Centro risorse16 aprile 2009

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Centro risorse16 aprile 2009

  1. 1. non esiste apprendimento senza qualche meccanismo innato che lo rende possibile questo meccanismo innato è modificabile e indirizzabile
  2. 2. cervello = + struttura anatomica modo di funzionare in rapporto al contesto in cui si muove ed agisce
  3. 3. ogni soggetto possiede tutte le intelligenze ognuna in diverso grado in diverse combinazioni in diversi usi in diverse forme
  4. 4. NO al determinismo genetico
  5. 5. mente umana = varietà dei geni attività dei neuroni modificabilità dei neuroni attraverso l’intervento dell’ambiente
  6. 6. emozioni dotazione di 2 sistemi • il sistema emozionale • il sistema cognitivo
  7. 7. • il sistema emozionale regolatore di base lavora molto lentamente • il sistema cognitivo è più veloce per la massiccia presenza di fibre completamente mielinizzate
  8. 8. Cognizione ed Emozione = attività della mente paritarie • dal punto di vista dei significati (funzionale) • dal punto di vista delle strutture nervose che le sostengono (strutturale)
  9. 9. prospettiva embodied la conoscenza è legata al nostro corpo e ai processi sensomotori corpo in interazione
  10. 10. concezione superata: sistemi sensoriali registrano i dati sistemi cognitivi comprendono e interpretano i dati
  11. 11. sistema motorio = strumento per tradurre in movimenti le risposte elaborate dal sistema cognitivo
  12. 12. concezione attuale: sistema motorio = mosaico aree frontali aree visive aree tattiliaree uditive aree parietali
  13. 13. Neuroni specchio in grado di attivarsi sia durante lo svolgimento di un’azione sia durante l’osservazione di un’azione
  14. 14. non rispondono al mero stimolo visivo di un oggetto l’oggetto deve essere coinvolto in un’azione
  15. 15. unico sistema neurale osservazione di un’azione (ri)produzione di un’azione
  16. 16. artificioso il confine tra processi percettivi / cognitivi / motori la percezione immersa nella dinamica dell’azione è complessa flessibile strutturata
  17. 17. cervello che agisce = cervello che comprende per comprendere è necessario che il cervello agisca
  18. 18. la stessa logica vale per l’osservazione di • azioni • espressioni di emozioni Osservare un’azione / un’emozione / una sensazione induce nell’osservatore l’automatica simulazione incarnata (embodied simulation) di quella stessa azione / emozione / sensazione
  19. 19. il sistema specchio non si limita a codificare quale tipo di azione viene osservata ma anche il perché viene eseguita e cioè l’intenzione che ha promosso l’esecuzione dell’azione
  20. 20. comprensione implicita ed esperienziale ≈ “empatia” all’origine della nostra capacità di agire come soggetti non soltanto individuali ma anche e soprattutto sociali
  21. 21. costruzione di ipotesi conoscenza rappresentazione della realtà attivazione di circuiti motori e cognitivi stabili e duraturi IMITAZIONE
  22. 22. destino di ogni uomo legato a quello degli altri uomini (se è vero che le potenzialità intere del soggetto possono essere sviluppate soltanto attraverso l’interazione e la mediazione sociale)
  23. 23. Fattori negativi frequenti insuccessi o relazioni negative con gruppo dei pari/ insegnanti/ familiari atteggiamento di “impotenza appresa” / rinuncia
  24. 24. Fattori di positività •1. realizzabilità del compito •2. sicurezza psicologica e sociale di non mettere a rischio la propria immagine .
  25. 25. • 3. assunzione di un atteggiamento positivo verso le sfide cognitive ricercare insieme strade/ aiuti per affrontare e superare le difficoltà • 4. successi e relazioni positive con compagni/ insegnanti/ familiari
  26. 26. contesto favorevole convinzioni positive autostima Le sfide si accettano se si è convinti di poterle vincere o di avere molte probabilità di successo. Ma si accettano ancora più volentieri se si sa che non si è soli che c’è qualcuno pronto ad aiutarci.
  27. 27. didattica cooperativa •crea le condizioni per vivere esperienze di successo •evidenzia all’interno di prestazioni mediamente negative anche gli aspetti positivi •valorizza il contributo di ognuno alla costruzione del pensiero di gruppo •abitua a constatare periodicamente i progressi compiuti •sensibilizza al piacere delle competenze raggiunte
  28. 28. • favorisce l’acquisizione di informazioni e criteri utili a comprendere le caratteristiche di una buona prestazione • indirizza consapevolmente il proprio impegno, valuta gli esiti e monitora i propri apprendimenti • stimola a considerare l’apprendimento come un’attività di propria competenza e responsabilità • favorisce la strutturazione di un controllo interno positivo
  29. 29. aspira a sapere/ fare/ praticare riconosce l’esperto come uno da cui desidera imparare chiede di essere corretto perché è motivato ad apprendere “vuole” imparare ciò che gli “interessa” Apprendista ≠ allievo:
  30. 30. persone dotate di diversi gradi e diversi tipi di abilità complementari lavorano insieme a progetti che per loro natura richiedono collaborazione attività chiare standard elevati
  31. 31. Motivi di soddisfazione: 1.conoscere la validità del lavoro svolto 2. venire coinvolti dall’inizio in una attività significativa e stimolante 3. vedere nell’esito dei propri sforzi ( e di quelli dei coetanei) un obiettivo per cui vale la pena impegnarsi.
  32. 32. Opportunità di 1.avvertire in prima persona le conseguenze di un’analisi/ azione male impostata o male intesa 2. verificare il corretto funzionamento di una procedura 3. discutere le alternative con coetanei più esperti 4. offrire assistenza a quelli appena arrivati
  33. 33. nel pieno rispetto dei seguenti presupposti: • soggetti con capacità intellettuali diverse apprendono in modi diversi • insegnanti = modelli delle abilità / degli atteggiamenti / delle pratiche • progetti = veicoli di apprendimento
  34. 34. condivisione di • responsabilità • difficoltà • impegno • carico cognitivo-emotivo maggiore entusiasmo e facilità
  35. 35. messa in atto di strategie risolutive messa in atto di strategie risolutive Incremento della motivazione al compito Incremento della motivazione al compito coraggio di percorrere vie nuove non note non familiari coraggio di percorrere vie nuove non note non familiari riduzione dell’ansia nei confronti di ciò che non si sa risolvere da soli riduzione dell’ansia nei confronti di ciò che non si sa risolvere da soli DIVISIONE e CONDIVISIONE DIVISIONE e CONDIVISIONE
  36. 36. nel contesto sociale: •NECESSITA’ DI ESPLICITAZIONE • NECESSITA’ DI SPIEGAZIONE = ► offrire ragioni sufficientemente chiare per la scelta di un’opzione piuttosto che di un’altra = ► giustificare le proprie scelte e preferenze ►giustificare quello che si fa o che si vuole fare
  37. 37. modalità di apprendere 1. imparare PER MEZZO DI altri 2. imparare DAGLI altri 3. imparare CON GLI altri.
  38. 38. Imparare per mezzo di altri uno o più soggetti si pongono come obiettivo esplicito di far apprendere qualcosa a qualcuno controllo del processo didattico nelle mani dell’insegnante due flussi di informazione • uno dall’insegnante a chi apprende • l’altro da chi apprende all’insegnante feedback da parte di chi apprende modellarsi della comunicazione didattica sulla base del feedback sistema didattico ad anello chiuso processi risultanti = processi controllati
  39. 39. imparare dagli altri manca feedback esplicito sull’apprendimento raggiunto comunicazione monodirezionale non intenzionalmente rivolta a indurre un apprendimento processo didattico ad anello aperto = apprendimento che emerge dall’operare in una comunità di pratica (situated learning) conoscenza inglobata in un certo contesto (es. in una bottega artigiana o in un laboratorio di fisica) apprendimento individuale = appropriazione furtiva di parte di questa conoscenza
  40. 40. imparare con gli altri 1. compiti differenti per ciascuno importante l’apprendimento collettivo del gruppo apprendimento individuale di abilità richieste per l’esecuzione durante la performance ognuno esegue il proprio compito sincronizzandosi strettamente con gli altri sincronizzazione
  41. 41. 2. vero e proprio apprendimento collaborativo gruppo impegnato nella realizzazione di un compito / prodotto / servizio o nell’impostazione / soluzione di un problema apprendimento individuale = risultato dell’attività svolta dal singolo all’interno del gruppo due contesti: •gruppo di lavoro responsabile del sottocompito •gruppo di lavoro responsabile dell’esecuzione dell’intero compito
  42. 42. elaborazione attiva delle informazioni comprensione-confronto-valutazione-interazione di più fonti informative sviluppo di intelligenza critica e capacità di problem solving •interdipendenza tra i membri del gruppo •condivisione e ripartizione dei compiti e della gestione •chiara finalità comune delle azioni •condivise le motivazioni
  43. 43. incompetenza sociale correlata a varie forme di disadattamento: condotte aggressive comportamenti antisociali nascosti timidezza eccessiva difficoltà di apprendimento
  44. 44. difficoltà di apprendimento e deficit in ambito sociale i soggetti con difficoltà di apprendimento • hanno scarse competenze sociali • non sono accettati • presentano problemi di comunicazione interpersonale • mantengono per una durata inferiore il contatto oculare • sorridono meno frequentemente • non sono altrettanto abili nel cogliere gli aspetti non verbali della comunicazione • hanno difficoltà nel capire proverbi, fiabe e perfino barzellette • si mostrano impacciati nell’espressione orale e compiono molti errori • sono meno esperti nell’interpretare le emozioni • fanno + errori nel valutare situazioni sociali e anticiparne le conseguenze • percepiscono in modo più ostile le relazioni sociali reali, filmate o descritte verbalmente • hanno un basso concetto di sé
  45. 45. l’acquisizione delle abilità sociali condiziona pesantemente il successo formativo più forti sono i soggetti nelle seguenti abilità più imparano e hanno successo negli apprendimenti ricco e articolato repertorio di abilità sociali = maggiori possibilità di fronteggiare con successo gli eventi e costruire e mantenere una solida rete di sostegno sociale
  46. 46. esprimere i propri pensieri in modo chiaro condividere risorse e spazi comuni gestire positivamente i conflitti incoraggiare gli altri rispettare i turni nella comunicazione parlare a voce bassa e in tono pacato
  47. 47. ABILITA’ SOCIALI • abilità interattive di base iniziare/mantenere/chiudere una conversazione ascoltare porre domande • abilità relative al contatto socio-affettivo autorivelarsi esprimere affetto rispondere ai sentimenti degli altri aiutare condividere incoraggiare manifestare apprezzamenti e critiche scherzare e stare allo scherzo
  48. 48. • abilità relative al contatto socio-operativo seguire le istruzioni rispettare le regole lavorare autonomamente cooperare • abilità di fronteggiamento negoziare chiedere informazioni e assistenza accettare pareri discordi resistere allo sforzo e alla fatica rispondere all’aggressività altrui resistere alla pressione di gruppo gestire l’insuccesso
  49. 49. ATTUAZIONE di INTARVENTI REGOLATIVI rinforzi positivi o negativi •sempre immediati •espliciti •Specifici •attenti più agli sforzi compiuti che agli errori commessi sanzioni e forme di feedback •forma comunicativa non direttiva •riportare i fenomeni osservati in modo descrittivo •formulare gli appelli come desideri •fornire supporto nelle situazioni di difficoltà •insegnare esplicitamente il valore dei rapporti sociali ciascuno si senta riconosciuto in quanto persona e possa sperimentare il senso di appartenenza
  50. 50. •coinvolgere i soggetti nei processi decisionali •stimolarne la corresponsabilizzazione •curare la distribuzione del potere all’interno del gruppo •curare la struttura socio-affettiva di scelte e rifiuti •curare la struttura delle aspettative/ruoli da espletare •curare struttura comunicativa e flusso di comunicazione •usare forme di apprendimento cooperativo •insegnare come si affrontano difficoltà comunicative e come si risolvono cooperativamente i conflitti
  51. 51. qualità delle relazioni ≠ assenza di conflitti = quantità di conflitti affrontati e risolti positivamente

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