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Template s@lute 2017 sant'orsola

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Il progetto si propone non di mettere in campo un singolo strumento innovativo, ma di promuovere un utilizzo innovativo degli strumenti di comunicazione esistenti, tradizionali o digitali, integrandoli in una comune cornice di senso, nella convinzione che questa direttrice possa rivelarsi maggiormente efficace per sostenere processi di innovazione duraturi e sostenibili.

Published in: Health & Medicine
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  1. 1. Sant’Orsola, da community a comunità Azienda ospedaliero universitaria di Bologna Policlinico di Sant’Orsola COMUNICAZIONE con i cittadini e gli utenti con il supporto incondizionato di
  2. 2. Il progetto è stato seguito dall’Ufficio Comunicazione Policlinico di Sant’Orsola • Stefano Vezzani - Coordinatore • Ilaria Maria Di Battista - Social media manager • Claudia Cavina - Giornalista • Nicola Rizzati – Addetto Per la promozione dell’obbligo vaccinale è stato fondamentale l’apporto dei professionisti • Pierluigi Viale, direttore Unità operativa Malattie infettive • Luciano Attard, medico Unità operativa Malattie infettive • Fabio Tumietto, medico Unità operativa Malattie infettive • Giacomo Faldella, direttore Unità operativa Neonatologia Il gruppo di lavoro con il supporto incondizionato di
  3. 3. Il progetto si propone non di mettere in campo un singolo strumento innovativo, ma di promuovere un utilizzo innovativo degli strumenti di comunicazione esistenti, tradizionali o digitali, integrandoli in una comune cornice di senso, nella convinzione che questa direttrice possa rivelarsi maggiormente efficace per sostenere processi di innovazione duraturi ricorsivi e sostenibili. Obiettivo è superare tanto una visione di comunicazione incline alla rappresentazione autoreferenziale quanto una tendenza alla ‘comunicazione difensiva’, che contribuiscono ad acuire nei cittadini un senso di lontananza e separatezza, minando quel rapporto di fiducia essenziale per l’efficacia tanto della prevenzione quanto dei percorsi di cura. Queste finalità hanno guidato l’apertura del canale, la stesura del piano editoriale della pagina Facebook del Policlinico e la prima azione di comunicazione realizzata facendo perno su di essa e su questi obiettivi, finalizzata al sostegno dell’obbligo vaccinale. Presentazione della soluzione con il supporto incondizionato di
  4. 4. Il progetto si propone di contribuire a (ri)creare comunità, ovvero ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini, a partire da un utilizzo mirato della pagina Facebook aziendale e dalla sua integrazione con gli altri strumenti/canali di comunicazione ed eventi reali. Le modalità di gestione sperimentate hanno consentito di raggiungere • il maggior numero di “Mi piace” sulla pagina tra le Aziende regionali • indici di interazione (conversation rate, applause rate, amplification rate) più alti delle Aziende sanitarie di riferimento (leader nei social – 1 e 2 – o di dimensioni e ruolo analoghi – 3 e 4) a livello nazionale. con il supporto incondizionato di I dati soprariportati si riferiscono ad un'analisi quantitativa realizzata nell'ambito di una tesi di ricerca del CdS "Comunicazione Pubblica e di impresa" dell'Alma Mater Studiorum. Il periodo analizzato riguarda il mese di giugno - dal 1 al 23 - ed è una media degli indicatori di perfomance utilizzati per l'analisi dei socialnetwork. I KPI (Key Performance Indicator) scelti sono: - Amplification rate --> MEDIA relativa al numero di condivisioni del post. - Conversation rate --> MEDIA relativa al numero di commenti al post. - Applause rate --> MEDIA relativa al numero di "mi piace" al post.
  5. 5. Grazie alla creazione di questa community è stata realizzata una campagna a sostegno della vaccinazione obbligatoria, che ha visto la realizzazione di 16 video di 60-90” ciascuno, in ognuno dei quali i professionisti del Policlinico rispondono a una domanda o a un’obiezione anti-vaccinista. Questi video sono stati veicolati attraverso sezione dedicata del sito internet aziendale (con indirizzo mail dedicato per porre domande o richieste di chiarimento ai professionisti); canale Youtube aziendale; pagina Facebook aziendale. Sulla pagina Facebook abbiamo realizzato complessivamente 18 post, sia rilanciando alcuni video, sia dando informazioni, realizzando infografiche sui rischi, condividendo storie ed articoli o servizi televisivi. Complessivamente tramite Facebook, con questi 18 post, abbiamo raggiunto oltre 500mila persone. Con un ulteriore post, i cui contenuti sono stati individuati grazie all’ascolto delle conversazioni avviate on line, sono state raggiunte ulteriori 490mila persone. La maggior parte dei commenti, nonostante il tema controverso, è stata positiva (59%) e le domande (20%) sono state tante quante i commenti negativi (21%). Ci sono, insomma, avversità che nascono da pregiudizi ma c’è anche paura, timore generato dalla mala-informazione e dal dilagare sul web di posizioni antiscientifiche e teorie complottiste. Non utenti unici, coincidendo facilmente una quota di persone che hanno consultato un post con quelle che ne hanno consultato un altro. con il supporto incondizionato di
  6. 6. Stefano Vezzani stefano.vezzani@aosp.bo.it Ufficio Comunicazione comunicazione@aosp.bo.it Anagrafica del referente con il supporto incondizionato di

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