Rumore Silenzio

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le ambiguita del linguaggio libero, l'effetto silenzio e l'effetto rumore

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Rumore Silenzio

  1. 1. Metodi di ricerca in ambienti multimediali Effetto silenzio e rumore Le ambiguità del linguaggio libero A cura di Simonetta Leonardi IULINE
  2. 2. Utilizzare Google, funzioni avanzate (operatori logici), per dimostrare: *L’effetto rumore e l’effetto silenzio della ricerca in rete *Le ambiguità del linguaggio libero <ul><li>Effetto rumore: difficoltà di utilizzo dei dati dovuta alla ridondanza delle informazioni risultanti da una ricerca o causata dalla inappropriatezza delle stesse </li></ul><ul><li>Effetto silenzio: impossibilità di chi consulta di accedere ai dati archiviati a causa della mancanza di elementi che consentano di risalire ai criteri di catalogazione delle informazioni </li></ul>
  3. 3. Ricerca generica: digito ciclo acqua e ho 2.670.000 occorrenze
  4. 4. Passo alla ricerca avanzata uso gli operatori logici e le pagine si riducono
  5. 5. Ottengo 2.340.000 occorrenze…
  6. 6. ..troppe!!! , ci impiegherei una vita ad esaminare tutti i siti. Io cerco una presentazione Powerpoint. Effettuo un altro tentativo cambiando l’indicazione “cerca tutti i tipi di file” con “cerca solo ppt”. Compaiono solo 212 pagine con ppt.
  7. 7. <ul><li>La maggior parte delle ppt affrontano l’argomento trasversalmente, energia,ambiente, ambiti lavorativi o sono troppo difficili </li></ul><ul><li>non sono utili per il mio scopo che è quello di supportare con illustrazioni e parole chiave la spiegazione del ciclo dell’acqua. </li></ul>
  8. 8. Inserisco nella voce “ che contengano una qualunque delle seguenti parole” la stringa “scuola primaria” e le pagine si riducono a 84
  9. 9. Ora la maggior parte delle ppt che compaiono sono pertinenti alle mie esigenze non rimane che scegliere
  10. 10. Riassumendo: <ul><li>Ricerca generica : 2.670.000 occorrenze </li></ul><ul><li>Ricerca avanzata: 2.340.000 occorrenze </li></ul><ul><li>Riduco la ricerca a ppt: 212 occorrenze </li></ul><ul><li>Riduco la ricerca a ppt scuola primaria:84 occorrenze </li></ul>
  11. 11. Considerazioni finali: <ul><li>Nella ricerca da me effettuata si sono manifestati contemporaneamente : </li></ul><ul><li>l’effetto rumore, per la quantità incredibile di materiale online evidenziato. </li></ul><ul><li>L’effetto silenzio, poiché il materiale risultato a me utile è comparso solo dopo l’inserimento dei termini “scuola primaria”, risultati determinanti per la chiave di ricerca </li></ul><ul><li>L’effetto rumore di per sé genera perdita di tempo però può anche provocare l’effetto “ serendipity” ovvero trovare casualmente informazioni che possono esserci utili in altri campi, anche se non sono oggetto di ricerca </li></ul>
  12. 12. Le ambiguità del linguaggio libero <ul><li>Il problema della gestione delle informazioni e del loro recupero, è stato sempre oggetto di studio nel campo archivistico. L’avvento dell’”era digitale” ha esteso l’interesse ai data base informatizzati e alle immense risorse contenute negli spazi del Web. </li></ul><ul><li>L’ information retrieval ha come campo di applicazione il trattamento e il recupero delle informazioni </li></ul>
  13. 13. Trattamento informazioni <ul><li>I metodi di archiviazione e di ricerca dei documenti si possono distinguere in due categorie: </li></ul><ul><li> MODELLO SEQUENZIALE o IRS (Information Retrieval </li></ul><ul><li>System ) </li></ul><ul><li>in cui il documento è rappresentato dalle parole in esso </li></ul><ul><li>contenute, le informazioni vengono archiviate </li></ul><ul><li>sequenzialmente </li></ul><ul><li> MODELLO RELAZIONALE , rappresentazione indiretta </li></ul><ul><li>attraverso termini di indicizzazione assegnati al momento </li></ul><ul><li>dell’inserimento che ne descrivono in modo sintetico e completo il contenuto. </li></ul>
  14. 14. Modello relazionale <ul><li>Di solito si basa sulla metadatazione cioò l’indicizzazione dei contenuti in base a parole chiave che ne facilitino la consultazione. </li></ul><ul><li>I metadati vengono assegnati secondo un criterio stabilito a priori, l’operazione normalmente viene effettuata da chi inserisce il documento. </li></ul><ul><li>Chi inserisce il documento di solito lo conosce, è quindi è in grado di stabilire relazioni semantiche che riducano o annullino la polisemia. </li></ul><ul><li>Le numerose banche dati che adottano questo sistema riducono o annullano l’ambiguità semantica </li></ul>
  15. 15. Modello sequenziale <ul><ul><li>Nel Linguaggio libero i termini sono estratti liberamente dal testo del documento o dal sito in cui sono contenuti. Essi non sono provvisti di metadati perciò non definiti a priori </li></ul></ul><ul><li>Effettuando una ricerca attraverso un motore di ricerca del tipo Google si ottengono in risposta sia documenti rilevanti, cioè che soddisfano il bisogno di informazione che l’utente ha espresso, che documenti assolutamente inutili. </li></ul><ul><li>Il motore di ricerca non garantisce la rilevanza del documento , quindi </li></ul><ul><li>può accadere che documenti potenzialmente rilevanti per l’utente </li></ul><ul><li>non vengano recuperati dal sistema o viceversa . </li></ul><ul><li>il recupero dell’informazione attraverso gli operatori logici booleani cerca di limitare questi due inconvenienti che, in generale, non possono essere eliminati. </li></ul>
  16. 16. input output input output a B c d d E Relazionale Vs sequenziale Contenuti classificati metadati c c c c c C b b b b b B a a a a a A Contenuti non classificati
  17. 17. Operatori booleani <ul><ul><li>Operano una selezione nella ricerca in base alla presenza o assenza di parole chiave in base alle quali un documento o un sito vengono selezionati </li></ul></ul><ul><ul><li>Essi sono: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>AND : i termini sono entrambi presenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>OR : almeno uno dei due termini è presente </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>NOT : il termine non è presente </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Essi costituiscono un efficace aiuto nella riduzione dell’effetto rumore anche se non lo annullano </li></ul></ul></ul>
  18. 18. Indicizzazione automatica <ul><li>Le ricerche effettuate attraverso motori di ricerca si basano su indicizzazioni automatiche. </li></ul><ul><li>Esse non si basano su metadati assegnati a priori ma su tecniche statistiche che assegnano rilevanza all’informazione in base alla frequenza </li></ul><ul><li>Questo metodo non prende in considerazione le relazioni semantiche dei dati presenti </li></ul><ul><li>Se si effettua una ricerca sulla stringa “vite” compaiono siti web dedicati alla coltivazione della vite, siti sulle vite da salvare, sull’utensile vite, e compare anche un ristoranti chiamato “ vite”. </li></ul><ul><li>Il sistema informatico riconosce i dati binari 0-1 che compongono la parola vite ma non ne comprende il significato. </li></ul>
  19. 19. Vite = ristorante Vite = essere in vita Vite = utensile Vite= pianta
  20. 20. Accessibilità <ul><li>Da anni si dibatte sul tema dell’accessibilità ai dati sul web. </li></ul><ul><li>L’aumento esponenziale dei dati immessi ne rende sempre più difficile la consultazione. </li></ul><ul><li>Le posizioni sono distinte: </li></ul><ul><li>alcuni sostengono che la mania classificatoria indebolisce le potenzialità . </li></ul><ul><li>altri, come il fondatore del World Wide Web, Tim Berners-Lee, sostengono che è giunto il momento di porre delle regole. </li></ul>
  21. 21. Web semantico by <ul><li>Con il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore, Tim Berners-Lee , si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML , file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati ( metadati ) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all'interrogazione, all'interpretazione e, più in generale, all'elaborazione automatica. </li></ul><ul><li>Con l'interpretazione del contenuto dei documenti che il Web Semantico propugna, saranno possibili ricerche molto più evolute delle attuali, basate sulla presenza nel documento di parole chiave, ed altre operazioni specialistiche come la costruzione di reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate del semplice link ipertestuale. </li></ul>http://www.w3.org/ standards / semanticweb /
  22. 22. Metodi di ricerca in ambiente multimediale Prof. Giovanni Biondi Tutors dott.sa Giusy Cannella dott.sa Elena Mosa A.A. 2009-2010

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