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Il web 2.0 non esiste, esistono solo persone 2.0!

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La mia presentazione/provocazione al Venice BarCamp del 24 ottobre 2009.

Published in: Business, Technology

Il web 2.0 non esiste, esistono solo persone 2.0!

  1. 1. Il web 2.0 non esiste…esistono delle persone 2.0! Una provocazione – 24/10/2009
  2. 2. <ul><li>Il web 2.0 è un insieme di tecnologie e di siti web che permettono ai navigatori di creare, pubblicare, commentare e scambiare contenuti, file ed opinioni </li></ul><ul><li>Molte realtà come quelle citate qui a lato dopo pochissimi anni dalla loro nascita sono già casi di studio </li></ul><ul><li>In tutte c’è sempre un forte valore socializzante e un’alta componente partecipativa </li></ul><ul><li>In tutti questi esempi ed in molti altri sono gli utenti a creare il valore aggiunto </li></ul>Web 2.0: Una definizione
  3. 3. <ul><li>I mercati sono conversazioni. </li></ul><ul><li>I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici. </li></ul><ul><li>Le conversazioni tra esseri umani suonano umane. E si svolgono con voce umana. </li></ul><ul><li>Estratto delle 95 testi del Cluetrain Manifesto </li></ul><ul><li>http://www.cluetrain.com/ </li></ul><ul><li>In questo momento qualcuno sta commentando i vostri prodotti su di un blog, tagliuzzando i vostri spot su YouTube, aggiornando la definizione della vostra azienda su Wikipedia o cercando alleati contro di voi su qualche social network.Che cosa pensate di fare per non essere spazzati via? </li></ul><ul><li>Charlene Li e Josh Bernoff </li></ul><ul><li>in “L’onda anomala” </li></ul>Si può ancora fare finta di niente?
  4. 4. La risposta alla domanda precedente &quot;Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni“ Jeremy Rifkin Presidente di The Foundation on Economic Trends di Washington D.C.  (guru mondiale della futurologia economica)
  5. 5. Che cosa si perde di solito di vista? Il ruolo della tecnologia in questo processo è sicuramente importante. Senza però le persone che fanno propria la filosofia del social sharing, della collaborazione e dell’interazione il “web 2.0” è solo un contenitore vuoto. E allora ecco la provocazione: il web 2.0 non esiste, ci sono persone 2.0 che usano il web!
  6. 6. Approccio POST: P sono le persone. Non avviate una strategia Social senza aver compreso le reali capacità, conoscenza ed utilizzo delle tecnologie social da parte della vostra audience. O sta per Obiettivi. Quali obiettivi vi potete realisticamente aspettare di raggiungere con il vostro target di riferimento? S è la strategia. Come pensate di raggiungere questi obiettivi? T sta per tecnologia. Una community. Una wiki, Un blog o 100 blog. La parola agli esperti: POST
  7. 7. <ul><li>Per comprendere adeguatamente il grado di penetrazione dei social media nel vostro target Forrester ha ideato una classificazione “Social Technographics” divisa in: </li></ul><ul><li>Creatori </li></ul><ul><li>Critici </li></ul><ul><li>Collezionisti </li></ul><ul><li>Sottoscrittori </li></ul><ul><li>Spettatori </li></ul><ul><li>Inattivi </li></ul>POST: prima di tutto le persone
  8. 8. POST: prima di tutto le persone
  9. 9. POST: prima di tutto le persone
  10. 10. POST: prima di tutto le persone
  11. 11. POST: prima di tutto le persone
  12. 12. POST: prima di tutto le persone
  13. 13. POST: prima di tutto le persone
  14. 14. <ul><li>A seconda del profilo Social Technigraphics del cliente </li></ul><ul><li>si possono adottare diversi livelli di strategia di social media marketing: </li></ul><ul><li>Ascoltare </li></ul><ul><li>Parlare </li></ul><ul><li>Mobilitare </li></ul><ul><li>Aiutare a autosupportarsi </li></ul><ul><li>Inglobare nella propria organizzazione </li></ul>POST: prima di tutto le persone
  15. 15. L’esempio dell’Enterprise 2.0 Wikipedia la definisce un insieme di approcci organizzativi e tecnologici orientati all’abilitazione di nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione. Nasce dall’esperienza del web 2.0 e che si avvale di molte delle tecnologie nate in quest’ambito , come blog, wiki, rss, tagging. Anche le infrastrutture di rete basate su SOA e BPM sono ormai mature. Le tecnologie dunque ci sono e hanno costi sempre più bassi , le persone sono pronte a collaborare? E fino a che punto? Torniamo dunque al POST
  16. 16. L’esempio del Social Media Marketing Il Social Media Marketing mira a generare visibilità con la comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme Web 2.0. La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell'azienda (o persona) che intende instaurare tali relazioni. Il fine del Social Media Marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori.
  17. 17. Social Media Marketing: da così…
  18. 18. … a così! Ecco il nuovo percorso
  19. 19. Pensavate di conoscere i clienti? Caso reale tratto dalla presentazione di Marco Loguercio di SEMS all’E-Commerce forum 2009
  20. 20. Un nuovo mondo fatto di interazioni Il cambiamento di paradigma nasce nella testa delle persone
  21. 21. Are you ready? Siete pronti per diventare persone 2.0?
  22. 22. Per essere ancora più pronti… Cosa leggere per capire meglio che sta succedendo
  23. 23. Dott. Gianluigi Zarantonello Web Specialist – Coin http://www.gianluigizarantonello.it http://webspecialist.wordpress.com Grazie per l’attenzione!

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