Corso Gruppi di Lettura

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Corso di formazione per bibliotecari di pubblica lettura del Sistema Bibliotecario Milano Est: "Come organizzare e condurre un Gruppo di Lettura", a cura di Roberto Spoldi (Biblioteca di Segrate) e Luigi Favalli (sociologo, esperto di gestione nei gruppi e esperto letterario). Giugno 2008

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Corso Gruppi di Lettura

  1. 1. COME ORGANIZZARE E CONDURRE UN GRUPPO DI LETTURA Corso di formazione per bibliotecari di pubblica lettura Sistema Bibliotecario Milano Est 4 e 11 giugno 2008 Segrate (MI), Biblioteca Comunale A cura di Luigi Favalli e Roberto Spoldi
  2. 2. PRESENTAZIONE DEL CORSO <ul><li>4 GIUGNO 2008: PRIMO INCONTRO </li></ul><ul><li>Che cos’è un Gruppo di Lettura (GdL) </li></ul><ul><li>La storia dei Gruppi di Lettura </li></ul><ul><li>Come costituire il Gruppo (la realtà del territorio, pubblicizzare l’iniziativa) </li></ul><ul><li>Come si muovono “i primi passi” </li></ul><ul><li>Il luogo, la durata, l’ora, la frequenza degli incontri, il numero dei partecipanti e la funzione del “circolo” </li></ul><ul><li>Pausa caffè (a cura di D come Donna) </li></ul><ul><li>Il ruolo del bibliotecario: l’organizzazione del prestito </li></ul><ul><li>La figura del coordinatore/bibliotecario (prima parte) </li></ul>
  3. 3. PRESENTAZIONE DEL CORSO <ul><li>11 GIUGNO 2008: SECONDO INCONTRO </li></ul><ul><li>Riepilogo del primo incontro </li></ul><ul><li>La figura del coordinatore/bibliotecario (seconda parte): </li></ul><ul><li>le regole d’oro e i nuovi ingressi </li></ul><ul><li>La scelta del libro </li></ul><ul><li>Pausa caffè (a cura di D come Donna) </li></ul><ul><li>Le iniziative particolari del GdL: incontri con gli autori </li></ul><ul><li>seminari di letteratura, il gruppo di lettura in giardino, bibliografie, ecc… </li></ul><ul><li>Il GdL e il web 2.0 </li></ul><ul><li>I servizi di segreteria (raccolta dei dati, </li></ul><ul><li>le comunicazioni, il calendario degli incontri) </li></ul><ul><li>I costi </li></ul>
  4. 4. 1.CHE COS’È UN GRUPPO DI LETTURA (GDL)
  5. 5. <ul><li>Un gruppo di lettura è un gruppo di persone che di comune accordo si incontra regolarmente in un luogo per parlare di libri </li></ul>
  6. 6. <ul><li>Il mettere insieme, per condividerlo, il piacere della lettura, è la molla che fa scattare la voglia di creare un gruppo di lettura </li></ul><ul><li>Le persone aderiscono a un GdL anche per una serie di altri motivi (che più avanti saranno trattati): </li></ul><ul><li>- stimolo per nuove letture </li></ul><ul><li>- socializzazione </li></ul><ul><li>- fuga dalle incombenze famigliari / lavorative </li></ul><ul><li>- biblioterapia </li></ul><ul><li>- autoeducazione </li></ul><ul><li>- ecc… </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Il parlare insieme con altri di uno stesso libro non significa discutere o confrontarsi; vuol dire, piuttosto, scambiarsi i propri punti di vista, rispettati da tutti i partecipanti, senza venire tacciati o derisi, in un clima disteso e piacevole, intorno alla stessa lettura fatta </li></ul>
  8. 8. <ul><li>In pratica, un gruppo di lettura nasce quando qualcuno decide di prendere l’iniziativa per organizzarlo; ad esempio: </li></ul><ul><li>una biblioteca </li></ul><ul><li>una associazione </li></ul><ul><li>una scuola </li></ul><ul><li>un gruppo di amici </li></ul><ul><li>ecc… </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Gli elementi caratteristici di un GdL sono: </li></ul><ul><li>un gruppo di persone </li></ul><ul><li>il luogo </li></ul><ul><li>il libro </li></ul><ul><li>il coordinatore-bibliotecario </li></ul><ul><li>oppure: </li></ul><ul><li>il coordinatore e il bibliotecario </li></ul>
  10. 10. 2. LA STORIA DEI GDL SUSAN RICKER KNOX (1874-1959) “ Reading in the Garden”, 1925
  11. 11. <ul><li>I GdL affondano le loro radici nella pratica della lettura individuale, solitaria e privata </li></ul><ul><li>Questa pratica è figlia di quel processo avvenuto nel XVIII sec. chiamato “rivoluzione della lettura” : da una lettura “ intensiva e ripetitiva ” a una “ estensiva, moderna, secolarizzata ” </li></ul><ul><li>È un tipo di lettura che si sviluppò tra ‘800 e ‘900 nel nuovo pubblico del romanzo: le lettrici delle classi medie delle città </li></ul><ul><li>Entro la fine del XIX sec. il tradizionale divario fra i tassi di alfabetismo maschile e femminile si attenua </li></ul>
  12. 12. questa donna, come tutte le lettrici raffigurate tra la fine otto e novecento, è un’antesignana delle moderne nozioni di privato e di intimità
  13. 13. <ul><li>La nascita e la potenziale crescita del fenomeno dei Gruppi di Lettura, a livello globale: </li></ul><ul><li>è strettamente connessa alla mutazione in corso nel campo della comunicazione, dal forte ruolo dei media (TV e radio), dall’avvento di internet e dalla natura stessa della società. </li></ul><ul><li>è erede di esperienze di tipo psicoanalitico (es: gruppi di auto-aiuto) o dei gruppi politici femminili (anni ’70) </li></ul><ul><li>è legata alla crescita della società civile, alla consapevolezza dei consumatori, e alla cosiddetta “ecologia della lettura” </li></ul>
  14. 14. Oggi, nel mondo, i gruppi di lettura sono una vera e propria GALASSIA Differiscono per: origini culturali struttura / organizzazione
  15. 15. <ul><li>Da qualsiasi parte i gruppi di lettura: </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>sono forme di associazionismo con una forte componente femminile </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>non sono gruppi di lettura a alta voce </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>mettono al centro la condivisione per il piacere della lettura </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>i partecipanti praticano prima una lettura individuale e privata </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>da quella lettura solitaria il gruppo “si ascolta”: ognuno, legittimamente, cerca un proprio interessato tornaconto, cioè, trova e ricava un “guadagno” </li></ul>
  16. 16. <ul><li>Ecco qual è il “guadagno”: </li></ul><ul><li>un’altra lettura è possibile </li></ul><ul><li>“ finalmente scopro molti libri che avrei desiderato leggere ma non sapevo nemmeno che esistessero” </li></ul><ul><li>nel gruppo si impara che a fondamento della lettura sta il rispetto reciproco dei punti di vista dei “compagni” lettori, quindi della libertà e inviolabilità di chi ci legge accanto </li></ul><ul><li>il gruppo insegna l’importanza dell’ascolto reciproco </li></ul>
  17. 17. <ul><li>“ reading pride”: l’orgoglio di leggere e di trovare i propri simili </li></ul><ul><li>i GdL possono rappresentare, specialmente per un pubblico femminile , una fuga dalle pressioni della casa, della famiglia, dei figli e del lavoro, o una fuga dalla solitudine </li></ul><ul><li>i GdL rappresentano forme di socializzazione in un ambito intellettualmente stimolante </li></ul><ul><li>i GdL possono avere aspetti “biblio-terapeutici” che portano miglioramenti della personalità e maggiore consapevolezza sul mondo </li></ul><ul><li>altro… </li></ul>
  18. 18. I GRUPPI DI LETTURA NEL MONDO <ul><li>Stati Uniti / Canada </li></ul><ul><li>Fenomeno di massa </li></ul>Europa Istituzione culturale  BIBLIOTECHE
  19. 19. - 1643: anne hutchinson - XIX secolo - XX secolo: anni ’40 grandi opere - anni ’50  ’80 i GdL seguono l’evoluzione della società americana: gruppi autogestiti femministi omosessuali ecc… I GDL NEGLI STATI UNITI E IN CANADA
  20. 20. 1996: LA SVOLTA The Oprah Winfrey Show I GRUPPI DI LETTURA DIVENTANO DEFINITIVAMENTE UN FENOMENO DI MASSA
  21. 21. I GdL in Spagna: clubes de lectura <ul><li>La nascita e la diffusione dei GdL spagnoli derivano dal Post-Franchismo  anni ’80 </li></ul><ul><li>Promotrici furono le municipalità e la rete bibliotecaria nazionale. </li></ul><ul><li>Grande ruolo fu rivestito </li></ul><ul><li>dalla bibliotecaria Blanca Calvo  </li></ul><ul><li>I GdL spagnoli possono essere definiti come “una chiamata a raccolta di una rappresentativa minoranza del pubblico dei lettori soprattutto legato alle biblioteche” </li></ul><ul><li>Hanno grandi sovvenzioni municipali-governative </li></ul><ul><li>Una delle più importanti caratteristiche è l’incontro con l’autore del libro letto </li></ul>
  22. 22. I GdL in Italia
  23. 23. <ul><li> QUANDO NASCONO </li></ul><ul><li>Il fenomeno nasce e si diffonde a metà anni ’90 </li></ul><ul><li>Rallentamento fine anni ’90 </li></ul><ul><li>“ Rinascita” primi anni 2000 </li></ul>
  24. 24. <ul><li> QUANTI E CHI SONO </li></ul><ul><li>Oggi si contano circa 135 gruppi di lettura, organizzati da: </li></ul><ul><li>in prevalenza biblioteche civiche insieme con associazioni </li></ul><ul><li>associazioni </li></ul><ul><li>scuole </li></ul><ul><li>privati </li></ul><ul><li>librerie </li></ul><ul><li>enti o istituti </li></ul><ul><li>Gruppi di lettura virtuali in internet </li></ul>
  25. 25. <ul><li>DOVE SONO </li></ul><ul><li>La maggior parte si trova nel Nord Italia (soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige) </li></ul><ul><li>Pochi nel Centro Italia (a eccezione di Roma) </li></ul><ul><li>Scarsi o del tutto assenti al Sud e nelle Isole </li></ul><ul><li>In rete (virtuali) </li></ul>
  26. 26. 3. COME COSTITUIRE IL GRUPPO DI LETTURA La realtà del territorio Pubblicizzare l’iniziativa
  27. 27. <ul><li>considerare la realtà del territorio </li></ul><ul><li>trovare eventuali associazioni presenti nel territorio per coinvolgere nel progetto </li></ul><ul><li>trovare anche altri partner da coinvolgere (es: gruppi di donne che si ritrovano a bere il tè; gruppi di anziani, ecc…) </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>Una volta terminata la ricerca parte il vero e proprio GdL: predisporre il messaggio di presentazione per la pubblicizzazione con luogo, data e orario del primo incontro </li></ul>
  28. 28. <ul><li>Pubblicizzare l’iniziativa: </li></ul><ul><li>Il primo passo è quello di scrivere il messaggio informativo della nascita del GdL su un volantino, su un manifesto o su una brochure </li></ul><ul><li>Occorre spiegare molto chiaramente che cosa si intende per GdL </li></ul><ul><li>Abbiamo ragione di pensare dalla nostra esperienza (confermata da una importante ricerca britannica) che la maggior parte delle persone non sappiano in che cosa consiste un gruppo di lettura </li></ul>
  29. 29. <ul><li>Il GdL non è come una scuola </li></ul><ul><li>Non si è sottoposti a un esame </li></ul><ul><li>Il Gdl non è come gruppo di lettura a alta voce </li></ul><ul><li>Non è un gruppo con un insegnante che tiene delle lezioni </li></ul><ul><li>Ricordiamo che il GdL è un gruppo di persone che di comune accordo si incontra regolarmente in un luogo per parlare di libri </li></ul><ul><li>in cui si è liberi di esprimere la propria opinione </li></ul><ul><li>e in cui si parla della lettura che ognuno a fatto (la lettura di un romanzo) </li></ul>
  30. 30. <ul><li>Nel “costruire” il messaggio informativo occorre: </li></ul><ul><li>tenere presente che stiamo offrendo un prodotto/servizio </li></ul><ul><li>usare un linguaggio semplice, chiaro, e conciso </li></ul><ul><li>usare alcune parole-chiave, quali: libro, incontrarsi, chiaccherare, insieme, piacere, gratuito, libero… </li></ul> QUELLO CHE SAREBBE MEGLIO INDICARE NEL MESSAGGIO…
  31. 31. ad esempio:
  32. 32. <ul><li> QUELLO CHE SAREBBE MEGLIO NON INDICARE NEL MESSAGGIO… </li></ul><ul><li>Non scrivere un messaggio troppo lungo con stile pedante, freddo e distaccato </li></ul><ul><li>Non indicare un numero ristretto di partecipanti: no all’esclusività o all’ elite </li></ul><ul><li>Non usare la parola CONDIVISIONE </li></ul><ul><li>Non Usare la parola CONFRONTO </li></ul><ul><li>Non usare il verbo DISCUTERE </li></ul>
  33. 33. <ul><li>Non declinare all’imperativo il verbo “leggere” </li></ul><ul><li>Non essere falsamente modesti (es: “Ci chiamiamo semplicemente gruppo di lettura…”) </li></ul><ul><li>Non usare il verbo “rinascere” se si ha già avuto, in passato, un gruppo: trasmette l’idea di una morte precedente, il che è negativo. </li></ul>
  34. 34. <ul><li>Una volta scritto il messaggio, alcuni suggerimenti: </li></ul><ul><li>predisporre graficamente il volantino/brochure </li></ul><ul><li>pubblicazione in rete (siti, blog, ecc…) </li></ul><ul><li>comunicato stampa </li></ul><ul><li>comunicare la notizia ai mezzi d’informazione locali (periodici, radio,ecc…) </li></ul><ul><li>predisporre locandine in biblioteca </li></ul><ul><li>predisporre segnalibri da inserire nei libri dati al prestito o nelle novità </li></ul><ul><li>coinvolgere lettori forti </li></ul><ul><li>inviare la notizia attraverso una mailing list </li></ul><ul><li>visite personali presso i centri civici, terza età </li></ul><ul><li>ecc… </li></ul>
  35. 35. 4. MUOVERE I PRIMI PASSI…
  36. 36. <ul><li>Nel primo/secondo incontro: </li></ul><ul><li>E’ auspicabile che gli organizzatori arrivino per primi predisponendo l’ambiente </li></ul><ul><li>“ Welcome” (saluto da parte di rappresentanti delle istituzioni, del bibliotecario, ecc…) </li></ul><ul><li>Spiegare ai presenti cosa si intende per GdL </li></ul><ul><li>aver già stabilito il luogo, i tempi, e il romanzo da distribuire qualsiasi sia la composizione dei presenti (sono semplicemente delle indicazioni di massima) </li></ul>
  37. 37. <ul><li>Per i primi due incontri trovare e distribuire un romanzo disponibile in 15/20 copie: per esperienza e statistiche le persone saranno in maggioranza donne per cui si tratterrà di un romanzo di genere femminile. Ad esempio: </li></ul>Elena Ferrante, I giorni dell’abbandono Magda Szabò, La porta Michael Cunninghum, Le ore Patrick McGrath, Follia
  38. 38. <ul><li>Per la scelta di quale genere di libro scegliere (romanzo, racconto, saggio) se ne parlerà oltre </li></ul><ul><li>Raccogliere l’elenco dei partecipanti con indirizzo, telefono, email </li></ul><ul><li>Distribuire il libro scelto (per la gestione del prestito si vedrà oltre) </li></ul><ul><li>Rinfresco finale </li></ul>
  39. 39. 5. IL LUOGO, LA DURATA, L’ORA, LA FREQUENZA DEGLI INCONTRI E LA FUNZIONE DEL “CIRCOLO”
  40. 40. <ul><li>Il luogo </li></ul><ul><li>Secondo noi il luogo più adatto è l’interno delle biblioteche: </li></ul><ul><li>si convive con i libri che sono il fulcro dell’interesse </li></ul><ul><li>funzione psicologica del luogo con i libri </li></ul><ul><li>si valorizza la struttura cioè la Biblioteca </li></ul><ul><li>sarà facile per il bibliotecario reperire il locale </li></ul>
  41. 41. L’ora degli incontri <ul><li>Individuare la disponibilità del tempo libero dei partecipanti </li></ul><ul><li>Se i partecipanti sono persone che lavorano e dispongono delle ore serali  GDL SERA </li></ul><ul><li>Se invece sono persone più avanti in età (specialmente donne che non amano uscire di casa la sera)  GDL POMERIGGIO </li></ul><ul><li>La scelta sarà fatta in base al numero delle adesioni (pomeriggio o sera) </li></ul><ul><li>Inizio incontri: GdL sera 21.00; </li></ul><ul><li>GdL pomeriggio 16.00 </li></ul>
  42. 42. L’ora degli incontri <ul><li>Il Coordinatore dovrà adeguarsi alla scelta fatta dai partecipanti: </li></ul><ul><li>se è un coordinatore esterno e dispone di tempo libero potrà coordinare un GdL sia al pomeriggio sia alla sera </li></ul><ul><li>se coordinatore è il bibliotecario dovrà concordare la sua partecipazione con l’organizzazione dell’ufficio </li></ul>
  43. 43. La durata degli incontri <ul><li>Circa la durata di ogni </li></ul><ul><li>incontro non superare </li></ul><ul><li>mai le due ore. </li></ul><ul><li>Sarà comunque una </li></ul><ul><li>decisione da prendersi </li></ul><ul><li>considerando la </li></ul><ul><li>partecipazione dei presenti </li></ul>
  44. 44. Il giorno degli incontri <ul><li>Concordare con i partecipanti tenendo conto della maggioranza </li></ul>
  45. 45. La frequenza degli incontri <ul><li>Per “frequenza” si intende ogni quanti giorni il gruppo di lettura si riunisce. </li></ul><ul><li>Suggeriamo ogni 21 giorni, perché: </li></ul><ul><li>i “lettori lenti” hanno la possibilità di leggere il libro </li></ul><ul><li>se si andasse oltre i 21 giorni, i “lettori forti” avrebbero già letto un altro libro </li></ul><ul><li>è un tempo ragionevole per reperire il maggior numero di copie del libro </li></ul>
  46. 46. Il numero dei partecipanti <ul><li>Tutti possono aderire senza limitazioni </li></ul><ul><li>20 numero ottimale </li></ul><ul><li>I partecipanti possono aumentare sensibilmente  il numero tenderà a stabilizzarsi sulla ventina di persone </li></ul><ul><li>Non rifiutare nessuno </li></ul>
  47. 47. <ul><li>La funzione del “circolo” </li></ul><ul><li>suggeriamo la disposizione a circolo per: </li></ul><ul><li>sentirsi tutti allo stesso livello (non c’è un vertice) </li></ul><ul><li>tutti possono vedersi in viso durante gli interventi senza disposizioni gerarchiche </li></ul><ul><li>sconsigliamo vivamente di mettere dei tavoli </li></ul><ul><li>suggeriamo, invece, </li></ul><ul><li>1/2 tavolini bassi sui quali disporre calendari, bibliografie, ecc… </li></ul>
  48. 48. 6. IL RUOLO DEL BIBLIOTECARIO: L’ORGANIZZAZIONE DEL PRESTITO
  49. 49. <ul><li>Creare una tessera unica per il GdL chiamata, ad esempio, “Gruppo di Lettura XXX” </li></ul><ul><li>Su questa tessera richiedere, tramite prestito interbibliotecario, il maggior numero di copie almeno due settimane prima della data dell’incontro </li></ul>
  50. 50. <ul><li> Se le copie del libro scelto non si riescono a recuperare nel Sistema/i Bibliotecario/i…: </li></ul><ul><li>sostituire la scelta </li></ul><ul><li>o la biblioteca fornisce un certo budget per l’acquisto </li></ul><ul><li>o i lettori acquistano il libro </li></ul><ul><li>Comunque sia è consigliabile suggerire ai partecipanti lo scambio tra di loro del testo scelto </li></ul>
  51. 51. <ul><li>Una volta che siamo in possesso delle copie del libro: </li></ul><ul><li>trovare un luogo specifico al banco prestiti dove tenere i libri del gruppo </li></ul><ul><li>procurarsi un raccoglitore o un quaderno con l’elenco dei partecipanti, dove segnare, per ciascuno, i prestiti e le richieste qualora mancasse qualche copia. </li></ul><ul><li>al banco prestito predisporre una bacheca oppure usare lo stesso raccoglitore per informare i colleghi della situazione dei prestiti </li></ul>
  52. 52. <ul><li>il periodo del prestito solitamente corrisponde </li></ul><ul><li>a due mesi </li></ul><ul><li>nel caso si dovesse prolungare oltre il prestito contattare le biblioteche di riferimento </li></ul><ul><li>è consigliabile non dimostrarsi rigidi </li></ul><ul><li>è fondamentale un buon rapporto con i lettori. </li></ul>
  53. 53. <ul><li>Alcuni accorgimenti indispensabili: </li></ul><ul><li>curare gli indirizzi </li></ul><ul><li>curare la mailing list </li></ul><ul><li>inviare mail che ricordino le date degli incontri allegando il calendario </li></ul><ul><li>comunicare le date degli incontri all’informatore comunale, sul sito della biblioteca o a quello del Comune oppure alla brochure informativa delle iniziative (o altro…) </li></ul><ul><li>fare abbastanza copie dei calendari predisponendoli accanto alla bacheca e nel posto deputato ai libri del gruppo al banco prestiti. </li></ul>
  54. 54. <ul><li>Altri accorgimenti che abbiamo valutato essere utili per una migliore organizzazione degli incontri: </li></ul><ul><li>predisporre bibliografie dell’autore del libro scelto per il successivo incontro (farne abbastanza copie, distribuzione ai partecipanti, metterla online) </li></ul><ul><li>creare un blog </li></ul><ul><li>curare la bacheca del gruppo di lettura </li></ul><ul><li>esporre su tavoli o girelle i libri letti dal gruppo come consigli di lettura per gli altri lettori della biblioteca </li></ul>
  55. 55. 7. LA FIGURA DEL COORDINATORE / BIBLIOTECARIO (PRIMA PARTE)
  56. 56. <ul><li>Il coordinatore può essere </li></ul><ul><li>Il bibliotecario </li></ul><ul><li>Una persona esterna </li></ul>
  57. 57. La figura del coordinatore: le caratteristiche <ul><li>deve dimostrarsi allo stesso livello di tutti </li></ul><ul><li>non deve essere direttivo </li></ul><ul><li>possedere capacità conoscenze esperienze che emergano in modo discreto e sobrio. </li></ul><ul><li>non deve schierarsi a favore di nessuno dei partecipanti qualora sorgano divergenze </li></ul><ul><li>deve saper gestire le proprie emozioni </li></ul>
  58. 58. <ul><li>tenere sempre presente che le opinioni sono frutto del vissuto dei lettori </li></ul><ul><li>coordinare l’intervento dei partecipanti (senza sollecitare nessuno) </li></ul><ul><li>nel coordinare prestare attenzione affinché non ci sia nessuno che prevarichi (prevaricare vuol dire non consentire agli altri di potersi esprimere) </li></ul>
  59. 59. <ul><li>11 Giugno 2008 </li></ul><ul><li>Bentornati! </li></ul><ul><li>Dove eravamo rimasti… </li></ul>
  60. 60. <ul><li>RIEPILOGO DEL PRIMO INCONTRO </li></ul><ul><li>4 GIUGNO 2008 </li></ul><ul><li>Che cos’è un Gruppo di Lettura (GdL) </li></ul><ul><li>La storia dei Gruppi di Lettura </li></ul><ul><li>Come costituire il Gruppo (la realtà del territorio, pubblicizzare l’iniziativa) </li></ul><ul><li>Come si muovono “i primi passi” </li></ul><ul><li>Il luogo, la durata, l’ora, la frequenza degli incontri, il numero dei partecipanti e la funzione del “circolo” </li></ul><ul><li>Il ruolo del bibliotecario: l’organizzazione del prestito </li></ul><ul><li>La figura del coordinatore/bibliotecario (prima parte) </li></ul>
  61. 61. <ul><li>11 GIUGNO 2008: SECONDO INCONTRO </li></ul><ul><li>La figura del coordinatore/bibliotecario (seconda parte): </li></ul><ul><li>( le regole d’oro e i nuovi ingressi) </li></ul><ul><li>La scelta del libro </li></ul><ul><li>Pausa caffè (a cura di D come Donna) </li></ul><ul><li>Il GdL e il web 2.0 </li></ul><ul><li>Le iniziative particolari del GdL </li></ul><ul><li>( incontri con gli autori, seminari di letteratura, il gruppo </li></ul><ul><li>di lettura in giardino, bibliografie, dal mondo, ecc …) </li></ul><ul><li>I servizi di segreteria </li></ul><ul><li>( raccolta dei dati, le comunicazioni, il calendario degli incontri ) </li></ul><ul><li>I costi </li></ul>
  62. 62. <ul><li>8. LA FIGURA DEL COORDINATORE / BIBLIOTECARIO (SECONDA PARTE) </li></ul>
  63. 63. <ul><li>Il coordinatore: </li></ul><ul><li>Deve saper gestire le proprie emozioni </li></ul><ul><li>Sapersi tenere in disparte mantenendo, tuttavia, il coordinamento del gruppo </li></ul><ul><li>Non fornirà mai per primo il proprio punto di vista </li></ul><ul><li>Se nessuno parla, suggerisce i primi spunti di conversazione (es: “Cosa ne pensate del tal personaggio?”; “Vi è piaciuto il libro?”, ecc…) </li></ul>
  64. 64. <ul><li>Considerare i partecipanti tutti allo stesso livello </li></ul><ul><li>Creare un gruppo omogeneo </li></ul><ul><li>Evitare divari tra i partecipanti </li></ul><ul><li>Tenere la conversazione mirata al libro di cui si parla </li></ul><ul><li>Consentire a chi vuole di esprimere il proprio vissuto che sia però inerente al tema del romanzo </li></ul><ul><li>Non si lasci influenzare da eventuali giudizi espressi prima dell’incontro </li></ul>
  65. 65. <ul><li>Le “regole d’oro” (*) </li></ul><ul><li>Queste “regole d’oro” </li></ul><ul><li>si riferiscono sia al coordinatore/bibliotecario sia al gruppo dei partecipanti affinché si contribuisca nel modo migliore all’incontro: </li></ul>
  66. 66. <ul><li>evitare discussioni incrociate e non parlare contemporaneamente a un altro membro; </li></ul><ul><li>essere rispettosi e avere la mente aperta; </li></ul><ul><li>cercare di non ripetere quello che gli altri hanno già detto, ma contribuire con qualcosa di nuovo o con integrazioni al commento precedente; </li></ul>
  67. 67. <ul><li>ricordarsi che non esistono torto e ragione, ma solo differenze di opinioni; </li></ul><ul><li>essere disponibili a imparare dagli altri; </li></ul><ul><li>se si è estroversi, bisogna stare attenti a lasciare modo agli altri di esprimere i loro pensieri. </li></ul><ul><li>(*) queste regole sono state estratte e adattate da: “Reading Group Choices: Selections for Lively book discussions” (2002), p. 111 </li></ul>
  68. 68. I nuovi partecipanti <ul><li>Il coordinatore presenta al gruppo i nuovi partecipanti </li></ul><ul><li>Il coordinatore spiega ai nuovi partecipanti come avvengono gli incontri del GdL </li></ul><ul><li>Al termine dell’incontro, prendere nota dei loro dati (email; telefono; ecc… di questo se ne parlerà oltre nei “servizi di segreteria”) </li></ul>
  69. 69. I partecipanti che lasciano il GdL <ul><li> Perché cambiano residenza </li></ul><ul><li> Per impegni di lavoro </li></ul><ul><li> Per problemi famigliari </li></ul> Per incompatibilità (di vario tipo) con altri partecipanti  Perché “destabilizzano” il gruppo
  70. 70. “ Dramatis Personae” <ul><li>La professoressa </li></ul>L’editore Il regista La primadonna Il Signor No La silenziosa
  71. 71. <ul><li>9 . LA SCELTA </li></ul><ul><li>DEL LIBRO </li></ul>
  72. 72. <ul><li>La scelta del libro </li></ul><ul><li>Nella slide “muovere i primi passi” </li></ul><ul><li>si è parlato della scelta dei primi </li></ul><ul><li>due romanzi; </li></ul><ul><li>Quale tipo di libro scegliere: </li></ul><ul><li>Romanzo </li></ul><ul><li>Saggio </li></ul><ul><li>racconti </li></ul>
  73. 73. <ul><li>Perché il ROMANZO </li></ul><ul><li>Perché non il racconto </li></ul><ul><li>Perché non il saggio </li></ul><ul><li>Perché non la poesia </li></ul>
  74. 74. <ul><li> </li></ul><ul><li>Può accadere che la maggior parte dei partecipanti al GdL non approvi un libro: questo non deve minimamente essere vissuto con un senso di colpa da chi l’ha proposto e se qualcuno domandasse chi ha proposto quel libro sviare il discorso non fornendo il nome. </li></ul>
  75. 75. <ul><li>10. IL GDL </li></ul><ul><li>E IL WEB 2.0 </li></ul>
  76. 76. <ul><li>Creare un blog per il proprio GdL, mettere le foto o i video degli incontri in rete, far sì che il GdL abbia anche un suo spazio in internet non è un obbligo </li></ul><ul><li>È però un utile </li></ul><ul><li>e facile valore </li></ul><ul><li>aggiunto </li></ul>
  77. 77. <ul><li>Prima di creare un blog, consigliamo di valutare il tempo che si avrà a disposizione e individuare chi saranno i curatori (ad esempio il bibliotecario, il coordinatore, un lettore,…) </li></ul><ul><li>I blog e tutti quegli strumenti che internet ci mette a disposizione open source (flickr per le foto, myspace, ecc…) sono “costruiti” di volta in volta da noi e per diventare buoni strumenti hanno bisogno di essere aggiornati </li></ul>
  78. 78. <ul><li>Nessuno spavento però! </li></ul><ul><li>Le nuove tecnologie, come appunto i blog, sono facili da usare, e possono essere molto utili per arricchire il GdL! </li></ul><ul><li>Ma anche per la Biblioteca e per voi bibliotecari </li></ul><ul><li>Creare un blog per il GdL può essere una buona occasione per avvicinarvi al web 2.0, prendendo parte alle cosiddette “reti partecipative” (tra breve capiremo ciò di cui stiamo parlando) </li></ul>
  79. 79. <ul><li>Cerchiamo allora di capire di cosa stiamo parlando: </li></ul><ul><li>Cos’è un blog? Cos’è il Web 2.0? e le “reti partecipative”? </li></ul><ul><li>Può essere importante che il GdL abbia uno spazio in rete? </li></ul><ul><li>Che relazione c’è tra GdL e la rete? </li></ul>
  80. 80. <ul><li>Il Web 2.0 non è nato dal nulla e improvvisamente. </li></ul><ul><li>Da quando il nostro collegamento a internet è cambiato grazie all’uso della banda larga è iniziata una “rivoluzione” nell’internet. </li></ul><ul><li>Sono nate piattaforme e certe tecnologie che prima semplicemente non potevano esistere </li></ul><ul><li>Il web 2.0 è lo sviluppo naturale del web </li></ul><ul><li>Quello che è cambiato nel web è l’utente </li></ul>
  81. 81. Il Web 2.0 è come una città… Con web 2.0 si intende….
  82. 82. <ul><li>che le persone sono il contenuto dei siti; </li></ul><ul><li>ciò significa che un sito non è popolato con informazioni a consumo degli utenti. </li></ul><ul><li>Al contrario, i servizi sono forniti ai singoli utenti per loro stessi e per costruire reti di amici ed altri gruppi (professionali, ricreativi, ecc.). </li></ul><ul><li>Il contenuto di un sito, poi, comprende informazioni fornite dagli utenti che attraggono nuovi membri di una rete in continua espansione . (esempi: blog e flickr) </li></ul>
  83. 83. <ul><li>Il web 2.0 favorisce uno strano fenomeno: la competenza delle moltitudini: alcune ricerche sulla qualità del “prendere decisioni di massa” hanno mostrato quanto i gruppi siano particolarmente accurati nei loro giudizi (esempio: ebay) </li></ul><ul><li>Altre caratteristiche (API; Beta; più persone lo usano più il software migliora; folksonomie/tags) </li></ul>
  84. 84. http://www.flickr.com/photos/54439153@N00/
  85. 85. <ul><li>Le biblioteche non sono rimaste indifferenti al web 2.0 </li></ul><ul><li>Per le biblioteche si parla di Library 2.0 </li></ul><ul><li>La Library 2.0 è un tentativo di applicare i concetti del Web 2.0 agli obiettivi della biblioteca. </li></ul>
  86. 86. <ul><li>In particolare: il blog del GdL </li></ul>
  87. 87. <ul><li>In particolare: il blog del GdL </li></ul><ul><li>Perché creare un blog per il GdL? </li></ul><ul><li>Le “reti partecipative” rendono possibile, per la Biblioteca dei fenomeni, il più importante dei quali è questo: la biblioteca invita alla partecipazione </li></ul><ul><li>Può proporre ulteriori spunti di conversazione ai partecipanti del GdL e a quelli “remoti” (che seguono il GdL da “lontano”) </li></ul>
  88. 88. <ul><li>Può proporre ulteriori spunti di conversazione ai partecipanti del GdL e a quelli “remoti” (che seguono il GdL da “lontano”) </li></ul><ul><li>Essendo un diario elettronico, può fungere da “diario del GdL” riportando i resoconti degli incontri, le foto delle riunioni, ecc… </li></ul><ul><li>E’ facile da creare, da usare e da aggiornare </li></ul><ul><li>I blog sono sistemi testati su larga scala, funzionano e sono strumenti di grandi siti partecipativi come, a esempio “Blogger” </li></ul><ul><li>Non costano niente, sono open source </li></ul>
  89. 89. <ul><li>Stimolando i commenti dei lettori, il blog può trasmettere una sensazione di contatto diretto con i lettori soprattutto “remoti”. Questo tipo di blog rappresenta una fonte immediata di feedback su ciò che si sta facendo e su cosa deve essere migliorato. </li></ul><ul><li>Offre la possibilità di mettersi in contatto con i partecipanti potenziali, facendosi conoscere, raccontando la sua storia (es: elenco dei libri che ha letto, dove si riunisce, quando, ecc...) </li></ul>
  90. 90. <ul><li>http://gruppoletturasegrate.blogspot.com/ </li></ul>
  91. 91. 11. LE INIZIATIVE PARTICOLARI DEL GDL
  92. 92. <ul><li>Le iniziative particolari sono utilissime perché: </li></ul><ul><li>tengono desto il GdL </li></ul><ul><li>creano quell’aspettativa che toglie dalla monotonia in cui talvolta il GdL può incorrere </li></ul><ul><li>ai partecipanti divertono e piacciono stimoli che creino ulteriori scambi di pareri </li></ul>
  93. 93. <ul><li>Incontri con Autori </li></ul>
  94. 94. <ul><li>Seminari di letteratura </li></ul>
  95. 95. <ul><li>Incontri con Autori locali </li></ul>
  96. 96. <ul><li>Iniziative particolari: </li></ul><ul><li>Incontri con esperti di letteratura </li></ul><ul><li>Incontri con poeti </li></ul><ul><li>Incontri con esperti di teatro o attori </li></ul><ul><li>Incontri con esperti di pittura </li></ul>
  97. 97. <ul><li>… e ancora </li></ul>Bibliografie Book crossing “ Il libro che vi ha cambiato la vita” “ Il libro che vorreste salvare” Recensioni
  98. 98. <ul><li>Il rinfresco… </li></ul>
  99. 99. <ul><li>Il GdL in giardino sotto le stelle </li></ul>Il “compleanno” del GdL Il GdL in alcuni momenti dell’anno… Il GdL a Natale
  100. 100. Dal mondo…
  101. 101. <ul><li>One City, One Book </li></ul><ul><li>“ un’intera città legge un romanzo”: dalla lettura dello stesso libro sorgono iniziative culturali legate all’autore e al libro stesso (gruppi di lettura; incontri con l’autore, dibattiti riguardanti le tematiche del romanzo, concerti, ecc…). </li></ul>
  102. 102. Dublino, Irlanda http:// onecityonebook.wordpress.com /
  103. 103. <ul><li>Reading Group Tour : viaggio del gruppo di lettura nelle città degli autori dei libri letti </li></ul><ul><li>Reading Group Pic-nic </li></ul><ul><li>Reading Group Lunch </li></ul><ul><li>Reading Group Costume Party : i partecipanti si “travestono” dei personaggi dei libri letti durante l’anno </li></ul>
  104. 104. 12. I SERVIZI DI SEGRETERIA
  105. 105. <ul><li>Con “servizi di segreteria” vogliamo riferirci a quel lavoro necessario e facoltativo che serve per gestire al meglio il gruppo dal punto di vista logistico e organizzativo. </li></ul><ul><li>Di questo argomento ne abbiamo già accennato nel “muovere i primi passi” e nella “organizzazione del prestito”. </li></ul><ul><li>Parleremo: </li></ul><ul><li>Della “raccolta dei dati personali” </li></ul><ul><li>Delle “comunicazioni” </li></ul><ul><li>Del “calendario degli incontri” </li></ul>
  106. 106. <ul><li>La raccolta dei dati </li></ul><ul><li>Al primo incontro... </li></ul><ul><li>al termine dell’incontro fare una registrazione dei dati (chiedendo con cautela se c’è interesse per un successivo incontro) </li></ul><ul><li>predisporre un elenco dei partecipanti ai quali inviare le comunicazioni del GdL </li></ul><ul><li>Negli incontri successivi... </li></ul><ul><li>stessa prassi con aggiornamenti dell’elenco dei partecipanti </li></ul>
  107. 107. <ul><li>Comunicazioni </li></ul><ul><li>Le comunicazioni (calendario, bio-bibliografie dell’autore del libro scelto per l’incontro successivo, iniziative, informazioni, ecc…) avverranno: </li></ul><ul><li>tramite mail </li></ul><ul><li>tramite posta per chi non ha un indirizzo di posta elettronica </li></ul><ul><li>durante gli incontri </li></ul><ul><li>in biblioteca predisporre materiale cartaceo (calendari, brochure informative, bibliografie) a disposizione del pubblico al banco prestiti o in un punto prescelto (es: a fianco o nella bacheca apposita) </li></ul>
  108. 108. <ul><li>Il calendario degli incontri </li></ul><ul><li>La nostra esperienza: </li></ul><ul><li>Il calendario copre tre/quattro incontri, sul quale si elencano le date degli incontri e per ognuna si indica: </li></ul><ul><li>il libro di cui si parla in quella data </li></ul><ul><li>il libro che si distribuisce e di cui si parlerà la volta successiva </li></ul><ul><li>il libro che si decide di leggere che verrà distribuito nell’incontro successivo </li></ul>
  109. 109. <ul><li>questo consente di decidere in anticipo i libri di cui si avrà la disponibilità e di consentire ai partecipanti di suggerire l’inserimento delle loro proposte di lettura. </li></ul><ul><li>vedere esempio di calendario in cartella </li></ul><ul><li>Altre esperienze </li></ul>
  110. 110. <ul><li>13. I COSTI </li></ul>
  111. 111. <ul><li>Eventuali costi: </li></ul><ul><li>“ costi minimi” per l’ordinaria organizzazione </li></ul><ul><li>(es: cancelleria, ecc…) </li></ul><ul><li>Ore straordinarie per il bibliotecario </li></ul><ul><li>Consulenza per coordinatore esterno </li></ul><ul><li>Budget per acquisto libri </li></ul>
  112. 112. <ul><li>Grazie, e arrivederci! </li></ul><ul><li>Recapiti e info </li></ul><ul><li>Sistema Bibliotecario Milano Est </li></ul><ul><li>Via Francesco Bianchi, 18 - 20060 Melzo </li></ul><ul><li>tel. 02 95712871 Fax 02 95711250 </li></ul><ul><li>Responsabile: Fabio Pessina </li></ul><ul><li>email: [email_address] </li></ul><ul><li>sito: http://www.bibliomilanoest.it </li></ul><ul><li>Luigi Favalli </li></ul><ul><li>tel. 022131793 </li></ul><ul><li>email: luigi.favalli@yahoo.it </li></ul><ul><li>Roberto Spoldi </li></ul><ul><li>tel. Ufficio: 0221870035 </li></ul><ul><li>Mobile: 3493739956 </li></ul><ul><li>email: rb.spoldi@comune.segrate.mi.it </li></ul><ul><li>http://gruppoletturasegrate.blogspot.com/ </li></ul>

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