12 le emozioni

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    1. 1. La costanza dell’ambiente interno dell’organismo è il risultato di un sistema di meccanismi di controllo che limitano la variabilità delle condizioni dell’organismo. L’equilibrio dinamico che garantisce la stabilità dell’organismo è stato chiamato omeostasi
    2. 2. La percezione delle variazioni dello stato corporeo (l’insieme di scostamenti da una gamma di stadi medi) è quella che chiameremo emozione
    3. 3. -Riconoscere una esperienza percettiva come evento importante genera a livello cosciente un’esperienza emozionale. Questo atto cognitivo dà avvio alle risposte riflesse del sistema nervoso autonomo. -Secondo James e Lange l’esperienza cosciente che chiamiamo emozione viene fatta dopo la ricezione da parte della corteccia delle informazioni circa le modificazioni dello stato fisiologico.
    4. 4. -Cannon e Bard suggeriscono che il talamo e l’ipotalamo svolgono una duplice funzione: generano i comandi motori integrati che producono i segni periferici delle emozioni e inviano alla corteccia le informazioni necessarie per l’elaborazione della percezione cognitiva delle emozioni -Damasio propone di considerare il comportamento emozionale come il risultato dell’interazione di fattori periferici e centrali -Secondo la teoria di James-Lange-Schachter-Damasio l’esperienza delle emozioni è essenzialmente una storia che il cervello crea per spiegare le reazioni del corpo (ipotesi del marcatore somatico).
    5. 5. Le reazioni emotive sono installate già alla nascita? Gli organismi viventi hanno la capacità di reagire emozionalmente a oggetti ed eventi diversi. Gli schemi preorganizzati (innati) sono frutto dell’evoluzione, per tentativi ed errori.
    6. 6. Gli stimoli nocivi o piacevoli hanno un duplice effetto: -Innescano risposte vegetative ed endocrine -Determinano una serie di variazioni che preparano l’organismo all’attacco, alla fuga, all’esperienza sessuale e ad altri comportamenti di natura adattativa Le variazioni del “paesaggio del corpo”, le emozioni, come le percezioni e le azioni motorie vengono controllate da particolari circuiti cerebrali.
    7. 7. 1.Regolazione metabolica, riflessi fondamentali, risposte immunitarie 2.Comportamenti associati al dolore e al piacere (reazioni di avvicinamento o allontanamento da un oggetto o situazione specifici) 3.Impulsi e motivazioni 4.Emozioni (gioia, dolore, paura, vergogna, compassione ecc.) 5.Sentimenti , sono l’espressione mentale di tutti gli altri livelli
    8. 8. Stimoli interni corteccia Stimoli esterni talamo ippocampo L’aspetto cosciente delle emozioni è mediato sicuramente dalla corteccia cerebrale Le risposte endocrine, motorie e quelle del Sistema Nervoso Autonomo da: Amigdala, Ipotalamo Tronco dell’encefalo ipotalamo amigdala Nuclei della base Sistema endocrino N. del tratto solitario Segnali autonomi(visceri) Azione motoria
    9. 9. Mantenimento dell’omeostasi [ motivazione] (frequenza cardiaca, temperatura, pressione arteriosa, fame, sete) Sistemi effettori sono: Sistema Nervoso Autonomo, Sistema endocrino (tramite l’ipofisi) Riceve informazioni sullo stato del corpo dal talamo dal nucleo del tratto solitario (visceri)
    10. 10. Afferenze viscerali Nuclei limbici Elaborazioni a livello centrale IPOTALAMO Uscita ormonale Organi bersaglio Nucleo del tratto solitario Uscita del SNA Nuclei del tronco encefalico Nuclei pregangliari del SNA risposte riflesse
    11. 11. è principalmente un sistema effettore, contribuisce all’espressione degli stati emozionali ed è sotto il controllo, tramite l’ipotalamo, di numerose regioni cerebrali (amigdala, formazione reticolare, corteccia cerebrale) Sezione simpatica Sezione parasimpatica riposo, assimilazione lotta, fuga
    12. 12. L’ipotalamo controlla il sistema endocrino Sistema di neuroni -Magnicellulari che liberano direttamente nel circolo generale neuropeptidi (ossitocina, vasopressina) -Parvicellulari che fanno da tramite tra il sistema nervoso centrale e i neuroni che liberano peptidi nel sistema portale ipofisario. Questi peptidi possono stimolare o inibire la secrezione di ormoni da parte dell’ipofisi anteriore
    13. 13. Dov’è localizzata la rappresentazione corticale delle emozioni?
    14. 14. Giro del cingolo Fornice Ippocampo Amigdala Giro paraippocampico Circuito di Papez
    15. 15. Corteccia prefrontale Corteccia associativa Giro del cingolo nuclei Talamici anteriori ippocampo Corpo mammillare ipotalamo fornice amigdala
    16. 16. L’amigdala per le sue connessioni sia con le aree sensoriali corticali sia con le strutture profonde del cervello che inducono le risposte emotive è la struttura adatta a mediare un collegamento tra esperienze sensoriali ed emozioni talamo Neuroni endorfinici collegano l’amigdala con i sistemi sensoriali dove svolgono una funzione di controllo liberando oppiacei in risposta a stati emotivi generati dall’ipotalamo. ipotalamo Così l’amigdala fa sì che le emozioni influenzino ciò che viene percepito amigdala
    17. 17. L’amigdala come centro di controllo della paura statmina Ricercatori riferiscono della scoperta di un gene che controlla la capacità di reagire con la paura appropriata di fronte a un pericolo incombente. Come risultato, i topi privi di questo gene (statmina) diventano eccessivamente audaci e temerari. Il gene della statmina, normalmente presente ad alti livelli nell’amigdala, controlla sia le paure innate che quelle acquisite. ossitocina L’ossitocina reprime il centro della paura del cervello, l’amigdala, attenuando la sua risposta agli stimoli. I ricercatori del NIMH hanno scoperto che nei soggetti che osservano immagini minacciose si innesca una forte attivazione dell’amigdala, ma anche che l’ossitocina attenua la comunicazione dell’amigdala con le altre regioni del cervello coinvolte nel meccanismo della paura. Va ricordato che la paura svolge un ruolo essenziale per la sopravvivenza
    18. 18. L’amigdala è costituita da numerosi nuclei che sono reciprocamente interconnessi con l’ipotalamo, l’ippocampo, la neocorteccia, e il talamo. Nuclei sensoriali del talamo Aree sensoriali primarie Stria terminale Nuclei basocellulari ipotalamo n. della stria terminale Nucleo accumbens Tronco dell’encefalo Nucleo centrale Riconoscimento delle emozioni negative n. dorso-mediale del talamo Via amigdalo fuga ventrale Parte rostrale del giro del cingolo percezione cosciente dell’emozioni
    19. 19. IPOTESI DEL MARCATORE SOMATICO (A. DAMASIO) si definiscono come uno stato corporeo legato ad uno schema innato (paura, piacere), dipendono dai circuiti limbici in particolare dall’amigdala e dal cingolato anteriore (parte anteriore del giro del cingolo). Emozioni primarie esperienza Emozioni secondarie categorie di oggetti, situazioni Contestualizzazione delle emozioni con creazione della propria storia di interazione con l’ambiente Dipendono dal sistema limbico, dalle aree prefrontali e dalle aree somatosensitive
    20. 20. Aree pre-frontali: Ventro-mediana Dorso-laterale Giro del cingolo Amigdala Ippocampo Non conscio, automatico, involontario consapevole
    21. 21. “Nella vostra ipotetica esperienza dell’emozione, molte parti del corpo si trovano poste in uno stato nuovo, nel quale si introducono cambiamenti significativi. Che cosa accade nell’organismo per fare avvenire tali cambiamenti?”
    22. 22. Esperienza cingolato anteriore Aree pre-frontali Ippocampo Area entorinale spazio tempo sensoriale talamo attenzione mappa Aree sensoriali primarie Aree associative pre-frontali Input interno (pensiero) Aree sensoriali associative consapevole Immagine mentale
    23. 23. Valutazione cognitiva dell’evento di cui siete parte Immagine mentale non conscio Vi sono reti neurali che rispondono in modo automatico, non volontario ai segnali che scaturiscono dall’elaborazione di tali immagini amigdala Cort. pre-frontale ventro-mediana Propria storia Emozioni primarie (innate) Risposta che deriva da rappresentazioni che incorporano la conoscenza relativa al modo come certe esperienze sono state accoppiate a certe risposte emotive (emozioni secondarie) Area tegmentale Giro del cingolo anteriore Sistema limbico n.accumbens
    24. 24. ipotalamo amigdala Nuclei del tronco Giro del cingolo anteriore ipofisi Sist. endocrino peptidico SNA visceri Nuclei della base Sistema motorio postura espr. facciale Processi cognitivi
    25. 25. Sistema di preferenze interne (disposizioni regolatrici innate poste per assicurare la sopravvivenza) esperienza CONTROLLO MARCATORI SOMATICI INFLUENZA Insieme esterno di circostanze che comprende non solo entità ed eventi con i quali l’organismo deve interagire, ma anche convenzioni sociali e norme etiche
    26. 26. Il sistema neuronale critico ai fini dell’acquisizione dei marcatori somatici è nella corteccia pre-frontale - Essa riceve segnali dalle aree associative frontali e da tutte le aree sensoriali primarie comprese le somatosensoriali dove sono in continuità gli stati corporei presenti e passati. -Riceve segnali dai nuclei del midollo allungato, dall’amigdala, dall’ipotalamo e dal cingolato anteriore. Tali settori convogliano le preferenze innate legate alla sopravvivenza -L’intera regione pre-frontale sembra dedicata a categorizzare le evenienze nella prospettiva di una rilevanza personale Ventro-mediano : sistemi bioregolatori, emozioni, relazioni sociali. Dorso-laterale : la conoscenza del mondo esterno (oggetti, persone, linguaggio, matematica, musica)
    27. 27. Corteccia pre-frontale e amigdala Impegnano il corpo ad assumere un profilo di stato, il cui risultato viene segnalato alla corteccia somatosensoriale, seguito e reso conscio Comunicano alla corteccia somatosensoriale di organizzarsi secondo lo schema che avrebbe avuto, “come se” il corpo fosse nello stato deliberato
    28. 28. SENTIMENTO Tutte le emozioni generano sentimenti L’emozioni si esibiscono nel teatro del corpo; i sentimenti in quello della mente “L’essenza della mia attuale concezione è che i sentimenti siano l’espressione del benessere o della sofferenza umani, così come essi hanno luogo nella mente e nel corpo (Damasio) ”
    29. 29. Un sentimento dipende dalla sovrapposizione dell’immagine del corpo a “qualcosa d’altro” della nostra conoscenza integrata. I sentimenti sono altrettanto cognitivi come qualsiasi altra immagine percettiva, essi ci danno la cognizione del nostro stato viscerale, muscolare. Il sentimento di fondo è la nostra immagine del paesaggio del corpo, quando questo non è agitato da emozioni (umore).
    30. 30. Emozioni e sentimenti si fondano su due processi di base: 1) La visione di un certo stato corporeo affiancata alla serie di immagini valutative e innescanti che hanno provocato lo stato corporeo. Questa richiede l’attuazione di uno stato corporeo o di un suo surrogato. 2) Un particolare modo e livello di efficienza del processo cognitivo che accompagna gli eventi descritti, agente in parallelo. Questi eventi hanno come bersaglio i nuclei del midollo allungato e del prosencefalo, con il risultato di una variazione della velocità di elaborazione delle immagini. Euforia = rapida produzione, maggiori inferenze Tristezza = lente evocazioni, inferenze anguste, ripetitività, eccesso di concentrazione.
    31. 31. I marcatori somatici sono esempi speciali di sentimenti generati a partire dalle emozioni secondarie. Queste emozioni e sentimenti sono stati connessi, tramite l’apprendimento, a previsti esiti futuri di certi scenari. Essi, leggendo lo stato del nostro corpo, danno una “coloritura” agli eventi della nostra storia, assistono i nostri processi decisionali attribuendo un “segno” Negativo – campannello d’allarme Positivo – segnalatore di incentivi La maggior parte dei marcatori somatici è stata probabilmente creata nel nostro cervello durante il processo di istruzione e socializzazione tramite connessioni di specifiche classi di stimoli con specifiche classi di stati somatici.
    32. 32. teorie ipotalamo Sistema limbico amigdala Marcatori somatici sentimento SNA Emozioni primarie

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