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CIN@MED

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Published in: Health & Medicine, Technology
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CIN@MED

  1. 1. CIN@MED La formazione medica - oggi - riguarda prevalentemente la costruzione di un sapere fatto di “ scienza, tecnologia, professione esercitata in un modo sempre più veloce” ( Cagli, 2007) A questa “scelta di campo della medicina” ( Del Vecchio, 2008) si adeguano gli studenti in medicina La medicina “ seppure è una scienza, è una scienza dell’incertezza” ( G.Cosmacini, Prima lezione di medicina) …Non vi è segno più vivido della persistenza di queste idee della fame di tecnica così caratteristica negli allievi delle professioni” (D.H.Schon, Il professionista riflessivo) patrizia.demennato@unifi.it 1 CIN@MED
  2. 2. CIN@MED DI FORMAZIONE PER GIOVANI MEDICI E PROFESSIONISTI DELLA SALUTE tirocinio per gli studenti del primo anno del CDL in Medicina e Chirurgia (R. Valanzano) ascolto degli Studenti: l’esperienza narrata (G. Guerra ) integrazione professionale: medici e infermieri e il percorso formativo (Laura Rasero) laboratorio di medicina narrativa ( D.Lippi) Vogliamo sollecitarvi a riflettere sulle esperienze che costruiscono la vostra identità professionale Vogliamo sollecitarvi dall’assumere voi stessi come oggetto della vostra formazione patrizia.demennato@unifi.it 2 CIN@MED
  3. 3. Qual è l’ idea-guida? Abbiamo voluto costruire occasioni formative che “ espongano” la vostra mente a espongano” temi/criticità/contraddizioni presenti nella quotidianità delle professioni mediche e sanitarie Un pensiero della complessità i processi cognitivi che guidano il nostro sapere e il nostro agire professionale debbano essere esercitati ad un “pensare complesso” Un pensiero dell’incertezza l’esperienza costruita nella storia e nella relazione fluida con sé e con gli altri Qual è la proposta? Stimolare il vostro pensiero in condizioni di setting protetto e di scambio cognitivo. Sollecitarvi ad apprendere le competenze e le forme di ragionamento proprie di una identità professionale riflessiva da recuperare in condizioni cliniche “reali”. Un pensiero riflessivo il pensiero personale agisce come guida “silenziosa” e può assumere capacità regolativa e autocorrettiva Perché il cinema? Perché ci permette di accompagnarvi in un percorso metacognitivo che utilizzi materiali di conoscenza costruiti secondo il “paradigma narrativo” (es.letteratura, storie di malattie, cinema, fiction, autopatografie) e nel quale il professionista impari 3 patrizia.demennato@unifi.it ad osservare in profondità, interpretare, riconoscere i significati dell’esperienza CIN@MED personale
  4. 4. Se occorre scoprire che la medicina è fatta anche, e forse soprattutto, di storie (oltre che diagrammi, numeri e dati analitici) il cinema può costituire un immenso archivio, formativamente disponibile e utile, di esse ( S.Beccastrini, Lo specchio della vita.) La vostra conoscenza si costruisce a partire da suggestioni cognitive ( e queste sono date dai film), ma queste suggestioni diventano una conoscenza posseduta e governata autonomamente se entra in rapporto con i concetti chiave in contesti di sapere ( conoscenze scientifiche, expertise, competenze tecniche ….) e con esperienze professionali in contesti di pratica esperta •Il film è uno “specchio” •Fa emergere quello che appare “personalmente” significativo •Produce una discussione collegiale intersoggettiva( rispecchiamenti/riflessioni) •Attiva il confronto dialogico tra le esperienze personali veicolate dalla “pressione” delle immagini e la “pressione” dell’esperienza della pratica professionale. ( cfr L.Zannini, Medicina narrativa e Medical Humanities.) patrizia.demennato@unifi.it 4 CIN@MED
  5. 5. Percorso di formazione ad un sapere riflessiv o nella professione medica attrav erso l’uso dei film. Riv olto agli studenti del II anno di Medicina e aggli studenti dei CL sanitari. a cura di Patrizia de Mennato, Andreas Formiconi, Amedeo Amedei, , Stefano Beccastrini I temi Il procedimento diagnostico L’ascolto come processo cognitivo/diagnostico Caro Diario Diagnosi come guida alla cura Il grande cocomero Ambienti e culture mediche La medicina nelle comunità Doc Hollywood Il malato in ospedale La forza della mente Le comunità di pratiche Le relazioni multiprofessionali Medici per la vita La relazione medico-paziente Un medico, un uomo I momenti La fine della vita Le invasioni barbariche patrizia.demennato@unifi.it 5 L’inizio della vita Alle soglie della vita CIN@MED
  6. 6. I temi La scelta dei temi ha riguardato i principali momenti di criticità nella formazione medica in particolare la messa in luce delle diverse “culture della medicina” presenti sia nel mondo della medicina ospedaliera che in quella della medicina generale. I modelli mentali della medicina, del compito, della cura in ambito ospedaliero e sanitario;I messaggi impliciti dell’organizzazione;Il valore della relazione in termini di “efficacia terapeutica”. I temi possono essere cambiati e/o integrati su suggerimento degli studenti. I criteri Agire su grossi numeri “Solo in un piccolo gruppo sono possibili quegli Distinguere tra valutazione estetico- aggiustamenti autoriflessivi che consentono una reale critica del film e uso formativo- azione formativa “ Gli obiettivi più ambiziosi degli riflessivo della narrazione filmica. interventi educativi riguardano atteggiamenti mentali, modalità di giudizio, orientamenti nel modo di vedere un Il film non è un modello di azione problema” ( Bert, Quaglino, Guadagnamoci la salute) La presenza dei testimoni La blogoclasse a cura di Andreas Formiconi privilegiati Un Blog aperto a tutti gli studenti agisce come L’intervento di testimoni come esperti stimolo a verbalizzare e condividere l’esperienza l’ non riguarda la dimensione tecnica ma emozionale e cognitiva, a confrontarla e a l’esperienza clinica personale. raccogliere e dare spazio e valore all’esperienza all’ di ogni singolo studente. La presenza dei responsabili di progetto come facilitatori della discussione patrizia.demennato@unifi.it 6 CIN@MED

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