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Presentazione ADMO

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Presentazione ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo

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Presentazione ADMO

  1. 2. Per essere utili agli altri, non serve volare <ul><li>Basta volere! </li></ul>
  2. 3. <ul><li>A SSOCIAZIONE </li></ul><ul><li>D ONATORI </li></ul><ul><li>M IDOLLO </li></ul><ul><li>O SSEO </li></ul>A SSOCIAZIONE D ONATORI M IDOLLO O SSEO
  3. 4. COS’E’ L’ ADMO ? <ul><li>ADMO è nata nel 1990 ed ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere la leucemia e le altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. </li></ul>Renato Picardi
  4. 5. <ul><li>ADMO svolge un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento: </li></ul><ul><li>fornisce agli </li></ul><ul><li>interessati </li></ul><ul><li>tutte le </li></ul><ul><li>informazioni </li></ul><ul><li>sulla donazione </li></ul><ul><li>del midollo osseo. </li></ul>
  5. 6. E’ di questi giorni la notizia… <ul><li>… di una donna che, interpellata per una donazione </li></ul><ul><li>di midollo osseo che avrebbe potuto salvare </li></ul><ul><li>la vita di sua sorella, ha rifiutato per paura </li></ul><ul><li>che questo danneggiasse la sua salute. </li></ul><ul><li>E’ il frutto del non sapere, ed è un frutto avvelenato. </li></ul><ul><li>La donazione di midollo osseo non comporta pericoli </li></ul><ul><li>per il donatore, se non quelli puramente “statistici” </li></ul><ul><li>normalmente legati ad un piccolo intervento chirurgico. </li></ul><ul><li>S i rischia di più a percorrere un solo chilometro </li></ul><ul><li>in tangenziale, eppure lo facciamo tutti i giorni, </li></ul><ul><li>in milioni di persone.  </li></ul>
  6. 7. IL MIDOLLO OSSEO NON E’ IL MIDOLLO SPINALE <ul><li>Il MS, tramite i nervi spinali, collega il sistema nervoso centrale con il sistema nervoso periferico. </li></ul>
  7. 8. L’ ADMO SI OCCUPA DEL MIDOLLO OSSEO <ul><li>Occorre chiarire un equivoco che genera dubbi nella opinione della gente: </li></ul><ul><li>Il Midollo Osseo </li></ul><ul><li>non è </li></ul><ul><li>il Midollo Spinale </li></ul>
  8. 9. CHE COS’E’ IL MIDOLLO OSSEO ? <ul><li>E’ un tessuto da cui </li></ul><ul><li>hanno origine tutte </li></ul><ul><li>le cellule del sangue </li></ul><ul><li>(globuli rossi, </li></ul><ul><li>piastrine, </li></ul><ul><li>globuli bianchi) . </li></ul><ul><li>Si trova nelle ossa </li></ul><ul><li>piatte (bacino, sterno, coste, cranio, scapole, </li></ul><ul><li>vertebre, tessuto spugnoso delle ossa lunghe). </li></ul>
  9. 10. CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE <ul><li>Le cellule progenitrici (CSE) </li></ul><ul><li>presenti nel midollo osseo </li></ul><ul><li>danno origine a tutti gli elementi corpuscolati del sangue. </li></ul>
  10. 11. QUANDO IL MIDOLLO OSSEO SI AMMALA <ul><li>Anche il Midollo Osseo può capitare che si ammali. </li></ul><ul><li>Conosciamo le malattie più importanti: </li></ul><ul><li>Leucemia </li></ul><ul><li>Aplasia midollare </li></ul><ul><li>Thalassemia </li></ul>
  11. 12. COSA E’ LA LEUCEMIA? <ul><li>E’ un tumore del midollo osseo che impedisce </li></ul><ul><li>la normale produzione delle cellule del sangue. </li></ul><ul><li>Può avere varie forme: </li></ul><ul><li>Leucemia acuta e cronica; </li></ul><ul><li>Leucemia mieloide e linfoide. </li></ul><ul><li>Presentano un problema comune: </li></ul><ul><li>l’invasione del midollo di cellule tumorali </li></ul><ul><li>che diminuiscono lo spazio degli elementi </li></ul><ul><li>midollari sani, riducendo la produzione delle </li></ul><ul><li>cellule del sangue. </li></ul>
  12. 13. COS’E’ l’APLASIA MIDOLLARE? <ul><li>E’ una malattia del Midollo Osseo </li></ul><ul><li>che provoca la scomparsa dei suoi elementi </li></ul><ul><li>con conseguente mancata produzione </li></ul><ul><li>delle cellule del sangue. </li></ul><ul><li>Diversa è la causa, gli effetti simili alla Leucemia </li></ul><ul><li>(anemia, infezioni, emorragie). </li></ul>
  13. 14. COS’E’ LA THALASSEMIA? <ul><li>La thalassemia major o Morbo di Cooley </li></ul><ul><li>è una grave forma di anemia ereditaria </li></ul><ul><li>presente dalla nascita, </li></ul><ul><li>con necessità di periodiche trasfusioni. </li></ul><ul><li>Oggi il progredire della terapia trasfusiva </li></ul><ul><li>rende lo sviluppo dei bambini thalassemici </li></ul><ul><li>simile a quello dei coetanei sani. </li></ul>
  14. 15. IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI <ul><li>Da oltre 30 anni il trapianto </li></ul><ul><li>di cellule staminali prelevate da midollo, </li></ul><ul><li>o dal sangue periferico </li></ul><ul><li>si è affermato nella cura </li></ul><ul><li>delle emopatie maligne o ereditarie. </li></ul>
  15. 16. PERCHE’ IL TRAPIANTO? <ul><li>Quando le cure mediche si rivelano inefficaci </li></ul><ul><li>di fronte alla malattia, resta solo la speranza del trapianto di midollo osseo. </li></ul><ul><li>Obiettivo del trapianto è quello di eliminare </li></ul><ul><li>la malattia del paziente e ripristinare, </li></ul><ul><li>con l’infusione delle cellule staminali, </li></ul><ul><li>le normali funzioni del midollo osseo. </li></ul>
  16. 17. COSA AVVIENE CON IL TRAPIANTO? <ul><li>Le cellule staminali sane </li></ul><ul><li>prelevate dal donatore, </li></ul><ul><li>vanno a sostituire </li></ul><ul><li>quelle malate ed iniziano </li></ul><ul><li>a produrre le cellule </li></ul><ul><li>del sangue (globuli rossi, </li></ul><ul><li>globuli bianchi, piastrine) </li></ul>
  17. 18. REGISTRO DONATORI <ul><li>Nel 1974 viene istituito in Inghilterra il primo registro di potenziali donatori di midollo osseo; </li></ul><ul><li>Nel 1986 seguirono gli Stati Uniti; </li></ul><ul><li>Nel 1989 viene istituito in Italia l’IBMDR (Italian Bone Marrow Donors Registry); </li></ul><ul><li>Nel 1989 il genetista Van Rood invitò i registri a raccogliere i dati genetici dei propri iscritti in un unico archivio il BMDW (Bone Marrow Donors Worldwide). </li></ul>
  18. 19. LEGISLAZIONE <ul><li>La legge del 6 marzo 2001 n. 52 </li></ul><ul><li>riconosce al Registro le seguenti funzioni: </li></ul><ul><li>Coordinare le attività dei Registri Regionali; </li></ul><ul><li>Promuovere la ricerca di donatori non consanguinei. </li></ul><ul><li>Il Decreto 5 giugno 2002 </li></ul><ul><li>ha costituito la Commissione Nazionale per i </li></ul><ul><li>trapianti allogenici da non consanguineo. </li></ul><ul><li>Il Decreto 25 novembre 1998 </li></ul><ul><li>ricerca donatore non consanguineo di MO </li></ul><ul><li>presso i Registri esteri dei donatori. </li></ul>
  19. 20. REALIZZARE IL TRAPIANTO <ul><li>Per poter realizzare un trapianto </li></ul><ul><li>di cellule staminali è necessario </li></ul><ul><li>che due individui siano compatibili </li></ul><ul><li>per il sistema HLA (Uman Leucocyte Antigens). </li></ul>
  20. 21. COMPATIBILITA’ <ul><li>Questa possibilità si realizza </li></ul><ul><li>per il 30% tra i fratelli; </li></ul><ul><li>Il restante 70% ne rimane privo; </li></ul><ul><li>L’unica alternativa è rappresentata da donatori compatibili, volontari non retribuiti. </li></ul>
  21. 22. Il REGISTRO IBMDR <ul><li>Italian Bone Marrow Donor Registry .  </li></ul><ul><li>Sigla con cui viene identificato, </li></ul><ul><li>in Italia e all’estero, il registro italiano donatori di midollo osseo, </li></ul><ul><li>un archivio computerizzato </li></ul><ul><li>che raccoglie i dati genetici </li></ul><ul><li>dei potenziali donatori di midollo osseo. </li></ul>
  22. 23. REGISTRI DEI DONATORI <ul><li>Sono istituiti in quasi tutti i paesi del mondo banche di donatori tipizzati per HLA; </li></ul><ul><li>Queste banche dati sono riunite nell’organizzazione BMDW (Bone Marrow Donors Worldwide) che raccoglie tutti i loro dati; </li></ul><ul><li>Oggi circa 15.322.000 (14.872.700 e 450.000 donatori CUB’s). </li></ul>
  23. 24. RICERCA DONATORE COMPATIBILE <ul><li>I Centri Trapianti mediante questa organizzazione possono attivare la ricerca di un donatore compatibile per i loro pazienti, </li></ul><ul><li>attraverso il Registro Nazionale. </li></ul>
  24. 25. ISTOCOMPATIBILITA’ (Compatibilità tissutale) <ul><li>Ogni singola persona è dotata di un codice di riconoscimento e di difesa che è dato dalle molecole del sistema maggiore di istocompatibilita’ o antigeni HLA </li></ul>
  25. 26. PATRIMONIO GENETICO <ul><li>Ogni individuo avrà un proprio patrimonio </li></ul><ul><li>genetico che è ereditato dai genitori </li></ul><ul><li>in modo definitivo e “CODOMINANTE”, </li></ul><ul><li>cioè al 50% da un genitore </li></ul><ul><li>e 50% dall’altro genitore </li></ul><ul><li>senza predominanza dell’uno sull’altro. </li></ul><ul><li>I geni HLA, estremamente polimorfi, </li></ul><ul><li>riducono la possibilità di trovare un donatore di MO allogenico a 1/100.000. </li></ul>
  26. 27. SISTEMA HLA <ul><li>Human Lucocyte Antigens.   </li></ul><ul><li>Complesso di geni, </li></ul><ul><li>dislocati sul cromosoma 6, </li></ul><ul><li>i cui prodotti sono strutture proteiche presenti sulla superficie cellulare. </li></ul><ul><li>Grazie a tali prodotti, </li></ul><ul><li>caratteristici di un singolo individuo, </li></ul><ul><li>il sistema immunitario è in grado </li></ul><ul><li>di riconoscere le proprie cellule normali </li></ul><ul><li>e reagisce contro quelle estranee. </li></ul>
  27. 28. PERCHE’ DIVENTARE DONATORE? <ul><li>Più persone (potenziali donatori) </li></ul><ul><li>faranno parte dei Registri donatori </li></ul><ul><li>e più persone avranno la possibilità </li></ul><ul><li>di trovare una compatibilità </li></ul><ul><li>che possa contribuire a risolvere </li></ul><ul><li>una loro condizione altrimenti infausta. </li></ul>
  28. 29. CHI PUO’ SI DIVENTARE DONATORE ADMO? <ul><li>Chi ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni; </li></ul><ul><li>Un peso superiore ai 50 kg; </li></ul><ul><li>Essere in buona condizione di salute; </li></ul><ul><li>Non essere affetto da patologie acute o croniche dei principali organi o apparati. </li></ul><ul><li>Ovvero si deve rientrare nei requisiti previsti </li></ul><ul><li>per la donazione del sangue. </li></ul>
  29. 30. COME DIVENTARE DONATORI <ul><li>Occorre rivolgersi ad una struttura ospedaliera che aderisce al programma nazionale “Donazione di midollo osseo” </li></ul><ul><li>e sottoscrivere un consenso informato; </li></ul><ul><li>Sottoporsi alla tipizzazione HLA </li></ul><ul><li>(un prelievo di circa 10 ml di sangue). </li></ul>
  30. 31. COME AVVIENE LA DONAZIONE? <ul><li>Con aspirazione </li></ul><ul><li>dalle ossa del bacino, </li></ul><ul><li>in sala operatoria, </li></ul><ul><li>dopo anestesia. </li></ul><ul><li>2) Per via periferica, </li></ul><ul><li>con separatore cellulare </li></ul><ul><li>come una normale aferesi, </li></ul><ul><li>previa assunzione di un farmaco. </li></ul>
  31. 32. TIPOLOGIE DI TRAPIANTO <ul><li>AUTOLOGO: </li></ul><ul><li>Il donatore è il paziente stesso; </li></ul><ul><li>SINERGICO: </li></ul><ul><li>Donatore fratello gemello; </li></ul><ul><li>ALLOGENICO: </li></ul><ul><li>Donatore familiare/estraneo. </li></ul><ul><li>INDICAZIONI DIVERSE </li></ul><ul><li>PER MECCANISMI DI AZIONE DIVERSI. </li></ul>
  32. 33. TRAPIANTO AUTOLOGO <ul><li>Il donatore è il paziente stesso, </li></ul><ul><li>che viene sottoposto ad un prelievo </li></ul><ul><li>di cellule staminali periferiche. </li></ul><ul><li>Le cellule raccolte mediante leucaferesi vengono processate in laboratorio </li></ul><ul><li>e quindi congelate in azoto liquido </li></ul><ul><li>in attesa di essere utilizzate per il trapianto. </li></ul><ul><li>La leucaferesi dura circa 3 ore </li></ul><ul><li>e viene svolta con il paziente sveglio. </li></ul>
  33. 34. TRAPIANTO SINERGICO <ul><li>Il donatore è un gemello identico </li></ul><ul><li>che condivide col paziente </li></ul><ul><li>tutto il patrimonio genetico. </li></ul><ul><li>E’ il migliore trapianto autologo, </li></ul><ul><li>tuttavia poco frequente. </li></ul>
  34. 35. TRAPIANTO ALLOGENICO <ul><li>E’ il trapianto da un donatore che può essere </li></ul><ul><li>più o meno compatibile con il paziente. </li></ul><ul><li>Il TMO allogenico consiste in due fasi: </li></ul><ul><li>Distruzione delle cellule midollari del paziente con farmaci particolari e/o radiazioni; </li></ul><ul><li>Ricostituzione del patrimonio midollare </li></ul><ul><li>del paziente. </li></ul>
  35. 36. COSA AVVIENE QUANDO SI RISCONTRA UNA COMPATIBILITA’? <ul><li>In presenza di una identità di “primo livello”, il donatore è richiamato per ulteriori necessarie indagini genetiche più raffinate; </li></ul><ul><li>Se durante le fasi successive dell’indagine (“secondo e terzo livello”) la compatibilità decade, potrà risultare tale in seguito per un altro paziente; </li></ul><ul><li>Il donatore rimane iscritto fino al 55° anno di età; </li></ul><ul><li>In quanto volontario, egli può ritirare il suo consenso, ove venga meno la sua scelta. </li></ul>
  36. 37. COSA AVVIENE CON IL TRAPIANTO? <ul><li>Il midollo osseo del donatore, </li></ul><ul><li>con cellule staminali sane, </li></ul><ul><li>va a sostituirsi al midollo osseo malato </li></ul><ul><li>o non funzionante </li></ul><ul><li>ricostruendo le normali funzioni ematologiche e immunologiche. </li></ul>
  37. 38. TRAPIANTI ESEGUITI <ul><li>Fino ad oggi sono stati eseguiti nel mondo  </li></ul><ul><li>un totale di oltre 25.000 trapianti di cellule staminali </li></ul><ul><li>da midollo osseo e da sangue periferico , </li></ul><ul><li>effettuati anche su adulti; </li></ul><ul><li>Oltre 10.000 trapianti di cellule staminali   cordonali prevalentemente in bambini di età pre-adolescenziale. </li></ul><ul><li>Per i bambini, la scelta verte sulla disponibilità delle  cellule staminali cordonali  perché sono più versatili, più “pulite” sotto il profilo immunologico, immediatamente reperibili ancorché in numero limitato. </li></ul>
  38. 39. RIEPILOGANDO…
  39. 40. COSA PUOI FARE TU PER ADMO? <ul><li>PUOI diventare donatore </li></ul><ul><li>PUOI diventare socio </li></ul><ul><li>collaboratore rivolgendoti </li></ul><ul><li>alla sezione a te più vicina </li></ul><ul><li>PUOI contribuire a </li></ul><ul><li>diffondere il suo messaggio </li></ul>
  40. 41. <ul><li>RICORDIAMOCI CHE </li></ul><ul><li>ALCUNE MALATTIE UCCIDONO PER LA NOSTRA </li></ul><ul><li>IMPOTENZA </li></ul><ul><li>ALTRE PER LA NOSTRA </li></ul><ul><li>INDIFFERENZA </li></ul>
  41. 43. ADMO Regione Marche

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