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Convegno 01 Marzo 2010 - Approfondimenti e novità bilancio 2009

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Convegno Ordine Dottori Commercialisti di Como del 01 marzo 2010. Relatori: Dott. Marco Magnoni e Dott. Paolo Malagoli

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Convegno 01 Marzo 2010 - Approfondimenti e novità bilancio 2009

  1. 1. 01 marzo 2010 I NUOVI LIMITI PER IL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA E PER IL BILANCIO CONSOLIDATO APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli
  2. 2. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli Recepimento Direttiva Comunitaria 2006/46/CE del 14/06/2006 D.Lgs. n.173 del 03/11/2008 Art. 2435 Bis, c. 1 del Codice Civile BILANCIO ABBREVIATO RIFERIMENTI NORMATIVI
  3. 3. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LE MODIFICHE NEL TEMPO Art. 6 D.Lgs. 173/08: a decorrere dai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva al 21 novembre 2008 (esercizi iniziati dal 22 novembre 2008) Parametro di riferimento Limiti art. 2435 Bis C.C. sino al 11/12/2006 Limiti art. 2435 Bis C.C. sino al 21/11/2008 Limiti art. 2435 Bis C.C. dal 22/11/2008 Totale attivo stato patrimoniale 3.125.000 € 3.650.000 € 4.400.000 € Totale ricavi vendite e prestazioni 6.250.000 € 7.300.000 € 8.800.000 € Numero dipendenti occupati in media 50 50 50
  4. 4. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA REGOLA Non superamento per due esercizi consecutivi di due dei tre limiti previsti. Per i bilanci “solari” chiusi al 31 dicembre 2009 si applicheranno i nuovi limiti: la verifica andrà fatta con riferimento agli esercizi 2008 e 2009 Parametro di riferimento Limiti Esercizio 31/12/2007 Esercizio 31/12/2008 Esercizio 31/12/2009 Totale attivo S.P. 4.400.000 4.950.000 4.325.000 4.500.000 Totale ricavi (A.1 C.E.) 8.800.000 9.250.000 9.100.000 8.200.000 Numero medio dip. (media giornaliera) 50 41 47 40 Bilancio forma ordinaria Bilancio forma ordinaria Bilancio forma abbreviata
  5. 5. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli OSSERVAZIONI <ul><li>La norma prevede che anche nel primo esercizio di vita la società possa predisporre il bilancio in forma abbreviata se non sono superati i limiti prescritti. </li></ul><ul><li>Nulla viene previsto per gli esercizi di durata inferiore o superiore ai dodici mesi , parrebbero pertanto applicabili i limiti senza alcun ragguaglio. </li></ul><ul><li>Il superamento dei limiti può riguardare due qualsiasi dei parametri previsti nei due anni considerati, senza che via sia dunque da rispettare alcuna omogeneità nei parametri superati. </li></ul><ul><li>Nel silenzio della norma, e’ opinione della dottrina prevalente che i nuovi limiti debbano trovare nel calcolo una sorta di applicazione “retroattiva” : ad esempio nel calcolo per l’esercizio 2009 essi costituiranno i parametri sui quali misurare anche l’esercizio 2008, seppur in quell’anno vigessero i precedenti limiti inferiori. </li></ul>
  6. 6. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli SEMPLIFICAZIONI Rispetto dei limiti nel periodo di legge Esercizio facoltà Bilancio in forma abbreviata Schemi contabili di bilancio semplificati (S.P. e C.E.) Minori informazioni obbligatorie in nota integrativa (semplificazioni anche su nuove “parti correlate” – 2435bis c. 6) Esonero (a determinate condizioni) dalla relazione sulla gestione
  7. 7. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli BILANCI IN FORME “IBRIDE” Bilancio in forma ordinaria Forma ibrida o mista : Esempio: S.P. e C.E. in forma ordinaria, ma N.I. ridotta e nessuna relazione sulla gestione Bilancio in forma abbreviata Rispetto dei parametri di legge ? Silenzio della norma, dottrina ondivaga sulla possibilità di forme ibride (a favore Fondazione Pacioli: doc. 15 del 28/04/2005)
  8. 8. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli BASILEA 2 <ul><li>BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA: </li></ul><ul><li>Semplicità di redazione </li></ul><ul><li>Recuperabilità dei dati </li></ul><ul><li>Minori costi per il cliente </li></ul>MINORE CONTENUTO INFORMATIVO ENTI FINANZIATORI (e terzi in generale) <ul><li>BILANCIO IN FORMA ORDINARIA </li></ul><ul><li>Complessità di redazione </li></ul><ul><li>Quantità di dati </li></ul><ul><li>Maggiori costi per il cliente </li></ul>Facoltativamente
  9. 9. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE Art. 2477 C.C. - S.R.L. Nomina obbligatoria quando: Capitale sociale non minore di 120.000,00 euro oppure Per due esercizi consecutivi superati i limiti di cui al 2435 bis del C.C. Cessa l’obbligo di nomina quando: Capitale sociale minore di 120.000,00 euro oppure Per due esercizi consecutivi non superati i limiti di cui al 2435 bis del C.C.
  10. 10. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE D.Lgs. di recepimento della Direttiva n. 43/2006/CE in tema di revisione legale NOVITA' S.R.L. - Integrazione all'art. 2477 C.C. Ulteriori 2 casi di nomina obbligatoria quando: La S.R.L. è tenuta alla redazione del bilancio consolidato oppure La S.R.L. controlla una società obbligata alla revisione legale
  11. 11. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE IL MOMENTO RILEVANTE QUANDO L’OBBLIGO DERIVI DAL SUPERAMENTO DEI LIMITI DI CUI AL 2435 BIS C.C. Sia per la NOMINA che per la CESSAZIONE DELL’OBBLIGO il momento cui fare riferimento è l’assemblea dei soci di approvazione del bilancio da cui risultino per due anni consecutivi superati i parametri dimensionali (nomina) o non superati (cessazione dell’obbligo). Così se al 31/12/2009 ed al 31/12/2008 risulteranno superati due dei nuovi parametri dimensionali non solo sarà necessaria la redazione del bilancio in forma ordinaria, ma anche la nomina del Collegio Sindacale. La nomina non dovrà avvenire in data 31/12/2009 , ma alla data di approvazione assembleare del relativo bilancio di esercizio (doc. 15/04/2009 CNDCEC).
  12. 12. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE CASI PARTICOLARI 1) MANCATA APPROVAZIONE BILANCIO DA PARTE ASSEMBLEA: Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, l’assemblea non proceda ad approvazione del bilancio di esercizio, si ritiene che l’obbligo scatti nel momento in cui gli amministratori definiscano il progetto di bilancio e da da tali documenti si evidenzi l’insorgere dell’obbligo di nomina (doc. 15/04/2009 CNDCEC).
  13. 13. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE CASI PARTICOLARI 2) MANCATA NOMINA COLLEGIO QUANDO NE RICORRANO I PRESUPPOSTI: In considerazione del fatto che la norma nulla specificatamente disponga si ritiene che in caso di prolungata omissione dell’assemblea alla nomina obbligatoria si configuri una causa di scioglimento della società per impossibilità di funzionamento o inattività dell’assemblea ai sensi dell’art. 2484, c. 3 C.C. (doc. 15/04/2009 CNDCEC – ma attenzione slide successiva per le S.R.L.).
  14. 14. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE CASI PARTICOLARI Per i precedenti caso 1) e caso 2): Il D.Lgs. di recepimento della Direttiva n. 43/2006/CE introduce una sostanziale NOVITA' nell'ultimo comma del nuovo art. 2477 C.C. L'Assemblea che approva il bilancio nel quale emerga l'obbligo di nomina del Collegio Sindacale, deve provvedervi entro 30 giorni, in caso contrario, provvede il Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato . Soci minoranza, istituti di credito, creditori in genere, (Ordini Professionali?)... ATTENZIONE: il 2477 C.C. si applica alle sole S.R.L. e dunque la disciplina di nomina “coatta” da parte del Tribunale non vale per le S.P.A. per le quali permarrebbe la sola ipotesi di scioglimento in caso si ritrovino, nei fatti, prive del Collegio e non provvedano a nomina dello stesso.
  15. 15. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE CESSAZIONE DELL’OBBLIGO NEL CORSO DEL TRIENNIO DI CARICA DEL COLLEGIO Nel caso in cui, nel corso del triennio legale di carica del Collegio Sindacale, la società non superi i parametri previsti dal 2435 bis C.C. e dunque venga meno l’obbligo alla nomina si ritiene che il Collegio debba restare in carica sino alla successiva naturale scadenza , non configurandosi nessuna causa di cessazione o decadenza (doc. 15/04/2009 CNDCEC). RESTANO POSSIBILI LE DIMISSIONI “IN BLOCCO” DEI SINDACI (supplenti compresi) con presa d’atto dell’Assemblea e nessuna nuova nomina
  16. 16. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL COLLEGIO SINDACALE CESSAZIONE DELL’OBBLIGO NEL CORSO DEL TRIENNIO DI CARICA DEL COLLEGIO Esempio: Parametro di riferimento Limiti Esercizio 31/12/2007 Esercizio 31/12/2008 Esercizio 31/12/2009 Esercizio 31/12/2010 Totale attivo S.P. 4.400.000 4.950.000 4.325.000 4.500.000 4.650.000 Totale ricavi (A.1) 8.800.000 9.250.000 9.100.000 8.200.000 8.340.000 Num. medio dip. 50 41 47 40 43 Bilancio in forma ordinaria Bilancio in forma ordinaria Bilancio in forma abbreviata Bilancio in forma abbreviata Assemblea 25/04/08 approva bilancio e nomina o rinnova Collegio Assemblea 20/04/09 approva bilancio, il Collegio permane Assemblea 18/04/2010 approva bilancio, il Collegio permane (eventuali dimissioni volontarie) Assemblea 21/03/2011 approva bilancio, il Collegio termina “naturalmente”
  17. 17. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli CONTROLLO CONTABILE IL CASO DEL CONTROLLO AFFIDATO AD UN REVISORE CONTABILE O SOCIETA’ DI REVISIONE <ul><li>Sino ad oggi la possibilità che il soggetto incaricato del controllo contabile (se diverso dal Collegio Sindacale) desse le dimissioni è stata dibattuta in dottrina. </li></ul><ul><li>Sebbene, parte della dottrina già attualmente ritenga ammissibili le dimissioni del revisore, sulla base dell’art. 1727 C.C., ove si dispone che il mandatario può sempre rinunciare al mandato conferitogli , salvo, in assenza di giusta causa, il risarcimento del danno, né l’art. 2409-bis e segg. C.C. né l’art. 155 TUIF, per le società quotate, prevedono riferimenti espressi in merito alle dimissioni del revisore o della società di revisione. </li></ul><ul><li>Con la riforma del controllo contabile, che diviene “Revisione legale” (D.Lgs. approvato C.d.M. 22/01/2010 - Direttiva 2006/43/CE), viene sancita esplicitamente, a determinate condizioni, la possibilità di dimissioni , subordinandola però alla comunicazione motivata all’ente pubblico di vigilanza. Resta da verificare l'applicabilità al caso in cui, nel triennio, vengano meno i parametri di nomina (esempio precedente: anno 2009) e le dimissioni siano volontarie. </li></ul>
  18. 18. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli BILANCIO CONSOLIDATO Recepimento Direttiva Comunitaria 2006/46/CE del 14/06/2006 D.Lgs. n.173 del 03/11/2008 Art. 27, c. 1 del D.Lgs. 127 del 1991 RIFERIMENTI NORMATIVI
  19. 19. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LE MODIFICHE NEL TEMPO Art. 6 D.Lgs. 173/08: a decorrere dai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva al 21 novembre 2008 (esercizi iniziati dal 22 novembre 2008) Parametro di riferimento Limiti art. 27 D.Lgs. 127/91 sino al 11/12/2006 Limiti art. 27 D.Lgs. 127/91 sino al 21/11/2008 Limiti art. 27 D.Lgs. 127/91 dal 22/11/2008 Totale attivo stato patrimoniale 12.500.000 € 14.600.000 € 17.500.000 € Totale ricavi vendite e prestazioni 25.000.000 € 29.200.000 € 35.000.000 € Numero dipendenti occupati in media 250 250 250
  20. 20. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA REGOLA Non superamento per due esercizi consecutivi di due dei tre limiti previsti. Per i bilanci “solari” chiusi al 31 dicembre 2009 si applicheranno i nuovi limiti: la verifica andrà fatta con riferimento agli esercizi 2008 e 2009 (*) ATTENZIONE: se sono rispettati i parametri nei due esercizi non si è tenuti alla redazione del bilancio consolidato, ma se anche per un solo esercizio i limiti sono superati si sarà tenuti alla redazione del bilancio consolidato. (*) Come per il bilancio abbreviato, l' applicazione “retroattiva” dei nuovi limiti di riferimento è considerata la via interpretativa corretta della norma nel Documento “Aree tematiche - Diritto societario - Casi pratici” dell'IRDCEC, mentre è avversata dalla Circolare Assonime n. 9 del 2009 la quale ritiene i nuovi limiti applicabili al solo futuro biennio 2009 - 2010.
  21. 21. 01 marzo 2010 LA MORATORIA DEI DEBITI APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli
  22. 22. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli 03 agosto 2009: firmato l’ AVVISO COMUNE per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio LA MORATORIA DEI DEBITI Ministero E. e F. A.B.I. Associazioni imprese Obbiettivo: dare respiro finanziario alle imprese aventi adeguate prospettive economiche in grado di dimostrare la continuità aziendale Documentazione completa su: www.abi.it
  23. 23. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli Piccole e Medie Imprese residenti come definite dalla normativa comunitaria e da art. 2, D.M. 18/04/05 (Min. Svil. Econ.): Max 250 dipendenti e, contemporaneamente, ricavi minori di 50 ml € annui oppure attivo di bilancio sino a 43 ml € LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI Non rilevano: <ul><li>- la forma giuridica </li></ul><ul><li>l’attività svolta (holding, immobiliari pure…) </li></ul><ul><li>il bilancio consolidato per i gruppi </li></ul>Domande: - presentabili sino al 30 giugno 2010
  24. 24. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli Le “BUONE” Piccole e Medie Imprese LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI In grado di dimostrare la continuità aziendale Al 30 sett. ‘08 avevano solo posizioni bancarie “in bonis” A data presentazione domanda moratoria non abbiano posizioni “ristrutturate”, “in sofferenza” o procedure esecutive in corso + +
  25. 25. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli La CONTINUITA’ AZIENDALE Principio Revisione nazionale 570: LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI Analisi degli indicatori economici e finanziari Analisi di indicatori gestionali Analisi di indicatori residuali Analisi relazione sulla gestione (art. 2428 C.C.) (Vedere anche documento Consob n. 2/2009)
  26. 26. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI – LA CONTINUITA’ AZIENDALE Analisi degli indicatori economici e finanziari WARNINGS: - Margini finanziari negativi - Indici economici negativi - Peggioramento dell’indipendenza finanziaria - Patrimonio netto “a limite” dei provvedimenti C.C. - Blocco distribuzioni di dividendi - Finanziamenti in scadenza senza possibilità di rimborso o rinnovo - Modifica dell’affidamento dell’impresa da fornitori - Difficoltà incasso crediti commerciali e pagamento fornitori
  27. 27. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI – LA CONTINUITA’ AZIENDALE WARNINGS: - Dimissioni Consiglieri o Sindaci - Dimissioni o licenziamento senza sostituzione di dirigenti o figure chiave - Perdite rilevanti nelle quote di mercato - Prodotti nettamente sorpassati Analisi di indicatori gestionali Analisi di indicatori residuali WARNINGS: - Prossimità del termine di durata statutaria senza prospettive di rinnovo - Contenziosi esistenti che in caso di soccombenza genererebbero situazioni insostenibili
  28. 28. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI – LA CONTINUITA’ AZIENDALE Il documento allegato al bilancio deve contenere le valutazioni degli Amministratori sulla prevedibile evoluzione della gestione ed anche sull’esposizione della società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità, ed al rischio di variazione dei flussi finanziari Analisi relazione sulla gestione (art. 2428 C.C.)
  29. 29. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI I DESTINATARI – “IN BONIS” E NON SOFFERENTI Escluse le società sottoposte a procedure concorsuali Escluse le società che al 30 settembre 2008 abbiano posizioni con la banca: - di sofferenza (possibili perdite per la banca) - già ristrutturate (es. consolidamento) - incaglio oggettivo (ritardi superiori a 180 gg.) Escluse le società che a data presentazione domanda moratoria abbiano posizioni con la banca: - di sofferenza (possibili perdite per la banca) - già ristrutturate (es. consolidamento) - procedure esecutive in corso Escluse le società che abbiano rate di prestiti scadute da più di 180 gg. a data domanda
  30. 30. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LE OPERAZIONI SOGGETTE A POSSIBILE MORATORIA Sospensione di 12 mesi del pagamento delle quote capitali implicite nelle rate di leasing finanziario immobiliare Sospensione di 12 mesi del pagamento delle quote capitali delle rate di mutuo (o finanziamenti similari a m.l.) Allungamento a 270 gg. delle scadenze di crediti a breve per esigenze di cassa riferite ad anticipazioni di crediti certi ed esigibili Sospensione di 6 mesi del pagamento delle quote capitali implicite nelle rate di leasing finanziario mobiliare A determinate condizioni sono ammessi alla moratoria anche i finanziamenti con contributo pubblico in c/interessi o c/capitale (Circ. ABI 14/01/2010)
  31. 31. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI OSSERVAZIONI <ul><li>Tra i soggetti che possono concedere moratoria rientrano tutti gli intermediari finanziari (art. 106 e 107 TUB) </li></ul><ul><li>Le condizioni poste dagli intermediari aderenti possono solo essere migliorative di quelle dell’Avviso Comune </li></ul><ul><li>Il ricorso alla moratoria non può essere causa di automatico aumento del tasso di interesse praticato </li></ul><ul><li>Il ricorso alla moratoria non può essere causa di automatico declassamento della qualità del credito </li></ul><ul><li>Non possono essere applicate commissioni o spese di istruttoria alla pratica di moratoria </li></ul><ul><li>Non possono essere richieste “ garanzie aggiuntive ” </li></ul><ul><li>Per i finanziamenti già garantiti da fidejussioni di terzi o da garanzie di terzi (es. fondi di garanzia di categoria) l’intermediario potrà decidere di non accordare la moratoria ove il terzo non acconsenta ad allungare parimenti la durata della garanzia prestata (NB costi accessori da garante per allungamento). </li></ul>
  32. 32. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL MUTUO
  33. 33. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL MUTUO
  34. 34. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LE ANTICIPAZIONI SU CREDITI COMPRESI: Anticipi SBF su effetti o Ri.Ba. Anticipi su fatture Italia ed estero Operazioni di factoring pro solvendo NON COMPRESI: Finaziam. o anticipi export/import Scoperti di c/c Operazioni di prestito cambiario
  35. 35. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI IMPATTO SUL BILANCIO DI ESERCIZIO Indicazione nel passivo di Stato Patrimoniale (D) degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo Indicazione nella Nota Integrativa dei debiti di durata residua superiore a 5 anni Rideterminazione della quota di costo imputabile agli esercizi futuri degli eventuali oneri accessori sostenuti sul finanziamento e capitalizzati in ossequio a quanto previsto dal principio contabile OIC 24 Valutare se rideterminazione integrale con sopravvenienze attive delle vecchie maggiori imputazioni Impatto sull’eventuale rendiconto finanziario
  36. 36. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI IMPATTO SULLA DETERMINAZIONE IMPOSTE (moratoria sui mutui) Nessuna particolarità ai fini dell’applicazione della norma generale di indeducibilità degli interessi passivi ex art. 96 TUIR (interessi maturati in moratoria concorrono al calcolo) Nessuna particolarità ai fini dell’applicazione dell’IRAP (voce C.17 C.E. ordinariamente esclusa dal computo)
  37. 37. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL LEASING FINANZIARIO
  38. 38. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli IL LEASING FINANZIARIO
  39. 39. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI IL LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione IAS 17) Le quote di ammortamento sul bene iscritto tra le immobilizzazioni continuano secondo l’originario piano Il debito iscritto nel passivo subisce le sorti della moratoria come viste in precedenza (dilazione nel rimborso del capitale) I documenti di bilancio danno indicazione dell’adesione alla moratoria e ne descrivono gli effetti
  40. 40. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) Si pone la questione dell’ allungamento del periodo contrattuale . Si deve pertanto indagare la corretta imputazione per competenza in bilancio delle conseguenze con particolare riferimento a: Conti d’ordine Imputazione degli interessi maturati in moratoria, delle rate sospese e di quelle future Risconti della eventuale quota di maxicanone iniziale
  41. 41. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) CONTI D’ORDINE Ricalcolo che tenga in considerazione l'allungamento dovuto alla moratoria (si considerano anche le rate di soli interessi del periodo di sospensione)
  42. 42. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) Imputazione interessi moratoria e rate Risconti della eventuale quota di maxicanone iniziale Impostazione formale pura Maturazione del debito per quote capitali con registrazione a costo Impostazione sostanziale: rideterminazione per competenza del corrispettivo sulla nuova durata
  43. 43. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) Impostazione formale pura Totale sospensione delle rate non solo dal pagamento, ma anche dal concorso alla formazione del risultato economico del periodo di moratoria. Viene rideterminato il risconto per maxicanone ATTENZIONE: evidente violazione del principio di competenza (correlazione costi-ricavi). Il bene locato concorre alla generazione del risultato reddituale, ma non vi partecipa pienamente come costo.
  44. 44. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) Maturazione del debito per quote capitali Le quote capitali sospese delle rate vengono comunque registrate tra i costi e tra i debiti del periodo e questi saranno pagati al termine della moratoria. Viene rideterminato il risconto per maxicanone ATTENZIONE: il periodo di locazione si allunga e, trascorsa la moratoria, a fronte delle rate non vi sarà più imputazione a costo (già avvenuta). Violazione competenza-correlazione.
  45. 45. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) Impostazione sostanziale Il corrispettivo residuo (compresi gli interessi della moratoria) viene “spalmato” sulla nuova durata residua. La contabilizzazione delle rate avviene per competenza indipendentemente dagli importi fatturati dalla concedente Viene rideterminato il risconto per maxicanone Si rispetta il principio di competenza e la correlazione tra concorso alla produzione dei ricavi e contabilizzazione del costo per l'acquisizione del bene
  46. 49. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) Oneri accessori sostenuti e capitalizzati Rateizzazione della plusvalenza su sales and lease back art. 2425 bis C.C. Rideterminazione della competenza delle quote di costo (residue o ab origine ) tenendo in considerazione la nuova durata Rideterminazione della competenza delle quote di ricavo (residue o ab origine ) tenendo in considerazione la nuova durata (vedere anche OIC 1)
  47. 50. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI LEASING FINANZIARIO (Contabilizzazione metodo patrimoniale) In nota integrativa Art. 2427, c.1, n. 22 C.C.: - Valore attuale rate di canone non scadute - Onere finanziario effettivo riferibile all'esercizio - Valore di iscrizione a bilancio se si fosse proceduto ad iscrizione quale immobilizzazione (con indicazioni di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore) OIC 1 – effetti ipotetica contabilizzazione con metodo finanziario: - Valore bene locato, debito implicito verso il locatore, oneri finanziari di competenza ed ammortamenti effettuati - effetto fiscale, effetti sul risultato di esercizio e sul patrimonio netto derivante dall'applicazione del metodo finanziario
  48. 51. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI IN GENERALE Nota integrativa <ul><li>Informazioni: </li></ul><ul><li>- adesione alla moratoria e dettaglio degli strumenti di debito per i quali si è aderito; </li></ul><ul><li>dettaglio degli effetti contabili sulla rappresentazione patrimoniale, economica e finanziaria di bilancio </li></ul><ul><li>info continuità aziendale </li></ul>ADESIONE ALLA MORATORIA Relazione gestione Informazioni sui rischi di liquidità: - adesione alla moratoria - piani di rientro stimati - cash flow prospettici ed informazioni circa la continuità aziendale Rel. Sindaci e Revisore <ul><li>- Particolare focus sulla ragionevolezza delle valutazioni sulla continuità aziendale degli Amministratori </li></ul><ul><li>Eventuali richiami di informativa </li></ul><ul><li>… .. </li></ul>
  49. 52. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI Esempio relazione sulla gestione Tratto da Franco Roscini Vitali (su “Il Sole 24 Ore”): “ La società ha aderito all'accordo sottoscritto il 03 agosto 2009 tra l'ABI e le associazioni di categoria ed ha ottenuto dalla banca XYZ la sospensione della quota capitale delle rate relative ad un mutuo ..... (descrizione).....” “ In ogni caso, la sospensione della rate di mutuo è stata richiesta per poter far fronte a ..... (descrizione)..... La società non ha debiti nei confronti degli istituti di credito classificati dagli stessi come ristrutturati od in sofferenza, non ha procedure esecutive in corso e neppure ritardi nelle scadenze/pagamenti nei confronti degli istituti di credito”
  50. 53. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli LA MORATORIA DEI DEBITI IMPATTO SULLA DETERMINAZIONE IMPOSTE (moratoria sui leasing) IRES Artt. 96 e 102 TUIR IRAP Art. 5 D.Lgs. 446/97 Riferimento a: quota interessi “desunta da contratto” Circ. A.d.E. n. 8/2009 punto 4.4: ok “metodo forfettario IRAP” (per soggetti non IAS) Risultanze ragionevolmente attendibili solo se si procede, nel calcolo, alla rimodulazione della durata e si sia adottato il criterio sostanziale di contabilizzazione in bilancio con nuova ripartizione del corrispettivo per competenza
  51. 54. 01 marzo 2010 CRISI D'IMPRESA: I DEFICIT DI PATRIMONIO NETTO APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli
  52. 55. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI RIFERIMENTI NORMATIVI ED INTERPRETATIVI S.P.A. Art. 2447 C.C. S.R.L. Art. 2482ter C.C. Perdita del capitale sociale che scende sotto il minimo legale Massime notarili Triveneto (pubbl. sett. 2009): capitoli H.G. e I.G. Massime notarili Lombardia (sino 2007): capitolo 8 Principi contabili nazionali: 28 (P.N.) e 30 (Bil. Interm.) S.P.A. Art. 2446 C.C. S.R.L. Art. 2482bis C.C. Perdita del capitale sociale che resta sopra il minimo legale
  53. 56. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI La convocazione “senza indugio” dell’Assemblea Art. 2631, c. 2 C.C. Convocazione è omessa se non attuata entro 30 giorni dall’accadimento che la richiede e non sia posto un diverso termine legale o statutario. In assenza di riferimento temporale esplicitato nelle norme (Artt. 2446, 2447, 2482bis e 2482ter)
  54. 57. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI I documenti necessari in Assemblea Situazione patrimoniale Relazione dell’organo amministrativo Relazione del Collegio Sindacale Principio cont. n. 30: Stato patrimoniale, Conto economico e versione ridotta della Nota integrativa (redatti con criteri di continuità aziendale se valutata prudentemente esistente – vedere anche Cassazione n. 5740/2004); Massime Notai del TV: la situazione patrimoniale non può essere più vecchia di 120gg , ma eccezionalmente è possibile usare il bilancio di esercizio se chiuso da non più di 180 gg . E’ possibile eccezionalmente che sia costituita dal solo Stato patrimoniale, in quanto la tempestività dell’azione di “copertura” deve prevalere. Cassaz. n. 8221/2007: è nulla la delibera di azzeramento e reintegro del capitale se adottata su situazione patrimoniale non aggiornata (ok “bilancio recente” solo se no fatti significativi successivi.) Cassaz. n.23269/2005, n. 5740/2004, n. 4923/1995, n. 4326/1994 e n. 2764/1992: si usino i criteri contabili ordinari di redazione del bilancio di esercizio ex art. 2423 e ss. C.C.
  55. 58. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI I fatti di rilievo post situazione patrimoniale Massime Notai Triveneto H.G.3 ed I.G.8 Gli Amministratori devono illustrare oralmente i fatti di rilievo avvenuti tra la data di riferimento della loro relazione sulla situazione patrimoniale e la data dell'Assemblea chiamata a discutere e deliberare in merito alle perdite. Essi daranno contezza degli eventi di rilievo al fine di porre i soci nelle condizioni di ben deliberare (nuovi contratti, perdite ulteriori od utili di periodo). ATTENZIONE: le perdite da coprire comunque devono tener conto dei soli dati contabili emergenti dai bilanci e dalla situazione patrimoniale e non possono essere quantitativamente influenzate dall'esposizione orale degli Amministratori.
  56. 59. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI La misura del terzo nel deficit di capitale sociale Previa compensazione di tutte le riserve o poste di patrimonio netto con le perdite cumulatesi Quando azzerate tutte le riserve o poste di patrimonio netto, imputazione al capitale sociale della residua perdita ancora presente Il capitale sociale che residua è intaccato, ma non oltre 1/3 Il capitale sociale che residua è intaccato e scende sotto i 2/3 Monitoraggio o riduzione volontaria Procedure di cui al 2446, 2447 o 2482bis, 2482ter C.C.
  57. 60. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI L'ordine gerarchico nell'imputazione delle perdite Grado di disponibilità - Risultato positivo di periodo (situaz. patrimoniale) - Utili portati a nuovo - Riserva straordinaria e facoltative - Riserve da previsione statutaria - Riserve di rivalutazione - Riserva da sovrapprezzo azioni - Versamenti in conto capitale - Riserva legale - Capitale sociale Cassazione n. 12347/1999, n. 5740/2004 e Massime N.TV: H.G.9 ed I.G.17 - +
  58. 61. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI L'ordine gerarchico nell'imputazione delle perdite Riserve di grado I Rielaborazione di quanto ricavabile in dottrina: Riserve di grado III Riserva legale e quota riserva sovrapprezzo azioni se la riserva legale non ha raggiunto 1/5 del capitale sociale Riserve di grado II Riserva da deroghe art. 2423 C.C., Riserva da metodo del P.N., Riserva da utili su cambi non realizzati, Riserva azioni proprie in portafoglio*, Riserva azioni (o quote) società controllante* Riserva sovrapprezzo azioni se la riserva legale ha raggiunto 1/5 del capitale sociale, Riserve straordinarie, Riserve facoltative, Riserve statutarie, Utili portati a nuovo, Fondi rinnovamento impianti, Riserva da versamenti in c/copertura perdite, Riserva contributi in conto impianti * = riserve definite come indisponibili
  59. 62. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI La “copertura informale” I versamenti dei soci effettuati al fine di coprire la perdita in fase di formazione vanno considerati e possono rendere non dovute le azioni di cui alla disciplina civilistica. Perdita da coprire = perdite cumulate – versamenti e rinunce dei soci Le rinunce di soci a finanziamenti vanno considerate e possono rendere non dovute le azioni di cui alla disciplina civilistica.
  60. 63. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI La copertura integrale Massime Notai TV H.G.6 ed I.G.14 Non è possibile la copertura parziale delle perdite, nemmeno nel caso di riduzione facoltativa del capitale Iniziale Dopo ripiano parziale (non possibile) Dopo ripiano integrale (possibile) Cap. Sociale 90.000 90.000 90.000 Perdite -68.000 -30.000 0 Tot. P.Netto 22.000 60.000 (NB 2/3 C.S.) 90.000
  61. 64. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli DEFICIT PATRIMONIALI La presenza di OBBLIGAZIONI Art. 2413 C.C. Se riduzione obbligatoria capitale sociale Utili non distribuibili sinchè: C.S. + Ris. Legale + Ris. Disponibili = ½ val. nom. obbligazioni in circolazione Obbligazioni convertibili e riduzioni del capitale per perdite Massima N.TV: H.K.3 (il caso dell'azzeramento del C.S.) Art. 2420bis C.C. e Massima N.TV: H.K.5 (modifica al rapporto di cambio)
  62. 65. 01 marzo 2010 ALCUNE NOVITA’ PER LA DETERMINAZIONE DELLA VOCE 22) DEL CONTO ECONOMICO: LE IMPOSTE APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli
  63. 66. 01 marzo 2010 APPROFONDIMENTI E NOVITA' DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Paolo Malagoli NOVITA’ IMPOSTE PERIODO 2009 <ul><li>Variazione in diminuzione c.d. “TREMONTI TER”; </li></ul><ul><li>Variazione in diminuzione c.d. “BONUS CAPITALIZZAZIONI”; </li></ul><ul><li>Deducibilità 75% costi di vitto e alloggio; </li></ul><ul><li>Non oltre ½ ammortamento fiscale il primo anno e revisione tabelle ammortamento fiscali non avvenuta – beni materiali; </li></ul><ul><li>Art. 96 Tuir – Interessi passivi: deduzione forfait passa da 10 mila a 5 mila euro, non ancora possibile il riporto R.O.L. e possibile dedurre eccedenza interessi non dedotti 2008 se vi è capienza; </li></ul><ul><li>Nuovo orientamento Cassazione n. 13506/2009 in tema di deducibilità indennità suppletiva di clientela agenti; </li></ul><ul><li>IRAP – non più vigente deduzione per incrementi occupazionali; </li></ul><ul><li>Deducibilità canoni leasing per contratti rinegoziati a durata ridotta e sopravv. attiva dei vecchi (Cassaz. n. 17190 del 17/04/09). </li></ul>

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