Costruire Unità Didattica

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Costruire Unità Didattica

  1. 1. LA VALUTAZIONE DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA VERIFICA Questo lavoro è frutto di una esperienza di 26 anni d’insegnamento Contiene suggerimenti che possono essere utili alle giovani leve, con note personali tratte dal quotidiano.
  2. 2. COSTRUIRE UNA UNITA’ DIDATTICA VEDI L’ESEMPIO DI COME SI COSTRUISCE UNA UNITA’’ DIDATTICA
  3. 3. FASE TERMINALE DELL’U.D. GLI ALUNNI HANNO RAGGIUNTO L’OBIETTIVO PREFISSATO? NO SI PASSARE ALL’U.D. SUCCESSIVA FASE DI RECUPERO CON INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI
  4. 4. CLASSIFICAZIONE DELLE PROVE 1 SOGGETTIVE Prove a stimolo aperto e risposta aperta TEMA SAGGIO INTERROGAZIONE O DIALOGO VANTAGGI LIMITI <ul><li>MISURANO: </li></ul><ul><li>Il modo di esprimersi </li></ul><ul><li>L’organizzazione delle conoscenze </li></ul><ul><li>Le capacità di argomentare </li></ul><ul><li>Sono scarsamente strutturate. </li></ul><ul><li>Non hanno modalità di lettura predeterminata. Non hanno un’interpretazione univoca. </li></ul><ul><li>Si rilevano abilità che hanno peso specifico diverso ma non vengono compiute opportune distinzioni di peso specifico delle risposte. </li></ul><ul><li>La differenza delle domande comporta quasi sempre una differenza della qualità e della quantità delle risposte. </li></ul>Come porre rimedio ai limiti Si può rendere più sistematica la valutazione utilizzando griglie per la registrazione analitica delle abilità e delle conoscenze.
  5. 5. CLASSIFICAZIONE DELLE PROVE 2 OGGETTIVE: Test a scelta multipla Corrispondenze Completamenti VANTAGGI LIMITI <ul><li>Permettono di rilevare abilità complesse (discriminare, mettere in relazione, applicare concetti in situazioni nuove) </li></ul><ul><li>Consentono in modo univoco d’interpretare risposte predeterminate </li></ul><ul><li>Consentono giudizi univocamente definibili e indipendenti dal soggetto, dal tempo e dal luogo della somministrazione </li></ul><ul><li>Consentono di operare un confronto tra le conoscenze possedute da due o più allievi o gruppi di allievi. </li></ul><ul><li>Permettono di indagare su una parte molta ampia del programma sia come contenuto che capacità </li></ul>Non è possibile risalire al processo mentale messo in atto, es. (la risposta può essere esatta ma il ragionamento sbagliato) Non si possono misurare tutti gli aspetti dell’apprendimento Strutturate:Prove a stimolo chiuso e risposta chiuso Semistrutturate:Prove a stimolo chiuso e risposta aperta aperta Problemi ed esercizi Saggi brevi Riassunti con una chiave interpretativa Come porre rimedio ai limiti <ul><li>Aumentare il numero degli item </li></ul><ul><li>Alternare prove oggettive a quelle tradizionali </li></ul>
  6. 6. REQUISITI DELLE PROVE 1 Ogni tipo di prova deve rispondere ai seguenti requisiti: VALIDITÀ: in quanto deve essere rispondente all’obiettivo da perseguire. ATTENDIBILITÀ: la prova deve essere interpretata in modo univoco e dare una misurazione valutativa costante, chiunque la somministri.
  7. 7. REQUISITI DELLE PROVE 2 Per rispondere ai requisiti di validità e attendibilità ogni prova deve: <ul><li>Rispondere agli obiettivi prefissati se si tratta di una verifica sommativa oppure ai descrittori di un obiettivo se si tratta di una verifica formativa. </li></ul><ul><li>Avere un punteggio prestabilito sia del singolo item sia dell’intera prova </li></ul><ul><li>Contenere difficoltà graduali permettendo a tutti gli alunni di eseguire la prova . </li></ul><ul><li>Essere confrontata ai livelli di partenza per registrare i miglioramenti </li></ul><ul><li>Essere corretta in breve tempo per stabilire, tempestivamente, prove di recupero dell’abilità. </li></ul><ul><li>Contenere un giudizio analitico: per permettere all’alunno di conoscere la sua reale situazione formativa. </li></ul>
  8. 8. PROVA SOGGETTIVE TEMA – SAGGI – INTERROGAZIONI o DIALOGO Per valutare il << TEMA >> o una interrogazione o un dialogo si può ridurre l’indice di soggettività e accrescere quello di fedeltà, della valutazione, prefissando una griglia d’indicatori, corrispondenti agli obiettivi che si vogliono valutare. Queste prove sono soggettive perché non hanno un’unica chiave di lettura e di misurazione ma sono determinati dal soggetto che li esamina. Analizziamo il << TEMA >>. Premessa Nel corso del terzo anno dell’Istituto tecnico l’insegnante di lettere, giudicava sempre insufficiente i miei temi d’italiano. In occasione di un concorso, indetto dalle Poste Italiane, il mio tema, corretto da una commissione, si aggiudicò il primo premio. La beffa l’ebbi dall’insegnante di lettere che, al termine dello stesso anno scolastico, mise un bel <<3>> in italiano scritto. Quest’esperienza, chiarisce quanto una prova del tipo soggettiva può compromettere, nell’alunno, la valutazione di un percorso formativo, la fiducia in se e il rapporto empatico con il docente. SCHEDA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI Questa scheda va fotocopiata per ogni alunno; la compilazione avviene segnando con una crocetta ‘alternativa SI/NO o barrando gli appositi quadratini. La scheda esamina le diverse competenze sottese all’obiettivo saper scrivere .
  9. 9. PROVE SOGGETTIVE INTERROGAZIONI o DIALOGO <ul><li>L’interrogazione è sempre un momento critico perché rischia di compromettere il rapporto empatico tra l’alunno e l’insegnante. </li></ul><ul><li>Nell’interrogazione giocano diversi fattori:   </li></ul><ul><li>Il tempo L’emotività dell’alunno </li></ul><ul><li>L’abilità dell’allievo nella comunicazione verbale </li></ul><ul><li>L’esigenza di verificare la conoscenza dei contenuti </li></ul><ul><li>  Il tempo è un fattore che influenza, a volte, negativamente l’interrogazione perché in dieci minuti non è possibile valutare con ponderatezza la conoscenza dei contenuti di uno o più allievi. </li></ul><ul><li>Alcune volte ho voluto sperimentare un’interrogazione di gruppo con quattro allievi. In questi casi mi sono resa conto che, il più delle volte, un allievo prevale sugli altri solo per la sua buona capacità di comunicare impedendo gli altri di esprimersi. Ciò capita anche con interrogazioni con coppie di allievi. Il docente, in questo caso, è indotto a valutare positivamente un allievo che abbia una proprietà di linguaggio ma scarsa conoscenza dei contenuti e negativamente l’altro che ha una buona conoscenza dei contenuti e una carente abilità nell’esposizione condizionata o dalla timidezza o dalla povertà lessicale. </li></ul>
  10. 10. PROVE OGGETTIVE V/F Questo tipo di prova richiede, all’alunno, di rispondere con una crocetta su V se la proposizione è vera oppure su F se è falsa. Nel costruire tale tipo di prova, non bisogna scrivere proposizioni con doppia negazione rendendone difficile nella comprensione. Il più comune pregiudizio che si presenta per questo tipo di prova, è che l’alunno ha la probabilità del 50% di rispondere esattamente. A tale inconveniente si può ovviare aumentando gli item e inserirne alcuni che siano la contrapposizione di altri. Al termine dell’attività didattica relativa al “Teorema di Pitagora” ho preparato una verifica << Tabella 1 >>. Nella tabella sono evidenziati, con colori diversi, gl’item contrapposti che garantiscono, al docente, una bassa percentuale che l’alunno risponda positivamente solo per caso.  
  11. 11. PROVE OGGETTIVE COMPLETAMENTI Questo tipo di verifica vuole che l’alunno completi un brano in cui sono omessi dei termini. Per rendere valida e attendibile la prova, bisogna che si rispettino le seguenti regole: 1.        I termini mancanti non devono impedire la chiave di lettura del brano 2.        Il numero dei termini, a disposizione, devono essere superiori a quelli richiesti, per evitare gli incastri dopo l’individuazione dei primi due. 3.        Per ogni termine da inserire darne due opportunità di scelta, di cui una esatta e l’altra analoga     VEDI L’ESEMPIO        
  12. 12. PROVE OGGETTIVE CORRISPONDENZE Questo tipo di verifica vuole che l’alunno ricerchi corrispondenze biunivoche tra due serie di dati. Per costruire un test valido e attendibile le due serie non devono essere di uguale numero. Tale metodo evita che l’alunno, dopo l’individuazione dei primi due, incastri le altre corrispondenze. Vedi l’esempio
  13. 13. PROVE OGGETTIVE SCELTE MULTIPLE <ul><ul><li>Questo tipo di verifica vuole che l’alunno ricerchi una o due risposte giuste tra 4 o 5 alternative. </li></ul></ul><ul><ul><li>  Nel costruire un test valido e attendibile gli item devono: </li></ul></ul><ul><ul><li>Essere in accordo grammaticale per renderli leggibili, di seguito, alla domanda. </li></ul></ul><ul><ul><li>Essere semplici e chiari </li></ul></ul><ul><ul><li>Non contenere una doppia negazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Essere tutti della stessa lunghezza oppure uguale a due a due </li></ul></ul><ul><ul><li>Contenere informazioni strettamente necessarie. </li></ul></ul><ul><li>Gli item distrattori (opzioni di risposte non esatte) devono essere : credibili </li></ul><ul><ul><li>VEDI ALCUNI ESEMPI </li></ul></ul>
  14. 14. COMPLETAMENTI <ul><li>Questo tipo di verifica vuole che l’alunno completi un brano in cui sono omessi dei termini. </li></ul><ul><li>Per rendere valida e attendibile la prova, bisogna che si rispettino le seguenti regole: </li></ul><ul><li>I termini mancanti non devono impedire la chiave di lettura del brano </li></ul><ul><li>Il numero dei termini, a disposizione, devono essere superiori a quelli richiesti, per evitare gli incastri dopo l’individuazione dei primi due. </li></ul><ul><li>Per ogni termine da inserire darne due opportunità di scelta, di cui una esatta e l’altra analoga </li></ul><ul><li>  ESEMPIO </li></ul><ul><li>Completa il brano con i termini sotto elencati: </li></ul><ul><li>SISTEMA NERVOSO, SISTEMA MUSCOLARE, OSSA, MUSCOLI , MAMMIFERO, ARTO, ENDOSCHELETRO, MOVIMENTI , CONTRAZIONE, RILASSAMENTO, DIREZIONI, TENDINI , VERTEBRATO, ARTICOLAZIONE, LEGAMENTI. </li></ul><ul><li>Lo scheletro di un ………………………….è formato da diverse…………………. e numerosi muscoli che permettono i …………………………. nelle diverse …………………………. .I ………………………….si attaccano all’osso per mezzo dei …………………………. </li></ul><ul><li>Tutti i movimenti dei muscoli sono sotto controllo del …………………………. </li></ul>
  15. 15. Vero o Falso? X L’altezza di un triangolo isoscele è anche il cateto maggiore dei due triangoli rettangoli in cui è suddiviso 26 X Utilizzando le terne di numeri (misure dei lati) si può verificare se un triangolo è rettangolo oppure no 25 X Il teorema di Pitagora si applica a qualsiasi figura purché siano tracciati segmenti tali da formare triangoli rettangoli 24 X Il teorema di Pitagora è un caso particolare di equivalenza 23 X L’altezza di un triangolo isoscele è anche il cateto minore dei due triangoli rettangoli in cui è suddiviso 22 X Da una terna pitagorica non se ne possono ricavare altre 21 X Il lato del rombo è l’ipotenusa di uno dei triangoli formati dalle diagonali 20 X L’altezza di un triangolo isoscele è anche il cateto maggiore dei due triangoli 19 X La somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti, di un triangolo rettangolo, è minore dell’area costruita sull’ipotenusa 18 X La diagonale di un quadrato è anche l’ipotenusa dei due triangoli rettangoli in cui è suddiviso il quadrato 17 X La somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti, di un triangolo rettangolo, è uguale dell’area costruita sull’ipotenusa 16 X Il lato del rombo è il cateto maggiore di uno dei triangoli formati dalle diagonali 15 X In ogni terna pitagorica il numero maggiore è uguale alla somma degli altri due numeri 14 X La somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti, di un triangolo rettangolo, è maggiore dell’area costruita sull’ipotenusa 13 X Una terna pitagorica primitiva è una terna di numeri primi tra loro 12 X c 1 =20 c 2 =21 i= 29 11 X Una terna pitagorica è una terna di triangoli rettangoli 10 X a 2 > b 2 + c 2 9 X 17 ; 9 ; 15 è una terna pitagorica 8 X Il teorema di Pitagora è valido solo per i triangoli rettangoli 7 X a 2 = 25 b 2 = 144 c 2 =169 6 X Il teorema di Pitagora non è valido per i triangoli isosceli 5 X 13 ; 5 ; 12 non è una terna pitagorica 4 X Il teorema di Pitagora è valido solo per i triangoli equilateri 3 X a 2 < b 2 + c 2 2 X Il teorema di Pitagora si applica a tutti i triangoli 1 F V Preposizione
  16. 16. CORRISPONDENZE Questo tipo di verifica vuole che l’alunno ricerchi corrispondenze biunivoche tra due serie di dati.Per costruire un test valido e attendibile le due serie non devono essere di uguale numero. Tale metodo evita che l’alunno, dopo l’individuazione dei primi due, incastri le altre corrispondenze.   SOLUZIONE: 1 K , 2 L , 3 G , 4 I , 5 H , 6 C , 7 E , 8 B , 9 D IDROSSIDO DI SODIO L ACIDO CLORIDRICO K SOLFATO DI FERRO J CLORURO DI SODIO I FeS 9 SOLFATO DI RAME H HgO 8 ACQUA G CO 2 7 CLORURO DI FERRO F NH 3 6 ANIDRIDE CARBONICA E CuSO 4 5 SOLFURO DI FERRO D NaCl 4 AMMONIACA C H 2 O 3 OSSIDO DI MERCURIO B NaOH 2 ACQUA OSSIGENATA A HCl 1
  17. 17. SCELTE MULTIPLE ESEMPIO N°1 I muscoli che si contraggono indipendenti dalla nostra volontà sono:   A)   Bicipite e tricipite B)   Muscolo cardiaco e muscoli viscerali C)   Estensori e flessori D)   I muscoli pellicciai ESEMPIO N°2 Il liquido sinoviale nelle articolazioni è   A)    Un liquido che rende più agevole i movimenti articolari B)    Un liquido che si forma in caso d’infezione articolare C)    Un liquido che si forma in caso d’infezione articolare solo negli anziani D)    Un liquido che rende più agevole i movimenti solo negli anziani <ul><ul><li>ESEMPIO N°3 </li></ul></ul><ul><ul><li>  </li></ul></ul><ul><ul><li>1.        La relazione che lega tre numeri x, y e z per ottenere una terna pitagorica è: </li></ul></ul><ul><ul><li>A) z 2 = y 2 – x 2 B) 2z = 2x + 2z C) z 2 = x 2 + y 2 D) z 2 = x 2 - y 2 </li></ul></ul><ul><ul><li>  2. Se a è la misura dell’ipotenusa di un triangolo rettangolo e b e c sono le misure dei suoi cateti, per trovare a, sapendo b e c , si usa la formula: </li></ul></ul><ul><ul><li>A) a = B) a = C) a = D) a = </li></ul></ul>
  18. 18. SCHEDA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI Questa scheda va fotocopiata una per ogni alunno; la compilazione avviene segnando con una crocetta ‘alternativa SI/NO o barrando gli appositi quadratini. La scheda esamina le diverse competenze sottese all’obiettivo saper scrivere.  Idea centrale chiara e significativa  Molti luoghi comuni  Idea centrale poco significativa rispetto allo scopo NO SI Idea centrale poco chiara NO SI registro NO SI forma testuale 1   Rispetto allo scopo, al destinatario e all’oggetto del testo Sceglie adeguatamente A) COMPETENZA IDEATIVA E TESTUALE
  19. 19. SCHEDA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI NO SI Organizza il testo in paragrafi costruiti intorno alle idee centrali  Non è chiaro il rapporto fra una unità informativa e la successiva  Non è chiaro il rapporto fra una unità informativa e la successiva  Le informazioni non sono raggruppate in modo adeguato  Mancano informazioni essenziali  Ci sono informazioni ripetute  La struttura è poco equilibrata (troppo spazio alle informazioni meno importanti)  Le idee secondarie non sono significative  Le idee secondarie non sono collegate a quella centrale 2   Rispetto alla struttura del testo A) COMPETENZA IDEATIVA E TESTUALE
  20. 20. SCHEDA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI  Usa termini sufficientemente appropriati  Ripete più volte gli stessi termini senza variare  Usa termini non appartenenti al sottocodice scelto  Usa termini di registro inadeguato  Usa termini generici  Usa termini sbagliati 3.   Lessico C) COMPETENZA SEMANTICA NO SI Dà un’impaginazione adeguata al testo NO SI Scrive con grafia chiara e comprensibile 4.   Padronanza grafica del codice D) COMPETENZA TECNICA
  21. 21. SCHEDA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI  Nessun errore di rilievo  Punteggiatura mancante o usata in modo errato  Frasi ambigue  Mancata concordanza (soggetto-verbo, aggettivo-nome)  Errori nei tempi e nei modi verbali  Uso scorretto della referenza pronominale  Periodi senza frase principale  Eccessivo uso della paratassi  Frasi incomplete Struttura delle frasi e dei periodi E) COMPETENZA SINTATTICA
  22. 22. SCHEDA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI  Numero complessivo degli errori ortografici  Errori nella <<a capo>>  Uso errato o omissione dell’apostrofo  Uso errato o omissioni dell’accento  <ul><ul><li>altri </li></ul></ul> <ul><ul><li>digrammi </li></ul></ul> <ul><ul><li>doppio </li></ul></ul>Errori di grafia riguardanti  Maiuscolo (uso errato)  Plurali sbagliati F) Errori ortografici
  23. 23. UNITA’ DIDATTICA ENTI GEOMETRICI
  24. 24. OBIETTIVI Avvio del processo di matematizzazione della realtà attraverso l’osservazione degli oggetti e la loro proprietà. Sviluppare le capacità di osservazione, riflessione, classificazione come ricerca della precisione. Gli alunni devono saper fare :         usare gli strumenti della geometria         operare confronti         osservare la realtà PREREQUISITI: OBIETTIVO GENERALE: OBIETTIVO INTERMEDIO: Gli alunni devono sapere :         operare con le quattro operazioni nell’insieme N dei numeri naturali         il sistema metrico decimale
  25. 25. OBIETTIVI SPECIFICI FORMATIVI        conoscere il linguaggio geometrico         riconoscere nell’ambito del reale gli enti geometrici         conoscere i multipli e sottomultipli dei segmenti         conoscere la tecnica di misurazione di un segmento         conoscere gli enti geometrici fondamentali: <ul><li>punto </li></ul><ul><li>linea </li></ul><ul><li>retta </li></ul><ul><li>segmento </li></ul><ul><li>semiretta </li></ul><ul><li>piano </li></ul>COMPRENDERE <ul><li>     distinguere i vari tipi di segmenti: </li></ul><ul><li>adiacenti </li></ul><ul><li>consecutivi </li></ul><ul><li>coincidenti </li></ul><ul><li>dimostrare la congruenza dei segmenti </li></ul>APPLICARE <ul><li>eseguire somme e differenze di segmenti </li></ul><ul><li>applicare principi in situazioni problematiche tratti dal reale </li></ul><ul><li>verificare l’applicazione dei principi </li></ul><ul><li>utilizzare il linguaggio dei simboli </li></ul><ul><li>utilizzre le lettere opportune per descrivere gli enti geometrici </li></ul>CONOSCERE
  26. 26. OBIETTIVI SPECIFICI FORMATIVI <ul><li>  ricercare relazioni tra operazioni e strutture equivalenti </li></ul><ul><li>distinguere vari tipi di linee nelle diverse situazioni </li></ul>SINTETIZZARE <ul><li>  costruire modelli matematici </li></ul><ul><li>costruire con strumenti con strumenti di misura multipli e sottomultipli di segmenti </li></ul><ul><li>rappresentare graficamente i segmenti in relazione alla situazione proposta </li></ul><ul><li>rappresentare su un piano cartesiano punti e segmenti </li></ul>VALUTARE <ul><li>confrontare segmenti con strumenti di misura </li></ul><ul><li>valutare la maggiore o minore distanza tra due punti su una cartina </li></ul>ANALIZZARE
  27. 27. CONTENUTI e METODOLOGIA CONTENUTI : Gli alunni verranno avviati a saper distinguere fra gli oggetti del mondo reale e i modelli astratti ( solido, superficie, linea e punto) di cui gli oggetti sono soltanto immagini. Essi dovranno inoltre conoscere e saper disegnare le varie figure geometriche costruendone anche modelli materiali. La presentazione e il chiarimento dei vari concetti geometrici deriverà dall’osservazione degli oggetti che li circondano. La classificazione delle figure geometriche verrà fatta servendosi di piegature di fogli, di modelli, di fogli di cartoncino e di altri semplici materiali che possono agevolare la comprensione e la conoscenza. Quando se ne presenterà l’occasione sarà opportuno avviare gli alunni all’uso di riga, squadra e compasso. METODOLOGIA : <ul><li>punto-linea-retta-segmento-semiretta-piano </li></ul><ul><li>confronto di segmenti </li></ul><ul><li>operazioni con i segmenti </li></ul><ul><li>distanza tra due punti - punto medio di un segmento </li></ul><ul><li>lunghezza di un segmento e relativa misurazione </li></ul>
  28. 28. STRUMENTI e TEMPI STRUMENTI: 6 ore di lezione interattiva 4 ore per le verifiche TEMPI : <ul><li>lezione interattiva alunno-docente / alunno-alunno </li></ul><ul><li>lavori di gruppo </li></ul><ul><li>libro di testo </li></ul><ul><li>lavagna luminosa </li></ul><ul><li>cartelloni </li></ul><ul><li>questionari predefiniti </li></ul><ul><li>lucidi </li></ul>
  29. 29. OBIETTIVI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE OBIETTIVO N°1 : Conoscenza degli elementi propri della disciplina <ul><li>applica principi in situazioni problematiche tratti dal reale </li></ul><ul><li>verifica l’applicazione di principi </li></ul><ul><li>conosce la tecnica di misurazione di un segmento </li></ul><ul><li>riconosce nell’ambito del reale le forme geometriche </li></ul><ul><li>dimostra la congruenza dei segmenti </li></ul><ul><li>esegue le quattro operazioni con i segmenti </li></ul>DESCRITTORI <ul><li>conosce gli enti geometrici fondamentali: punto-linea-retta-segmento-semiretta- piano </li></ul><ul><li>conosce i multipli e sottomultipli dei segmenti </li></ul><ul><li>distinguere i vari tipi di segmenti: adiacenti-consecutivi-coincidenti </li></ul>OBIETTIVO N°2: Osservazioni di fatti, individuazione e applicazione di relazioni, proprietà e procedimenti DESCRITTORI OBIETTIVO N°3: identificazione e comprensione di problemi , formulazione di ipotesi e di soluzione e di soluzione e loro verifica DESCRITTORI DESCRITTORI OBIETTIVO N°4 Comprensione ed uso dei linguaggi specifici <ul><li>conosce il linguaggio geometrico </li></ul><ul><li>utilizza il linguaggio dei simboli </li></ul>

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