velocità di organizzazione della risposta •Efficienza della ricerca •Effetto delle informazione irrilevanti •Velocità di ricerca •Impulsività 92% tra Responders e Nonresponders al MPH Analisi discriminante De Sonneville et al. Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology 16(6):877-897, 1994) LA BATTERIA ANT Avere un modello unitario di riferimento per valutare l’attenzione ci consente di delineare un profilo coerente di un individuo, senza dover ricorrere a test diversi con cornici teoriche differenti Il medesimo compito consente di valutare separatamente attenzione, distraibilità, impulsività ecc. Le diverse performance e profili possono indicare e guidare la terapia CONCLUSIONI  ¢¡¤£¦¥¨§©¨©¡¨ ¤¢¤!¤$#%!¤¤¢¤!¤$#%!¤¤¢¤!¤$#%!¤¤¢¤!¤$#%!¤

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