Enterprise 2.0: una storia vera (p)

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Presentazione a SMAU Padova, 4 maggio 2011

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Enterprise 2.0: una storia vera (p)

  1. 1. Padova, 4-5 maggio – Fiera di PadovaEnterprise 2.0: una storia veraGino Tocchetti, knowwingFiera di Padova, Sala Arena Marketing TrendsMercoledi 4 Maggio 2011gino.tocchetti@knowwing.it
  2. 2. Agenda Cose lEnterprise 2.0 ? La questione culturale Come si porta in azienda ?Discussione Lesson learnt Una storia vera La dura realtagino.tocchetti@knowwing.it 2
  3. 3. 2Cose l Enterprise 3 .0 ?
  4. 4. Cose lEnterprise 2.0 ?Il web 2.0 applicato alle aziendescusa, e cose il web 2.0 ? 4
  5. 5. Cose lEnterprise 2.0 ?Il web 2.0 applicato alle aziendescusa, e cose il web 2.0 ?Il passaggio dalla piu grande retedi computer, alla piu granderete di persone 5
  6. 6. Cose veramente lEnterprise 2.0 ? + 6
  7. 7. Cose veramente lEnterprise 2.0 ? Mettere + le persone in rete 7
  8. 8. Cose veramente lEnterprise 2.0 ? Umanizzare + laziendada un lato 8
  9. 9. Cose veramente lEnterprise 2.0 ? Valorizzare + il potenziale umanodallaltro 9
  10. 10. Dunque di cosa parliamo oggi ?come non rimanere a meta del guado...http://www.youtube.com/watch?v=Js8Ff_w9PvY 10
  11. 11. Perche mettere le persone in rete ?per generare idee, discuterle e trasformarle in successi Foto by vaXzine on Flickr (cc) Roger Sperry, Premio Nobel per la Medicina, 1981 11
  12. 12. Perche mettere le persone in rete ?per generare idee, discuterle e trasformarle in successi La teoria della memoria intelligente Eric Kandle, Premio Nobel per la Medicina, 2000 12
  13. 13. Perche mettere le persone in rete ?per generare idee, discuterle e trasformarle in successi 13
  14. 14. Perche mettere le persone in rete ?per aumentare produttivita e competitivita 14
  15. 15. Perche mettere le persone in rete ?per aumentare produttivita e competitivitaal netto del “biased technical change” 15
  16. 16. Perche mettere le persone in rete ?per aumentare produttivita e competitivitasenza farsi ingannare dal “productivity paradox” “Wired for Innovation: How Information Technology is Reshaping the Economy”, Erik Brynjolfsson, Adam Saunders, MIT Press 2009 16
  17. 17. Perche mettere le persone in rete ?per sviluppare una relazione con clienti (social crm) se non partecipo, non esisto 17
  18. 18. Perche mettere le persone in rete ?per sviluppare una relazione con clienti (social crm) ascoltare e stabilire un rapporto (listen and engage) Foto presa da AboutYou.it 1.0 2.0 18
  19. 19. La questione culturale innanzi tutto 19
  20. 20. AIIM Social Business Roadmap 2011 1) Emergence 2) Strategy 3) Development 4) Monitoring 5) Participation 6) Engagement 7) Governance 8) Optimization http://www.aiim.org/Social-Business-Roadmap 20
  21. 21. La questione culturale innanzi tutto Tr a ns pa re nc y Empowerment http://www.aiim.org/Social-Business-Roadmap 21
  22. 22. Trasparenza, Fiducia, Emporwerment: premessa o obiettivo? 22
  23. 23. La cultura e espressione delle persone non ci sono organizzazioni ma dinamiche organizzative che si sviluppano parlandone Karl Weick, Senso e significato nell’organizzazione, Cortina Editore, Milano 1997 (Sensemaking in organizations, Sage 1995) 23
  24. 24. a far funzionare una organizzazionenon sono ne la supervisione, ne procedure regole norme … e laria che si respira cioe il "patrimonio immateriale" delle consuetudini, dellaconoscenza tacita "incorporata", dei rapporti tra le persone. Karl Weick, Senso e significato nell’organizzazione, Cortina Editore, Milano 1997 (Sensemaking in organizations, Sage 1995) 24
  25. 25. I costi economici e sociali della sfiducia Anna Bernasek, “The Economics of Integrity”, HarperBusiness 2010 25
  26. 26. Cambiamento in azienda I tempi per introdurre cambiamenti nella tecnologia sono minori di quelli per cambiare i singoli comportamenti e questi sono minori di quelli per cambiare la cultura aziendale 26
  27. 27. La questione culturale innanzi tutto Tr a ns pa re nc y Empowerment http://www.aiim.org/Social-Business-Roadmap 27
  28. 28. La tecnologia aiuta a prendereTr coscienza a ns di cio che abilita pa re nc yEmpowerment Prometeo ruba il Fuoco (Heinrich Fueger-1817) http://www.aiim.org/Social-Business-Roadmap 28
  29. 29. Come si porta in azienda l Enterprise 2.0 ? 29
  30. 30. AIIM Social Business Roadmap 2011 1) Emergence 2) Strategy 3) Development 4) Monitoring 5) Participation 6) Engagement 7) Governance 8) Optimization http://www.aiim.org/Social-Business-Roadmap 30
  31. 31. AIIM Social Business Roadmap 20111) Emergence Enterprise 2.0 consiste nellutilizzo delle piattaforme emergenti di tipo “sociale” allinterno delle aziende, o tra le aziende e i loro partner e clienti. Andrew McAfee, “Enterprise 2.0: The Dawn of Emergent Collaboration”, MIT Sloan 2006 31
  32. 32. AIIM Social Business Roadmap 20111) Emergence Incoraggiare Copiare Sperimentare http://www.aiim.org/Social-Business-Roadmap 32
  33. 33. AIIM Social Business Roadmap 20112a) StrategyAnalisi dellorganizzazione- Riconoscere chi cosa come, Finalizzare, PriorizzareAnalisi del posizionamentoPlanning and Project Management- Risorse, Tempi, Budget, Fattori critici di successoModello di governance- Policy, Security, Competenze [...] 33
  34. 34. AIIM Social Business Roadmap 20112b) StrategySocial Business Strategy- Benefici, Aspettative, Rischi, Cultura, ProcessiSocial Business TeamMarketing internoRoadmap 34
  35. 35. AIIM Social Business Roadmap 20113) DevelopmentDesiderata- Funzionalita, FruibilitaImplementazione- Software selection, sviluppo, installazione, pilota, roll outFormazione e AssistenzaIntegrazione 35
  36. 36. AIIM Social Business Roadmap 20114) MonitoringMonitoraggio interno ed esterno- Predisposizione degli strumentiCommunity Management 36
  37. 37. AIIM Social Business Roadmap 20115) ParticipationDisseminazione dei contenutiCoordinamento della comunicazione sui diversi canali 37
  38. 38. AIIM Social Business Roadmap 20116) EngagementPiano di sviluppo del coinvolgimentoSviluppo della tecnologia e della comunicazioneSviluppo della cultura 38
  39. 39. AIIM Social Business Roadmap 20117) GovernanceGovernance proattiva- Policy, linee guidaGovernance attiva- Monitoraggio informazioni rilevanti, Controllo Sicurezza- PromozioneGovernance retroattiva- Auditing e Review, Archiviazione, Aspetti legali- Eventuale migrazione 39
  40. 40. AIIM Social Business Roadmap 20118) OptimizationManagementStrumenti e processi di monitoraggioMisureEducazione continua 40
  41. 41. Una storia vera (*)(*) Nome di fantasia per indicare una situazione reale che riassume le caratteristiche di tre progetti in corso 41
  42. 42. Cera una volta... un bisogno “sociale” Innovazione Sicurezza Informazione Sviluppo di competenze Difesa Promozione Tutela di minoranze Creazione di alleanze Tutela dellambiente Benessere Educazione Assistenza Divertimento Cultura Salute Identita Monitoraggio Civicita Integrazione 42
  43. 43. Tutte le aziende hanno funzioni “sociali” 43
  44. 44. Tutte le aziende hanno funzioni “sociali” Innovazione Informazione Sviluppo di competenze Promozione Educazione Assistenza Cultura Identita Monitoraggio 44
  45. 45. Corporate Social Responsibility Equo Vivibile Sociale Ambientale Economica Biodinamico SostenibileFISDev Framework for Integrated Sustainable Development 45
  46. 46. Corporate Social Responsibility Innovazione Sicurezza Informazione Sviluppo di competenze Equo Vivibile Tutela di minoranze Tutela dellambiente Sociale Benessere Educazione Assistenza Cultura Salute Ambientale Economica Biodinamico Monitoraggio SostenibileFISDev Framework for Integrated Sustainable Development 46
  47. 47. Nel castello abitava un principe triste...“Vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe, sono cosi’ triste…”“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”. Antoine de Saint-Exupéry, “Il piccolo principe”, 1943 47
  48. 48. La Social Business Co., primaPLUS MINUS - Riferimento storico - Scarsa dinamicita - Servizio utile - Immagine datata - Modello a rete (*) - Inefficienze - Concretezza - Calo di attenzione - No up-selling (*) con centro forte 48
  49. 49. La Social Business Co., primaSeth Godin, “Tribes”, Portfolio Hardcover, 2008 49
  50. 50. Il ripensamento in chiave Enterprise 2.0 /1AZIONI Comunicare Conversare Collaborare - velocita - dare attenzione - disponibilita - multicanalita - ascolto - facilitazione - informalita - coinvolgimento - efficienza ed efficacia - trasparenza - spontaneita - innovazione - story telling - monitoraggio - fare rete 50
  51. 51. Il ripensamento in chiave Enterprise 2.0 /2AGENTI Persone Contenuti Organizzazione - al centro - formali ma snelli, - condivisione - a tutto tondo e informali - facilitazione - potenzialita - in rete - fiducia - in rete - accesso regolato - trasparenza - merito - riuso - ecosistema 51
  52. 52. Il ripensamento in chiave Enterprise 2.0 /2STRUMENTI Metodologia Tecnologia - agile - opensource - prototipazioni - cloud computing rapide - standard - co-design - web-based - facilitazione - social - facile da configurare - facile da utilizzare 52
  53. 53. La soluzione proposta a SB Co. i, Int ent e re tim Domande ss di par er Pa ati Altri artn rte P i Risposte cip i glier As an ti C ons so cia i t ti en Pro Social ev g i rio ion r am network a nd az Seg ma le rm Ca zi n fo oni ala In zio Library ni Staff ecosistema SB Co. 53
  54. 54. La soluzione proposta a SB Co.AZIONI Comunicare Conversare i, Int ent e re tim Domande ss di par er Pa ati Altri artn rte P i Risposte cip glier Collaborare As an ti nsi so Co cia Conversare i t ti en Pro Social ev g i rio ion r am Collaborare network a nd az Seg ma le rm Ca zi n fo oni ala In zio Collaborare Library ni Staff Comunicare Conversare ecosistema SB Co. 54
  55. 55. La soluzione proposta a SB Co.AZIONI Diffusione Concentrazione Governance staff e partner Obiettivi member prospect Comunicazione Partecipazione Collaborazione Prossimita 55
  56. 56. La soluzione proposta a SB Co.AGENTI i, Contenuti Int Persone ent Domande Contenuti e re s tim par er di tn Pa sa ti Altri Persone r rte Pa Risposte cip i i glier As an ti C ons Organizzazione so cia i Contenuti t ti en Pro Social ev g i rio ion r am network a nd az Seg ma le rm Ca zi n fo oni ala In zio Library ni Staff Persone ecosistema SB Co. 56
  57. 57. La soluzione proposta a SB Co.AGENTI Diffusione Concentrazione Governance staff e partner Obiettivi member prospect Persone + Contenuti + Persone + Contenuti Persone Contenuti + Organizzazione 57
  58. 58. La soluzione proposta a SB Co.METODOLOGIA Identificazione Opportunita/Criticita gestione gestione cultura cultura Beta Valutazione di rete di rete continua 1-6 mesi Alternative max software software Acquisizione Adattamento 58
  59. 59. La soluzione proposta a SB Co.METODOLOGIA 59
  60. 60. La soluzione proposta a SB Co.STRUMENTI i, Int ent e re tim Domande ss di par er Pa ati Altri artn rte P i Risposte cip i glier As an ti C ons so cia i t ti en Pro Social ev g i rio ion r am network a nd az Seg ma le rm Tecnologia Ca zi n fo oni ala In zio Library ni Staff ecosistema SB Co. 60
  61. 61. La soluzione proposta a SB Co.STRUMENTI ... 61
  62. 62. La soluzione proposta a SB Co.ROI+ raddoppio dei prospect- minori spese promozione- forte taglio spese copisteria- riduzione spese viaggio+ tempo risparmiato a regime- costi irrisori (5 x mille, circa)(al netto del valore intangibile creato) 62
  63. 63. 63
  64. 64. 64
  65. 65. La dura realta 65
  66. 66. Conoscere da dove si parte1 – Emergence scarsa diffusione delle competenze 66
  67. 67. Conoscere da dove si parte1 – Emergence attenzione allo scontro generazionale“The Village of the Damned”, John Carpenter, 1995 67
  68. 68. Conoscere da dove si parte1 – Emergence livello minimo di competenze atteso 68
  69. 69. Strategia, assicuratevi che ci sia2 – Strategy “... e non facciamo troppa filosofia”Pindaro 69
  70. 70. Strategia, questa sconosciuta2 – Strategy Brand Assessment, Governance Framework, Social Business Team, Social Business Strategy Il progetto 70
  71. 71. Strategia = Contestualizzazione2 – Strategy: Organizational Assessment non fare quello che si dovrebbe fai quello che funziona per te 71
  72. 72. Strategia = Contestualizzazione2 – Strategy: Planning and PM budget contenuto, tendente a zero 72
  73. 73. Strategia = Contestualizzazione2 – Strategy: Planning and PMLe conseguenze di risorse inadeguate (umane ed economiche) sono:- scadimento della qualita- tempistiche dilatate- calo della motivazione- deriva ripetto ai risultati attesi 73
  74. 74. Strategia = Contestualizzazione2 – Strategy: Planning and PM attenzione alla variabile tempo 74
  75. 75. Rinforzare il Social Business Team2 – Strategy: Social Business Team un bravo coach puo fare la differenza“Any Given Sunday”, Oliver Stone, 1999 75
  76. 76. Rinforzare il Social Business Team2 – Strategy: Social Business TeamValore aggiunto del coach:- velocita di analisi e sfruttamento della scarsa disponibilita a definire la strategia- competenze garantite fin dallinizio e trasferite nel tempo- trasversalita delle competenze ed esperienza, e capacita di riconoscere le criticita- ruolo di facilitatore, neutrale, a scomparsa 76
  77. 77. Comunicare la strategia2 – Strategy: Internal Marketing stabilire un linguaggio comune 77
  78. 78. Comunicare la strategia2 – Strategy: Internal Marketing“questo lo stiamo gia facendo da anni...” stabilire un linguaggio comune 78
  79. 79. Comunicare la strategia2 – Strategy: Internal Marketing comunicare comunicare comunicare trasparenza fiducia condivisione 79
  80. 80. Comunicare la strategia2 – Strategy: Roadmap definire un percorso, accettato da tutti 80
  81. 81. Comunicare la strategia2 – Strategy: Roadmap condividere il metodo 81
  82. 82. Il progetto3 – Development: Funzionalita la sindrome del “tutto subito” 82
  83. 83. Il progetto3 – Development: Implementation free, cloud...: si, ma con attenzione 83
  84. 84. Il progetto3 – Development: Training si impara solo sporcandosi le mani 84
  85. 85. Il progetto3 – Development: Integration abbattere silos, senza creare nuovi silos 85
  86. 86. Animazione e ascolto4 – Monitoring: Community Management non siete Zuckerberg 86
  87. 87. Animazione e ascolto4 – Monitoring: Community Managementascoltare chi parla, riconoscere chi guarda 87
  88. 88. Animazione e ascolto4 – Monitoring: Community Management persona, non personalismo 88
  89. 89. Contenuto come mezzo e fine5 – Participation: Content Seeding una questione di gusti... 89
  90. 90. Contenuto come mezzo e fine5 – Participation: Content Seeding ...e di saper preparare alcune pietanze 90
  91. 91. Contenuto come mezzo e fine5 – Participation: Content Seedingogni tanto occorre accordare lo strumento 91
  92. 92. Sviluppo della relazione6 – Engagement: Plan for engagement di community in community, nellecosistemaSeth Godin, “Tribes”, Portfolio Hardcover, 2008 92
  93. 93. Sviluppo della relazione6 – Engagement: Evolve technology tecnologia persone organizzazione sincronizzare le diverse velocita 93
  94. 94. Sviluppo della relazione6 – Engagement: Evolve culture costruire ponti 94
  95. 95. Sviluppo della relazione7 – Governance il cavaliere non scenda dal cavallo 95
  96. 96. RiepilogandoUn progetto di Enterprise 2.0 e la realizzazione di un sogno:unazienda piu umana, piu innovativa e piu performanteFattori chiave sono trasparenza e fiduciaEppure i progetti di Enterprise 2.0 sono articolati e di incertorisultatoAbbiamo adottato un metodo e lo abbiamo applicato a uncaso concretoAbbiamo identificato numerosi fattori critici e lezioni daimparare 96
  97. 97. E possibile. Non e facile.Dobbiamo raccontarcelo di piu. (ispirata da) Karl Weick 97
  98. 98. Grazie :) Gino Tocchetti, consulente manager e titolare di knowwing srl - www.knowwing.it knowledge collaboration innovationmail: gino.tocchetti@knowwing.itskype: gino.tocchettimobile: 335 6003422linkedin.com/in/ginotocchettifacebook.com/ginotocchettitwitter.com/ginotocchettiknowledgeecosystem.blogspot.comwww.ecosistema20.it 98
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