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Progetto  DigIT@lia            1         
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Progetto  DigIT@lia       di proposte e nuove iniziative che il Portare recepisce dai vari punti di raccolta (es. Osservat...
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Progetto  DigIT@lia       XV. Azione 3 - Sviluppo di una piattaforma integrata a supporto della partecipazione attiva degl...
Progetto  DigIT@lia       dellamministrazione ai cittadini.In tal senso, i principali obiettivi della piattaforma sono rav...
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Progetto  DigIT@lia       Si propone di definire un piano di intervento finalizzato a promuovere ed evolvere le modalità d...
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  1. 1. Progetto  DigIT@lia       1      
  2. 2. Progetto  DigIT@lia      INDICE PREMESSA INTRODUZIONE ICT: INTERAZIONE, CONTROLLO E TRASPARENZA NEI SERVIZI PUBBLICI SUPERAMENTO DEL DIGITAL DIVIDE: E-LEARNING E 2.0 INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONE ICT PER IL BENESSERE SOCIALE NEL FUTURO FABBRICHE DIGITALI ICT E DISABILITÀ ALFABETIZZAZIONE DIGITALE CONCLUSIONI 2      
  3. 3. Progetto  DigIT@lia       PREMESSAA partire da un sogno di mezza estate, sono stati sufficienti due anni per raccogliere quasi 1.300 soci intorno Progetto Spera cro nata a heoperano in oltre cinquecento differenti realtà aziendali dei più svariati settori merceologici, accomunati daldesiderio di invertire questa tendenza.I soci di Prospera hanno scelto di impegnarsi in prima persona ed a titolo volontario per sostenere lasperanza e le ambizioni delle nuove generazioni, offrendo loro un aiuto concreto per realizzarle; e puressendo sovente in posizioni aziendali di rilievo, operano a titolo strettamente personale per sottolineareCambiamento.Il Manifesto di Prospera, scritto in perfetto stile social con il contributo di tutti, contiene i principi etici e socialiconcentrato su specifiche aree, nelle quali il sapere e la conoscenza collettiva di Prospera possa diventaregiovani. uturo del Paese, affermando il merito quale capacitàprofessionale e letica quale indirizzo nei comportamenti individuali, dellimpresa e delle istituzioni; ed il suoobiettivo primario è di condividere con la collettività italiana le competenze e le esperienze maturate dai suoimettendo in cantiere progetti che coinvolgano soprattutto giovani che si stanno avviando alle attivitàlavorative. I socpropria esperienza e competenza professionale.Technolprogetto che si pone come obiettivo di far emergere idee, sovente anche semplici, il più possibile concrete,in maniera determinante allo sviluppo sostenibile economico e sociale nazionale. In Italia, però, tale valorenon è adeguatamente riconosciuto, le potenzialità del settore sono oggi ampiamente sottoutilizzate, ed il 3      
  4. 4. Progetto  DigIT@lia      Sistema Italia ha accumulato un preoccupante ritardo tecnologico nei confronti degli altri Paesi,distinguendosi in negativo per il rapporto spesa ICT/PIL.La flessione delle spese e degli investimenti per ICT in Italia, in misura ben superiore a quanto giustificatodalla crisi finanziaria ed economica mondiale, è uno dei sintomi di una bassa attenzione del nostro Paese digital divide ed agevolare la mobilità sociale sono temiautorevoli economisti dicInternet (0,77%), dalla telefonia mobile (0,60%) e da quella fissa (0,43%); persino più forte e immediato dicoscienza che un paese che non è in grado di crescere e di innovare è un paese che non ha futuro, comeposto nel mondo, nonostante la nostra nazione sia ancora accreditata fra i primi 10 leader economici almondo.Intervenire sul comparto ICT in genere richiede certamente un intervento corale e deciso di tutti gli attoricoinvolti, in primis cambiamento, e alore ed abbattere i costi di processi stratificati e burocratizzati. rogetto strategico per il Paese. Edattori di questo tavolo comune non possono non essere le Istituzioni, il Governo, i rappresentanti dellaNella convinzione che un Paese non in grado di cresceun progetto teso a sensibilizzare il Paese sulla situazione in cui si trova il settore ICT e soprattutto dipromuovere iniziative concrete in grado di stimolare nuovi investimenti in ricerca, innovazione ed istruzione,di valorizzare il talento e il capitale umano, di suggerire nuovi processi ed aree di applicazione, nellasperanza di innescare una rapida e profonda inversione di tendenza.ed in parallelo cooperare con le entità che intendono favorire la liberazione di energie per il futuro dellaproduttività e favorire innovatività e capacità di invenzione, che fanno parte della storia e del modo di esseredel nostro Paese.Non si tratta, negli intendimenti di Prospera, di realizzare un documento che si presenti come una ennesima 4      
  5. 5. Progetto  DigIT@lia      soprattutto dai giovani che hanno contribuievolve e si arricchisce nel tempo con le sollecitazioni, i contributi, i punti di vista e le critiche costruttive dichiunque ne abbia titolo, voglia, stimolo alla collaborazione.nascere un concorso per idee che contribuiscano a generare proposte progettuali su come il Digitale possacontribuire a creare un futuro diverso per il Paese.Istituzioni, il mondo accademico, i giovani, rafforzando ed estendendo la community aggregata attorno alprogetto, al fine di generare awarness sul tema di DigIt@lia presso chiunque possa svolgere un ruoloche anche in Italia si attivino progetti, cantieri, iniziative tesi a dare al nostro Paese un futuro migliore, eGli obiettivi di DigIT@lia sono certamente ambiziosi, ma concretamente realizzabili grazie al lavoro ed alcontributo di noi tutti, donne e uomini che per background professionale detengono la competenza viviamo e le interpretiamoquotidianamente, o perché siamo chiamati a formare e costruire competenze strategiche per il futuro.Sappiamo che la sola voce di noi soci di Prospera, insieme ai giovani digitali, non può creare quelcambiamento di paradigma chnostra volontà è di aprire un dialogo e condividere le proposte che abbiamo sino qui delineato con chi, ancheper ruolo, ha la capacità di ascoltare e con tutti coloro che, non essendo rassegnati al presente, voglianorealizzare il cambiamento.professori, studenti di oggi fra cui crescono i professionisti, gli imprenditori ed i manager di domani, edancora chiunque aspiri ad una corretta collocazione nel mondo del lavoro e, non ultime, organizzazioni,istituzioni e associazioni.Crediamo che il Progetto Digit@lia, per la sua natura, debba continuare ad essere nutrito e alimentato da Il Presidente di Prospera Pier Luigi Curcuruto - Ghandi 5      
  6. 6. Progetto  DigIT@lia      INTRODUZIONEIl documento che qui viene presentato rappresenta un primo contributo di Prospera alla elaborazione di unaAgenda Digitale che, attraverso la definizione di piani e progetti concreti, consenta di consegnare alle nuove .Il framework di riferimento di questa Agenda è naturalmente rappresentato dalla Digital Agenda for Europe dicui essa condivide motivazioni, obiettivi, linee di azione e principi generali, ovvero che: crescita, sviluppo e creazione di benessere di un Paese concorrono tutti i sogge (imprese, finanza, università e formazione, settori pubblici, mondo politico-istituzionale).Le difficoltà presenti nella situazione attuale pongono in modo ancora più urgente eper il nostro Paese di elaborare una strategia di crescita che non può che realizzarsi attraverso una robustainiezione di innovazione, recuperando il gap accumulato negli anni scorsi rispetto ai maggiori Paesi.Rinunciare allo scomposto da aziende disposte ad investire in sinergia con Università, Centri di Ricerca e soggetti disposti adesporsi sul fronte dei finanziamenti, significa condannare il Paese alla stagnazione e significa, soprattutto,ridurre le prospettive future e le opportunità per i giovani. i 1.200 e più associati per rilanciare una prospettiva di crescita, per svilupparenuova occupazione qualificata in settori innovativi, accrescendo il grado di competitività e attrattività delPaese.È solo in questa prospettiva di costruzione di capacità, di competenze e di know how che si possono crearetalento.Il rilancio della crescita ed il futuro del nostro Paese non possono, dunque, che essere basati daprima e lo strumento abilitante. 6      
  7. 7. Progetto  DigIT@lia       di Prospera si muove su diverse direttrici: Europa: collaborando con esse alla sua realizzazione Pubblica Amministrazione: supportare il processo di riorganizzazione e di recupero di efficienza e produttività della condivisione delle best practice finalizzata al miglioramento dei processi interni, delle competenze e delle professionalità Ricerca e Università: imprese attraverso progetti concreti, agevolazioni e sgravi fiscali per aziende che investanooggi si trova ad attraversare una difficile e complessa transizione sia tecnologica che di mercato maIl settore IT può contribuire, infatti, a supportare innovazioni che, non soltanto traguardino obiettivi dieffda analfabetismo informatico, di aumento della condivisione e collaborazione attraverso i social network e inuovi ambienti digitali. Agenda D affronta tutte queste tematiche e articola una serie diproposte con un approccio sistemico a partire dalla consapevolezza che azioni frammentate ed episodichenon sono in grado di generare effetti significativi e duraturi.composti da aderenti a Prospera con la collaborazione di molti giovani, le cui idee e punti di vista sono statidecisivi per lo sviluppo delle proposte emerse. 7      
  8. 8. Progetto  DigIT@lia       ICT: interazione, controllo e trasparenza nei servizi pubblici Infrastrutture di telecomunicazione ICT per il benessere sociale nel futuro Fabbriche digitali ICT e disabilità Superamento del Digital Divide: eLearning e 2.0 Alfabetizzazione digitaleCiascuno dei temi è stato elaborato dai Gruppi di Lavoro a 3 livelli: studi e documenti esistenti La definizione di possibili scenari e gli obiettivi da perseguire Le azioni proposte e le modalità di realizzazione relativeIl quadro che esce dalle analisi è quello di un Paese innecessità indifferibile e vogliono essere un primo tassello alla costruzione di un progetto di futuro condiviso efatto proprio non solo dal mondo politico e imprenditoriale ma anche dai giovani che ne saranno iprotagonisti.Per questo motivo ove generazioni vuole essere un progetto in progressha i piedi ben saldi nel presente.Questo è il contributo che gli oltre mille manager di Prospera vogliono dare al proprio Paese nel qualecredono, con la promessa di continuare a sognare un futuro positivo per i propri giovani. 8      
  9. 9. Progetto  DigIT@lia      ICT: I N T E R AZ I O N E , C O N T R O L L O E T R AS P AR E N Z A N E I S E R V I Z I P U B B L I C I 9      
  10. 10. Progetto  DigIT@lia      II. PREFAZIONEIII. EXECUTIVE SUMMARYIV. INTRODUZIONE AL TEMAV.II. Alcune evidenzeVI. SCENARIO A TENDERE: GLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE PER MIGLIORARE I SERVIZI PUBBLICIVI.I. Framework di supporto al raggiungimento degli obiettivi dei piani comunitari e nazionaliVI.II. Il ruolo del cittadino: innovazione della citizen experienceVI.III. Il ruolo delle imprese: innovazione della partnership con la PAVI.IV. Il ruolo delle PA: potenziamento della cooperazione applicativa per i servizi pubbliciVII. PROPOSTE/AZIONI PER IL CAMBIAMENTO: I PASSI DA COMPIERE PER IL PROGRESSO DEISERVIZI PUBBLICIVII.I. Azione 1 - Costruzione di una macro ontologia dei servizi pubblici e di metriche di successo perla misurabilità, il controllo e la valutazioneVII.II. Azione 2VII.III. Azione 3 - Sviluppo di una piattaforma integrata a supporto della partecipazione attiva deglistakeholder PA-Cittadini-ImpreseVII.IV. Azione 4 - Sviluppo di nuovi canali di contatto tra PA e cittadiniVII.V. Azione 5 - Osservatorio nazionale per i servizi pubbliciVIII. CONCLUSIONIIX. GLOSSARIO (comprensivo di acronimi)X. BIBLIOGRAFIA 10      
  11. 11. Progetto  DigIT@lia      I. PREFAZIONE ICT: Interazione, Controllo e Trasparenza nei Servizi PubblicidI temi chiave ICT: Interazione, Controllo e Trasparenza nei Servizi Pubbliciriguardano la controllo emiglioramento dei servizi pubblic -government tradizionale e delrapporto stesso PA-Cittadino e PA-Imprese. - con specifico riferimento al processo di definizione, sviluppo emonitoraggio dei servizi erogati dalla PA - Cittadini e Imprese tipicamente non svolgono un ruolo del tuttoattivo e propositivo; occorre quindi sostenere e scommettere su idee, progetti e azioni concrete cheaffrontino la costruzione del futuro in maniera sempre più partecipata e condivisa.Nuovi modelli e strumenti di pianificazione, attuazione e verifica che, facendo leva sulla partecipazione,consentano un costante benchlearning finalizzato al governo della qualità dei servizi offerti: in questaddella comunità ed effettuare scelte consapevoli e trasparenti, in un contesto di risorse limitate. 11      
  12. 12. Progetto  DigIT@lia      II. EXECUTIVE SUMMARYLa mission ICT: Interazione, Controllo e Trasparenza nei Servizi Pubbliciriconducibile al perseguimento del seguente obiettivo generale: i, non piùbasata su rapporti prevalentemente one-way PA-Cittadini e PA-Imprese, ma che muova da un forte -Lo servizi pubblici, contestualizzato rispetto alla dimensionecomunitaria e nazionale in termini di normativa e obiettivi a tendere (Agenda Digitale Europea, Piano e-gov2012, etc.), lascia identificare una serie di principali evidenze da tenere in considerazione ai fini dellaSi tratta prevalentemente di elementi legati alle modalità di erogazione dei servizi, basate su una logicaancora prevalentemente one-way da parte della PA; emerge inoltre un certo grado di disomogeneità sulterritorio dei processi di gestione ed erogazione di servizi analoghi. Inoltre, il grado di coinvolgimento dicittadini e imprese può essere concretamente evoluto in ottica partecipativa, sia nei processi di progettazionesia nei processi valutativi - sia nella valutazionerispettun comune sistema di metriche e indicatori, da utilizzarsi indistintamente per misurare i servizi erogati dallaPA (in termini di qualità, efficienza, efficacia, costi standard, gradimento, etc.).Lo scenario a tendere -Do-Check- dervolto alla coerenza di indirizzo rispetto alle reali esigenze degli attori interessati.Il framework e delle innovazioni nel seguito presentate si basa su dueprincipali driver di miglioramento: la definizione di un , progettazione, realizzazione e valutazione dei servizi pubblici che muova verso un modello basato su leve di partecipazione, condivisione e benchlearning fra tutti gli stakeholders set di soluzioni tecnologiche abilitante per e quindi il miglioramento dei servizi pubblici.In coerenza con il framework proposto è possibile identificare un set di ipotesi di azione: AZIONE 1 - COSTRUZIONE DI UNA MACRO ONTOLOGIA DEI SERVIZI PUBBLICI E DI METRICHE DI SUCCESSO PER LA MISURABILITÀ, IL CONTROLLO E LA VALUTAZIONE 12      
  13. 13. Progetto  DigIT@lia      Costruzione di una macro ontologia dei servizi pubblici e di metriche per la misurabilità, il controllo e lavalutazione dei servizi erogati: realizzare un sistema di supporto alla classificazione, misurabilità, controllo,benchmark e valutazione dei servizi pubblici e indirizzare in maniera efficace le richieste dei diversi utenti aseconda della tipologia di interazione richiesta. AZIONE 2 PUBBLICIRealizzazione di un Portale - evo -trasparenza dei servizi pubblici: migliorare e valorizzare le azioni di amministrazione via web, favorendo la ltre che la consultazione dinamica delpatrimonio informativo correlato ai servizi pubblici. AZIONE 3 - SVILUPPO DI UNA PIATTAFORMA INTEGRATA A SUPPORTO DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI STAKEHOLDER PA, CITTADINI, IMPRESESviluppo di una piattaforma integrata a supporto della partecipazione attiva degli stakeholder PA, Cittadini,Imprese: favorire i processi di interazione, condivisione e collaborazione fra gli stakeholder attraverso unsistema di soluzioni tecnologiche a supporto del modello interattivo/partecipativo tra gli attori dei servizipubblici, in una logica orientata al crowdsourcing. AZIONE 4 - SVILUPPO DI NUOVI CANALI DI CONTATTO TRA PA E CITTADINISviluppo di nuovi canali di contatto tra PA e Cittadini: evolvere le modalità di contatto/ interazione tra(dispositivi mobili, TV intelligente, reti fisiche). AZIONE 5 - OSSERVATORIO NAZIONALE PER I SERVIZI PUBBLICICostituzione di un Osservatorio Nazionale per i servizi pubblici: struttura istituzionale con compiti diinformazione, diffusione iniziative di eccellenza e coinvolgimento dei soggetti interessati dalla sfera deiservizi pubblici, oltre che soggetto deputato alla realizzazione di analisi, studi e indagini sulla materia. 13      
  14. 14. Progetto  DigIT@lia      III. INTRODUZIONE AL TEMALa mission bizione di esprimere e condensare i temi di proposta per il perseguimento delseguente obiettivo generale:basata su rapporti prevalentemente one-way PA-Cittadini e PA-Imprese, ma che muova da un forte - ICT-Servizipubblici rappresenta un moltiplicatore di produttività e di efficienza per la crescita del Sistema Paese e per ilcomplessivo sviluppo dei sistemi economici e sociali.Occorre quindi reinterpretare la tradizionale concezione del rapporto tra gli attori coinvolti nella filieradei servizi pubblici - PA, Cittadini, Imprese - sostenendo e scommettendo su idee e progetti che affrontinola concezione della costruzione del futuro muovendo dai principi fondanti della partecipazione, dellacondivisione e del benchlearning. 14      
  15. 15. Progetto  DigIT@lia      IV. e oggi e migliora la gestione ed erogazione dei servizi a cittadini e imprese? Quale ènella misurazione di tutti i benefici indotti dagli investimenti sostenuti in ICT da parte delle PA e nellaideazione di nuovi servizi resi possibili dalla tecnologia? ezione delle variabili di Interazione, Trasparenza e Controllo, earticolarne la visione rispetto alle direttrici di coinvolgimento degli stakeholder (PA-PA, PA-Cittadini, PA-Imprese). paesaggio dei servizi pubblici e pervenirealla definizione di un quadro di contesto coerente con gli assunti di cui sopra.da intraprendere per conseguirli.V.Interazione, Trasparenza e Controllo, è innanzitutto opportuno procedere a una contestualizzazione rispettoalla dimensione comunitaria e nazionale, in coerenza alle quali l dovrànecessariamente porsi in relazione.LIVELLO COMUNITARIOEuropa 2020A livello comunitario è stata definita la strategia Europa 2020, attraverso la quale si punta a rilanciareleconomia dellUE per le sfide del prossimo decennio nel prossimo decennio.La strategia Europa 2020 individua tre priorità cardine, tra loro interconnesse, che si rafforzano a vicenda: Crescita intelligente: occorre sviluppare uneconomia basata sulla conoscenza e sullinnovazione; 15      
  16. 16. Progetto  DigIT@lia       Crescita sostenibile: occorre favorire uneconomia più efficiente sotto il profilo delle risorse, maggiormente compatibile rispetto al fattore ambientale e più competitiva; Crescita inclusiva: occorre promuovere uneconomia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.Al fine di conseguire tali priorità, la strategia Europa 2020 individua 7 iniziative faro (flagship initiatives), traAgenda Digitale EuropeaEuropea si è prefissata per il periodo di programmazione che ha come orizzonte temporale il 2020 eambisce a definire il percorso comune da seguire al fine di sfruttare al meglio il potenziale sociale ed supporto essenziale delle attivitàsocioeconomiche. Attraverso il perseguimento degli obiettivi definiti nellAgenda Digitale Europea si mira astimolare linnovazione e la crescita economica, al fine di migliorare qualitativamente il vivere quotidiano deicittadini e delle imprese.LAgenda Digitale Europea individua una serie di azioni strategiche attraverso le quali affrontare in modofavorire la crescita comunitaria rispetto alle dimensioni di crescita definite nella strategia Europa 2020. 1 , indicati nellanello interno della Figura 1, rispetto ai quali occorre attuare unaserie di azioni atte a fornire una risposta esaustiva e unitaria a livello comunitario per colmare il ritardo obale.realizzato attraverso un circolo virtuoso di azioni e attività che interagiscono tra loro e funzionanocorrettamente, in coerenza con gli obiettivi di crescita.Occorre in primo luogo mettere a disposizione F IGURA 1 - O STACOLI contenuti AL PIENOe servizi ritenuti interessanti in un ambiente internet SFRUTTAMENTOinteroperabile e senza confini; questo aspetto può DELL ICTincentivare la domanda di velocità e capacità maggiori,e creare di riflessogenerare la prospettiva di aprire la strada a servizi innovativi che poggiano su velocità più elevate. Talecircolo virtuoso è evidenziato nellanello esterno della stessa Figura 1.finalità, in risposta agli ostacoli individuati, le quali sono riconducibili ai seguenti macroambiti:                                                                                                                      1 Cfr. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitatodelle regioni COM(2010) 245 definitivo/2.   16      
  17. 17. Progetto  DigIT@lia       Un mercato digitale unico e dinamico Interoperabilità e standard Fiducia e sicurezza Accesso ad internet veloce e superveloce Ricerca e innovazione Migliorare lalfabetizzazione, le competenze e linclusione nel mondo digitale Aspetti internazionaliQueste azioni costituiscono le direttrici da attuarsi al fine di perseguire gli obiettivi di crescita intelligente,sostenibile e inclusiva, e definiscono lo scenario di riferimento a tendere delle trasformazioni che 2caratterizzeranno nel lungo periodo leconomia e la società, sempre più digitalizzate .LIVELLO NAZIONALEA livello nazionale, in coerenza con il quadro comunitario, sono stati definiti obiettivi, indirizzi e linee guidadella PA rispetto ai propri compiti istituzionali.I capisaldi di questo disegno sono individuabili nella cornice di disposizioni, normative e piani di azione chein questi anni hanno condotto ad importanti interventi che, già oggi, consentono di registrare un mutamento - nistrazionetrasparenza delle pubbliche amministrazioni ex Legge 15/2009 (c.d. Riforma Brunetta).Piano di e-gov 2012Il Piano di e-gov 2012, realizzatostrategia nazionale in ambito e-government ponendosi un duplice e ambizioso obiettivo: da un lato siambisce a dar corso a un processo di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, attraverso                                                                                                                      2   one  Europea  avviene,  tra   .   17      
  18. 18. Progetto  DigIT@lia      muovendo da un miglioramento della Pubblica Amministrazione, coinvolga cittadini, imprese e istituzionipropagandosi gradualmente a tutto il sistema.Nel Piano di e-gov 2012 sono indicate le priorità di intervento rispetto alle quali vengono declinate una seriedi azioni da attivare ai diversi livelli di governo, individuando una pluralità di progetti e iniziative ditrasparente tutta la Pubblica Amministrazione.Le iniziative del Piano di e-gov 2012 puntano a migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati a cittadini eimprese, riducendo contestualmente i costi per la collettività e contribuendo a fare assumere alla PubblicaAmministrazione un ruolo di guida strategicaIl Piano di e-gov 2012 definisce nel complesso circa 80 progetti, aggregati in 4 ambiti di intervento e 27obiettivi da raggiungere entro tempi predefiniti.Riforma D.Lgs. 150/2009La Legge 15/2009 contiene gli indirizzi fondamentali della riforma della Pubblica Amministrazione.Nella legge sono contemplati i temi principali della riforma: performance, valutazione, trasparenza, premi esanzioni disciplinari, dirigenza, contrattazione collettiva e azione collettiva. La Legge 15/2009 è attuata dadue decreti legislativi.In particolare, il D.Lgs 150/2009 costituisce il perno della riforma e dà attuazione ai principi fondamentalidefinendo specifiche regole sulla programmazione, la trasparenza, il controllo, la premialità, la contrattazionecollettiva, la dirigenza e le sanzioni disciplinari. Il medesimo decreto istituisce inoltre due soggettifondamentali della riforma, quali gli Organismi indipendenti di valutazione e la Commissione per laIl nuovo Codice dellAmministrazione Digitale (CAD) costituisce il secondo pilastro su cui si basa il processodi rinnovamento della Pubblica Amministrazione, oltre al D. Lgs n. 150/2009.amministrazione digitale, integrando quanto inizialmente disciplinato nel D.Lgs. 82/2005, e definiscemaggiore digitalizzazione, efficienza e produttività. 18      
  19. 19. Progetto  DigIT@lia       e ha aggiornato le regole di riferimento del paradigmavera e propria funzione di governo, imperniata sui principi di effettività e risparmio.I principi fondanti del nuovo Codice dellAmministrazione Digitale sono quelli di effettività della riforma e diincentivazione allinnovazione della PA: vengono introdotte una serie di misure premiali e sanzionatorie inottica di favorire il virtuosismo delle pubbliche amministrazioni, le quali in conseguenza dellarazionalizzazione della propria organizzazione e dallinformatizzazione dei procedimenti potranno ottenererisparmi da utilizzare per il finanziamento di progetti di innovazione e per lincentivazione del personale inessi coinvolto.Questo contesto normativo conduce a una fotografia dello stato attuale in cui sono in corso di realizzazioneopportuno effettuare una riflessione in prospettiva su ulteriori spazi di miglioramento, riscontrabili conRapporto e-Gov Italia 2010Un importante riferimento per la definizione dello scenario attuale in termini di iniziative intraprese e lo lorostato di attuazione è indubbiamente rappresentato dal Rapporto e-Gov Italia 2010, il quale evidenzia e -Government in Italia, in particolare -Gov Italia 2010 può fornire unelemento di immediatezza nella lettura dello stato attuale.Prendendo le mosse dalle evidenze elencate nel Rapporto e-Gov Italia 2010, si ritiene opportuno procedereprincipali fattori di interesse del presente ambito tematico.In tal senso è utile definiresecondo una duplice dimensione di variabili: Tipologia di asse di interazione tra -PA, Pa-Cittadini, Pa- Imprese).Nella tabella seguente si riporta una sintesi della distribuzione delle iniziative descritte nel Rapporto e-Gov 3Italia 2010, articolata e quantificata in funzione appunto delle suddette direttrici .                                                                                                                       3 19      
  20. 20. Progetto  DigIT@lia      Figura 2 - Quadro di sintesi distribuzione iniziative ICT nel Rapporto e-Gov Italia 2010Da tale quadro sintetico emerge con evidenza la presenza di numerose iniziative che impattano, in tutti isettori di intervento (macro temi) in cui risulta articolato il Rapporto e-Gov Italia 2010, sul fattore ICT intesoindirizzo di sviluppo dei servizi pubblici coerenti con questa tipologia di intenti.VI. Alcune evidenzeemergono una serie di evidenze (punti di attenzione) da considerare ai fini della proposizione eModalità di erogazione dei servizi -way,ossia prevalentemente PA-centrica, con un livello ancora non ottimale di coinvolgimento degli utenti e deisoggetti che ne supportano la realizzazione. Emerge inoltre un certo grado di disomogeneità sul territorio inprocessi di gestione ed erogazione di servizi analoghi.Rendere partecipi i cittadini e le imprese, includerli nei processi decisionali, significa prima di tutto fornireuninformazione adeguata sui processi e sullazione amministrativa ed in secondo luogo renderelamministrazione trasparente, accessibile e dialogante, capace cioè di comunicare e di ascoltare per poirendere efficaci le proprie azioni.Questo aspetto fornisce uno spunto per riflettere sulla possibile individuazione di spazi di maggiorecoinvolgimento e partecipazione di tutti i soggetti coinvolti in ottica di network PA-Cittadini-Imprese, -governmenttradizionale in direzione di una gestione maggiormente trasparente, controllata e partecipata dei servizipubblici.Partecipazione dei cittadini                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   quanto si tratta prevalentemente di iniziative che agiscono sulla dimensione infrastrutturale, non direttamente riconducibili ad un impatto in termini di Interazione, Controllo e Trasparenza.   20      
  21. 21. Progetto  DigIT@lia      Il rapporto PA-Cittadini risulta essere ancora poco concretamente evoluto in ottica partecipativa dei cittadini.Esistono pertanto margini per favorire un più ampio e radicato rapporto di collaborazione e costantecoinvolgimento dei cittadini/utenti sia nei processi decisionali sia in quelli valutativi, superando la visioneSatisfaction Management. reporting,la customer satisfaction, il coinvolgimento della cittadinanza, atte quindi a delineare nuove modalità dipartecipazione civica per la valutazione dei risultati e miglioramento della qualità offerta.Coinvolgimento delle impreseIl rapporto PA-Imprese risulta caratterizzato da una modalità relazionale prevalentemente gerarchica, conpienamente coinvolta nei processi a monte di definizione delle esigenze, in progress di monitoraggio dellerealizzazioni e a valle di valutazione condivisa dei risultati.Persistono alcune complessità nel contemperare la realizzazione degli interventi di innovazione dei servizipubblici attrModalità di misurazione dei servizi pubbliciAd oggi non si dispone ancora di un comune sistema di metriche e indicatori che possa essere utilizzatoindistintamente per misurare i servizi erogati dalla PA (in termini di qualità, efficienza, efficacia, costistandard, etc.). Nonostante a livello nazionale siano state recentemente intraprese azioni in tal senso, comead esempio quelle finalizzate a misurare il livello di trasparenza di un sito pubblico attraverso una seriegiudizio/parere espresso dai cittadini-utenti.Da un primo screening, sono inoltre emerse alcune good practice, che operano nella direzione di unamaggiore valorizzazione della customer experience nel quadro evolutivo dei servizi pubblici. Di seguitoalcuni esempi: Stork Europa (www.eid- linteroperabilità delle piattaforme didentità elettronica e consentire ai cittadini di stabilire nuove e- relations di autenticazione attraverso le frontiere, semplicemente presentando la loro identità 21      
  22. 22. Progetto  DigIT@lia       elettronica nazionale. Ad oggi esistono alcuni progetti pilota su servizi pubblici esistenti negli Stati conseguimento di rimborsi fiscali, ottenimento di documenti universitari, etc.). Directgov - Gran Bretagna (www.direct.gov.uk): portale che contiene tutti i servizi e le informazioni che il governo britannico offre ai propri cittadini online. Il sito è diviso in sezioni (es: attualità, trasporti, salute, criminalità, etc.) e offre consulenza e informazioni, oltre a fornire collegamenti e rendere semp strumento trasparente di interazione. Rewired State Gran Bretagna (http://rewiredstate.org): iniziativa in cui in un weekend alcuni sviluppatori si ritrovano e realizzano applicazioni prototipali di e-gov che poi vengono messe a disposizione della PA. Social innovation camp Gran Bretagna (www.sicamp.org): Iniziativa in cui rappresentanze dei cittadini, delle istituzioni e sviluppatori web si confrontano al fine di creare soluzioni di utilità pubblica. Planungsverband - raggiungere i cittadini, semplificando le informazioni e la partecipazione in materia di questioni di pianificazione territoriale per i 75 comuni consorziati della regione di Francoforte sul Reno-Meno. Beteiligungshaushalt Germania (www.beteiligungshaushalt.freiburg.de): iniziativa della città di Friburgo in Breisgau per lattuazione di uno sforzo di bilancio partecipativo (coinvolgere i cittadini spesa pubblica). Madridparticipa - Spagna (www.madridparticipa.org): portale per incrementare la partecipazione dei cittadini al processo decisionale nella città di Madrid, offrendo un dialogo più dinamico e continuo tra rappresentanti politici e cittadini. Oltre al canale internet è possibile interagire via mobile. Digital Public Square http://dps.dc.gov/): portale dellamministrazione del distretto della Columbia, basato su tecnologie Web 2.0, che permette ai cittadini di partecipare al processo democratico e entrare in contatto con gli uffici dellamministrazione e con alt possibile, ad esempio, aggiungere voci al wiki We the People, creare mashup di escursioni virtuali personalizzate in luoghi storici, seguire su Twitter il dipartimento per la tutela dei consumatori e gli affari normativi degli Stati Uniti (Consumer & Regulatory Affairs) o consultare gli ordini dacquisto da un concorso, costato solo 50.000 dollari e che ha generato nuove applicazioni per un valore stimato di 2,6 milioni di dollari, rivolto ai cittadini per creare Apps for Democracy. NYCStat Stimulus Tracker (http://www.nyc.gov/html/ops/nycstim/html/home/home.shtml): sito che permette ai cittadini di 22      
  23. 23. Progetto  DigIT@lia       strumento che mette in relazione il denaro speso e i risultati raggiunti dallamministrazione pubblica, nelle singole aree della città. IT DashBoard http://usaspending.gov): Dashboard integrato nel portale globale di monitoraggio delle spese del governo federale, che permette ai cittadini di capire come viene assegnato e utilizzato il budget federale per lInformation Technology. Inoltre, permette agli utenti di creare mashup, applicazioni, widget, e grafici personalizzati e interattivi. zionesviluppare appieno i servizi transazionali via canale remoto e il dialogo bidirezionale tra utenti e PubblicaAmministrazione, che metta aonline si dimostra alta nei paesi in cui è forte la società civile e la cultura civica è matura, come nel casodella Gran Bretagna.Fino ad ora, le autorità pubbliche si sono concentrate prevalentemente sui fabbisogni nazionali, senzaprendere sufficientemente in considerazione gli aspetti delle-government connessi al mercato unicoeuropeo. Infatti, la maggior parte dei servizi pubblici online non può essere erogato a livello transfrontaliero,cosa che incide sulla mobilità delle imprese e dei cittadini. Questo tema è il nodo centrale che i governieuropei saranno chiamati ad affrontare nei prossimi anni e le strategie di medio periodo si stannoconcentrando proprio su interoperabilità ed accesso paneuropeo.VII. SCENARIO A TENDERE: GLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE PER MIGLIORARE I SERVIZI PUBBLICI sibili di evoluzione,elementi strategici e spazi di miglioramento, è fondamentale muovere dalla fotografia dello scenario attuale echiedersi: biettivi di prospettiva,di definire il perimetro del to be dei servizi pubblici e di dare impulso alla progettazione di un nuovo scenarioa tendere. -Cittadini-Imprese) possono essereindividuati come direttrici prioritarie secondo le quali far progredire i servizi pubblici? 23      
  24. 24. Progetto  DigIT@lia      Il tema è delicato e allo stesso tempo strategico: la progettazione di obiettivi di sviluppo condivisi, ambiziosi eallo stesso tempo utili può rappresentare se adeguatamente realizzata un effettivo stimolo, oltre che unainternazionale.La crescita della PA e del livello dei servizi da essa gestiti ed erogatche - se opportunamente lavorato, cucito e assemblato assicura una vestibilità rispondente alle misure,alle esigenze e alle caratteristiche degli utilizzatori.Di seguito si descrivono le possibili finalitàavanti dei servizi pubblici?Relativamente ai target viene illustrato il paradigma di obiettivi di alto profilo, articolato e ben definito, che siaVIII. Framework di supporto al raggiungimento degli obiettivi dei piani comunitari e nazionali -Do-Check-collaborativa che preveda il costante e attivo coinvolgimento degli stakeholder dei servizi in tutte le fasi, inlineaindirizzo rispetto alle reali esigenze degli attori interessati.Il frameworkprincipali driver di miglioramento, ovvero: la definizione di un , progettazione, realizzazione e valutazione dei servizi pubblici che muova verso un modello basato su leve di partecipazione, condivisione e benchlearning fra tutti gli stakeholders (PA, Cittadini, Imprese, a cui si aggiungono Autority ed enti regolatori, che svolgono un ruolo rilevante nei processi di decisione e controllo) set di soluzioni tecnologiche da implementare nello short term basato sulla e quindi il miglioramento dei servizi pubblici.Per la realizzazione delle soluzioni tecnologiche identificate potrà essere adottata la modalità delleFabbriche Digitali -seguito del presente documento che, ponendosi come entità operative rivolte alla realizzazione diapplicazioni software open source, progettate per essere erogate in forma di servizi sulla base dei requisitispecifici di business espressi da aggregazioni di Amministrazioni o di Imprese, possono rappresentare unfattore innovativo per la loro implementazione.La key idea risiede nel reinterpretare la tradizionale concezione del rapporto tra gli attori coinvolti nellafiliera dei servizi pubblici PA, Cittadini, Imprese - sostenendo idee e progetti che puntino alla costruzione 24      
  25. 25. Progetto  DigIT@lia       aree chiave di relazione interessate dallaproposta di miglioramento: PA-Cittadini, PA-Imprese, PA-PA.IX. Il ruolo del cittadino: innovazione della citizen experienceAlla luce dello scenario prospettato e delle sfide aperte, la Pubblica Amministrazione italiana ha bisogno dioperare su di sé una trasformazione importante per non perdere il passo, essere più moderna e sensibile anuovi strumenti e soluzioni che possano semplificare la vita dei cittadini e coinvolgerli in azioni che mirano almiglioramento della qualità della vita.Si tratta in primo luogo di reinterpretare il consueto approccio che vede i servizi pubblici erogati con la sola PA quale parte attiva nei confronti dellapopolazione utente mirando a una costruzione di una PA del domani sempre più partecipata einterattiva da parte del cittadinoquindi, a seconda della pertinenza, include anche le imprese). modello presente in ambito internazionale, in particolare nei paesi di culturaanglosassone, con casi concreti di governo aperto alla partecipazione del cittadino basati su portali di ubblica Amministrazione, sititrasparenti con dati quantitativi riferiti a temi generali come educazione, trasporti, ambiente, salute, e cosìvia.Ad esempio, la recente strategia ICT del Governo Inglese, marzo 2011, si basa sulla fornitura dei servizitransazionali online ai cittadini e alle aziende, con lo scopo principale di semplificare e rendere più efficientedibattito tra amministrazione ed adi piani di spesa esistenti, trasparenza mediante la pubblicazione online dei contratti ICT e di come sonoInoltre, analizzando i casi internazionale di maggiore successo, si evincono alcuni comuni denominatori: Obiettivi chiari e focalizzazione su bisogni e problemi reali e ben identificati; Processi aperti, trasparenti, semplici da utilizzare e che permettano un contraddittorio: gli amministrati come uno degli elementi attivi del processo stesso e non utilizzatori passivi; Accesso neutrale rispetto al canale. Inoltre i contenuti devono essere fruibili dalla massa, deterrente alla partecipazione attiva; 25      
  26. 26. Progetto  DigIT@lia       Mutamento di appro Strategie e piani implementativi con chiare e stringenti milestones, monitorate quantitativamente e centralmente,sulla base di indicatori definiti ex-ante; avanzate e scambio di competenze e delle migliori pratiche del settore privato e pubblico; IIn tal senso, la creazione di un appropriato network PA-Cittadini rappresenta il nuovo paradigma di gestione trasparente, partecipata e controllata di informazionilegate ai servizi pubblici -sempre più calibrata rispetto ai mezzi disponibili e alla declinazione della domanda, coinvolgendo gli utenti intutte le fasi del processo, ovvero nella progettazione, misurazione, controllo e valutazione dei servizi.collettiva raccordata e messa in rete grazie al web con lambizione di sviluppare strumenti in grado diconsentire interventi sui processi politici-amministrativi (es: wikicrazia) al fine di velocizzare le procedure eimplementare la qualità della partecipazione al discorso pubblico.Tutto ciò rende necessario lo sviluppo di nuovi canali e di nuove modalità di gestione dei contatti con icittadini, dovendo necessariamente acquisire la capacità di identificare con maggiore chiarezza il atura delle principali tipologie di bisogni in relazionea specifici segmenti di utenti.contemporaneamente permette di rappresentare e integrare tra loro sia i bisogni espressi dei destinatari, siaquelli latenti. Con un tale approccio i singoli cittadini non vengono identificati in quanto tali da un punto divista anagrafico, bensì in quanto appartenenti ad uno o più segmenti di utenza o classi di bisogno.X. Il ruolo delle imprese: innovazione della partnership con la PAcompetitività internazionale e pertanto una delle priorità strategiche per lo sviluppo e il benessere di unsistema economico. 26      
  27. 27. Progetto  DigIT@lia      Inizialmente le principali iniziative sono state orientate prioritariamente su due assi: le azioni dirette,sviluppate attraverso il Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre) o CCR, direzione generale dellaCommissione europea direttamente legata al commissario della ricerca, finalizzate a fornire elementi diprogrammi quadro nei quali è possibile ulteriormente distinguere tra progetti di ricerca, azioni di supporto ocoordinamento alle attività di ricerca e azioni tese a favorire la mobilità dei ricercatori.Ad esse sono andate nel tempo ad aggiungersi iniziative specificatamente mirate allo sviluppo etitività 2007-di continuità né in termini di impegno né di risorse investite.Tale impegno, in alcuni casi, è stato premiato da importanti e rimarchevoli esempi di successo come nelcaso del protocollo per le comunicazioni radiomobili cellulari Global System for Mobile Communications(GSM), che si è imposto come uno standard de facto universalmente riconosciuto e costituisce un successo naregolamentazione pro-Malgrado ciò, il confronto con i dati relativi agli USA, al Giappone e, più in generale, con i paesi in via disviluppo, relativi alla capacità di sostenere enon siano stati proporzionali allo sforzo profuso e la distanza dai best in class sia ancora ampia. io Europeo nella sedutaIn tale occasione è stato presentato un report sulle priorità in materia di innovazione che richiamava i risultatiottenuti dal benchmark tra USA e UE. I dati hanno confermato il divario già esistente in termini di risultatidel sud est asiatico. pacità di innovazione costituisce, pertanto, unLe cause che hanno condotto alla situazione descritta sono molteplici e vanno ricercate non solo tra gli t factors come la maggiore o minore attitudineProprio la consapevolezza di dover procedere euristicamente nella individuazione dei fattori che agiscono daeuropee relative alla capacità di tradurre gli input di innovazione in altrettanti output. 27      
  28. 28. Progetto  DigIT@lia      processo di trasferimento della stessa, processo che dovrebbe portare dalla ideazione/progettazione delprodotto o del servizio innovativo alla sua industrializzazione e commercializzazione su larga scala.In effetti ci sono molti esempi che avvalorano tale tesi, evidenziando come le risorse investite settore della ricerca e sviluppo al punto che, in alcunicasi, i termini ricerca e innovazione sono spesso stati usati come sinonimi.Al di là di una disamina approfondita delle potenziali cause, che va oltre lo scopo del presente documento, inquesta sede ci proponiamo di esaminare le possibili azioni che andrebbero inserite prioritariamente nellaDa questo punto di vista è interessante notare come la maggioranza delle iniziative finora proposte università, settori R&D, industria, - di accedere a canali difinanziamento agevolato.A riprova di ciò è possibile esaminare i principali strumenti proposti per il sostegno alla ricerca e 2013, indicatiTuttavia, già a partire dallo stesso documento, era possibile individuare i primi tentativi di trovare forme enirespecificando nei bandi di gara i requisiti funzionali in modo tale da lasciare alle aziende ampie possibilità diproporre soluzioni innovative. Ciò costituirebbe per le imprese un forte incentivo a massimizzare lefficacia ela performance dei prodotti e servizi da esse offerti, in particolare laddove le autorità pubbliche agisconoTali novità arrivavano anche come diretta conseguenza della diffusione delle direttive europee 2004/17 e2004/18 sugli appalti pubblici recepite in Italia dal decreto legislativo n.193 del 2006 meglio conosciuto comeCodice Delise.A partire dal citato documento la commissione aveva successivamente pubblicato il manualeacquirente che pianifica le sue esigenze future, definisce anticipatamente le modalità che adotterà per disfare tale domanda dianticipatamente le regole per lo sfruttamento dei diritti intellettuali legati allo sfruttamento dei frutti 28      
  29. 29. Progetto  DigIT@lia      Ciòcome meccanismo per stimolare il mercatoinnovazione.In tale senso il cambio di paradigma rispetto alle iniziative precedentemente adottate è totale: non si trattasolo di capovolgere il meccanismo di intervento incentivando la domamfinanziarie tout court sia per una scarsa compatibilità tra il time-to-market degli investimenti in Ricerca esviluppo e quelli estremamente brevi che occorrono per riportare il sistema industriale del paese incondizioni di competitività. ne dei suoi servizifondamentali, per stimolare e sostenere, senza costi aggiuntivi, la prestazione innovativa delle impreseCondizione necessaria affinché un tale cambio di paradigma possa avere corso è la definizione di unastrategia che coinvolga tutti gli attori attraverso una serie di azioni coordinate.che la Pubblica Amministrazione si doti di centrali di committenza qualificate in grado di recepire le esigenzeacquisti di innovazione; il ché si traduce nellaovvero percepirne il valore potenziale in termini di qualità ed efficienza e di tradurlo in una proposta diacquisizione sufficientemente flessibile da lasciare alle aziende la possibilità di confrontarsidella proposta.Parallelamente le imprese dovranno migliorare la propria capacità di competizione cooperativa. Soprattuttoin un paese come il nostro, caratterizzato da una forte incidenza di piccole e medie imprese, occorresettore pubblico e quello privato e la cooperazione con organizzazioni e aziende internazionali, favorendo laTerzo, occorre modificare il contesto normativo di riferimento in maniera da rendere disponibili gli opportunistrumenti legislativi chmercato attraverso la domanda di innovazione.acquisti pubbli 29      
  30. 30. Progetto  DigIT@lia      rispetto ai tradizionali modelli di appalto sistemi dinamici di acquisizione, dialogo competitivo, asteelettroniche a distanza di più di un lustro dalla loro emanazione i dati a consuntivo dimostrano che talielettroniche, appare fortemente limitata.pre-commerciale e il parteneriato pubblico-privato, invitando gli stati membri a sperimentare ed incentivarne -commerciale ha il vantaggio di consentire una competizione sia nella fase progettuale, in cui leaziende si confrontano sul piano delle soluzioni, sia in quello successivo di acquisizione vera e propria in cuila competizione si sposta sul piano della efficienza.Nel caso del partenariato pubblico-privato (PPP) la principale novità consiste nella possibilità che un partnertradizionalmente sostenuti dal settore pubblico e spesso contribuendo al finanziamento del progetto stesso.Per ciò che concerne questo aspetto è inoltre importante evidenziare che la modalità della Fabbrica Digitalepuò costituire un ulteriore opportunità, capace di trasformare il partenariato secondo modelli più ampi dicompartecipazione a livello di sistema e non di singole entità.presentano ancora dei limiti; nel primo caso qualora la richiesta di innovazione riguardi i processi più che letecnologie, nel secondo a causa della complessità del procedimento di identificazione dei rischi e didefinizione della struttura contrattuale, fattori che determinano un allungamento dei tempi di avvio i vantaggi conseguibili e restringendo il campo utile di applicazione aprogetti con orizzonti temporali di medio-lungo termine.La soluzione per il superamento dei limiti attuali, come la stessa Unione Europea ha riconosciuto , non puòche arrivare dagli stati membri, che dovranno farsi carico di individuare e sperimentare soluzioni normativeinnovative che consentano di semplificare le procedure di gara e lasciare maggiori margini di flessibilità nellacontrattualizzazione dei fornitori, migliorando nel contempo la trasparenza e la possibilità di competere per lePMI, così come accaduto di recente in Germania.Europea, rappresenta un ulteriore stimolo per raccogliere proposte da parte di tutti i paesi membri, ed èfinalizzata a presentare entro linizio del 2012 proposte legislative destinate a semplificare e aggiornare lanormativa europea sugli appalti pubblici.Tra le proposte indicate dagli operatlavori, forniture e servizi,Occorre, comunque, evidenziare che, contestualmente alla revisione della normativa sugli appalti pubblici, ilnormativa riguardante strumenti potenzialmente innovativi, finora rimasti inapplicati, al fine di agevolarne 30      
  31. 31. Progetto  DigIT@lia      permetta di conseguire effettive economie di scala.A cominciare dalla firma digitale, pietra angolare attorno alla quale ruotano tutti i potenziali servizi che lapubblica amministrazione potrebbe offrire ai cittadini, da quelli primari che richiedono lo scambio didocumenti informatici tra cittadini e PA, per arrivare a quelli di e governement avanzato.La recentad una lunga serie che ha avuto inizio con la legge 57/97 (legge Bassanini) ma che non ha tuttavia remo opposto si colloca la tematica del cloud computing. In questo caso al legislatore è richiesto diimpedisce agli amministratori pubblici di sperimentare una tecnologia promettente dal punto di vista delIn effetti, il cloud computing è rimasto finora materia di studio a causa della difficoltà di definire con certezzaalcuni aspetti essenziali delle clausole contrattuali quali la giurisdizione applicabile, i profili di responsabilitàquelli di rispetto della privacy.In tal senso il legislatore è pertanto chiamato a fornire in primis una indicazione di principio che facciachiarezza sulla possibilità o meno di applicare la legislazione nazionale indipendentemente dal luogo fisico in sue infrastrutture.È auspicabile che il legislatore italiano recepisca con rapidità tali istanze, anticipando ed anzi, facendosidi acquisire una posizione di leadership europea così come già accaduto in passato in materia di eprocurement.XI. Il ruolo delle PA: potenziamento della cooperazione applicativa per i servizi pubblici lla PA, un altro target da perseguire è individuabile nel migliorare ilcoordinamento tra le varie PA garantendo un elevato livello di interoperabilità fra i sistemi informativi e lebanche dati, con lobiettivo di elevare lefficienza complessiva dei servizi erogati.La PA dovrebbe porsi al cittadino sempre più come interlocutore che offra un servizio completo e integrato;le transazioni informatiche dovrebbero sviluppare ed esaurire interi procedimenti amministrativi con risultati attraverso scambi informativi coerenti con standard predefiniti e idonei requisiti disicurezza e riservatezza. 31      
  32. 32. Progetto  DigIT@lia      necessita spesso di una stretta interazione tra amministrazioni pubbliche. Risulta evidente, quindi, come siaimportante la creazione di un network delle PA sulla stessa linea di sviluppi attuati a livello europeo.I principali benefici che ne deriverebbero possono essere individuati nei seguenti: Cooperazione tra PA per migliorare lofferta dei servizi Scambio di informazioni tra PA per ladempimento dei requisiti legali e degli impegni politici Scambio e riutilizzo di dati tra PA per aumentare lefficienza amministrativa e ridurre gli oneri amministrativi di cittadini, imprese, amministrazioni pubbliche Migliorare lofferta dei servizi pubblici -stop Ridurre i costi per la PA, imprese e cittadini tramite laumento dellefficienzaNon a caso, già da tempo, è stato creata la piattaforma europea EUPAN (European Public AdministrationNetwork), finalizzata a mettere a disposizione delle PA uno strumento per lo scambio di idee, esperienze egood practice utili al miglioramento delle performance, della competitività e della qualità dei servizi erogati.In Italia, i concetti di cooperazione applicativa su reti pubbliche hanno da tempo ottenuto la necessariaattenzione e strategicità, si è infatti lavorato per rendere operativi i paradigmi associati alla rete che collegale amministrazioni pubbliche (SPC - Sistema Pubblico di Connettività e cooperazione ed il suo sottoinsiemeSPCoop Sistema pubblico di cooperazione).Attualmente, linteroperabilità fra amministrazioni si sviluppa in modo tale che siano identificati i servizi ed idati che ogni amministrazione può rendere disponibili sulla rete e, relativamente ad ogni servizio, che sianorispettate le politiche di sicurezza, di accesso, di controllo della qualità ed della correttezza delle erogazioni.confine di responsabilità del sistema stesso.Dalla figura seguente, che rappresenta uno scenario di interoperabilità tra amministrazioni di diverse regioni, - -office relativi a servizi interni (PA-PA) ed esterni, conlo scopo di erogare i servizi finali in maniera unitaria.Figura 3 - Scenario di interoperabilità tra amministrazioni di varie regioni unicoper la fruizione di un servizio, senza avere la percezione del coinvolgimento di più amministrazioni. 32      
  33. 33. Progetto  DigIT@lia      Un esempio di sistema verticale sviluppato anche grazie a questo tipo di cooperazione può essere quello delsistema unico regionale di prenotazione. Tutte le ASL e le strutture sanitarie di una determinata Regioneerogano, su tutto il territorio, i propri servizi in modo integrato, permettendo ai cittadini di usufruire di questaofferta semplicemente prenotando diversi tipi di servizi secondo le proprie esigenze. La fase precedente allacreazione di questo sistema, è stata caratterizzata da un processo di standardizzazione di protocolli e dauna condivisione di dati e servizi tra diverse ASL.Risulta chiaro che, per migliorare le procedure interne allecooperazione applicativa è un requisito di primaria importanza ed il suo potenziamento si posiziona tra lepriorità strategiche del decisore pubblico.Tutti i paesi europei si stanno muovendo in questa direzione.LInghilterra è sicuramente in fase più avanzata; basta pensare che già dal 2002 gli sviluppi software sibasano sull e-GIF (e-Government Interoperability Framework), che fornisce le linee guida, emanate dalgoverno britannico, che definiscono linsieme minimo delle politiche e delle specifiche tecniche chedisciplinano i flussi di informazione attraverso sistemi pubblici e le sue interazioni con i cittadini, gliintermediari e le imprese in tutto il mondo.Ma la prova definitiva che a livello europeo si sta lavorando sul fronte dellinteroperabilità in maniera seria, èin fatto che lEIF (European Interoperability Framework) sia arrivato ormai alle seconda versione e a brevesono previsti ulteriori confronti per la definizione della strategia EIS (European Interoperability Strategy).XII. PROPOSTE/AZIONI PER IL CAMBIAMENTO: I PASSI DA COMPIERE PER IL PROGRESSO DEISERVIZI PUBBLICI glioramentoindividuati (modello di governance e supporto delle soluzioni ICT).Per alcune delle aree di intervento proposte nel seguito sono indicate, quando esistenti, le best practice alivello nazionale e internazionale.XIII. Azione 1 - Costruzione di una macro ontologia dei servizi pubblici e di metriche di successo perla misurabilità, il controllo e la valutazionePer agevolare la classificazione, la misurabilità, il controllo, il benchmark e la valutazione dei servizi pubblicisi propone di sviluppare una macro ontologia e un sistema di metriche/indicatori necessari a indirizzarein maniera efficace le richieste dei diversi utenti a seconda della tipologia di interazione richiesta.I risultati della valutazione dei servizi pubblici, così come vengono percepiti dagli utenti e più in generaledegli stessi. 33      
  34. 34. Progetto  DigIT@lia      Sarebbe utile in primo luogo realizzare una macro ontologia dei servizi a livello nazionale, classificando in pur mantenendo la gestione del serviziolocalizzata sul territorio per disporre di uno strumento di catalogazione omogenea di concetti, processi,informazioni, elementi, attori, ruoli e loro relazioni reciproche.Per rendere i servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione sempre più efficienti, sia dal punto di vista dellaproduttività che da quello della qualità, è determinante il coinvolgimento ed il supporto specifico del singolorichieste provenienti dagli attuali e potenziali destinatari.LA MACRO ONTOLOGIAPer poter sviluppare al meglio linterazione tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione, controllare i risultatidelle azioni adottate, confrontare le performance delle diverse iniziative e garantire la massima trasparenzadella pubblica amministrazione è necessario applicare un sistema di metriche e di misurazioni.Qualsiasi sistema di indicatori ha bisogno di fondare la propria azione su un insieme omogeneo di oggetti, lacui identificazione e il cui riconoscimento siano condivisi allinterno della comunità di riferimento.In modo particolare un sistema complesso come quello della pubblica amministrazione non può prescindereda una mappatura dettagliata di tutti i servizi esistenti. Una ontologia generale della Pubblicaamministrazione è lo strumento chiave per consentire una governance efficace del cambiamento, poichéconsente di far collaborare le innumerevoli realtà locali italiane. La catalogazione dei servizi è quindi il primopasso per avviare politiche di collaborazione, di standardizzazione e di utilizzo di un linguaggio condivisonelle PA.Prendendo a riferimento analoghe esperienze nel settore privato è possibile adottare una metodologiae valutazione dei singoli servizi, attraverso dati confrontabili e omogenei rispetto alle amministrazioni e allatipologia di servizi coinvolti.Patti Chiari realizzata da un consorzio bancario che, muovendo da una preliminare classificazione comuneutenti-istituti di credito. i, il consorzio ha definito un insieme di parametri finalizzati a confrontareun sottoinsieme di prodotti offerti dalle banche alla loro clientela, prendendo in particolare considerazione iconti correnti. In un primo momento, sono stati definiti gli oggetti del confronto, ovvero i prodotti finanziari, egli attributi da considerare per la valutazione delloggetto. Successivamente, sono stati definiti gli attori delsistema (banche, clienti privati, imprese) e le caratteristiche degli attributi utili alla valutazione finale. Semplici; 34      
  35. 35. Progetto  DigIT@lia       Omogenei; Aggiornati tempestivamente. i credito, lefinalità che il consorzio è riuscito a conseguire sono state: La possibilità di mettere a confronto i prodotti/servizi offerti dagli istituti di credito; rodotti più adatti alle proprie esigenze; La possibilità di certificare le banche che hanno aderito alliniziativa e che hanno rispettato determinati requisiti.La proposta per la Pubblica Amministrazioneè propedeutico compiere dei passi preliminari. Nella tabella che segue si riportano i key-item da considerarenella definizione della macro ontologia per i servizi pubblici e le rispettive azioni da intraprendere.KEY-ITEM AZIONE In primo luogo, è necessario identificare il sottoinsieme di oggetti utili ad assolvere gli obiettivi dati. Si devono dunque definire delle macro aree di classificazione dellattività della pubblica amministrazione suddividendo i servizi pubblici in due macro categorie:OGGETTI direttamente utili al cittadino, cui è possibile ricondurre la scuola, la sanità, utili alla collettività, cui è possibile ricondurre ad esempio la riscossione delle tasse, la gestione delle sanzioni amministrative, i servizi verso le altre amministrazioni, etc.; Una volta definiti gli oggetti e dopo aver dunque definito quelle che sono le fonti dei dati che verranno sottoposti ad analisi, è importante definire gli attori dello scenario di riferimento.ATTORI In questa fase è importante considerare che la classificazione degli attori è dettata dal etc.) distinguendo tra coloro che fruiscono di un servizio da coloro che lo forniscono. Infine, per completare il quadro dello scenario di riferimento, devono essere identificatiATTRIBUTI gli attributi che andranno ad essere valutati per ciascun oggetto sottoposto ad analisi. Questa fase risulta essere molto delicata e complessa poiché se non correttamente 35      
  36. 36. Progetto  DigIT@lia       prendesse in considerazione la percentuale di titoli scolastici conseguiti in un certo istituto si rischierebbe di valutare positivamente anche scuole di basso profilo).ValutazionePer quanto riguarda la misurazione e la valutazione dei servizi pubblici, è necessario definire un sistema dimetriche/indicatori volti a raccogliere il giudizio di tutti gli stakeholder coinvolti e per ciascuno di questioccorre individuare criteri di misurazione differenti per i vari assi di interazione (PA-Cittadini, PA-Imprese,PA-PA). -Cittadini, il sistema di metriche/indicatori per la valutazione della PApotrà concorrere a determinare un coefficiente di qualità del servizio, da assumere quale indicatoreprestazionale sintetico,rendere i servizi offerti dalla PA sempre più competitivi ed efficienti, legati non solo ai livelli di produttività ma te contribuirà aTipologia valutazione Pre-utilizzo Post-utilizzoValutazione soggettiva Aspettative del cittadino Valutazione su quanto(es. accessibilità al servizio, competenza prima di usufruire del realmente percepito doposervizio serviziocontroversie)Valutazione oggettiva I valori relativi alle valutazioni oggettive pre-(es. numero uffici coinvolti, numero impiegati, Calcolo statistico del servizio derivano dagli servizio erogatonumerorisoluzione controversie) il servizioPer una reale misurabilità della qualità dei servizi, è necessario porsi obiettivi chiari, oggettivi e misurabili: ciòmisurazione estremamente puntali, quali ad esempio: la soddisfazione del cliente rispetto ai servizi IT, rilevata attraverso survey, su scala che va da 1 a 5, 36      
  37. 37. Progetto  DigIT@lia       la disponibilità della rete al 97% in orario lavorativo; la disponibilità del centralino al 97% in orario lavorativo; la % di chiama potranno essere espressi da un coefficienteomogeneo di valutazione del servizio, definibile come ISQ (Indicatore Sintetico di Qualità), del quale atitolo puramente esemplificativo vengono di seguito evidenziate le caratteristiche e le modalità dideterminazione.Per poter analizzare un sistema occorre infatti preventivamente individuare tutte le variabili che entrano inVolendo esprimere la metrica di valutazione con una formula matematica avremo che:Dove per: , fattori positivi; , fattori negativi.Nelle tabelle seguenti si riporta un esempio di applicazione del calcolo in funzione dei suddetti fattori: Fattori positivi Descrizione Migliorabile Adeguato Ottimo Buono Peso 37      
  38. 38. Progetto  DigIT@lia       Possibilità di usufruire del servizio 1 0,25 0,5 0,75 1 interamente on-line Competenza tecnica 1 0,25 0,5 0,75 1 Cordialità 0,5 0,25 0,5 0,75 1 Possibilità di sospendere la pratica 0,7 0,25 0,5 0,75 1 e riprenderla in un secondo momento Fattori negativi Descrizione Migliorabile Adeguato Ottimo Buono Peso Costi elevati del 1 1 0,75 0,5 0,25 servizio 1 1 0,75 0,5 0,25 Tempo risoluzioni 0,5 1 0,75 0,5 0,25 controversieI fattori presi in esame possono essere sia giudizi soggettivi (espressi dal cittadino/impresa) sia giudizioggettivi ricavati dal confronto del servizio offerto rispetto ad un benchmark di riferimento.Accorpando i singoli ISQ degli enti/amministrazioni (precedentemente suddivisi in settori e tipologie diservizio in base alla macroontologia) può pertanto essere ricavato un unico indicatore sintetico di qualitàIl sistema di metriche e indicatori risulta funzionale al monitoraggio, alla misurazione e al controllo dei servizi,oltre che alla loro eventuale riprogettazione/rimodulazione in funzione dei valori rilevati. 38      
  39. 39. Progetto  DigIT@lia      XIV. Azione 2Per agevolare il conseguimento degli obiettivi di Interazione, Controllo e Trasparenza dei servizi pubblici puòrisultare utile lo sviluppo del Portale unico integrato dei servizi pubblicidi migliorare e valorizzare le azioni via web da parte delle Amministrazioni.Il Portale, che rappresenta udiffusione di conoscenza, mettendo a disposizione delle categorie interessate (cittadini, amministrazioni,imprese, organi di osservazione e monitoraggio) un patrimonio di strumenti ed informazioni che "riducano ledistanze" tra utenti finali e PA e semplifichino lo svolgimento dei processi legati ai servizi pubblici. afruizione interattiva di servizi pubblici (es: italia.gov.it, vivifacile.gov.it, direct.gov.uk) o di portali per laconsultazione e la diffusione trasparente di dati quantitativi sui servizi pubblici (es: dati.piemonte.it,virtuale, concettualmente articolato in due aree logiche, a seconda della tipologia di interazione richiesta la prima area logica è dedicata alla ricerca, informazione e richiesta/accesso ai servizi on line: suddivisa per macroaree (es: lavoro, istruzione, sanità, etc.), ottiene informazioni sul servizio che sta cercando (individuando le PA/Enti che lo erogano e le procedure/dati necessari al suo espletamento), esegue on line la richiesta di attivazione del servizio stesso, verifica la lavorazione in prime la propria valutazione. la seconda area logica è dedicata alla consultazione/fruizione dinamica del patrimonio informativo -quantitativi sui servizi, (es: dashboard basati su indicatori di qualità, tempi, efficienza, gradimento, costi possibilità di drill down sugli indicatori fino al livello più elementare può consentire di rendere a tanto, è ad esempio la pubblicazione delle note spese dei ministri inglesi).La creazione di tali aree si ricollega al dibattito in corso sugli Oppossibilità di utilizzare Internet come canale di diffusione universale.Lo scopo del Portale è anche quello di recepire i possibile input del dibattito pubblico aperto con i cittadinipiù vicini alle esigenze dei cittadini.Ad esempio, la disponibilità di informazioni in materia di investimento e di utilizzo per la spesa corrente, puòrappresentare la base su cui far crescere una dinamica partecipativa dei cittadini, mediante dibattiti, raccolta 39      
  40. 40. Progetto  DigIT@lia      di proposte e nuove iniziative che il Portare recepisce dai vari punti di raccolta (es. Osservatorio nazionaleper i servizi pubblici).Dotandosi di strumenti adeguati, gli amministratori pubblici potranno prendere in carico tali iniziative esvilupparle, utilizzando il Portale come strumento di condivisione e riscontro verso i promotori. In questomodo i responsabili delle PA diverrebbero veri e propri Project Manager delle amministrazioni pubbliche, conrisultati valutabili da tutti e collegati alle loro valutazioni professionali. Ovvero alla misurazione dellaperformance dei progetti di investimento effettuati, relativamente al rispetto di tempi, scopi e qualità previsti,e di identificare i responsabili degli investimenti.Il Portale potrà poggiare su assunti quali: classificazione omogenea dei servizi pubblici (macroontologia),individuazione di un sistema di metriche comuni, utilizzo di infrastrutture di connettività già operanti consuccesso nella PA (SPC - Sistema Pubblico di Connettività e cooperazione ed il suo sottoinsieme SPCoopSistema pubblico di cooperazione), adozione di tecnologie evolute di identificazione dellutente (single sign-on, carte servizi), impiego di strumenti di georeferenziazione per localizzare i luoghi fisici e ricostruire il linktra erogazione reale e virtuale dei servizi.In una logica ancor più estesa di fruizione efficiente e diffusa dei servizi pubblici, si potranno inoltre valutare itemi connessi ai modelli di transazione, per permettere al cittadino di scegliere la combinazione di strumentidi pagamento/canali di contatto, più rispondenti alle proprie esigenze. 4Dal punto di vista tecnologico, si pensa ad uno strumento progettato in ottica Service Portal progettato con - zi percon Partita IVA; pensionati e disabili) oltre che per aree tematiche, mediante un accesso guidato allecon quelli di competenza territoriale, perseguibili medipubbliche locali (Regioni, Province E Comuni) superando le barriere burocratiche ed annullando, di fatto, il 5 a cooperazione federale e territorialemediante strumenti multi-bilinguismo, sempre più attuale in ottica di una società multirazziale e multietnica.Sempre al fine di facilitarepossono risultare le tecnologie basate su motori di interpretazione semantico-ontologica, in grado diintercettare qualsiasi richiesta proveniente dagli utenti del Por                                                                                                                      4 Content Portal, orientato alla integrazione dei contenuti basata sul routing e differenziato per profilo di utenza; ServicePortal: orientato alla creazione di un unico punto di accesso ai servizi transazionali ma anche di DW e di BI.5 http://www.servicecanada.gc.ca/eng/home.shtml   40      
  41. 41. Progetto  DigIT@lia       utilizzo dei social media (Twitter, Facebook, etc.) per una diffusione più ampiapossibile di questi dati, non solo alla comunità di esperti IT, ma anche a tutti i cittadini interessanti ad essere ip Advisor, Ok notizie, Anobii).interoperabili abbiano consentito il saving negli investimenti pubblici. Come indicato anche in documenti 6ufficiali della Commissione Europea , laprogetti, stabilendo un set condiviso di regole (common standards). riutilizzare sviluppi software giàeffettuati per realizzare nuovi servizi che le PA sono chiamate ad erogare, evitando pertanto potenzialisprechi di risorse ad ogni mutamento degli obiettivi politici. Nel Portale, tale virtuoso riutilizzo di risorsepotrebbe quindi essere documentato e consultabile da tutti.La frontiera verso cui far evolvere il Portale è quella di costituire un repository unico di informazionidisponibili non solo per i cittadini, ma anche per le imprese (integrando i portali già esistenti) e per le stesseIl Portale potrebbe anche fa rilevazione delle eccellenze e tramite il benchlearning. Il Regolatore del settore (es: il re la diffusione delle goodpractice rilevate, rendendole immediatamente disponibili per tutte le PA, e collegando la valutazione deiresponsabili amministrativi al progressivo allineamento a tali practice (pubblicando ad esempio le risultanzeprovenienti                                                                                                                      6 Cfr. http://ec.europa.eu/isa/strategy/doc/annex_ii_eif_en.pdf   41      
  42. 42. Progetto  DigIT@lia      XV. Azione 3 - Sviluppo di una piattaforma integrata a supporto della partecipazione attiva deglistakeholder PA-Cittadini-ImpreseSi propone di sviluppare una piattaforma integrata con funzionalità avanzate 2.0, in grado di favorire iprocessi di interazione, condivisione e collaborazione fra gli stakeholder interessati.La piattaforma si pone comestakeholder lungo le direttrici Pa-Cittadini, PA-Imprese, PA-PA, attraverso un insieme di soluzionitecnologiche a supporto della gestione degli aspetti di progettazione partecipata, confronto, condivisione diidee, esigenze e finalità legate ai servizi pubblici.La piattaforma è concepibile come sistema complesso, logicamente suddivisibile in un set di soluzionitecnologiche a supporto del modello interattivo/partecipativo tra gli stakeholders, quali: una piattaforma di crowdsourcing PA-Cittadini volta a favorire sviluppo di idee prototipali e la progettazione partecipata di servizi; una piattaforma di collaboration & control PA-Imprese con il minimo comun denominatore una piattaforma di communication & sharing PA-PA, attraverso la quale si ottenga un incremento in termini di efficacia, favorendo lo scambio di informazioni tra key decision maker, direzioni sistemi e ICT, direzioni comunicazione, ed altri ruoli di rilievo nella PA.Lo sviluppo della/e piattaforma/e potrà peraltro essere assegnato come specifico ambito di intervento a unanazionale.Piattaforma di crowdsourcing PA-CittadiniIl coinvolgimento dei cittadini per migliorare la gestione e la qualità dei servizi offerti dalla Pubblicapartecipazione dei cittadini nei confronti della PA. web 2.0 con canali dicittadini, accessibile da qualsiasi tipologia di device, ha una funzione non solo consultiva ma soprattuttopropositiva, rappresentando al contempo un importante stimolo verso la partecipazione della cittadinanza edun passo importante verso un maggior dialogo e coinvolgimento di tutti i cittadini nella definizione delleesigenze della PA.Attraverso la pubblicazione in tempo reale di piccoli messaggi di testo (microblogging), immagini, audio ecostante e aggiornata e consentire di comunicare con i cittadini secondo u 42      
  43. 43. Progetto  DigIT@lia      dellamministrazione ai cittadini.In tal senso, i principali obiettivi della piattaforma sono ravvisabili nei seguenti: favorire la partecipazione dei cittadini alla pianificazione e alla progettazione dei servizi della PA tenere aggiornati i cittadini sulla vita amministrativa e sulle attività della PA presenti e future stimolare il dibattito sui temi politico-amministrativi monitorare in tempo reale il tono della comunità su progetti presenti e futuri favorire la nascita di nuove idee e progetti etc.) per ottimizzare il dialogo tra la PA e cittadinanza.Piattaforma di collaboration & control PA-ImpreseÈ universalmente riconosciuto, anche a livello europeo, che la semplificazione dei rapporti fra impresefornitrici e pubblica amministrazione è elemento rilevante a supporto della competitività e che le tecnologierisultati significativi in tempi brevi.La piattaforma è lo strumento messo a disposizione della PA e delle imprese fornitrici per gestire lafinalizzata al conseguimento dei risultati e non solo al raggiungimento degli obiettivi contrattuali (SLA), dovela partecipazione congiunta di Ministeri, enti locali e nazionali ed imprese favorisce la sintesi di obiettivisulla opportunità di valorizzare gli investimenti del sistema pubblico e di sfruttare la trasversalità deglistrumenti web 2.0 per proporre un nuovo modello di interazione fra la pubblica amministrazione e le imprese,basato su due concetti chiave:In tal senso, i principali obiettivi della piattaforma sono ravvisabili nei seguenti: definire le modalità collaborative con cui le imprese possono contribuire alla pianificazione degli investimenti in progetti IT individuare nuove modalità di esecuzione delle forniture IT a supporto dei servizi pubblici 43      
  44. 44. Progetto  DigIT@lia       ineamento agli obiettivi coinvolgendo in maniera attiva le creare spazi web condivisi quali incubatori di proposte volte al continuous improvement della relazione fra PA e imprese sfruttare al etc.) per ottimizzare il dialogo tra la PA e i fornitoriPiattaforma di communication & sharing PA-PACome per le aziende private, la risorsa più preziosa nella PA è rappresentata dal cosiddetto "capitaleumano", dallinsieme delle competenze e know-how dei dipendenti e collaboratori.La piattaforma di communicatione & sharing PA- condivisa e partecipata di problematiche, relative soluzioni edesperienze di successo maturate.Sul fronte delle istituzioni, il tema della gestione delle conoscenze e delle informazioni sta diventandocruciale anche per le amministrazioni pubbliche per tre aspetti fondamentali: i cittadini, che sempre più hanno accesso alle informazioni, richiedono servizi su misura e di qualità elevata i rapidi mutamenti di contesto richiedono anche alle amministrazioni pubbliche la capacità di rispondere rapidamente ed efficacemente al cambiamento dello sviluppo tecnologico.In tal senso, i principali obiettivi della piattaforma sono ravvisabili nei seguenti: la diffusione, la condivisione e il riuso di esperienze maturate con successo in determinati ambiti o settori e nazionale etc.) per ottimizzare il dialogo tra la PA e le imprese.XVI. Azione 4 - Sviluppo di nuovi canali di contatto tra PA e cittadini 44      
  45. 45. Progetto  DigIT@lia      Si propone di definire un piano di intervento finalizzato a promuovere ed evolvere le modalità di contatto ecomunicazione tradizionali ed evoluti per consentire una più ampia e snella veicolazione e gestione delleinformazioni.In particolare si registrano alcuni macro-trend di interesse: il rapido incremento delle connessioni a bandanumerosi punti di accesso costituiti da reti fisiche sul territorio (alcuni già operativi, altri di possibile ile ampliare le fasce -PA (admoderna e innovativa della PA. Le direttrici principali su cui si ipotizza di agire sono le seguenti: Servizi erogati attraverso dispositivi mobili: la sempre maggiore diffusione della banda larga possibilità di fruibili su terminali mobili, definendo un piano di realizzazione di apposite applicazioni in grado di rendere disponibili agli utenti contenuti ed informazioni della PA, riutilizzando quanto già realizzato Servizi erogati attraverso la TV: secondo gli esperti del settore, il connubio delle tecnologie internet e TV rappresenterà un nuovo para paradigma di televisione personale e interattiva (over-the-top TV), mediante la realizzazione di cittadini, fruibili direttamente dalla televisione; Servizi erogati attraverso reti fisiche: s estensione (includendo ad esempio altre reti fisiche quali la grande distribuzione); in tale modo potrà essere ampliato il ventaglio dei punti di accesso informativi e interattivi per consentire una fruizione dei servizi pubblici basata su una ancor più elevata prossimità della PA rispetto agli utenti. 45      

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