Mobile revolution: le PMI a che punto sono?

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Gruppo Mediarete, web agency di Verona, ha presentato il 18 maggio, durante il convegno "Mobile Marketing: come raggiungere con efficacia i consumatori nelle nuove community", uno studio su un campione di aziende veronesi leader di ogni settore.

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Mobile revolution: le PMI a che punto sono?

  1. 1. GRUPPO MEDIARETEMOBILE REVOLUTION:LE PMI A CHE PUNTO SONO?RAPPORTO SULLA PRESENZA DEL CANALE MOBILENEL MARKETING MI X DELLE AZIENDE VERONESI
  2. 2. www.mediarete.it - info@mediarete.it
  3. 3. MOBILE REVOLUTION:LE PMI A CHE PUNTO SONO?Gli smartphone sono divenuti parte integrante della vita quotidiana di ognuno di noi.Quasi 11 milioni di persone posseggono uno Smartphone1. Vengono utilizzati percomunicare, come estensioni dei computer desktop, in multi-tasking o per il consumo dialtri media.Gli utenti usano gli smartphone così2:- 81% per la navigazione su Internet,- 77% per la ricerca,- 68% per le app,- 48% per guardare video.- il 72% dei possessori utilizza lo smartphone mentre consuma altri media,- 1/3 mentre guarda la TV,- il 93% degli utenti di smartphone utilizza il dispositivo mentre è a casa. La ricerca via mobile viene usata per trovare una gran varietà di informazioni:- i motori di ricerca sono i siti più visitati (77% degli smartphone), seguiti da social network, siti di esercizi commerciali e siti di condivisione video,- le ricerche effettuate da 9 smartphone su 10 portano ad una azione: acquisto, visita dell’attività commerciale,- il 24% degli utilizzatori raccomanda un brand o un prodotto ad altre persone dopo averlo cercato su uno smartphone. 3Per quanto riguarda le ricerche di informazioni via mappe:- il 95% degli utilizzatori di smartphone ha cercato informazioni locali,- l’88% di chi ha cercato su una mappa interagisce con l’azienda trovata entro la giornata,- il 77% di chi ha trovato un’attività sulle mappe la contatta: con una telefonata nel 61% dei casi, con una visita di persona nel 49% dei casi.1 Osservatorio - Politecnico di Milano2 Studio di Google condotto da Ipsos OTX su 5.013 utenti di SmartPhone
  4. 4. Gli smartphone sono diventati uno strumento indispensabile per lo shopping, e sono utilizzati attraverso tutto il processo decisionale che va dalla ricerca di informazioni alla decisione d’acquisto. - il 79% degli utenti di smartphone usa il dispositivo come aiuto per l’acquisto: per comparare prezzi, per trovare maggiori informazioni, per localizzare un rivenditore, - il 74% di chi acquista tramite uno smartphone effettua l’acquisto, anche online, all’interno del negozio, utilizzando il proprio dispositivo, - il 70% usa lo smartphone all’interno del negozio, mostrando percorsi di acquisto diversi (che spesso iniziano online per poi terminare offline, all’interno del negozio reale). Sempre più i possessori di Smartphone interagiscono con la pubblicità offline come ad esempio, i Qrcode presenti su tantissime riviste e quotidiani e con la pubblicità online che ricevono sui loro dispositivi come ad esempio sms, o banner pubblicitari. - il 71% effettua una ricerca col telefonino perché ha visto in precedenza un annuncio pubblicitario, pubblicato su un media tradizionale (68%), - l’82% presta attenzione agli annunci mobile, specialmente a quelli display e 1/3 a quelli inclusi in una ricerca effettuata via mobile. Osservando questi dati sull’interazione tra queste nuove forme di pubblicità e comunicazione possiamo dire, che non ci troviamo di fronte a primi first mover, bensì di fronte a consumatori tecnologicamente avanzati e consapevoli del mezzo. Si tratta di un cospicuo numero di utenti, in Italia si stimano circa 7 milioni di utilizzatori, per questo ci siamo chiesti qual’è il rapporto tra le PMI e il mobile marketing.4 Le Piccole e Medie Imprese sono le strutture portanti dell’economia italiana. Esse sono distribuite su tutto il territorio e si concentrano principalmente nel nord Italia. Gruppo Mediarete ha realizzato uno studio, per capire come le PMI presenti nel territorio veronese si siano adattate alle nuova rivoluzione del mobile. Lo studio è stato condotto sullo Speciale Bilanci, pubblicato dal quotidiano L’Arena, il giorno 30 dicembre 2010. Lo speciale ha analizzato le 654 imprese veronesi con oltre 10 milioni di euro di fatturato, per valutare come queste abbiano reagito alla crisi3. Lo studio condotto da Gruppo Mediarete, su un campione rappresentativo di queste aziende, mette in luce una realtà che si discosta dai dati presentati in precedenza, evidenziando una dicotomia tra gli strumenti utilizzati dalle aziende, oggi non più adeguati per dialogare con clienti, e prospect sempre più tecnologici. 3 Speciale Bilanci: L’Arena giornale di Verona dal 1866
  5. 5. Nota metodologicaLo Speciale Bilanci del quotidiano l’Arena ha preso in considerazione solo le società dicapitali e pertanto, non si hanno a disposizione quei settori con altre forme giuridiche:la scelta è stata dettata dal fatto che solo per le società di capitali si ha a disposizionepubblicamente il bilancio d’esercizio.Le 654 imprese selezionate rappresentano un campione pari al 4,4% delle 14687 societàcomplessivamente analizzabili, e hanno prodotto nel 2009 un fatturato complessivo di38158 milioni di euro, che si può stimare quale circa il 76% del fatturato complessivo4.L’analisi effettuata prende in considerazione quei distretti che hanno al loro interno almeno10 società al di sopra dei 10 milioni di fatturato nel 2009; tali distretti sono: alimentare,calzaturiero, marmo, grafico-cartaio, vino, logistica, termomeccanica, abbigliamento,macchinari. Infine, dato che Verona è uno dei poli turistici più importanti d’Italia, abbiamodeciso di aggiungere anche le 10 più rappresentative aziende alberghiere. 5Il 2009 rispetto al 2008 ha registrato un calo medio del fatturato del 3,2%, ma nonostante lacrisi, ci sono anche segnali che mostrano un recupero di efficienza e di una decisa volontà direazione, che si vede dalla tenuta degli investimenti e, sopratutto, dall’aumento dei mezzipropri.Nonostante la crisi abbiamo deciso di osservare come le aziende più performanti delcomparto veronese affrontino il mobile marketing.Possiamo osservare nell’analisi, l’utilizzo del mobile settore per settore, per poi in conclusionefare una panoramica generale. Abbiamo utilizzato i seguenti indici per analizzare le aziende:possesso del sito internet aziendale, ottimizzazione accesso mobile, presenza su googleplaces, foursquare, facebook, facebook places.4 Speciale Bilanci: L’Arena giornale di Verona dal 1866
  6. 6. ANALISI COMPARTI INDUSTRIALI Le top 10 delle costruzioni di edifici Delle top 10 delle costruzioni di edifici il 40% possiede un sito internet, mentre il 70% è presente su Google places. Applicazioni, Frosquare e Facebook non sono considerati importanti per questo settore, il 100% non li utilizza. Le top 10 dell’ingrosso ferramenta6 Le top 10 dell’ingrosso ferramenta sono presenti su internet ma solo il 20% dei siti è ottimizzato per il mobile. Il 30% e il 20% è presente rispettivamente su facebook e su facebook places. Nessuno utilizza le applicazioni, il 10% è presente su Foursquare e l’intero campione si trova su Google places.
  7. 7. Le top 8 del settore strutture di metalloLe 8 migliori aziende del settore strutture di metallo, possiedono tutte il sito internet, sonopresenti su Google places e il 50% dei siti è ottimizzato per il mobile. Applicazioni, Facebooke Facebook places non sono considerati, mentre solo 12,5% è presente su Foursquare.Le top 10 dell’ingrosso ortofrutta 7Le top 10 dell’ingrosso ortofrutta possiedono un sito internet ma di queste nessuna èottimizzata per mobile. Tutte sono presenti su Google places, mentre non hanno suscitatointeresse Foursquare, Facebook places e le applicazioni.
  8. 8. Le top 10 dell’ingrosso di alimentari e bevande Delle top 10 dell’ingrosso di alimentari e bevande solo il 70% è presente in rete, il 60% dei siti è visibile su mobile e di questi solo il 30% è ottimizzato. L’80% è presente su Google places, mentre solo il 10% ha aderito a Foursquare. Facebook e Facebook places hanno ottenuto rispettivamente il 20% e il 10%. Le top 10 del commercio al dettaglio di alimentari e bevande8 Delle top 10 del commercio al dettaglio di alimentari e bevande solo il 10% ha un sito ottimizzato per mobile e un 30% un sito visibile. Tutte le aziende sono presenti su Google places e solo il 30% è presente su Facebook places. Applicazioni, Facebook e Foursquare non sono presenti.
  9. 9. Le top 10 dell’ingrosso dei prodotti farmaceuticiLe top 10 dell’ingrosso dei prodotti farmaceutici sono presenti per il 50% sui mobile, masolo il 20% è ottimizzato. Il 50% è presente su Facebook e il 20% su Facebook places. L’80%si trova su Google places e il 10% su Foursquare.Le top 10 del commercio auto 9Le top 10 del commercio auto sono le aziende maggiormente presenti sui mobile, non tantoper quanto riguarda il sito, (20% ottimizzato e 40% sito non ottimizzato), ma per quantoriguarda i Social, localizzazioni e applicazioni. Infatti il 30% possiede delle applicazioni, il90%, il 60% e il 40% è localizzato rispettivamente su Google places, Facebook places eFoursquare. Il 50% possiede una fanpage su Facebook.
  10. 10. Le top 10 dell’ingrosso dei combustibili Delle top 10 dell’ingrosso dei combustibili solo il 50% possiede un sito internet e sil 10% è ottimizzato per Mobile. Il 90% è localizzabile su Google places, il 30% su Facebook places e il 20% Foursquare. Applicazione e Facebook non sono interessanti. Le top 10 del vino10 Delle top 10 del vino il 70% non ha siti ottimizzati per Mobile, prediligono la localizzazione, il 100% è presente su Google Places, il 50% su Facebook places e il 10% su Foursquare. Solo il 20% ha una fanpage di Facebook e nessuno ha applicazioni.
  11. 11. Le top 10 del tessile-abbigliamentoDelle top 10 del tessile-abbigliamento il 90% possiede un sito e solo il 20% è ottimizzatoper mobile, mentre un 40% non è visibile. Google places ottiene il 90% di adesioni, mentreFoursquare e Facebook places hanno ottenuto solo il 10%. Applicazioni e Facebook nonsono considerati interessanti.Le top 10 della termomeccanica 11Delle top 10 della termomeccanica il 20% possiede un sito ottimizzato per mobile, mentreil 50% non è ottimizzato. Google places e Facebook places hanno ottenuto l’80% e il 30%.Facebook solo il 10%, mentre applicazioni e Foursquare non sono interessanti.
  12. 12. Le top 10 del marmo Delle top 10 del marmo il 60% dei siti è visibile su Mobile ma non ottimizzato, mentre il 40% non è visibile. Google places è considerato importante e tutte le aziende sono presenti. Mentre Applicazioni, Foursquare, Facebook e Facebook places non riscontrato alcun interesse. Le top 10 dei macchinari12 Le top 10 dei macchinari hanno il 70% dei siti visibili su mobile ma non ottimizzati e il 20% è ottimizzato. L’80% è iscritto a Google places, mentre Applicazioni, Foursquare, Facebook places non sono considerati.
  13. 13. Le top 10 della logisticaDelle top 10 della logistica solo il 10% è ottimizzato per mobile, mentre il 60% è visibile. Il90% è presente su Google places e il 40% è su Facebook places. Foursquare ottiene il 10%,mentre il 30% possiede una fanpage di Facebook. Le applicazioni non sono considerateinteressanti.Le top 10 del grafico-cartario 13Le top 10 del grafico-cartario sono presenti per il 50% con siti visibili ma non ottimizzati esolo il 10% con siti ottimizzati per Mobile. Tutte le aziende sono presenti su Google places,mentre solo il 10% è su Foursquare, Facebook places e Facebook.
  14. 14. Le top 10 del calzaturiero Le top 10 del calzaturiero hanno il 40% di siti ottimizzati per Mobile e il 40% visibili ma non ottimizzati. Tutte sono presenti su Google places, mentre le altre variabili non sono considerate interessanti. Le top 10 dell’alimentare14 Delle top 10 dell’alimentare, il 30% possiede un sito ottimizzato per mobile, mentre il 20% non è ottimizzato. Tutte le aziende sono presenti su Google places, il 60% su Fourquare, il 40% su Facebook e il 30% su Facebook places.
  15. 15. I 10 top HotelI top 10 Hotel sono presenti per il 50% con siti ottimizzati per mobile e per il 30% visibili.Tutte le aziende sono presenti su Google places e Foursquare, mentre il 60% e il 70% èpresente rispettivamente su Facebook e Facebook places. Le applicazioni non sonoconsiderate interessanti. 15
  16. 16. PANORAMICA CAMPIONE ANALIZZATO: 188 AZIENDE Osservando la panoramica sulle 188 aziende analizzate emergono i seguenti dati. In questo caso analizzeremo singolarmente ogni variabile. Dalla torta possiamo vedere che il 19,15% possiede un sito ottimizzato, mentre il 47,34% è visibile sul mobile ma non è ottimizzato. Il 33,51% non è visibile.16 Per quanto riguarda Google places il 92,02% delle aziende è presente, mentre solo il 7,98% ha deciso di non aderire o non conosce le potenzialità di questo strumento.
  17. 17. Le applicazioni non hanno riscontrato per il momento molto successo, come possiamovedere dai dati, solo 1,6% possiede un’applicazione. 17Delle 188 aziende solo il 15,96% è iscritto a Foursquare, la percentuale restante non conosceo non è interessata a questo social.
  18. 18. Per quanto riguarda la fanpage di Facebook solo il 19,15% delle aziende ne possiede una.18 Delle 188 aziende il 22,34% è presente su Facebook Places, la percentuale restante non conosce o non è interessata a questo social.
  19. 19. ESEMPI DI ANDAMENTI DELLE VISITE A SITIPRESENTI SUI CANALI MOBILENegozio articoli sportiviVisite mobile 2010/2011 19
  20. 20. Hotel Visite mobile 2010/201120
  21. 21. PortaleVisite mobile 2010/2011 21
  22. 22. Scuola di lingue Visite mobile 2010/201122
  23. 23. CONCLUSIONIDalla studio si evince una dicotomia tra la percezione che le aziende hanno dell’utilitàdell’uso dei canali di marketing mobile e i benefici in termini di visite e accessi che invecequesti canali portano con sé.La nostra esperienza e i dati a supporto ci dimostrano infatti che le visite mobile sonocresciute in media del 200% tra 2009 e 2010.Consigliamo:- di possedere un sito aziendale ottimizzato per i motori di ricerca e la navigazione mobile, in modo da rendersi facilmente reperibili dagli utenti;- di utilizzare prodotti/servizi basati sulla localizzazione per facilitare gli utenti mobile nel raggiungere l’attività, perché è normale per un utente di smartphone cercare informazioni locali. Importanti sono Google places, Facebook places, Foursquare;- di elaborare un strategia multi-canale, perché l’utente utilizza il telefono all’interno del negozio, guarda la versione mobile del sito, utilizza le app per cercare e quindi decide l’acquisto;- infine, di implementare e integrare una strategia di marketing con il mobile advertising, che sfrutta il fatto che le persone utilizzano il loro smartphone mentre consumano altri media, e ne sono di conseguenza influenzati. 23
  24. 24. www.mediarete.it - info@mediarete.it

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