Dalla Tavoletta Al Digit Senza Rendersene Conto C

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tipologie diverse di contenitori,strutture linguaggi per descrivere e condividere le conoscenze

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Dalla Tavoletta Al Digit Senza Rendersene Conto C

  1. 1. Dalla tavoletta al digit senza rendersene conto Tipologie diverse di contenitori, strutture,linguaggi usati per descrivere e condividere le conoscenze
  2. 2. Per descrivere e condividere le conoscenze ci avvaliamo di: <ul><li>STRUTTURE </li></ul><ul><li>Oralità </li></ul><ul><li>Scrittura </li></ul><ul><li>Dalla tavoletta d’argilla alla stampa </li></ul><ul><li>Era digitale </li></ul><ul><li>CONTENITORI </li></ul><ul><li>Cartaceo </li></ul><ul><li>Siti web </li></ul><ul><li>Piattaforme </li></ul><ul><li>e-learning. </li></ul><ul><li>Wiki </li></ul><ul><li>Blog </li></ul><ul><li>Socialnetwork </li></ul><ul><li>forum </li></ul><ul><li>LINGUAGGI </li></ul><ul><li>Verbale </li></ul><ul><li>Testuale </li></ul><ul><li>Multimediale </li></ul><ul><li>Trasmissivo </li></ul><ul><li>Collaborativo </li></ul><ul><li>CONTENITORI </li></ul><ul><li>Cartaceo </li></ul><ul><li>Siti web </li></ul><ul><li>Piattaforme </li></ul><ul><li>e-learning. </li></ul><ul><li>Wiki </li></ul><ul><li>Blog </li></ul><ul><li>Socialnetwork </li></ul><ul><li>forum </li></ul>
  3. 3. Dai tempi dei tempi….. <ul><li>La prima forma per condividere conoscenze, esperienze, tradizioni è stata la forma orale. </li></ul><ul><li>Per millenni il “passa parola” ha garantito il funzionamento delle società, ha istruito e ha documentato </li></ul>STRUTTURE
  4. 4. Scripta manent <ul><li>Già l’uomo primitivo ha sentito il bisogno di lasciare un segno condivisibile del suo passaggio, ha cominciato a disegnare nelle caverne descrivendo le sue attività. </li></ul>STRUTTURE Tassili-Algeria
  5. 5. Scripta manent <ul><li>L'avvento della scrittura, secondo Jack Goody , ha permesso un &quot;addomesticamento del pensiero&quot; tale da consentire processi quali l'astrazione, la formalizzazione, la logica, l'analisi, la classificazione, la sintesi e l'ipotesi (e quindi la formazione di nuove teorie). </li></ul><ul><li>Inoltre la scrittura può permettere di legare il pensiero concreto (legato all'esperienza), al pensiero astratto. Si ritiene che l'avvento della scrittura abbia condotto l'umanità non solo alla letteratura, alla poesia, al progresso ma anche a sentimenti come l'individualismo e il nazionalismo. </li></ul>STRUTTURE by
  6. 6. Lo spazio della scrittura <ul><li>La scrittura ha bisogno di un supporto </li></ul><ul><li>Il supporto varia in base alle tecnologie caratterizzanti l’epoca </li></ul><ul><li>Tavolette di argilla e di cera, pergamena, papiro, carta, pagina digita le </li></ul><ul><li>Di fondamentale importanza per l’evoluzione del testo scritto la scoperta della stampa a caratteri mobili fatta da Gutenberg nel 1455 </li></ul>STRUTTURE Saffo con tavoletta di cera e stilo . Pompei M. Archeologico
  7. 7. Dalla galassia Gutenberg all’era digitale <ul><li>I Word processor ora ci appaiono limitati ma hanno aperto la strada alle nuove modalità digitali </li></ul><ul><li>L’interattività ha aperto la strada all’ipertestualità </li></ul><ul><li>La rete ha aperto la strada alla scrittura collaborativa </li></ul>STRUTTURE
  8. 8. Quanto può durare l’ignoranza? <ul><li>Al giorno d’oggi chiunque abbia gli strumenti necessari per accedere all’informazione può colmare qualsiasi tipo di ignoranza nel giro di pochi minuti </li></ul><ul><li>Gli strumenti da soli però non bastano occorrono le competenze per saperli usare. </li></ul><ul><li>E’ necessario anche conoscere quali sono i “ contenitori ” in cui andare a cercare </li></ul>CONTENITORI
  9. 9. Dove sono le informazioni? <ul><li>Sono contenute in diverse tipologie di contenitori </li></ul><ul><li>fatta eccezione per i libri,tutte le strutture hanno in comune l’utilizzo del codice binario 0-1 alla base del digitale </li></ul>CONTENITORI
  10. 10. Il libro <ul><li>Chi vuole contrapporre libro e prodotti digitali pensando che l’uno soppianti l’altro sbaglia. </li></ul><ul><li>Lo dimostrano i dati di vendita dei libri che invece di diminuire crescono. </li></ul><ul><li>Il piacere di leggere o studiare un libro può essere integrato dal piacere di ampliare sul web ciò che si è letto </li></ul><ul><li>La riflessione che induce la lettura di un libro rimane ancora oggi fondamentale per formare strutture cognitive, organizzare il pensiero e formare lo spirito critico </li></ul>CONTENITORI
  11. 11. Il sito web <ul><li>E’ un insieme di pagine web correlate, ovvero una struttura ipertestuale di documenti accessibili con un browser tramite World Wide Web su rete Internet. </li></ul><ul><li>La diffusione dei siti è aumentata in maniera esponenziale, ogni istituzione, azienda, gruppo, ne possiede uno. </li></ul><ul><li>È diventato in pochi anni il mezzo privilegiato per dare e cercare informazioni </li></ul>CONTENITORI
  12. 12. Il blog <ul><li>O sito dinamico, per la facilità di gestione e la totale gratuità è diventato il format comunicativo per eccellenza dei giovani </li></ul><ul><li>Non richiede particolari competenze informatiche e può essere aggiornato giornalmente. </li></ul><ul><li>È diventato strumento prezioso per la didattica , per la documentazione e anche per tenere contatti tra scuole estere in partnership </li></ul>CONTENITORI
  13. 13. Social network <ul><li>I social network stanno generando approcci innovativi alla diffusione della conoscenza e alle relazioni umane </li></ul>CONTENITORI
  14. 14. Piattaforme e-learning CONTENITORI <ul><li>Offrono la possibilità di imparare sfruttando la rete internet e la diffusione di informazioni a distanza. </li></ul><ul><li>L'e-learning non è limitato alla formazione scolastica ma riveste una importanza fondamentale nel Lifelong Learning. </li></ul><ul><li>Si rivolge anche a utenti adulti a insegnanti ed è anche utilizzato nella formazione aziendale </li></ul><ul><li>Il PC collegato alla rete rappresenta lo strumento principale per la partecipazione al percorso di apprendimento </li></ul><ul><li>Le piattaforme garantiscono alto grado di indipendenza dei percorsi didattici e da vincoli di presenza fisica o di orario </li></ul>
  15. 15. PuntoEdu <ul><li>La prima in Italia (2002) </li></ul><ul><li>Ambiente di apprendimento studiato da Indire per la formazione blended (online e in presenza) dei docenti </li></ul><ul><li>Utilizza una strategia didattica centrata sul learning by doing </li></ul><ul><li>Centrato sul docente e non sugli oggetti didattici </li></ul><ul><li>Per metodologia e architettura è un ambiente collaborativo </li></ul><ul><li>Durante il percorso formativo i docenti hanno la possibilità di svolgere test autovalutativi e di avere dai tutor un costante feedback </li></ul><ul><li>Liberamente tratto da E-Learning.Didattica,comunicazione e tecnologie digitali. Paolo Ferri –le Monnier </li></ul>CONTENITORI
  16. 16. Open university <ul><li>570 corsi </li></ul><ul><li>50 </li></ul><ul><li>18.000 studenti Livello preparatorio </li></ul><ul><li>20.000 laureati che seguono corsi post laurea </li></ul><ul><li>200.000 iscritti a corsi di qualificazione </li></ul>CONTENITORI
  17. 17. Wiki e spazi collaborativi <ul><li>Permettono di creare documenti condivisi su cui lavorare in collaborazione e a distanza. </li></ul><ul><li>Tutti i partecipanti possono editare i documenti e averli a disposizione in qualsiasi momento online </li></ul>CONTENITORI
  18. 18. Repository e banche dati diventano memoria storica Il progetto FISQED per realizzare un catalogo cumulativo nazionale dei fondi storici di quaderni ed elaborati didattici (album, disegni, diari, etc.)a cura dall'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ex-INDIRE) di Firenze. Fa emergere e valorizza un patrimonio documentario di estremo interesse scientifico attraverso il censimento dei fondi, l'istituzione di una rete documentaria e il progressivo sviluppo di un catalogo accessibile in rete. CONTENITORI
  19. 19. LIM Lavagna Interattiva Multimediale <ul><li>È improprio classificarla come contenitore, è piuttosto una periferica del computer, ma per le sue caratteristiche di duttilità e per le occasioni che offre alla didattica sembra avere una vita propria . </li></ul>CONTENITORI
  20. 20. LIM <ul><li>Offre un alto grado di “affordance” poiché le sue funzionalità si presentano in maniera molto intuitiva permettendone l’uso anche senza elevate competenze tecnologiche </li></ul>CONTENITORI
  21. 21. LIM <ul><li>Rende possibili nuove modalità collaborative </li></ul><ul><li>Innalza la motivazione e il grado di partecipazione </li></ul><ul><li>La partecipazione </li></ul><ul><li>può diventare </li></ul><ul><li>incredibilmente </li></ul><ul><li>un problema!!! </li></ul>CONTENITORI
  22. 22. LIM <ul><li>Rappresenta il superamento dell’idea delle ICT relegate in altro luogo diverso da quello della didattica quotidiana. </li></ul><ul><li>Vedi video </li></ul>CONTENITORI
  23. 23. La neonata LIM è già vecchia? <ul><li>Con un bluetooth, il telecomando della Wiimote, un proiettore e una penna a infrarossi puoi trasformare la parete della tua camera in una perfetta lavagna interattiva. </li></ul><ul><li>Puoi fare la stessa cosa con il tuo tavolo o con qualsiasi altra superficie </li></ul><ul><li>il costo delle apparecchiature è bassissimo e il software lo scarichi gratis. </li></ul><ul><li>Per la scuola potrebbe essere una splendida occasione di abbattere i costi </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/ watch ?v=5s5EvhHy7eQ </li></ul>CONTENITORI
  24. 24. Si sta già sperimentando <ul><li>Potrebbe sembrare un’idea lontana e invece in Italia c’è già una rete di scuole che ha aderito al progetto di sperimentazione </li></ul><ul><li>Progetto Marconi – USR-Emilia-Romagna, USP di Bologna </li></ul><ul><li>http://www.usp.scuole.bo.it/marconi/wiidea/index.php </li></ul>CONTENITORI
  25. 25. Non solo LIM c’è anche il touch screen Anni di conservatorio per imparare uno strumento! Non servono più,non serve neanche lo strumento! CONTENITORI Guarda il video
  26. 26. In poche parole Web 2.0 <ul><li>L’espressione Web 2.0 è utilizzata per indicare genericamente una evoluzione de World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. </li></ul><ul><li>Il Web 2.0 è l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente </li></ul><ul><li>Il Web 2.0 costituisce anzitutto un approccio filosofico alla rete che ne connota la dimensione sociale che privilegia la pratica della condivisione ,dell’implementazione e che decreta la fine dei programmi proprietari. </li></ul><ul><li>Nel Web 2.0 l’ “user” diventa “prosumer” </li></ul>CONTENITORI
  27. 27. Ivan Illich il descolarizzatore <ul><li>Il web 2.0 sembra essere al momento l’ambiente che più soddisfa le caratteristiche che secondo Illich dovrebbe avere un buon sistema didattico: </li></ul><ul><li>” Dovrebbe porsi tre obiettivi: assicurare a tutti quelli che hanno voglia di imparare la possibilità d’accedere alle risorse disponibili, in qualsiasi momento della loro vita; permettere a tutti quelli che vogliono comunicare ad altri le proprie conoscenze, di incontrare chi ha voglia di imparare da loro;offrire infine a tutti quelli che vogliono sottoporre a pubblica discussione un determinato problema la possibilità di rendere noto il loro proposito”. Citazione - La scuola dopo le nuove tecnologie – pg 7 </li></ul>CONTENITORI
  28. 28. Diffusione capillare <ul><li>Il linguaggio multimediale, che integra testo parlato o scritto, immagini statiche o in movimento, suoni e musica, sembra ormai essere alla portata di chiunque. </li></ul><ul><li>Le aziende non comunicano più con lettere e francobolli, inviano e-mail a cui allegano video, file audio o immagini. Le classiche riunioni spesso vengono sostituite da videoconferenze. </li></ul>LINGUAGGI
  29. 29. <ul><li>Il linguaggio multimediale sembra aver fatto buona presa anche in ambienti da sempre caratterizzati dalla dimensione gutenberghiana quali i giornali </li></ul><ul><li>Pur continuando a stampare il cartaceo ogni testata giornalistica ormai è provvista di versione online liberamente accessibile </li></ul>LINGUAGGI
  30. 30. <ul><li>Gli individui si destreggiano con cellulari multifunzioni, a cui danno comandi da un menu attraverso nuove forme comunicative, videocamere e fotocamere digitali, computer ….. </li></ul><ul><li>Persino i vecchi album di famiglia sono andati in pensione sostituiti da modalità più accattivanti quali filmati, web album, presentazioni e blog . </li></ul><ul><li>I ritratti appesi al muro rischiano di essere soppiantati da cornici digitali che mostrano loop di centinaia di immagini digitali </li></ul>LINGUAGGI
  31. 31. … e la scuola? <ul><li>La scuola è uno dei pochi ambienti in cui il linguaggio ipermediale fatica ad affermarsi. L’introduzione delle ICT troppo spesso è stata segnata da separatezza fisica. </li></ul><ul><li>Le apparecchiature relegate in aule di informatica, usate sporadicamente, non hanno apportato il loro contributo in termini di innovazione metodologica e di nuove forme comunicative </li></ul><ul><li>I linguaggio della scuola resta prevalentemente legato a forme gutenberghiane ordinate in sequenze lineari secondo la logica aristotelica del prima e del dopo, dell’inizio e della fine. </li></ul><ul><li>La scuola non ha ancora recepito le modalità efficaci per la “ knowledge society ” e fa ancora riferimento a una società di tipo “ industriale ” che non esiste più. </li></ul>LINGUAGGI
  32. 32. La scuola non sta al passo <ul><li>La “fluidità” che caratterizza le informazioni dei nostri tempi viene ricondotta a rigidi e rassicuranti schemi tradizionali. </li></ul>LINGUAGGI
  33. 33. <ul><li>Gli studenti invece usano molteplici modalità comunicative sempre più spesso supportate da strumenti digitali che non fanno più riferimento alla “linerità” ma alla “metafora della “rete” </li></ul>LINGUAGGI
  34. 34. Divario generazionale <ul><li>Tra di essi e i loro docenti si crea “ digital disconnect ” e la comunicazione non è efficace. </li></ul>mashup podcasting tag FAQ @ OPEN SOURCE PLUG-IN MP3 iPod clip on demand feed chat
  35. 35. Alcune opinioni <ul><li>La scuola ha esorcizzato l’elemento innovativo intrinseco delle ICT e ha cercato di assorbirle in modo indolore, trasformandole di volta in volta in una materia nuova, riducendole a semplice strumento o assegnando loro un’aula speciale, comunque togliendole dal quotidiano,da quello che avviene appunto in aula. Biondi - La scuola dopo le nuove tecnologie, pg 10 </li></ul><ul><li>Erroneamente l’utilizzo delle ICT è stato limitato da una visione strumentale e non invece come un cambiamento profondo che incide sul comportamento. La scuola dopo le nuove tecnologie, pg 24 </li></ul>LINGUAGGI
  36. 36. <ul><li>Gli studenti “sono in realtà capaci di afferrare concetti che sembrano al di fuori della loro comprensione,ma a condizione di arrivarci per una via diversa in quanto, quel che essi non capiscono, sono le “lezioni” che vengono loro impartite, non la materia” </li></ul><ul><li>Piaget, Dove va l’educazione, citazione in” La scuola dopo le nuove tecnologie”, pg. 4 </li></ul>Alcune opinioni LINGUAGGI
  37. 37. Imparare ad imparare <ul><li>McLuhan riflette sul potere formativo al di fuori della scuola: </li></ul><ul><li>“ La scuola è nata in un ‘epoca in cui nelle società non circolavano le informazioni, proprio per permettere di fornire la conoscenza.Oggi questo modello di scuola che eroga informazioni non ha più senso di esistere poiché ci sono supporti che possono farlo molto meglio” McLuhan -La città come aula- citazione pg 7in La scuola dopo le nuove tecnologie ,G. Biondi </li></ul><ul><li>La scuola ha e avrà sempre di più il compito di fornire strumenti che consentano di accedere e di gestire la conoscenza :“ imparare ad imparare” </li></ul>LINGUAGGI
  38. 38. conclusioni <ul><li>Mai come oggi abbiamo avuto a portata di mano il sapere. Un sapere “fluido” di cui possiamo essere succubi ( overload informativo ) o che possiamo gestire. </li></ul><ul><li>Un sapere che ci “ingloba” e che ci rende protagonisti ( intelligenza distribuita ) o al contrario che ci esclude ( digital divide ) </li></ul><ul><li>CE NE STIAMO RENDENDO CONTO ? </li></ul>
  39. 39. Una risposta certa non c’è <ul><li>Ma la storia ci insegna che abbiamo sottovalutato la scrittura perchè indeboliva la memoria. </li></ul><ul><li>Non abbiamo capito l’importanza della stampa a caratteri mobili e per almeno 50 anni abbiamo contiunato a stampare incunaboli. </li></ul><ul><li>Ora stiamo assistendo a una svolta epocale dalla “galassia Gutenberg” stiamo transitando nell’ “Era digitale”. </li></ul><ul><li>Almeno questa volta saremo capaci di effettuare un cambio di sistema ? </li></ul>
  40. 40. <ul><li>La svolta epocale che noi stiamo vivendo sta accelerando verso un salto di sistema. Da qui l’importanza delle scelte o delle non- scelte che stiamo compiendo perché condizioneranno il futuro dell’umanità. (Luca Toschi-La comunicazione formativa) </li></ul>.....dipende da noi !!!
  41. 41. <ul><li>METODI DI RICERCA IN AMBIENTE MULTIMEDIALE </li></ul><ul><li>Prof. Giovanni Biondi </li></ul><ul><li>Tutor dott.sa Giusy Cannella </li></ul><ul><li>dott.sa Elena Mosa </li></ul><ul><li>elaborato da Simonetta Leonardi e disponibile su licenza </li></ul><ul><li>Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia </li></ul>

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