shkodra - Scutari Albania guide and travel

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shkodra - Scutari Albania guide and travel

  1. 1. Benvenuti a Scutari,e grazie di aver deciso di conoscere la nostra regione!La Regione di Scutari Vi offre un panorama naturale straordinario, unviaggio sorprendente fra i resti di un passato glorioso e il vigore di unanatura intatta.La ricchezza storica e artistica, la vivacità culturale, le antiche e semprevive tradizioni, la bellezza dei luoghi e la centralità geografica, hanno resoquesto territorio di grande importanza in Albania.Il Consiglio Regionale di Scutari, ringraziando il Governo Italiano e laRegione Molise per la realizzazione di quest’opera, è lieto di poter offrirequesta guida, come strumento per godere le parti maggiormente suggestivedella nostra terra.La guida, infatti, riserva al lettore attento e desideroso di conoscenze, unventaglio assai ampio d’informazioni: dalla storia all’arte, alle tradizioniall’enogastronomia.Nell’augurarvi una permanenza gradevole e un gradito ritorno,vi lascio alla storia, all’arte, alle tradizioni, al folklore, alla natura, aiprodotti tipici e alla famosa ospitalità di Scutari. Prof.as. Dr. Gjovalin Kolombi Presidente del Consiglio Regionale di Scutari
  2. 2. SalutiCon grande soddisfazione saluto la realizzazione di questa guida turi-stica della Regione di Scutari. Quando un progetto di cooperazione in-ternazionale lascia una traccia evidente non solo significa averraggiunto l’obiettivo ma aver anche contribuito ad esaltare il protagoni-smo degli attori locali coinvolti nelle attività.Spero che questo piccolo contributo, finanziato dal Governo Italiano edalla Regione Molise, possa essere un segno positivo della rinascita tu-ristica della Città di Scutari, ricca di arti e tradizioni e, soprattutto, di ri-sorse naturalistiche rappresentate da un lago vera e propriapotenzialità ambientale per un’area d’Albania in continua evoluzione.Un vivo apprezzamento và all’Agenzia di Sviluppo Economico Locale diScutari “Teuleda”, l’UNDP ed al GAL “Molise verso il 2000” di Campo-basso, enti attuatori del progetto, che hanno supportato, in ogni mo-mento e con tutta la collaborazione possibile, il Prof. Novelli che harealizzato un’opera di grande valore scientifico. Sen. Michele Iorio Presidente della Regione Molise e Vice Presidente dell’Euroregione Adriatica 3 Saluti
  3. 3. Presentazione Questa guida presenta una caratteristica di fondo; gli autori dei contri- buti hanno competenze nel campo del turismo, sono cittadini della re- gione di Scutari che mettono a disposizione dei turisti – lettori, la propria esperienza dei luoghi oppure, se esterni alla regione, descri- vono in forma di racconto della propria esperienza lungo le strade ed i sentieri. Diversamente da una concezione paternalistica delle guide stampate, questa impostazione si rivolge ad un lettore che abbia lo spazio di ela- borare un’esperienza autonoma e diretta. In altre parole, speriamo che il nostro lettore usi il testo come un consi- gliere, un referente del proprio viaggio, ma conservi il gusto della curio- sità e dell’iniziativa personale. La struttura aperta del lavoro, potrebbe apparire una mancanza ad au- tori di guide classiche . Da tempo, però, la tendenza a guide “da inter- pretare” più che a seguire, si fa sempre più diffusa e noi ci siamo collocati all’interno di questa tendenza. La guida si rivolge a turisti eu- ropei e non, che scelgano l’Albania come terra di viaggi e di vacanze. Anche questa scelta è determinata da alcune buone ragioni. In primo luogo la guida non è il prodotto di privati, nasce da un pro- gramma internazionale, che vede impegnata la regione italiana Molise, le amministrazioni albanesi di Scutari e agenzie locali di sviluppo. In secondo luogo, la promozione del turismo internazionale è una po- tenzialità importante per lo sviluppo di un sistema turistico albanese e per un ingresso significativo dell’Albania nella geografia del turismo mediterraneo. Speriamo che i lettori della guida siano numerosi tra quanti arrivano nel paese. 4 Si tratta spesso, di turisti vocazionali, cioè caratterizzati da una specia- lizzazione e da un interesse specifico: camperisti, giovani con il saccoPresentazione dietro le spalle, ambientalisti, “balcanisti” ecc. La guida dovrebbe aiutarli a capire meglio il paese, la regione e la città di Scutari ed a migliorare l’economia di tempo, di emozioni, di espe- rienza della loro vacanza. Contiamo molto sul loro passaparola con amici, conoscenti, riviste,blog, siti ecc. , ci contano anche gli abitanti della regione. Speriamo di scoprire tra qualche tempo che questo nostro lavoro è stato utile. a cura del Prof. Renato Novelli* * Renato Novelli, insegna Sociologia del turismo e sociologia dello sviluppo locale all’Uni- versità Politecnica delle Marche, in Albania ha curato le guide di Valona e Durazzo
  4. 4. Informazioni PratichePrima di partire I periodi migliori per visitare ScutariCome preparare il viaggio Naturalmente viene indicataUn viaggio nella regione di Scu- l’estate che nella regione è leg-tari non richiede una prepara- germente fresca. In città la tem-zione particolare. Non è peratura media estiva è di 26°C,obbligatorio nessun tipo di vacci- nonostante alcuni giorni con afa,nazione. I viaggiatori timorosi o umidità e con il termometro cheansiosi, che il sociologo Burke supera i 30°C. In città natural-chiama psicocentrici, cioè sem- mente, mentre il Parco di Thethpre preoccupati di trovarsi in dif- e la zona di Razma rimangonoficoltà in una località a loro abbastanza fresche anche du-nuova, possono partire tranquilli, rante la stagione estiva. Vi sonosalvo portare con sé qualche me- comunque momenti opportunidicinale specifico per persone per una visita anche in altre sta-soggette a cure particolari. Sug- gioni. In particolare con la prima-geriamo di inserire nel proprio vera nei mesi di marzo ed aprile.bagaglio un paio di scarpe per A Maggio le temperature sonopasseggiate sui monti e in cam- quasi estive. La terra dei melo-pagna. Scutari è una località pio- grani selvatici, come Scutari èvosa. Dice un detto popolare che stata definita, in primavera con leè difficile trovare uno “scutarino” fioriture assume un aspetto sug-asciutto quanto un “lezaino” pet- gestivo e particolarmente interes-tinato (con riferimento al forte e sante per chi è appassionatocostante vento di Lezha, vicina nella pratica del riconoscimentolocalità di mare). dei fiori. Tra i mesi invernali no- 5 vembre è di gran lunga quello più piovoso. Informazioni pratiche Vista di Scutari dal Castello Rozafa
  5. 5. Le cartine della regione, le mappe della città e info generali utili Purtroppo è difficile trovare una Nelle edicole e nelle librerie è re- carta della regione di Scutari. peribile una mappa della città, Meglio munirsi di una buona non particolarmente dettagliata mappa dell’Albania prima della ma comunque utile per indivi- partenza oppure nella capitale Ti- duare luoghi in cui svolgere pia- rana. cevoli passeggiate. MONTENEGRO KOSOVO MACEDONIA 6Informazioni pratiche GREECE
  6. 6. Scutari, strada pedonaleDOCUMENTIPer i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità, mentre per i cit-tadini degli altri paesi della EU è richiesto il passaporto.MONETA E BANCHEIl Lek è la moneta albanese. Nell’aprile 2009 un Euro venivacambiato per 130 lek. Il cambio si può effettuare nelle bancheaperte dal Lunedì al Venerdì fino alle 16.00.In città si trovano sportelli bancomat dappertutto. In quasi tutti i negozie ristoranti viene accettato di fatto l’Euro.Nei villaggi è più prudente avere Lek.Attenzione: spesso molti commercianti e negozianti usano dire il prezzo invecchi lek. Quando dicono che un paio di piccole forbici costano, peresempi, trecento Lek intendono trenta dei lek reali che voi avete in tasca.Evitate, perciò, reazioni affrettate di sdegno.VIAGGIATORI DISABILINella zona del centro e nelle vie di grande comunicazione esi-stono sui marciapiedi i passaggi per le carrozzine dei disabili.ELETTRICITÀ E POSSIBILI CONTRATTEMPILa corrente è a 220 Volts. Le prese sono di standard europeo.Non occorrono adattatori.Durante il giorno è possibile che si verifichi la mancanza di cor-rente elettrica. Nonostante accada raramente, i principali alberghi elocali pubblici sono forniti di generatori privati.Avvertenzaè consigliata prudenza nel percorrere a piedi le strade di Scutari: le auto ele numerose biciclette sono solite non dare la precedenza ai pedoni. 7SALUTE Informazioni praticheL’acqua corrente è abbastanza buona, ma è più consigliabile,anche se non indispensabile, bere acqua minerale. Il vaccinodell’epatite B è consigliabile al pari di un’antitetanica, soprat-tutto se si ha in programma di fare lunghe escursioni sulle montagnee nelle zone isolate.LIBRI SULL’AREA, LA REGIONE E IL NORD DELL’ALBANIAKadarè Ismail File HLucas Peter “Rumpalla” 2002, Library of congressGjergji Andromaqi Albanian Costumes Through the centuries Tirana 2004Gjergji Andromaqi Albanian costumes through the centuries Academyof sciences of Albania. Institute of folk culture Tirana 2004Biagini Antonello Storia dell’Albania contemporanea Bompiani
  7. 7. Scutari, vista dal Castello Rozafa Come si arriva a Scutari BUS - AUTO - TRENO DISTANZE DA SCUTARI (IN KM) E TEMPI DI PERCORRENZA Tirana Km. 99 1h 30min Rinas (Al) Km. 94 1h 10min Durazzo Km. 105 1h 40min Pristina (Ks) Km. 210 6h Shëngjin (Al) Km. 60 40min Podgorica (Mne) Km. 60 50min Valona (Al) Km. 224 3h Skopje (Mk) Km. 235 5h 30min Bar (Mne) Km. 46 55min Da Tirana a Scutari in Bus I Bus di linea partono dal viale adiacente la stazione ferroviaria di Tirana, ogni ora. Il biglietto costa tra 250 – 300 lek. Da Scutari, i bus partono dall’area dell’Hotel Rozafa. Ci sono anche minibus da dieci posti circa. La partenza è prevista al raggiungimento di un numero sufficiente di passeggeri. In Auto Si possono affittare taxi per e da Tirana. I taxi in città si trovano nella piazza dell’Hotel Rozafa. Oppure si può chiedere un’auto a pagamento nell’hotel in cui si alloggia. Il prezzo per l’aeroporto di Rinas si aggira intorno ai 40 Euro. L’aeroporto viene raggiunto in meno di due ore. 8 In Treno Due treni al giorno da Tirana a Scutari. Fermate a Lac, Milot, Lezha.Informazioni pratiche I treni albanesi rappresentano un “mito” tra gli albanesi per la loro particolare lentezza. Per un turista neofita del paese, le piccole stazioni pos- sono essere interessanti e la lentezza potrebbe essere una riscoperta del paesaggio. Ma è necessario avere buone motivazioni! Scutari, vista dal Castello Rozafa
  8. 8. Panorama dei villaggi delle montagneVOLITEMPI DI PERCORRENZA IN AEREORoma 1h 50 min Verona 2h 50 min Bergamo 1h 50 minBologna 1h 40 min Bari 35 min Brescia 1h 50 minMilano 2h Pisa 1h 30 min Firenze 1h 40 minTutti i voli con orari per Tirana dalle principali città italiane.Voli dall’ItaliaALITALIAda Roma a Tirana: la partenza da Roma è prevista alle 10.15 con arrivo alle11.45 e alle 22.00 con arrivo alle 23.45.Il ritorno da Tirana a Roma è previsto alle 05.30 con arrivo a Roma alle 07.30e alle 12.35 con arrivo alle 14.05.da Milano a Tirana: giornaliero; la partenza da Milano Malpensa è previstaalle 17.30 con arrivo alle 19.25.Il ritorno da Tirana a Milano è previsto alle 20.15 con arrivo alle 22.15.ALBANIA AIRWAYSda Roma a Tirana: servizio tri settimanale, il Lunedì, Mercoledì e Sa-bato: partenza prevista alle 10.55 con arrivo alle 12.25.Il ritorno da Tirana a Roma il Lunedì, Mercoledì e Sabato, con par-tenza prevista alle 08.20 con arrivo alle 10.55. 9da Bologna a Tirana: il Lunedì, Martedì, Mercoledì e Domenica conpartenza prevista alle 16,20 ed arrivo alle 17,50. Informazioni praticheIl ritorno il Lunedì, Martedì e Domenica con partenza prevista alle15,00 ed arrivo alle 16.30.BELLE AIR (LOW COST)Voli per e da Tirana dai seguenti aeroporti italianiAncona, Bari, Bergamo, Firenze, Forlì, Genova, Milano (Malpensa),Perugia, Parma, Cuneo, Pisa, Roma (Fiumicino), Trieste, Treviso, Ve-rona.N.B. gli orari dei voli possono subire modifiche, pertanto è consigliabile informarsiprima di partire
  9. 9. TRAGHETTO TEMPI DI PERCORRENZA IN TRAGHETTO Bari 13h Brindisi 10h Ancona 16h Trieste 24h Navi di linea per Durazzo da Città Partenza - arrivo Da Durazzo per Da Trieste per Durazzo 13.00 - 13.00 (24 ore) 13.00 (24 ore) Mart. Giov. Sab. Mart. Merc. Domen. Da Ancona per Durazzo 22.00 - 13.00 19.00 – 13.00 Lunedì Ven. Sab. Dom. Da Bari per Durazzo 23.00 - 08.00 23.00 - 8.00 quotidiano quotidiano10Informazioni pratiche Lago di Scutari
  10. 10. Descrizione generale dellaregioneL’ambiente sce con il fiume Drin che è il più lungo dell’Albania. Una caratteri-e il territorio stica importante è l’alta amplitu- dine, cioè la variazione delle riveLa regione è fortemente caratte- sulla base delle piogge e del rap-rizzata dalla presenza e dall’inte- porto del lago con il fiume Drin erazione di quattro ecosistemi: il con il Buna che spesso per il sof-lago, i fiumi, la costa marina con fiare del vento di Scirocco, resti-la laguna di Viluni, la montagna e tuisce parte dell’acqua drenatada un ecotopo simbolicamente dal lago stesso. L’Amplitudinesignificativo, la imponente, irrego- varia dai 2,5 ai 5 metri.lare roccia di Rozafa. Lungo le rive, crescono 147 spe-Il lago è il più esteso della peni- cie di piante, tipiche di zonesola balcanica. La sua superficie umide. Tra tutte, un particolaredi 368 Km2, appartiene per 2/3 al rilievo visivo per il turista ricopreMontenegro e 1/3 all’Albania. il Melograno selvatico. Un arbu-L’area è costituita da una depres- sto più che un albero, comesione d’origine carsica. Il lago è siamo abituati a conoscerlo colti-la fonte del fiume Buna, il quale vato. Le foglie minute e tenerepoi, ai piedi del Castello, conflui- sono di un verde molto chiaro e i frutti di piccole dimensioni pre- Vista del lago di Scutari dal Castello Rozafa sentano il giallo intenso con le venature vermiglie tipiche. Uno spettacolo “discreto”, di bellezza contenuta, lungo le pendici che rende le passeggiate più riflessive 11 ed intense di grandi e spettaco- Descrizione della regione lari inflorescenze. Vivono nel- l’ecosistema del lago, per il piacere dei turisti appassionati di birdwatchers, 282 specie di uc- celli. Le tipologie di pellicani (Pe- lecanus occidentalis, Pelecanus rufescens, Pelecanus Thagus ed altre sei specie) sono le ultime ri- maste tra quelle native dell’Eu- ropa. L’acqua è ricca di alghe e si contano 700 specie di micro alghe, che costituiscono quella flora invisibile dei fondali detta “bentica”, che contribuisce in
  11. 11. Sponda del fiume Buna
  12. 12. Villaggio Shirokamodo decisivo al carattere dello sando per l’area di Has, poi ar-specchio d’acqua. Una parte del riva a Dukagjini per piegare afascino del lago di Scutari, con la Sud fino a Vau Dejes, dove sichiarezza dell’acqua, è proprio getta nel ramo meridionale deldovuta a questi invisibili ospiti. lago di Scutari attraverso dueSono visibili e oggetto di cattura rami. Il primo sfocia in Adriaticoben 70 specie di pesci, dalla a sud est della città di Lezhe.carpa che è un po’ la signora del L’altro sfocia nel fiume Buna vi-lago e (ahi lei) anche della cu- cino al castello di Rozafa. Buna ecina scutarina, al cefalo grigio, al- Drin diventano all’uscita dal lagol’anguilla. La tradizione locale del un solo fiume, conosciuto anchepesce del lago ha sempre avuto con il nome di Grande Drin (Dringrande rilievo economico e nutri- i madh). Buna e/o Drin sono untivo. D’altronde, come sostiene lo caso unico al mondo: un corsostorico Montanari, nell’alto Me- d’acqua lungo solo 14 Km daldioevo, in tutta Europa e nel lago, che ha una portata d’acquaMedio Oriente arabo, in una si- di 320 m3/s. di 3 metri cubi al se-tuazione ad economia agricola li- condo. Il Buna, in realtà, è colle-mitata, la pesca in acqua dolce gato ad una corrente che scorrecostituiva la principale fonte di all’interno del lago secondo unanutrizione dei poveri. I fiumi linea Moraca, Lago di Scutari,molto ricchi d’acqua scorrono Buna. Un tempo il Buna era piùlungo le pianure della regione e a lungo, ma l’innalzamento del lagoridosso della città di Scutari. di Scutari ne ha ridotto il corso.Dalle alture e da Rozafa, la vista Ampio, con rive spesso moltodei due fiumi è suggestiva. Il verdi. Attraversa una serie di vil-Drin, con tre dighe, svolge un laggi: Zues, Berdice, Tarragiat,ruolo rilevante dal punto di vista Oblika, Obot, Shirq, Darragjat,economico per i rifornimenti di Dajç, Gorica. Alla foce, in Adria-energia elettrica. Ha originato tre tico, il Buna, pochi Km a Nord di 13laghi: il Lago di Fierza, il Lago di Velipoja e dalla palude di ViluniKoman ed il Lago di Vau Dejës. ben visibile, forma una laguna Descrizione della regione(Liqeni i Vau te Dejës in Alba- dove passa il confine con il Mon-nese). Nasce dalla confluenza di tenegro, dove è situata l’isola flu-due corsi d’acqua, chiamati Drin viale di Ada Bojana (inNero e Drin Bianco nell’area di montenegrino Ada significa isolaTrektan a Kukes, ad est di Scu- e Bojana è il nome del Buna.)tari, vicino al Kossovo. Il Drin che con una superficie di 6 Km2Nero (Drini I Zi) è originato dal ed è la più grande del Montene-lago di Ocride, scorre per un gro. Ada Bojana si è formata, sitratto in Macedonia ed entra in suppone, intorno al relitto di unaAlbania. Il Drin Bianco (Drini I nave naufragata nel secolo XIX.Bardhë) nasce dal monte Zljeb, a Oggi è frequentata da nudisti dinord della città di Pec. Scorre at- tutta Europa. Un’altra piccolatraverso il Nord dell’Albania pas- isola appartiene all’Albania e si
  13. 13. Tramonto sul lago chiama isola di Francesco Giu- vano nell’intera Albania. La fauna seppe che è, al contrario di Ada comprende 20 specie di mammi- Bojana, una formazione naturale. feri tra cui orsi, lupi, linci, cervi e Turisti vi si recano quotidiana- capre selvatiche. Vanno aggiunte mente nel periodo estivo. Il Buna 50 specie di uccelli nidificatori è navigabile con barche piccole e nell’area, 10 specie di rettili e 8 medie e si possono fare gite. Veli- specie di anfibi. L’ecotopo più poja è situata vicino ad una pa- singolare dell’intera regione ri- lude interessante per ricchezza mane la roccia su cui sorge la di fauna acquatica, aviofauna ed fortezza di Rozafa. Un’ampia for- insieme alla palude del Buna co- mazione di pietra, alta e ripida stituisce quel terzo ecosistema che sorge unica su un vasto pia- che caratterizza la regione di noro con i fiumi Drin e Buna a Scutari. Le montagne sono l’im- fare da corona. Possibili para- magine più comune della regione goni: il blocco di marmo dove di Scutari. Le Alpi albanesi sono sorge l’Acropoli ad Atene, la valle il massiccio più importante, la cui delle spianate a Gerusalemme o i vetta più alta è Jezerca (2.692,1 sette colli verso i quali i seguaci metri). Alle montagne si accede di Romolo furono attratti. in direzione Nord est di Scutari, passando per il villaggio di Boge Shiroka, riva del lago dove finisce la strada asfaltata ed14 anche i trasporti pubblici. La strada prosegue fino a Theth, vil- laggio da cui prende il nome ilDescrizione della regione Parco Nazionale. Una corona di monti che copre un’area di 2.630 ettari. A Jezerca vanno aggiunti anche monti tipici dell’aspro pae- saggio montagnoso albanese: Arap, Papluka, Alija. Cascate, corsi d’acqua cristallini, balze, grotte, come quella di Arapi Peak: la sequela di ecotopi di grande bellezza e di rilievo singo- lare. Il parco ha una flora ricca di 1500 specie di piante, metà circa del totale delle specie che si tro-
  14. 14. Vista di Scutari dalla MontagnaStoria della città metri e un’area di 6 h. e sette torri costruite e ricostruite da ve-e della regione neziani e ottomani sui resti del- l’antica struttura di un forteLa città di Shkodra, Scutari in ita- risalente agli Illirici. Il nome delliano, Uscudar in Turco, Skadar castello deriva dalla leggenda diin Montenegrino è il centro ur- Rozafa, moglie di uno dei costrut-bano più importante del Nord tori della fortezza. (vedi finestradell’Albania, la quarta città per “La leggenda di Rozafa”). Laabitanti nel paese, punto di in- città, grazie alla sua posizione ècontro delle culture delle valli sempre stata un centro impor-profonde e delle montagne del tante della cultura albanese e diNord. Sorge nella zona sud–est collegamento tra il mondo delladel lago Scutari, il lago più società locale con le diversegrande degli interi Balcani, che anime del Mediterraneo orientale,divide con la regione meridionale lungo i secoli che hanno prece-del Montenegro (169 km2 in Al- duto la fondazione di uno statobania; 199 km2 in Montenegro) nazionale. A Scutari visse eddove la maggioranza della popo- operò nei lunghi anni dei tre as-lazione è albanese. Scutari è il sedi della città da parte dell’eser-simbolo più conosciuto di una cito turco, l’umanista Marincondizione singolare che riguarda Barleti. Dopo la presa della cittàtutti i confini dell’intera Albania: il da parte della Sublime Porta, 15paese è circondato da altri alba- Barleti si trasferì in Italia dovenesi che rappresentano mino- pubblicò in latino “De obsidione Descrizione della regioneranze etniche come in Scodrensis” (“L’assedio di Scu-Macedonia o maggioranze come tari” Venezia 1504) e “Historia dein Kossovo. È la città capitale del vita et gestis Skanderbergi” (Sto-distretto (rrethet) Scutari. L’area è ria della vita e delle gesta diattraversata dai fiumi Drini, Buna, Skanderberg” Roma 1508) cheShala, Kiri e Cemi. La catena fece conoscere le imprese e lamontuosa delle Alpi albanesi lotta di Skanderberg contro l’Im-creano paesaggi suggestivi, con il pero turco. Gjon Buzuk, un altromonte Jezerca (2.692,1). Il cuore scrittore del Nord dell’Albania,della città è la fortezza di Rozafa della cui vita non conosciamoche domina Scutari dalla collina nulla, scrisse a Venezia nel 1555alla confluenza tra i fiumi Buna e il libro più antico in albanese:Kiri, con un perimetro di 600 188 pagine “Meshar” (Il Mes-
  15. 15. Citta di Scutari, anni ‘80 sale), una serie di preghiere di mai scritte che funzionano per commento al Vangelo. Uno degli millenni, il mondo di vita locale scrittori più noti nato a Scutari è il con i ritmi sempre uguali e sem- poeta e romanziere Migjeni (Mi- pre diversi perché adattati al mo- losh Gjegi Nikolla 1911 – 1938). mento particolare. La storia del Nato in una famiglia ortodossa Nord albanese è uno dei temi aveva studiato a Bar e a Bitola in della grande analisi innovativa di Macedonia. Fu maestro di scuola Braudel e degli storici degli Anna- e morì giovanissimo di tubercolosi les francesi. I piccoli scambi, i in un sanatorio italiano. Il suo commerci, le emigrazioni locali, solo libro di versi, “Vargjet e lira” la sopravvivenza funzionale della (Versi liberi) fu composto tra il 1933 e il 1935. Il tema principale delle liriche sono la sofferenza e la miseria. La raccolta di 35 poemi, pubblicata nel 1936 fu immediatamente vietata dalle au- torità. Scrisse anche una serie di racconti brevi intitolata “Tregi- ment nga Qyeti i Veriut” (Crona-16 che di una città del Nord), dove descrive e racconta la vita a Scu- tari durante il regime di Re Zog,Descrizione della regione trattando anche il tema della pro- stituzione che allora era un tabù assoluto in Albania. La storia vera e propria della regione di Scutari, Resti di un portone con arcata di pietra così come è accaduto per il resto dell’Albania, si articola tra due re- tradizione cominciano a produrre altà: da una parte la storia degli una vera e propria Koinè adria- avvenimenti, il grande confronto tica, proprio quando dalla fine del storico tra Occidente ed Oriente Cinquecento, la regione esce che si sviluppa proprio nel pic- dalla grande storia. Il mito della colo Adriatico, dall’altro la conti- fondazione di Rozafa, ci dice che nuità straordinaria della società gli insediamenti umani sono con- tradizionale locale, con regole temporanei alla diffusione delle
  16. 16. civiltà micenee. Sappiamo, per 395 d.C. l’imperatore Teodosio, incerto, che Scutari fu abitata fin piena decadenza della civiltà ro-dall’età detta del bronzo da popo- mana divenuta oramai mediterra-lazioni illiriche della tribù dei La- nea ed europea, divise l’impero inbeati, ma nel III secolo a.C., la due con quella che oggi chia-tribù prevalente nell’area era miamo la linea di Teodosio. Scu-quella degli Ardeati. Nel terzo se- tari divenne parte dell’Imperocolo a.C. un regno illirico governò d’Oriente e quella linea segnò unla regione e Scutari ne fu la capi- destino molto lungo per l’interatale. Le cronache raccontano del Albania. Bisanzio controllò l’areare Agron. Figlio del re Pleuratus per altri secoli, ma dalla fine delche governò dal 250 al 230. La VI secolo, iniziò un periodo di in-regina Teuta, sua moglie, rimane cursioni dei popoli esterni, slavi,uno dei miti più noti tra gli alba- bulgari, con ritorno di controllo danesi, per aver combattuto contro i parte dei Bizantini. Le cronacheromani. L’ultimo re illirico fu Gen- raccontano questi cambiamenti,tius. Figlio del re Pleuratus, dopo ma nel 1346, Scutari organizzavascontri ripetuti, proprio a Scutari la propria convivenza sulla basefu sconfitto dall’ esercito romano di statuti cittadini, segno chiaro dicomandato da Lucio Anicio Gallo autonomia locale. Gli Ottomani occuparono la città, ma nel 1396, Scutari divenne città della Re- pubblica di Venezia fino al 1479, quando dopo gli anni della lotta di Skanderbeg contro i Turchi e dell’indipendenza albanese, l’im- pero di Istanbul prese il controllo dell’intera Albania. Ma nello stesso periodo, il mondo della vita locale seguiva percorsi diversi 17 scavati all’interno della storia uffi- ciale e con la esse maiuscola. Descrizione della regione Sappiamo dalle cronache econo- miche minori (si fa per dire) che durante tutto il Medioevo, Scutari fu un centro di produzione di seta e alla fine del XIV secolo, tro-e fu condotto a Roma nel 167. La viamo pagamenti di diritti di fron-società locale illirica, organizzata tiera che indicano un exportsui commerci, la navigazione, ma significativo di seta. Vi sono testi-anche sulla forte organizzazione monianze di import di panno ber-locale, come il regno testimonia, gamasco e di altre produzionisi trovò ad essere inglobata nel meno pregiate, testimonianza divasto impero romano, senza per- una manifattura significativa, in-dere le caratteristiche locali. Nel tegrata in una rete di scambi, lon-
  17. 17. Dipinto di Kolë Idromeno, Nozze Scutarine tana dagli avvenimenti politici. minazione turca, Scutari con- Nell’area di Scutari si produce- serva rapporti commerciali con vano manufatti di seta e abiti non Venezia. Quando la grande storia solo per il consumo locale, ma fece di nuovo irruzione tra i monti per il mercato, come viene testi- e lungo il lago della regione, la vi- moniato in Kanuname Scutari nel talità della società locale, emerse 1570. Politicamente, nei lungi se- di nuovo con determinazione. Nel coli della dominazione turca, 1879 uscì a Scutari il primo quo-18 Scutari fu organizzato in Sangiac- tidiano dell’Albania. Ai primi del cato relativamente autonomo, do- Novecento, il movimento nazio- minato da famiglie locali. La reale nale di indipendenza albaneseDescrizione della regione autonomia fu l’organizzazione trovò, in esponenti come Luigj della società locale, quella rurale Gurakuqi, terreno fertile. Nel fatta di pastorizia, di regole non 1911 la rivolta nel Nord dell’Alba- scritte, di tradizioni e di relazioni nia contro la dominazione turca, in continuo cambiamento par- con la partecipazione attiva degli ziale di adattamento alle situa- abitanti delle montagne, segnò, di zioni, ma sempre uguali nella fatto, la fine dell’amministrazione sostanza, in un clima di conti- di Istanbul. Il 13 Ottobre del nuità raro in altre parti d’Europa. I 1912, a soli quaranta giorni dalla pastori illustrati nelle opere di proclamazione dell’indipendenza Unufri, poco si differenziano da albanese (28 Novembre), Scutari quelli dei secoli successivi. An- subì il più lungo assedio della cora nel Settecento, in piena do- propria storia da parte dell’eser-
  18. 18. cito di re Nicola del Montenegro. zione, con la preminenza dei co-Solo dopo sei mesi, la città si ar- munisti, Scutari divenne una cittàrese. Ma le truppe montenegrine “difficile”. Le istituzioni religiosedovettero ritirarsi, grazie alla pres- furono nel mirino di restrizioni,sione internazionale e alla deter- poi chiuse nel 1967 in tutta l’Al-minazione degli abitanti della bania e Scutari era un centro sto-città che si proclamarono città al- rico ed istituzionale della vitabanese. Dal maggio del 1913, religiosa. La città era amministra-Scutari visse sotto l’amministra- tiva, commerciale, con una fortezione delle potenze europee. Il 28 rendita urbana e le città furonoNovembre del 1914, la bandiera indirizzate verso uno sviluppo daalbanese fu issata sul forte di Ro- poli industriali. A Koplik e Po-zafa e le foto Marubi documen- striba nel 1945 – 1946 si verifica-tano l’evento. Intanto a Durazzo, rono rivolte contro il nuovoera sbarcato il principe Wilhelm regime. Le prime, cronologica-Wied, re di Albania designato in mente, dell’intero nuovo “conti-un ultimo delirio delle grandi po- nente” socialista. Scutari divennetenze europee, impegnate nel una città industriale nel settoresuicidio collettivo della Prima tessile, nella manifattura dei ta-Guerra Mondiale. Le truppe inter- bacchi, nella lavorazione delnazionali lasciarono il campo alle legno e del rame. Nel 1990, latruppe di Weid il 16 marzo del mobilitazione anti regime si svi-1914, solo 4 mesi prima dello luppò e le istituzioni religiose ria-scoppio della Grande Guerra. La prirono. Nel 1991, nel corso dizona delle montagne detta Male- manifestazioni antigovernativesia, aveva partecipato agli eventi, contro le frodi elettorali, quattroma il Canun, la Besa, le relazioni dimostranti rimasero uccisi du-familiari e di villaggio erano sem- rante gli scontri con la polizia, edpre vive, anche se in modo di- oggi c’è un monumento che ri-verso. Come era accaduto con corda l’episodio. Lo sviluppo suc- 19Wilhelm di Weid, anche l’ammini- cessivo della città nell’economiastrazione italiana scaturita dall’in- di transizione al mercato, ha mo- Descrizione della regionevasione del 1939, durò lo spazio dificato il volto della città, ma lodi un mattino (storico) e si tra- stravolgimento urbano è visiva-sformò presto in occupazione di mente minore che in altre città al-guerra prima italo – tedesca e banesi. Il centro è rimasto unadopo l’8 Settembre 1943 in occu- testimonianza ancora viva dellepazione tedesca. Nel paese architetture del passato e in que-emerse la resistenza contro le sti ultimi anni, le operazioni di re-forze dell’Asse. I comunisti e i na- cupero e di arredo urbano stannozionalisti, semplificando lo definendo il volto della città comeschema, ne furono protagonisti in un paesaggio urbano dalla in-proporzioni diverse. A Scutari tensa vita di passeggiate, caffè,operarono entrambe le forma- centri che caratterizzano la vitazioni. Dopo la fine dell’occupa- albanese.
  19. 19. Municipio di Scutari Istituzioni politiche con le regioni Emilia Romagna e Marche. Il Piano è lo strumento Qarku: Regione, in albanese. Co- chiave di coordinamento delle ordina le politiche di interesse re- politiche e di quelle sanitarie, di gionale che i comuni devono raccordo tra le istituzioni pubbli- adottare. che di welfare, il terzo settore delle associazioni e i soggetti pri- Prefectura: Prefettura. Controlla vati. Le altre città con un Piano gli atti di governo dei comuni. È Sociale di zona in Albania sono competente anche per le acque. Elbasan e Valona. Bashkia: Comune di rispettabili Komuna: ha le stesse prerogative dimensioni. Competente per la della Bashkia, l’ambito territoriale città, urbanistica. Con una nuova è rurale. Il sindaco viene eletto. legge le Bashkia sono responsa- In genere il Komuna comprende bili dei servizi sociali. L’ammini- un certo numero di villaggi e il strazione di Scutari ha elaborato sindaco nomina un responsabile un progetto pilota di Piano So- per ogni villaggio. ciale di zona in collaborazione20 Prefettura di ScutariDescrizione della regione
  20. 20. Mary Edith DurhamMary Edith Durham era nata nel 1863, figliadi un noto medico. Frequentò un college perragazze e poi, come tutte le giovani donne delperiodo vittoriano, le fu insegnato a dipingerecon gli acquerelli, come suggeriva la moda diallora per le donne. Ma Edith non si fermò allivello della cultura da futura sposa di buonemaniere e andò più a fondo nella pittura e aventidue anni si assicurò un posto alla RoyalAcademy Schools con l’esposizione di trequadri. Alla morte del padre Edith si occupò a tempo pieno della madreche aveva una salute precaria. Intorno ai 35 anni, ebbe una crisi cheoggi si chiamerebbe psico – somatica, un misto di malessere psicolo-gico dovuto ad un senso di clausura della vita e ad un reale malesserefisico. Il medico di famiglia le consigliò un lungo viaggio come terapia. Nel1900, all’età di 37 anni Edith partì per i Balcani, arrivando in Montene-gro, che era tra le aree “remote” della regione, quella più facilmente ac-cessibile per i cittadini dei paesi nord europei. Nei Balcani scoprì unavera e propria vocazione per la scrittura di viaggio, l’etnografia e la cro-naca politico – sociale. Nel 1903, occupandosi della rivolta della Mace-donia, “incontrò gli albanesi” e non smise mai più di dedicare le sueenergie e i suoi sentimenti alla causa dell’autodeterminazione del popoloalbanese. La regione di Scutari fu l’area che sentimentalmente la colpì dipiù, anche perché era quella dove una donna sola poteva viaggiare conassoluta sicurezza. Negli anni, l’attività della Durham fu sempre intensae la fascinazione che la cultura popolare e la società albanese avevanoesercitato su di lei, divenne anche impegno di lavoro sulle vicende poli- 21tiche del paese nel complesso scacchiere internazionale. In particolare,il Nord e Scutari furono sempre un suo forte interesse. La sua definizione Descrizione della regionedella regione di Scutari “la terra del passato vivente” è rimasta per sem-pre come la più efficace immagine riassuntiva della continuità con il pas-sato, presente nella società albanese.I suoi libri più importanti che si possono comprare nelle librerie albanesio su Amazon:• Through the Lands of the Serb (1904)• The burden of the Balkans (1905)• High Albania (1909)• The struggle for Scutari (1914)• Twenty Years of Balkan Tangle (1920)• The Serajevo Crime (1925)• Some Tribal Origins, Laws and Customs of the Balkans (1928)• Albania and the Albanians: selected articles and letters, 1903-1944, ed. by Betjullah Destani (I.B. Tauris, 2001)
  21. 21. Economia della regione nel quadro albanese La regione ha 247.394 abitanti. Il 63% vive in area rurale e il 37% in area urbana. La città di Scutari ha 111.758 abitanti La forza lavoro è pari a 106.847 lavoratrici/lavoratori dei quali 78.261 occupati e 28.586 in cerca di lavoro. Imprese: 3998. Un’impresa per 61 abitanti, per 26 lavoratori, per 19 occupati. La imprese per settore sono così divise: Scutari, Scuola Media Superiore Settore % Attività Agricoltura 21,0 Grano, mais, orto, patata,foraggio, ulivo Industria 17,5 Tessile (abbigliamento), calzature, legno, meccanica Costruzioni 19,0 Materiali edili, carpenteria meccanica Servizi 42,25 Ristorazione, trasporti (comunicazioni), commercio, catene distributive Export Euro 16. 340. 420 rali, prodotti di sottobosco e da22 Import Euro 35.977.030 erboristeria che vengono espor- Scutari ha, dopo Kukes, il più tati. La vasta superficie di acque alto del numero di famiglie che dolci e salmastre offre opportu-Descrizione della regione ricevono il contributo pubblico di nità per allevamenti ittici di qua- povertà: Kukes 30%, Scutari lità. Colpisce l’alto livello di 28%. Valona che ha il più basso occupazione nel terziario com- arriva al 3,7%. merciale, in parte settore residuo, Al contrario di altre regioni alba- in parte investimento di piccole – nesi, l’agricoltura non è un set- medie dimensioni delle rimesse tore spugna di occupazione degli emigrati. Il centinaio di pic- residuale. Anzi, con 53.693 ettari cole imprese delle costruzioni, coltivabili, è un settore qualificato hanno assorbito manodopera va- di prodotti di qualità nel campo riamente qualificata di parte dei dell’agricoltura organica e biolo- 15.000 addetti delle imprese sta- gica e nell’agro – industria. In alta tali di produzione di macchine, montagna ci sono acque mine- fallite all’inizio degli anni Novanta.
  22. 22. Prodotti alimentari (come a Tropea in Calabria), a Shale i fagioli, a Bardhaj sonotipici particolari le olive, a Krebaj i fichi secchi, a Velipoje, vicino al mareMiele i pomodori e i cetrioli.Nella regione di Scutari, nelle ce-rimonie antiche popolari, le apivengono presentate come sim-bolo di vitalità e prosperità. Il pro-dotto, oggi rigorosamente testatoin laboratori dei paesi EU, pre-senta qualità specifiche con unforte sapore di fiori di castagno edi altre erbe medicinali diffusenelle montagne della regione.Punto di contatto per la commer-cializzazione la Beekeeping Asso- Patateciation of Scutari e la Vermosh, Pult, Shlak producono“Cooperative of Beekeepers”. patate molto diverse da quelle importate per il colore più chiaroErbe medicinali e il gusto. I semi di queste patateNelle zone montagnose della re- detti “Bardha e vendit” hannogione i prati di pastura e i campi alta produttività.delle rive del lago, per più di ottomesi all’anno, sono caratterizzatidalla diffusa presenza di moltespecie di erbe spontanee condoti curative come trifoglio, timo,mela selvatica. Più di 20.000persone raccolgono le erbe, rica-vando parte del proprio reddito 23da questa attività. Descrizione della regioneProdotti della forestaDall’area di Shllak viene la casta- Cipollegna dolce, da Pult noci e boro- Le cipolle di Drisht sono delicatenica, in ampie aree della regione di sapore e si trovano in moltisono tipiche le fragole, mele, me- mercati dell’intera Albania.lograno, more e altri frutti dibosco. Oltre a queste produzioni di alta qualità, il piatto tipico della re-Verdure di campo gione di Scutari è la Carpa inGran parte delle coltivazioni di salsa di prugne, il Cacciamak èprodotti tipici è biologica. A invece una focaccia di polenta ti-Drisht sono particolari le cipolle pica del Nord.
  23. 23. Vini Scutari anticipa una caratteristica che si sta sviluppando su en- trambe le sponde dell’Adriatico: tornare in Italia o rimanere fedeli nelle colline orientali ad uve locali autoctone che non hanno la fama dei vitigni più noti coltivati oggi in tutto il mondo, secondo una geografia internazionale del vino che va dal Sud Africa all’Au- stralia passando per il Sud Ame- rica. I vini locali hanno il vantaggio di una singolarità forse esasperata, ma originale, che i principali vitigni del mondo non possono avere. abbastanza forti. Il vino che ne deriva, bevuto giovane, è di gra- dazione alta (sopra i 12 gradi), rosso violaceo intenso, spesso poco trasparente, anche per i si- stemi di vinificazione, con sentori di uva matura, fieno tagliato, viola, marasca, frutta secca e in particolare fico secco. Alcuni produttori hanno iniziato anche la coltivazione di vigne24 dell’uva Vranac che è un vitigno tipico delle zone vicine del Mon- tenegro. Questo vino comperatoDescrizione della regione in Montenegro viene offerto in al- cuni ristoranti, Idromeno, per L’uva che caratterizza gran esempio, ma la produzione scu- parte dei vigneti di Scutari pro- tarina, ancora sperimentale, dà duce, come monovitigno, il vino un prodotto interessante di colore Kallmet. L’uva dello stesso nome violaceo intenso, con sentori di ha una resa buona. Le viti sono ciliegia.
  24. 24. Çaj MaliLa montagna come regno naturale caratterizza la regione e la città diScutari. In albanese monte si dice Mali e uno dei filoni culturali più im-portanti è la poesia di montagna, la “Malesìa” che ha messo al centro del-l’esperienza sentimentale ed espressiva, il paesaggio, la gente, la vitadelle montagne albanesi. Una dimensione quotidiana e più modesta dellamontagna è legata ad una pianta ben famosa. Per gli albanesi si chiamaÇaj mali che si traduce Tè di montagna. Non è mai entrata nei caffè d’Eu-ropa, né nella medicina internazionale. Il suo nome scientifico è: Sideri-tis Syriaca. Ecco la carta d’identità: appartiene alla famiglia delleangiosperme, dette anche magnoliofyte, parenti delle magnolie. Sono co-siddette perché il seme è protetto da un involucro. È comune nei Balcani,sopra i 1000 metri di altezza. È detta anche Tè del pastore. Le piantinecrescono spontanee e non vengono coltivate, ma raccolte. Attecchisconoin aree rocciose o nelle pasture. Sono piante che sopravvivono con pocaacqua e una piccola superficie di suolo. Per attribuire nobili attributi ri-cordiamo che la Suderitis syriaca cresce in abbondanza ai piedi delmonte Olimpo e che la prima traccia scritta della sua esistenza risale altrattato “Materia Medica”, scritto dal medico greco Pedanius Dioscorides, che visse ai tempi di Ne- rone, con il quale,per sua fortuna, non ebbe mai nulla a che fare. Viaggiò per il Mediterraneo con le legioni e studiò i benefici delle piante che racco- glieva. Il Çaj mali fa bene alla sa- lute. Si usa contro il raffre- 25dore, ma fa bene anche per i dolori in genere, le congestioni, le influenze.È antiossidante, anti infiammatorio. Contiene flavonoidi, ditepreniodi, oli Descrizione della regioneessenziali.Si prepara come il tè, si serve rigorosamente con miele amaro e limone.Si vende nelle drogherie di Scutari. Meglio diffidare delle bustine, ma inmancanza dell’originale, si può azzardare.Il colore è giallo intenso, il sapore acuto, leggermente astringente.
  25. 25. La città di ScutariScutari (Shkodra o Shkodër)Capoluogo della Regione di ScutariCoordinate: 42°4 N 19°30 EAbitanti : 109.000 ca. (2008)Prefisso tel: +355 (0) 22Targa: SHNome abitanti: scutarini (shkodranë)
  26. 26. La Torre Inglese
  27. 27. La città di ScutariInformazioni pratiche Patrimonio culturale, storico, architettonicoCome si arriva da TiranaDa Tirana a Scutari la strada è della cittàabbastanza buona. È stata asfal-tata di recente, il traffico non è Castello di Rozafaparticolarmente intenso. È per- Il castello è la corona di una col-corribile anche di notte. Dopo il lina di roccia alta 113 metri chebivio per l’aeroporto appare sulla sovrasta la confluenza dei fiumidestra la città storica di Kruja, poi Drin e Buma. Nella storia e nellaed una serie di villaggi alla destra cultura locale, questa collina, ladei viaggiatori. Dall’aeroporto di fortezza e l’ampia valle che dalRinas si va direttamente a Scutari Castello si perde per un vastosenza dover passare per Tirana, orizzonte, sono uno dei motivi co-risparmiando almeno una tren- stitutivi dell’identità locale.tina di chilometri. La fortezza è il risultato della so- vrapposizione di costruzioni di di- verse epoche, dal periodo illirico fino ai secoli più recenti. I cortili della fortezza sono introdotti dalle Vicolo caratteristico scutarino 29 La città di Scutari
  28. 28. Il Castello Rozafa mura cosiddette ciclopiche risa- Dopo le Mura tre cortili da per- lenti al periodo illirico, grandi correre. Il primo aveva una fun- blocchi di roccia, messi meticolo- zione difensiva, il secondo, samente insieme intorno alla anche il più grande, ospitava la metà del IV secolo A.C.. Il cuore guarnigione, il terzo, il più alto, storico dell’ampio pianoro del era il meglio difeso e ospitava il monte è la Chiesa di santo Ste- comando della fortezza stessa. fano, costruita nel 1319, allargata In caso di necessità, il Castello dai veneziani in stile dalmata du- era fornito di passaggi segreti. rante il XV° secolo insieme ad Il Museo del Castello presenta altri nuove entrate e torri. Di- esposizioni di mappe storiche, venne Moschea durante la domi- oggetti e manufatti, vesti partico- nazione turca, dopo che il lari ed immagini connesse con la castello subì terribili assedi du- storia della città e della zona, nei rante il periodo del lungo assalto momenti di intersezione con la dei turchi nel Balcani. Una foto grande storia degli avvenimenti e dei Marubi immortala la fortezza, nella trama della vita quotidiana. mentre viene issata la bandiera Non molto grande, ma interes- dell’Albania indipendente nel sante. 1914. Il Castello Rozafa30La città di Scutari
  29. 29. La fortezza di Rozafa - LeggendaSi incontra arrivando a Scutari da sud. Sorge su una enorme collina roc-ciosa a forma di ellisse, alta 130 metri, i cui contorni hanno un perime-tro di 881 metri e una superficie di 4 ettari. È un luogo particolare comeil Partenone di Atene, i sette colli di Roma e forse come tutti i luoghi im-ponenti o suggestivi o semplicemente particolari, furono prima luoghi diraduno misterico dei popoli nomadi prima dell’invenzione dell’agricol-tura, poi luoghi sacri. In ogni caso furono tra i primi ad essere abitati dal-l’umanità mediterranea, divenuta stanziale. Le ricerche archeologichesulla “magica” collina continuano ancora, ma vi sono tracce che datanoi primi insediamenti all’età del bronzo. Anche la stupefacente e inquie-tante leggenda della sua fondazione, depone a favore di una datazionemolto antica. La storia, raccolta da Ismail Kadarè ne “I ponti dei tre archi”e da Ivo Andric ne “Il ponte sulla Drina” racconta di tre fratelli costrut-tori, incaricati di erigere la fortezza. Durante i lavori accadeva che quelloche loro costruivano di giorno, crollava durante la notte. Un vecchio sa-piente, disse loro che la distruzione era opera di demoni e consigliò dimurare un essere umano dentro le mura per placare gli spiriti distrut-tori. I fratelli decisero di comune accordo di sacrificare una delle loro >>> Porta di entrata del Castello 31 La città di Scutari
  30. 30. Oggetto di culto nel castello che da chiesa divenne moschea durante l’occupazione turca mogli, facendo scegliere al caso: avrebbero murato la prima a portare il cibo del pasto di mezzogiorno consumato sul luogo di lavoro. In questo modo tentarono di scaricare sulla forza del destino la terribile responsa- bilità della scelta della vittima. Raggiunsero, naturalmente, anche l’ac- cordo di non dire nulla alle proprie consorti. I due fratelli più anziani, in realtà, avvertirono le proprie mogli, il più giovane, invece, fu fedele al patto. Sua moglie arrivò per prima e fu sacrificata. Lei accettò, per ob- bedienza a forze misteriose più grandi degli uomini, ma chiese che fosse lasciata una fessura all’ altezza della sua mammella destra, dalla quale avrebbe potuto allattare il suo piccolo figlio, una fessura all’altezza della sua mano destra con la quale avrebbe potuto accarezzarlo e una fes- sura all’altezza del suo piede destro per non farlo cadere. Nel luogo la fontana detta di Rozafa, di acqua calcarea, è ancora oggi visibile, consi- derata la fonte scaturita da quel latte leggendario. La lealtà del fratello mi- nore e l’accettazione del sacrificio da parte della sua giovane moglie, sono elementi di importanza simbolica significativa rispetto alla evolu-32 zione delle culture mediterranee dell’antichità precedenti alla storia stessa. Il famoso poeta francese Lamartin, richiama per spiegare la leg- genda di Rozafa a quella del sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone,La città di Scutari la cui morte viene richiesta da Artemide per proteggere le truppe achee in partenza verso Troia. Se questa leggenda incatena Rozafa al Mediter- raneo arcaico, i secoli successivi hanno lasciato tracce di storia forti e continue. Tito Livio, lo storico romano, definisce la fortezza ben difesa. Le tracce più importanti risalgono al Medioevo, poi ci fu Venezia, poi i Tur- chi. Gli stili e gli interventi si sovrappongono fino al periodo moderno. Qui, a Scutari, fu alzata nel 1914, la bandiera dell’indipendenza alba- nese. La chiesa di Santo Stefano, oggi una suggestiva rovina fu chiesa cattolica, poi Moschea, poi sede di sicurezza dei maggiorenti con cariche pubbliche. Poi più nulla ed oggi una meta turistica popolare. Visitando Rozafa si può camminare per impervie salite di ciotoli, come fosse ancora una città, arrivare al Museo (visita da non perdere) o affacciarsi dai merli delle mura per vedere il corso del fiume Buna, e un vasto orizzonte.
  31. 31. Passaggio dal 1° al 2° cortile del castello
  32. 32. Scutari, La Cattedrale LUOGHI DA VISITARE MONUMENTI DI CULTURA CASE TRADIZIONALI Castello di Rozafa Oso Kuka Strada Kolë Idromeno Pashko Vasa Strada “Branko Kadia” Roza Suma Hamami Filip Ceka La Torre dell’Orologio “Sahati i Ramiz Bekteshi Inglizit” Guliem Suma Monumento di “Isa Boletini” Asllan Juka Monumento di “Luigj Gurakuqi” Shyqyri Kalaci Monumento di “Preke Cali” Riza Tahiri ISTITUZIONI CULTURALI E LUOGHI DI CULTO SPORTIVI Moschea Ebu Bekir Università “Luigj Gurakuqi “ Moschea di Piombo Biblioteca “Marin Barleti” Moschea di Tophan Teatro“Migjeni” Moschea di Kiras Museo storico Moschea di Bacallek Galleria deille Arti Moschea di Perash Fototeca “Marubi” La Cattedrale Shkodra radio Chiesa francescana Stadio Chiesa “Madonna del Buon Consiglio” Palazzo dello sport Chiesa ortodossa Scutari, Chiesa dei Francescani dedi- Luoghi di culto cata alla Madonna del Rosario34 Scutari è città ricca di storia e la regione presenta un patrimonioLa città di Scutari architettonico e culturale di grande interesse. In città, la presenza delle due re- ligioni chiave del Mediterraneo, l’Islam sunnita e il Cristianesimo, quest’ultimo presente con Catto- lici ed Ortodossi, ha prodotto come conseguenza tre tipi diversi di costruzioni religiose che riflet- tono il pluralismo della cultura di area e la pacifica storica convi- venza delle due fedi.
  33. 33. Scutari, Moschea di PiomboMoschee Scutari, Moschea Ebu BekirXhamia (Ebu Bekir)Costruita nel 1995, con finanzia-menti egiziani e sauditi, secondolinee di stile turco e dedicata adEbu Bekir. Sorge dove una voltaprima della proclamazione del-l’Albania (stato ateo negli annisessanta) sorgeva la moscheaFushë Çela. È il punto di riferi-mento principale della vasta co-munità islamica della città.L’entrata è di fronte all’Hotel Co-losseo e dopo le ore di preghierai visitatori sono i benvenuti. Moltoimponente, con due minareti par-ticolarmente slanciati. All’internopresenta ricche decorazioni.Xhamia e plumbitLa Moschea di piombo. Il nomederiva dal fatto che il tetto è statocostruito con questo materialenel 1773. La Moschea è ben visi-bile dal castello di Rozafa. Oggi sitrova in una zona alluvionale, nelcentro di una valle formata daidue fiumi di Scutari.
  34. 34. Scutari, Chiesa ortodossa Chiese dalla cattedrale, un palazzo in stile italiano è oggi la residenza Kisha e madhe dell’Arcivescovado. La cattedrale cattolica della città. Fu costruita in tempi lunghi tra il Zoja e Bekueme 1856 e il 1898. Nel 1967 fu tra- Dedicata alla Madonna. sformata in centro sportivo. Nel Durante la sua visita pastorale 1991 fu restaurata e inaugurata Papa Giovanni Paolo II nel 1993. da Madre Teresa.Due anni più benedisse la prima pietra della tardi Papa Giovanni Paolo II visitò ricostruzione della chiesa e pro- la cattedrale e vi consacrò il clamò la Madonna del Buon nuovo Arcivescovo Frano Elia, Consiglio protettrice dell’Albania che durante il regime comunista (Vedi pag. 40) era stato condannato a morte per la professione della sua fede, ma Kisha Orthodoxe rimase di fatto prigioniero a vita. Detta anche chiesa della natività. Una statua di Giovanni Paolo II è La cattedrale degli ortodossi. stata collocata nella Chiesa. Fuori36 Scutari, Chiesa Cattedrale Chiesa della Madonna del BuonLa città di Scutari Consiglio
  35. 35. In giro nella cittàItinerario 1Visita al museo storico della città Visita al castello di Scutari “Ro-di Scutari, nelle due-tre case ca- zafa” e pranzo nel ristorante dellaratteristiche, nel castello “Ro- fortezza. Durante il pomeriggio,zafa”, fototeca “Marubi”, Ponte una lenta visione del panoramadi Mesi, Moschea “Ebu Bekir”, della città. Poi visita ai dintorniChiesa della Madonna del Buon della moschea di Piombo (co-Consiglio (Zoja e Bekueme). struita nel XVIII secolo dalla fami- glia Bushati. Pausa e cena nelDurata: 3 giorni – 2 notti Hamam della città (ristorante si-Periodo: tutto l’anno tuato in un ex-bagno turco del secolo XVIII -1739).Programma per giornate: 2° giorno: in mattinata trasferi-1° giorno: in mattina arrivo a mento al ponte di Mesi, 6 kmScutari e sistemazione in albergo; dalla città di Scutari (costruito nelvisita a Museo Storico della città XVIII secolo dalla famiglia dei Bu-di Scutari presso le case scuta- shati che governava la città, ilrine tradizionali di Pashko Vasa, ponte collega la città di Scutaridi Ramadan Sokoli Mati Jubani; con le zone alpine); visita al ca- Scutari di notte 37 La città di Scutari
  36. 36. Scutari, Museo del Castello stello medievale di Drivatsum - Balcani e l’area Adriatica); visita Drishti (Drishti si trova 16 km a per un caffé al Bar “Museo” – nord-est dell’abitato di Scutari. “Sahati i Inglizit” – “Orologio del- Esso aveva la funzione di con- l’inglese” (un edificio costruito trollo della strada che unisce nel 1880 da Lord Padget, un in- Scutari con Dukagjin. È costruito glese che volendo diffondere il sulla riva destra del Kiri e nel se- protestantesimo in Albania, co- colo IX era il centro di un vesco- struì questo edificio per usarlo vado che dipendeva come chiesa); pranzo al risto- dall’arcivescovo di Antivari, aveva rante “Tradita” con piatti tipici un artigianato sviluppato e arrivò scutarini; pomeriggio visita al ad avere un suo statuto e a bat- centro della città – strada Kolë tere una sua moneta con l’iscri- Idromeno (già 13 Dhjetori) detta zione civita Drivasti); pranzo in anche “Strada veneziana” o un ristorante vicino al Ponte di come è meglio conosciuta la Mesi; trasferimento a Scutari per “Dugajt e reja” (“strada dei ne- una visita alla fototeca “Marubi” gozi nuovi” fu progettata agli inizi dove si trova l’Archivio Fotogra- del Novecento dall’architetto al- fico Marubi (un immenso patri- banese Kole Idromeno secondo monio storico, culturale e un gusto italiano e con il propo- scientifico non solo per la città di sito di sostituire il vecchio Bazar Scutari, ma per tutta l’Albania, i sul lago) che comincia con il Pa-38 Scutari, Il Teatro Migjeni Scutari, la Torre IngleseLa città di Scutari
  37. 37. lazzo della Prefettura (costruito avere ospitato una splendida im-verso 1911 in epoca turca, su magine della Madonna, dipintaprogetto francese dell’ingegnere da un autore rimasto anonimo.Briott) continuando con Palazzo Questa chiesa prima della suaMunicipale, il Gran Caffé, l’edifi- seconda costruzione nel 1993, fucio della “Intesa San Paolo Bank benedetta dal Santo Padre, Gio-Albania”, il Teatro e i più impor- vanni Paolo II, in occasione dellatanti edifici di culto: la Moschea sua visita a Scutari). Trasferi-di Parruca, la grande Moschea mento a Shiroka (lago di Scutari)Ebu Bekir nella zona centrale nella chiesa di San Rocco dovedella città, la Chiesa degli Orto- ogni anno i cattolici vanno in pel-dossi e la Chiesa Cattolica di S. legrinaggio (il 16 agosto) per laFrancesco poco distante dalla festa del santo, una ricorrenzaCattedrale e la sede dell’Arcive- che la gente di Scutari chiama ilscovado dell’Albania del Nord; “djegaguri”(cioè la pietra ar-cena in albergo. dente); pranzo in ristorante vicino3° giorno – in mattinata visita alla al lago di Scutari con piatto tipicochiesa della Madonna del Buon scutarino a base di carpa; nel po-Consiglio (antica chiesa cattolica, meriggio un giro al lago col moto-famosa in tutto il mondo per scafo “Venecia”; cena in albergo. Casa scutarina 39 La città di Scutari
  38. 38. La Chiesa della Madonna del Buon Consiglio L’immagine della Madonna del Buon Consiglio era venerata da lungo tempo a Scutari, dove la tradizione cristiana risaliva all’opera vangeliz- zatrice di San Paolo e Sant’Andrea. La presenza dell’immagine mariana è attestata fin dai primi decenni del XIII secolo. La vicenda di questa im- magine sacra è indissolubilmente legata alla personalità di Giorgio Ca- striota Skanderberg e alla straordinaria vicenda di resistenza contro gli eserciti turchi. In 1467 fu un anno particolare per la città di Scutari e per l’intera Albania. Un esercito turco forte di 200.000 uomini invase l’Alba- nia e arrivò fino a Scutari. L’invasione fu di nuovo respinta, ma la città subì incursioni turche. La chiesetta dove era esposta la sacra immagine della Madonna fu ri- sparmiata, A Genazzano, intanto, una pia donna rimasta vedova, Pe- truccia de Geneo, aveva messo a disposizione tutti i suoi beni per restaurare la chiesa del paese oramai fatiscente. Ma le sue risorse erano insufficienti alla conclusione dei lavori. Petruccia, poi venerata dalla po- polazione locale, si diceva certa di un miracolo. La tradizione dice che >>>40La città di Scutari
  39. 39. l’immagine della Madonna del Buon Consiglio di Scutari fu traslata da an-geli fino al muro della chiesa in costruzione a Genazzano, per essere sot-tratta alla distruzione dell’esercito imperiale il 25 Aprile del 1467. Certaè la presenza a Genazzano nello stesso periodo di due devoti scutariniGjergi e De Sklavis, alla cui iniziativa, sarebbe dovuto il trasferimento.Secondo una versione più dettagliata, i due, soldati di Skanderberg, con-vinti che tutto quello che l’eroe aveva compiuto in difesa della Cristianitàera opera della Madonna di Scutari, si recarono in pellegrinaggio nellacittà. Narra la tradizione che la Vergine apparve ai due soldati in sognoe ordinò loro di prepararsi a lasciare il paese così come Lei stessaavrebbe fatto, per impedire che i Turchi profanassero la sua santa im-magine. Anzi, ordinò ai due devoti di seguire passo passo la sua imma-gine fino alla nuova dimora. Fu così che mentre essi pregavano, l’affrescodella Vergine cominciò a staccarsi dal muro e, avvolto da una nuvola lu-minosa, si diresse verso il mare. Per giorni e giorni i due soldati seguironol’immagine camminando sul mare, fino a quando essa, dopo essere statapersa di vista nei pressi di Roma, il 25 aprile 1467, fu ritrovata a Genaz-zano, nel giorno della festa del patrono, San Marco. I due si stabilirono,poi a Genazzano.All’inizio il dipinto fu chiamato Madonna del Paradiso, per la dolcezza ela serena bellezza dell’immagine. Poi emigrati albanesi arrivati in paesedopo la morte di Skanderberg, la Madonna fu riconosciuta come Ma-donna venerata a Scutari sotto il nome di Madonna del Buon Consiglio.Feste in suo onore, sono istituite secondo lunga tradizione in centri ar-bresh, San Giorgio albanese in Calabria, celebra una festa molto nota.Nel 1895, il terzo convegno degli arbresh, propose la Madonna del Buon Consiglio come protettrice dell’Alba- nia. “Ritorna o madre pia, ritorna in Albania” è ancora oggi una strofa popolare, cantata nelle chiese. Dopo 41 il 1912, anno dell’indipendenza del paese, iniziarono i lavori di restauro La città di Scutari della chiesa della Madonna a Scu- tari. Durante gli anni Sessanta, la chiesa originaria ospite del dipinto fu trasformata dal regime ufficial- mente ateo di Hoxa in una discoteca Nella chiesa di Scutari si trova oggi una copia dell’immagine della Ma- donna, identica a quella venerata a Genazzano e nel 1993, Giovanni Paolo II l’ha proclamata protettrice dell’Albania.
  40. 40. I Marubi L’arte della fotografia comincia in Albania nel secolo scorso. Nel 1858 Pjetër Marrubi, un vero maestro in questa arte, apre a Scutari il primo ate- lier fotografico, il quale fin dai primi passi diventa un laboratorio creativo della foto artistica. Marrubi era in realtà di nazionalità italiana, e preci- samente veniva da Piacenza. La sua attività politica – era garibaldino, sostenitore dell’unità d’Italia – l’aveva portato, nel 1856, in esilio nella >>>42La città di Scutari Ragazza di Scutari, Pjetër Marrubi
  41. 41. città del Nord dell’Albania, dove aveva sviluppato la sua attività di foto-grafo pioniere e fondato lo Studio MARUBI.Il suo atelier si specializzò inservizi fotografici non solo per privati (ritratti di persone o di famiglie), manegli anni ’70 Pietro (diventato nel frattempo Pjetër) esegue dei servizi dareporter per la rivista italiana “Illustrazione Italiana” nel vilajet di Scu-tari.Le sue fotografie vennero usate come illustrazioni in molte opere let-terarie sull’Albania, come cartoline illustrate e per altri scopi. La secondagenerazione dei fotografi Marubi fu rappresentata dai fratelli Mati e KelKodheli. Il primo, molto caro al maestro come un figlio, morì giovane,mentre il minore, Kel, rese questo studio il più famoso nel suo genere,soprattutto nell’arte del ritratto. Dopo la morte del maestro, Kel assunseil cognome Marubi, per cui oggi ancora si parla della fototeca Marubi.Questa fu organizzata da Kel stesso. La terza generazione è rappresen-tata da Gegë, figlio di Kel, che negli anni ’20 si recò a Parigi dove si di-plomò nello studio dei Fratelli Lumiere, presso la prima “Scuola dellaFoto e della Cinematografia” nel mondo. Applicò le tecniche più attualidi questa arte, utilizzò i raggi infrarossi, la solarizzazione e la foto in ri-lievo.Nel 1936 Gegë vinse la medaglia d’oro nel panair di Bari, e nel1938 lo stesso premio a Salonicco.Nel 1970 Gegë Marrubi regalò la suafototeca allo Stato albanese. Oggi questa raccolta, dichiarata fra l’altrodall’UNESCO patrimonio dell’umanità, è un archivio molto importantenon solo per storici, etnografi, architetti, artisti, ma anche per gli abitantidi Scutari, perché rappresenta un vero e proprio archivio della memoriadella città, un vero riferimento “visivo” della nostra storia. Una visita allagalleria Marubi è d’obbligo per il turista, ma l’esposizione attuale può di-ventare una delusione perché le foto esposte, pur sempre molto inte-ressanti, sono poche e sistemate in un corridoio di ingresso. Sonocomunque sufficienti a far intuire la grandezza rappresentativa e storicadi questa esperienza unica non solo nei Balcani. Le foto documentanola vita cittadina, i mutamenti del mondo balcanico di fronte alla moder- 43nizzazione, gli atteggiamenti culturali conseguenti a questo impatto enello stesso tempo costituiscono una testimonianza di grande valore sulla La città di Scutarisocietà locale delle montagne, il mondo dei pastori abituati ad organiz-zare la propria vita uguale da millenni. In questo, l’Albania e in partico-lare il Nord, è una regione unica in Europa.
  42. 42. Scutari, portale di casa
  43. 43. Vivere in cittàDove dormireHOTEL EUROPASituato al centro.Hotel imponente, che testimonia la volontà dei pro-prietari di farne il primo albergo della città. La hall èmolto ampia con un bar–caffé. Il servizio di bar neglialberghi di lusso è una certificazione importante delvalore e del prestigio sociale dell’albergo stesso.Servizi hotelSISTEMAZIONE: Sheshi 2 Prilli50 camere, (4 meravigliose suite, 20 camere ma- Scutaritrimoniali, e 26 camere doppie).Le camere hanno minibar, asciugacapelli, tv sateli- Tel. +355 (0) 2224 1211tare, pass, aria condizionata, telefono a linea diretta, Fax +355 (0) 2224 7470idromassaggio. info@europagrandhotel.comL’hotel ha un ristorante, situato al primo piano, con www.europagrandhotel.comvista aperta sulla hall. Le stanze sono arredate incoerenza con il tono dell’hotel. Mobili, lampade esuppellettili con fregi classicheggianti in oro, lettidoppi ampi e comodi. In bagno rubinetteria e lavabisecondo la moda degli ultimi anni. Le finestre sonomolto ampie e luminose. In inverno, la fonte di ri-scaldamento è l’aria condizionata che può essereattivata solo con la card e quindi non funziona inassenza del cliente. Breakfast ricco. 45ALTRI SERVIZI:Sala conferenze - Parcheggio - Organizzazione di La città di Scutariviaggi - Staff multilingue - Security - Deposito assi-curato - Taxi - Punto internet - Cambio di valutaBabysitter a pagamento - Aria condizionata in ogniambiente - Macchine a noleggio
  44. 44. HOTEL ARGENTI L’albergo si trova all’entrata della città di Scutari. Servizi hotel SISTEMAZIONE: Camere 34, letti 58 - Camere singole con un letto 10, camere singole 19, camere doppie 5. Prezzo per camera 1500 – 3000 leke. Il ristorante ha una capacita di 60 posti. Ha uno stile Via Alqi Kondi classico, un progetto che usa il legno e i colori. Scutari La cucina offre specialità tradizionali e internazio- nali. La cantina è molto ricca, con vini, bevande di Tel./Fax +355 (0) 22 4 39 09 tutti i tipi. Il bar ha la capacità totale di 60 posti. Lo Mob. +355 69 20 52 065 spazio interno è molto accogliente e offre una tran- +355 68 22 22 065 quillità massima, mentre l’ambiente esterno è im- merso nel verde, molto gradevole per passare www.kompleksi-argenti.com momenti di relax. info@kompleksi-argenti.com ALTRI SERVIZI: Sala riunioni con una capacita di 60 posti. Palestra - Sauna - Sala giochi per i piccoli Taxi - Parcheggio 20 posti. KOMPLEKSI LUANI A L’albergo si trova all’entrata della città di Scutari, 1 km dal centro della città, in Bahcallek. Servizi hotel: SISTEMAZIONE:46 Camere singole 5, camere doppie 3 Prezzo per camera 50 euro, breakfast incluso.La città di Scutari Ristorante - pizzeria, capacità 80 posti. Cucina tra- Bahçallëk dizionale albanese e italiana - Bar - pasticceria, ca- Scutari pacità 100 posti Tel. +355 (0) 22 24 03 32 ALTRI SERVIZI: +355 (0) 266 20 365 Internet- Sala giochi per bambini +355 (0) 266 20 366 Taxi - Posti parcheggio 80 Mob. +355 69 20 24 947 +355 68 20 24 947
  45. 45. HOTEL COLOSSEOL’albergo si trova nel centro della città. Come si puòcapire dal nome stesso, è costruito secondo lo stiledella meravigliosa opera dell’architettura antica.Servizi hotel:SISTEMAZIONE:Camere 14, letti 28 - Camere singole 7, camere dop-pie 5, suite 2. Tutte le camere sono ammobiliate conuno stile elegante e offrono: Aria Condizionata, Ser- Kolë Idromenovizi privati / Doccia, TV satellitare, telefono diretto, ri- Scutariscaldamento centrale, minibar, aria condizionata.Prezzo per camera 50 – 90 euro, breakfast incluso. Tel. +355 (0) 22 24 75 13 Fax +355 (0) 22 24 75 14Ristorante con capacità 16 posti seduti. Cucina tra- Cel. +355 68 20 60 130dizionale albanese e italiana. Vini scelti italiani.Bar, veranda con una capacita totale di 170 posti info@colosseohotel.comche offre la possibilità di godere del passeggio che www.colosseohotel.comsi fa nel centro della città.ALTRI SERVIZI:Sala riunioni con capacita 50/60 posti - TaxiParcheggioMETEORL’albergo si trova al nord della città di Scutari, 5 kmdal centro e 30 km dal confine con il Montenegro.Costruito in mezzo al verde, l’albergo garantisce unsoggiorno tranquillo e piacevole. 47Servizi hotel:SISTEMAZIONE: La città di ScutariCamere 14, letti 28 - Camere singole 10, cameredoppie 4 - Le camere offrono tutte le comodità diun albergo di 4 stelle: Aria Condizionata, Servizi pri- Shtoji i rivati / Doccia, TV satellitare, scrivania. Prezzo per ca- Scutarimera 40 euro, breakfast incluso. Tel. +355 (0) 262 20 40 +355 (0) 262 20 241Ristorante con una capacita di 80 posti. Offre spe-cialità tradizionali albanesi e internazionali che pos-sono essere accompagnati con i migliori vini italiani,francesi e montenegrini. Bar, giardino con una ca-pacità di 160 posti.ALTRI SERVIZI:Sala riunioni con capacità 45 posti - InternetTaxi - Posti parcheggio 60
  46. 46. HOTEL KADUKU L’albergo si trova nel centro della città di Scutari. Dall’albergo si ha un ampia vista di tutta la piazza “5 Heronjte”, la grandezza del teatro “Migjeni” co- struito nello stille degli anni ‘20, ed il verde del parco Rozafa. La posizione dell’albergo offre la possibilità di raggiungere facilmente tutte le mete turistiche della città, anche a piedi, e di fare un giro nel cen- tro cittadino. Il personale dell’albergo può comunicare in diverse Sheshi "5 Heronjte" lingue straniere. Scutari Servizi hotel: Tel. +355 (0) 22 24 22 16 SISTEMAZIONE: Mob.+355 69 25 51 230 Camere 8, letti 12 - Camere singole 1, camere dop- +355 68 26 70 760 pie 3, camere con due letti 4 Le camere sono arredate in modo semplice, offrono le comodità base, Servizi privati / Doccia, TV satel- litare, riscaldamento, ventilatore. Prezzo per camera 20 - 50 euro, breakfast incluso. ALTRI SERVIZI: Sala riunioni, capacità 45 posti Taxi - Posti parcheggio 648 Dove mangiareLa città di Scutari RISTORANTE TRADITA GEGE E TOSKE All’entrata si viene accolti da un piccolo museo di oggetti della cultura materiale scutarina, soprattutto agricola e pastorale. L’interno: Salone ampio a due piani, un camino enorme dove brucia permanente un gran fuoco e vengono cotte focacce e carni alla brace. Il Menù: La cucina è quella tradizionale del Nord Via Skenderberg, 4 dell’Albania. Si possono assaggiare specialità come Scutari il Fergez (interiora di agnello in salsa bollente con formaggio fuso e carne macinata), cacciamak (fo- Tel. +355 (0) 22 240537 caccia di polenta). Le carni di agnello o manzo. Sot- Cel.: +355 68 20 86056 taceti come antipasto, prodotti localmente. tradita_gt@yahoo.com.

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