2 Evoluzione dell’uomo

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2 - EVOLUZIONE dell' UOMO
Presentazione realizzata dalle insegnanti Carla e Paola Poppi dell' Istituto Comprensivo di Crevalcore (BO) .
Anno Scolastico 2010-'11

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  • Di seguito spiego perche questo video è una BAGGIANATA e invito CHIUNQUE a confutare quello che scrivo in merito...
    queste CRETINATE devono FINIRE...

    ***********************************************************************************************

    perche mai GOULD avrebbe sviluppato la nuova 'fantastica' teoria degli Equilibri punteggiati? che recita cosi:
    'Essa consiste, sostanzialmente, nell’interpretare le testimonianze fossili in modo da dimostrare che le varie specie siano esistite per LUNGHI periodi SENZA variazioni significative (fase di equilibrio).
    Quando un piccolo gruppo di individui si separava dal resto dei suoi simili e si trasferiva in un nuovo ambiente, avveniva RAPIDAMENTE il cambiamento in senso evoluzionistico (fase di puntualizzazione).'

    (forse perche ammise l’infondatezza dell’evoluzione graduale postulata da Darwin, che definì “frutto dei pregiudizi politici e culturali del diciannovesimo secolo”?)
    Eldredge, evoluzionista e collaboratore di Gould, affermò che era diventato “abbondantemente chiaro” che le testimonianze fossili non avrebbero potuto confermare la predizione di Darwin, e che dimostravano semplicemente che questa predizione era errata..... .

    dunque proviamo a ragionare:
    ora noi sappiamo che nell'era PALEOZOICA le forme di vita erano per lo piu esseri unicellulari durata circa 300 milioni di anni

    poi arriva il MESOZOICO e vi è la grande diversificazione di specie (durata 180 milioni di anni)
    si legge da viki:
    Il precedente periodo Permiano era terminato con la drammatica estinzione di massa del Permiano-Triassico, la più devastante tra tutte le estinzioni di massa, che aveva portato alla scomparsa di intere o gran parte delle famiglie di ammoniti, coralli, brachiopodi, molluschi, echinodermi, pesci, insetti, tetrapodi e molti altri invertebrati. All'inizio del Triassico inferiore il nostro pianeta era quasi PRIVO di VITA, caldo, arido e semidesertico. Gli ecosistemi impiegarono circa 30 milioni di anni per riprendersi completamente, dando origine a nuove tipologie di specie viventi.
    Tra gli invertebrati marini, le forme di vita più comuni all'inizio del Triassico inferiore erano costituite da bivalvi, gasteropodi, ammoniti, echinoidi e alcune specie di brachiopodi. Tra le poche specie presenti sulla terra predominavano i piccoli sinapsidi erbivori del genere Lystrosaurus.
    Data l'ostilità dell'ambiente e la scomparsa della maggior parte delle specie precedenti, la BIODIVERSITA era alquanto RIDOTTA e tale rimase per tutta questa epoca.

    bene poi si passa al GIURASSICO (sempre era mesozoica)
    si legge da viki:
    Il Giurassico inferiore fu periodo di tempo importante per lo sviluppo dei rettili marini. Nell'Hettangiano i rettili già comparsi durante il Retico, come ichthyosauria e plesiosauri, si svilupparono ulteriormente e inoltre comparvero nuove specie come il Temnodontosaurus, Eurycleidus, Macroplata e Rhomaleosaurus. Erano tutti plesiosauri con collo di lunghezza media e testa larga.
    Nel Toarciano, l'ultimo stadio di questa epoca, fecero la loro comparsa i thalattosuchia (i coccodrilli marini), nuove specie di ichtyosauri come Stenopterygius, Eurhinosaurus e il primitivo Suevoleviathano, e plesiosauri come elasmosauri (dal collo lungo), Microcleidus, Occitanosaurus, e il pliosauro Hauffiosaurus.
    Sulla terraferma fecero la loro comparsa nuovi tipi di dinosauri, heterodontosauridi, scelidosauri, stegosauri e tetanurae, che si aggiunsero ai podokesauri, prosauropodi e sauropodi che provenivano dal Triassico. Erano presenti anche piccoli coccodrilli carnivori come sphenosuchidi e protosuchi.
    Nella parte bassa della vegetazione si muovevano i primi mammiferi assieme ai tritylodonti, rettili simili ai mammiferi, gli sphenodonti simili a lucertole e i primi Lissamphibia.
    Nell'aria nuovi tipi di pterosauri rimpiazzarono quelli scomparsi alla fine del Triassico.

    quindi in sostanza gran parte delle specie animali e vegetali tutt'oggi esistenti hanno le loro origini in questa era... (il giurassico è unanimemente riconosciuto come l'era in cui vi fu una ESPLOSIONE IMPROVVISA DI SPECIE)
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  • leggiamo cosa dice darwin nella sua teoria:

    'devono essere esistite innumerevoli forme di transizione...., perché non le
    troviamo in grandissime quantità? … perché non ne sono piene tutte gli strati e le formazioni geologiche?........'

    be darwin era in ERRORE ma in buonafede cioe non era SCEMO.... e giustamente si è posto il problema....... semmai lo scemo è Gould che invece di rendersi conto che 'qualcosa non quadrava' ha cercato di arrampicarsi sugli specchi provando a 'metterci una pezza' ma direi in modo RIDICOLO: perche mai dovrebbero esistere fase di equilibrio e di puntualizzazione????
    cioe se la regola è la selezione naturale e la natura genera casualmente modifiche non si capisce perche queste modifiche non le debba generare di continuo....
    come tra l'altro affermano 'illustri scienziati genetisti'--> '.... Si sa che le coppie di basi - i 'mattoncini' del DNA - mutano con relativa regolarità. Nei primati, ad esempio, ciascuna coppia di basi ogni anno ha una probabilità su un miliardo di mutare......'
    e allora la puntualizzazione??????

    ma andiamo avanti....
    per quanto riguarda le cosiddette prove di trasformazione faccio notare che NESSUNA e sottolineo NESSUNA è una trasformazione che puo dare indicazioni CHIARE sulla specie che dovrebbe diventare anche perche come sostiene GOUL questa dovrebbe essere come dice lui avvenuta 'RAPIDAMENTE' quindi i fossili dovrebbero essere molto simili alla specie DEFINITIVA o perlomeno tali da non lasciare ALCUN DUBBIO IN MERITO.

    ma non basta perche comunque i fossili del giurassico spacciati per trasformazioni (vista la enorme esplosione di specie avvenuta in questa era) dovrebbero essere decine di MILIONI.. (considerando anche il fatto che secondo la selezione naturale le trasformazioni che vanno a buon fine sono una percentuale minima rispetto ai 'tentativi'.... anche in considerazione della ENORME quantita di variabili attive nella genetica)

    poi vi cito ad esempio UNA tra le TANTE stranezze:
    ora dal momento che noi 'sappiamo' (in realta la datazione al carbonio dei fossili in quanto 'minerali' è assai discutibile e altrettanto lo è la datazione per stratificazione geologica per motivi che se volete vi spiego) che la linea evolutiva che ha poi portato al gorilla si è separata da quella dell'antenato comune circa 10 milioni di anni fa, be verrebbe da chiedersi come mai in 10 milioni di anni siano rimasti GORILLA.... oppure qualcuno mi dica quale specie attualmente vivente (o estinta) ha avuto come antenato il GORILLA ...... e immagino che dopo tutti questi anni (10 MILIONI) dovremmo aspettarci da un giorno all'altro che compaia un nuovo HOMO SAPIENS dal momento che -------> 'La sequenza del genoma umano è identica forse al 98 per cento a quella del gorilla', spiega Chris Tyler-Smith, un altro genetista del Wellcome Trust. 'In altre parole, gran parte dei nostri geni sono molto simili o addirittura identici ai corrispondenti geni dei gorilla'
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  • tutto questo senza considerare la questione primaria e cioe che a tutt'oggi NESSUNO e ribadisco NESSUNO è mai riuscito a riprodurre la vita da materiale inorganico neppure con sofisticati mezzi di laboratorio.
    a questo proposito la BIOLOGIA afferma un principio molto semplice:

    fino a prova contraria ---> SOLO LA VITA PUO GENERARE VITA

    leggiamo un po cosa dice viki in proposito:
    .............'Nonostante ciò, la ricostruzione della storia della vita presenta ancora molti interrogativi, concernenti soprattutto la successione degli eventi. I progressi in questo campo di ricerca sono ostacolati dalla CARENZA DI REPERTI FOSSILI e dalla difficoltà di RIPRODURRE questi processi in laboratorio'.

    quindi pare che NON CI SIA ALCUNA PROVA DIMOSTRATA che tale processo sia POSSIBILE.

    e non solo..... restano sempre i paradossi di Koonin:

    paradosso 1:
    Per ottenere la minima complessità necessaria all’avvio dell’evoluzione biologica, si richiede la PREESISTENZA di un meccanismo biochimico già NOTEVOLMENTE EVOLUTO.
    paradosso 2:
    riguarda la possibilità di pervenire al sistema di traduzione/replica mediante la selezione darwiniana: fino a che il complesso biochimico che effettua la traduzione dal DNA o RNA alle proteine non produce molecole funzionali, non esiste alcun vantaggio evolutivo che ne favorisca la selezione.
    Provo a fare un paragone: facciamo finta che quella che segue sia la “parola” minima necessaria per far partire l’evoluzione: “NELMEZZODELCAMMINDINOSTRAVITAMIRITROVAIPERUNASELVAOSCURA”. Diciamo che dobbiamo ottenere il nostro obiettivo lanciando moltissime volte un dado a 21 facce, su ognuna delle quali è impressa una lettera dell’alfabeto. Bene, Koonin afferma in pratica che non ci potremo ritenere soddisfatti fino a che non otterremo esattamente la sequenza giusta, perché qualunque differenza – anche di un solo carattere – renderebbe la frase incomprensibile. Riuscite a immaginare quanto sia improbabile infilare per caso la sequenza giusta? Bene, il nostro biologo evolutivo lo ha calcolato esattamente, ed è giunto alla conclusione che sarebbe veramente molto improbabile, anche avendo a disposizione miliardi di dadi e miliardi di anni di lanci...
    Alla fine dei calcoli Koonin stabilisce che sarebbe praticamente certa – da qualche parte e in qualche epoca dell’Universo – la comparsa di una catena di RNA con n =102. È come dire che sarebbe 'relativamente facile' – avendo a disposizione miliardi di anni e miliardi di pianeti su cui lanciare i dadi – concatenare per caso la “parola”: NELMEZZODELCAMMINDINOSTRAVITAMIRIT”.

    Purtroppo, il sistema minimo non potrebbe essere costituito da meno di 1800 nucleotidi. Il guaio è che, in tal caso, sarebbe richiesta una quantità di risorse probabilistiche ben 10 elevato alla 1018-sima volte superiore a quella disponibile (faccio notare che solo per leggere questo numero dobbiamo ripetere 113 volte la parola “miliardi”)! Avendo a disposizione un solo Universo, non avrei difficoltà a definire questa eventualità decisamente IMPOSSIBILE.

    un matematico si mise a fare i calcoli e questa fu la sua sentenza:
    'posto per pura ipotesi che sia biologicamente possibile, la probabilita che una cellula vivente sia stata generata per caso da materia inorganica è paragonabile alla probabilita della produzione di un boeing 747 a causa di una bufera che colpisca un deposito di ferri vecchi'

    FRED HOYLE
    Sir Fred Hoyle è stato un matematico, fisico e astronomo britannico

    in sostanza la PROBABILITA che semplici aminoacidi (che possiamo paragonare ai materiali sparsi nel magazzino di ferrivecchi) possano combinarsi per costruire una cellula VIVENTE è talmente assurda (ricordiamo 113 volte la parola miliardi) che questo matematico anziche esprimerla in NUMERI ha preferito fare il paragone del boeing 747....

    forse perche SPERAVA che con una immagine visiva anche le persone MENO PREPARATE da un punto di vista SCIENTIFICO si sarebbero rese conto che non valeva nemmeno la pena di perderci del tempo su tali INCONCEPIBILI ipotesi...

    ma come diceva Albert Einstein:
    due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi........
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2 Evoluzione dell’uomo

  1. 1. L’EVOLUZIONE DELL’UOMO Di Paola e Carla Poppi
  2. 2. <ul><li>Charles Darwin è stato un biologo, geologo, zoologo e botanico britannico, vissuto nell’800, famoso per aver formulato la TEORIA dell' EVOLUZIONE delle specie animali e vegetali per selezione naturale ( origine delle specie ), e per ave spiegato che t utti i primati, uomo compreso , discendono da un antenato comune . </li></ul>CHARLES DARWIN
  3. 3. TEORIA DELL'EVOLUZIONE <ul><li>L’ EVOLUZIONE è la lenta progressiva e ininterrotta trasformazione, nel corso del tempo, degli esseri viventi (piante, animali, uomo). </li></ul><ul><li>Nasce dalla capacità di adattarsi a vivere in un ambiente. </li></ul>
  4. 4. TEORIA DELL'EVOLUZIONE <ul><li>Darwin si accorse che vi è sempre qualche differenza tra gli individui della stessa specie : uno è più grosso, un altro ha una pelliccia più folta o zampe un po’ più lunghe. </li></ul><ul><li>L’animale con le zampe più lunghe correrà più velocemente, perciò sfuggirà più facilmente ai predatori. </li></ul><ul><li>L’animale con la pelliccia più folta riuscirà a sopravvivere a un inverno freddo. </li></ul><ul><li>Se le zampe più lunghe e la pelliccia più folta vengono trasmesse ai figli, che a loro volta le trasmettono ai loro figli, nelle generazioni successive nasceranno sempre più animali con le zampe più lunghe e la pelliccia più folta, fino a che, dopo molte generazioni, tutti gli animali di quella specie avranno le zampe più lunghe e la pelliccia più folta. </li></ul><ul><li>Questo cambiamento produce un adattamento all’ambiente e, alla fine, dopo molto tempo, anche la comparsa di nuove specie . </li></ul>
  5. 5. L’EVOLUZIONE DELL’UOMO <ul><li>L’ uomo appartiene all’ ordine dei PRIMATI che comprende i lemuri , le scimmie , le scimmie antropomorfe ( scimpanzé, gorilla, oranghi). </li></ul><ul><li>Tutti i primati hanno caratteristiche comuni : </li></ul><ul><li>il pollice opponibile </li></ul><ul><li>gli occhi frontali con visione binoculare </li></ul><ul><li>un cervello sviluppato </li></ul><ul><li>un comportamento sociale complesso . </li></ul>
  6. 6. L’EVOLUZIONE DELL’UOMO <ul><li>L’ uomo , dalla sua prima comparsa sulla Terra ad oggi, ha vissuto una lenta e progressiva trasformazione : </li></ul><ul><li>dall’ Australopiteco , primo ominide , all’ Homo Sapiens Sapiens . </li></ul>
  7. 8. L’EVOLUZIONE DELL’UOMO <ul><li>Nell’ evoluzione dell’ uomo furono fondamentali : </li></ul><ul><li>la conquista della posizione erett a </li></ul><ul><li>l’evoluzione della mano con le dita prensili (che potevano prendere e stringere gli oggetti) e il pollice opponibile (che poteva opporsi alle altre dita) </li></ul><ul><li>lo sviluppo del cervello . </li></ul>
  8. 9. <ul><li>Perché l’ AFRICA è considerata la culla dell’umanità? </li></ul><ul><li>Perché molti fossili degli antenati dell’ uomo sono stati trovati in questo continente. </li></ul>AFRICA: CULLA DELL’UMANITA ’
  9. 10. SCIMMIE E OMINIDI <ul><li>Molti studiosi ritengono che le scimmie e i primi ominidi siano due specie ben distinte tra loro. </li></ul>SCIMMIA OMINIDE
  10. 11. RAMAPITHECUS <ul><li>Il Ramapithecus era una scimmia antropomorfa vissuta 12 milioni di anni fa. </li></ul><ul><li>Viveva sugli alberi delle foreste africane. </li></ul><ul><li>In seguito alla comparsa delle savane al posto delle foreste tropicali, il Ramapithecus scese dagli alberi per vivere al suolo . </li></ul>
  11. 12. AUSTRALOPITHECUS <ul><li>I cambiamenti ambientali favorirono l’ evoluzione degli ominidi verso una forma bipede , in grado di vivere anche sul terreno: l' Australopithecus africanus , comparso circa 4 milioni di anni fa. </li></ul>
  12. 13. HOMO HABILIS <ul><li>L'evoluzione portò alla graduale comparsa dell' Homo Habilis . </li></ul><ul><li>Era in grado di fabbricare rudimentali strumenti di pietra scheggiata . </li></ul>
  13. 14. HOMO ERECTUS <ul><li>Circa 1,5 milioni di anni fa, comparve l' Homo Erectus . </li></ul><ul><li>Costruiva strumenti di pietra più avanzati, come l' amigdala , ricavata da quarzo e da selce e usata come arma e come strumento per scuoiare le pelli di animali . </li></ul><ul><li>Era capace di utilizzare il fuoco per illuminare , riscaldare , cuocere i cibi e per difendersi dagli animali. </li></ul>
  14. 15. HOMO DI NEANDERTHAL <ul><li>Circa 300 mila anni fa, comparvero due diverse specie di uomini: </li></ul><ul><li>l' Homo Sapiens e l' Homo di Neanderthal . </li></ul><ul><li>Entrambe le specie vissero in Europa. </li></ul><ul><li>L' Homo di Neanderthal era tozzo, di corporatura robusta. </li></ul><ul><li>Aveva raggiunto buone capacità nella fabbricazione degli utensili e fu il primo uomo a praticare la sepoltura dei morti . </li></ul>
  15. 16. HOMO SAPIENS <ul><li>Con l'avvento dei climi più temperati , circa 30mila anni fa, i Neanderthal si estinsero . </li></ul><ul><li>L’ Homo Sapiens era un abile cacciatore. </li></ul><ul><li>Viveva in gruppi numerosi e usava un linguaggio piuttosto sviluppato. </li></ul>
  16. 17. HOMO SAPIENS SAPIENS <ul><li>Dalla linea dei Sapiens comparve 20 mila anni fa l' Homo Sapiens Sapiens , l' uomo moderno così come oggi lo conosciamo. </li></ul><ul><li>Perfezionò le tecniche di fabbricazione degli utensili e le forme di comunicazione e di espressione . </li></ul>
  17. 18. FONTI <ul><li>Le immagini sono tratte da diversi siti Internet tra i quali : </li></ul><ul><li>wikipedia wikideep atlante storico supersapiens videoscuola </li></ul><ul><li>la mia preistoria liquida blogalileo antikitera.net taccuiniblog </li></ul><ul><li>nonciclopedia paleoteorie softpedia archeorivista tuttoweb </li></ul><ul><li>britannica.com studenti.it indcloack.it digilander artecultura </li></ul><ul><li>indire.it Arthur’s Free Prehistoric ManClipart parcoalbosco </li></ul><ul><li>ciaomaestra encyclopedia.com archeopark pangeaworld </li></ul><ul><li>elementari.net lastoria .noiblogger.com dinosauri.it </li></ul><ul><li>pietromelis.blogspot .com news.kidsearch.it windoweb </li></ul><ul><li>geology.fullerton.edu foggiapress.it pavonerisorse </li></ul><ul><li>Museoarcheofinale.it lacittadelluomo.it geometriefluide.com </li></ul>

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