Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

I processi di formazione dei globuli bianchi

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

I processi di formazione dei globuli bianchi

  1. 1. I processi di formazione dei globuli bianchi
  2. 2. Granulocitopoiesi <ul><li>La prima cellula che può riconoscersi con certezza come precursore della granulocitopoiesi è il mieloblasto </li></ul><ul><li>Lo stadio successivo è il promielocito che ha citoplasma assai più abbondante del mieloblasto contenente fini granulazioni azurofile aspecifiche, ma anche, sia pure rare, granulazioni specifiche di colore diverso a seconda che evolverà verso il granulocito neutrofilo o eosinofilo o basofilo. </li></ul><ul><li>Nello stadio successivo,mielocito, il citoplasma è ripieno di granulazioni specifiche e il nucleo, a cromatina addensata, accenna a incavatura del suo contorno. </li></ul><ul><li>Il mielocito diventa poi metamielocito, con nucleo a ferro di cavallo con l’ulteriore modificazione di morfologia del nucleo si forma prima il granulocito a banda e poi il granulocito maturo nel quale il nucleo presenta numero di segmentazioni crescente con l’età, da due fino a cinque, raramente sei lobi. </li></ul>
  3. 3. Linfocitopoiesi <ul><li>La popolazione linfocitaria si distingue in linfociti B e linfociti T. </li></ul><ul><li>La cellula staminale primitiva totipotente del midollo produce anche la cellula progenitrice </li></ul><ul><li>Una parte di queste cellule resta nel midollo, da dove, dopo essere maturata e aver subito determinati condizionamenti, diventa cellula B matura, ad azione immunocompetente, e passa nel sangue circolante un’altra parte di dette cellule, invece, migra nel timo, dove subisce modificazioni onde diventare cellula T matura, pure altamente immunocompetente e in grado di riconoscere antigeni e poi passa in circolo. </li></ul><ul><li>Una volta entrati in circolo i linfociti vanno a insediarsi nei cosiddetti organi linfatici secondari, cioè milza, linfoghiandole, tunica linfoide estesa nella sottomucosa dell’intero tratto digestivo dall’esofago al retto, nella lamina propria e sottomucosa dell’albero bronchiale. </li></ul>
  4. 4. Monocitopoiesi <ul><li>È stato riconosciuto uno stadio monocitario giovanile, il promonocito, con dimensioni maggiori del monocito, con abbondante citoplasma basofilo, povero di lisosomi, e con un grosso complesso di Golgi. </li></ul><ul><li>Il passaggio dal promonocito al monocito è caratterizzato dall’aspetto reniforme del nucleo, dall’aumento di lisosomi e dall’acquisizione della mobilità. </li></ul><ul><li>I monociti liberati nel circolo sanguigno vi rimangono per tempi brevissimi e passano nel tessuto connettivo lasso dove completano il loro ciclo vitale come macrofagi. </li></ul><ul><li>In tale tessuto i monociti perdono i caratteri di monocito e si trasformano in macrofagi. Tale trasformazione è caratterizzata da un’accentuata attività fagocitaria, dall’aumento considerevole del numero di lisosomi, dei microtubuli, dei microfilamenti e dallo sviluppo di un voluminoso complesso di Golgi. </li></ul>

×