Vincere è convincere
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il giocatore, in ogni contesto, riesce
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giocare per vincere
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all’ostruzionismo
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I elemento

si eviti di
discutere con un
interlocutore
che ignora
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interlocutore
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Nella conversazione si mette
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Educare alla conversazione e
alla sociabilità
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• La conversazione è il più comune e ordinario
sollievo degli uomini
• è lo strumento principale per riposare l’animo
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erano diretti da donne che determinavano il tono
della conversazione

davano un prezzo (valore) a molte cose a cui mancava
si è corretti
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Dio ci ha dato due orecchie
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Tempi dedicati ai diversi tipi di
comunicazione
45% all’ascolto
30% ad inviare messaggi
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Si manifesta mediante parole,
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Modalità di risposta
che impediscono l’ascolto
Inibizione
Colpa
Ribellione
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 Irritazione
 Blocco della
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Sensazione di non sentirsi compreso
Sentirsi svalutato in ciò che sente
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Controllare le convinzioni automatiche
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Presupposto:
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brillante …
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si riferisce al rapporto tra chi ascolta e
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Sinonimi (del contenuto emotivo)
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Le incongruenze si verificano tra:
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Possono avere diverse funzioni:

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 aperte (è possibile dare diverse risposte)
 chiuse (si, no)

 semistrutturate (con un argomento stabilito)
 ad altern...
 segmento
Si dimostra di aver compreso il messaggio e di aver colto i
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 E’ bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che
valga più del silenzio
 Esiste un momento per tacere, ed uno per ...
OBIETTIVI
BENEFICI
DELL’ASCOLTO EMPATICO
Ψ Smettere di parlare
Ψ Mettere a suo agio chi vi parla
Ψ Dimostrate a chi vi parla che volete ascoltarlo
Ψ Eliminate le f...
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Ascolto

  1. 1. Vincere è convincere Vincere è convincere il giocatore, in ogni contesto, riesce il giocatore, in ogni contesto, riesce a fare esattamente a fare esattamente quello che il gioco richiede quello che il gioco richiede rispettando le regole
  2. 2. giocare per vincere giocare per vincere l’interlocutore ostinato è “un cattivo cavillatore” l’interlocutore ostinato è “un cattivo cavillatore” perché, se non si arrende all’evidenza, perché, se non si arrende all’evidenza, blocca la discussione in modo del tutto blocca la discussione in modo del tutto arbitrario arbitrario
  3. 3. che le obiezioni mirino che le obiezioni mirino all’ostruzionismo all’ostruzionismo con il risultato di paralizzare con il risultato di paralizzare la conversazione la conversazione pur di non dichiararsi vinti pur di non dichiararsi vinti ignoramento delle regole
  4. 4. I elemento si eviti di discutere con un interlocutore che ignora le regole II elemento ogni interlocutore ricorrerà ad ogni mezzo per imporre il proprio punto di vista III elemento colui che impedisce un’opera che dovrebbe essere comune è un cattivo collaboratore
  5. 5. Nella conversazione si mette in gioco la sociabilità. Educare alla conversazione e alla sociabilità significa educare alla negoziazione dei conflitti
  6. 6. • La conversazione è il più comune e ordinario sollievo degli uomini • è lo strumento principale per riposare l’animo dopo le fatiche del lavoro (convinzioni dal secondo 700 in poi) La sociabilità si eredita dai salotti francesi del 700. Nei salotti, la nobiltà e al borghesia si riunivano per conversare. La conversazione era intesa come forma di relazione sociale, come migliore esercizio per imparare a comportarsi
  7. 7. erano diretti da donne che determinavano il tono della conversazione davano un prezzo (valore) a molte cose a cui mancava
  8. 8. si è corretti si è corretti parlatori quando si parlatori quando si è capaci di cedere è capaci di cedere la parola la parola voler dire una cosa voler dire una cosa e non ascoltare e non ascoltare niente è una specie niente è una specie di tirannia di tirannia ascolto tra chi dice e chi ascolta: gioco di palla
  9. 9. “Dio ci ha dotato di due orecchie e di una bocca. Probabilmente voleva che ascoltassimo di più e parlassimo di meno” (Armstrong e Lampe, 1983)
  10. 10. Dio ci ha dato due orecchie ma una sola bocca. Alcuni dicono che è perché voleva che passassimo il doppio del tempo ad ascoltare invece che a parlare. Altri sostengono che è perché sapeva che Ascoltare è due volte più difficile che parlare
  11. 11. Tempi dedicati ai diversi tipi di comunicazione 45% all’ascolto 30% ad inviare messaggi 16% a leggere 9% a scrivere Dati relativi alla cultura anglosassone (Smith,1968)
  12. 12. DISTINZIONE TRA ASCOLTO ATTIVO E ASCOLTO PASSIVO Si manifesta mediante parole, postura del corpo, orientamento dello sguardo Il destinatario utilizza molti dei mezzi a sua disposizione per segnalare all’emittente il suo interesse verso i messaggi inviategli
  13. 13. DISTINZIONE TRA SENTIRE ED ASCOLTARE
  14. 14. un processo mediante il quale selezioniamo, all’interno degli stimoli acustici, informazioni che destano la nostra attenzione ed il nostro interesse
  15. 15. delle informazione sensoriali e sociali e costruzione degli schemi interpretativi
  16. 16. Quando l’altro ci sta parlando…. …e tendiamo a rispondere immediatamente STIAMO ASCOLTAND O ????? Stiamo usando Stiamo usando modalità di risposta modalità di risposta che ostacolano la che ostacolano la COMUNICAZIONE
  17. 17. “QUANDO TI DOMANDO DI ASCOLTARMI” E TU COMINCI A DARMI DEI CONSIGLI “NON FAI QUELLO CHE TI CHIEDO”
  18. 18. “QUANDO TI DOMANDO DI ASCOLTARMI” E TU CERCHI DI TROVARE LA SOLUZIONE AL MIO PROBLEMA NON MI AIUTI “NON FAI QUELLO CHE TI CHIEDO”
  19. 19. QUANDO TI DOMANDO DI ASCOLTARMI E MI DICI CHE NON DOVREI SENTIRMI IN QUEL MODO CALPESTI I MIEI SENTIMENTI “NON FAI QUELLO CHE TI CHIEDO”
  20. 20. Modalità di risposta che impediscono l’ascolto
  21. 21. Inibizione Colpa Ribellione
  22. 22. Hemm… volevo dire…  Una rettifica del messaggio  Irritazione  Blocco della comunicazione
  23. 23. Sensazione di non sentirsi compreso Sentirsi svalutato in ciò che sente
  24. 24. Anche tu Perché E’ hai fatto non hai pensi chiaro così?… chiesto che?... che… aiuto?… …Non trovi? Reazioni diverse in base alla sua personalità  può adattarsi all’interrogatorio  mostrare un atteggiamento oppositivo
  25. 25. Un atteggiamento passivo Si adatta alla soluzione, senza condividerla
  26. 26. Prerequisito all’ascolto efficace: l’ascolto di sè obiettivi che si intendono perseguire processi mentali convinzioni nelle diverse situazioni valori culturali di riferimento stati emotivi e aspettative
  27. 27. Controllare le convinzioni automatiche evitando la distorsione del significato Verificare le impressioni attraverso la decodifica dei feedback COSTRUIRE UN SIGNIFICATO CONDIVISO
  28. 28. Obiettivo dell’ascolto efficace: comprendere i messaggi dell’emittente dal suo punto di vista obiettivi che intende perseguire processi mentali convinzioni nelle diverse situazioni valori culturali di riferimento stati emotivi e aspettative
  29. 29. Input Comprensione livelli della comunicazione recezione elaborazione verifica
  30. 30. Presupposto:
  31. 31. dei messaggi inviati dai comportamenti non verbali sistema sensoriale
  32. 32. emittente E’’ chiaro che …. guardi come …. brillante … colorato … chiarire … fumoso …. ricevente Io vedo che …. a me sembra che ….
  33. 33. emittente armonioso discordante stridente accordo/disaccordo melodioso ricevente lei mi sta dicendo .. quello che mi dice suona …. qualcosa le dice che
  34. 34. emittente fa riferimento alle emozioni, sensazioni, esperienze concrete essere in contatto pugno nello stomaco essere rilassato … ricevente Lei sente … Ho la sensazione … quello che sta provando ….
  35. 35. Dimensione di contenuto riguarda l’insieme delle informazioni Domanda: di che cosa intende parlarmi?
  36. 36. autorappresentazione si riferisce al modo in cui una persona presenta se stessa domanda: che cosa dice di sé?
  37. 37. riguarda l’insieme delle richieste espresse dall’interlocutore scopo: rendere esplicito ciò che si vuole raggiungere ed evitare Domanda: quale è il vero problema
  38. 38. si riferisce al rapporto tra chi ascolta e chi comunica percezione dell’altro della loro interazione
  39. 39. verifica riformulazione confronto verbalizzazione domande espolarative No verifica Si
  40. 40. TECNICHE DI INTERVENTI VERBALI INCORAGGIAMENTO  Riformulazione verbali  Verbalizzazione (ehm, si, capisco,…) (restituire con altre par non verbaliConfronto (annuire, cenni del Domande esplorative messagg capo, sorridere, ecc.) (vanno oltre il messaggi
  41. 41.  riformulazione -- parafrasi  riformulazione parafrasi  riformulazione – riepilogo (prolissità)  riformulazione – riepilogo (prolissità) riformulazione correttiva (focus su alcuni aspetti) riformulazione correttiva (focus su alcuni aspetti) a) critica (riesaminare la validità dell’affermazione) a) critica (riesaminare la validità dell’affermazione) b) delucidazione b) delucidazione c) figura-sfondo (ribaltamento di prospettiva) c) figura-sfondo (ribaltamento di prospettiva)
  42. 42. Sinonimi (del contenuto emotivo) Antinomi (dello stato emozionale opposto) Optativo verbalizzazione stato emozionale desiderato senza alterare intensità e qualità
  43. 43. Le incongruenze si verificano tra: Le incongruenze si verificano tra: azioni azioni sentimenti sentimenti pensieri pensieri  due asserzioni verbali si contraddicono  due asserzioni verbali si contraddicono (non mi piace il teatro ma ci vado spesso..) (non mi piace il teatro ma ci vado spesso..)  asserzione verbale e comunicazione NV  asserzione verbale e comunicazione NV (sono tranquilla …. mentre si agita sulla sedia) (sono tranquilla …. mentre si agita sulla sedia)  asserzione verbale e un contesto o situazione  asserzione verbale e un contesto o situazione (non andiamo d’accordo … proviamo con un figlio) (non andiamo d’accordo … proviamo con un figlio)
  44. 44. Possono avere diverse funzioni:  aggiuntiva (supplemento di informazioni)  precisazione (chiarire il pensiero dell’altro)  estensione (allargare ad altri temi)
  45. 45.  aperte (è possibile dare diverse risposte)  chiuse (si, no)  semistrutturate (con un argomento stabilito)  ad alternative multiple (o … o …)
  46. 46.  segmento Si dimostra di aver compreso il messaggio e di aver colto i sentimenti e le emozioni dell’interlocutore sintesi del contenuto semantico del messaggio verbalizzazione dei sentimenti dell’interlocutore •riduce i rischi di incomprensione reciproca Benefici •crea un clima relazionale positivo e favorevole •stimola nell’altro atteggiamenti di ascolto attivo (per modellamento)
  47. 47.  E’ bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio  Esiste un momento per tacere, ed uno per parlare  Il momento di tacere viene prima del parlare: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente  E’ sicuramente meno rischioso tacere che parlare  Mai l’uomo è padrone di sé come quando tace  Il silenzio del saggio vale più del ragionamento del filosofo Desiderare fortemente di dire una cosa è spesso motivo sufficiente per decidere di tacerla “Riflessioni sul silenzio” dell’Abate Dinouart (700)
  48. 48. OBIETTIVI
  49. 49. BENEFICI DELL’ASCOLTO EMPATICO
  50. 50. Ψ Smettere di parlare Ψ Mettere a suo agio chi vi parla Ψ Dimostrate a chi vi parla che volete ascoltarlo Ψ Eliminate le fonti di distrazione Ψ Mettetevi nei panni di chi parla Ψ Siate pazienti e controllatevi Ψ Non fate polemica Ψ Non fate domande Ψ Smettete di parlare!!!!!!!!!

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